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mercoledì 5 agosto 2020

Vento di cambiamento


Cosa c’è di straordinario nella vicenda del Ponte San Giorgio?
Il fatto che sia stato tirato su un ponte nuovo in due anni. Due anni nei quali si è anche dovuto progettarlo, rimuovere le macerie di quello venuto giù e i tronchi rimasti in piedi, e farlo con calma, per via dell’inchiesta in corso e della necessità di repertare tutti i frammenti.  E’ un lasso di tempo oggettivamente incredibile, quanto a brevità. Un ponte lo si tira su anche in 4 mesi, ma bene e facendo prima quel che si è detto, no.
Come mai per la prima volta in Italia è accaduta una cosa del genere?
Certamente per la procedura snella e semplificata, che in altri contesti (per esempio senza l’onda emotiva dei 43 morti) porterebbe quasi sicuramente ad abusi, corruzioni etc.
E poi per la nuova aria che si respira da marzo 2018, quando per la seconda volta in 5 anni un numero incredibile di votanti ha chiesto con forza un Governo nuovo, diverso dai precedenti, e lo ha in buona parte avuto, prima gialloverde ora giallorosa, ma sempre avendo come maggiorita la componente “nuova”.
Genova ci ha messo la sua fiera, dignitosa e silente operosità.
Speriamo che questo vento di cambiamento (che vorrei ancora più forte ma che cozza contro resistenze radicate) non si fermi. 

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giovedì 16 luglio 2020

Gli amici addolorati partecipano

Spiace per tutti i giornali e svariati battitori liberi (ex dipendenti e collaboratori, amici, etc) che ricevendo cosipicui investimenti pubblicitari e prebende di altro tipo (legittime, sia chiaro) dai Padroni hanno cercato per mesi di nasconderne le colpe e di evitare la revoca della di loro concessione.
Spiace molto.
Comunque i miliardari se ne vanno con una discreta buonuscita, non proprio un misero argent de poche: qualche grigliata di ferragosto dovrebbe uscirci ancora!
#Morandi #Governo
#MediaServi

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venerdì 27 dicembre 2019

Bere e guidare


Il discorso: "bevo due o tre bicchieri e poi riesco a tornare a casa lo stesso senza problemi" io posso pure starlo a sentire, nel senso che se tu mi costringi, pistola alla testa, a bere due o tre bicchieri a stomaco vuoto e poi a guidare sino a casa io lo faccio e ti assicuro che non ammazzo nessuno, per mia colpa perlomeno.
Ma è e resta una immane boiata. Per almeno 4 motivi:
1) violi comunque una legge, che ha un senso e che, se beccato, ti causerà parecchie noie, pratiche e legali;
2) io magari ci riesco, perchè guido prudente sempre e quindi sarei ancora più cauto in quel caso, ma su 10 a cui fai bere quei bicchieri, almeno 6 o 7 rischieranno fortemente di provocare grossi guai a sé e agli altri;
3) per quanto tu possa comunque farcela senza grandi rischi, non sei comunque per definizione nelle condizioni ottimali per guidare, questo è un fatto, e quindi manchi di rispetto agli altri e a te stesso;
4) se un tizio quella sera vuole uccidersi e si butta davanti a te, e tu lo prendi in pieno con modalità tali per cui si può dire che lo avresti preso e ucciso anche da sobrio, passerai comunque da assassino ubriaco.
Direi che sono 4 motivi sufficienti per fare quello che faccio io: quando guido nemmeno un cioccolatino al liquore, senza alcuna eccezione; anche perché se bevo non voglio dover stare a contare le gocce.

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mercoledì 16 ottobre 2019

Drastico aumento delle sanzioni per chi commette un certo tipo di infrazioni alla guida

Nel 2009 le vittime di incidenti d'auto sono in crescita del 5% circa. Il numero di punti sottratti alle patenti del 32% circa.
Come si vede la sottrazione di punti non funziona al livello preventivo ma solo sanzionatorio. Non dico che non sia un buon sistema, ma non ha effetti di prevenzione.
Il 35% degli incidenti, inoltre, avviene per la perdita di controllo dell'auto. E questo la dice lunga su di chi sia la colpa.
(fonte: La Nazione)

Occorre aumentare in maniera spaventosa le sanzioni per chi usa il telefono mentre guida (o addirittura naviga e messaggia) e per chi eccede i limiti di velocità di più di 30km/h o guida in modo pericoloso. Le multe attuali non funzionano.

Un esempio. Guidi col telefono in mano o sulle ginocchia?
Oppure: In centro (50 km/h) vai a 90?
O ancora: sorpassi al semaforo o in rotonda con manovra pericolosa?
Sanzione: 5.000 euro, se non pagati entro 30 gg confisca veicolo sino al saldo e comunque per un minimo di 3 mesi. 50 o 100 euro non sono deterrente, 5.000 sì.

Se provochi morti o invalidi permanenti ed eri ubriaco, drogato o impasticcato, anche se non hai colpa tecnica nel sinistro: oltre a quel che oggi prevede la legge, revoca definitiva della patente. Ho detto definitiva, eh.

Se giri e non sei assicurato? 10.000 euro di multa e veicolo fermo 1 anno. Non perchè io difenda le assicurazioni (ahaha) ma perchè se provochi un ferito o un morto e non hai l'assicurazione sei nei guai tu per tutta la vita e anche il ferito o chi piange il morto.

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domenica 22 settembre 2019

Maiali rock e maiali e basta

Come è noto, ascoltare mentre si guida canzoni con bpm (battiti per minuto) troppo alti, per esempio alcuni pezzi rock, rende più aggressivi nello stile di guida (accelerate improvvise, sorpassi, maggiore possibilità di distrarsi) quindi aumenta il rischio, per noi e per gli altri. Rischiate di uccidere uno che magari adora Dvorak...
E’ parimenti noto che per guidare come maiali molti di voi non necessitano dell’ascolto di alcun brano musicale.

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sabato 9 marzo 2019

Tav, lancio una provocazione abbastanza seria

Ormai la questione del Tav si può così descrivere.

Da una parte:
-dati oggettivi
-analisi costi-benefici
-autorevoli pareri fondati sui numeri;

dall'altra:
-suggestioni
-preferenze
-ipotesi strampalate
-dati vecchi e superati oppure manipolati
-invenzioni di sana pianta
-balle pazzesche
-schiera infinita di persone, partiti e media che fino a poco tempo fa erano notav e ora sono pro, senza argomenti seri a sostenere tale punto di vista
-pressioni di ogni tipo
-atteggiamenti irrazionali e fideistici.

Quindi poiché non se ne esce, ed è ovvio che se dovessimo decidere sulla base della logica, del buon senso e dei numeri il tav non si dovrebbe fare, io propongo questo:

facciamo comunque pagare le tangenti, che poi mi sembra quello che sta a cuore ad alcune persone...facciamole pagare comunque, così almeno le persone che ora si agitano si tranquillizzano e non facciamo l'opera, almeno non distruggiamo una valle... in questo modo lo Stato sopporta sempre un costo ma inferiore a quello che dovrebbe sopportare nel caso di realizzazione dell'opera, e l'opera stessa non si fa, salvando la valle e la logica.

Pensateci.

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sabato 23 luglio 2016

Alla fine, cosa importa sapere?

Alla fine, poco importa se si tratta di un tedesco di origini iraniane che ce l'ha con turchi, bulli e bimbi, o di un radicalizzato Isis che si frega già le mani per le vergini che lo attendono (campa cavallo), di un tunisino nizzardo o di normale mentecatto bastardo. Che mi importa se ad armarlo contro inermi clienti di un centro commerciale è stata la follia gidaista o una sua follia personale? Se crede di fare questo macello per Allah o per vendicarsi di un bulletto che a scuola lo prendeva per il culo (e forse tutti i torti non li aveva, sebbene un bullo resti un vomito della terra)? Alla fine, anche morire perchè un deficiente invade la tua corsia è stupido e senza logica, e stende coltri pesanti sul presunto senso intimo della vita. Cosa mi importa sapere se si è alzato male dal letto o se pianificava la cosa da mesi (al massimo può essere utile per capire le inefficienze della sicurezza)? Se gridava frasi contro i turchi o per il suo dio o contro i suoi demoni personali? Alla fine, resta quel che è, un miserabile che ha compito un abominio, e che ricorderemo indistintamente assieme ad altri miserabili come lui (non avrai statue, caro demente). Non mi interessa sapere quanti peli superflui ha un verme.

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sabato 16 luglio 2016

Ogni 10 minuti, tutti i giorni, per tutto il giorno

Su una linea a binario unico sulla quale si è scelto di non investire in sicurezza (es: scmt) e di ritardare per motivi ignobili e di anni il già finanziato raddoppio (ma ovviamente l'unico a pagare sarà chi ha alzato la paletta) passavano 50 treni al giorno, adesso ne passano 140 con punte di 190. 140 treni in 19 ore. Ogni 10 minuti si deve ripetere l'assurda pratica del fonogramma, nel 2016. A questo punto io non mi stupisco che sia successo questo orribile disastro, ma che non sia successo prima. Non è possibile pensare di far lavorare la gente in simili condizioni: l'errore è in agguato, controlli incrociati non ce ne sono, un attimo e decine di innocenti volano via.

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sabato 14 maggio 2016

Un cretino al culo

Quasi ogni mattina becco uno (o una, eh) che nel tratto tutto curve mi sta attaccato al culo, automobilisticamente parlando. E magari prova il sorpasso più volte, così per stressare le palline, e poi rientra (ma non in sé purtroppo). A me non vibra nemmeno un pelo, sia chiaro, tuttavia è scocciante, come quando hai una mosca in macchina, anzi no, la mosca è peggio. Se tocco il pedale del freno un secondo quello diventa un graffito sulla mia carrozzeria. Sono quelli che fanno il tratto tutto curve a 70 rischiando la vita loro (chissene) e di innocenti (cosa gravissima), e poi arrivano in centro 20 secondi prima di me. Ma trovare un metodo contraccettivo sicuro per la celeberrima mamma dei cretini?

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sabato 30 aprile 2016

Prima premiavano l'ubriaco assassino, adesso massacrano il povero cristo

La nuova legge sull'omicidio stradale è fatta male: vi stupite, dato che l'ha concepita questo governo? Da secoli aspettiamo una legge che punisca severamente chi si droga, beve e poi uccide al volante, magari fuggendo, cavandosela con un buffetto sulla guancia; adesso arriva e ci lamentiamo? Eh già. Vediamo perché. Non è che una legge, anche se fatta male, debba soddisfare per forza chi da tempo immemorabile aspetta una legge, fatta bene.
Siamo passati da un eccesso all'altro: per decenni abbiamo visto persone uccidere e poi uccidere di nuovo e riavere sempre la patente, considerato un diritto ineliminabile del cittadino italiano, patente che del resto si ottiene facilmente, non ci vuole questa scienza. Ebbene, adesso la si prende sempre facilmente, ma se fai un normale incidente da distrazione (chi vuole fare un incidente? ovvio che se succede, almeno uno dei due un piccolo errore l'ha fatto) sei quasi rovinato. E senza aver bevuto o esserti impasticcato, qui sta l'assurdo.
Esempio chairificatore. Ad un incrocio, con la tua auto, senza passare col rosso, senza aver bevuto o esserti drogato, senza aver superato i limiti, per distrazione non ti accorgi che quello davanti a te, in motoretta, si blocca e lo prendi. Ti sei distratto mezzo secondo, capita; lui ha inchiodato, probabilmente senza motivo. Cade e si frattura qualcosa. Ti fermi, lo aiuti, chiami i soccorsi. Ospedale. Assolutamente non in pericolo di vita. 45 giorni di referto. Ebbene, rischi concretamente 5 anni senza patente. Tempi biblici perché tu sia giudicato. Se il tuo lavoro è, poniamo, autista di bus, perdi pure il lavoro.
Vi sembra normale? Un incidente con conseguenze non gravi, dovuto a una distrazione, senza aggravanti o fughe o chissà che, punito così severamente?
E' l'ipotesi base, d'altra parte un incidente presuppone quasi sempre un errorino di una o più persone, di rado è solo fatalità. Se dai 5 anni in questo caso, vuol dire che siamo passati da un eccesso all'altro: l'ubriaco assassino impunito, prima; il povero cristo che sbaglia una cosa a spasso,  adesso. Qualcosa non torna. Guardate che a tutti può capitare di tamponare un motorino o di causare 50 giorni di referto a un passante che si butta come un pazzo sulla strada sbucando da dietro una vettura in sosta, non si richiede malafede o istinto omicida.
Al di là del fatto che mi pare che le forze dell'ordine brancolino ancora nel buio quanto a capacità di applicare il nuovo codice, dico che non ci siamo.

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sabato 9 aprile 2016

Bastardi al volante

Si può morire perché un bastardo si addormenta al volante? Sì, si può.
Puoi perdere un figlio di vent'anni in questo modo? E' successo molte volte.
Ogni volta che vedete un camion correre mettendo a rischio la vostra vita sappiate che al volante del camion c'e' un bastardo che corre per far prima e accontentare un datore di lavoro bastardo che se il dipendente non arriva in tempo lo licenzia e tutto questo per non scontentare un cliente bastardo che se non ha subito quel chiede cambia fornitore. E sappiate che i controlli sui mezzi non vengono fatti o vengono fatti male per risparmiare e che alle revisioni passerebbe anche mia nonna centenaria in coma se le mettessi su quattro gomme decenti. E che la gente mangia e beve e poi si mette al volante fregandosene dei controlli, tanto riesco a guidare.
Ogni volta che vedete qualcuno correre sappiate che è uno stron*o autonomo o uno stron*o tiranneggiato da stron*i: quel che accomuna tutti questi pezzi di merd@ è l'assoluta mancanza di rispetto per la vita umana e l'amore folle per il denaro.
Come puoi affrontare un viaggio notturno di ore alla guida di un pullman se durante il giorno non hai riposato un numero di ore sufficienti o se non stai bene o se hai mangiato un toro con contorno di spinaci a cena? Stai trasportando persone, non metti in gioco solo la tua vita. E persone sono comunque quelle che incroci sulla strada.
Per non parlare poi di quell'autista che alla partenza della gita, alle 6 del mattino, era già ubriaco.
Chi si droga e/o beve e poi guida è ancora più stron*o di chi ha sonno: è una gara fra cloache.
Siate sempre vigili e rompiballe, e tenete sempre gli occhi aperti, perché in giro c'e' pieno di stron*i. E quando siete al volante, ricordate che l'obiettivo non è andare al cinema, o arrivare prima a casa (prima di che?), ma arrivare senza danni. Ricordate: su dieci persone, almeno quattro sono pericoli assoluti, per sé e per gli altri, e due potrebbero diventarlo. Anzi: su dieci persone, la patente andrebbe tolta seduta stante a quattro, ad altri due andrebbe fatta mangiare tutta intera e mai più data, e degli altri quattro almeno due andrebbero monitorati.
Giri per le strade e ti pare che la patente l'abbiano presa tutti con la raccolta punti del supermarket, e nemmeno avevano la tessera piena di bollini.

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sabato 3 ottobre 2015

Bombolette spray e ambulanze

Quante cose penso e poi dico: possibile non siano mai venute in mente a nessuno fra quelli che possono deciderle? Esempio recente la bomboletta di spray per gli arbitri di calcio: lo dico da anni, nisba. Quest'anno hanno deciso, due lire e hai risolto bene un problema serio (parlando di sport): prima sulle punizioni era un circo equestre, e conveniva far fallo, fuori area: adesso ci si pensa. Altro esempio: ambulanze.


Non ha nessun senso che un'ambulanza attivi i lampeggianti senza sirena: è cool, ma pure stupido. Se c'e' una legge che lo prescrive, è da cambiare. La sirena e i lampeggianti dovrebbero sempre essere attivati insieme e solo nei casi in cui è prevista la sirena (che, detto fra noi, sono troppi: di notte in un vialone a che serve la sirena? Basterebbero abbaglianti e lampeggianti, se passasse la modifica che ora spiego). La ragione è che a volte non sentiamo la sirena fino a quando non abbiamo l'ambulanza a 50 metri, o perchè abbiamo la radio accesa o perchè tira vento contrario, e questo è rischioso; allo stesso modo, quando vedi a 500 metri i lampeggianti accesi, non sai mai se c'e' anche la sirena o no. Non ha senso.
Se fossero attivati insieme, di notte molte volte la sirena (che disturba anziani, bambini, malati e insonni) non servirebbe; di giorno non avresti mai dubbi: appena vedi, anche in lontananza, un lampeggiante di autoambulanza, ti attivi per lasciarla passare, senza chiederti se la sirena c'e' e non la senti ancora o se proprio non c'e'.
Sul fatto poi che troppi desiderano guidare un'ambulanza, quando invece è un compito delicato, rischioso e ingrato, mi soffermerò un'altra volta. E sui controlli che secondo me latitano, nel mondo del volontariato.

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giovedì 1 marzo 2012

Una vittima o un eroe, fate voi

C'e' una persona all'ospedale, in gravi condizioni. Si chiama Luca. E' salito su un traliccio, senza armi. Un poliziotto lo ha inseguito su per il traliccio per farlo scendere. Lui si è spinto troppo oltre, ha toccato i fili dell'alta tensione ed è caduto. Anziani, donne, gente comune, individui disarmati sono stati caricati con violenza sproporzionata e inseguiti anche per un km. Auto dei No Tav sono state incendiate, non si sa da chi. Io ho visto fumogeni, idranti e manganelli contro manifestanti disarmati. I poliziotti sono figli di operai? Bene, in quel caso agiscono indegnamente, non mi interessa se per ordini superiori. Quando fanno quel che hanno fatto sono nemici dei poveri cristi, dei contadini, degli abitanti di una valle che non vuole essere violentata. Si pongono contro di noi, contro la nostra terra, contro il cielo. Poliziotti che sfondano le vetrine di un bar? E dove hanno il permesso di farlo? Questi hanno perso la testa. Da un poliziotto mi aspetto rispetto della legge non abusi, eccessi, comportamenti da animali. Luca difendeva la terra di sua proprietà. I No Tav non sono guerriglieri, fanno resistenza non violenta. Luca era a casa sua, gli intrusi erano gli altri. La polizia stava effettuando un esproprio senza seguire la procedura legale, questo è quel che i testimoni hanno riferito. Luca è dunque una specie di vittima, o di eroe, fate voi. Difendeva la sua terra da un esproprio, la nostra terra da uno scempio. Non c'era motivo di inseguirlo su per il traliccio. Non c'e' alcun motivo per realizzare la TAV, un'opera assurda, inutile, costosissima, dannosa, con effetti e ricadute gravissimi. Da venti anni provano a realizzarla, non ce la faranno mai. Si tratta di un'opera disastrosa che non ha alcun senso. Fra i No Tav ci sono anche persone violente, certo. Ma perchè, fra la polizia sono tutti santi? I poliziotti del G8, autori di azioni animalesche e brutali, condannati definitivamente, ci consentono di dire che tutta la polizia è piena di delinquenti? No. E allora pochi violenti non inficiano la protesta non violenta e legittima dei No Tav della Val di Susa, non nascondiamoci dietro comodi alibi. Le minacce a Caselli sono gravi e assurde ma non inficiano la sostanza del problema e le ragioni della resistenza, cosi' come un maiale del G8 non ci consente di infamare tutta la polizia. Non ce la faranno mai, non si violenta la natura, non si violenta la gente, non si massacrano persone che resistono a uno scempio. Quanto a Bersani che in questo momento sta parlando a Servizio Pubblico, concordo sul no alla violenza ma per il resto quel che dice non ha senso: parla della TAV in termini superficiali e dimentica che se il paese è in ginocchio il PD della finta opposizione di questo ventennio ha colpe gravissime. Agita lo spettro delle BR: impresentabile. Secondo me non ce la faranno mai, quindi prima si fermano meglio è per tutti.

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sabato 25 giugno 2011

Consuete idiozie (parte 2: vasco rossi)

Prima di un concerto il noto rocker Vasco Rossi avrebbe avuto parole critiche contro le leggi che puniscono chi guida ubriaco: sarebbero una "vergogna".
Io non so se lo ha detto davvero. Spero smentisca. Se lo ha detto davvero si è comportato da perfetto idiota. E non occorre essere una vittima di un ubriaco al volante o il parente di una vittima per dirlo. Se Rossi vuole ubriacarsi, lo faccia a casa sua e non si metta al volante dopo: si fotta da solo senza fottere gli altri, insomma.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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giovedì 2 giugno 2011

Un ergastolo per la patente

Per favore firma anche tu e ferma gli assassini delle strade! Potrei dire causticamente che è la prima cosa di Renzi che approvo da quando lo conosco, e sarebbe comunque vero. Preferisco concentrarmi sulla proposta e invitarvi caldamente a leggerla e a firmarla. E' sacrosanta. http://www.omicidiostradale.it/proposta

Dal sito www.omicidiostradale.it riportiamo quanto segue:

La nostra proposta di legge è stata predisposta attraverso un lavoro comune fra Associazione Lorenzo Guarnieri, Associazione Gabriele Borgogni, Associazione amici e sostenitori della polizia stradale, Comune di Firenze, Polizia Municipale di Firenze e ACI Firenze.

La proposta è stata anche presentata al Presidente della Commissione trasporti della Camera che si è dimostrato disponibile a discuterla con noi e con le altre associazioni che si occupano di sicurezza stradale.

Nel caso di lesioni gravi o morte provocate da un guidatore di un veicolo che si pone alla guida in condizioni di ebrezza (tasso alcol superiore a 0,8 g/l) e/o sotto l’effetto della droga la nostra proposta in sintesi implica quanto sotto:

1
NOME
da "omicidio colposo" a "omicidio stradale"
Maggiore attenzione da parte delle procure, sarà contato come omicidio dalle questure e maggiore consapevolezza per tutti.

2
PENA
da 3-10 anni a 8-18 anni
Anche con patteggiamento e rito abbreviato si fa almeno un giorno di carcere o di misura restrittiva

3
ARRESTO
da nessuna misura cautelare a arresto in flagranza di reato
Serve da deterrente e si pone rimedio a una distorsione per cui un borseggiatore colto in flagranza a rubare 100 € va in prigione e chi uccide con l’auto ubriaco e drogato no

4
PATENTE
Da revoca temporanea a "ergastolo della patente"
Con l’introduzione della nuova legge a chi uccide sotto effetto di alcol e/o droga sarà tolta definitivamente la patente dopo il primo omicidio”.


Firmare, aggiungo io, è questione di civiltà. Firmiamo e speriamo che il testo diventi presto legge. Aspettavo una proposta così da anni.

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domenica 15 agosto 2010

Adesso sì che siamo più sicuri

ll nuovo codice della strada era entrato in vigore solo da quattro ore e mezza, ed ecco la prima maxisanzione: un automobilista si è visto portare via 62 punti in un colpo solo. Alle 4,30 di stamattina alla Polizia stradale di *** è arrivata la segnalazione di un furgone che viaggiava a zig-zag sull'autostrada A4 in direzione ***, sbandando anche sulla corsia d'emergenza. Gli agenti lo hanno aspettato e hanno dato l'alt, ma il furgone non si è fermato. Lo hanno allora inseguito per 4 chilometri, costringendolo a fermarsi (...). Qui il conducente (...) è sceso e ha cominciato a insultare i poliziotti. Ed è scattato l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Poi c'è stato l'alcoltest. Visto che il giovane ha meno di 21 anni, il suo tasso alcolemico sarebbe dovuto essere secondo le nuove regole a zero, mentre il suo fiato ha fatto impennare l'etilometro a 2,5, cinque volte il massimo consentito per gli over 21.
Conseguenze: 10 punti tolti per guida in stato di ebbrezza; 10 per aver rifiutato di sottoporsi al test per la droga; 5 per la mancanza delle cinture; 6 per essere andato a zig zag e quindi non aver rispettato la segnaletica orizzontale. Totale 31. Ma visto che l'ubriaco aveva la patente da marzo e quindi da meno di tre anni, tutti i punti tolti sono raddoppiati, salendo a 62. La patente è stata ritirata, e ora il giovane rischia una pena fino a 2 anni e dovrà subire, per aver guidato ubriaco, un processo penale. (repubblica.it del 14.08.2010)

Inoltre poichè si era giocato il jolly in questa manche perde altri 15 punti. Ma se sceglierà il pacco giusto potrà partecipare al televoto e rientrare alla guida fin da martedì grazie al ripescaggio del pubblico. Senza contare che potrà comprare una vocale e girare la ruota.
Una curiosità: 2,5 è 5 volte zero? Ma 0*2,5=0... Non è chiaro.

Quel che è chiaro è che inaspriscono due o tre sanzioni ma per le strade io ogni giorno vedo fare cose inenarrabili e controlli zero: non ci sono uomini, non ci sono pattuglie, non ci sono soldi, se li è mangiati il governo: è una svolta teorica, questo nuovo codice. Sarebbe come stabilire che chi butta le cartacce per terra si prende 5 frustate e poi venire a sapere che in tutta Italia le forze dell'ordine dispongono sì e no di 20 fruste e pure logore. L'unico fastidio che il nuovo codice mi arreca è che io, che ero uso sbronzarmi regolarmente durante i miei viaggi autostradali notturni comprando una boccia di grappa all'autogrill, dovrò ricordarmi di acquistarla all'ora di cena perchè dopo le 22 non me la venderanno più...
Infine sentite questa: per chi viaggia fino a 95 in centro abitato, a 136 sulle statali e provinciali dove il limite è 90, fino a 178 in autostrada l'importo della sanzione rimane fissato a 155 euro, ma i punti prelevati scendono da 5 a 3. Per la fascia che va da 40 a 60 km oltre il limite la sanzione aumenta da 370 a 500 euro, ma i punti prelevati da 10 svaporano a 6. Ancora un po' e sarà previsto un buffetto sulla guancia per chi guida come un criminale. Una vera stretta, eh?

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lunedì 14 settembre 2009

Chi guida, per favore, non beva per niente

Ho letto l'articolo di Giorgio Calabrese "Due bicchieri non sono una colpa" dell'1/9/2009 su "La Stampa"
(http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6340&ID_sezione=29&sezione=).

Molte considerazioni sono giuste e opportune ma, nell'insieme, non è condivisibile il messaggio che filtra. Dato che non possiamo distinguere tra corporature, stomaci pieni e vuoti, superalcolici, vini da tavola e cocktail, e nemmeno affidarci al senso di responsabilità del singolo, l'unico modo per non dover pulire continuamente l'asfalto dalle chiazze di sangue è non bere se si guida. Bere è bello, fa parte della nostra cultura, ecc: ma è essenziale per vivere? No, pertanto tutti questi distinguo sono a mio parere inutili.

Tra l'altro l'Istituto Superiore di Sanità afferma che oltre lo 0,2 di tasso di alcolemia del sangue la riposta ai riflessi è già rallentata. E, fatto pari a 1 il rischio di incidenti quando si è sobri, secondo una stima dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, questo rischio cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari a 1,5 g/l. Chiude la Consulta nazionale sull'alcol secondo cui ben il 40% degli incidenti stradali avvengono a causa degli effetti dell'alcol. Capite bene che di fronte al buon senso e a questi dati che lo corroborano le affermazioni del ministro Zaia (con due bicchieri non si è ubriachi) oltre che assurde e inopportune sono pure gravemente inesatte e, non si esagera nel dirlo, incredibili in bocca a un ministro.

Chi guida, per favore si astenga del tutto dal bere alcolici e superalcolici (oltre che dal drogarsi, impasticcarsi, rimbecillirsi, per favore): l'industria vinicola non chiuderà per questo. E se viene beccato, sia punito con durezza. Io faccio sempre così, bevo solo quando sono a casa o quando guidano gli altri: non morirò mai perchè brillo al volante. Ma, se andiamo avanti così, morirò perchè ci sono assassini irresponsabili e impuniti sulle strade. Quasi sempre le soluzioni migliori sono quelle più semplici.

Ho scritto due righe a La Stampa, che però non ha ritenuto opportuno pubblicarle. Fa niente. Forse dire che non si deve toccare vino non è così seducente come dire che un paio di bicchieri si possono buttar giù...

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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martedì 8 settembre 2009

Crimini stradali

Due ragazze sono morte alle 5.30 del mattino di domenica 6 settembre, a Roma, in pieno centro. Avevano 22 e 23 anni. Un minuto prima erano vive, poi non erano più. Un'altra, 23 anni, è in condizioni disperate. Si poteva evitare tutto questo? Spezzare la vita di tre ragazze, di tre famiglie, era proprio inevitabile? No, sarebbe bastato non ubriacarsi prima di mettersi al volante e non andare a 120 all'ora con una Punto che, a sentire quel che dice l'autista, da alcuni giorni aveva manifesfato problemi al servosterzo. Sarebbe stato sufficiente portare l'auto dal meccanico un po' prima, o non usarla proprio quella sera, o usarla ma procedendo a 50 come si conviene in centro città, o ancora meglio, decisamente meglio, andare a 50 senza essere ubriachi.

L'autista, sottufficiale della Marina, 23 anni, praticamente illeso, era sbronzo (valori superiori rispetto a quelli consentiti di più di due volte e mezzo, riportano i giornali). Inoltre, sapeva di guidare un'auto con un presunto problema (lo ha detto lui). Infine, e nonostante questo, procedeva a 120 all'ora, i due testimoni (coinvolti nell'incidente) hanno detto che andava così veloce, quella Punto, che "sembrava una bomba". L'autista dice che il servosterzo si è bloccato, la sua vista si è annebbiata, la macchina è andata dritta e allora "è successo tutto". E due ragazze non ci sono più, e un'altra è moribonda.
Se non avesse bevuto, se avesse guidato con prudenza, se, se... passano gli anni e ogni volta che l'asfalto si tinge di sangue noi siamo ancora qui a parlare di uno che guida dopo aver bevuto abbondantemente. Con Zaia, ministro di questa Repubblica, che proprio pochi giorni fa diceva che con due bicchieri al volante non si è ubriachi: può essere vero, però si può diventare carnefici di giovani vite.

Inopportune mi sono subito parse le dichiarazioni del padre dell'autista, dopo l'incidente: mio figlio non aveva bevuto e anzi non era lui alla guida. E' un bravo ragazzo. Ok, ma il 6 mattina non lo ha dimostrato per niente.
Un problema al servosterzo? Ok, appuriamolo. Ma toglie qualcosa a quel che è successo? E L'alta velocità? E il giro per i pub con il sangue pieno di alcool? E i dubbi sull'auto?
Sapete quante ne vedo di persone così, che guidano proiettoli impazziti? Controlli, zero. Punizioni, ridicole. Educazione e prevenzione: insufficienti. E allora continuiamo a girare per strade divenute flipper della morte sperando di non beccare una pallina impazzita.

Omicidio colposo, dice il giudice. A noi, come sempre in questi casi, sembra ben altro. Omicidio colposo è mettere sotto un pedone un po' imprudente che ti sbuca dal nulla, non questo.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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mercoledì 1 luglio 2009

Lo zampino del fattore umano

Viareggio, treno deragliato in stazione ed esplosione del carro cisterna carico di GPL, 17 finora i morti.

Aperta un'inchiesta dalla procura di Lucca. Al momento il fascicolo penale è a carico di ignoti. La procura di Lucca ha di fronte a sé un compito arduo: fare giustizia per le vittime del disastro cercando le responsabilità in un intrico di competenze in materia di manutenzione e di normative complesse e in rapida evoluzione sul trasporto di merci pericolose.
Il procuratore generale Beniamino Deidda, uno dei magistrati più esperti in Italia in materia di sicurezza sul lavoro, è tuttavia molto chiaro: "Questo incidente non è frutto del caso ma di precise azioni od omissioni che saranno attentamente vagliate". "Tutto ciò che circola sulla rete ferroviaria italiana - precisa il magistrato - deve essere a norma, e Trenitalia ne è responsabile". (repubblica.it, 01/07/2009)

C'entra eccome la fatalità, in quel che è successo a Viareggio. Il carro poteva deragliare in una zona disabitata, l'asse poteva spezzarsi a treno fermo in stazione, la cisterna poteva evitare di esplodere, io potevo passare di lì e ora non essere qui a scrivere, alcuni magari si sono salvati per questioni banali o per pochi minuti di ritardo o di anticipo sulle abitudini di sempre.
Ma è veramente difficile trovare tragedie al cui verificarsi l'uomo non abbia attivamente collaborato, in piccola o in grande parte, direttamente o indirettamente, appunto con azioni od omissioni, negligenza o superficialità, o in alcuni casi (non a Viareggio, sembra) per avidità o malvagità.
Il fattore umano è spesso decisivo: sembra per esempio che a salvare i passeggeri dei due treni in arrivo quella sera sul luogo della tragedia sia stata la prontezza di riflessi di un capostazione.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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giovedì 7 maggio 2009

Cialtroni ignoranti e razzisti

-1-
L'1 dicembre del 1955, a Montgomery (Alabama, USA), Rosa Parks, allora impiegata come sarta in un grande magazzino, stava tornando a casa in autobus e, poichè l'unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), ella rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine. (...)
Dalla ribellione di questa donna coraggiosa prese le mosse un vastissimo movimento di protesta e di boicottaggio fino a quando, nel 1956 il caso della signora Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, che decretò, all'unanimità, incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell'Alabama.
(wikipedia.it)

-2-
Milano - Una volta c'erano i posti riservati alle donne, agli anziani o agli invalidi. Ora il deputato della Lega Matteo Salvini propone le carrozze della metropolitana "per soli milanesi". Il capogruppo del Carroccio nel comune di Milano sceglie piazza della Scala e la presentazione dei candidati milanesi della Lega per lanciare la sua provocazione. Lo dice da leghista convinto e "da milanese che prende il tram".
"Meglio vagoni solo per extracomunitari". Convinta, appoggia l'iniziativa anche una candidata al consiglio provinciale, Raffaella Piccinni, compagna di partito del deputato leghista. Stesso principio di apartheid ma con una sfumatura leggermente diversa. Se il deputato distinge tra "milanesi" e altri, lei tra italiani ed stranieri. Per la Piccinni meglio sarebbe riservare "vagoni solo per extracomunitari". "Ci sarebbe più sicurezza", assicura.
(...)
La marcia indietro. Dinanzi al muro di condanne che le sue parole hanno sollevato, Matteo Salvini si è affrettato a fare marcia indietro: "La mia proposta sarà valida fra dieci anni se la sicurezza nei trasporti pubblici meneghini non cambierà". E poi ha precisato: "I posti saranno riservati ai milanesi sì, ma di qualsiasi razza e colore. Chi mi critica non ha mai preso certe linee a rischio. Lo faccia, e cambierà idea".
(repubblica.it)

Il primo brano tratta di un notissimo episodio risalente al 1955, in piena epoca di discriminazione razziale.
Il secondo pezzo è di oggi, 2009, Italia.

Cialtroni ignoranti e razzisti. I milanesi "di qualsiasi razza e colore" non rubano? non violentano? non uccidono? Di certo l'essere milanesi non impedisce a un individuo di vomitare idee che puzzano più del letame, almeno di questo abbiamo avuto oggi la prova.

Certo, domani diranno che si è trattato solo di una "provocazione". Dimenticando che le provocazioni possono permettersi di farle solo quelli che ragionano bene tutto l'anno. Insomma, la trita tattica del premier (dico, smentisco, ridico) fa proseliti. Oppure diranno che si è trattato di una "battuta", dimenticando che non fa ridere nemmeno un po' e che quando a farla fu Vauro (sugli assassini costruttori di case di cartapesta in Abruzzo) scattò la censura e l'indignazione universale. E anche Salvini è pagato da noi, come Vauro. Solo che Vauro fa satira e ha talento, altri dovrebbero occuparsi seriamente delle cose per fare le quali li paghiamo profumatamente e invece spargono odio razziale e rubano lo stipendio progettando revival del Ku Klux Klan.

Fermateli, questi ignoranti. Educateli o rendeteli innocui. Nel secolo scorso non si reagì in tempo, e l'umanità si macchiò del più atroce e incancellabile dei crimini. Appena ottan'anni fa, non nella preistoria. E' successo, puo' succedere ancora: certi fetidi germi sono duri a morire. Reagite, protestate! Isolate e svergognate certe idee ogni qualvolta si riaffacciano dalla fogna che le ha partorite.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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