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mercoledì 26 gennaio 2011

Traditori ed eversori

Cassano torna a Marassi con la maglia del Milan (gli sta male). Aveva giurato eterno amore ai colori blucerchiati, poi ha fatto in modo di farsi cacciare (un tribunale lo ha riconosciuto colpevole marcio, sanzionandolo in maniera clamorosa): ha dunque tradito la promessa, una città, un amore. Ha sputato su un popolo che da subito lo aveva amato sulla fiducia, regalandogli un'altra formidabile e immeritata chance sportiva ed umana. Stasera ha ricevuto i fischi che si merita, ora veda di stare zitto e di dimenticarci, di stronzate offensive come quelle dette il giorno della presentazione in rossonero ne abbiamo abbastanza. Lui non crescerà mai, noi ci siamo rotti. Ok? Si goda la sua nuova avventura, felice di aver trovato una società che non bada troppo all'etica, dopo una che pur di rispettarla non ha esitato a rinunciare a due o tre decine di milioni di euro.

Dalle intercettazioni della corte del premier emergono giorno dopo giorno retroscena di uno squallore insopportabile, oltre ad ipotesi di reato di notevole gravità. Ma i fedelissimi, incuranti del ridicolo, continuano a chiudere gli occhi di fronte all'evidenza. Carfagna, ministro non certo per meriti politici (curriculum zero), parla di persecuzione dei pm. Berlusconi di complotto. Bossi di scartoffie. Questi qui sono eversori. Dileggiano le istituzioni, denigrano la magistratura, si credono al di sopra della legge, si rifiutano di sottoporsi al giudizio dei giudici, la cui autorità non riconoscono. Non hanno neppure la dignità di dimettersi da una carica pubblica di cui non sono degni e di farsi giudicare alla pari di qualsiasi altro cittadino (ma potendo difendersi molto meglio in virtù delle paccate di miliardi possedute). Sono un pericolo per l'unità e la natura democratica dello Stato italiano. Il loro comportamento, le loro parole sono quelle di eversori. Stanno demolendo la Repubblica, per la quale tanto sangue è stato versato dai nostri nonni. Vanno fermati.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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