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venerdì 18 gennaio 2019

Urge modifica regolamentare

Auspico una modifica al sistema di sanzioni previste in caso di comportamenti irriguardosi o simili a carico di allenatori e giocatori di calcio, in serie A.

Nel caso in cui simili condotte spiacevoli riguardino tesserati di società c.d. "big" (in sintesi: quelle dal budget sconfinato e che si aspettano di vincere sempre o 9 volte su 10) le pene andrebbero ridotte nella misura di un terzo.

Sono persone abituate a portarsi a casa i tre punti, quindi è lecito presumere che in caso di pareggio o, Dio non voglia, di sconfitta, il loro sistema nervoso possa essere meno capace di parare il colpo, in termini psicologici, rispetto ai players e allo staff tecnico di team che, giocando a uno sport, sono invece fisiologicamente preparati a vincere, perdere o pareggiare.

Sarebbe una mossa di equità.

E' opinione comune anche fra i medici, infatti, che è normale aspettarsi reazioni più violente e insolenti in caso di sconfitta, nei confronti di arbitro, avversari e media, da parte di coloro che per natura hanno la vittoria quasi scontata e sono comunque abituati a procedere in classifica con la tabellina del tre.

Non possiamo certo sperare che in simili soggetti vi sia la capacità di metabolizzare una sconfitta, sia pure giustamente maturata sul rettangolo verde: non possiamo chiedere a un gatto di risolvere un'equazione, dopotutto.


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mercoledì 16 gennaio 2019

Mi sembrava strano fin da subito

Mi saluta da trenta metri. È l'imbrunire, in piazza. Non so chi sia. Buonasera.
Ricambio: buonasera.
Qualche decennio fa ci si salutava anche se non ci si conosceva, adesso la cosa è sospetta.
Si avvicina. È in pantofole, tuta e rebecchina di lana. Donna, sui sessanta. Capelli raccolti. Magrolina. Dall'aspetto un po' sofferente. Parla di bimbi. Dice che non è suo figlio un tal Alessandro qualcosa. Proprio no.
Annuisco. Dice altro, cose senza senso, almeno per me. Ma cortesemente do retta due minuti, poi saluto.
Dieci minuti dopo vedo che sta dicendo sempre le stesse cose a un altro uomo, cappellino e stessa età, che le dà vagamente ragione. Fra l'incuriosito e il rassegnato.
Mi sembrava strano fin da subito.
Qualche decennio fa ci si salutava anche se non ci si conosceva, adesso la cosa è sospetta.

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#Battisti


1) esultare per la cattura di un latitante pluriomicida con 4 omicidi sul groppone e uccel di bosco da 37 anni, e che nessuno prima aveva mai pizzicato, è lecito e anzi: doveroso;
2) si può farlo con stile e sobrietà, o no;
3) dovresti farlo con stile e sobrietà, se sei un Ministro;
4) se sei Salvini lo fai alla Salvini: lo conosciamo da parecchi anni, non scende in campo il 4 marzo il ragazzo;
5) criticare un politico si può, è ovvio: ma farlo tutti i giorni, in maniera spesso (non sempre) pretestuosa ed esagerata, senza tener conto del punto 4, denota partigianeria politica o ripetitività. Se poi lo critichi per errori banali e comunque notevolmente inferiori ad errori recenti di altri personaggi sui quali invece sorvolavi, allora sei davvero inaffidabile.

Prima avevamo gente che violava regole, si faceva le leggi su misura, corrompeva giudici, deputati e frodava il fisco. Non si stava meglio, eh no. Fatevene una ragione
Che poi la strada per il Paese Giusto, Civile, Equilibrato sia ancora lunga: beh, è vero.
Ma quella di prima non portava lì, eh no.

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martedì 15 gennaio 2019

Unica alternativa (decente)

Era evidente sin dal primo giorno, ma ricordo che le alternative a un governo gialloverde sarebbero state:
1) pd-m5S, fattibile, non senza difficoltà ma fattibile, perché è indubbio che il programma penta è meno lontano dal programma pd ante renzi che non dal programma lega, ma solo se un pd privato di renzi, renziani e renzisti avesse fatto un bagno di umiltà dopo il tracollo, quindi ipotesi 1 fantascientifica
2) elezioni a ottobre e poi un governo lega-forzaitalia,con Salvini, che molti non digeriscono come ministro degli Interni e molti neppure come persona, addirittura premier, e il Delinquente Naturale di nuovo in pista, magari Ministro della Giustizia, che è un po' come mettere Erode al settore scuola dell'infanzia.
Quindi il governo gialloverde era davvero la migliore fra le soluzioni rese possibili dal voto. E da decenni di schifo assoluto nella gestione della cosa pubblica.


Era evidente cosa, quindi?
Che in questo governo i 5stelle sarebbero stati i meno esperti e i meno "furbi", ma anche i più generosi e sinceri, e che la forza frenante (al cambiamento) sarebbe stata di color verde.
Inutile girarci intorno. E che la Lega avrebbe lavorato in ottica europee (campagna elettorale pergamene).
Il politico leghista non è un marziano atterrato ieri, ha intrecci e deve difendere interessi (alcuni legittimi, sia chiaro). E non ha il limite del doppio mandato. E ha responsabilità per il punto a cui siamo arrivati. I 5 stelle in questo differiscono. Non è solo un merito, è anche il fatto che sono atterrati ieri.
Chi vuole criticare i penta deve quantomeno aspettare qualche anno, e avere la fortuna di azzeccare la previsione nera su di loro. Farlo ora e' sciocco e/o rivela pregiudizi.




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domenica 13 gennaio 2019

Mai più sesso

(testo non consigliato a suore e personcine troppo sensibili)

Io dal 2013 sono CIO, cattolico integralista oltranzista, quindi non faccio più sesso da sei anni, ormai. Mi restano droga e rock'n'roll, se non ricordo male. E' compresa anche roba psichedelica tipo Porta a Porta o i discorsi alla nazione del Renzi? Adesso mi informo, un uomo deve sapere come muoversi.

Un CIO non è un cattolico, sia chiaro. I cattolici son quelli che vanno alla Messa e poi votano fascista e schifano il migrante. O quelli che si sposano all'altare ma poi c'hanno l'amante o vanno a trans il sabato sera e al Family Day la domenica mattina assieme al Papi e ai cattodem. Strategie di vita troppo complicate, la mia religione (CIO) è molto più lineare, anche se molto più rigorosa.

E non lo farò mai più sino alla morte, sesso intendo, dovesse essa cogliermi perfino a 110 anni suonati. Eccomi, in tutta la mia tardiva ma convinta ed integrale castità.

Direte: quanto spreco!
Vi ringrazio e vi capisco, avete gusti ottimi, ma il credo in cui credo mi spinge a far così, o almeno.... credo!

E intendo proprio tutto, quando parlo di sesso, quindi non faccio e non farò mai più autoerotismo (vroom, vromm...), e non solo in auto, ma anche in bagno coi giornaletti. Quando mi lavo lo faccio a occhi chiusi e di fretta e ripetendo a voce alta i nomi dei sette nani, apposta per non cadere in tentazione nemmeno come conseguenza di innocuo sfregamento. E per strada non guardo le donne, e per non rischiare non guardo neppure gli uomini (ci sono certi giovinetti non male). Spesso vado a sbattere, infatti. Ma sbattere in senso buono, non capite male: non guardando nessuno, urto le persone.

Il sesso ha un solo fine: procreativo. Altrimenti il creatore si inalbera (termine appropriato, se ricordate cosa ha combinato per via di quel frutto dell'albero, appunto, della conoscenza, e per via della solita donna impicciona e del solito maschio facilmente manovrabile dal punto di vista ormonale). Non ha e non può avere altri scopi, per esempio ludico-ricreativo o sociale-compensativo. Nel mio credo, anche due attori di una pellicola porno possono girare le scene hot solo se prima si sono sposati e senza usare preservativi: altrimenti sono in peccato, e chi pecca va all'inferno, e se fa la spia non è figlio di mar... vabbè, mi son fatto prendere la mano... ma non in quel senso eh, l'ho detto chiaro che non mi tocco più, è una scelta religiosa la mia, mica ca..., ehm, cavoli. Rispettatemi.

Adesso vi spiego. Poiché l'unico fine lecito del sesso è quello procreativo, non intendendo procreare più (ho una certa età e anche un certo 740) è evidente che non potrò più giacere in seno biblico con mia moglie. E' logico. D'altra parte, la religione mi impedisce l'uso di qualsiasi mezzo atto ad impedire la concezione: dal guantino o condom o preservativo, ad altri metodi quali pillolette, spirali, etc. Anche il vecchio e sempre popolare sistema del mordi e fuggi (coitus interruptus - che no, non si riferisce a quando il postino suona -due volte, in genere- mentre voi e vostra moglie state a fare zum zum) è assolutamente peccaminoso, non si può disperdere il seme e voi capirete che ad un certo punto non è che si può gonfiare una gomma all'infinito senza mai dare un giro al fermino: si rischia lo scoppio. Spero che la metafora sia chiara. Restano i metodi tipo la temperatura basale, che mi pare efficace come l'oroscopo, e il famoso Ogino-Knaus, dal nome dei primi due dei diciotto figli dell'inventore, Ogino e Knaus (l'ultimo fu battezzato col nome di "ancoraunaltroporcaputt")...

Parimenti impossibile è la masturbazione (oddio, si potrà dire masturbazione su Facebook?), sempre per via del seme disperso. Cosa resta? L'amante, meglio se sterile o menopausata. Ma la religione si basa su una stretta monogamia, quindi anche questa soluzione è esclusa a priori. Come vedete, se siete sposati ma non volete più figli non vi restano che le serie tv, se credete nel credo in cui io credo di credere.

Adesso si pone un problema: o seguiamo tutti questa roba qui, e avremo il paradiso zeppo e l'inferno vuoto (in pratica ci ritroveremo tutti da San Pietro, al baretto del cielo, a parlare di Salvini, Renzi e Juve, sai che palle), saremo cioè tutti virtuosi, o non lo seguiamo, e avremo un popolo di fornicatori impazziti e traditori incalliti, per non dire sessuofobi, porci e affetti da sexual addiction, ma l'Inferno pieno.
La terza via sarebbe quella di far sesso e ogni nove mesi procreare. Ma il pianeta Terra non sarebbe in grado di reggere una follia simile. E nemmeno i conti corrente.

La situazione mi pare intricata. Non per me, che ho un credo. Almeno, credo. Oddio, dove l'ho messo??? Ma possibile... era qui un attimo fa... ah ecco, era nel taschino, accanto alle sigarette. Credevo di averlo perso. Perdere la fede, si sa, è un attimo: basta che ti lavi le mani in un lavabo senza tappo e ops!

Per voi, atei senzadio peccatori concubini e tendenzialmente porci nel senso del maiale, le cose vanno peggio: passerete tutta la vita a fare sesso con donne e uomini a scelta, divertendovi un mucchio, e poi finirete all'inferno, ma so che la cosa non vi tocca. Lo sapete vero che rischiate la cecità? Io dal 2013 ci vedo benissimo. Morirò a cent'anni con 10 decimi e un organo atrofizzato, ma assurgerò alla gloria dei cieli. Ehi, intendevo il cervello, che avete capito?

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venerdì 11 gennaio 2019

Il mio vicino di casa Igor, Beppe Grillo e i vaccini

Ormai se le inventano, le notizie. Fanno prima. E soprattutto le customizzano meglio. Vuoi mettere inventarsele, anziché distorcerle? Non che abbiano smesso di distorcere i fatti, quello lo fanno come respirano su giornaloni e tg assortiti, per non dire dei talk etc, ma inventarsele di sana pianta è una nuova tendenza ricca di possibilità.


Esempio. Mi sta sulle scatole il mio vicino Igor. Mi invento che due anni fa votava fascista. La base di questa bufala: nel 2015 l'ho sentito un giorno al bar definire abbastanza bella la Meloni. Oggi mi dice: ho votato 5stelle, vediamo un po'.
Io vado in giro e a tutti dico ehi hai visto quel deficiente di Igor, era più fascista del duce ora è 5 stelle, ogni due anni cambia idea, e in più adesso fa finta di non aver mai votato nero!
E in questo modo spargo un po' di fango su Igor che magari la sera tiene la tv a mille sino alle due di notte e quando dà da bere ai gerani allaga il selciato, e forse è pure bruttarello e ha la forfora e ha la pancia e ti guarda sempre strano, ma politicamente è coerente e ci capisce. E magari ha sempre a votato a sinistra e adesso per i penta.


Grillo. Non è mai stato novax (aspetto scientifico). Ma ha sempre criticato l'obbligo (politico) di farne un certo numero. Grillo non è scemo, l'opposto. Gli scemi son quelli che lo pensano.
Una posizione simile a quella che avevo io, che tuttavia ne feci fare a mia figlia uno o due in più di quelli obbligatori, e ben prima che uscisse quella legge assurda che all'inizio prevedeva pure la cancellazione della patria potestà, per dire l'assurdità.
Quindi, non essendo mai stato novax, non è provax adesso che firma una dichiarazione congiunta contro i ciarlatani della scienza e della medicina etc.
In pratica si vuol fra credere che, per via di qualche battuta da comico, fino a ieri Grillo fosse a favore dei ciarlatani (lui che invitava scienziati e professori sul palco), e che oggi diventi improvvisamente rigoroso. E giù titoli e post e tweet su Grillo che cambia idea, che tradisce e si prende gli insulti dei novax (boh).Ma, come nel caso del vicino di casa Igor, è tutta una montatura.
La cosa grave è che va su tutti i giornali e i gonzi ci credono.
Si chiama bieca propaganda. Io preferisco definirla vomito.
E comunque un minuto di silenzio per i neuroni dei gonzi: spiace.
Loro sono bastardi professionisti della menzogna a fini propagandistico-politici, ma voi che ci cascate ogni volta e più volte al giorno siete proprio idioti eh!



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martedì 8 gennaio 2019

About Salvini e gli accendini

(tempo di lettura 150 secondi, ma vi indignerete molto prima, non allarmatevi)

1) Ma Salvini è un ministro e non può reagire come noi, umili cittadini (mi riferisco al caso del venditore di accendini).
Verissimo, sottoscrivo. La carica dovrebbe importi un contegno e un certo savoir faire. Ma lui fa il ministro come è. E voi definite abbondantemente come è tutti i giorni, e io non poche volte concordo con quanto dite (quando non cadete nelle esagerazioni e nelle balle), quindi perchè stupirsi?

2) Salvini ha avuto una reazione simile a quella che ciascuno di noi ha avuto varie volte nella vita, nella sostanza se non nella forma, pure io che spesso (ripeto: spesso) aiuto chi chiede denaro o propone merce. Chiunque una volta nella vita (di più, fidatevi) ha reagito con stizza all'ennesimo ambulante o ha pensato cose non bellissime e svicolato. Lo so, lui è ministro, ma vedi punto 1. Se c'e' qualcuno che mai ha reagito così, anche solo a pensieri, si candidi come ministro: ha ottime chances, io lo voto. Perchè adorerei avere un ministro androide.

3) La foto è carina e accredita le interpretazioni più naziste, ma è fuorviante. Una foto può dire perfino il contrario di quel che ritrae, vedo che la lezione non l'avete imparata bene. Il video dice altro (es: Corriere), basterebbe vederlo e poi scrivere, non scrivere senza vederlo. Sarebbe meno idiota.
Non che dal video Salvini ne esca come Lord Brummel, no. Ma a leggervi e a vedere il video pare di stare su Marte (lì ci sono ambulanti, a proposito?)

4) Mauro, ma tu stai difendendo Salvini? Tu che hai quel popo' di bandiera sul profilo? Tu che dicevi sempre che... Tu? Voti Lega?
Vedo che mi conosci bene, comunque io critico duramente la Lega da quanto tu non eri nato oppure da quando avevi i calzoni corti, oppure quando la votavi assieme a Papi che avrebbe salvato l'Italia e se ce l'ha fatta come imprenditore ce la farà col Paese. Il punto è che mi danno parecchia noia le fisse, le strumentalizzazioni, le fandonie, la propaganda smaccata, le esagerazioni. Chiunque riguardino. Per dire, mi indignerei pure se dicessero che a Papi non garbano le donne: sarebbe una menzogna mica da poco.

5) Vi immaginate le reazioni se Salvini avesse detto ok, dammi un accendino, quant'è? Compra da un abusivo, facilita l'evasione etc. E vi immaginate le reazioni se avesse detto non ho bisogno di nulla ma tieni questi dieci euro? Avreste detto: lo fa a favore di telecamera, ipocrita. E se avesse detto non compro nulla e non ti do nulla ma vai dalla scorta e vedro' di aiutarti, avreste detto la stessa cosa e per giunta scavalca la legge. Quindi lasciate perdere, voi che spesso, magari, evadete e quindi siete proprio soggettini meravigliosi. Oppure non evadete, ma sparate vaccate a caso su una foto.

6) Salvini esiste da 45 anni e fa politica da 28. Prima del 4 marzo (data che a pelle disturba parecchi, I know) non era Gandhi o Martin Luther King. Lo conosciamo, è sempre stato così. E lo abbiamo (avete) votato, parecchie volte prima del 4/3 e poi pochi mesi fa. Non è Salvini da ieri, ma da sempre. Quindi dateci un taglio, quando era con Papi veniva digerito meglio, lo so. Adesso sta coi 5Stelle, causa di tutti i mali presenti passati e futuri dell'orbe terrracqueo: ecco uno dei suoi difetti.

7) Ha spesso posizioni razziste e omofobe? La Lega Nord, adesso Lega, le ha avute quasi sempre? Vero. Difatti io mai l'ho votata, mamma mia! Ma paragonarlo al tizio coi baffetti fa cadere a zero la forza e la credibilità delle vostre spesso fondate argomentazioni. Al lupo! Al lupo!

8) Io, se vendessi accendini, e spero di non arrivarci mai, perchè essere il venditore o Salvini o Mauro è questione di cul* e non di merito, non proporrei il prodotto a Salvini, comunque. Così, a occhio.

9) In virtù degli accordi stipulati dai governi precedenti con la Libia, i migranti dovrebbero essere rispediti fra le braccia dei loro aguzzini, nei c.d. lager libici. E' meglio o peggio di farli aspettare alcuni giorni in mare per svegliare la UE? Inoltre il Mediterraneo è pieno zeppo di cadaveri, e non risalgono agli ultimi sei mesi, eh no.

10) L'Italia è razzista. Verissimo. Da sempre. L'essere umano lo è. Non è una scusante, ma una constatazione. Ma Malta (vedi per esempio gli atti sul caso Diciotti) e Bruxelles, nella classifica della disumanità, al momento stanno davanti e di parecchio.


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Apparenza

Se a volte do l'impressione di difendere Salvini non è perché sono un leghista, ma perchè sono un coerente. Leghista mai stato (mamma mia), coerente spesso e sempre ho cercato di esserlo, almeno negli ultimi 40 anni (in culla pensavo ad altro). Ma fermatevi pure all'apparenza, su: non voglio farvi faticare, oggi poi è martedì e il sabato è ancora parecchio lontano.
Se poi a volte sembro odiare la Juve, allora siete all'esame 23 per laurearvi al Corso di Superficialità Professionale, che comprende 24 esami e l'ultimo state tranquilli è una formalità, basta dire che sta per tornare il nazismo ed è fatta. Odio l'antisportività e le scorrettezze, sono due cose diverse. Siamo d'accordo su questo, no?

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lunedì 7 gennaio 2019

Io la penso sempre allo stesso modo, voi probabilmente no

La cosa curiosa è che, regnando Renzi e Gentiloni, e prima ancora Papi e Salvini, io scrivevo post che venivano definiti buonisti, assurdi, idioti, etc. e anzi mi attiravano, anche qui ma più spesso su twitter, offese sanguinose.
La ragione era che dicevo cose tipo dobbiamo accogliere tutti, le risorse ci sono per accoglierli e rifocillarli quanto meno, forse pure per trattenerli, i migranti sono una risorsa, non esiste la parola clandestino, i migranti sono i benvenuti, i migranti non sono nemmeno lontanamente fra i primi 1000 problemi di questo paese, la Lega Nord ha posizioni spesso razziste ed omofobe (questo lo dico dal '93 se non erro), se attiriamo anche parecchi delinquenti, fra i migranti, è perché da noi sanno di poterla fare spesso franca quindi la colpa è nostra che abbiamo un diritto incerto e mal applicato e incertezza della pena, etc. E allora era un periodo in cui i flussi erano alti (ora sono bassi) e si moriva di gran lena nel Mediterranero.

Adesso penso sempre le stesse cose, ma proprio le stesse, ma di fronte alla quasi totalità dei media e a vere e proprie orde di agit-prop digitali (cialtroni col 4G) che non fanno che sparare a zero per qualsiasi cosa sul governo gialloverde, spesso inventando di sana pianta o enfatizzando colpe che fino al 3 marzo erano meriti o aspetti volutamente ignorati, è ovvio che mi trovo parecchie volte a dover puntualizzare e precisare su cose che non pensavo di poter leggere, tipo i paragoni fra Hitler e Salvini, o la scarsa memoria storica riguardo per esempio alla politica recentissima di Minniti (Pd) o la sottovalutazione del fatto ovvio che l'Italia è Europa e quindi dovrebbe l'Europa accogliere tutti, con un piano ben calibrato di accoglienza, senza scaricare sul paese di confine l'intero onere della gestione dell'accoglienza.

Cosa è cambiato? Perché prima ero offeso a morte quando sostenevo posizioni ovviamente a favore dell'accoglienza e oggi che mi tocca frenare gli eccessi di chi fino a ieri se ne fregava dei migranti e adesso li usa per colpire un governo che non gli garba perché lo ha spodestato o ha messo in pericolo i suoi interessi (o semplicemente perché è influenzato da media inaffidabili e bugiardi) sono, non dico sempre offeso, ma comunque giudicato male? E spesso dalle stesse persone, anche se non sempre...

Apparentemente dico cose un po' diverse, è vero (l'apparenza però inganna i superficiali), non nel senso che ho cambiato idea, ma nel senso che pur pensandola sempre allo stesso modo insisto su aspetti diversi (perchè gli altri trattano temi diversi), eppure ero offeso prima e lo sono adesso.
Da cosa dipende? Un po' dalla vostra maleducazione, certo. Ma poi? Cosa è cambiato?
Non so cosa sia cambiato. Non io.
Diciamo che siete cambiati voi, e/o la percezione che avete del fenomeno, a causa anche e soprattutto di come questi media venduti raccontano il reale.

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sabato 5 gennaio 2019

Ipocrisia e amicizia

Ne parlo di nuovo anche perché riguarda pure me, è ovvio. E' una questione che riguarda quasi tutti. E' un bel dilemma.
Quella che segue è una riflessione a cui tengo molto. Ma, temo, supera le tre righe.

Dice uno: se sei davvero amico di una persona, devi essere sincero al limite del disturbo, non puoi fare l'ipocrita. Esempio: Piero chiede a Luca un consiglio su questioni amorose, Luca ha un'opinione pessima e fondata della donna o dell'uomo a cui Piero punta (non è la donna/uomo per te, oppure ne ha già fatto soffrire altri, non è affidabile, etc) e glielo dice chiaramente, al fine di non farlo soffrire ed evitargli guai. Fa bene o no?
Piero ha alcune pessime abitudini, tipo telefonare a Luca in piena notte per questioni irrilevanti (Piero è insonne, Luca si deve alzar presto la mattina per lavoro). Luca glielo ha già fatto notare di sfuggita, ma invano. Deve Luca dirglielo chiaramente e in maniera decisa o se lo fa è maleducato? E se non lo fa, o non dà di quella donna o uomo il giudizio che veramente condivide, è ipocrita?

Io la penso in questo modo. Se sei amico di una persona e la questione è rilevante (evitargli sofferenze molto probabili o certe, o guai seri di altro tipo) devi essere sincero, non ipocrita. Specialmente poi se è l'amico a chiederti un consiglio o un aiuto, ma non solo: potresti anche decidere tu che è il caso di intervenire, per il suo bene. L'amico potrebbe risentirsi, ma alla fine apprezzerà. E comunque, anche se non dovesse apprezzare neppure in seguito, tu avrai la coscienza a posto: hai cercato di evitare un problema serio al tuo amico, l'amicizia vera si basa sulla sincerità e sul mutuo soccorso.

Ma se non è una questione massimamente rilevante (90% dei casi), cosa devi fare?
Secondo me devi essere ipocrita. O, come preferisco dire io, cortese, civile, insomma: una persona. Se non sei cortese, che amico sei?

Se una persona non ti piace, non ne sei amico, anche se ti piace pensare di esserlo. Se non ti va giù quel che pensa, dice o scrive, non dovresti essere suo amico, anzi: come fai ad esserlo? Alla base dell'amicizia secondo me c'è sempre un sottofondo più o meno marcato di una miscela variabile composta da stima, apprezzamento a pelle, condivisione di idee e intenti e di visione delle cose, complicità, fiducia. Se uno ti sta proprio sulle scatole appena apre bocca o scrive un post, se ha modi che ti urtano, se magari è razzista e tu no, etc, non è tuo amico e sbagli se ti ostini a considerarlo tale. L'amore è già diverso: è più irrazionale (io direi: solamente irrazionale), puoi amare anche una persona con cui hai poco di affine o nulla, l'amore (l'innamoramento in particolare, la sua forma iniziale e peggiore) è una patologia che ti fa considerare una persona normale o inferiore alla media come la migliore al mondo. Ma qui parlavamo di amicizia, in particolar modo fra maschi, ma non solo.

Ma, dice il pignolo, essere ipocriti da quando è diventato un pregio?
Vediamo di rispondere.

Senza ipocrisia non sarebbe possibile nessun rapporto umano, né affettivo, né di lavoro, etc.
Quando il vostro capo arriva smaccatamente in ritardo, proprio lui che sempre vi stressa quando tardate due minuti, glielo fate notare? Tutte le volte?
Se il commesso di un negozio emana un odore non gradevole, glielo dite?
Se vostra madre anziana perde i colpi, glielo fate brutalmente notare?
Se il vostro interlocutore non capisce alla prima quel che dite e voi pensate "ma questo qui è scemo o cosa?", glielo dite in faccia oppure dite "scusa mi sono espresso male" e gli ripetete la stessa cosa, magari usando una formula diversa?
Se un vostro amico è sporco o disordinato o quando vi invita a pranzo non è proprio cortese, e magari voi siete schizzinosi o intransigenti su queste cose, vi formalizzate ogni volta?
Se un cliente fa una domanda idiota o commette un errore pacchiano, gli dite che ha fatto un'idiozia?
Se vi chiede la stessa cosa due volte, gli chiedete se la mattina si pulisce le orecchie o no?
Se un agente di polizia sbaglia il vostro nome, gli fate presente che non capisce niente?
Se il datore di lavoro sbaglia un congiuntivo, lo riprendete sardonicamente davanti a tutti?
Se una donna è brutta, glielo dite? Se un uomo è basso, lo chiamate tappo?
Se fossimo sinceri sempre, se cioè avessimo dentro di noi, di serie, l'incapacità di mentire, dissimulare, perdonare, sorvolare, ma dovessimo sempre dire quel che pensiamo, non avremmo amici né potremmo gestire rapporti di vario tipo con le persone. Dover dire quello che ci passa per la testa, sempre, sarebbe una condanna.

Ecco però che molti confondono l'ipocrisia col saper vivere. Se tu dici sempre quel che pensi, a tutti, non sei diretto o non ipocrita. Sei un cafone. Uno che non sa vivere e comportarsi e che non merita rapporti di gran rilievo. E questo vale anche nel rapporto amicale.
Quindi io, che per esempio l'altro giorno non ho fatto notare a Silvio che è assurdamente tirchio e egoista, e neppure che magari sarebbe stato carino offrirmi a fine cena il dolce che avevo portato io e che non era la prima volta che se lo imboscava e tanti saluti, cosa sono? Non sono ipocrita, eh no. Sono cortese. In sintesi: superiore.
Almeno finché decido che il tizio in questione può essere ancora mio amico.
Posso ovviamente essere amico di un maleducato o di un razzista o di uno che come respira mi infastidisce, ma esserlo o pretendere di esserlo e poi mortificarlo continuamente sarebbe davvero illogico.

Non confondete la maleducazione con l'essere diretti e sinceri, che in assoluto sono due pregi, ma se usati male diventano due difetti enormi. Sono due cose diverse. E' molto comodo dire sempre quel che ci passa per la testa, è più difficile e richiede doti ben maggiori valutare, mediare, soppesare e comunque cercare sempre di essere cortesi, garbati. E' possibile farsi capire senza farsi odiare, spesso.

I sinceri a tutti i costi sono solo imbattibili cafoncelli. La buona educazione, il savoir faire, lo stare in società hanno un costo. Questo non vuol dire che devo tollerare qualsiasi ignominia, nei confronti miei o di terzi: il senso civico del buon cittadino deve sempre prevalere, quando entrano in gioco questioni rilevanti. Ma qui non si parla di questo.
Quel costo non tutti vogliono pagarlo. E quindi fanno i bifolchi e spacciano la loro maleducazione per sincerità estrema, mentre di estremo vi è solo la loro inadeguatezza umana e sociale.

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giovedì 3 gennaio 2019

Pentafobia

Una prima disanima di questa curiosa patologia
(tempo di lettura 2')

Ognuno ha le sue ossessioni; io per esempio controllo sempre due volte il gas prima di uscire e non bevo mai alcolici il 29 febbraio. Una fobia altrettanto carina è quella di denigrare da sempre e comunue i pentastellati.
Si premette che la fobia che qui si esamina è cosa ben diversa dalla legittima espressione di un'opinione politica, anche della più strampalata e meno condivisibile, attività che di certo non contestiamo, parendoci anzi doverosa e lodevole.

La patologia indicata si caratterizza per il fatto che i pazienti denigrano i c.d. pentastellati fin dal primissimo giorno, quindi palesemente senza alcun motivo ragionevole, per qualsiasi cosa facciano o non facciano, grande o piccola, e dicano o non dicano, rilevante o marginale, enfatizzandone gli errori, anche se spesso sono uguali o meno gravi di quelli commessi fino a ieri da coloro che gli stessi pazienti avevano sempre esaltato e che tuttora portano in palma di mano, perfino drammatizzandone le conseguenze ("rischio dittatura","ritorno del fascismo", "disastro economico", locuste e lingue di fuoco dal mare, ecc.) e svalutandone i meriti.

Spesso i c.d pentastellati vengono con intento dispregiativo definiti "come gli altri" e nel far ciò il paziente non si rende conto di denigrare al contempo anche i suoi presunti eroi: è anche questa una specifica del malanno in esame.
Le offese gratuite e sanguinose, per lo più infondate e gratuite, si sprecano, specie nei soggetti più compromessi, che tendono anche ad attribuire agli oggetti del loro supremo e comico disprezzo caratteristiche inventate che sovente essi stessi manifestano senza rendersene conto, quali la suprema ignoranza, la maleducazione, l'assenza totale di memoria storica, una capacità di analisi, di valutazione e di comprensione ridotta ai minimi termini, una cialtroneria diffusa e una non moderata incapacità di intavolare un qualsivoglia confronto ragionato e civile su specifici temi.
Un altro tratto distintivo della malattia è la mancanza di pazienza e la percezione distorta dei tempi, per cui si chiede a Tizio di rimediare in due anni (o, e qui parlo dei soggetti terminali, in due mesi) al disastro prodotto nei più disparati settori da Caio e Sempronio nell'arco di tre o quattro decenni.

Lettura dei principali quotidiani e ascolto dei tg nazionali sono fattori che nutrono la patologia, che dopo tali attività insane ne risulta corroborata e che del resto si estrinseca poi a sua volta sempre principalmente sui media, questa volta preferibilmente i social, oltre che ovviamente nei luoghi storicamente a ciò deputati quali bar, luoghi di lavoro e di studio, file alle Poste e negli uffici, luoghi di struscio serale in piazza o sul corso.
In ogni fatto, reale o inventato, di cui vengono a conoscenza trovano sempre un aggancio per riferirsi all'oggetto della loro ossessione, che diventa alla fine in buona sostanza la chiave universale di lettura delle cose del mondo, oltre che causa unica e suprema di tutti i mali dello stesso.
Di frequente ammoniscono (con tanto di ditino alzato e oscillante) l'interlocutore, paventando immani e repentine tragedie future, a loro dire determinate fatalmente da chi popola i loro visionari incubi diurni e notturni.

Spesso i pazienti agiscono in gruppo e fanno comunella. Tendono a ridcchiare spesso sguaiatamente e a darsi metaforicamente di gomito. Nei casi più violenti agiscono sui social in branco e con tattiche degne di stalker e bulli.

Al di là dei casi più gravi, non riteniamo tuttavia che abbiano bisogno di cure urgenti e soprattutto che non sia poi così necessario curarli, un po' per l'estrema difficoltà di pervenire in tempi brevi a completa guarigione, un po' perchè non si tratta in ogni caso di fenomeni pericolosi tranne i casi appena menzionati. In fila ci sono persone con ossessioni meno carine della loro ed è a questi che in genere viene accordata la precedenza.

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mercoledì 2 gennaio 2019

Interpretazioni balenghe

Detto che complessivamente quello di Mattarella è stato un bel discorso, e precisato che: 1) oltre all'accenno alle tasse sulla bontà avrei gradito anche quello all'imu della Chiesa e che 2) l'accenno alla compressione dei tempi parlamentari la accetto solo se analoghe osservazioni furono riferite dalle più alte istituzioni nel recente passato ai canguri e simili operati dai partiti che ci hanno governato negli anni precedenti; devo dire che non capisco quale alterazione mentale sperabilmente temporanea possa portare le persone che ho letto sui social a considerare questo discorso come un discorso a favore delle opposizioni o di coloro che si oppongono a questo governo e quindi contrario alle formazioni che stanno ora guidando l'Italia.

Ho sentito vaneggiare di lezioni e bacchettate. Interpretazioni assurde, di parte, irreali e penose. Davvero non capisco qual è il corto circuito mentale che porta molti di voi a certe conclusioni. Vi consiglio adeguate terapie, senza offesa.
Io l'ho letto molto attentamente e, ripeto, la trovo un'interpretazione assolutamente sballata.

Quanto invece ai numerosi problemi che ancora affliggono il nostro paese e dei quali Mattarella si augura una rapida risoluzione, che dire? Si tratta per il 97% di problemi ereditati dai nefasti decenni passati, quindi davvero non vedo come si possa parlare di bacchettata all'attuale governo che è in carica da una manciata di settimane e che sta provando sia pure non sempre felicemente (e con la zavorra della Casta) a cominciare a fare qualcosa di diverso da quello che è stato fatto negli ultimi anni.

Purtroppo questa finta opposizione, del tutto fumosa e inconsistente (spesso ridicola), dispone di potenti megafoni grazie ai quali ogni volta organizza reazioni collettive e campagne mediatiche di questo tipo, che hanno sicuramente un forte impatto sull'opinione pubblica ma che crollano miseramente non appena uno va a verificare a toccare con mano quello che è successo, come ho fatto io quando mi sono studiato per bene le parole di Mattarella.
Che comunque, ricordiamolo, appartiene più a quella generazione di politici che ci hanno portato in queste condizioni che a questa nuova generazione che faticosamente sta cercando di fare qualcosa per risollevarci e nessuno sa se ci riuscirà.

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domenica 30 dicembre 2018

Perchè alle donne non va giù il Viagra?

PERCHE' ALLE DONNE NON VA GIU' IL VIAGRA?
WHY DO NOT WOMEN TOLERATE VIAGRA?
(Versione italiana + English Version)
(tempo di lettura 1 minuto)


Non vedo perché si debbano prendere in giro, o denigrare addirittura, gli uomini che adoperano i coadiuvanti sessuali (Viagra etc) altrimenti noti come pillolette. Ovviamente non parlo di me, ma del mio amico. Quello stesso amico ormai famoso a cui passo i filmini osé (dopo averli visionati per essere sicuro di passare roba buona -per me l'amicizia è sacra) e di cui parlo spesso al mio farmacista quando manifesta problemi un po' particolari quali disfunzioni erettili (oddio, si può dire questa parola all'ora di pranzo di una domenica?), emorroidi, herpes, lebbra etc.

Tornando alla pilloletta blu, essa non è illegale. Quindi una donna che si lamenta del suo utilizzo mi sconcerta. Sarebbe come se un tifoso da curva ce l'avesse coi calciatori per i quali tifa per il fatto che, da un po' di tempo in qua, hanno autonomamente deciso di andare in ritiro ogni giovedì per preparare al meglio il match della domenica e, da quando lo fanno, giocano meglio e vincono spesso.
Voglio dire: se la pilloletta aumenta la performance, o addirittura la garantisce, la donna (o l'uomo: qui in fatto di sesso abbiamo idee aperte, lo sapete) che direttamente ne beneficia perché mai dovrebbe lamentarsene?
Diversa cosa sarebbe se i calciatori si dopassero, questa pratica è illegale. Oltre ad essere eticamente un po' schifosetta, potrebbe inoltre portare a conseguenze pratiche negative. Ma il Viagra per ora è lecito.

Ma perché scrivi di queste cose, Mauro? Che, tanto tanto...
No, tranquilli. E' che ho un amico che...

-

Why do you make fun of, or even denigrate, the men who use sexual adjuvants (Viagra etc), otherwise known as "pillolette"? Obviously I'm not talking about me, but about my friend. That same famous friend to whom I give many porn movies (after viewing them to be sure it's good stuff -friendship is sacred, you know) and of which I often talk to my pharmacist when he shows problems a little bit particular as erectile dysfunction (oh God, can I write this word at lunchtime, on Sunday?), hemorrhoids, herpes, leprosy.

As for the blue pill, it is not illegal. So a woman who complains if a man use this pill baffles me. It would be as if a football fan had it with the players of his favorite team for the fact that they have independently decided to go on a retreat every Thursday to better prepare the Sunday match and, since they do, they play better and they often win.

In short: if the pill increases the performance, or even guarantees it, why does the woman (or the man: here in terms of sex we have open ideas, you know) that directly benefits of it complain?
It would be different if the players were doped, this practice is illegal. Besides being ethically a bit reprehensible, it could also lead to negative practical consequences. But Viagra is legal for now.

But why do you write about these things, Mauro? Maybe you...
No, do not worry. The fact is that I have a friend who ...

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venerdì 28 dicembre 2018

Adesso i violenti degli stadi tremeranno di paura!

La serie A non si ferma, dice. (giusto)
E' la nostra risposta ai violenti, dice. (boh)
Secondo me i violenti da domani avranno paura.
"La serie A non si ferma, hai sentito? Siamo fritti!" "E adesso? Come facciamo???"

I violenti se ne fregano delle squalifiche del campo, della chiusura della curva e delle partite perse a tavolino. Non tengono alla squadra, altrimenti non farebbero quel che fanno. Non sono tifosi. Sono delinquenti con una sciarpetta colorata al collo. E con il vuoto in testa. Tifoso sono io. Vediamo di non offendere, ok?

La risposta ai violenti si dà individuandoli e punendoli con ferocia. Punendo loro, non altre migliaia di persone che erano allo stadio o a casa e che non c'entrano nulla.
E impedendo per tutta la vita l'ingresso negli stadi ai delinquenti.

Due match a porte chiuse? Un altro a curva chiusa?
Ahahahaha.
E perchè non 10 punti di penalità all'Inter?
E perchè non l'obbligo, per l'Inter, di giocare le prossime 15 gare in 5 contro 11 e con le mani legate dietro la schiena?

In questo modo un delinquente uccide un tizio e tu punisci centinaia di migliaia di innocenti che tifano per la squadra i cui colori sono sulla sciarpa che il delinquente portava al collo.

Ma davvero non vi rendete conto dell'estrema idiozia di tutto questo?

Il resto è fuffa.
E la pena che fate.

#internapoli

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giovedì 27 dicembre 2018

Cori razzisti

Premesso che sono contrario a sospendere partite per cori razzisti e non perché io sia razzista (...) ma perché farlo è dare in mano a quattro idioti un potere immenso e perché io non voglio pagare il prezzo di boiate altrui (se tu violi una regola tu paghi, non io e altre decine di migliaia di tifosi);
premesso che un coro non è una coltellata e qui in Italia nemmeno si fa molto per chi entra con le lame in uno stadio o per chi beccato una volta poi lo può rifare tranquillamente;
faccio umilmente notare che mesi fa durante Samp Napoli un coro della nostra gradinata (fra l'altro in risposta a coro odioso dei napoletani) ha provocato la sospensione del match (caso piu' unico che raro in Italia), mentre ieri sera tre volte Ancelotti ha chiesto la sospensione e tre volte questa gli è stata negata, e poi Koulibaly, ammonito un po' così, prende il secondo giallo anche per il nervosismo, pare.
E' il solito discorso. Regole stupide e, comunque, assenza di uniformità nell'applicarle. Ai margini dell'Impero valgono di più, diciamo.
#internapoli

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venerdì 21 dicembre 2018

Il giochino delle opposizioni e dei media di servizio

Funziona in questo modo.

I partiti, chi più chi meno, nei decenni scorsi, hanno fatto le cose peggiori, governando male o per niente, rubando, intrallazzando, facendosi opposizione a vicenda per finta, distruiggendo i diritti sociali e del lavoro, cercando pure di stravolgere la Carta e, andando ancora più indietro, confezionandosi leggi su misura e organizzando cene eleganti. Hanno stipulato contratti di ogni tipo legandosi mani e piedi con penali e simili, hanno forzato all'inverosimile le procedure parlamentari e depresso il funzionamento di scuola, giustizia, sanità, ricerca etc., facendosi inoltre spesso ridere dietro nei consessi internazionali.

Oggi, se chi governa (da pochi mesi) non riesce a fermare tutti questi treni lanciati verso il nulla, la colpa, secondo questi soloni da baretto sotto casa, non è di chi li ha fatti partire per puro calcolo personale o assoluta idiozia politica, ma di chi se li ritrova adesso belli lanciati e, pur provandoci, si trova spesso nella situazione di non poterli disattivare del tutto (vedi Tap e F-35, due esempi su tutti).

E naturalmente se non ci riescono si dimostrano incoerenti rispetto a quando facevano fuoco e fiamme contro chi li metteva in piedi; seguono video e interviste d'epoca che hanno lo scopo di "sputtanare" il grillino di turno.

Questo è il giochino della ridicola opposizione che abbiamo oggi e dei media che sbavando allegramente le carezzano le terga.

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mercoledì 19 dicembre 2018

Ideale e Reale

(tempo di lettura 1 minuto; 5 se nel frattempo whatsppate con la tipa del quinto)

Dai #5stelle molti si aspettano grandi cose, financo miracoli (fare dell'Italia un paese civile: anche un semidio suderebbe parecchio e forse rinuncerebbe, e i pentastellati sono molto lontani dalla semidivinità, sebbene appaiano quasi marziani specie se rapportati alle schifezze da cui veniamo...). Anche io me le aspetto.
Ma sono realista.

So che governano con chi frena e frena. E con chi ha dietro il vecchio che striscia.
D'altra parte la colpa è nostra: abbiamo votato bene ma non benissimo. E dato fiducia per anni e anni (voi, non io, sia chiaro) a Papi e Renzi e simili (smetto perché mi vien da ridere).

L'importante, secondo me, calandosi nella realtà, è:
a) non avere al governo (perlomeno non direttamente) Papi, nazisti e renziani (non li accomuno eh, sia chiaro, è un elenco; non hanno molto in comune (Papi e Renzi nemmeno poco...), ma una cosa sì: essere per quanto mi riguarda una rovina per il nostro paese); b) avere comunque al governo, sia pure in coabitazione forzata (regolata da contratto e garantita da un premier sorprendente), una forza che sta provando davvero a fare qualcosa di nuovo e a mantenere le promesse laddove possibile (inaudito), avendo tutti contro; e poi, comunque, una forza non di cambiamento, o semmai di cambiamento lievissimo (ma più interessata a raccogliere frutti a giugno), ma che per ora si dimostra leale.

Mi accontento, dite?
No, il fatto è che calo l'ideale nel reale, poi lo asciugo e prendo quel che resta.

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sabato 15 dicembre 2018

Il mio sosia - My double

IL MIO SOSIA
MY DOUBLE
(Ita + Eng)

Questa mattina per la terza volta in tre anni mi hanno detto: Ehi, ti vedo spesso a Massa, la sera.
E io: uh?
Sì, insomma, la notte.
Alla mia faccia un po' così, lasciano perdere. Io non abito a Massa, difficile ci sia la sera, molto difficile la notte.

Quindi esiste un tizio che vive la notte, a Massa. E che dovrebbe essere pure un tipo sciolto, che si fa ricordare e, pare, questo me l'ha detto una, che ci sappia fare con le femmine.
Ma, dico io, in quanti siamo?

Tempo fa in un'altra città al bar mi chiamano professore.
E io: uh?
La barista mi dice che c'è un tale identico a me che fa il prof e gira con la cartelletta e con la barba come me. Dico che io non sono prof. Dice lei, un bell'uomo. Dico io: non ne dubito...

Stai a vedere che tra viveur e playboy o professori belli e impossibili qui l'unico idiota, tra i sosia, sono io.


(fonte immagine: filmtv punto it )
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This morning for the third time in three years a guy tells me me: hey, I often see you in Massa in the evening.
And me: uh?
Yes, in short, at night.

I look at you without speaking and everything ends. I do not live in Massa, I'm unlikely to be in Massa in the evening, then we do not talk about being there at night.

So there is a guy who has a wonderful nightlife, in Massa. And this guy should be a cheeky guy, a guy who leaves a trace of himself and, it seems, a woman told me, he's good at women...
But how many are we in the world, made like this guy?

Some time ago in another city, at the bar, they call me "professor".
And I: boh.
The bartender tells me that there is my double, a professor who has a folder and a beard like mine.
I say that I am not a professor.
She sighs: a handsome man...
I say: I do not doubt it ...

I am in doubt... between rakes and playboys or beautiful and impossible professors, here the only idiot, among my lookalike, it's me, maybe.

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giovedì 13 dicembre 2018

Educare un figlio e altre missioni impossibili - Educate a child and other impossibile missions


Un figlio è creta nelle tue mani.
Se ti impegni e cerchi di educarlo al Male (es: farne un piccolo nazista) hai ottime probabilità di riuscire: hai potere assoluto su di lui, sin dal primo istante di vita, puoi condizionarlo in maniera naturale e profonda e senza forzature educarlo ai tuoi infimi valori, e può diventare meglio (cioè peggio) di quel maiale di Hitler, tanto per citare uno dei suini del mondo nazi.
E stai sicuro che se ci provi avrai successo 9 volte su 10 se non di più.

Se invece cerchi di fornirgli un'educazione esemplare, da cittadino del mondo responsabile e attento, ricca di valori positivi, basata su un'etica di tutto rispetto, stai tranquillo che anche se ti sforzi come non mai le probabilità di successo, pur non essendo basse (gli sforzi spesso premiano, inutile fare i disfattisti) sono inferiori.
In sintesi, è più facile che tu riesca nel tuo intento se educhi al Male che se educhi al Bene.

Forse perché Male e Bene sono entrambi dentro di noi e il Male, si sa, è più abile a proporsi?
Non so, ma i fatti dicono questo.
La via del Bene è meno gradevole a prima vista, ecco perchè spesso si prende l'altra, che sovente si presente in discesa, o si traveste da scorciatoia, e in ogni caso seduce l'occhio giovane e spesso confonde anche quello non più giovane.
In estrema sintesi: ti sbatti vent'anni per fare di tuo figlio un Martin Luther King e ti ritrovi facilmente in casa un incrocio tra un teppista e un delinquente, o tra uno strangolatore di Boston e un mostro di Firenze. Comunque, spesso, uno che ti vede come avversario, quando va bene.
Così vanno le cose.

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A son is clay in your hands.
If you try to educate him to evil (ex: make him a small Nazi) you have a good chance of succeeding: you have absolute power over him, from the first moment of his life, you can condition him in a natural and deep way and you can educate him, without forcing, to your lowest values, and he can become better (that is worse) of that pig of Hitler, just to mention one of the pigs of the Nazi world.
And be sure that if you try, you'll be successful 9 times out of 10 if not more.

If, on the other hand, you try to provide him with an exemplary education, as a responsible and attentive citizen of the world, full of positive values, based on a respectable ethic, the chances of success, although not low (efforts often reward, I do not want to be a defeatist) are inferior.
In short, it is easier for you to succeed if you educate your son to the Evil than if you educate him to Good.

Perhaps because Evil and Good are both within us and Evil, you know, is more able to propose yourself?
I do not know, but the facts say this.
The way of Good is less pleasant at first sight, that's why we often take the other, which is often skilled in appearing a descent or shortcut, and in any case seduces the young eye and often confuses the less young eye.
In a nutshell: you work hard twenty years to make your son a Martin Luther King and you easily find a cross between a thug and a delinquent, or between a strangler from Boston and a monster from Florence. However, often, a child who sees you as an opponent, when all is well.
That's the way things are.

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martedì 11 dicembre 2018

Cani brutti e cani belli - Ugly dogs and beautiful dogs


(Versione italiana e English version -
Sorry if my English is under par)

(tempo di lettura: più o meno quello che impiegate a chiamare in causa tutti i santi del paradiso quando il vostro cane vi costringe a raccogliere quella cosetta molle e puzzolente sotto la pioggia improvvisa di un qualunque giorno di merd@. Ma leggendo questo testo vi divertite di più, non vi bagnate -a meno di non essere tipi molto sensibili...- e non vi sporcate, oltre al fatto di non rischiare il vostro posto al sole ultraterreno per il fatto di elencare i citati santi e santissimi).
(Non si consiglia la lettura prima del caffè mattutino)

-
C'è gente che finisce per assomigliare al proprio cane, alla lunga.
Lo so, non è originale come constatazione, se ne è già scritto tanto.
E' scientifico pensarlo? Forse no.
D'altra parte sono scientifici gli oroscopi? No. Eppure molti di voi ci credono. O comunque li leggete perché non si sa mai cosa può accadere o non accadere se non li leggete: un misto di superstizione e curiosità, oltre alla necessità di leggere qualcosa che non sevizi troppo i rari neuroni già attivi al risveglio, magari prima del caffè.

Dicevo del cane. Io lo noto spesso. Non il cane, ma quel che ho accennato sulla tendenza del padrone ad assomigliargli...
Lo noto soprattutto se il cane ha un muso non proprio carino. Sbaglio io?
In altre parole: se il cane ha un musetto carino, difficilmente il padrone tende ad assomigliargli, nel tempo: se è brutto, resta tale. Il padrone, intendo. E in genere i padroni brutti sono quelli che meno spesso raccolgono gli escrementi del loro tiranno peloso: quindi oltre che brutti sonon pure stro**i. Se è bello, resta bello. Perchè anche se il cane è bello, un essere umano bello preferisce essere bello come un essere umano e non come un cane: direi che la cosa si comprende, vero?

Se il cane invece ha un grugno che non si può vedere, o che pare sempre incarognito, o proprio asimmetrico e schifosetto di suo, alla lunga tu vedrai che il padrone assume la stessa "aria", vale a dire la stessa espressione facciale, potrei dire la stessa allure (nel senso del termine francese) se non fosse che il termine allure fa riferimento a un che di signorile o di elegante che nei casi citati non vedo, francamente. Assume quindi quella cosa lì, se non proprio gli stessi tratti somatici (per i miracoli ci stiamo attrezzando, eh!). Al punto che io potrei accoppiare cane e padrone, avendo davanti 10 cani e 10 servi (pardon, umani) mescolati a caso, con un margine di errore di 1; a patto che i due animali (...) convivano insieme da almeno 7 o 8 anni.
Mi capita spesso di guardare il cane e dire mamma mia!... e poi alzare lo sguardo al padrone e pensare, beh, meglio il cane, su un cane è accettabile quella roba, su un umano un po' meno.
Già sappiamo poi che i cani tendono col tempo ad assumere atteggiamenti umani per non dire infantili, dopo anni di convivenza; del resto è quello che noi ispiriamo nel quadrupede con il modo con cui lo trattiamo ed è quello che tutto sommato vogliamo. Il cane lo sa e recita la sua parte; gli conviene. Come detto, però, vale pure il contrario, non nei comportamenti ma nell'aspetto e nell'espressione: il padrone dopo 7 o 8 anni non si mette a guaire all'edicolante per chiedere il giornale; semplicemente, come detto, assume un grugno cagnesco. Deriverà forse da questo il detto "guardare in cagnesco"?

Prima parlavamo di bellezza, del cane intendo. E abbiamo distinto i due casi di cane carino e cane brutto. Parliamo adesso del padrone.
Se il padrone è bello da morire resta bello anche se il cane fa schifo al vomito. Questo sembra contraddire tutta la bella costruzione che ho tirato su fin qui, invece avrei voglia di presentarvela come la classica eccezione che conferma la mia regola. O forse me la sono costruita adesso per dare dignità di regola al mio sproloquio, non saprei: dirimerà la questione lo staff di validi specialisti che mi monitora da anni, anche sui social.
Quindi, alla fine, riassumendo la regola alla luce dell'eccezione che la conferma, abbiamo che se il cane è bello o quanto meno carino nulla accade, se il cane è bruttino o schifoso e tu sei brutto, normale o bello ma non da strapparsi i capelli, diventi un cane; sei sei un adone invece resti tale. Vi siete persi? Pure io, vedi a non avere un cane guida?

La bellezza, intendo dell'umano, valore effimero e deperibile, è un dono di Dio e comunque, sebbene non conti nulla da un punto di vista teorico, nella pratica apre duemila porte: solo il denaro ne apre di più. Un sorriso senza bellezza e senza denaro aiuta, eccome, ma arranca in terza posizione.
Il mio ragionamento di prima riguardava dunque i brutti, i belli ma non impossibili e i normali (cioè non un adone ma nemmeno W.C.), situazione che riguarda il 97% di voi esseri umani. Non il caso del bello da morire.
Ma adesso basta parlare di me...

Ma come, non parlavi di cani?

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(fonte immagine: blitzquotidiano punto it)
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There are people who end up looking like their dog in the long run. I know, it is not an original observation, so much has been written about it. Is it scientific to think of it? Maybe not.

On the other hand are the horoscopes scientific? No. Yet many of you believe it. Or you read them because you never know what can happen or not happen if you do not read them: a mixture of superstition and curiosity, in addition to the need to read something that does not plague the rare neurons already active on waking, maybe before your coffee.

I said about the dog. I often notice it. Not the dog..., but the tendency of the owner to resemble him ... I notice it especially if the dog has a not very nice snout. Am I wrong? In other words: if the dog has a nice face, it is difficult for the owner to resemble him over time: if he is ugly, he will remain so. And generally the ugly owners are those who less often pick up the droppings of their hairy tyrant: so they are not only ugly, but also as*hole. If he is beautiful, he remains beautiful. Because even if the dog is beautiful, a beautiful human being prefers to be beautiful as a human being and not as a dog: I would say that it is understood, right?

If the dog has a snout that can not be seen, or always seems to be pissed off, or just asymmetric and disgusting, in the long run you will see that the owner assumes the same "air", that is to say the same facial expression, I could say the same allure (in the sense of the French term) if it were not that the term "allure" refers to something elegant or fine and frankly I do not see this in the cases mentioned. He assumes the same "expression" and way of doing if not the same somatic traits (for miracles there we are gearing up, eh!). To the point that I could pair dog and owner, having in front 10 dogs and 10 servants (sorry, Humans) mixed randomly, with a margin of error of 1; but I could only do this if the two animals (...) have been living together for at least 7 or 8 years. I often watch the dog and say "oh my God" ... and then look up at the owner and think: well, better the dog, on a dog is acceptable stuff, on a human a little 'less.
We already know that dogs tend in time to assume human attitudes, not to say childish, after years of living together; after all it's what we inspire in the quadruped with the way we treat it and that's what we all want. The dog knows it and plays his part; it suits him. As mentioned, however, the opposite is true, not in behavior but in appearance and expression: the owner after 7 or 8 years does not start to yelp at the kiosk to ask the newspaper; simply, as said, looks like his dog.

Before we talked about beauty, about the beauty of the dog. And we have distinguished the two cases of cute dog and ugly dog. Let's talk about the owner.
If the owner is beautiful to die for, however, it remains beautiful even if the dog sucks. This seems to contradict all the beautiful construction that I have pulled up so far, but I would like to present it as the classic exception that confirms my rule. Or maybe I built it now to give dignity as a rule to my rant, I do not know: the question will be answered by the staff of good specialists who have been monitoring me for years, even on social media.
So, in the end, summing up the rule in light of the exception that confirms it, we have that if the dog is beautiful nothing happens, if the dog is ugly and you are ugly, normal or beautiful but not divine you become a dog. If you are very beautiful, however, you remain such. Are you lost? Me too, see what happens when you do not have a guide dog?

Beauty, I mean the beauty of the human being, ephemeral and perishable value, is a gift from God and anyway, although it does not count anything from a theoretical point of view, in practice it opens two thousand doors: only money opens more. A smile without beauty and without money helps, ok, but it's in third position.
My first reasoning therefore concerned the ugly, the beautiful but not impossible and the normal man (that is, not Adonis but not even WC), a situation that concerns 97% of you human beings. Not the case of the beautiful to die for.
But now just talk about me ...

But how, did not you talk about dogs?

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

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