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lunedì 10 maggio 2010

La malattia siamo noi

Il problema non è lui. O i suoi servi stupidi e dannosi. O i suoi finti oppositori. Loro sono un sintomo, sono solo uno schifoso sintomo che causa danni che impiegheremo decenni a sanare. Ma non sono la malattia, sono solo effetti viscidi e pustolosi della malattia. La malattia siamo noi, che abbiamo tollerato, appoggiato, acclamato, sostenuto, difeso simili rifiuti e che ancora oggi, sebbene si siano rivelati per quello che sono, li appoggiamo. Siamo noi che li abbiamo portati sul trono e lì li teniamo con la stupida soddisfazione tipica di un branco di sudditi decerebrati e rimbambiti dalle scemenze catodiche. Siamo noi che ogni tre o quattro anni votiamo quelli che stanno dall'altra parte convinti di cambiare e invece cambiamo solo padella. Che abbiamo delegato loro la nostra vita, il nostro paese, il nostro futuro. Che li vediamo gozzovigliare mentre a noi restano le briciole e ciò nonostante non reagiamo. Che sappiamo che rubano, si fanno corrompere, malversano, delinquono, usano la cose di tutti per i loro porci comodi e non diciamo nulla, anzi li acclamiamo ancora. E più sono arroganti, più sono disonesti, più sono così arditi da mostrare le loro malefatte a mo' di medaglie, più noi siamo felici, più siamo imbelli, più ridiamo come zucche vuote. Loro moriranno, o cadranno nel fango, o scoppieranno per indigestione ma altri verranno e prenderanno il loro posto, perchè abbiamo e avremo quel che ci meritiamo e davvero non meritiamo niente di meglio di questo insopportabile schifo. Siamo noi ad essere delle povere merde stupide, egoiste, miopi, individualiste, disoneste, irrispettose, volgari, incivili, ignoranti, disunite, disorganizzate, imbarbarite, venali, corruttibili, marce. Noi meritiamo questi idioti, questi affaristi, questi rubagalline e questi grandi speculatori, questi barbari senza valori, questi incivili senza cultura, questi vandali senza rispetto. Noi meritiamo questi omuncoli che ci conducono tronfi verso il baratro e quegli omuncoli che ridicoli e vacui fanno finta di opporsi mentre cercano disperatamente di mettere pure loro il muso nella ciotola. Meritiamo tutte le loro ignominie. Stiamo distruggendo con le nostre mani tutto quello che i nostri avi hanno costruito col sangue, non ci basteranno i secoli futuri per piangere sulla nostra irrimediabile e sconfinata stupidità e sui danni che essa avrà provocato.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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1 commento:

fioredicampo ha detto...

Anche questo l'ho condiviso... in tutti i sensi ;-)
Ciao.