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lunedì 25 novembre 2019

Sdegno

Qui in sala d'attesa c'è una sui sessanta che ha le sopracciglia parecchio alzate. Pensavo fosse sdegnata, o sorpresa. Immaginavo che stigmatizzasse qualcuno o qualcosa. Dopo dieci minuti era ancora così. Uno sdegno profondo, che non passa. Di cui ella non si fa una ragione.
E niente, era sempre così anche dopo mezz'ora. Era proprio la sua mimica facciale di default.
Certo non è vita, una vita così. Che fosse al pronto soccorso per questo? "Dottore, mi si è bloccato il sopracciglio. Ascoltavo un discorso di Calenda e... non mi scende più. È grave?" "Ma no, non direi, è solo di destra".

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Il vuoto che ti inghiotte

La vita è debole, lo è sempre, ma è un soffio adesso, senti che stai andando via, a tratti. E non opponi resistenza. Ti lasci portar via. Ti va bene. Le cose che dovrebbero spingerti a lottare non ti interessano più. Qualcosa ti chiama, ti lusinga forse. Ma è il nulla. Un nulla che sa sedurti.
Non vedi ragioni per opporti, quelle ragioni che vedevi solo poche settimane fa. Si può poco di fronte alla malattia, e al Caso. Ma se non si lotta, la battaglia è già perduta.

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La sardina

Alla fine la sardina è contro i parolai urlatori razzisti xenofobi pressapochisti cazzari incapaci ladri violentatori delle Istituzioni evasori menefreghisti egoisti. Nient'altro. Quindi riunisce grillini, comunisti, piddini schifati da Renzi e tutti quelli che, comunque la pensino, aborrono quanto sopra. Al di là del cappello che qualcuno cercherà di metterci su, la realtà è questa. I cazzari non vanno bene a tutti, anche se, ahimè, a troppi.

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mercoledì 20 novembre 2019

Il Cielo risponde

Tempo fa ero solito chiedere al Cielo non tanto denaro, quanto salute: chi è in salute può lavorare e quindi forse qualche problema se lo risolve.
Chi l'ha detto che il Cielo non ci ascolta? Nel mio caso ha pure risposto, e con una velocità maggiore dell'ufficio reclami Tim (dopo un anno ancora non hanno capito che ho disdetto una sim).
Infatti adesso ho la epicondilite, malattia degenerativa nota come gomito del tennista (o del pianista o dello scrittore). Un tempo pensavano fosse una complicata infiammazione, adesso dicono che è patologia degenerativa. Sto tuned per sapere se al prossimo aggiornamento diventa per caso malattia mortale.
Di certo è invalidante.
E provoca la carie (faccio fatica anche a lavarmi i denti...)
La mia preoccupazione è cominciata quando provavo fastidio anche solo a sollevare la bottiglia di vino (da cui il detto "alzare il gomito", presumo).
Il testo è ironico ma il fatto è serio.
Ancora riesco a scrivere, per ora (approfittatene: un mio libro adesso costa 19 euro, quando non potrò più scrivere schizzerà a 10 volte tanto, per ordinare subito la mia ultima guida "Come sopravvivere a uno sciopero dei sexy shop che si protragga per più di due giorni" clicca QUI).
Scrivere è una delle mie attività principali, il mio secondo lavoro.
Ma, in fin dei conti, il braccio destro è importante? Un braccio è importante? Una mano lo è?
Cosa siamo rispetto all'universo tutto?
Attendo con serenità la fine di questa esperienza terrena.
Anzi, senza.

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Il copriasse del water

La vita è dolore.
L’esistenza e la natura dei copriasse per il water ne sono una indubbia conferma.

Sono sempre “universali”, quindi, a leggere le istruzioni sulla confezione, si adattano misteriosamente a water che vanno dai 35 cm di lunghezza ai 2 km, e sono indicati per un interasse tra i fori compreso tra 12 e 700 cm.
Spesso hanno mappe di plastica, che di solito si venano impercettibilmente dopo due giorni di utilizzo (se non già durante il fissaggio) e cedono di schianto dopo pochissime settimane. Quando hanno ingranaggi di ferro, durano di più, fin quando il ferro non ti rimane in mano, spezzato in due.
I primo costano anche solo 6 o 7 euro, i secondi dai 20/25 in su, a seconda del colore, delle decorazioni e simili amenità.

Il loro montaggio è sempre “semplice” e “veloce”; in realtà richiede mediamente 75 minuti, 2 litri di sudore se siamo fra maggio e ottobre e l’insorgenza repentina dell’epicondilite anche in soggetti under 30.

Il risultato farà sempre abbastanza schifo: ti siedi e il sedere, se appena fai un po’ di forza, ti scivolerà fuori dal water. Rari saranno i giorni in cui, ben fissato, reggerà all’urto della seduta senza spostarsi. Il tuo culo non sarà soddisfatto.

Tu lo compri, dopo aver preso decine di misure ed effettuato centinaia di calcoli o addirittura dopo aver sovrapposto il copriasse alla sagoma del water che ti sei preventivamente costruito su un foglio o su un cartone. Tutto inutile.
Il copriasse risulterà sempre troppo grande, oppure troppo grande e coi piedini di gomma messi in posizione tale da poggiare sul water solo per una percentuale della loro lunghezza pari al 12%, garantendo quindi la più totale assenza di stabilità all’accrocchio.

Fissarlo richiede doti ingegneristiche avanzate e una dose di pazienza non comune; si narra che qualcuno, in Europa Ovest, sia riuscito dal Cambriano ad oggi a montarlo senza invocare divinità o santi, ma non vi sono prove.

La vita è dolore, e il copriasse per water è uno strumento di dolore.

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Img: bricoman

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martedì 19 novembre 2019

Biella, cosa combini?

Detto che l’istituto della cittadinanza onoraria lascia spesso il tempo che trova, e volendo prendere per buona l’affermazione del sindaco secondo il quale i due eventi sono “separati”, la decisione del Comune di Biella di non concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e, in un secondo momento, di concederla a Ezio Greggio (che rifiuta!), mi pare infinitamente stupida.
#centrodestra
Questi sono fuori dal mondo.


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domenica 17 novembre 2019

Un politico

Un politico ha una visione delle cose del mondo.
Vuole il bene del Paese.
È coerente, sincero, onesto, trasparente, educato.
Rispetta Istituzioni, Leggi e Costituzione.
È tollerante, aperto al confronto, di parola.
Alieno a pressioni, ricatti e lobby.
Presta la sua opera alla collettività per un certo periodo poi lascia il posto ad altri.
Non occupa i media, non ha enormi conflitti di interesse, non ha condanne o processi infamanti sulle spalle, risponde sempre alle domande dei cittadini e dei giornalisti.

Non chiamate politici questi tizi qua che non hanno una visione di niente, sono narcisi, bugiardi, ladri, voltagabbana, maleducati, opachi, intolleranti, autoritari, tesi al solo vantaggio personale, allacciati a lobby e delinquenza, senza vergogna, senza rispetto per i cittadini e per l'informazione, nemici di giudici e leggi.

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Una storia triste

La storia del tizio che imbottisce la casa di bombole di gas collegate a un timer per frodare l’Assicurazione e risolvere i suoi problemi economici e invece, complice la sua incapacità, finisce per uccidere tre innocenti è brutta e angosciante. Ma è soprattutto triste. Se pensate a come è andata, al suoi silenzio fra il primo e il secondo scoppio, alle sue spiegazioni fornite prima della confessione, al destino dei tre Vigili del Fuoco, alle questioni economiche che hanno scatenato l’insano proposito del colpevole.
E’ una storia buia, che toglie il fiato, che fa vacillare ogni speranza in questo mondo, che ti fa balenare chiaro alla mente quanto misere siano a volte la vita, le difficoltà quotidiane, la mente dell’uomo, questo destino di creature miopi e insensate che brulicano su un pianeta corroso. Siamo questo, questa è la nostra storia.

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Piove

Piove quasi sempre da giorni e giorni e alle cinque della sera il cielo è scuro in un attimo, e ostili nembi attendono il buio per sorprenderci e farci male, fino all’alba stai all’erta col cuore in gola, dal mare arriva il nero che inquieta, tormenta, stravolge, porta via; siamo peli in attesa dell’aspirapolvere, fuscelli che il vento strappa via, flebili soffi che una mano scura e pesante silenzierà.

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domenica 10 novembre 2019

Capitano di che cosa, esattamente?

A proposito... ma capitano di cosa?
Ma fateci il piacere...
Finché si scherza, capitano e maresciallo, napoleone e superman, gatto silvestro e daitarn III
Passando a parlar seriamente, capitano di ‘sta gran cippa di niente.
Ad agosto, d’improvviso, ha aperto un sacco nero, ci si è buttato dentro e ha chiuso col laccio, salvo poi protestare contro chi ce l’aveva buttato...
Nei 14 mesi di ministro, non ha fatto niente di utile e tanto di dannoso (invelenire il clima come prima cosa)
Nei 29 (!) anni di politica, il bilancio fa paura (come il suo tasso di assenteismo)
La Costituzione l’ha letta sul Bignami e di fretta.
L’art. 54 l’ha saltato di brutto.
Ma poi... il capitano deve avere la fascia, che io sappia, qui al massimo vedo gran cordialità coi fasci.
Fateci veramente il favore... su, da bravi

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Img: Wikipedia

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venerdì 8 novembre 2019

Var - Cambiare tutto (male) per non cambiare niente?

Il Var gestito così è solo l’ennesimo strumento utile a chi non ci riesce proprio a rassegnarsi al risultato del campo.
Quando un tempo un arbitro sbagliava, per esempio non assegnava un rigore evidente o fischiava un offside inesistente, si diceva che un conto è parlare davanti alla tv, dopo uno o due replay, un altro prendere una decisione immediata in campo. Tutto vero. Solo che adesso chi sta davanti alla tv (il Var) prende decisioni impossibili da giustificare, apposta perché successive a un esame che evidenzia il fallo o l’assenza di fallo molto spesso in maniera netta. Quando ciò avviene e il responsabile non viene sospeso sei mesi, noi siamo autorizzati a pensare che sotto ci sia qualcosa.
Inoltre occorre introdurre l’ovvia possibilità per i team di richiedere l’esame del Var un tot di volte a partita.
Faccio un esempio: un rigore come quello dato in Fiorentina Napoli è già duro da digerire se assegnato dall’arbitro per errore; diventa impossibile da digerire se successivo a un esame via Var.
Inutile girarci intorno: il calcio italiano è vecchio, malato e marcio, tuttora. D’altra parte gli scandali di cui sapete sono stati enormi e sono recenti.

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venerdì 1 novembre 2019

Anche Massimo Fini ha ragione, su Al-Baghdadi


Anche io, come tanti (troppi), ho detto che Al-Baghdadi era morto da coniglio perché si era fatto saltare in aria con suoi tre figli e perché (pare, non è confermato) piagnucolava.
Di base, ce l'ho con lui perché è un volgare assassino che ha seminato dolore e morte. E gli auguro un inferno di eterno dolore, altro che vergini.
Tuttavia, accolgo le osservazioni che oggi Massimo Fini (che stimo) pubblica sul Fatto.
In particolare mi chiedo anche io cosa avrebbe fatto Trump in quelle condizioni (in fuga, vistosi in trappola): ricordiamoci che nel frangente delle Torri Gemelle, per sicurezza nazionale, certo, il buon Giorgetto (G.W.Bush) prese l'aereo e schizzò via come un lampo. Per dire che dietro la scrivania fare il fenomeno è più facile e mandare a morire persone o usare i droni è più facile di stare sul campo. E non ditemi che sto paragonando un criminale a un presidente eletto, perché non li sto paragonando affatto, ve lo fanno credere i vostri neuroni acciaccati (e anche perché anche i presidenti americani la coscienza candida non l'hanno).
E' poi sensato notare anche il fatto che gli Americani non ci hanno mai fatto vedere le spoglie di Bin Laden né quelle di Al-Baghdadi. Perché?
E non hanno mai dato ad esse sepoltura degna (buttare i resti ai pesci non è una sepoltura degna). Perché? Gli Usa non son un Paese civile? Perché questo bisogno di umiliare lo sconfitto? (pure a Nerone furono concesse le esequie e la tomba).
In guerra tutto è permesso, ok, ma, dopo, il tizio civile è civile sempre, anche con gli incivili.



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Eliminare i 5 Stelle e fare il Governo dei Sogni

Savoini agli Esteri
Berlusconi alla Giustizia
Arata agli Interni
Siri alle Finanze
Salvini Premier
Palazzo Chigi al Papeete.

Questo dice Travaglio.
Quanto al Dream Government, aggiungo io:
Meloni alla Difesa
Formigoni alla Sanità
Emilio Fede alle Comunicazioni
Benetton ai Trasporti

:-)

Ovviamente mossa preliminare: spedire tutti i 5 stelle su Marte, che è poi il posto da cui vengono, e rieducare tutti quelli che li hanno votati con modalità tipo quelle cui fu sottoposto Alexander "Alex" DeLarge in Clockwork Orange.

DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà

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