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sabato 27 dicembre 2008

Chi sono

In questa sezione, di tanto in tanto aggiornata, troverete nell'ordine:

- La scheda biografica (versione full) [anche audio]
- La scheda biografica (versione ridotta) [anche audio]
- La scheda biografica (versione bonsai) [anche audio]
- Il profilo di chat [anche audio]


La scheda biografica (versione full, per tipi no limits)

Nasce a Genova nel 1967 e cresce felice sin quando, a sei anni, la sua luce è oscurata dalla nascita del fratellino. Frequenta le elementari con profitto, è bravissimo ma non è un'aquila (così disse l'amata maestra al fine di tenerlo coi piedi per terra). A catechismo va alla grande, dopo comunione e cresima vorrebbe subito completare i sacramenti ma deve demordere: per il matrimonio e l'estrema unzione è ancora troppo presto; la delusione lo allontana dalla Chiesa Cattolica, i cui dogmi del resto si accorgerà ben presto di non condividere quasi per niente; accantona fin da subito l'idea, espressa in un tema, di diventare papa: il fatto è che aveva dimenticato l'accento. All'età di dodici anni si trasferisce in Toscana, dove tuttora, per pigrizia, abita: supererà lo shock con grande scioltezza ma resterà sempre un genovese in esilio. Frequenta lo Scientifico e in cinque anni prende solo un'insufficienza durante un compito in classe di matematica; nonostante quell'ignobile e immeritato 5 riesce comunque nell'impresa di non farsi sfuggire un 60 troppo a lungo annunciato, poi si iscrive a Economia, ma la laurea è all'epoca ancora di quelle "lunghe" e una ventina di esami non gli valgono il pezzo di carta: di fatto, è un diplomato come il rag. Fantozzi. Nella sua vita ha però scritto l'introduzione a una tesi di laurea, ma sfortunatamente non era la sua. A chi lo rimprovera di aver perso molte occasioni, fa notare beffardo che chi parla ha perso quella di stare zitto; a chi lo accusa di essere prolisso ricorda che spesso compone haiku; a chi lo battezza come "talento sprecato" vorrebbe dire che chi l'ha sprecato perlomeno l'aveva il talento, ma non lo dice perchè finirebbe per sprecare pure il fiato e, insomma, un genovese che spreca non s'e' mai visto, perlomeno da Colombo in su. Chiamato dalle Forze armate più volte, rimpalla la cartolina con lo scudo dell'università sino a quando, raggiunta l'età limite, obietta così bene che gli viene concesso di aiutare per un anno i non vedenti di Livorno. Cerca lavoro senza successo, non lo vogliono come magazziniere e neppure un paio di assicurazioni; lo assume solo un'amica per qualche mese, dopo di che la ditta chiude per fallimento; il suo primo stipendio gli viene pagato in dollari ma, nonostante il tasso di cambio dell'epoca, non sembra essere stato questo il motivo del crac. Legge, legge e ancora legge; riflette, polemizza e scrive; a volte non rilegge quel che scrive. Ha un insana passione per l'archiviazione, compra libri su libri, vagheggia un impiego in biblioteca; trascorre intere giornate chiuso nel suo studio, fin quando si scopre che aveva perso la chiave. A venticinque anni cambia carattere: da riservato diviene un po' buffone, da introverso una via di mezzo fra intraprendente e cialtrone; comincia a seguire i consigli di Schopenhauer (o è Schopenhauer a seguire i suoi, la cosa è controversa); smette di farsi tanti problemi e prende di petto la vita e i suoi simili, comincia a dominare le cose da cui prima si faceva dominare: usando una metafora calcistica, toglie un difensore e mette le tre punte. Fa spessissimo esempi e in uno su tre cita Hitler che per lui riassume tutto il male del mondo, tolto un certo premier. Si appassiona al web, fa il piazzista per vendere siti ad aziende e privati, li realizza lui stesso con alterni risultati; per qualche tempo chatta e, nel giro di pochi mesi, approda convinto a ben quattro incontri di chat in giro per l'Italia, di cui uno risibile, due interlocutori e infine uno memorabile. Ancora oggi è in contatto con un'amica georgiana agganciata con Icq e il fatto dimostra che il nostro è pure esportabile. Passati i trenta insegna per qualche mese informatica di base ai fortunati che si sono iscritti ai corsi finanziati dalla Provincia, e fra questi conosce la sua futura moglie; tra una sciagura e l'altra arriva fino al 2004 quando il destino finalmente gli rivela cosa ha in serbo per lui: dovrà vendere e riparare personal computer. Amante della parola, anticonformista per natura, per i suoi nemici è un tipo polemico, scontroso e pignolo e questi sono anche alcuni fra i suoi migliori pregi. Ha pochi amici e un nemico, che è tuttora amico di un suo amico: non appena avrà capito del tutto questo intreccio finirà di vendicarsi per i torti subiti. Non sopporta quasi niente del mondo in cui vive e sente di appartenere alla razza umana solo geneticamente e non moralmente: lo ripete spesso, forse perché vede che la frase fa colpo sulle donne; si infastidisce quando gli chiedono cosa intende per moralmente. Odia le feste, le cerimonie e i ragni; non va mai ai compleanni ma fa sempre il regalo; non ha mai organizzato una festa di compleanno ma ha sempre compiuto gli anni regolarmente una volta l'anno. Diffida degli altri e dubita di tutto, ancora non gli è andata giù la storia di Babbo Natale. Di indole pacifica, l'ingiustizia può renderlo una belva, ma mai come il salto di un pranzo. Utente del pc e amante di internet della prima ora, alla fine del secolo scorso il salto dal modem 56k all'adsl gli cambia la vita e la bolletta. Ama scrivere ai giornali e, nonostante scriva bene, non di rado viene pubblicato, ma non conosce l'ambizione (non sono mai stati presentati). In amore non ama strafare ma quando prende la mira vince sempre l'orsacchiotto; con le donne non ci prova mai, ci riesce direttamente. A metà anni novanta si fa cinque giorni d'ospedale a causa di una laringite allergica (o della pertosse, le équipes mediche erano ontologicamente divise su tutto) che gli causa un'ottantina di crisi respiratorie mica male, dalle quali lo salva Sua Altezza il Cortisone che da quel momento venera con passione al pari di Sua Maestà Novalgina, che usa per massacrare i mal di testa che occasionalmente lo colgono. Aprile, maggio e giugno sono i mesi della rinite allergica che riesce a domare con compresse e bombolette sapientemente dosate. Non abusa di nessuna altra sostanza ad eccezione delle Zigulì (dalla cui schiavitù si è però liberato), del caffè e di qualsiasi cosa riporti la dicitura "ai frutti di bosco"; sospetta che il Maalox sia di origine divina. Compra un cellulare solo nel 2003, perché costretto da esigenze di lavoro e dall'estinzione delle cabine Telecom; giura che lo userà solo per messaggiare ma non riuscirà a mantenere del tutto l'impegno preso. Ancora nessun editore si è accorto che esiste, tuttavia non demorde: sa che sbagliare è umano. Nel 2008 apre un blog spinto dal desiderio di compilare questa scheda biografica. Progetta di sposarsi e di fare un figlio, se possibile nell'ordine, ma gli uffici mutui delle principali banche non sono d'accordo. Ama i bambini sin da quando ha smesso di esserlo, anche se forse non ha mai smesso. Crede nell'esistenza degli alieni e tale si sente quando assiste a un reality. Sta scrivendo un libro, e questa volta ha giurato di non copiare dai classici russi. Ha la patente e guida, ma ancora non ha capito come definire quello che fanno gli altri al volante. Ha perso il babbo, i capelli e, due volte, l'ombrello: per il resto è un tipo accurato. Si sente sottovalutato, incompreso e perseguitato da un destino cinico e baro, poi però prende una pastiglia rosa e tutto si sistema. Prende nota e fa progetti che non funzioneranno: la vita è ripetizione ma la cosa non lo sgomenta, odia le sorprese. Vorrebbe partecipare al suo funerale per poter mentire e parlar male di sé. Ha scritto il suo primo testamento all'età di 20 anni, ma non per sfiducia. Crede in quello che fa e fa sempre quello che crede, anche se a volte non crede a quello che ha fatto. Non sa nuotare e per non correre rischi fa la doccia e mai il bagno; d'estate suda come un porco ma in quanto ad affinità coi suini questo è tutto; sopra i 25 e sotto i 5 gradi le sue capacità intellettive si riducono del 70 per cento: vivesse ai poli o nel deserto sarebbe un perfetto cretino. Non ha mai preso l'aereo e non pensa di farlo a breve, ma farebbe un'eccezione per andare a Oslo alla cerimonia dei Nobel. Fa le ore piccole ma non è per modestia. Russa, ma solo quando dorme; si alza col mal di testa, ma solo quando beve; non piace, ma solo a chi non ha gusto. Non riconosce mai di aver sbagliato perché odia dire il falso, ma se deve mentire lo fa così bene da essere il primo a crederci. Per una battuta farebbe qualsiasi cosa, perfino trattenersi dal dirla. E' convinto di essere un incrocio fra Woody Allen, Daniele Luttazzi e Dio, ma per il resto si butta sempre parecchio giù. Approva il suicidio ma non lo pratica per poter continuare a teorizzarlo. Ha ancora così tante cose da fare nella vita che di alcune non ne sa ancora nulla. Gli seccherebbe parecchio morire giovane o comunque prima dei 95 anni.
(aprile 2009)
(nella foto: Mauro al carnevale di Viareggio, febbraio 2009. I capelli sono i suoi, ha tenuto lo scontrino per poterlo dimostrare)

Aggiornamento
Nel 2012 si sposa e undici mesi dopo diventa padre di una bimba: si stupisce, pensava ne bastassero nove. Adesso e' marito e padre, e' soddisfatto di aver reso felici ben due donne.

NB: la versione audio non include ancora quest'ultimo aggiornamento; una delle conseguenze e' che puo' continuare a fare lo stupido con le donne analfabeti. (o analfabete? lo chiedo alla prima che incontro)


P.S.: sembra che questa biografia non sia piaciuta alla futura moglie, a causa di due passi incriminati: penso che potrà cambiare idea solo in presenza di un Nobel e relativo viaggetto in Scandinavia; del resto essere incompresi è il triste destino di noi scrittori brillanti e poi, come è noto, nemo propheta in patria. Sono a questo punto in rassegnata attesa di: scomunica da parte del Papa, rimostranze degli eredi di Adolf Hitler, precisazioni della maestra delle elementari, citazione in giudizio da parte del fratello e della professoressa di matematica, editto bulgaro da parte del premier, richiesta di diritti d'autore da parte di Paolo Villaggio e di una mezza dozzina di case farmaceutiche, ringraziamenti ufficiali da parte dei marziani e del sindacato aquile, serena accettazione della battuta da parte di Schopenhauer (altrimenti che filosofo sarebbe?), offese e accuse da parte del nemico personale (e chi se ne frega?), richiesta di chiarimenti da parte dell'Ufficio Stampa di Santa Claus, reazioni piccate da parte dei medici dell'ospedale che mi ha avuto fra i suoi degenti, multa per pubblicità non occulta (Novalgina, Zigulì, Telecom, ecc.), e via di questo passo. Non parliamo poi di chi si riconoscerà nell'incontro che ho definito risibile! Il mondo e' un negozio di cristalli, come ti muovi fai danni; ma se sto fermo sono a rischio ragnatele e, come detto, non c'e' feeling con gli aracnidi.



La scheda biografica (versione ridotta per chi non ha molto tempo da perdere, pur amando la grande letteratura)

Nasce a Genova primo di due fratelli da genitori medio borghesi e lì vive sino all'età di 12 anni. Per anni fa ben poco oltre a mangiare la pappa e trasformarla puntualmente anche se non interamente in cacca; va a scuola per vent'anni compiendo studi scientifici e poi economici, e impara ad economizzare così bene che pur di non far feste di laurea rinuncia volentieri all'alloro accademico; sfugge alle caserme (visita dei tre giorni esclusa) e presta servizio civile a Livorno; legge molto, scrive, crea siti web, ripara e vende personal computer, naviga, gestisce un blog e dorme ben poco. Trova lavoro tardi e solo per via di un amico che ne segnala le doti, pensa di essere un grande scrittore, è orgoglioso delle sue idee come un ortolano dei suoi ravanelli e pure lui a volte ricorre alla chimica per farli più grossi; la salute lo assiste ma a parte lei non ci sono molti altri spettatori ai suoi incontenibili show; recita 24 ore al giorno la parte di se stesso perchè non ha ancora trovato script più entusiasmanti; sa di essere diverso da ogni cosa e uguale a nessuna; pensa oltre il lecito, adora la parola e proprio non ci riesce a scrivere una biografia come Dio comanda. Non ha sogni nel cassetto; ha guardato bene ma ha trovato solo mutande, cinture e calzini, anche alcuni che non ricordava più di avere: se i cassetti sono così infidi, dopotutto vi si può nascondere anche qualche piccolo sogno! Perso il babbo, ha chiuso in casa la mamma per evitare di ripetere l'errore; ha conosciuto varie donne e l'ultima sembra non voler mollare la presa. Lo tormenta il passato, lo disturba il futuro, lo irrita il presente: detta così, sembra un disadattato, ma è solo un'impressione, in realtà si adatta all'impossibile, basta dargli tempo: tanto per dire, vive su questo pianeta di matti da svariati decenni. E' immune da ambizioni, se non quella di vivere, conoscere, crescere: in pratica le stesse di un pitosforo, tranne conoscere. Vendicativo il giusto, pacifico ma non pacifista, verde ma non di rabbia, liberale ma non di facciata, cristiano ma non cattolico, ragionevole ma non demente, competitivo ma sempre sportivo. Sa di non sapere e questo, lungi dal renderlo un cretino consapevole, gli permette di affrontare la vita nell'unico modo possibile, vale a dire sempre in quello sbagliato, ma di esserne conscio e di avere quindi un indubbio vantaggio sugli altri. Non gioca a scacchi perchè la vita è troppo breve per certi lussi; saprebbe gestire in maniera impeccabile enormi somme di denaro, ecco perchè non le avrà mai; non si conosce a fondo, ma forse perchè la perfezione, dopotutto, è irraggiungibile.

Aggiornamento
Due anni fa si sposa e poi diventa padre: di recente ha perso in originalita'.

NB: la versione audio non include ancora quest'ultimo aggiornamento; una delle conseguenze e' che puo' continuare a fare lo stupido con le donne analfabeti. (o analfabete? lo chiedo alla prima che incontro)


La scheda biografica (versione bonsai per chi non sa cosa farsene della grande letteratura -ehi, può tornare utile quando la sera stentate a prender sonno!-, per chi non ha tempo da perdere -ve lo facciamo risparmiare- e per chi adora reality, TG4, pubblicità e fascismo -ok, veniamo incontro alle vostre ridotte capacità...

Nasce nel '67 e, esaurita la fase della pappa e della cacca, va all'asilo e poi a scuola, porta a casa un bel 60 cui segue un calcio in culo dal rettore, diserta civilmente, va fuori corso e poi fuori di testa, lavora coi pc, mai votato DC, scrive quasi ogni dì e ancora non ha detto il fatidico sì. Riempe fogli in attesa di far figli, legge molto e mangia poco meno, guarda la tv ma, in genere, senza accenderla. In estrema sintesi, si rompe le palle in attesa di morire e vedere infine se Dio bluffava alla grande o c'aveva un bel full. Si chiama Mauro, non è mai stato nominato e no, non l'accendiamo, porca galera!

Aggiornamento
Adesso e' sposato: un minuto di silenzio. E padre: e' finita la pace! Qual e' quel libro sulle tecniche per uccidersi?

NB: la versione audio non include ancora quest'ultimo aggiornamento; una delle conseguenze e' che puo' continuare a fare lo stupido con le donne analfabeti. (o analfabete? lo chiedo alla prima che incontro)





Il profilo di chat

Un anno sta per finire, un altro per iniziare: cosa ci sia da festeggiare mi sfugge ancora, dopo 40 anni, ma tant'è festeggerò.
Occasione propizia per rendere pubblico il mio profilo: debordante, squilibrato, brillante (falsa modestia: non apprezzata) e clamorosamente sincero, altrimenti un profilo non è tale ma diviene unicamente un pezzo letterario.
Buona lettura.


Nome:
Mauro

Cognome:
mai sentito parlare di privacy?

Altezza:
181 cm se sto dritto

Peso:
in ascesa

Segni particolari:
fra i riferibili, nessuno:-)

Occhi:
marroni

Capelli:
Castano scuro, quando c'erano, adesso sono rasato a zero

Bellezza:
c'è, e se hai gusto la noti subito

Data di nascita:
1967

Muscolatura:
presente ma perfettamente mimetizzata

La mia donna:
solo una?

La mia donna (seconda possibilità):
Moi

Cosa porterei su un'isola deserta (oltre a Lei…, sapete com'è: legge il blog con regolarità):
un pc ad energia solare e sempre connesso, tutti i libri del mondo, il numero di un ristorante che consegna a domicilio

Età:
te la calcoli da solo, sai l'anno...

Genere (prevalente):
Maschile

Area geografica di residenza:
Italia Toscana

Area geografica di origine:
Italia Liguria

Area geografica di destinazione:
da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo...

Occupazione:
studente (studio sempre come cavarmela, come vivere, come compilare profili), inoltre mi occupo di pc, di internet e soprattutto di parole

Genere musicale:
probabilmente tutti, anche la pioggia che cade è musica, comunque preferibilmente rock, pop, classica

Film preferiti:
film d'autore (= quelli pallosi)

Hobby (o hobbies?):
leggo, scrivo articoli, racconti, poesie, liste di cose da fare e haiku, ascolto musica, penso, pubblico su web, polemizzo, guardo film, vado a teatro, osservo i bambini e gioco con loro, archivio, assisto a eventi sportivi dal vivo, gioco a Doom, acquisto libri che poi non ho il tempo di leggere, faccio piani che non funzioneranno, prendo nota

Odi cordiali:
La pubblicità in tutte le sue forme

Stato civile:
Celibe ma fidanzato (non si può essere perfetti)

Hai figli?
No

Ne vorresti avere?


Quanti?
Potendoli mantenere in maniera decente, almeno 4
Realisticamente, 1

Il tuo titolo di studio e la tua posizione professionale:
diplomato, semi-laureato, basso-salariato
Quanto alla posizione, lavoro in piedi 7 ore su 8

Le lingue che parli:
Italiano molto bene, Inglese in maniera primordiale ma migliorabile, Francese una volta benino ora insomma

Il mio dialetto:
Tu vuoi sapere troppo, non voglio ospiti a sorpresa

Segni particolari (riferibili):
SPIRITUALI: disponibile, sincero, corretto, pessimista (=realista), esente da razzismi, disilluso, pacifico ma non idiota, senza pietà con chi mi ferisce: sorry, ho smesso di dare una seconda possibilità agli adulti sani, buona la prima!
FISICI: capelli rapati a zero, pizzetto e baffi (a volte nessun pizzetto ma solo quella classica barba di tre giorni che fa tanto fico, non che ne abbia bisogno, sia chiaro), giusto peso (la giustizia è un concetto soggettivo in Italia), non atletico ma slanciato, non voglio strafare dunque un po' mi trascuro di proposito

La mia canzone:
Tante, del passato e del presente. Attualmente: INSIDE ALL THE PEOPLE dei Planet Funk, TURN THE LIGHTS OFF di Nelly Furtado e AUTO DA FE' di F. Battiato.
In genere: Cranberries, Battiato, Skunk Anansie, Max Gazze', Max Pezzali, Michelle Branch, Ciaikovskij, Garbage, Rem, Edie Brickell, Dvorak, Mozart, insomma dal toast crudo ai tipici piatti per ricchi epicurei come le terrine d'anatra di "chaland aux morilles"

I miei gusti in fatto di cibo:
il 99% per cento di quel che non si muove (o non si agita troppo nel piatto) mi piace. Italiano e cinese i più praticati.

Il mio colore preferito:
arancione, nero

Il mio simbolo preferito:
il marinaretto, l'arcobaleno

Il mio numero preferito:
14

Il numero che spunta sempre fuori nella mia vita:
8

Pianeta:
Luna (lo so, è un satellite, ma non c'è la voce "satellite" in questo profilo)

Città:
Genova, San Pietroburgo, Parigi, Livorno

Bicchiere:
mezzo vuoto (sempre che ci arrivi, alla metà)

Politica ideale:
sinistra, più estrema che no

Politica reale:
si può apprezzare lo schifo? Se sì, allora quello di sinistra

Cosa guardo in una donna:
viso, anima, seno, occhi, spalle (nell'ordine), poi tutto il resto sino ad esaurimento articoli

Cosa guardo in un uomo:
il modo in cui tratta le donne e gli altri in genere, l'anima. L'anima è invisibile? No, io la vedo. L'essenziale è invisibile agli occhi, ma chi ha detto che uso gli occhi per vedere l'anima?

Sport preferiti:
calcio, football americano

Sport praticati in gioventù:
pallavolo, corsa, corsa, pallavolo (come? non vale ripeterli?)

Sport praticati ora:
eeh?

Sport praticati ora, ci riprovo:
dunque, in ordine alfabetico...

Sport praticati (partite alla tv e domeniche allo stadio escluse):
ah bè, allora nessuno, però posteggio l'auto negli spazi segnati e mi faccio un chilometro anche solo per acquistare il pane

Intercalare abituale:
"Gesù..."

Società sportiva del cuore:
che domande, la Samp

Esistono forme di vita extraterrestri, non necessariamente verdi e con le antenne?
Ovviamente sì

Spazio Libero
Letteratura: Dostoevskij, Kafka, Schnitzler, Turgenev, Goethe, Pirandello, Schopenhauer, Bulgakov, G. Parise, ecc. Del tardo Novecento amo me stesso, fra gli scrittori.
Registi di cinema: Kubrick, Allen, Hitchcock, Weir, Chabrol, Mazzacurati.
Attori di cinema: Al Pacino, Fabrizio Bentivoglio, Stephane Audran, James Stewart, John Malkovich, Jack Nicholson, Andie McDowell, Totò.
Film: 2001 Odissea nello spazio, Barry Lyndon, Shining, Picnic a Hanging Rock, Nodo alla gola, Il cubo, Crimini e misfatti, Delitto perfetto, La donna che visse due volte, Il tagliagole, Gli insospettabili, Turista per caso, ecc.
Tv: Report, Avanzi, Mtv, La grande storia in prima serata, X-files, Fuori Orario, Simpsons, Friends, Star Trek, C.Guzzanti, Grillo, Blob, Derrick, Colombo., C. Augias, tutto quello che fa Daniele Luttazzi
Miti: Daniele Luttazzi, posta elettronica, i calisson

Gocce di filosofia personale (gutta cavat lapidem):
vincere, ma nel rispetto delle regole
l'impegno conta più del risultato
l'uomo saggio non cerca il piacere ma l'assenza di dolore
gli altri tendono ad usarti, quando va bene
la terra è meravigliosa, chi la abita molto meno
capire quando è ora di ritirarsi
sii pacifico, ma implacabile quando devi

Uccidersi richiede coraggio?:
si, più che vivere

Consigli il suicidio?
Non saprei, comunque non prima di cena

Cosa non mi piace:
apparire a tutti i costi, discoteche, ballare, telegiornali, pubblicità, convenzioni, boxe, corride, ragni specialmente se troppo grossi o troppo veloci, fulmini, animali in gabbia, villaggi turistici, mete esotiche.

Incongruenze:
non mi piace apparire a tutti i costi però da quando ho 25-26 anni amo fare cabaret appena posso, con chiunque e dovunque: pur di fare una battuta farei tagliare un braccio a... mia madre!

Cosa odio:
le persone egoiste, superficiali, false, ipocrite, materiali, volgari, razziste, violente, insensibili, opportuniste, venali, prevaricatrici, dispotiche, intolleranti, immature se sopra i 20 anni, chi gioca coi sentimenti altrui, chi non rispetta la parola data, chi giudica se stesso e gli altri dal 740, chi bada al prezzo delle cose e mai al loro valore, chi tradisce al minimo soffio di vento, chi non sa mai accontentarsi (tutti questi battano altre strade per favore: è finito il tempo in cui rinunciavo a vendette e rivalse per principio), la reality-tv (Amici, Grande fratello, e simili), l'abuso del cellulare, chi distrugge l'ambiente, la finta giustizia, il capitalismo senza regole, il carnevale, ecc. In pratica odio il 96 per cento del genere umano. L'astronave che sto costruendo è quasi ultimata, comunque.

Cosa mi piace:
amore, amicizia, sincerità, onestà, natura, libertà, pace (ma giusta), fedeltà, rispetto delle regole (giuste), chiarezza (fin qui tutti articoli quasi introvabili), ironia (anche nera), sano cinismo, musica, libri, sport, cinema, arte in genere, posta elettronica, la sintesi dell'inglese, i capelli rasta e la pelle nera, albicocche, calissons, coca cola, fare esempi, parlare della morte, citare Hitler e usarlo nei miei esempi, ecc.

Messaggi:
Non chiedermi cosa ho, baby... chiedimi cosa sono
Inutile preoccuparsi della vita, tanto non se ne esce vivi
Chi non mi vuole non mi merita
Trust no 1
Vivi e lascia vivere
Il denaro è un mezzo, non il fine
Il sesso senza amore è sesso, il sesso con amore è amore
Il vero mistero dell'universo è il tempo
M.Y.O.B. è una regola spesso trascurata
Sono deluso, ma siccome prima mi ero illuso, sono in perfetta parità
L'altra coda va sempre più veloce

Quale voto mi assegno:
11
(da 0 a 10...):
11

Vi è piaciuto questo profilo, del resto moto sincero?
Dite di sì, non siate timidi. Lo sapevo, di profilo vengo sempre bene.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


6 commenti:

marco ha detto...

Mauro ,sono rimasto come potrebbe dire una lampadina "folgorato dalla tua biografia" e se permetti posto una piccola precisazione: una persona complessamente semplice dai grandi valori dai buoni propositi che nessuno piu' capisce come rispettare il prossimo ed aiutare gli amici .
Sempre disponibile al dialogo , sempre pronto ad impegnare tempo per il prossimo privandosi spesso del proprio.
Sei quello che ormai difficilmente reperibile si chiama "AMICO"....Marco

mauroarcobaleno ha detto...

sempre che tu stia parlando di me, adesso non esagerare, che poi sembra che ti ho pagato!!!
(buone feste)

Anonimo ha detto...

E' un'ora che leggo di te... complimenti mi hai paralizzata davanti al mio monitor... Simpatico, ironico, intelligente, arguto, sensibile! Queste sono le mie conclusioni. Purtroppo non ho una casa editrice!
Precisazione: non sono un'amica, non mi ha pagata!

mauroarcobaleno ha detto...

Grazie 1000 anonima per il tuo cortese ed entusiasmante giudizio!
Sensibile dici eh? :-)

Anonimo ha detto...

perchè tu dici di no????

mauroarcobaleno ha detto...

per carita', non contraddico certo la tua analisi!
:-)