Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art.21)

* HOME * CHI SONO * REGOLAMENTO * COSA HO APPENA [RI]LETTO * COSA HO APPENA [RI]VISTO, [RI]ASCOLTATO *
MI PIACE * FB 1 * FB 2 * SCRIVIMI * CONDIVIDO * DEFINIZIONI * FONTI *


.
Se trovi interessante quel che scrivo non sai cosa ti perdi su Twitter e Facebook.
Se non mi trovi interessante, lo accetto, ma hai un problema! :-)

martedì 15 ottobre 2019

La Spuma, il Cynar e il Brandy Albicocca

La spuma è una bibita analcolica molto buona.
Nasce negli anni Venti del secolo scorso.
Tu entri in un bar, chiedi un bicchiere di spuma e una volta su due ti guardano come se avessi chiesto due canne e un cicinin di coca ben tagliata.
L’altra volta, su due, ce l’hanno e con sguardo complice te la danno: perché la spuma non è per tutti.
Molto diffusa al NordEst, non la trovi ovunque.
Ce lo vedete oggi un quindicenne andare al bar e chiedere la spuma? Piuttosto accetta l’amputazione senza anestesia del braccio destro.
Io spesso la chiedo. E’ buona.
Ricordo ancora un baretto di Avenza che faceva 50 lire un bicchierino immane di spuma bionda. Erano gli anni ‘80... (sospiro).

Intendiamoci, io chiedo spesso anche il Cynar (questo è alcolico), bevanda a base di carciofo nata nel 1948. Si basa sulle foglie del carciofo e su altre tredici erbe o piante. Ha un gusto dolce-amaro irresistibile.
Anche questo non tutti i bar ce l’hanno. Qui dove abito un bar lo tiene quasi solo per me e per un altro avventore che non conosco. Difficile ce l’abbia un bar alla moda, giovane, con gestori sbarbatelli.
Se ti piace, il Cynar ti piacerà sempre.

Di recente ho scoperto l’Apricot Brandy De Kuyper. Gradazione non eccessiva sui 25% e gusto fantastico: servito col ghiaccio, poi... E’ un distillato all’aroma di albicocca.
Anche questo non lo si trova facilmente: forse su internet.

L’acqua, certo: di meglio non c’e’.
Ma a volte la vena urla e vuole altro e allora o la blandisci con la spuma o la sazi con gli altri due protagonisti di questo post.



“All'oratorio il sacro s'incontra col profano,
gli offre una spuma e poi si stringono la mano.”

“oppure versami una spuma nera da cento
che all'oratorio l'euro non c'è,
e i prezzi sono fermi al settantatre.”

Elio e le Storie Tese, Oratorium

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

domenica 13 ottobre 2019

Pesca, caccia e funghi

Posso capire pescare (fino a un certo punto): fai l’esca migliore.
Ma trovar funghi: al 90% è deretano puro.
Certo, devi scarpinare, aver pazienza, passione etc. Ma poi ci vuole natica.
Tornando alla pesca, è vista come sport o hobby. La caccia è demonizzata (giustamente): spari con una selva di pallini a un passerotto da due grammi, ovvio che lo pigli, coi pallini, e poi che te ne fai? La pesca è sottovalutata. Infili un amo nella bocca del pesce, gliela squarti fra sofferenze indicibili, lo acchiappi e lo ammazzi sbattendolo per terra.
Boh, non vi capisco.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Vivere come un animale

da "Quando il cielo"

"E poi potrebbe non essere una vera partenza, una qualche teoria della reincarnazione potrebbe aver fatto bingo al gioco universale delle religioni e proiettarti in mille vite ancora, senza regalarti una fine che non meriti.
In una dimensione in cui perfino la morte potrebbe rivelarsi incapace di mantenere le promesse fatte, non resta che sperare in un olocausto delle ipocrisie, nel godimento del dolore proprio e altrui, nell'azzeramento di una coscienza e di una razionalità costruite al solo scopo di farci percepire il vuoto delle cose. Vivere come un animale avrebbe almeno il pregio di evitarci lo studio dei testi filosofoci."

---
Avrà almeno quindici anni...

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Titoli di coda

Uomo, sei solo un numero e non conti niente. Sei nato solo e solo sei. Te ne andrai senza titoli di coda, ma almeno eviterai l'affronto di vederli tagliati da esercenti votati al dio denaro.

--img: pixabay--

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Edie non lo sa

Edie non lo sa.
Non può saperlo, questa ragazzotta del 1966, from Dallas, che a fine anni '80 mi colpì per le sue canzoni malinconiche e allegre nello stesso tempo, e che adesso, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre mi sta accompagnando, sul vinile, con il suo Ghost Of A Dog. All'epoca, oltre a cantare pezzi magici, era anche assai carina, con quel cappello a larghe tese che era solita indossare: poi il tempo, si sa, ci devasta, ma in me quel ricordo, quella voce sono sempre vivi e di certo Edie non lo sa che oggi, a 30 anni di distanza, un italico grafomane sta ascoltando la sua voce e la sua musica in un grigio e mite pomeriggio di ottobre. Certi momenti non passano, certi flash rivivono come se fosse il primo scatto. E' la magia della musica, e anche della letteratura, delle arti.
Edie Arlisa Brickell non ha avuto una carriera formidabile, anzi Ghost Of A Dog, LP bellissimo, vendette pure poco, dopo il boom di Shotting Rubberbands At The Stars. Poi sposò Paul Simon, non proprio uno sconosciuto, e fece tre figli. E' cambiata, non ho suoi dischi recenti, vivo ancora in quella bolla dei due album citati e poi del suo primo LP solista Picture Perfect Morning.
Non lo sa che oggi è in compagnia di un uomo del Vecchio Mondo che ha un suo vinile e lo fa girare sul piatto, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre di fine decennio. E mi sembra di averla qui, con quel cappello e quegli occhi, che il tempo ha reso meno vivi.
Edie, quella Edie, è qui, anche se non lo sa.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Janeen

Una certa Janeen mi scrive una mail con oggetto "Canada". Ma chi sei, ma chi ti conosce, ma chi ti ha dato il mio indirizzo. Via, nel cestino! Adoro lo spam, ogni giorno trovi la casella piena di mail e ti pare di avere una vita sociale coi baffi, di essere cool e sempre sull'onda. Se poi fai l'imap e abiliti il push puoi fare lo splendido in ufficio o all'apericena esibendo il tuo smart e sorridendo benevolo ad ogni notifica: eh, che vuoi, il lavoro, le donne (le mail infette, quelle pubblicitarie, il pishing)...
Se invece torni sulla Terra ed elimini le mail inutili e non richieste ti restano due lettere: la mail della parente con richieste assurde che ti incrina lievemente l'apparato riproduttivo e la mail del gestore idrico che ti annuncia cortese la prossima emissione di bolletta. Sempre se non sei cosi' allocco da cadere nella trappola della mail con mittente: Giulia, e oggetto: Sei stato grande ieri sera, che poi la apri e ti chiedi ma io non conosco nessuna Giulia, anche se, nel caso, sarei stato grande, lo so.

--img: pixabay--

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

domenica 6 ottobre 2019

E nessuno ne parla

Ogni 40 secondi 1 persona, nel mondo, si uccide. Mentre leggi questo post si uccideranno 3 persone.
E ogni 40 secondi circa 10 persone tentano di uccidersi.
Il suicidio è la seconda causa di morte fra gli adolescenti.
Ogni anno nel mondo si uccidono 800.000 persone, in Italia circa 4.000 e tentano di farlo in 40mila.
8 su 10 sono uomini, 7 su 10 ultra45enni.
Solo il 13% ha disturbi psichici diagnosticati.
In Italia 6 milioni di persone (1 su 10) assume le benzodiazepine (“l’oppio delle masse”, la vera droga legalizzata).
Da: #FQ #Oliva #Sherlock, un reportage ottimo.

Aggiungo io:
Le donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2017 in Italia sono state 123, 13 nei primi due mesi nel 2019. Valori alti e assurdi (10 al mese!), ma bassi rispetto ai suicidi, eppure si parla (giustamente) di questi, ma mai di quelli...
I morti sul lavoro all’anno sono circa 1300... moltissimi, ma se ne parla tanto (senza fare nulla, è vero), invece dei suicidi quando si parla?


Img: pixabay

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Non lo compri per risparmiare

Il Fatto Quotidiano è aumentato di prezzo per la seconda volta in dieci anni.
Abbonarsi, è ovvio, conviene.
Ma al di à di tutto, è un giornale che non compri per risparmiare.
E’ un’idea, ottima, che a dieci anni di distanza è ancora viva.
Un caffè in meno a settimana e compensi.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Capite bene che sono diverso (il mio coming out)

A volte tifo asteroide, ma sono attimi.
Un tale, mezz’ora dopo l’ennesima sconfitta in quel di Verona, mi chiede come mi sento ultimo in classifica con 6 sconfitte su 7.
Beh... sarebbe stato meglio vincerne almeno un paio in più, ma mi sento benone, gli dico. L’umore è buono. A tratti ottimo!!!
Il cielo è sempre più blu (cerchiato), per noi.
Già il fatto di essere doriani garantisce la felicità, la vittoria è un (bel) soprammobile, se manca non intacca il nostro sorriso, ché poi anche la nostra maglia ricorda un sorriso.

Io parlo con tutti, ma dovrei essere più selettivo.
Per esempio d’ora in poi non dovrei più rispondere alle fregnacce, almeno fino a quando non incontrerò uno che ha fatto quello che feci io nel 1994. Dopo una sconfitta in finale di Coppa (la nostra settima finale di Coppa Italia!), un trofeo (sarebbe stato il 5°) perso per un niente (ai rigori, addirittura a quelli ad oltranza, dopo un match gagliardissimo in casa dell’altra finalista) io, il giorno dopo, acquistai le paste e aprii una bottiglia di vino: perché, comunque, avevamo tenuto alto l’onore della città, e giocato un match bellissimo.
Capite bene che sono diverso. Capite bene che non mi scalfite.
E che supponendomi uguale a tutti, fate errori marchiani e figure barbine.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

domenica 22 settembre 2019

Maiali rock e maiali e basta

Come è noto, ascoltare mentre si guida canzoni con bpm (battiti per minuto) troppo alti, per esempio alcuni pezzi rock, rende più aggressivi nello stile di guida (accelerate improvvise, sorpassi, maggiore possibilità di distrarsi) quindi aumenta il rischio, per noi e per gli altri. Rischiate di uccidere uno che magari adora Dvorak...
E’ parimenti noto che per guidare come maiali molti di voi non necessitano dell’ascolto di alcun brano musicale.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

sabato 21 settembre 2019

Prima i neuroni italiani

Oggi discutevo di migranti etc. con una persona che ipotizzo leghista, comunque di destra. A un certo punto all’ennesimo ragionamento del tipo “prima gli Italiani” (sic), faccio presente che io aiuto chi ha bisogno, senza chiedere in quale città è nato (poco prima avevo risposto alla solita cavolata “prendili a casa tua” dicendo che non li prendo perché lo Stato deve farlo per me con le mie tasse, così come non vado io la sera ad illuminare l’Aurelia, ma ci pensa il Comune con il mio denaro). Ebbene, mi chiedono: se tua nonna morisse di fame, a chi daresti da mangiare, a lei, per prima, o a un immigrato?
Un bel quesito, eh?
Io darei da mangiare a mia nonna, è ovvio, ma se di fronte avessi lei e un’altra persona, entrambe affamate, spezzerei il pane.
Purtroppo certa gente non ce la fa proprio a capire.
Con questo non li scuso, sia chiaro.
D’altra parte se il Cazzaro Verde (cit.) ottiene il 30 e passa dei consensi senza una linea politica che non sia quelle delle promesse irrealizzabili o della paura del migrante, capite bene che un motivo dovrà pur esserci, no?

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Il sorrisetto del Vespa

Ne ho sentito parlar male da persone di cui mi fido, come la Lucarelli o il Tommasi. Tuttavia ho deciso di vederla pure io. Per scriverne devo vederla. Parlo dell’intervista di Vespa a Lucia Panigalli, la donna scampata a un femminicidio e tuttora sotto scacco per colpa di una legge non adeguata.

Ebbene, si tratta di un’intervista vergognosa. Essendo Vespa un giornalista esperto (che non ho mai apprezzato), si esclude l’inesperienza.
Battute stupide, affermazioni indelicate o fuori luogo. Tono leggero, come se si stesse parlando di uno scherzo fra amici.
Parole spesso pronunciate con un sorrisino idiota stampato in faccia.
Con un modo di fare assolutamente non appropriato al tema, Vespa fa quasi tutto quello che un buon giornalista non farebbe mai. Quello che un uomo rispettoso non farebbe mai.

“Lei ricorda in maniera nitida l’aggressione, vero?”, domanda rivolta a una donna massacrata dal suo ex che non la uccide per pura fatalità e che da allora vive nel terrore (costui ha provato ad organizzare il suo omicidio dal carcere e adesso è libero e abita 10 km). Come potrebbe non ricordare con nitidezza?

“Rispetto a tante altre donne, lei è fortunata.” (Ad essere viva)

“Però se avesse voluta ucciderla, l’avrebbe uccisa”. Eh??? Ma se dopo i primi due violentissimi colpi alla base del collo e all’occhio la lama si è staccata dall’impugnatura... E poi le ha sbattuto la testa sul selciato, e le ha sferrato diversi calci in testa, mentre lei era a terra... Se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto.... roba da pazzi.

“Si era messo d’accordo per fare una certa azione ai suoi danni” (ucciderla) , sempre detto col sorriso: ma perché ridi?

“A differenza di tante altre donne, lei è protetta”

“Beh, 18 mesi sono un bel flirtino, però...”

“Abbiamo le foto... eh, certo che l’aveva ridotta piuttosto male...”

“Finché morte non ci separi...” battutina idiota sempre detta col sorriso idiota

E durante il racconto di quei drammatici momenti si atteggia, si agita sulla poltrona e si guarda in giro, comunica a occhi con chi è dietro la telecamera... Non dà minimamente peso a quello che sta sentendo, che non è il racconto di una scampagnata, o perlomeno: dimostra nei fatti di non dare peso.

Nel bel mezzo del racconto dell’aggressione, lancia gli spot...

Alla fine: “signora speriamo che la situazione si calmi in qualche modo...” sempre col sorriso idiota sulla faccia.

La tratta come una ragazzina, o come una che esagera e ha paura della sua ombra...

Dov’e’ il talento di quello che molti incensano come un grande giornalista?
Ma per favore... Una sconcezza inenarrabile.
E pure pagato coi nostri soldi.
Andrebbe sospeso sei mesi come minimo.

Che schifo di intervista.

Giudico l’intervista inadeguata, sbagliata nei toni e nelle parole, dilettantesca, irriguardosa, offensiva. Indegna di una qualunque trasmissione, figuriamoci di una trasmissione televisiva pubblica. Una prestazione da 2 che merita una punizione dura.

Le affermazioni di Vespa dopo il casino suscitato da questa schifezza mi fanno ridere.

Sulle performance della sua carriera, meglio se non mi esprimo.

---ù
img: pixabay

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Greta

Greta a New York: "Vi sentite minacciati da noi? È solo l'inizio"

Per favore... è solo una moda, purtroppo. Se Greta fosse davvero pericolosa i signori del petrolio e del carbone avrebbero già preso adeguate contromisure.
Io non dico che Greta dice cose non giuste o non vere. Sono vere e sono giuste. E probabilmente è in buona fede (sul suo seguito nutro dubbi). Ma queste stesse cose le dicono (e meglio) da decenni fior di studiosi, ignorati da tutti.


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

giovedì 19 settembre 2019

I due Matteo

Renzi e Salvini sono simili.
Come idee politiche non del tutto ma molto più di quanto si pensi (Renzi è di sinistra come io sono capellone): potrebbero tranquillamente federarsi.
Si assomigliano nel senso che sono entrambi autoriferiti, si nutrono di ego. E non puntano a costruire, ma a demolire.Vivono di annunci, di proclami, di aria fritta.
Chiamati a dimostrare cosa sanno fare, falliscono.
Inoltre non mantengono le promesse o la parola.
Per loro la politica è tattica, strategia, giochetti, posizionamenti, relazioni. Inceve la politica è ben altro.
Cambiano i fatti, distorcono gli eventi, accusano gli altri delle loro colpe.
Napolitano, Berlusconi, Salvini e Renzi sono senza dubbio i quattro che più hanno fatto per fermare il cambiamento di questo Paese disastrato. E, purtroppo, ancora si occupano di noi.
Io non ho mai dato loro un voto, non ho mai creduto loro, neppure all'inizio, quando, soprattutto gli ultimi tre potevano apparire come il "nuovo" che ci avrebbe salvato. Ma io ho un fiuto non banale, anche se chiunque può sempre fregarti, è ovvio.
Milioni di Italiani cadono nelle trappoline più banali e sono pure felici e convinti.


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

venerdì 13 settembre 2019

Cuoco cassato

Tu non hai di me rispetto
sì lo so: non me lo aspetto

ma pensavo veramente
te lo dico senza gente

di riuscir senza riserve
con talento e un po' di verve

ad affascinarti il cuore
coi miei rotoli al vapore

dimostrarti almeno un poco
come sono come cuoco

ma non riesci a superare
quella pasta senza sale

te l'ho detto è distrazione
non pensar sia aberrazione

faccio un rostbeaf che il vegano
piange implora e si converte

e il suo gusto insano inverte
altro che fagioli e verze.

--

fonte immagine: recipetineats com


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 11 settembre 2019

Avete incrinato le gonadi

E su qualunque sito web vai la solita menata fracassapalle dei cookie da accettare (bella legge del menga). E su Youtube: prova questo e prova quello, no grazie, nel caso ti chiamo io eh?


E su Google: accesso alle ore 11.11 del giorno 11, eri tu? Sicuro? Ma da Follonica? E come mai? Ma che, c'hai mica la ganza? Marpione che non sei altro! Comunque se eri tu tutto ok, saluta la tipa, se non eri tu, occhio, era qualcun altro!


E Tim che ti propone a notti alterne 3 giga in piu' a soli 3 euro, ignara del fatto che hai con loro un contratto da 50 GB e ne usi mediamente 10, o che ti propone kit super convenienti di 1000 sms quando ne fai al massimo 2 al mese perché hai Uozapp. E che devo fare, spamming, bombing o simili?


E poi,ovunque: aggiorna, installa, scarica, accetta, leggi le variazioni contrattuali, fa' un segno qui, metti una spunta qui e qui, fa' un saltino là, alza le mani, muovi la testa, strizza l'occhietto, dicci la tua, facci sapere, come te butta, eh li mortac*i tua...


E apri la casella di posta e trovi Sabrina che ti ricorda che dovresti vergognarti, la dottoressa Qualcosa che ti propone peni eretti in etermo o belli lunghi (odio le fughe di notizie), il dr. SoUnaSega che ha soluzioni imprescindibili per diventare ricco col trading online, il finto amico che ti chiede dove sei finito, il finto Paypal che lacrima perché non spendi più una rava da due mesi, e finte banche e poste che in un Italiano da slavo brillo cercano di convincerti a digitare pin, codici e password varie.


Ma anche no.

Che strapalle.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Ansia

Tutti gli esseri umani non idioti o amebe hanno l'ansia (naturalmente questo non vuol dire che chi è ansioso è per forza di cose intelligente). La Vità è Ansia, soprattutto perché il Senso delle Cose è indecifrabile, il Dolore imperversa e la Morte incombe. Ansia è proprio il suo vero nome, Vita è un alias.

Non tutti ne sono colpiti o inficiati nella stessa misura, è vero. Alcuni ne sono infastiditi, altri paralizzati. La qualità della vita cambia di parecchio. Ma l'Ansia ci accompagna sempre, anche quando non sembra.
E' nascosta molto bene in quello che diciamo, nei pensieri che affollano la nostra mente come le nuvole di passaggio il cielo, nel modo in cui vediamo le cose.
Quindi dire che si ha l'ansia vuol dire che si ha un livello di ansia tale da non riuscire a fingere di vivere.
Ma l'ansia è di tutti, non è di pochi.
Quando parliamo con un'altra persona, sono due ansie che cercano faticosamente di comunicare.

Per non averla occorre essere morti. E, per essere franchi, non ne sono del tutto sicuro (nel caso, vi saprò dire).

Poi esistono, pare, alcune cause fisiche dell'ansia (infiammazione cervicale, etc). Ma questo è un altro piao di maniche. L'ansia di cui parlo io, amici, è nostra immutabile compagna di vita, occorre solo rassegnarci (o assumere qualcosa che obnubili la coscienza).

---
fonte immagine: corso-mental-coaching it

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 4 settembre 2019

La felicità, a-ha! (Happiness... But what are you talking about?)

(ita-eng)

La felicità non esiste. Smettete di parlarne.
La confondete con la serenità, la gioia, la soddisfazione, l'appagamento, che ne sono aspetti o componenti.
"La felicità è lo stato d'animo (emozione) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri" (Garzanti), figurarsi!

Se la felicità esiste, o almeno qualcosa di simile, è possibile provarla solo nei primissimi anni di vita, generalmente i primi otto-dieci, più spesso i primi sei.
Perché essere davvero felici richiede di non essere consapevoli.

Consapevoli della vita, delle cose brutte della vita, dei pericoli, del dolore. Non aver cognizione della morte. Non saper di poter perdere tutto in un istante. Non sapere che ci attende un'unica notte e potrebbe cominciare domani. Non sentire sulla pelle l'estrema fragilità del filo a cui siamo appesi.
Acquisita questa consapevolezza, la felicità ci è preclusa.


Certo, anche il neonato piange perché ha fame, ha sonno, vuole essere cambiato o desidera la mamma. E anche il bimbo di tre anni si dispera come se lo stessero uccidendo quando lo portate via da un parco dopo tre ore di divertimento. Ma anche se in quel momento è disperato, non è la disperazione dell'adulto, che è irrisolvibile e totale, capace di macchiare ogni istante della vita come una carta da parati orribile è capace di rendere peggiori tutte le giornate che viviamo in quella casa. Quello del bimbetto che frigna e' un abisso momentaneo che dopo un minuto, basta uno scherzetto, si trasforma nel più radioso e ottimista dei sorrisi.




--
Epicuro classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie:

"Naturali e necessari", come: l'amicizia, la libertà, il riparo, il cibo, l'amore, il vestirsi, le cure ecc.
"Naturali ma non necessari" come: l'abbondanza, il lusso, case enormi oltre il necessario, cibi raffinati ed in abbondanza oltre il necessario.
"Non naturali e non necessari", come il successo, il potere, la gloria, la fama ecc.

Soddisfare piaceri naturali e necessari è molto importante per la felicità, avere accesso a piaceri naturali ma non necessari può essere positivo se per procurarceli non ci votiamo ad un sacrificio eccessivo, mentre i piaceri non naturali e non necessari sono nella stragrande maggioranza dei casi fonte più di infelicità che di felicità. Secondo Epicuro, infatti, l'uomo dovrebbe concentrarsi sul vivere quegli aspetti della vita connessi alla sua natura e coltivare con impegno l'amicizia, elemento assolutamente positivo della nostra esistenza. La filosofia epicurea invita l'uomo a godere senza affanni di ciò che può procurarsi senza sforzo eccessivo e a vivere la vita stringendo salde e durature relazioni interpersonali.
(Wikipedia)
--

HAPPINESS...BUT WHAT ARE YOU TALKING ABOUT?
Happiness does not exist. Stop talking about it.
You confuse it with serenity, joy, satisfaction, fulfillment, which are aspects or components of it.
"Happiness is the positive state of mind (emotion) of those who consider all their desires satisfied" (Garzanti), but when can something like this happen?
If happiness exists, or at least something similar, it is possible to experience it only in the earliest years of life, generally the first eight to ten, more often the first six.
Because being really happy requires you not to be aware.
Happiness requires not knowing that each of us can lose everything in an instant. Not knowing that one night awaits us and could start tomorrow. Don't feel on the skin the extreme fragility of the thread to which we are hanging.
Once this awareness has been acquired, happiness is precluded to us.
Of course, even the baby cries because he is hungry, sleepy, wants his mother, or his diaper is dirty. And even the three-year-old child is desperate as if you were killing him when you take him away from a park after three hours of fun. But even if at that moment he is desperate, it is not the desperation of the adult, which is unsolvable and total, capable of staining every moment of life as a horrible wallpaper is capable of making all the days we live in that house worse. The whimpering little boy has the painful feeling of a momentary abyss that, however, after a minute -a trick is enough- turns into the most radiant and optimistic of smiles.



autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

Ma di cosa state parlando?

Pensate a una cittadina che deve decidere come impiegare una cifra X e ha, supponiamo, due opzioni: un piccolo parco pubblico con giochi per i bimbi o una palestra.
Si consulta la cittadinanza via pc, si vota e via.
Questa è l'idea di Rousseau.
Cosa ci sia da criticare, davvero non so.
Una consultazione come questa si può fare anche una volta la mese.
Certo, il progetto è all'inizio, ha volte a problemi. Migliorerà. Sta già migliorando.
Ieri ha battuto un nuovo record.
Ma lo pagate voi, Rousseau? No. Lo Stato? No.
Lo pagano gli stellati, e quindi?

Hanno fatto decidere a 70mila persone (ma gli iscritti alla piattaforma sono 115mila) se l'accordo col Pd era da fare o no. So anch'io che sono troppo pochi, è ovvio, aumenteranno. Ma nel PD questa decisione l'ha presa la Direzione (e dopo aver deciso l'opposto 15 giorni prima): di quante decine di persone è formata una direzione?
In LegaNord Salvini è stato eletto segretario con 6600 voti e la base non viene consultata per decisioni come questa.
In Forza Italia Papi è presidente da sempre e nessuno lo ha mai eletto (mai tenuto un congresso in 25 anni).

Chi critica, ha titoli per farlo?
Chi critica, sa quel che dice?

I 5 stelle non prendono finanziamenti pubblici o rimborsi elettorali. Rinunciano (tutti) a metà stipendio. Hanno abolito i vitalizi, dimezzeranno il numero dei parlamentari. Sono più attenti ai rimborsi spse. Se sgarri con la legge, ti cacciano su due piedi. Si pagano da soli le campagne elettorali (fatte al risparmio, Di Maio e Dibba giravano con un furgoncino e riprendevano i comizi con un cellulare per mandarli live sui social).

Ma di cosa state parlando?
Fate pace col cervello, su.

---
fonte immagine: Wikipedia

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

martedì 3 settembre 2019

AAA Cercasi...

Ho bisogno di amare
e di non essere corrisposto

Un disperato bisogno di dare
senza ricevere

l'amore infelice
tragico
incompiuto
irrisolto
non ricambiato
unilaterale
contrastato
disperato
sognato
mitizzato
vagheggiato
ma non realizzato

l'amore
che ti consuma
e mai ti ristora
ma ti soddisfa nell'anelito
e ti esalta per lo sforzo
la forza con cui brami
e mai ottieni
ma brami ancor di più
un amore come questo
senza speranza
senza futuro
senza ragione d'essere
e che non avrà mai ragione
di ciò che desidera
è quello che mi serve per migliorare ancora nella qualità di quello che scrivo

se ci sono volontari/volontarie, che si facciano avanti

non è solo una questione sentimentale, ma anche e soprattutto letteraria, spero che ne comprenderete appieno la portata


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...