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venerdì 18 agosto 2017

Il solito teatrino

Come sempre accade, quando l'assassino viene beccato e confessa non vi sono dubbi, caso risolto, forze dell'ordine perfette, il mondo ritrova il suo ordine... poi una chiacchieratina con gli avvocati e il giorno dopo quello che ha fatto a pezzi la sorella con una sega e ha avuto la bella idea di depositarne con nonchalance alcuni pezzi nel cassonetto sotto casa, sotto l'occhio di diecimila telecamere, non è più un assassino efferato che ha effettuato un'azione orribile, premeditata e stupida, ma un poveraccio, un uomo comune (che sa usare la sega), una vittima, uno sfortunato della Terra, un tizio magari vittima di angherie da parte della sorella che è stato colto da un "raptus" ( ahhhh, l'immancabile raptus...), mentre il tipo che in macchina, per un banale diverbio originato pare proprio da una sua immonda cavolata al volante, ha inseguito i due ragazzi sulla moto uccidendo lei e mandando in fin di vita lui, non voleva ucciderli spalmandoli contro una rotonda, none.... ma semplicemente leggere il numero di targa quando per colpa del destino cinico e baro gli è sfuggita la macchina... e d'altra parte il ceceno che ha ucciso l'italiano nella discoteca spagnola, massacrandolo con estrema perizia di botte e colpendolo selvaggiamente in testa anche quando era indifeso a terra, ha detto oggi che non voleva farlo (e ci mancherebbe, aggiungo io) e che era sotto l'effetto di droghe e alcol, come se questa fosse una attenuante quando invece è una clamorosa aggravante...
Insomma il solito squallido teatrino post orrido fatto di sangue.. adesso sono al lavoro gli avvocati: cavilli, prescrizioni, perizie psichiatriche, raptus, attenuanti, infanzie difficili, lungaggini procedurali, sconti di pena, salute precaria (avete notato, vero, che quando si tratta di massacrare le persone, spesso per futili motivi sono tutti in perfetta salute, aitanti, muscolosi, violenti, padroni del mondo e quando vengono beccati e messi in carcere, o molto più spesso vergognosamente ai domiciliari, diventano tutti cagionevoli di salute, a rischio suicidio, continuamente in lacrime e pronti a fare qualunque cosa pur di espiare il crimine commesso, ovviamente non con i meritati 30 anni di galera per non dire di peggio, ma con una pena clamorosamente inferiore e generalmente offensiva nei confronti dei sopravvissuti e dei parenti dell'ammazzato), buona condotta. giochetti vari, servizi sociali, semilibertà, percorso di rieducazione, pentimento, conversione, sono un'altra persona, ho capito il mio errore, ho saldato il mio debito con la giustizia, laurea presa in carcere, lavoro garantito quando escono, possibilità di rifarsi una vita (mentre quello che è morto la vita non se la rifa e anche tanta gente che non ha mai commesso crimini efferati non ha questa possibilità non dico di rifarsi ma di farsi una vita), stratagemmi ovviamente tutti permessi da queste leggi fatte male (ricordiamo che le leggi sono fatte dai politici, i giudici si limitano ad applicarle) e quello che doveva essere un colpevole sicuro e un fatto spiegato e senza alcuna ombra diventerà subito un caso spinoso, dubbio, con mille interrogativi e si tradurrà in una condanna sempre troppo bassa che poi verrà ancora ridotta dagli sconti eccetera... questo è il film a cui assistiamo 9 volte su 10.
Tutti i coraggiosi, violenti, machi, giustizieri della notte quando si tratta di agire e di commettere azioni folli, orribili, ingiustificabili, da bestia e il giorno dopo, ovviamente solo dopo essere stati beccati e messi di fronte alle loro responsabilità da prove inoppugnabili quali centinaia di testimoni (inerti) o incontrovertibili filmati di videocamere, tutti agnellini pentiti, vittime di questa società, in lacrime, pronti ad espiare le colpe a pretendere le scuse dei familiari e ad accampare scuse puerili e nella maggior parte dei casi costruite a tavolino con i difensori.
Naturalmente non posso esimermi dal chiudere questo pezzo precisando sempre che tutti, anche quelli beccati con le mani nel sacco, quelli che inoppugnabili video dimostrano aver commesso azioni orribili, quelli che hanno reso piena confessione, sono assolutamente e clamorosamente del tutto innocenti fino a quando non si sono celebrati i classici step del rinvio a giudizio, primo grado, appello, appelli mediatici, Cassazione, Corte europea dei diritti dell'uomo, tribunale sportivo di Losanna, Tar del Lazio, Giudice di Pace di Forlimpopoli, Giurì del Gran Mogol e chi più ne ha meno ne metta che qui come vedete ne abbiamo già abbastanza.

(foto: ventilatore di Fede e Silvia)


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giovedì 17 agosto 2017

Legge marziale

Non dovete ucciderli ma prenderli e torturarli selvaggiamente.

Trattare da bestia immonda chi si comporta da bestia immonda è ormai una priorità ineludibile.. ci sporcheremo le mani ma scrosteremo la bava di questo schifo inmmondo dalla terra che calpestiamo, e poi francamente le mani ce le siamo già abbondantemente sporcate foraggiando i signori della guerra e compiendo immani disastri in tutte quelle aree nelle quali volevamo esportare la democrazia e in realtà volevamo solo difendere i nostri interessi e il petrolio e abbiamo così causato in
buona parte tutto questo schifo che ora ci si rivolta contro.

In guerra c'è la legge marziale e questa è guerra.

Se la prendono con i pedoni, non con chi manda i droni: conigli ripieni di escrementi di idee religiose.
Questi non hanno paura di morire perché vanno dalle vergini (campa cavallo che l'erba cresce) ma state tranquilli che qualsiasi uomo ha
paura di soffrire.
Occorre divenire un poco incivili, purtroppo, per sconfiggere queste bestie vomitate da un rutto del demonio.

Ribellarsi contro i leader politici europei e mondiali che occupano l'Afghanistan da anni e anni senza alcuna giustificazione, che vendono armi a destra e a manca sostenendo terroristi sanguinari finché tornano utili, e che hanno una responsabilità enorme, con i disastri che hanno combinato, dal colonialismo all'imperialismo, nell'aver posto le premesse di questa stupida insensata sanguinosa guerra santa del cavolo.

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/17/news/barcellona_furgone_sulla_folla_in_pieno_centro_feriti-173241407/

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Silurato con una delle mie vecchie tattiche

Oggi si è aggiunto un compagno al mio webete storico, quello che su Twitter mi segue con passione nonostante gli abbia detto più volte di smetterla con le molestie e offende offende offende, con tweet puerili, idioti, pieni di niente, del suo niente. Quello che ha una condotta da minorenne con problemi e che agisce probabilmente come troll o agit-prop ma di livello basso eh.  Ebbene, l'amico od occasionale compagno di nefandezze era un  certo A**ab. 
Anche lui specializzato in argomenti zero e ingiuria libera. Se vai sul suo profilo resti scoraggiato: una sfilza di niente con offese a quasi tutti, un account da mezzo neurone, mal educato per giunta. A un certo punto mi scrive "asino" e allora io decido di rispolverare una mia vecchia tattica, che ogni tanto uso e che ha successo con 7-8 uomini su 10, perchè fa leva sulla loro vomitevole omofobia, sul loro machismo da mercatino degli stracci, sui loro complessi sessuali irrisolti semiprimitivi e semireligiosi. E' una tattica entusiasmante, per quanto è efficace. E oggi ha fatto centro in pochissimo tempo.
Gli rispondo suadente, chiamandolo "amore" e condendo il twettino con un bel cuoricino.
Sparisce più veloce di Bolt e mi blocca. Il coniglietto si è preso paura, magari ha avuto paura che mi innamorassi di quel bell'omone virile con la bocca piena di offese e, dietro, il nulla cosmico in cui galleggia quel mezzo neurone spaesato e poverello.

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mercoledì 16 agosto 2017

Le offese di oggi 15/8/17

Oggi, da un manipolo di webeti che si divIdono un neurone in cinque o sei, ho ricevuto le seguenti offese, solo per aver detto che il m5S, non possedendo media opinion maker come tv e giornali, non può certo orchestare macchine del fango, di cui invece è spesso vittima. Io sono contrario a querelare coloro che la Natura ha già punito, ma per uno in particolare, il più attivo, sto meditando di fare un'eccezione: alla Boldrini, via!

-brutta gente
-banale
-servo inutile
-cretino
-menoso
-fortemente disturbato [io pensavo lievemente]
-penoso blusmerdato [ha letto la bio ha visto che tifo samp, sa leggere dunque]
-grillino medio [grillino posso sopportarlo, ma medio è il tuo strumento, caro]
-straccione [non ho mai postato foto di come mi vesto, questo ha doti medianiche]
-pezzente [avrà letto il mio 740]
-limitato
-pitocco [andava di moda nei '70, avrà il neurone nostalgico]
-credi nelle scie chimiche
-vaffancul*
-bestia fascista scatenata [impossibile, sono pigro]
-antiboldrini [penso di averla citata due volte in dieci anni]
-verginella vittima
-frugoletto
-piccolino
-babboncino
-nun te caga nessuno
-sig. 3follower
-fazioso che si imbelletta col miele [all'aspetto ci tengo]
-escremento
-chissà da dove cazzo arrivi
-tifoso delle merde

La mamma dei cretini, come si sa, adora partorire.


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martedì 15 agosto 2017

O tempora o frutti di bosco

Francamente, non penso di essere cambiato io.
In 40 anni, escludendo i litigi dell'asilo che non ricordo, ho rotto solo con 3 persone, e di queste due semplicemente non frequentandole più, senza traumi (una era razzista e snob, insopportabile nel mediolungo e fastidisa nel breve, l'altro offensivo a un livello dilettantesco). Il terzo invece era un farabutto egoista immaturo traditore, e con questo, devo essere sincero, non ho ancora chiuso il conto, per quanto mi riguarda: la vita è lunga.
In 40 anni, non ho mai usato/subito violenza fisica né psicologica.
In 40 anni, non ho mai alzato la voce con un estraneo, tranne due volte, una a 15-16 anni e una da adulto, brevemente, e avevo pure ragione.
In 40 anni mai lanciato offese a sconosciuti, per giunta immotivate, e quasi mai ricevute.
Fedina penale immacolata, zero multe o sanzioni varie, ca va sans dire.
Una sola insufficienza in 20 anni di studio (con scusante, mal di testa a palla), e una evitata grazie a ll'intervento dei compagni di classe, increduli.
In 40 anni, non mi sono mai trovato a dover chiamare, per me o per altri, forze dell'ordine o soccorsi.
Poi, negli ultimi dieci, diverse chiamate, diverse denunce (vandalismo contro auto e muri di casa perlopiù) e rotture con altri ma, qui sta il punto, tutti conosciuti sui social. E' il punto.
Su FB ho già rotto con 3-4 persone in due annetti e un po', su twitter, dove peraltro non ho ancopra bloccato o denunciato nessuno, incontro quasi ogni giorno webeti, idioti mononeuronici, disadattati che offendono subito, senza limite, senza motivo. Non hanno un'idea che si possa definire valida, sebbene non condivisibile. Sono gusci vuoti, ebeti ripieni di niente, cafoni analfabeti, parassiti del digitale, cittadini di serie Z. Non ho mai querelato. Per ora.
Tutto questo per dire, con riferimento alla prima tipologia di eventi, che il mondo peggiora, e con riferimento alla seconda, che gli idioti infestano il web, come i violenti gli stadi,  i ladri le istituzioni, i servi le tv e i giornali, i corrotti tutti i settori.

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Gavettoni d'Oltrefoce

Non vorrei che i più, come è noto non esattamente acuti, avessero interpretato la decisione del sindaco di Carrara di non fare ordinanze contro i gavettoni come un "gavettoni liberi", perché così non è. Era l'ordinanza ad essere umiliante (ma necessaria) perché dovrebbe essere inteso che non si buttano secchiate d'acqua in testa a chi non si conosce o non gradisce gli scherzi (specie se da parte di estranei) solo perché è il 15 di agosto (?). La decisione di non emettere ordinanze vuole essere, presumo, un tentativo di responsabilizzare la popolazione e gli ospiti. Resta inteso che è sempre proibito importunare le persone, e che solo un mononeuronico può pensare che si possa giustificare qualsiasi cosa con la parola scherzo. Lo scherzo si fa fra amici o fra conoscenti, e anche lì con cautela. Al di fuori di questi casi è una molestia, una violenza e come tale va punita.


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domenica 13 agosto 2017

Uno su mille miliardi ce la fa

Uno su mille miliardi ce la fa
(cronache intime di vicende universali)

Sono assolutamente sicuro che i miei spermatozoi si sono comportati bene, non solo quello che poi ha avuto la meglio e che comunque con stile ha saputo vincere e che poi sarebbe mia figlia, a pensarci bene, perché, come è noto, solo chi sa perdere sa vincere, ma anche quelli (tantissimi) che l'esito delle cose ha deluso e che, partiti per questa importante spedizione con il massimo dell'entusiasmo e con grandi aspettative, sono dovuti tornare a casa, o disperdersi in buon ordine, con le pive nel sacco, dopo aver impiegato così tante energie.
Sono certo che tutti gli spermatozoi hanno sempre mantenuto un comportamento decoroso e civile e si sono dati battaglia rispettando le regole senza sferrare colpi bassi e, alla fine, hanno acclamato con sincera partecipazione quello fra di loro che per fortuna e per indubbia qualità è riuscito a conquistare l'agognata meta.
Quanto a quest'ultimo è indubbio che abbia avuto modi cortesi anche nei confronti dell'ovulo: sarebbe stato facile a quel punto, dopo aver percorso a tempo di record le tube, fare il gradasso e approfittare del recente successo per comportarsi in modo sgarbato ma appunto ciò che è più facile spesso rifugge dagli animi nobili.
Alla fine dopotutto, pur sapendo che si è trattato per molti di una missione del caxxo, dall'esito certamente più sconfortante e palloso di quanto non sia normalmente "pallosa" l'esistenza quotidiana di uno spermatozoo, e con questo ho detto tutto, anche per l'ovulo che in questi casi è sì assoluto protagonista ma riveste un ruolo passivo nella vicenda dovendosi limitare ad assistere alla sana competizione e ad accogliere facendo buon viso a cattivo gioco il vincitore, colui che fra i competitori è riuscito in un modo o nell'altro ad avere la meglio, alla fine, dicevo, si è trattato solo di una banale corsetta di piccoli esserini sparati a mille all'ora fra sudore e urla, tutti tesi ad inseguire un uovo, senza nemmeno avere il tempo di chiedersi se vien prima quello o la gallina; ma da lì è nato tutto.
Alla fine siamo solo strumenti in mano allo spermatozoo che ci usa per perpetuarsi.

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Alto rischio

Quando da una parte hai un pazzo sanguinario pettinato a bischero che rischia di trascinare il mondo in un olocausto nucleare e dall'altra parte, quella dei "buoni" (???), hai un incapace assoluto, allora il problema è davvero serio, per tutti noi.
#carotaumana #kimjongun

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sabato 12 agosto 2017

Orari della fattoria

5/8/17
Questa sera ho collezionato, da parte di un razzistello webete come ce ne sono tanti (10 euro di internet/mese e 1 neurone a corredo), le seguenti cortesie:
-Sei il solito arrogante sinistrato
-Zecca del caxxo
-Rovina del paese
-Sei il solito arrogante sinistrato buonista del caxxo
Ma anche se il tipo in questione ha dimostrato una indubbia mancanza di fantasia nell'elaborare le offese è possibile che in serata ne arrivino altre. Attendiamo fiduciosi, forse è andato a consultare il dizionario del mauvais ton. O forse il fatto è che i maiali vanno a letto presto in quella fattoria, non so.
Se vi interessa l'argomento era i migranti eccetera.

7/8/17
So di farvi cosa estremamente gradita aggiornando con puntualità la lista delle offese che mi vengono rivolte quotidianamente sui social. Oggi, per il momento, sono "stupido" e del tutto indistinguibile da chi maltratta le persone malate, anziane e/o indifese o comunque viola la legge. Ieri sera ero una "zecca" e prima ancora una "capra", un "fenomeno da baraccone" e, ça va sans dire, un "idiota".
Il giorno è ancora giovane.

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sabato 5 agosto 2017

Un misto di fifa, cialtronaggine e cafoneria

Mi è già capitato, non mi stupisco. E' una dinamica che conosco bene. Tanti sono quelli che usano i social come io guiderei un elicottero.
Tu intervieni e commenti un post. Ti risponde l'autore del post, e magari altri. La discussione prosegue per un po: toni magari forti, ma civili. Poi, il giorno dopo, sparisce tutto. Il post e i commenti: stante la politica di Facebook, che tiene traccia se tu in un post correggi un refuso ma con grande sfoggio di coerenza ti permette di eliminare senza tracce interi post e relativi scritti altrui a corredo.
Dico quello che ho sempre detto: chi fa questo dimostra di essere non sicuro delle proprie idee e oltremodo scorretto: cancelli testi scritti da altri. Un misto di fifa, cialtronaggine e cafoneria, insomma.
Per la precisione mi è successo tre o quattro volte in due anni (non conto quelli che cancellano un mio singolo commento di poco conto, i rimasugli li lascio perdere, in questo mia contabilità del webetismo). Il primo in ordine cronologico fu il fratello di un'amica, dopo offese di varia natura (la più innocua e anche la più divertente fu: si vede che allora tu non sei tipo da facebook) sradicò ogni cosa con la stessa delicatezza di un elefante che fa manovra in un vicolo. Poi ne seguirono altri. L'ultimo oggi: una discussione di due o tre giorni fa, proseguita ieri, è improvvisamente sparita. Lo capisco, non l'autore di questa cretinata, ma il motivo per cui, caro webete, combini paciughi simili; ti penti di una cosa che hai scritto o che altri hanno scritto a tua difesa, il tuo cervello è per un nanosecondo illuminato da un soffio di ragione e comprendi il carattere fascista o inaccettabile di uno scritto che ti pareva doveroso. Il primo, di cui ho detto, si era sbilanciato un po', diciamo, a favore di quel maiale che guidò il nostro paese per vent'anni nella prima metà del secolo scorso. Col secondo si era variamente discusso di G8 del 2001, macelleria messicana e Giuliani.
Uno magari elogia il dittatore bastardo, o si augura la morte di un innocente, o si felicita per il fatto che sia morto, e fa la voce grossa; passate due ore si rilegge e gli viene un po' di fifa, tutto qua.
Spesso faccio screenshot, perché intuisco quel che poi puntualmente finisce per accadere.
A volte si tratta di utenti come me, privati cittadini senza cariche e senza fama, che usano blog, facebook,twitter e quant'altro per dire la loro, poco importa se il 90% di quel che postano sono aforismi, battute razziste o triti luoghi comuni. A volte si tratta di persone dello stesso tipo ma che si danno un tono, esibendo nick seducenti e professioni altisonanti. Varia umanità. Il finale ha sempre lo stesso colore, però: squallido.

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lunedì 31 luglio 2017

Regolare ma senza senso

Nantes-Genoa  "Da segnalare nel Genoa l’esordio di Izzo, in campo nonostante la squalifica grazie alla deroga concessa per le amichevoli dalla Lega di serie A."
Se lo hanno fatto vuol dire che è possibile, quindi tutto in regola. Io mi chiedo solo se ha senso.
Un nome su tutti: Flachi, ma ce ne sarebbero tanti. Usava droga (che non dopa). E comunque io l'ho attaccato pubblicamente per questo. Squalificato per anni, impossibile perfino assistere a una partita! Assistere.
Izzo è stato giudicato colpevole di doppia omessa denuncia.
Sebbene chi denunci venga poi praticamente emarginato a vita da questo bell'ambientino che è lo sport professionistico, omettere di denunciare, e dico in bella teoria, sarebbe una cosa gravissima, se ancora abbiamo a mente i valori dello sport eh.
Segnalo la cosa, che ripeto: legale. Ma assurda, per quanto mi riguarda, indipendentemente da chi dovesse toccare nemmeno a dirlo.
 
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domenica 30 luglio 2017

E Luca come sta?

Qualunque cosa POVIA dica su qualunque tema riesce sempre a dire la cosa piu' assurda, peggiore, banale, sbagliata, indifendibile, offensiva e ovviamente destinata a fare scandalo e, neanche a dirlo, a ottenere numerose condivisioni convinte.
Un metro à penser, e non e' un refuso o l'ennesimo scherzo del T9, ma proprio nel senso che in tutti questi chilometri di testi, di idee, di posizioni, di esternazioni che negli anni ci ha srotolato io al massimo ho trovato giusto un metro di cose sensate..., forse dette per errore.
A proposito, Luca come sta? Ha preso atto di essere bisessuale, o forse solo paraculo?
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venerdì 28 luglio 2017

Il genio del giorno

Oggi si è raggiunta un'altra vetta di perspicacia assoluta... stavo discutendo su Twitter a proposito dell'obiezione di coscienza e del fatto che secondo me se uno ha di questi "problemi" non dovrebbe fare il dottore o il farmacista o altre professioni di pubblica utilità, perché esercitando il suo diritto (?) all'obiezione di coscienza lede l'aspettativa legittima di un cittadino a vedere applicata una legge e riconosciuto un suo diritto (d'altra parte se io soffro di vertigini non faccio l'acrobata), quando un tizio con cui discutevo se n'è uscito con l'affermazione curiosa secondo la quale visto che lavoro in un negozio e quindi non sono esperto della materia dell'obiezione di coscienza devo stare zitto, non posso parlare... probabilmente il tizio commercia in obiezioni di coscienza.
Ovviamente poi, come sempre accade quando si discute col 95% delle persone, il tizio ha condito le sue affermazioni deliranti con le solite offese tipo "cane" e giù di lì, dimostrando così a tutti quello che del resto era già evidente anche ai pochi dotati di maggiore intuito e cioè che era provvisto di ben pochi argomenti e quasi nessuno valido.

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sabato 8 luglio 2017

Mora con chignon

Oggi ho avuto un altro piacevole incontro, dopo quello della bionda del baretto di ieri che si è quasi uccisa per il dispiacere di avermi trattato male. Se vi siete persi la puntata, potete ancora rimediare, non è mai troppo tardi per farsi una cultura, leghisti e fascisti a parte.


Classica ragazza giovane (max 25), in forma, abbronzata a puntino, capello nero raccolto con perizia in uno chignon dalle dimensioni perfette, camicetta nera, impeccabile, pelle lucida e tirata (dorme poco?), su maggiolone nero. Vista dallo specchietto retrovisore davvero non male, magari un po' rompiballe, ha l'aria di quelle efficientine, tipo quelle che dopo aver fatto sesso rimboccano subito il lenzuolo agli angoli del letto, secche e sempre in movimento, che vestono senza un pelo fuori posto anche per andare dal salotto al cesso, poche ore di sonno e tendenzialmente vegetariane e di destra, ma non si può avere tutto.

Al semaforo, tutta piegata a sinistra, si controllava aspetto e trucco nello specchietto esterno, non in quello interno: inusuale. Faceva un sacco di smorfie, pareva la classica insicura-tuttofare, che hai sempre l'istinto di incoraggiare, nelle pause in cui non la mandi a quel paese per la sua mania di mettere il becco su tutto. Stava andando a un colloquio di lavoro? Non penso, una così il lavoro ce l'ha (bella questa eh?), magari andava a un briefing o a un appuntamento di lavoro con un cliente di un certo rilievo (meno probabile un brain storming, visto come guida); magari era solo la futura suocera, primo incontro, in questo caso solidarizzo e in parte giustico il nervosismo.

Poi al semaforo successivo mi sono fermato al giallo (andando a 50 all'ora e potendo frenare in assoluta sicurezza, io ai gialli mi fermo; passo solo quando son sotto l'incrocio oppure quando valuto che l'idiota che mi sta incollato alle chiappe potrebbe sfondarmi il baule: non ho voglia di dover interagire con idioti, sia pure per constatazioni amichevoli a bordo strada).

Lei frena (ho calcolato che avrebbe potuto farlo senza problemi, e infatti, da precisina, lo ha fatto) e poi, pensando di non essere vista, mi fulmina con chirurgica precisione con quei due piccoli occhi scuri dardeggianti e sbuffa due volte gonfiando le gote in modo poco sexy, devo dire. Non ci giurerei ma sbatte anche le mani sul volante. Non fa quel che avrebbero fatto 10 uomini su 9 però: strombazzare, urlare, bestemmiare, provare ad affiancarti (invano perchè ormai son troppo sotto, possono solo specchiarsi i denti marci nel mio pulitissimo paraurti). So già che mi ha condannato e che proverà a sorpassarmi appena possibile, benché a occhio non si possa per almeno altri tre o quattro chilometri. Ha fretta, come tutte le efficientine sempre in ritardo, e come gli uomini pensa di poter mettere a rischio la sua e la nostra vita con sorpassi azzardati solo per arrivare un minuto prima: sono quelle che le devi svegliare con duecento euro di multa o magari con un incontro ravvicinato con un muro, senza coinvolgimenti di altri, perchè da sole non ci arrivano: in questo, sono come quegli idioti di maschi di cui parlavo prima.

Al verde partiamo civilmente, da veri anglosassoni, ma è solo una parvenza. Benchè io proceda a velocità giusta, si vede che freme (io le donne le faccio fremere), sbuffa, si agita, si allarga e rientra in corsia più volte solo per mettere pressione psicologica, sta a due millimetri dal mio tubo di scappamento, chissà quanto benzene si spalma sulle pareti dei polmoni senza saperlo (dovrebbe avere due polmoni così seducenti, a occhio...).
Dopo due curve trova il pertugio e mi passa (senza freccia), tutta contenta la ritrovo al rosso cinquanta metri più in là, coi denti posati sull'auto davanti e la bava che cola sulla targa dell'ignara o ignaro che era già fermo al rosso. Poi si riparte, e dopo un chilometro faccio la curva e vedo la scena cambiata, la mia eroina ha fatto un altro sorpasso, questa è meglio di Hamilton. Poi io devo girare, e la nostra storia finisce così, senza nemmeno un bacetto, o almeno un suo bel fuck you mimato (quanto avrei gradito) con quel braccio secco e scuro e, ma qui immagino, unghie lunhe e perfette, smalto rosso o arancio (una così con quello nero o altri colori non ce la vedo, la mattina): mi scuso con chi non ama i finali tristi.

Anche se la considero un'idiota (odio chi guida non in sicurezza, uccidere una persona è un attimo), il mio prevalente lato maschile non può non esserne sedotto, evidente. Idiote, avete speranze!

Un consiglio: per non avere fretta, basta partire in tempo. Io in genere ci riesco. E quella volta in cui non ci riesco e ho fretta, guido appena appena un po' più sportivo, non da maiale patentato; magari evito di analizzare giovinette con chignon, d'accordo, e di farmi filmini sui loro due polmoni, ma mantengo sempre un certo aplomb (sbrocco solo se becco il classico "salottino": 4 donne a chiacchiera su Fiat 126 a velocità di crociera 25 km/h), altrimenti sto sempre nei limiti, e non faccio sorpassi azzardati, appunto perchè guidare non è uno scherzo. E poi so per esperienza che su 10 km, guidare come un pazzo su tracciati urbani o semiurbani fa arrivare al massimo 2 minuti prima, non 35. vale la pena morire o ammazzare per 2-3 minuti? Direi nemmeno per 35, no?

Che sia amica della bionda del baretto?



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venerdì 7 luglio 2017

Sei stata davvero molto gentile a volerti quasi uccidere per me, biondina del baretto all' angolo forse…


SEI STATA DAVVERO MOLTO GENTILE A VOLERTI QUASI UCCIDERE PER ME,
BIONDINA DEL BARETTO ALL' ANGOLO FORSE GIRATA PER I FATTI TUOI O PIÙ
PROBABILMENTE E MOLTO PIÙ SEMPLICEMENTE SOLO UN PO' SCONTROSA E STRONZ@
(Questo è il titolo, ecco perchè è tutto in maiuscolo, non stavo
urlando).


Prendo un cappuccino e una scatoletta di caramelle golia, pago 3,30, allungo banconota bluette da 20, cassiera apre cassa mi guarda cerca e non trova sbuffa cambia gamba di appoggio apre gli occhi al massimo della potenza poi mi restituisce banconota grigetta da 5 e un bel po' di spiccioli.. nel mentre io, intuendo il forte disagio esistenziale, dico per rassicurare che può darmi tranquillamente monetine non mi danno fastidio, lei mi dà il resto mi guarda ancora e poi dice "beh mi hai portato via tutti gli spiccioli"... peccato era la prima volta che la vedevo e per i primi due o tre minuti mi era sembrata pure carina, cioè se non hai da farmi il resto a €20 alle 8:30 di mattina non è certo colpa mia non ti ho mica pagato un caffè con una banconota da €200, e nemmeno ti ho chiesto di cambiarmi un assegno da un milione di euro che ho bisogno di spiccioli per il distributore automatico di profilattici... secondo me si tratta di una nuova tattica veramente innovativa per attirare i nuovi clienti quelli che entrano per la prima volta.. perché se sei gentile e sexy e ammicchi vogliosa tra le tazze e le briosce è facile, se invece all'inizio sorridi un tantinello poi fai la scontrosa per quattro spiccioli e mi congedi col sorriso sghembo di chi sta pensando se denunciarmi per stalking o lasciar correre in effetti il cliente è portato a ritornare (un certo desiderio di ritornare a dir la verità ce l'ho pure io) per vedere se veramente sei così stronz@ come sei apparsa negli ultimi secondi in cui ci siamo visti o se invece sei la donna più carina e gentile sexy bella clamorosa del mondo e c'avevi solo i tuoi 5 minuti e per fatti da me indipendenti e nonostante io ti sia piaciuto subito sin dall'inizio e ci sia stato subito un bel feeling e tu sia stata veramente colpita nel profondo dal mio fisico dalla mia cortesia della mia disponibilità dal mio sorriso non sei riuscita a trattenerti e mi hai trattato male e appena sono uscito ti sei subito pentita sei corsa in bagno a piangere e volevi quasi rincorrermi per chiedermi scusa e sei uscita di corsa dal bar in lacrime sulla strada tutta spettinata tra gli astanti curiosi ti sei guardata in giro e non riuscivi a vedermi perché avevo già girato l'angolo e quasi ti volevi uccidere per l'errore che avevi fatto e solo un passante che ti ha distolto da questo tremendo intento ti ha permesso di continuare a vivere. Vedi che funziona se ho voglia di ritornare? Ora vedo... la prima mattina che mi alzo girato e che si prospetta una giornata di merd@ faccio un passo tanto rischio poco non mi può capitare nulla di peggio... potrebbe pure nascere una bella amicizia ovviamente vengo con un cinquantino e massimo mi faccio una tazza di caffè.

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martedì 4 luglio 2017

Essere persone

Se ciascuno di noi desse un ricambio di abiti, e un pasto al giorno (anche autoprodotto) per 15 giorni, a un migrante, ogni anno, potremmo accogliere, confortare e rifocillare alemo 25 milioni (!) di persone l'anno. Che poi potrebbero decidere se restare (e se non tollerassimo il lavoro nero, resterebbero solo se davvero ci fosse lavoro) o proseguire (e generalmente proseguirebbero). Alle cure mediche eventuali penserebbe ovviamente lo Stato (tu elimina corruzione, sprechi e enti inutili e soldi ne hai pure troppi per aiutare chi ha bisogno di aiuto). Non resterebbero per delinquere, i delinquenti fra questi, se avessimo una sistema giudiziario che funziona (non funziona per colpa della politica). Alla fine, è il fatto di essere un paese fatto male che ci crea problemi, non il numero (comunque basso) di persone che chiedono semplicemente una mano. Perché per essere civili, per essere persone, i mezzi li avremmo.

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domenica 2 luglio 2017

Provax

Oggi ho beccato un tenace provax. O meglio, un fissato col quale non si può discutere, a favore dei vaccini senza se e senza ma, tutti e 12 i vaccini sono utili, senza effetti collaterali, testati random da enti indipendenti e seri e non esistono conflitti di interessi di sorta (peccato che gli stessi che sono in conflitto di interessi lo dichiarino spesso implicitamente nelle loro pubblicazioni scietnfiche). Erano 4 quelli obbligatori, ora sono 12, anche se li portassero a 67 andrebbe benone lo stesso, tanto è solo un neonato quello che se li puppa. Non importa se ci sono conflitti di interessi grandi come case, se chi li sceglie ha legami con chi li vende e ci guadagna, etc. Di solito nel weekend o la sera becco l'antigrillino mononeuronico, oggi il provax che si fida sempre dello Stato, ha detto propri così (questo è già indice di un qualche problema). Il primo mi dà regolarmente del fascista dopo due tweet (sono prevedibili), e si rivolge a me con "voi", "siete", "dite"... il provax mi dà del minatore di salute pubblica (la sua privata è andata, mi sa) e anche lui si rivolge a me col plurale maiestatico. Entrambi a un certo punto ti chiedono di dimostrare quel che dici. Via twitter. Tu posti articoli, argomenti, ma niente: ti chiedono le prove. Prove? Io via twitter non riesco a dimostrarti nemmeno che ci sono stati i lager, quindi questo vuol dire che il nazismo non è esistito? Ahahah. Nemmeno posso dimostrarti che Parigi è in Francia, come faccio? Potrei averla scritta io la pagina di wikipedia che ti posto... Nemmeno il mio nome posso dimostrarti, perché se ti posto la mia carta di identità potresti dire (giustamente) che è falsa. Sono i professionisti dell'aria fritta del web, webeti ma molto po' più strutturati, spesso pure pagati per fare propaganda via social: di trombe politiche a libro paga ne incontro tantissime, son quelli che ti rispondono e intanto indirizzano il tweet anche al personaggio noto di turno, per intimidirti o vantare agganci: una pena che non vi dico. Una cosa riesco a dimostrarla, che discutere con simili persone è un po' divertente (però per poco, bel gioco dura poco) ma del tutto inutile.


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mercoledì 28 giugno 2017

Il Depa gira per la città

Certo non hanno scelto il sindaco per questo, e certo non terranno conto di questo quando fra qualche anno dovranno valutare il suo operato. Ma in questi giorni i carraresi (carrarini) hanno scoperto il piacere di incrociare De Pasquale per le vie della città, come un normale cittadino, quale è. Ed è tutto uno stringere di mani, un in bocca al lupo, un saluto. E' successo pure a me, casualmente: un saluto. Penso uscisse dal Comune, erano le 19. Magari diretto a casa. In dieci anni non mi era mai successo.
E' una piccola cosa ma che dice tanto.
Ho pensato: se fossi diventato sindaco io, d'altra parte, non avrei di certo smesso di girare per la città, terminato il lavoro, o di andare al supermercato o in ferramenta; quindi, perché stupirsi? Perchè non accade che di rado.
I politici in genere non si fanno vedere, oppure sono accompagnati.
Mi dicono: vedrai tra qualche anno, lo contesteranno e non potrà più farlo.
Io non ho la sfera di cristallo, ma prevedo che non accadrà perchè sento che questa giunta cercherà di fare le cose giuste, e quando ci provi non è detto che il non riuscirci o il riuscirci in parte si traduca in contestazione. Gli scontenti ci saranno sempre, è fisiologico. Il punto è se le decisioni saranno giuste e logiche per la collettività (in alcuni casi magari validate da appositi referendum comunali), non se vi saranno scontenti: quello sarà inevitabile. Quello che si pretende è che si agisca per il bene comune, in buona fede.
Governare bene non è non scontentare nessuno, è tutto un insieme di cose a cui, come Italiani, non siamo avezzi da decenni.
Io non mi illudo mai. Tuttavia De Pasquale, per quel poco che so e che ho visto, mi pare una persona semplice e determinata, e per me sono due virtù. E' una sensazione.
Chi vivrà vedrà.

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lunedì 26 giugno 2017

Non sono io ad essere cambiato

Ieri mi dicevano comunista, il comunismo è fallito, illuso, sinistro, buonista del caxxo, etc., ossessionato da Berlusconi, manettaro, giustizialista, forcaiolo, centrosociale, pacifista, figlio dei fiori, statalista, staliniano.

Oggi mi dicono grillino, fascista, popolo della rete, schiavo di Grillo, scie chimiche, raggi dimettiti, uno vale uno, e pizzarotti?, firmefalse, siete uguali agi altri, non sapete i congiuntivi.

Io sono sempre lo stesso però. O meglio: critico ferocemente gli stessi vergognosi e inaccettabili comportamenti, messi in atto da soggetti diversi. Non ho cambiato idea, sulle cose fondamentali perlomeno.

Ieri criticavo ferocemente quella sciagura di Berlusconi, quel ventennio da buttare, quella corte dei miracoli infarcita di corruzione, malaffare, interessi privati. E quindi ero di sinistra, girotondino, marxista, relitto del passato, magari mangiabambini, invidioso, antimercato, antiberlusconiano.

Oggi critico ferocemente Renzi e questo Pd di destra con l'allergia alla legalità e non sono più di sinistra, o almeno così dicono, sono idiota e di destra.

Ieri e oggi criticavo l'occupazione militare di rai e media in genere e lo spaventoso conflitto di interessi (Berlusconi ieri, Boschi oggi, per dire), la mancanza di un'informazione libera, il mancato rispetto dell'articolo 54, il tentativo di stuprare la Costituzione e di cancellare i diritti dei lavoratori riducendoli a pura merce, etc.

Siete voi ad essere cambiati. Prima vi scagliavate contro i farabutti, adesso fate a gara con loro.

Non sono io ad essere cambiato. Ero nel giusto e lì sono rimasto.


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Caldo e freddo

Avete invocato il caldo per mesi... soprattutto le femmine, che a 15 gradi sulla costa toscana battono i denti come fossero a Rostov sul Don a gennaio in maniche corte sulla riva del fiume e i piedi a bagno. Avete chiesto mare e sole per mesi, non pensavate ad altro, non sognavate altro, mentre eravata sul divano a guardare Ballando con le stelle fasciate in otto chili di pile, cappello di lana, riscaldamento a velocità warp, tisana bollente, borsa dell'acqua calda. E adesso, dopo due o tre settimanette di sole (ne convengo: fortino) siete già a postare le solite robe tipo speriamo che rinfreschi, pioggia ti prego salvami, etc. Ma lo Xanax costa sempre così tanto???
Io soffro il caldo non poco (oltre i 26 gradi ragiono male -non si nota la differenza, direte: siete prevedibili), ma piuttosto che temporali, vento, pioggia forte, disastri etc, se permettete, preferisco sudare, Perchè d'estate le perturbazioni non sono mai carine. Pensateci. Prendete quel che viene e basta. Se volete, potete lamentarvi dei seguenti fatti acclarati, ma non del fatto che non ci siano 25 gradi a febbraio:
-la scomparsa delle mezze stagioni;
-l'aumento della temperatura media;
-la tropicalizzazione del clima, con conseguente maggior ferocia del sole estivo e delle pioggie in genere;
-piove governo ladro.
Ma non più di questo, per favore. Perchè a volte piove e nemmeno rinfresca. Oppure piove e rinfresca ma semina danni.

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