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martedì 5 marzo 2024

Padri

Se mi guardo indietro, in diciotto mesi ho visto morire tre padri. Nessuno era giovanissimo, ma nessuno aveva un’età eccessiva.
Muoiono quasi sempre prima i padri, è una vecchia storia.

Se penso ai miei zii, ne sono morti tantissimi, uomini e donne, anche perché ne avevo tanti (diciotto, sopravvissuti cinque) ma adesso ho ben quattro zie vedove, inclusa mia madre.

Le tre famiglie erano oggettivamente diverse fra di loro, e poi la mamma è sempre la mamma, ma in certe famiglie il babbo è un po’ più babbo specie se la o le figlie sono femmine e non piccole.

Un padre è quasi sempre una figura secondaria: come puoi contrastare la figura della madre che ti porta in grembo, ti allatta (in un modo o nell’altro) ed è sempre quella, specialmente fino a qualche decennio fa, che ti sta più dietro e ti difende di più, dalla vita e dagli altri? E poi una volta lavorava solo il padre, e quindi era spesso via; oggi le cose sono un po' cambiate ma non moltissimo.

Oggi esistono padri un po’ diversi, che sono pure mamma, e che a volte sono più mamma della mamma, una volta questo era rarissimo, ma insomma: il dominio della mamma è ancora imbattibile. Ecco perché se mai avessi avuto un secondo figlio sarebbe stata mia intenzione condurre un esperimento innovativo riguardo all’allattamento. Mi limito a educare in modo non tradizionale la mia unica figlia.

Tornando ai tre padri, se ne sono andati e hanno lasciato un bel vuoto. In molti casi la scomparsa del padre apre il regolamento di conti, ma non sempre è così; quella della madre quasi mai, e questo perché il padre, pur se figura secondaria, è in genere quello da cui dipendono molte cose, economicamente e no.

Forse i padri son quelli che combinano più guai, anche se io credo che le donne siano solamente più astute. 
Forse sono quelli che uniscono di meno, ma anche qui non ne sono poi così tanto sicuro.
Di certo è una figura ingrata, bistrattata, secondaria. Molte diranno: a ragione. Non so. Ma così è.
Se guardiamo a quel che succedeva sino a pochissimi decenni fa, vediamo che sono quelli che rischiano di più, fanno i lavori più pesanti, affrontano le situazioni più pericolose e si consumano di più; tutto questo, unito a una maggiore forza ma a una minore resistenza fisica (non devono procreare), giustifica forse la loro minor longevità.

Quel che mi ha ispirato questo breve post è un pensiero per questi padri bistrattati che dopo aver costruito una famiglia con fatica e spesso averla anche tenuta su, sebbene in maniera non appariscente, se ne vanno e non tornano più.

Si dice che è innaturale che un genitore sopravviva a suo figlio, e può esserci del vero. In compenso la morte di un genitore è sempre una cesura netta, dolorosa, totale, una ferita slabbrata che sanguinerà sempre, che mette un punto con un prima e un dopo. Anche se tua madre ti ha allevato senza cura, anche se tuo padre era spesso assente, anche se si sono divisi malamente; figurarsi se questo non è accaduto.

Con la morte del primo genitore cominciamo un pochino a morire anche noi, che magari eravamo a quel punto già assai fiaccati dalla vita, oppure no; comincia quel processo, inavvertibile e lentissimo, che ci porterà alla fine.

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martedì 7 novembre 2023

Appena so, vi dico


Quanti anni può un essere umano condurre una vita che non lo soddisfa se non in minima parte?

Escludiamo ovviamente il caso dei poveri individui che sono gravemente ammalati o coinvolti in guerre o che sono perseguitati, che vivono in contesti sociopolitici instabili o deteriorati o che rischiano di morire di fame, parliamo di individui che non hanno di questi problemi ma possono avere alcuni o molti di tutti gli altri.

E concentriamoci sul caso più difficile, quello di una persona che non sa, se non per sommi capi, come vorrebbe che andasse la sua vita, altrimenti sarebbe più facile: io voglio vivere in Canada e fare il guardaboschi e invece sto facendo il gelataio part time sottopagato a Rieti; posso sempre prendere il coraggio a due mani e partire.

Tralasciando come detto questi casi di chiare ambizioni non soddisfatte (non ancora), magari strampalate ma legittime, affrontiamo il caso più frequente: quello di chi ha un’idea vaga di quel che vorrebbe e di quel che non vorrebbe, e si trova a vivere proprio come non vorrebbe o comunque in un modo amorfo, che subisce per inerzia e rassegnazione.
Sono le situazioni più difficili e che è più difficile cambiare.
Anche perché il gelataio di Rieti può fare quel che sappiamo se non ha legami di nessun tipo con Rieti, in caso contrario è più arduo prendere il famoso coraggio a due mani.

Quanti anni, dicevamo. Ah, saperlo. 
Appena lo appuro, vi dico, non dubitate. 

(La casa del guardaboschi, Klimt, 1912)

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lunedì 6 novembre 2023

I sogni nei periodi difficili

Nei periodi difficili si fanno sogni brutti, disturbanti, molesti, dannosi.

Non quanto ti capita una tragedia o la tua vita affronta un momento critico o impegnativo: durante non succede quasi mai di fare brutti sogni, semmai si dorme male o non si dorme, in quel caso i sogni si fanno nei mesi e negli anni a venire (la morte di un parente, per esempio, o banalmente l’esame di maturità: quelle notti le dormivi o le passavi a studiare, o le dormivi male e poco, ma i sogni sopra son venuti anni dopo e ci sono tuttora; come il ricordo dei defunti, anche se l’esame è certamente poca cosa se paragonata a un decesso, sebbene sia non poco impattante).

Nei periodi difficili invece, quelli in cui ti infili come in un imbuto che piano piano si stringe, i sogni nascono e crescono e rendono il sonno inquieto, poco ristoratore, e i risvegli allucinanti o opachi: la realtà fatica, la mattina, a cacciarne via la venefica ombra che vorrebbe allungarsi anche su parte della veglia.

In questi sogni accadono le cose più spiacevoli, quelle che inconsciamente o consapevolmente hai sempre temuto. Saltano fuori amici e parenti che non vedi da anni, situazioni passate, a volte stravolte, il tutto in una miscela impazzita ma, illogicamente, logica.

In questi periodi in cui la vita è dura, il presente carico di ansia e i pensieri sul futuro insopportabili, anche il sonno ti viene a mancare, il sonno che riposa e ristora, che rigenera.
Non hai tregua né di notte né di giorno, anche se di giorno spesso le incombenze quotidiane o la multiforme realtà ti distolgono almeno parzialmente da alcuni pensieri fissi.

Sei come un topo che si sta addentrando in una trappola, già la pre-sente ma non può che avanzare. 

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sabato 5 agosto 2023

Serenità

La Morte sa già quando io morirò: se ne ingoia migliaia ogni giorno ma non è mai sazia, è avida e infida e sa di vomito.
Il Tempo sa già quando non me ne darà più, gode a sparire d’improvviso, come gode a correre veloce quando sei sereno e a rallentare in maniera disgustosa quando sei nelle pene più atroci, ad aprirti in due quando nemmeno ci stai pensando e a tenerti per anni in un letto a vegetare quando gli va di scherzare.
il Caso sa già quando taglierà il mio filo con quelle sue forbici vigliacche dalla lama spuntata ma sufficiente per recidere un filo di vapore e di niente che tiene su tutto ma che sta su senza sapere come.
Io sono l’unico a non sapere quando tutto quello che sto facendo e pensando sparirà d’improvviso in un buco nero come il liquame delle fogne nel mare; quando sarà chiara l’estrema insensatezza del tutto e quando sarà evidente come la facile e comoda e utilissima illusione di chi non potendo ragionevolente giustificare questa vita ha deciso di declassarla in attesa di una vita migliore che sarebbe da venire non sia altro che un abile trucco per sfuggire alla disperazione e all’inerzia.
L’essere umano è sereno solo quando si dimentica di tutto questo: a ben vedere la serenità è un problema di memoria. 

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lunedì 15 maggio 2023

Fine




// Una figura alta e nera era sulla porta della mia camera da letto, stanotte verso le 4.
Con un cappello piuttosto largo. Il viso non riuscivo a vederlo.
Era dalla parte opposta rispetto a quella dove dormo io.
Mi ha portato con sé, anche se il mio corpo è rimasto immobile dov’era, a letto (da poco meno di un’ora). Non c’è stato bisogno di parlare, né ho potuto scegliere, né mi sono opposto, non capivo.
Al risveglio, quando la luce filtrava dalle fessure delle imposte, io vedevo tutto, come qualsiasi altra mattina, ma a differenza delle mattina precedenti non ero più lì e non ci sarei stato mai più.  
Era come se fossi stato lì. Naturalmente, senza poter fare o dire nulla per cambiare le cose o dare aiuto. E non è stato per niente piacevole.
Se la morte fosse questa, sarebbe una maledizione eterna, perfino peggiore della vita.
Spero che sia invece la fine di tutto questo niente che è stato, sì, ma per un attimo, e forse anche no. //
(Img: realmisterx altervista org) 

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domenica 2 ottobre 2022

I corridori della mattina dei dì di festa


Quelli che corrono, specie la domenica mattina, ti vengono incontro un po’ rossi in faccia, col marsupio e a volte il kway, e con quella faccia come a dire: scànsati che io sto salvando la mia salute, tu morirai presto.
A giudicare da come attraversano la strada per non fermarsi nemmeno un secondo pena perdere il ritmo, però, davvero non so se avranno ragione... 

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domenica 8 maggio 2022

Ultimissime dal favoloso mondo di qs


Sono irritato con i novax (d’ora in poi per brevità “qs”, cioè quegli scemi).
Un anno fa mi avevano detto che, in quanto deciso a vaccinarmi, avrei avuto problemi di salute non banali all’incirca dieci anni dopo. La cosa mi aveva turbato il giusto, voglio dire: dieci anni sono tanti, e io non faccio mai programmi oltre il mezzodì del giorno successivo. Insomma, dieci anni dopo circa avrei avuto grandi problemi di salute, per esempio tumori, o sarei morto e via.
Avevo chiesto, per amore di precisione, da quale data decorresse il termine decennale: dal giorno della prima dose? Da quello dell’ultima? Da una scelta a caso, tirando coi dadi, e compresa fra il momento in cui uno di qs aveva sparato questa immane vaccata e il momento in cui avevo perso tempo a leggerla? Nessuno di qs mi aveva chiarito il dubbio. Qualcuno addirittura parlava di dieci anni massimo, il che già era un tradimento dei patti; avere almeno 10 anni senza covid e senza deliri di qs in cambio di una morte un po’ anticipata poteva tutto sommato rappresentare un’opzione non scevra di vantaggi.
Adesso da settimane leggo di gente appartenente a qs che parla di 2-3 anni, massimo 5. In pratica ci trattano da cadaveri che camminano. Vorrei sapere in base a cosa vi è stato questo forte ridimensionamento, anche perché 2-3 anni cominciano a essere un po’ pochi, se putacaso si decidesse di farli partire dalla mia gloriosa prima dose, e io ho cose da sistemare e roba da nascondere BENE prima di crepare.
Un saluto a qs. 


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martedì 29 marzo 2022

Non se ne può più dell’ignoranza

25 mesi da Codogno e anche stasera una tizia, tifosa Samp, con la quale più volte ho discusso del tema Covid su Twitter, e che ho spesso contestato per le minchiatelle che diceva e per il fatto di definire falsi i dati ufficiali (di 150 Paesi?) senza portar prove, messa alle strette dopo aver scritto una intollerabile serie di puttan*te antiscientifiche, mi ha bloccato, affermando che l’avrei offesa, quando invece ne ho solo contestato fortemente, come faccio con tutti, le suddette puttan*te l’ho invitata più volte a smettere di diffondere informazioni false e pericolose in tema di salute. Se anche una sola persona, gonza, dovesse crederti e non si vaccinasse e poi morisse, tu l’avresti sulla coscienza. Qui si passa da Putin, che mette in galera 15 anni chi scrive o dice la parola “guerra” durante una guerra, all’Italia, Paese in cui puoi scrivere nefandezze antiscientifiche sui social e non rischiare nulla.

E’ sempre il solito film... il vaccino qua, il vaccino là , io sono giovane e sana e il mio sistema immunitario blabla, e hai visto il caso di quella ragazza genovese blabla, io e i miei familiari l’abbiamo preso ma è stato un banale raffreddore (e allora?) e i medici divono tutto e il contrario di tutto blabla, e io mi fido solo di alcuni medici blabla, etc etc: la solita serie trita e ritrita e imbarazzante di luoghi comuni, boiate e assurdità novax. Lei non crede ai medici, dice: bene, le ho detto, se dovessi stare male non chiamare il 118 ma Telegram o un tuo amico incompetente come te, sii coerente... Lascia il posto all’ospedale a noi che crediamo nella scienza... Senza vaccini e senza farmaci saremmo tutti morti da decenni... Ma lei, precisa, non crede a QUESTO vaccino, agli altri sì. Ohibò, abbiamo beccato un’esperta di tecnologia mRna, vedi che kulo? Non sa una mazza di medicina e non crede a un vaccino, a questo... E io, le ho detto, non credo al dna, alla legge di gravità (gli oggetti per me cadono a terra solo per pigrizia) e nell’evoluzione della specie... Inoltre, ho precisato, anche io non credo a tutti i medici ma solo ad alcuni, e precisamente a quelli biondi, femmine e under 35...

Questa è convinta che se uno è giovane e sano al 100% si salva dal Covid, il che è clamorosamente falso, oltre a essere un bell’atto di menefreghismo per i malati, gli anziani e i fragili, dato che vaccinarsi non è mai scelta individuale ma sempre collettiva, ed etica.

25 mesi, iddiosantissimo... 
L’ignoranza non si sana se non studi... E dopo una certa età, non si sana e basta. Non sai una cippa di una materia e parli, ripeti a pappagallo le minchiate lette qua e là, non sai nemmeno cosa è il dna e non sai distinguere i virus dai batteri e cianci...
L’ignoranza arrogante poi è uno dei mali peggiori dell’umanità.

Dice: e tu allora hai competenza? No, le dico, sono solo abbastanza intelligente ma non sono medico, infatti mi affido alla scienza, che è fallibile (essendo umana) ma è il meglio che abbiamo (il resto è sterco) e ai medici, al 97% dei medici, non a quel 2 o 3% di sciroccati laureati o di fan del transalpino detto Papaya che da decenni spara caxxate in quantità senza mai produrre uno studio scientifico a supporto.

Che squallore, e da 25 mesi. 

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mercoledì 29 dicembre 2021

Guida all’uso delle mascherine

Che cavolo, le cose basterebbe spiegarle, no? ——-Le FFP2 si indossano intanto due per volta, una sopra all’altra (ecco perché si chiamano così): si spiega la loro maggior efficacia. Inoltre le rosse sono più efficaci delle bianche: tengono lontani i fascisti e i virus non daltonici. Se hanno la valvola devono essere indossate 3 minuti circa prima del loro effettivo utilizzo: la valvola deve scaldarsi, come nelle vecchie radio. Quelle rosa stimolano i pettegolezzi, se siete uomini: da evitare. I pettegolezzi portano a maggiori fuoriuscite di droplet. Quelle gialle vi fanno sembrare già malati, quelle viola portano sfiga se andate a teatro, quelle verdi fluo vi rendono facili bersagli notturni per i cecchini novax insonni. La scienza ha una spiegazione per tutto. Le FFP3 sono meglio delle FFP2. Le FFP4 sono ancora meglio. Allo studio una FFP112Abarth, per i tipi ipocondriaci e dalla guida sportiva. Le mascherine chirurgiche solo se siete chirurghi o se siete aspiranti suicidi o se vi fidate degli altri (scusate la ripetizione). Le mascherine di comunità son buone per spannare il vetro dell’auto. Le maschere di Zorro a Carnevale. Sciarpe e foulard solo se siete tipi stilosi o se siete lombardi nell’inverno 2020. 


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domenica 28 novembre 2021

Vogliono ucciderci

L’analgesico non fa passare il mal di testa.
Voi lo avete sempre creduto, ma era un complotto.
Il mal di testa sarebbe comunque passato da solo, dopo un numero di minuti X. Passa sempre da solo, dopo X minuti.
X si calcola così.
X = (7Y + Pi greco)/8+42  dove Y= la vostra età espressa in anni, 42 è la costante di Jefferson.
Ad esempio io soffrivo molto di mal di testa sui 30 anni.
Ho preso spesso farmaci.
Ho sbagliato.
Se avessi aspettato 7x30+ 3,141592654/8+42 =68,64 minuti sarebbe passato da solo.
Invece mi sfacevo di analgesici. E ci bevevo dietro il Borsci. A volte anche due gotti di Peroni ghiacciata.
E adesso sto per morire a causa loro.
Era un complotto.
Volevano ucciderci.
Siccome tardiamo a morire, adesso ci stanno riprovando coi vaccini.
Tre dosi sono sufficienti per ammazzare il 91,23% dei vaccinati nel giro di 6 mesi, 13 giorni, 2 ore e 18 minuti dal giorno della terza dose (10 giorni in più per chi è obeso). Al restante 8,77 penseranno direttamente con esecuzioni mirate. Infine ricordo che l’area del quadrato è lato per lato, ma solo se il quadrato è consenziente, altrimenti poi sono un discreto mazzettino di cazzettini. 

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mercoledì 24 novembre 2021

Libertà




Non libero è chi non ha una casa.
Chi non ha un lavoro e non sa come mangiare.
Chi deve lavorare e spaccarsi la schiena per riempire il piatto e poco più.
Chi non riesce a sfamare suo figlio.
Chi è costretto a dormire in un cartone all’aperto.
Chi non sa dove farsi la doccia.
Non libero è chi non può fare tutto quello che gli altri possono fare e solo perché è immigrato da un altro Paese di questo mondo, o solo perché la sua pelle ha un colore diverso dal bianco o solo perché preferisce fare sesso con persone del suo sesso.
Non libero è chi prende 800 euro di pensione e deve pagare un affitto di 500.Non libero è l’orfano che marcisce nell’orfanotrofio e il disabile che nessuno aiuta e assiste.
Non libero è chi è malato terminale da anni e non può farsi staccare la spina.
Chi ha la possibilità di vaccinarsi contro un virus indisioso che ha fatto milioni di morti e milioni di malati (alcuni con ricadute pesanti e a lungo) non è privo di libertà. Ha una possibilità. Per sé e per i suoi simili.
E se non la coglie è perché non difetta di libertà, ma di neuroni.
Proprio quella mancanza che lo porta a parlare di parole di cui non conosce il significato, come LIBERTA’.

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martedì 16 novembre 2021

A distanza morale dovrà seguire distanza fisica (se sarà necessario)


Inviterei il governo dei Migliori (sic) a fare molta attenzione, perché sarebbe difficilmente digeribile penalizzare chi per due volte ha dato fiducia alla scienza, alla ragione, alla logica e al buon senso (e anche alle decisioni spesso assurde di quest'ultimo governo) e ha deciso di vaccinarsi, compiendo quindi un atto di grande responsabilità e sottoponendosi a un rischio per me minimo (però esistente) ma secondo i novax "estremo".

C'è un limite anche nei paesi burla come il nostro oltre il quale è meglio non andare nel prendere in giro chi rispetta le regole, chi si comporta in maniera civile e responsabile, premiando chi invece si comporta sempre come un puzzone asociale, menefreghista ed egoista.

La pace sociale non può prescindere dalla giustizia sociale.

Chi ha deciso di porsi al di fuori del contesto sociale con le sue scelte antiscientifiche, medievali, superstiziose e irragionevoli deve essere il primo a essere tenuto fuori fisicamente, per il periodo sufficiente, dalla stessa comunità dalla quale si è isolato moralmente decidendo di non vaccinarsi. 

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domenica 3 ottobre 2021

Quel punto




Quando una volta vai in panne in un punto...
Se anche riesci ad uscirne poi, anche dopo decenni, puoi sempre fermarti di nuovo, lì.
Ti aspetta, quel punto. 
Fatalmente ti fermerai di nuovo e di nuovo non saprai come uscirne, sarai disperato.
Non lo hai superato, sei solo riuscito a sfuggirgli una volta.
Ma, a bene vedere, mai del tutto.
Quel punto è dentro di te, è nel tuo ingranaggio fallato. 

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sabato 2 ottobre 2021

C’è poco da sognare



I miei sogni sono sempre più vividi, quasi iper-realistici; molto articolati e complessi. Il sogno, si sa, combina secondo logiche assurde (anche se Freud vi intravedeva nessi logici) frammenti di vita vissuta, di desideri, di paure, di cose sentite o viste, e lo fa in modo pazzesco, come una centrifuga, fino a comporre quadri che molto spesso un loro sviluppo coerente, si fa per dire, se non un senso, lo hanno. Utlizzano pezzi di puzzle dimenticati o mai entrati nella nostra consapevolezza, ma presenti. Combina cose recenti con cose vecchissime, un frullato psichedelico.
Sognare è segno di salute, dicono, ma io penso che sogni come questi mi disturbino il sonno e se anche la notte a va putt*ne qui è la fine.
Sono sogni non solo assolutamente vividi, come ho detto, ma coinvolgenti e complessi, che sbalestrano, che incidono sulla veglia.
Non mi drogo, sia chiaro (a parte le “droghe” consentite, tipo caffè, un po’ di alcol, colesterolo e libri), ma forse dovrei inziare, a ‘sto punto.
Secondo me è il segno che anche l’inconscio trova non più sopportabile e gestibile questa vita da sveglio e cerca di farmelo capire o comunque si ribella. 

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martedì 28 settembre 2021

Identikit di un ribelle da quattro soldi




Chi non si vaccina (escluso chi non lo fa per comprovate ragioni mediche, ovvio) non solo spesso sostiene teorie cretine e del tutto contrarie alla logica, alla scienza, alla medicina, alla matematica e alla statistica (non sempre, a volte non si vaccina basta, senza pontificare, ma son casi rari), non solo fa una scelta illogica, prescientifica, rischiosa e poco etica (e comunque quella sbagliata fra le due possibili, e sbagliata di molto), ma spesso pretende anche di essere considerato come:
-un perseguitato (il paragone con gli ebrei certifica subito che state parlando con uno che ha pochi neuroni e tutti acciaccati)
-un brillante anticonformista e uno fuori dal gregge
-uno dei pochi informati su tutto, questioni scientifiche e non
-una persona “libera”
-uno che afferma di avere il diritto di decidere quel che preferisce, fregandosene delle conseguenze per gli altri
-un complottista che vede trame ovunque, in particolare dove non ci sono (e non vede quelle poche realmente esistenti)
-un leader (e invece è solo manovrato da piccoli gruppi che diffondono falsità ben costruite e seminano il panico con dati errati o male interpretati)
-un esperto di medicina e virologia (fino a ieri confondeva virus e batteri e chiedeva l’autopsia per i malati sopravvissuti)
-un custode della Costituzione (che dice invece tutt’altro e che lui si guardava bene dal difendere quando presa a sassate da Papi, Microbo e destra in genere)
-uno che ha capito tutto e che pronostica la vostra morte certa e abbastanza rapida in seguto al vaccino
-uno che vaneggia di cure e accetterebbe dunque la prima cura che venisse scoperta, senza chiedersi, come col vaccino, cosa c’è davvero dentro e per quanto tempo è stata testata e come facciamo ad essere sicuri che non avrà effetti collaterali a lungo
-uno che sa cosa c’è davvero nel “siero” (altro errore usare questo termine), quindi grafene, metalli pesanti, chip, feti, pezzi di scimmia, etc)
-uno che parla di milioni di morti per il vaccino e non spiega dove sono
-uno che per queste baggianate butta spesso nel cesso non solo la sua credibilità, ma anche il lavoro e il futuro e, speriamo di no, la sua salute e quella dei suoi simili.

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lunedì 20 settembre 2021

Ribelli da cartoni animati


O ti ribelli a tutto e fai la rivoluzione o, meglio, vai a vivere su un monte.
Se stai qui rispetti le leggi (costituzionali), quindi mandi tuo figlio alla scuola dell’obbligo, non passi i 50 in centro, non suoni il clacson per motivi futili nell’abitato, non alzi le mani su chi ti sta sulle scatole, non rubi la merce esposta nei negozi, batti lo scontrino, non occupi il parcheggio riservato ai disabili, non lasci la spazzatura sul ciglio della strada, paghi le tasse, ti fermi al rosso, dai la precedenza a chi viene da destra, paghi bollo e assicurazione, non passi avanti agli altri alle Poste, fai entrare in casa gli agenti autorizzati a perquisire la tua abitazione, ti fermi al posto di blocco, non spargi ddt sul terrazzo di sotto per far la guerra alle zanzare del tuo terrazzo, non tagli l’erba alle tre di notte, etc. etc. E ti vaccini, se siamo in una pandemia e gli organi preposti hanno autorizzato un vaccino che la scienza medica consiglia.
Quindi se non c’è una legge che lo rende obbligatorio ma alcune leggi che lo rendono necessario per poter svolgere certe attività, e tu comunque non vuoi farlo, il tampone (a prezzo basso, certo) te lo paghi. Perché io dovrei pagare il tampone a chi fa il ribelle dando credito a teorie idiote e antiscientifiche e mettendo a rischio la mia vita oltre che la sua? Già pago le ore di religione a suo figlio, se cattolico, non dimentichiamolo. Il tampone gratis spetta solo agli under 12 e a chi non può vaccinarsi per motivi meedici, non a chi pretende di vivere in società facendo il cacchio che vuole, tutti diritti e nessun dovere, e fa pure il gradasso cianciando di libertà.

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domenica 19 settembre 2021

Più scienza e meno balle, grazie



Dal prossimo anno abolite religione (lo dico da una vita: è assurdo che io debba pagare perché il Papa possa insegnare le sue teorie ai bambini non figli miei nella scuola pubblica; se i genitori del bambino lo desiderano, lo mandano a catechismo e i soldi ce li mettono loro o il Papa, non io) e ginnastica (uno può fare sport nel tempo extrascolastico, no?) e riducete (purtroppo) materie minori (oppure aumentate le ore totale di scuola, o fate partire le primarie dai 4 anni, o riducete le perdite di tempo) MA aumentate per favore in termini assoluti e relativi le ore (e soprattutto la serietà con cui vengono fatte) di ITALIANO, MATEMATICA e SCIENZE perché di gente che non sa leggere, o non capisce quel che legge, non sa nulla di matematica e statistica, nemmeno la base (tipo la %) e non sa nulla di SCIENZA ne ho piene le tasche. Questa storia della pandemia ha evidenziato drammaticamente un problema del resto già esistente: l’ignoranza diffusa, mista ad arroganza. Gente che ha lacune enormi in tutto ci spiega il vaccino, i virus, le varianti e la pandemia, e non ha l’umiltà di affidarsi alla scienza e a gli esperti.

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martedì 7 settembre 2021

Profezie




Fra 10 ANNI chi si è vaccinato MORIRA’ (chi non si è vaccinato rischia di morire davvero, molto prima). Me lo hanno già detto in tanti. Proprio 10 anni, eh. Non 3, 7 o 15. Dieci.
Peccato, fra undici anni avevo intenzione di vincere il Nobel per la Letteratura. Spero me lo diano postumo (sempre che la commissione giudicante non si sia vaccinata, altrimenti addio...).
Altri mi dicono che 6 vaccinati su 10 avranno problemi grave al sangue o al cuore nel giro di qualche anno (qui stiamo più sul vago).
Tutte queste certezze in un mondo senza certezze sono già un po’ sospette: considerate poi che sono veicolate da ciarlatani senza nessuna competenza o da presunti medicotti che si guardano bene dal corredare simili caxxate con studi, ricerche, test. Taccio per carità di patria su francesi col nobel sul caminetto e zero studi scientifici nel cassetto.
A questo punto chi sono io, per non dire la mia?
Vi dico, ufficialmente, che tutti quelli che si sono vaccinati e che sono over 40 moriranno fra qualche decennio. Alcuni già nei prossimi anni. Vi faranno credere che sono morti per incidente stradale, diabete o rete4: non credete a simili menzogne! Al massimo 6 o 7 decenni, comunque, e poi: zac!
Non chiedetemi dimostrazioni scientifiche: dovete credermi sulla fiducia.
Le caxxate si credono sempre sulla fiducia (vedi religioni). 

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giovedì 26 agosto 2021

Ho deciso

Io da domani dormo in poltrona.
Ho letto le statistiche e moltissime persone muoiono nel proprio letto o comunque in un letto: non avete idea dei numeri. Ve li nascondono.
E’ chiaro che il letto è uno strumento che ha effetti collaterali non evidenziati: lo avranno mai testato a lungo prima di metterlo in commercio?
Io ci tengo alla mia libertà.
Non potete costringermi a dormire in un letto come fate voi, pecoroni che vi uniformate al sistema.
E’ ovvio che esiste una lobby delle onoranze funebri.
Io dormo in poltrona.
Io sono un nobed.
Preferisco dormire libero.

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domenica 15 agosto 2021

Montagnier

Cerchiamo di dirla chiara e sintetica.
Il prof. Montagnier ha un Nobel e tanti altri premi.
Bene.
E allora?
La sua carriera da anni è costellata da affermazioni che per bontà definisco curiose, molte delle quali in verità assurde o giudicate tali dalla comunità scientifica (vaccini e autismo, vaccini e 5G, memoria dell'acqua, omeopatia, papaya e altre). Per moltissime di queste affermazioni, direi per tutte, non sono stati mai forniti studi scientifici a fondamento, è chiaro il concetto?
Mancano le ricerche e gli studi a sostegno di queste affermazioni che dunque, scientificamente, al momento, non hanno alcuna rilevanza.
La scienza non è come la collezione di tappi di bottiglia, non procede per annunci, convinzioni, prese di posizione, "io dico che", ma ci vogliono ricerche, test e studi redatti secondo i criteri scientifici universalmente accettati, a sostegno di quel che si dice.
Ormai Montagnier, idolo dei novax, e ho già detto molto, è noto per le sue teorie pseudoscientifche, mai provate.
La scienza, che sarà pure conservatrice e dominata da caste di baroni, procede scientificamente, non per ciance senza prove, ricerche, studi.
Io ho una vita, non posso basarla su 'sta roba. Se mi sbaglio, saprò comunque di aver fatto la scelta più logica e sensata. Se sbaglio andando dietro a ciance non supportate da uno straccio di documento, non potrei perdonarmi esiti infausti. Voi continuate pure a tenete il suo poster in cameretta e a prendere per buono tutto quello che dice, senza mai provarlo.
Chi afferma una cosa, nella scienza, deve provarla.
Al baretto sotto casa, no.
Stop.
 

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