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mercoledì 12 aprile 2017

Il matrimonio

Il matrimonio è in definitiva un articolato e spesso sorprendente percorso tecnico che si intraprende allo scopo, o in ogni caso con l'esito, di sviscerare e acclarare, in un certo numero non determinabile a priori di mesi o di anni, la definitiva e certa, e del resto inevitabile e prevedibile, oltre che non risolvibile, incompatibilità fra due caratteri.

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sabato 8 aprile 2017

Social persecuzioni

E' noto che Facebook, il social network senza il quale avremmo una vita, cerca di farci conoscere nuove persone (virtualmente) e a questo scopo ci propone di continuo persone alle quali potremmo chiedere l'amicizia: in genere sono gli amici di amici, o persone della zona, etc.
Ma fa anche un'altra cosa, piuttosto fastidiosa.
Mettiamo che tu stia cercando una che vorresti contattare e di cui ti ricordi nome e magari cognome ma poco altro.
Provi con quella Lara Rollo (nome di fantasia), il nome pare quello, la foto chissà dato che ha messo quella del figlio.
Entri, spulci, non è lei. Becchi pure una foto, ti sta oltremodo sulle scatole, per quel che scrive, per quel sorriso da ebete. Esci e continui a cercare.
Non finisce qua, mio caro. Facebook te la proporrà per decenni, lì in alto, nella sezione "persone che potresti conoscere".
Ora, d'accordo che son tutti algoritmi, ma farne uno che se tu entri nel profilo di una e dopo 10 minuti esci e non ci rientri più per 72 anni capisca che non ne vuoi proprio sapere, no eh?

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mercoledì 5 aprile 2017

Aria fresca

Hanno fatto una legge tempo fa, se hai una condanna superiore a 1 anno anche per fatti extracalcio e anche risalente a prima che entrassi nel calcio non puoi più essere presidente. Ovviamente (fate attenzione a questo dettagliuccio) se la condanna è recente, altrimenti avrebbero dovuto destituire mezza serie A... Per dire, abbiamo ancora ora, al loro posto, dirigenti CHE pochi anni fa HANNO COMPRATO PARTITE DI CALCIO o dirigenti che si sono sempre mostrati solidali con chi in passato COMPRAVA INTERI CAMPIONATI DI CALCIO per quella stessa squadra che ora dirigono, MA QUESTI RESTERANNO DOVE SONO.
Ferrero, invece, dovrà lasciare la carica.
Come dice Rovazzi a proposito del ***** che ce ne frega?
In un mondo di ladri di partite fanno le pulci a chi ha preso una condanna minima per fatti extracalcio e antecalcio, ok. Se pensano di fermarci se lo sognano.
Quando ti va bene hai a che fare con razzisti e incompetenti, quando ti va male con farabutti, figurati se si poteva sperare in qualcosa di utile o di meglio.
Francamente, è una notizia che aspettiamo da un anno, ci fa lo stesso effetto dell'aria fresca. Ferrero resta proprietario, vorrà dire che il presidente lo farà la Gradinata Sud, si potrà? Se queste sono le regole, le rispettiamo. E continueremo ad interagire con chi comprava partite o con chi elegge nel suo pantheon personale chi le comprava.
Siamo andati due volte in B negli ultimi decenni, al termine di campionati giocati effettivamente male; ma una per un rigore farlocco che lo stesso arbitro che lo assegno' sconfesso a posteriori e una volta perchè un giocatore del Bari reo confesso fece autogol nella sua porta per denaro (attualmente questo tizio gioca eh:-). Ferrero destituito ma lui gioca.
Per noi resta un bellissimo gioco, la puzza la lasciamo agli altri.
Forza Samp e forza tutte quelle società di calcio per le quali il calcio e' ancora uno sport.

--
Appendice 1

---Galliani condannato a 9 mesi (poi ridotti) per Calciopoli, attualmente indagato per il crac Parma
---Diego Della Valle prima inibito per 3 anni e 9 mesi poi ridotti e "solo" per violazione articolo lealtà sportiva (hai detto nulla); Calciopoli processo penale prescritto
---Andrea Della Valle, prescritto al processo penale Calciopoli
---Lotito inibito per 3 anni e 6 mesi (poi ridotti) per processo sportivo Calciopoli e condannato e poi salvato dalla prescrizione per processo penale Calciopoli; condannato e poi prescritto per aggiotaggio, altre indagini in corso
---Preziosi inibizione di anni per frode sportiva Genoa-Venezia; condanna di 23 mesi di reclusione (pena indultata) per il reato di bancarotta fraudolenta riguardante il fallimento del Como Calcio; cinque anni di inibizione con proposta di radiazione; sei mesi addizionali di inibizione per aver agito pur essendo inibito;4 mesi di reclusione processo penale per frode sportiva Genoa-Venezia; condannato in primo grado per evasione fiscale; nel 2015 accusato di doping finanziario nel bilancio Genoa
---Berlusconi....Diverse Sentenze di condanna passate in giudicato: Processo Mediaset, frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita, creazione di fondi neri gestendo i diritti tv di Mediaset; condannato in via definitiva, con sentenza della Corte di Cassazione del 1 agosto 2013, a 4 anni di reclusione, di cui 3 condonati per effetto dell'indulto disposto dalla legge 241 del 2006. Una marea di reati estinti per prescrizione o per intervenuta amnistia o per modifica di leggi (e ci siamo capiti). Un altro bel mazzo di indagini e processi in corso per altri reati. Ci sarebbero dieci pagine da scrivere qui, rinuncio. Definito "delinquente naturale" dai magistrati, è presidente onorario Milan. Suo fratello Paolo, vicepresidente Milan, ha diverse condanne che non riporto.
---Andrea Agnelli attualmente deferito per l'inchiesta sulla gestione dei biglietti; si fregia inoltre di due scudetti rubati e non ha mai preso le distanze da Moggi e dagli infamanti reati di Calciopoli
---Milan, Juve, Lazio, Fiorentina tutte coinvolte in quella vergogna mondiale definita Calciopoli

Ma Ferrero non può fare il presidente per via di una condanna patteggiata in un processo (crac Livingstone) extracalcio e precedente la sua entrata nel mondo del calcio... Per non intaccare l'onorabilità della carica federale....
Ahahahahahahahaha.
(articolo 22 delle Noif)

Ricordo che la prescrizione non è un'assoluzione, specie quando interviene dopo una condanna.

Quindi noi che rispettiamo le regole nomineremo un altro presidente... che interagirà coi campioni di onestà di cui sopra, tutti saldamente al loro posto.

---

Appendice 2

La FIGC, che ha stabilito in base all'art. 22 che Ferrero non può ricoprire cariche (per questioni di onorabilità stante una condanna di un anno e 10 mesi antecalcio e extracalcio), è guidata da Tavecchio che, banane e calciatrici handicappate e questione del suo libro a parte, ha ricevuto le seguenti condanne alla reclusione: nel 1970 4 mesi per falsità in titoli di credito; nel 1994 2 mesi e 28 giorni per evasione fiscale; nel 1996 3 mesi per omesso versamento di contribuzioni previdenziali e assicurative; nel 1998 3 mesi per omissione o falsità in denunce obbligatorie e 3 mesi per violazione delle norme anti-inquinamento e multe per circa 7.000 euro.
Ma è stato riabilitato penalmente (vedi riabilitazione penale) e quindi, sebbene questo non annulli il fatto che sia stato diverse volte condannato, in spregio a qualsiasi ragione di opportunità sta dov'e'.
La cosa è comica eh? Giocatori che si son venduti le partite giocano in A, presidenti che le hanno comprate dirigono in A, Ferrero pussa via.
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere. Da ridere vien comunque lo stesso.

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domenica 2 aprile 2017

AAA Cercasi ministro laureato competente fedina penale pulita astenersi millantatori

La laurea non assicura che tu sia intelligente, né preparato. Io per esempio sono un demente che non sa quasi nulla di niente eppure sono andato a un filo dal prenderla e visto il mio brillante cammino (75% degli esami, quasi tutti 28-29-30) l'avrei presa senza difficoltà, se non avessi rinunciato per un malinteso senso di snobismo.
Conosco decine di laureati che non lo diresti, e viceversa. Ma per fare il ministro, secondo me, è essenziale. E' solo un requisito base (non farei ministro il 95% dei laureati, probabilmente), ma essenziale.
Certo, si potrebbe dire che se uno è molto intelligente e capace, potrebbe fare il ministro anche se non laureato. Al che io replico: se è così smart, una laurea avrebbe potuto prenderla in scioltezza. E' solo un titolo, ma la vita e il lavoro sono fatti di requisiti, titoli, voti, step. In ogni campo. Non se ne può fare a meno, altrimenti si scivola subito nel promuovere uno che ti sta simpatico, o a cui devi un favore, o da cui vuoi un favore, o un parente, o un miracolato che quindi per il fatto di esserlo ti obbedirà sempre ciecamente. Un ministro dovrebbe essere laureato, competente nella materia del ministero, con esperienze non banali, senza guai con la legge, senza conflitti di interesse, etc. In un mondo ideale.
Anche a 40 anni si può essere immaturi come a 16, ma per guidare, sposarsi etc ci vogliono 18 anni. Sono formalità, titoli inutili, etc? Può essere, ma se li svaluti come spieghi poi a un ragazzo che studiare è importante?
Ecco perché è assurdo che un non laureato divenga ministro (ormai è la prassi).
Non dico cosa penso del fatto che lo sia diventato un non diplomato addirittura. O una che ha finto di essere laureata. O che a guidare il lavoro ci sia un perito agrario, agli esteri un laureato in legge che nemmeno sa scrivere leggi che non cozzino contro la Costituzione, etc.
Fra l'altro spesso abbiamo avuto ministri che hanno dimostrato ampiamente coi fatti l'incapacità che si presumeva, togliendo ogni residuo dubbio a chi ci accusava di avere pregiudizi.
Anni fa avevamo ministri incompetenti o con titoli di studio lontanissimi dal campo di cui avrebbero dovuto occuparsi e che, fra l'altro, non appena presa dimestichezza con il loro nuovo compito, venivano sbattuti al giro successivo in un altro dicastero a caso; oggi abbiamo fatto progressi, abbiamo anche persone non laureate, non diplomate, che millantano titoli, con tesi copiate, che nemmeno sanno esprimersi, etc.
Adoro il progresso! Ehi, è quello che mi ha permesso di cambiare canale televisivo senza alzare le chiappe dal divano!

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Vaccini sì, vaccini no - La crassa ignoranza domina

Vaccini obbligatori, non è democrazia.
Ecco un esempio semplice di frase idiota.
Scuola dell'obbligo è democrazia?
Limite di 50 km/h in centro è democrazia?
Tasse sul lavoro altissime e tassazione inferiore su chi guadagna muovendo semplicemente capitali sul pc è democrazia?
Divieto di sfamare un affamato in centro a Ventimiglia è democrazia (e civiltà)?
Se corri in auto metti a rischio la tua vita e quella degli altri, come se non vaccini tuo figlio (purtroppo non esiste una cura integrativa di neuroni non bacati per certi adulti, forse un po' di ferro potrebbe aiutare). Al massimo si può discutere, con competenza, se includere un particolare vaccino nella batteria di quelli obbligatori, ma discutere l'intero impianto è, come detto, da idioti.
Altro che obbligo di vaccinare i figli altrimenti niente asilo; obbligo e basta.
Chi fa il sofista sui vaccini o ciancia di autismo al primo starnuto si gonfia poi di ogni tipo di rimedio acquistato un tanto al chilo al banco della farmacia sotto casa.

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sabato 1 aprile 2017

Carrara rulez! (Occidentalis Tarma)

A Carrara (MS, Italia) per la quarta volta in pochi giorni un'auto va a fuoco nella notte. Con danni ad altre vetture. Non è autocombustione, eh no.

Giusto per variare un po', eddai; le sanguinose risse notturne in piazza, i banali vandalismi tipo scritte di analfabeti funzionali sui muri, gomme tagliate e fioriere distrutte, il fiume assassino e gli argini di marzapane, i lunghi lavori di ristrutturazione al teatro che facevi in tempo a tirarne su due enormi e da zero, i numerosi cinema (??), i neon sbrindellati e accesi a ufo per settimane, l'illuminazione pubblica da epoca dei fiacre, i marciapiede allegramente scagazzati da quadrupedi liberi e belli oppure al guinzaglio di incivili residenti, i cornicioni cadenti che stanno su per lo sputo dei piccioni, la lunga teoria di fondi commerciali chiusi, gli arredi urbani stile day after, i tombini ecologici stile vaso di fiori, le montagne tagliuzzate e aperte in due per il sollazzo di pochi eletti e per denti più puliti: tutto questo dopo un po' viene a noia, ma per fortuna la mamma dei cretini sempre incinta sta, sicché adesso è spuntato il balordo degli incendi. Carrara caput mundi!
Peccato, perché sarebbe pure un bel posto davvero, e lo dico seriamente: gente tranquilla, clima non male, mare e monti, palazzi di rilievo, storia che trasuda! E s'e' pure vinto Sanremo!


Capitale mondiale del marmo, secondo comune più indebitato d'Italia (analisi di qualche anno fa di CGIA Mestre, percentuale del passivo su entrate correnti, Torino è in testa, che invidia!), siamo piazzati bene anche nella top ten dei deficienti, a leggere quel che succede la notte da qualche giorno. Primeggiamo ovunque, Carrara domina. Abbiamo tanti parchi giochi per bambini quanto il deserto del Sahara (ma c'e' un'area di sgambatura cani, fiore all'occhiello di questa parte di Apuane), tante librerie quanti capelli ha Kojak e la sera dopo le 20 il Gran Canyon è più frequentato del nostro centro cittadino (ma per fortuna senza cactus e tumbleweeds). Se non fosse per una ventina di commercianti che non si arrendono, avremmo già messo il cartello "chiuso per sempre" all'ingresso in città.
Occidentalis Tarma (nel cervello). Per fortuna c'e' l'ottimo Gabbani che ci dà un po' di serenità.

Sbocconcellando una brioscia al bar leggo questa mattina su un quotidiano locale che un dirigente del commissariato dice che non c'e' emergenza. Bah. Finora non s'è fatto male nessuno, è vero, ma quando dai fuoco a un'auto non sai mai dove vai a finire, ci sono le case a mezzo metro.
Leggo ancora: non è una situazione preoccupante. (?) Beh, certo, non abbiamo morti o feriti, però io dico che c'e' da preoccuparsi se di notte gira 'sta feccia.
Le auto erano di poco valore. (?) E' rilevante? Quindi se la prende coi morti di fame? Peggio, su 10 lo sono almeno 7-8 visto l'andazzo.
I fatti non hanno spessore criminale (?). Dar fuoco a un auto mi pare un crimine, se poi vuol dire che non è un'intimidazione mafiosa, ok.
Probabile sia un balordo. Beh, di certo non è un insigne cattedratico di Harvard.
Non vi sono collegamenti fra i proprietari dei veicoli. Peggio: più difficile da dipanare la matassa.

Una volta il balordo del paese era quello che di notte, sbronzo marcio, schiamazzava un po', oppure ti urlava dietro senza motivo, o scassinava le offerte in chiesa.
Adesso il balordo ti manda al creatore per un banale diverbio al pub, o incendia le auto. Vedi il progresso? E pensare c'e' chi è contro!
Possibile che non una telecamera abbia inquadrato qualcuno in giro a quell'ora, anche in vie limitrofe a quella del fattaccio? Certo che è sfiga, son sicuro che se io alle 3 di notte butto la carta della caramella in terra il giorno dopo ho due vecchiette insonni e impiccione, con vista da aquila e infrarossa, che mi hanno visto dalla finestra, mi hanno riconosciuto e son pronte a testimoniare in tribunale per rovinarmi. Andiamo a fargli una visitina, a questi che giravano quando il giorno ancora non si è fatto (al contrario di molti altri), sentiamo un po' se in piena notte erano fra le braccia di Morfeo o con l'accendino fra le dita e, in ogni caso, cosa ci facevano a spasso, oh... domandare è lecito, è rispondere che è cortesia.
Prendiamo questo emerito cretino, o questi emeriti cretini, su.
Lo so che le risorse son quelle che sono (lo Stato da anni le taglia, a sicurezza, sanità, scuole, ricerca etc. e le forze dell'ordine -"forse dell'ordine", ormai, e non per colpa loro- sono costrette a fare miracoli, lo sappiamo bene) ma vediamo di rendere presto imbelle questo ennesimo imbecille, ché con il fuoco non si scherza.

Ah, per il resto tutto bene, eh! Domani pioverà un po'.

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Il FQ e il Ribelle

Sono stato abbonato alla Voce del Ribelle dalla nascita per anni; ho interrotto quando è morto in versione cartacea per sopravvivere nel web; ho ripreso quando è rinato su carta. L'ho trovato perfino migliorato, e non di poco. Pallante, Binaglia, Lo Monaco, Zamboni e tanti altri: riflessioni interessanti e molto stimolanti, una lettura profonda e mai pesante, perfino essenziale.

In generale, non perdo il mio tempo con i quotidiani classici e con i tg, giusto un'occhiata al bar alla cronaca locale: vivono di soldi pubblici, se dovessero campare sulle vendite chiuderebbero domani; sono fatti male e sono "venduti", raccontano frottole, sono di parte, il giornalismo è un'altra cosa. Dipendono dagli sponsor, dai grandi gruppi industriali, dalla finanza internazionale, dalla politica: leggerli non è solo perdita di tempo, è dannoso, ti inquina la mente, distorce la tua visione delle cose del mondo. La stessa cosa vale per i tg. E' come comprare carne coi vermi dal macellaio, e pagare pure: che senso ha? Cerco un macellaio con carne buona.

Da un quotidiano chiedo notizie vere, e tutte; e commenti onesti, separati dai fatti. Il Fatto lo fa. Coerenza e serietà. Dal primo giorno. Vedremo fino a quando, i lettori sono i primi controllori:-)
Travaglio è antipatico? Certo. Non fa sconti ed è di una coerenza fastidiosa, normale sia antipatico. Quelli simpatici sono quelli che te lo mettono dove non si può dire, al prezzo di 1,5 euro al giorno.
Non acquisto il Fatto perché Travaglio è simpatico o la Costamagna bella o la Ranieri caustica come acido muriatico o Fini maledetto, lo compro perché è roba di altissima qualità, che non ti prende in giro, ti rispetta e ti dà quel che cerchi, al prezzo che devi.

Leggo il Fatto Quotidiano perché è un giornale. Lo leggo perché vive del prezzo di copertina. Non riceve finanziamenti pubblici, non campa di sponsor quindi può dire tutto quello che accade senza vincoli o condizionamenti. Si tratta di giornalisti che fanno il loro lavoro bene, se smettono di farlo non vendono più e chiudono, questa è la nostra migliore garanzia.
Se devo impiegare mezz'ora o più al giorno per informarmi su quel che accade, leggo il Fatto, non perdo tempo con gli altri giornali... oltre a dare un'occhiata in rete, ultimo media ad essere ancora (in parte) libero, e via.

La Voce del Ribelle è una cosa diversa: fornisce approfondimenti. E anche per la Voce vale quel che dico per il Fatto: se si vende l'anima, chiude; se resta com'è, campa per l'obolo di chi ne apprezza verità e onestà.

Mi spiace molto per chi legge gli altri giornali, quelli che non puoi parlare di un'inchiesta perché il tal politico è vicino, non puoi scrivere di quell'azienda perché altrimenti ti leva la sponsorizzazione, non puoi parlare in libertà di X perchè X è il tuo padrone... I media oggi sono spargifango prezzolati nella peggiore delle ipotesi, inutili orpelli nella migliore. Leve che il potere usa per bastonare il dissenso e per autolegittimarsi. Sono solo marchette, fare il giornalista è ben altro. Non sono i cani da guardia della democrazia, sono i criceti ammaestrati del capitalismo finanziario succhiasangue e della peggiore casta politica, i buffoni di corte, gli istituto luce del duemila, le trombe dei tromboni. Sono nemici del cittadino, della democrazia, della libertà. Tossici e pericolosi.

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Forca

Massacri un innocente con l'aiuto di tanti accanendoti con furia cieca per interi minuti.. uccidi a martellate i tuoi figli piccoli... Sevizi fino alla morte un coetaneo dopo due giorni di droga e sesso... #Forca. Non è una questione politica, io sono più a sinistra di Marx. E non penso nemmeno all'effetto deterrente, che ci sarebbe ma non sarebbe enorme. Non credo alle malattie mentali, se non in casi rari, e non credo alle malattie che contagiano un branco... e se eri incapace di intendere e volere perché fatto o bevuto, è un'aggravante seria per me, mai una attenuante. È che processare e condannare a vent'anni con patteggiamento relazioni psichiatriche attenuanti cavilli individui che hanno agito come le peggiori bestie non ha senso. Non è legge del taglione, è una punizione adeguata alla cosa orrenda e disumana che hai fatto, e che hai voluto fare (non hai messo sotto uno per distrazione, hai agito in maniera chiara, coerente, continuata). Anzi, è poco, perché l'innocente che hai ucciso non voleva morire; tu, facendolo, sì. Di nessuno tocchi Caino non me ne frega nulla, io ho in mente Abele, i suoi figli, sua mogli, i parenti, gli amici, il suo futuro infranto. Nei casi orribili e certi, forca.

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martedì 28 marzo 2017

Siete idioti

Potrei dire che non si deve uccidere un essere umano, che è contro ogni morale, che è un peccato gravissimo, ma preferisco andare oltre questa visione per certi versi relativa e limitante: ciascuno ha una sua morale, una sua religione, il suo modo di vedere le cose del mondo. Oggi voglio essere pratico.
Dico che vedo decine di idioti che di punto in bianco decidono di rovinarsi la vita: basterebbe pensare a questo per evitare di commettere alcuni omicidi, anche se chi li sta per commettere non dovesse credere in alcun valore. Leghi per sempre la tua vita a quella della persona che più odiavi (la odiavi tanto da ucciderla); non ti pare grottesco? Un conto è uccidere per legittima difesa, per salvare te stesso a i tuoi cari da ingiusta e potenzialmente letale offesa, qui è questione di sopravvivenza, ma uccidere come spesso accade oggi davvero è insensato, prima ancora che bestiale.
Giovani uccisi dal branco, mariti che uccidono mogli o figli (ieri uno ha ucciso a martellate i figlioli di 2 e 4 anni), madri che si lanciano nel vuoto con la creatura in braccio, migranti o poveracci presi di mira, omicidi a seguito di futili discussioni stradali o banali questioni di vicinato o squallide trame di pseudo amori spesso non ricambiati: fate ridere, prima ancora che ribrezzo.Fate ridere e schifo insieme.
Che vendetta è uccidere e uccidersi? Pensate che domani nell'universo si parlerà di voi? E come potrà soffrire di questo la persona che odiate, se l'avete uccisa e quindi in un certo senso liberata da ogni sofferenza? E voi, quale vantaggio ne avrete, essendo morti pure voi? O credete fermamente in un aldilà laico, o siete, per l'appunto, idioti, ciecamente idioti.
Un gesto e la vostra vita, in un certo senso, finisce. Certo, meno di quella del tizio che avete (spesso vigliaccamente) ucciso, ma finisce. Non avrete più pace, non potrete più fare quel che vi piace, e avendo commesso certe turpi azioni a occhio la limitazione vi dovrebbe pesare ancor di più dato che quel che avete fatto dice che siete tipi più materialisti che spirituali. Spese legali, risarcimenti milionari, carriere lavorative o di studi interrotte, futuro spezzato, affetti troncati, galera, accuse e ingiurie di ogni tipo, processi, colloqui, appelli, cassazione, isolamento. Basta con gli apericena, con la moto da seimila euro, con i sabato sera a cazzeggiare. Certo, in Italia spesso il diritto è un carnevale, spesso nemmeno vi beccano, spesso se vi beccano ve la cavate con dieci anni quando ne avreste meritato quaranta, ma la vostra vita, come era fino a quel giorno, come piaceva a voi, finisce. O diventate dei braccati, degli squallidi latitanti, o dei galeotti: magari miracolati, ma pur sempre imprigionati.
iete idioti, prima ancora che bestie immonde. A ben pensare, siete bestie immonde perché profondamente idioti.

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domenica 26 marzo 2017

Ci sono morti che sentiamo più morti

5 morti a Londra, 250 morti circa in due naufragi nel nostro mare, 200 morti tra i civili a Mosul sotto bombe Usa. 
Dei primi si parla giorno e notte, degli altri cenni.
Non si può parlar di tutto, certo (o forse sì, basterebbe non passare più gli sproloqui quotidiani sul nulla dei politicanti), ma credetemi, c'è qualcosa di grosso che non va in questo modo di raccontare il mondo, in questo modo di dispiacersi per i morti.

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sabato 25 marzo 2017

Destra e... destra.

Il Pd e gli altri partiti di destra affrontano il problema della disoccupazione e della povertà, sempre più drammatici in Italia. Come? Introducendo un reddito di cittadinanza? Tassando il capitale molto più del lavoro, a differenza di quel che succede oggi? Combattendo in maniera seria la grande evasione? Conducendo una seria battaglia contro sprechi e corruzione (effetti a medio termine, certo, ma non se si parte mai...)? Cercando di far ripartire l'economia con politiche efficaci e durature, non come quelle inutili e temporanee dei recenti incentivi o dei bonus e delle mancette distribuiti a scopi elettorali? Adottando misure che risveglino i consumi, non come gli inutili 80 euro tra l'altro negati a chi più ne aveva bisogno o addirittura il paventato aumento dell'Iva?
No. La strada scelta è quella della progressiva eliminazione dei residui diritti sociali e del lavoro (art. 18 e simili), dell'allargamento dell'uso dei voucher che così diventano veri e propri strumenti di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, delle vergognosa tassa forfait sui ricconi stranieri, dei condoni su condoni con l'effetto di raccogliere poche briciole invece del dovuto e di non scoraggiare evasioni future.
E, da ultimo, eliminando i poveri, non la povertà: col daspo urbano chi minaccia il decoro delle città può essere allontanato, la sua miseria stonerà meno in periferia o in altre città. E sulle panchine mettiamo i divisori, non fosse mai che qualche disperato decidesse di dormire qualche ora al gelo.
Sui migranti poi, che fare? Qui la gamma delle soluzioni, fra i partiti di destra tra cui il Pd, va dal bombardare i barconi ad andare a cercare gli immigrati casa per casa, al proibire ai cittadini di sfamare gli affamati (Ventimiglia, sindaco Pd).
Francamente, perderò definitivamente la stima, dopo le prossime politiche, di chi dovesse ancora una volta ottusamente votare i responsabili dei disastri economoci e sociali degli ultimi trent'anni. Se non avete il coraggio di cambiare (lo so, i 5 stelle sono inesperti, ma al momento è la migliore fra le alternative possibili, e di gran lunga), non votate... sarebbe meglio lo trovaste, questo coraggio, comunque. Perchè se si esclude la rivoluzione nel sangue, mi pare chiaro cosa sia meglio scegliere a questo punto, fra lo schifo certo, assoluto e vomitevole di sempre e un'alternativa rischiosa ma anche potenzialmente diversa e comunque, al momento, discretamente promettetente. In attesa che spunti qualcosa di meglio, è bene scegliere col cervello.


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sabato 18 marzo 2017

Cappuccetto Rosso, i tre porcellini e il lupo cattivo

Che tutti e quattro stavano passeggiando per il bosco, chi con un cestino zeppo di prelibatezze per la nonna ma già intaccato per metà, chi discutendo delle recenti novità in fatto di tecniche edilizie, e incontrano il lupo cattivo (precisazione che ho sempre apprezzato, perché esistono molti lupi buoni) che, superato l’iniziale smarrimento per il fatto di non capir bene in quale storia si trovi, si mangia i tre porcellini, grazia Cappuccetto, si sposa la nonna e insieme dopo una notte di follie fanno un figlio mezzo lupo e mezzo Cappuccetto che prende in affitto la casa dei porcellini rimasta vuota (interessava anche ai sette nani ma avevavo fatto un’offerta irrisoria anche perchè le camere da letto erano piccole e solo 5) e che viene chiamato Cappuccetto Arancione; quello Rosso muore di invidia e si uccide gettandosi dal tetto di marzapane della casa di Hansel e Gretel che non ho mai capito chi era la femmina e chi il maschio; il botto immane del Cappuccetto Rosso sul selciato di torrone bianco sveglia la Bella Addormentata nel Bosco che, comunque, vista al risveglio e senza trucco, fa piuttosto vomitare, tanto che il Principe azzurro diventa viola e scappa, scontrando nella foga Cenerentola che perde la scarpa ed esclama: cavoli, è già mezzanotte, mi sono persa Un Posto Al Sole!

Quando mia figlia chiederà varianti, deve sapere che uno pronto qui ce l'ha!

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(img: educabimbi.it)

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Orologi

Quello che chiedo a un orologio è di segnare l'ora con discreta precisione e al massimo di essere esteticamente gradevole... se anche perde 30 minuti in un anno o non si inchina con profondi ossequi ogni giorno a mister Greenwich la cosa mi importa poco. Ecco perché secondo me non ha senso spendere €500 per un orologio la cui cassa può resistere all' investimento di un tir o che è talmente impenetrabile che lo si può indossare agevolmente in fondo alla Fossa delle Marianne o sui crinali appenninici nel bel mezzo di una orribile tempesta di neve e vento.

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Un parlamento di pagliacci

Ieri 157 senatori hanno defecato sulla #Costituzione, violando di proposito una legge della Repubblica. Mi complimento con questi individui, che di certo non mi rappresentano, che fra l'altro occupano quel posto illegittimamente (sono stati eletti con una legge elettorale incostituzionale) e che hanno realizzato un golpe, dimostrando a tutto il mondo quanto sia inutile, corrotto e persino ridicolo un parlamento (infarcito di corrotti, corruttori, ladri, mafiosi, pregiudicati, indagati, chiaccherati, incompetenti e ignoranti, raccomandati, omofobi e razzisti) che disapplica platealmente una legge (sacrosanta e dichiarata costituzionale) e si scambia favori sottobanco nel salvare pregiudicati e indagati delle rispettive fazioni. In particolare vi segnalo i 33 senatori pd che hanno defecato sulla Carta e sul popolo italiano, oltre ai 24 sempre #pd che si sono assentati (alcuni uscendo dall'Aula). Semplicemente 157 indegni, tutto il mondo oggi sa chi siede su quegli scranni.

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domenica 12 marzo 2017

Serve aria nuova

Var var var var, a richiesta dei team su 3-4 tipologie di infrazioni. Fuorigioco sempre, eliminare passivo. Fuorigioco tramite tecnologia. Espulsioni sempre a tempo. Definitive solo se atto violenza gratuito tipo pugno. Limite giocatori in rosa. Limite compravendite effettuabili in anno solare. Fairplay finanziario. Coppa Italia all'inglese parecchi turni sorteggio del tutto casuale partita in casa della peggio piazzata se pareggio ripetizione in casa della meglio piazzata. Tetto stipendi quanto meno europeo, con norme anti trucchi tipo nero e sponsorizzazioni o benefit. Mercato solo estivo; a gennaio acquistabili solo i senza contratto o gli under 21 ed entro i limiti di cui sopra. Calcio come football americano. Stadi di proprietà. Carcere duro per teppisti. Daspo a vita per recidivi. No tessera tifoso, vendita libera. Partite solo domenica pom e sera; al massimo una sab sera, mai alle 12, mai Lunedi. Mai serali a dic/gen/feb. Premi corposi per piazzamento. Tempi effettivo: orologio si ferma in caso di sostituzioni, barella, rigore. Timeout, tipo 1 a tempo per team, opzionale, durata 60'', no ultimi 15'. Allo stadio striscione e insulto libero, stroncare chi alza le mani. Chi compra partite o ci scommette e ammette: radiato Meritiamo rispetto e trasparenza, tutti. Chi ama il calcio vuole queste novità chi ama imbrogliare prevaricare e dominare no.

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venerdì 10 marzo 2017

Cari cricket (trad. "cari genoani", laddove il "cari" è da intendersi in senso sincero ma blando)


Non ho mai detto in vita mia a un genoano che a Genova a tifare Genoa sono solo gli immigrati o i "meridionali", e non perché sia falso (lo è, come è falso il contrario) ma perché sarebbe impossibile e comunque davvero irrilevante, oltre ad essere stupida la frase in sé (a noi lo dicono sempre, ed è falso, e stupido, e sarebbe irrilevante anche se fosse).

Né ho mai detto che hanno una maglia brutta o banale o simile a quella di altre squadre (che sia simile ad altre è vero), e non perchè noi blucerchiati si abbia una maglia bellissima e unica al mondo (è così), ma perché sarebbe idiota dire una cosa del genere, perché la maglia è comunque sacra, e perchè tutto sommato la loro è una maglia comunque bella (a noi dicono che è una maglia da ciclista, in senso spregiativo, che poi non vedo dove sarebbe lo spregio, detto francamente).

Non ho mai detto che molti dei loro 9 scudetti sono stati vinti giocando due partite in tutto, una partita il sabato e una la domenica, e non giocando 30-40 partite nell'arco di 9 mesi; o meglio: l'ho detto solo quando davvero mi ci hanno tirato per i capelli, e d'altra parte, sebbene anche per me i loro scudetti siano 9 e tutti legittimi, quello che ho detto è drammaticamente vero (la nostra prima Coppa Italia l'abbiamo vinta giocando 13 partite, non 2).

Non ho mai detto che essere la squadra più antica d'Italia è uno schifo, ma non penso che sia molto rilevante (le due squadre genitrici della Sampdoria, ovvero la Sampierdarenese e l'Andrea Doria, risalgono a quegli anni); né ho mai fatto notare (se non provocato) che, sebbene antico, il club rossoblù nacque come "cricket and footbal club", quindi con il calcio come sport secondario e comunque non esclusivo...

Non ho mai cercato di svalutare una vittoria altrui esibendo pretestuose, esagerate, inventate lamentazioni per presunti torti arbitrali o presunte condotte antisportive tenute dagli avversari (ahimé, qualche volte i genoani lo hanno fatto eccome); se vittima di errori arbitrali o comportamenti odiosi dei cugini, l'ho fatto presente con forza, ma sempre se reali e non inventati e senza comunque mai gettare gratuitamente e artatamente e sistematicamente fango sulle vittorie altrui.

Non ho mai detto che il centro città tifa Genoa (o Samp) e che a tifare Samp (o Genoa) sono solo periferie o delegazioni (come la fantastica Sampierdarena nel caso della Samp), perché sarebbe falsissimo, stupidamente falso, clamorosamente irrilevante e perchè, anche se fosse, Genova è UNA (e bellissima).

Non ho mai detto a un genoano che i veri genovesi sono sampdoriani (assurdità bella e buona, mi interrogo sempre sull'intelligenza di chi la dice) o che a Genova esiste una sola squadra (ne esistono tante, parlando delle principali ne esistono due, più o meno con lo stesso numero di tifosi, una maggiormente nota e titolata, in assoluto e specie guardando agli ultimi 70 anni, cioè noi), e non l'ho mai detto anche se il Genoa fu fondato da inglesi e non da genovesi, e anche se nei primi anni agli Italiani non era permesso assistere alle partite...

Non ho mai rinfacciato ai genoani il fatto che da quando è nata (12 agosto 1946) la Sampdoria ha sempre fatto, globalmente, meglio e più del Genoa, né che ha vinto più trofei (7 trofei a 0, e diverse finali) o che è più conosciuta nel mondo (assodato), né che ha vinto più derby (eh già) né che per ora sta stravincendo la ridicola lotta per il primato annuale cittadino (una roba tipo 56 a 12), benché sua tutto vero, e non l'ho mai detto perché penso che questi dati siano noti e non debbano essere ripetuti come un mantra... e perché anche se abbiamo dati migliori è comunque davvero bello che a Genova ci siano due squadre così antiche (le radici stanno per entrambe nel secolo XIX) e gloriose e protagoniste di un derby unico e noto in tutto il mondo. Siamo genovesi prima di tutto, anche se poi ci siamo noi, con quei colori da brividi che in natura sono secondi solo a quelli dell'arcobaleno, e ci siete voi, i "cricket"!:-)

Non ho mai detto niente di tutto questo se non provocato, come non ho mai, e dico mai, irriso un genoano dopo averlo battuto (ed è capitato di batterli molte volte, più di quanto sia capitato di venirne battuti) -in realtà in 50 anni non ho mai irriso nessuno, e specialmente dopo averlo battuto- né ho mai fatto notare che dall'invenzione della TV ad oggi noi abbiamo vinto trofei in serie e loro niente, o che hanno fatto il triplo degli anni di B, rispetto a noi, e pure 2 di C... perché non è questo il mio modo di vivere lo sport e la sana rivalità.

Lo faccio notare oggi, faccio notare tutto questo, ma non sto parlando con un genoano, non lo sto canzonando: la differenza mi pare evidente. Sto argomentando su un blog.

Eppure, nonostante questo, ogni anno devo sorbirmi questo cumulo di assurdità da parte di persone con un evidente complesso di inferiorità (può essere motivato, non lo nego, specie in chi ha masticato amaro nel decennio della Sampd'oro) e che hanno una concezione dello sport che definire malata è garbato.
Pazienza, ci ho fatto il callo. Io sono scuola Mantovani, altra stoffa.

E sebbene sia blucerchiato al 100% dall'età di sei anni, per via di mio padre e per la sacra appartenenza geografica (non tifo Samp, sono Samp), non manco di rispetto -se non per burla, che è cosa diversa dall'irridere- al Genoa, di cui tuttavia non amo i colori, né il modo di intendere lo sport e il modo di vivere la rivalità cittadina, né la storia passata e presente: semplicemente, parteggio per altri colori.

Noi di blu cerchiati abbiamo un'altra mentalità (generalizzando, è ovvio, ci sono pure sampdoriani poco sportivi o genoani che sento affini per modo di pensare), e pensiamo sia migliore della loro, ma è una nostra idea, eh.
Ho vinto più derby, sono finito quasi sempre (più sempre che quasi) davanti ai cugini, ho vissuto una stagione di gloria pazzesca e sconosciuta ai miei cugini se non, in parte, a quelli centenari e coi limiti sopra detti, non ho conosciuto certi loro precipizi, ma questo non mi fa sentire migliore, forse perchè manco di eccessivo provincialismo, chissà... come obiettivo ho sempre avuto quello di divertirmi e di sentirmi orgogliosamente blucerchiato, non di primeggiare in città (diciamo che primeggio nonostante tutto), davvero non ce la faccio a considerare un derby la partita dell'anno o della vita (forse dell'anno ma solo nelle stagioni davvero misere e storte eh) e se proprio devo o dovevo puntare a vincere qualcosa, ho sempre pensato e penso a scudetti o coppe nazionali o internazionali, non certo ai derby (che tuttavia voglio vincere, sono sempre partite eh, e pure molto calde in genere) o a qualche punto di distacco (non baratterei mai un derby con un trofeo nazionale o internazionale o con un miglior piazzamento). Ripeto: vincere per me è importante ma assolutamente secondario rispetto a certi altri "obiettivi" quali quello di divertirmi, di rispettare le regole, di sgambettare su un prato verde fasciato di blucerchiato, di essere Samp in tutto. In sintesi, se si vince: bene; se si perde: bene lo stesso, purchè ci si sia impegnati e comportati in maniera corretta, mantenendo alto il nome della nostra città e i nostri colori. Vivo poco (e in maniera sana) la rivalità cittadina, con l'accluso e tipico "menaggio", forse perchè da diversi anni sono esule, ma penso soprattutto perchè sono di scuola Mantovani.
Eppure lo so già che questa settimana finirà come le altre pre-derby e la prossima come le altre post-derby... ma, come detto, ci ho fatto il callo, o forse ancora non del tutto.
Un saluto a tutti i cricket del mondo.

Un approfondimento sui dati mantra, aggiornato a un anno e più fa, e' questo: http://mauroarcobaleno.blogspot.it/2015/05/samp-e-genoa-un-confronto-da-asilo.html

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sabato 25 febbraio 2017

"Camion bulgaro perde lastre di marmo sull'asfalto"

Cosa non va in questo titolo? Provate a pensarci.
Innanzitutto non mi pare che il camion sia bulgaro, ma se lo fosse si intende di fabbricazione bulgara o di immatricolazione bulgara? E, nel caso, il fatto che sia stato costruito in Bulgaria o abbia targa bulgara spiega lo scivolamento delle lastre di marmo? Può avere un'attinenza immediata o evidente, del tipo "Affetto da tremarella fa cadere la tazza di caffè sul piede di signora e la ustiona?" Allora avrebbero potuto titolare Camion rosso perde lastre di marmo sull'asfalto o Camion carino perde lastre di marmo sull'asfalto.
E' bulgaro l'autista? Ok. Perché precisarlo nel titolo? Avrebbero mai scritto Camion italiano perde lastre di marmo sull'asfalto? O Camion di Bergiola Maggiore perde lastre di marmo sull'asfalto? E poi, è bulgaro bulgaro o immigrato in Bulgaria di seconda generazione? Cioè, per capirci, il nonno era bulgaro? Ai Mondiali tifa Bulgaria o fa finta? Se c'e' Bulgaria-Libia, per chi tifa? Lo si precisa perché i bulgari sono internazionalmente noti per guidare come pazzi specie se caricati di marmo o perché hanno una particolare predisposizione a farsi scivolare via il carico sulla pubblica via? Un po' come leggere "Trans rapinato alle Poste" (eh già, ma lì si sa da dove viene l'incasso, no? Ah, i pregiudizi.)
Allora, per mera ipotesi didattica, la colpa potrebbe essere della segheria da cui ha ritirato il carico, del produttore della struttura in legno che imprigionava il marmo ed improvvisamente ha ceduto, di un buco sull'asfalto come concausa e quindi dell'amministrazione pubblica, etc. O del destino cinico e baro.
Perché la faccio tanto lunga su un titolo?
Perché è un piccolissimo, quasi irrilevante indizio di un modo di pensare che non mi piace. Non sarebbe stato anche più facile, oltre che serio e logico, titolare "Camion perde lastre di marmo sull'asfalto", magari condendo con l'abusato "tragedia sfiorata"?
Quel "bulgaro", che pare fornire un'informazione più dettagliata, in realtà fa ben altro, instilla una particella di lievissima ed insana discriminazione nei cervelli stressati e distratti (e fragili) di chi nel pieno dei casi suoi durante un giorno di lavoro butta distrattamente l'occhio sulle news, tra un tramezzino e un caffè in pausa pranzo.


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Definitivo sul caso Lidl

Due donne (in genere definite, dai più gentili, zingare o rom) stanno rovistando fra roba (fallata) non di loro proprietà, è un fatto. Hanno invaso un'area privata, probabilmente. Quindi stanno rubando e forse hanno pure commesso violazione di domicilio. Poi, ma qui sono voci, pare che rubino spesso e infastidiscano ogni giorno i clienti del supermercato: non difficile da credere. Sono sporche e cattive, aggiungono alcuni.

Quindi parrebbe normale, a sentire i commenti del 90% delle persone, rinchiuderle in un gabbiotto, di fatto privandole della libertà personale, dileggiarle abbondantemente, filmare il tutto e postare la clip online. Una delle due urla disperata (come una scimmia, fanno notare quelli che hanno visto più documentari degli altri, quindi uno in tutto e forse perché si era rotto il telecomando), si tocca la mano, ma è tutta scena, recitazione pura, tanto più che l'altra, osservano gli acuti, sta buona in un angolo e continua a rovistare con professionalità come se nulla stesse accadendo. Anzi, aggiungono molti, si sarebbe dovuto far di più (piovono consigli sparsi: urinare sulle stesse dall'alto della gabbia, versare benzina e dar fuoco: mi piace il tecnicismo spinto e l'enorme senso pratico di queste forme di vita basate sul carbonio e sull'idiozia che, con un dito e la lingua di fuori per l'enorme sforzo intellettivo, cercano una lettera dopo l'altra sulla tastierina del loro phone che essendo smart è già più intelligente di loro anche nella versione base da 80 euro per webeti).

Ricapitolando: due donne (pare noiose e recidive) rovistano tra roba fallata che sarà buttata. Due dipendenti dotati di notevole spirito di intraprendenza e davvero encomiabili per il senso di fedeltà nei confronti del legittimo proprietario di questi rifiuti (dicesi padrone), le trovano, le rinchiudono, le deridono e abbelliscono la loro pagina facebook con l'impresa.

Domanda dell'ingenuo: è rubare rovistare in un cassonetto o tra roba in attesa di essere buttata? Tecnicamente sì. D'altra parte settant'anni fa era reato essere ebreo, sicché ci sta tutto, se pensi che un tizio è stato in galera 21 anni per un errore di interpretazione (notizia dell'altro ieri) e se pensi che la pedofilia è spesso prescritta.
Ma la roba fallata o gli alimenti in scadenza o scaduti o avanzati non dovrebbero essere distribuiti gratuitamente ai poveri della terra? Pare di no. E' più logico buttarli; se uno è povero, come ebbe a dire fra le righe Papi a un bimbo, è perché non è stato abbastanza bravo.

I più civili arrivano a dire che i due eroi del giorno hanno fatto male a postare il video, ma a fare questa cosa e a filmarla no. Sarebbe dunque un mero problema di pubblicazione online.
I più agitati leoni da tastiera suggeriscono soluzioni più radicali delle quali abbiamo detto e quindi rimproverano i due dipendenti di eccessiva bontà. C'e' anche chi offre loro completa assistenza legale, chi vorrebbe donare tutto lo stipendio o intestare tutti i suoi beni a questi due eroi, e chi rimpiange di non essere stato lì.
Si può parlare di individui mononeuronici e a loro volta fallati, sebbene dotati di piani tariffari con traffico dati? Probabilmente sì. E' ormai da tempo assodato che un neurone è più che sufficiente per sottoscrivere una connessione dati e usare una tastiera, al netto di qualche h e di alcuni apostrofi e sopportando orribili sevizie su congiuntivi e consecutio.

Sul fatto che il cosiddetto leader di un cosiddetto partito cavalchi questa bestiale carnevalata non ho molto da dire, considerando io la Lega Nord, fin dal primo giorno, un partito non votabile in quanto razzista, xenofobo, omofobo, violento, fascista e senza una sola idea valida e, si è poi scoperto, disonesto come gli altri. Sottolineo: dal primo giorno (ho più di un neurone, parrebbe).

Ma, chiede il sottile, a te che stai scrivendo queste belle parole umettate col buonismo di sinistra che a noi di destra ci fa vomitare le budella, non danno fastidio le zingare quando ti si appiccicano nel parcheggio del Lidl o del Penny o, magari, infastidiscono con preferenza tua moglie quando è sola, o gli anziani che sono più indifesi? E a te, precisa, piace essere derubato?
L'osservazione è interessante, anche se quanto la traduzione dal finnico del manuale di istruzioni di un tagliaunghie fatta da un analfabeta funzionale.
E' ovvio che non ami essere importunato (l'elemosina si può chiedere con dignità ed educazione), né derubato. Ma se ciò accade, dal mio punto di vista, la colpa è di chi dovrebbe garantire l'ordine pubblico e non ci riesce (poi magari non ci riesce perché una classe politica di delinquenti che ha interesse a che le polizie e la giustizia funzionino male non fa altro che tagliare fondi alle stesse, ma questo è un altro discorso), e in ogni caso, (attenzione alla precisazione che segue) a meno di un pericolo immediato per la mia vita e quella dei miei cari o di altri, non ritengo di avere l'autorizzazione a comportarmi come il giustiziere della notte. Se uno chiede l'elemosina infastidendo le persone o tentando di rubare, deve essere fermato e punito dalle preposte autorità; se chiede aiuto e basta, non vedo il problema, si è liberi di aiutarlo o no, anche se in qualche paese e anche da noi in qualche comune pare che chiedere l'elemosina sia reato, o sconveniente, specie davanti alle chiese o ai negozi di lusso, noti templi di moralità e correttezza.

In sostanza, quello che vorrei capire dalla lezione di questa legione variegata e foltissima di idioti con smartphone, decerebrati con tablet, svantaggiati con pc, giustizieri della porta accanto, fascistelli da quattro soldi, è questo: se io colgo sul fatto un tizio (bianco, italiano) che sta tagliando le gomme della mia auto, sono dunque autorizzato a prenderlo a cinghiate, brutalizzarlo, rinchiuderlo in un gabbiotto, urinargli addosso, dileggiarlo, dargli fuoco, filmare il tutto e andare a caccia di like?
Dite di no? Uhm... avete ragione, è italiano. In questo caso devo chiamare la polizia e attendere paziente che la giustizia faccia il suo corso. Altrimenti sarei colpevole di razzismo, violenza, brutalità, idiozia. In questo caso. Tortura no, perché in Italia non è reato.



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martedì 21 febbraio 2017

Vendesi 50 euro

(Centro città, tardo pomeriggio)
Paolo: Ciao.
Sergio: Ciao, come va?
Paolo: Bene, bene, tu che fai?
Sergio: Si tira avanti...
Paolo: Hai messo una cosa in bacheca? Cosa cerchi?
Sergio: No, vendo.
Paolo: Uh. Cosa?
Sergio: 50 euro.
Paolo: Ho capito (sorride), è troppo.... ma dico: cosa vendi?
Sergio: 50 euro...
Paolo: ?
Sergio: Ma sì, cerco di farci più che posso, tanto più che ci guadagno comunque.
Paolo: Scusa eh, ma ho 55 anni: non capisco...
Sergio: Eh, adesso non buttarti giù, io ne ho 4 di meno, cosa sono allora, un minorato?
Paolo: Sì, ma spiegami, no?
Sergio: Li ho trovati due ore fa nel parcheggio.
Paolo: Cosa?
Sergio: Il cinquantino.
Paolo: Ah.
Sergio: Che culo eh? Erano accanto a un tombino, tutti piegati, non volevo crederci.
Paolo: Immenso, sei proprio un gran figlio di buona donna.
Sergio: Così, mi son detto, vediamo di farci qualcosa... non capita tutti i giorni.
Paolo: Giusto... ma cosa vendi non me lo dici?
Sergio: I 50 euro no?
Paolo: ?
Sergio: Eh sì, mi son detto: li vendo a 45, vedrai che si fanno avanti, d'altra parte son sempre 45 sacchi che piovono dal cielo.
Paolo: Ma hai bevuto?
Sergio: Lo sai che sono astemio.
Paolo: Ah già, poveraccio. Ma prendi per il sedere o cosa?
Sergio: Ma che hai oggi eh?
Paolo: Cioè vendi i 50 che hai trovato, a 45 euro?
Sergio: beh, sì. Se li vendo a 50, chi li compra?
Paolo: Giusto...
Sergio: Già.
Paolo: Uhm...
Sergio: Semmai se vedo che non funziona, fra due giorni scendo a 40...
Paolo: Saggio. Sei nato per vendere. Ma senti, io li stavo giusto cercando sai?
Sergio: Davvero? Stavi cercando 50 euro? Guarda tu il caso.
Paolo: Eh già. E poi ti conosco, meglio fare affari con un amico, piuttosto che con un estraneo.
Sergio: Giusto.
Paolo: Senti...
Sergio: Sì...?
Paolo: Ti dò 40, me li dai? vendi subito ti levi il pensiero.
Sergio: Beh, in effetti... 40 d'un botto, stamane manco ci pensavo... fanno proprio comodo.
Paolo: Ecco, bravo.
Sergio: Ci sto!
Paolo: Bene, eccoti due bigliettoni da 20.
Sergio: perfetto, aspetta che vado a levare l'annuncio... (si allontana)
Paolo:...
Sergio: Ecco i 50, sono tuoi.
Paolo: Grazie.
Sergio: Grazie a te.
Paolo: Ora vado, sono di fretta.
Sergio: Ok, a presto allora!
Paolo: Ciao!
(fra sé e sé) Son proprio contento, non penso che su ebay avrei potuto trovare 50 euro a meno di 40.
(Ormai è quasi buio, prime luci della sera).


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lunedì 20 febbraio 2017

That's amore

Ieri una coreografia pazzesca allo stadio, meravigliosa, sorprendente. E non siamo in testa alla classifica né lottiamo per trofei o simili. Uno spettacolo di colori ben studiato, un entusiasmo parossistico, un'immensa bomboniera festante. E' solo gioia, amore blucerchiato a prescindere. Io queste cose le ho sempre viste, non mi stupisco, sono di famiglia dall'aprile del 1973. Penso allo stupore degli altri, e sorrido. Noi siamo così. Non so se unici al mondo ma di certo ce ne son
pochi.

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