Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art.21)

* HOME * CHI SONO * REGOLAMENTO * COSA HO APPENA [RI]LETTO * COSA HO APPENA [RI]VISTO, [RI]ASCOLTATO *
MI PIACE * FB 1 * FB 2 * SCRIVIMI * CONDIVIDO * DEFINIZIONI * FONTI * ALIZEE *


.
Se trovi interessante quel che scrivo non sai cosa ti perdi su Twitter e Facebook.
Se non mi trovi interessante, lo accetto, ma hai un problema! :-)

Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post

giovedì 1 maggio 2025

Primo maggio dei caduti

Forse non avete capito. Quanti miliardi di milioni muove il sistema industriale, agricolo e commerciale italiano? Quanto denaro muove questo marcio e infestante sistema capitalistico italiano? Quanti milioni di milioni di profitto genera per pochi, al prezzo dei salari da fame o della disoccupazione quasi senza welfare per tantissimi? Quali e quanto immensi sono gli interessi in gioco?
E voi pensate che un migliaio di vittime l’anno siamo un’enormita? LO sono per chi è ancora un essere umano e sa quanto vale una singola vita.
Ma sono un prezzo ridicolo da pagare o da tollerare che chi ha il denaro anche in bocca è prontissimo ad affrontare e a considerare come inevitabile e irrilevante effetto collaterale della produzione di beni e servizi e della generazione di immensi e immeritati profitti, per giunta macchiati di sangue oltre che di corruzione ed evasione.
Ecco perché tutti si indignano e promettono sostanziali interventi volti a risolvere il problema, ma poi non fanno niente, e da decenni e decenni, anzi: rendono ancora meno stringenti i controlli e meno dure le pene.
Datevi una svegliata, un bel secchio d’acqua gelata in faccia potrebbe aiutarvi. 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 1 gennaio 2025

Solo lamentele, ma qualcuno va a gonfie vele

Non leggo quasi mai post di persone che si dichiarano addirittura entusiaste dell’anno morente e impaurite che con quello entrante le cose possano peggiorare. Sempre il contrario: è andata maluccio, ma speriamo nel 2025, dobbiamo avere fiducia; quasi che il cambio di calendario possa avere effetti ulteriori oltre a quello di produrre carta da riciclare. Eppure a tanta gente va molto bene: chi evade le tasse, chi truffa, ruba e si fa corrompere, chi produce armi, le banche, le assicurazioni, chi fa “politica”, chi sfrutta la forza lavoro di povericristi precari e sottopagati, chi scatena guerre per avidità e sete di potere, chi vive succhiando il sangue di altri (caporalato, schiavismo, sfruttamento della prostituzione, scafisti, grandi “prenditori”): ecco, queste sono tutte categorie di veri e propri figli di buona donna a cui il 2024 ha sorriso, mentre altri sullo sfondo facevano e fanno la fame. Sono persone che vivono nel lusso proprio perché molti altri vivono di stenti e muoiono tra atroci sofferenze. Ma difficile che lo scrivano, a parte qualche montato che su Insta posta foto di vacanze da sogno, rolex e auto di lusso, con contorno di mignottone d’alto bordo: i veri vampiri stanno coperti, se la godono, e sotto sotto la notte, se non è il rimorso a non farli dormire (impossibile provare rimorsi se non si ha una coscienza), è la sottile ma sempre presente paura che un giorno d’improvviso tutto cambi, che lo schiavo si ribelli e nel sangue lo spedisca all’inferno, dove un posto sicuro già lo attende. Perché solo il giusto dorme sereno. 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 10 maggio 2023

Carne da macello

Pare che il corpo umano non sia fatto per lavorare: si usura subito, specie coi lavori ripetitivi (lo sono quasi tutti, quelli manuali, e quelli che non lo sono compensano con la durezza dello sforzo).
In effetti se ci pensate cosa ha portato un secolo di sviluppo tecnologico straordinario? Che lavoriamo sempre otto ore al giorno se non di più per guadagnare sempre poco, anzi di meno, e solo per sopravvivere. E anzi: spesso nemmeno abbiamo lavoro. A cosa servono i robot se ci spacchiamo sempre la schiena o se, messo un robot, una o due persone stanno a casa senza guadagnare? Quanto ai diritti, certamente ne abbiamo più che a fine ‘700 agli albori della Rivoluzione Industriale, ma pochi comunque.
I lavoratori sono visti e trattati come carne da macello, da tutti, dal legislatore fino al più umano dei datori. Chi lo fa per cattiveria, chi per profitto, chi perché se non mangi sei mangiato: la lotta tra poveri è sempre stata una delle armi predilette della classe di speculatori e capitalisti che ci dirige. 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

domenica 16 aprile 2023

Fatelo ogni tanto un giretto in un discount

Andare al discount ogni tanto vi farebbe capire come sta davvero questo Paese. Al discount lo vedi dalle facce, come sta. E molti spendono dai 5 ai 20 euro, e calibrano ogni prodotto, e per pagare non tirano fuori pezzi da 100.

Lo vedi dalle facce che aria tira. E da come la gente è vestita. Perfino da come si muove: è lenta, impacciata. Dà fastidio, anche perché gli spazi sono stretti. E’ insofferente, ma taciturna. E’ stanca. Senza luce negli occhi.
A capo chino. 
Lo capisci dal silenzio. Nessuna musica di sottofondo, solo qualche annuncio di servizio, e i clienti che non parlano quasi, e se lo fanno bisbigliano.
Anche i bimbi, perlomeno quello sopra i sei anni, sono più tranquilli del normale.
C’è rassegnazione sommessa.
Si devono fare i salti mortali anche per mettere qualcosa sotto i denti, ditemi se è vita. 

Non sei in un grande supermercato, non sei in un tempio del consumismo, in una di quelle grandi cattedrali tutte luci e musica in cui ogni giorno si officia il laido rito del consumo. Sei in un magazzino a caccia di qualcosa per sfamare te e i tuoi figli, in cerca di un paio di scarpe o di una felpa da 9 euro e 99. Non sei spensierato e felice come al centro commerciale, sei stravolto o disperato, e sai già che uscirai insoddisfatto. E a volte compri prosciutto che dal colore pare avere i minuti contati, e pizze surgelate dalle marche mai sentite che prima di infornarle ti fai il segno della croce, e bevande ignote dai nomi ricchi di consonanti, e attrezzi o vestiario che ti chiedi se valga la pena e sai bene che probabilmente non la vale ma il doppio in tasca non ce l’hai sicché se ti serve proprio lo compri, al massimo ti durerà meno... 
Mentre alcuni hanno l’oro anche fra le chiappe, e in bocca, sempre se li ipotizziamo distinguibili con agio.

E’ un Paese alla deriva economica e morale, da decenni. Ci governano buffoni e corrotti, il diritto è un carnevale, il sopruso la regola, il privilegio uno schiaff0 sulla faccia dei molti che sono alla cate -na. 
Nessuno si ribella perché siamo immigrati quindi cittadini di serie B, o vecchi, o malati, o stanchi e disillusi. 
E così non rotolano le te -ste che meriterebbe di rotolare tra rivoli di sangue, e la forbice tra chi vive una vita di lusso e chi marcisce nel fango si allarga ogni giorno di più. 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

giovedì 17 giugno 2021

Elogio del fare impresa

I nostri grandi (im)prenditori, dopo aver ereditato imperi colossali senza aver alzato un dito, succhiato il sangue da intere generazioni di operai trattati da schiavi, da oggetti o da carne da macello, aver evaso, eluso, frodato e violato tutte le leggi esistenti in materia di lavoro e tutela ambientale, dopo aver corrotto e aver beneficiato grazie a vili ricatti occupazionali di cospicui finanziamenti statali spesso a fondo perduto, dopo aver trasferito la sede in paradisi fiscali al di fuori del nostro Paese, adesso frignano come disperati per l’introduzione di un ridicolo reddito di cittadinanza che convince qualche disperato a non farsi segare le ossa in catena di montaggio per quattro spiccioli. Sono lacrime di coccodrillo, se guardate bene vedete ancora brillare i loro occhi a fessura di maiali adusi ad ingozzarsi e i loro sorrisi di plastica a forma di tagliola. 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

venerdì 11 giugno 2021

Grattare via il marcio


Sanità pubblica, di qualità e gratuita per tutti (modello Emergency).
Cittadinanza automatica dopo il primo ciclo di studi completo (primarie e secondarie).
Abolizione del divieto di peggiorare la pena in appello (mossa eccezionale per sveltire la giustizia).
Conferma dell’attuale regime di prescrizione.
Accoglienza dei migranti totale e accurata.
Lotta feroce al lavoro nero (lavori forzati).
Abolizione dei call center (non quelli di assistenza).
Assistenza totale e accurata per chi ha parenti disabili o malati gravi.
Abolizione della pubblicità in Rai e sulle strade; limiti pesanti a quella su tv e radio commerciali.
Pene durissime senza sconti per evasione, frodi fiscali e corruzione.
Incandidabilità definitiva per chi ha una condanna definitiva per corruzione e reati contro la PA, mafia o per reati particolarmente odiosi o socialmente pericolosi, etc.
Ergastolo duro e puro per i mafiosi che oltre a dissociarsi non collaborano fattivamente.
Limite massimo di 15 anni (anche non continuativi) per deputati e senatorie amministratori locali.
Abolizione totale dei vitalizi; pensione ai deputati solo dopo 15 anni ma in misura paragonabile a quella di qualisasi cittadino; stipendio da deputato ridotto del 50%, obbligo feroce di redicontazione spese.
Galera per chi solo si affilia a mafia e simili.
Pene durissime senza sconti per chi tarocca alimenti e rovina l’ambiente.
Pene durissime e daspo a vita per chi inquina lo sport.
Pene durissime per chi mette a rischio la vita altrui (es: risparmiando sulle spese di manutenzione delle infrastrutture).
Riduzione mmediata del 50% delle spese militari; mai più violazioni dell’art. 11.
Massicci investimenti nei comparti sanità, giustizia, scuola e ricerca, trasporti, tutela dell’ambiente, manutenzione di infrastrutture e immobili: solo così si ottiene l’equo e veloce processo, non salvando il culo ai potenti con la prescrizione.
Stop al cemento e alle grandi opere, tutte.
Decadenza immediata dalla carica di deputato/senatore per chi non fa almeno l’80% di presenze.
Decadenza immediata dalla carica di deputato/senatore per chi abbandona il partito con cui è stato eletto.
Applicazione severa delle leggi Scelba e Mancino e approvazione di legge analoga per reati omofobici e simili.
Arresto immediato per chi fa il saluto romano o inneggia pubblico a fascismo e nazismo.
Multe salatissime per chi imbratta monumenti, muri, deturpa arredi urbani e beni comuni, sporca e inquina, e non raccoglie le deiezioni dei cani (minimo 10mila euro a violazione).
Ritiro definitivo della patente per chi supera i limiti di velocità di oltre 50 km/h o commette infrazioni gravissime tipo inversione in autostrada.
Daspo internet di 5 anni per chi ripetutamente e scientemente produce e diffonde notizie false via internet (decide un giudice, non il provider).
Salario minimo a 15 euro; reddito di cittadinanza molto più corposo ed esteso, welfare più robusto; asili nido gratuiti per tutti; pene durissime per chi dichiara il falso; riduzione orario di lavoro; obiettivo finale reddito universale di base.
Preservativi distribuiti gratuitamente nelle scuole; assorbenti intimi gratuiti per le donne dal menarca alla menopausa; rimozione di medici, infermieri, farmacisti obiettori o novax.
Lotta durissima alke discriminazioni di qualsiasi tipo. Rimozione immediata dalla carica ricoperta e daspo a vita per quasiasi politico o amministratore che si renda autore di frasi chiaramente omofobe, razziste, misogine, xenofobe, adegutamente provate.
Patrimoniale feroce e tassa su successioni feroce oltre un certo (basso) livello).
AUmento della progressività della tassazione sul reddito.
Aumento forte della tassazione sul capitale, riduzione di quella sul lavoro.
Introduzione a scuola di educazione sessuale e educazione civica.
Tassa su multinazioni almeno al 40%.
Abolizione paradisi fiscali.
Abolizione ora di religione a scuola: chi vuole se la paga fuori scuola, come il karate.
Revisione dei Patti Lateranensi; riscossione Imu passato dalla Chiesa.
Severissima legge sul conflitto di interessi, in ogni campo.
Etc.
Etc.
Etc.
Ho dimenticato almeno 100 cose essenziali.
E’ un Paese da RIFARE da zero.
Il marcio va grattato via ma con l’acido, tanto è incistato e diffuso.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

giovedì 3 giugno 2021

Imprendi pure, ma fallo un po’ più in là, per favore


Bello, non basta aprire una partita iva per potersi definire imprenditore.
Intanto rispetta la legge e paga le tasse, altrimenti sei un prenditore.
Poi rispetta i tuoi dipendenti e la sicurezza sul lavoro.
E pagali in maniera adeguata alla forza lavoro che ti cedono.
E trattali come persone, non come capre o utensili. 
E concedi loro il meritato riposo, e premiali quando gli affari vanno meglio del previsto.
E non ostacolare l’attività sindacale e non cercare di mettere gli uni contro gli altri.
E non ricattarli.
Non risparmiare sulla loro pelle.
Riduci i tuoi profitti per pagare il giusto a chi lavora per te e per reinvestire in maniera adeguata.
E tratta bene i tuoi clienti e i tuoi fornitori. E non barare sulla qualità del prodotto. E non fare cartelli  e non pagare tangenti.
Dopo di questo ne parliamo.
Altrimenti sei solo un ladro, un furfante e un avido succhiasangue, una merdaccia e non uno “che dà lavoro a tante famiglie”. Uno schiavista e non un benefattore: l’unico beneficato sei tu, sulla pelle degli altri. 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 17 febbraio 2021

Siete disumani o stupidi, o forse tutte e due le cose?

Io vorrei davvero sapere come funzionano i presunti neuroni degli industriali che in questo momento non hanno niente di meglio da chiedere che l'abolizione del reddito di cittadinanza e il ripristino della possibilità di licenziare.
Ora, io mi chiedo in generale quale danno ha un industriale se alcuni milioni di persone anziché morire di fame riescono ad andare avanti grazie a un reddito di cittadinanza, e quali problemi ha un industriale se persone che sono in attesa di essere licenziate vengono ancora per qualche mese aiutate dalla cassa integrazione, peraltro pagata dallo Stato con ben precisi fondi a ciò dedicati.

Voi direte: se usiamo le risorse per aiutare i morti di fame non possiamo agevolare gli imprenditori a fare ancora più profitti. Certamente. Però mi sembra che la quantità di soldi in arrivo sia tale che non ci dovrebbero essere problemi di scelta di questo tipo e poi, in generale, oltre ad essere profondamente idiota e disumano fare le richieste che ho citato, è anche veramente autolesionista. Perché, come ho già detto più volte, arriverà il giorno in cui molti non ce la faranno più, e quindi tutte le automobili, le lavatrici e gli altri prodotti fabbricati da questi signori rimarranno invenduti, e questi soloni dai radi e pigri neuroni si aggireranno sconsolati per i loro magazzini pieni di stock che non saranno mai evasi.

L'inesauribile sete di profitto non solo è un qualcosa che ti fa dimenticare di essere un essere umano, ma ti acceca al punto che finisci poi per sponsorizzare scelte che ti danneggeranno enormemente.

////
Disegno: uomo con mascherina, febbraio  2021 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

domenica 6 dicembre 2020

RDC: parlate senza saperne niente

In questi mesi ho riscontrato una cosa: su dieci persone che parlano male del Rdc, nove non ne sanno nulla, sono colmi di dati falsi, ignoranza, pregiudizi. E il decimo, che ha le idee un po’ più chiare, afferma molto spesso che occorre correggerlo, non eliminarlo.

 Il Rdc ha avuto, sta avendo un successo chiaro e netto. Amplificato anche dalla crisi susseguente alla pandemia, che all’epoca del suo varo non si poteva certo prevedere. 

 Due sono le finalità del Rdc: aiutare chi non ce la fa (a trovare lavoro/mangiare) e creare nuovi posti di lavoro. Le due finalità non sono legate. Una è urgente e va perseguita subito, e per farlo basta erogare aiuti; l’altra è urgente ma richiede tempi medi come minimo, dipende molto dall’andamento dell’economia italiana e mondiale e comunque costituisce una delle ragioni della creazione del Rdc, non l’unica né la più impellente. 

 Per quanto riguarda la prima finalità, il successo è stato clamoroso. Il Rdc ha determinato una riduzione del 9% dei poveri assoluti già nell’anno di esordio, il 2019. 450.000 persone sono uscite dallo stato di “grave indigenza”. Non si assisteva dal 2014 a una riduzione del disagio economico in Italia. Certo, uno stanziamento superiore avrebbe consentito di ottenere risultati ancora migliori, ma la necessità di mediare con il partner di governo dei 5 stelle e Quota 100 hanno dimezzato le risorse disponibili: che però possono sempre essere aumentate. I percettori di Rdc sono circa 3,1 milioni, il reddito medio è intorno ai 510 euro. Con lo scoppiare della pandemia, si è poi aggiunto il Rem (reddito di emergenza) che ha sostenuto 700.000 persone nella prima ondata e che poi è stato prorogato e aiuta 550.000 persone circa. 

 Per quanto riguarda la seconda finalità, il processo è in ritardo ma, nonostante i ritardi, occorre precisare un dato che sfugge a tutti. Dei 3,1 milioni di percettori di Rdc, solo 1,3 sono i “percettori obbligati” a trovare un lavoro: gli altri sono persone che per varie ragiioni non possono lavorare, ma come è intuibile hanno bisogno di mangiare... Ebbene, di questi 1,3 milioni, ben 352.000 hanno firmato un contratto di lavoro, anche se spesso precario, dopo aver iniziato a percepire il Rdc (ma come? Non stanno sul divano?) e spesso trovandoselo da soli. Si tratta dunque di una misura che ha ottenuto risultati clamorosi nel contrasto alla povertà e solo sufficienti, per il momento, sotto l’aspetto della creazione di lavoro. Una misura che nel complesso, pur essedo migliorabile (e si auspica anche potenziabile), funziona eccome.

 Quando fu varata la legge sul Rdc in Italia vi erano quasi 5 milioni di poveri (1,7 milioni di famiglie). Tra questi 1.260.000 erano già occupati (tanto per ribadire a chi continua a fare equivalenze tra percettori di Rdc e scansafatiche o tra percettori di Rdc e abili al lavoro: non sapete di cosa state parlando, letteralmente) e quindi erano i c.d. working poor; 669.000 erano inabili al lavoro o over 65; 1.265.000 erano bambini. Solo 945.000 erano senza occupazione e in cerca della stessa. Povertà e disoccupazione non coincidono perfettamente. Dopo questi dati, chi insiste a criticare l’idea di un Rdc, che è poi solo il primo passo verso quello che potremo definire come l’inevitabile approdo italiano e mondiale, ovvero il Reddito Universale Di base Incondizionato, e irrecuperabile. Chi lo approva ma ne chiede correttivi, merita di essere ascoltato. 

 —- 

Grazie a #DeMasi, #Rotunno, #FQ. 


 autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 2 dicembre 2020

Tassare i più ricchi? E perché?


Tassare i più RICCHI?
Ohibò.
E perché? Per INVIDIA, eh?
Ma dico, siamo matti?

Ce l’abbiamo con loro perché sono ricchi. Sono stati bravi e si sono fatti strada nella vita, accumulando milioni di euro in immobili, titoli, denaro e aggeggi vari come yacht, gioielli e auto di lusso. E’ pura invidia, fra l’altro punita da Dio. Che poi nella maggior parte dei casi si tratti di masse di denaro ereditate senza merito o accumulate cavando il sangue a lavoratori è particolare irrilevante che solo gi invidiosi e i comunisti continuano a tirar fuori con la bava alla bocca e con davvero poco garbo.

E cosa sarebbe questa storia che chi ha di più deve pagare più tasse? Se fa così, poi finirà per aver di meno!
Io che ho una decina di milioni di euro in banca, sei ville, una dozzina di fondi, otto auto, due moto, titoli azionari per altri sei milioni e due hotel in Trentino, perché mai dovrei contribuire al sistema sanitario nazionale o all’illuminazione pubblica o alla scuola più di te che sei un morto di fame perché sei nato senza capacità e preferisci poltrire tutto il giorno sul divano intascandoti il reddito di cittadinanza e facilitazioni/esenzioni varie? Del resto, a me non serve la sanità pubblica: se sto male, caccio fuori i quattrini e mi curo dai privati. Né mi serve la scuola pubblica, che è per i cenciosi, o l’illuminazione stradale: i miei figli frequentano prestigiose scuole prvate internazionali, sono la futura classe dirigente di questo Paese, non il futuro pizzicagnolo o il futuro rider, e la mia Mercedes ha fari di potenza sufficiente, e così le mie ville e i locali che sono abituato a frequentare.

Dovete tassare ancora di più i poveri e quelli che son sempre morti di fame ma si credono chissà chi solo perché hanno una o due casette e qualche decina di migliaia di euro in banca. I poveri li trovate subito e sono tantissimi: quindi tassarli (meglio se alla fonte) è facile e garantisce subito introiti certi e rapidi. Tassare i ricchi, invece, oltre che insensato e sintomo di cattiveria e invidia sociale, è difficile: dove sono i ricchi? Come li trovate? Non ce ne sono, a giudicare dalle dichiarazioni dei redditi. E poi, son pochi: sai che gettito!  E poi i ricchi hanno tantissime spese, se sapeste quanto costa mantenere ville e barche di lusso e se conosceste le pretese della servitù non parlereste in questo modo, se li tassiamo vanno in difficoltà e l’economia ne risente subito. Oltre ai politici che, notoriamente, amiamo tenere per le palle. 

Alla fine, meglio prelevare ancora qualcosa dai salari, dagli stipendi e dalle pensioni, ed eliminare tutti questi sussidi che sono un vero spreco di risorse pubbliche e spingono i giovani a non lavorare.
Perché lavoro ce n’è, il punto è che ormai un lavoratore preferisce guardare le serie Tv a 500 euro al mese piuttosto che lavorare 10 ore al giorno, magari in nero, per 800! 
Andando avanti così questo Paese non ha futuro! 

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

sabato 3 ottobre 2020

Banche e Covid



La cosa è proseguita anche durante l’estate, quando il Covid aveva un po’ mollato la presa, quindi la scusa della pandemia non regge. Le Poste sono più o meno tornate agli usi consueti e così gli altri negozi, a parte il limite all’ingresso, il flacone col gel etc.
Quindi non capisco.
Da marzo per andare in banca occorre prenotarsi. A volte ti danno appuntamento anche 5 giorni dopo. Se passi senza telefonata ti guardano maleanche se l’ufficio è vuoto (anche se poi io, una volta, sono stato comunque ascoltato e alla fine sono stati cortesi). So che ufficio vuoto non vuol dire assenza di lavoro per lo sportellista, però, insomma: un minimo di servizio lo vorremmo, a fronte del canone! Per tacer del fatto che se presto soldi io ho interessi negativi se me li prestate voi li ho positivi e salati). E tutto questo solo per un libretto di assegni o un prelievo (non fattibile col bancomat che comunque mia madre non ha e non vuole).
Io so che un conto è il banchiere e un conto il bancario. So che stanno andando nella funesta direzione di chiudere sportelli e lasciare a casa gente: quindi persone in difficoltà e clienti con sempre meno servizi a fronte di costi immutati o maggiori.  Infatti mi lamento con chi ha colpa, non con chi subisce come me. Non ha senso non aver ripreso il solito tran tran (con fila all’esterno, gel etc.) Cos’hanno le banche di speciale?
Non è che ci stanno marciando?

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

domenica 27 settembre 2020

Rivoluzione!




Non puoi essere sereno se sai che c’è gente che non ha da mangiare. O un tetto sulla testa.
Pensa a quando piove, o fa freddo.
Tu sei al chiuso, al caldo.
C’è chi è al freddo e ha lo stomaco vuoto.
E’ malato e non può farsi visitare, non può assumere medicine.
Non riesce a farsi una doccia.
Non ha niente e soffre.
Non ha una speranza, un futuro, nulla.
Ha figli a cui non riesce a riempire la pancia.
E’ solo, contro tutto e tutti.
Pensaci.
Anche se tu stesso fatichi, ci pensi.
Anche se tu stesso fai i salti mortali per arrivare al 31, ci pensi.
Perché sei povero ma non sei una merd@.
Come quelli che nuotano nell’oro e affogano nel lusso.
Occorre combattere le ingiustizie, togliere a chi ha troppo per dare a chi non ha nulla.
RIVOLUZIONE!

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

venerdì 26 giugno 2020

Abolire il contante


Il contante fa comodo solo a chi evade, a chi corrompe e si fa corrompere, ai mafiosi e ai delinquenti, a chi fa lavorare in nero.
Abbassare il tetto del contante aiuta, ma effetti notevoli si avrebbero solo eliminando il contante (o ridicendolo a valori infimi e rendendolo meno conveniente).
Se tutto è tracciato, i furbetti ce l’hanno dove si sa.
Certo, rimarrebbe qualche porticina aperta, ma come dice Gabanelli qualche furbo ce la farà sempre ma intanto chiudiamo casa con una buona serratura, poi si vedrà.
Il contante non sarà mai eliminato, perché ai potenti un canale su cui far veicolare le zozzerie serve come il pane. Già oggi vediamo le resistenze che si levano quando si parla di abbassare il tetto (cosa che il governo Conte sta meritoriamente facendo, adesso 2000 euro, già prevsito il tetto a 1000).
La scusa “ma poi gli anziani come fanno” è idiota: con le social card (ridicole) ce l’hanno fatta, quindi ce la farebbero eccome.
La scusa “eh ma le commissioni bancarie” è stupida: c’e’ il modo di risolvere il problema.
La scusa “eh ma così freghi chi campa di lavoretti e chi chiede l’elemosina” ha un senso, ma si possono trovare agevolmente i rimedi. Senza contare che nell’ottica del reddito universale di base (inevitabile approdo di un percorso cominciato con Rei e Rdc) il problema nemmeno si porrebbe.
Oggi abbiamo 190 miliardi di sommerso.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

lunedì 22 giugno 2020

L’avidità è miope

Affamate gli operai, sfruttate gli operatori dei call center, usate senza ritegno i contratti a termine, costringete al part time padri di famiglia, negate ferie e malattia, fate firmare in anticipo lettere di licenziamento in bianco, tiranneggiate il lavoratore, imponete orari ferrei a chi dovrebbe potersi gestire per legge, prendete per il collo le partite iva, licenziate non appena il mercato vi dice culo, ricorrete al nero, disponete delle persone come se fossero cose.

Poi le vostre cazzo di lavatrici, le vostre cazzo di auto, i vostri cazzo di profumi ve li comprate fra di voi, cavasangue idioti, prenditori senza arte nè parte, sanguisughe stataliste.

#AnalisiEconomica #VersioneDaSalottoPerBene



autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

giovedì 30 aprile 2020

Riflessione su un trapano

Se io acquisto un trapano e dopo 8 mesi non ho ancora pagato la fattura (che avrei dovuto pagare con bonifico entro pochi giorni) non sono un ladro, ma un debitore o un insolvente. O una vittima del Sistema, o uno che avuto un’infanzia difficile. Eppure ho prelevato un bene altrui e lo sto usando da 240 giorni mesi senza averlo pagato e, a occhio, senza avere l’intenzione di farlo. Se poi mantengo rapporti civili col creditore, rispondo alle sue chiamate, converso, mi scuso, mi arrampico sugli specchi, accampo deboli giustificazioni, faccio vaghe promesse che non manterrò, sono pure una persona per bene (“almeno risponde”).
Se entro in un negozio, rubo un trapano senza farmi vedere e senza commettere a violenza, lo uso due ore per appendere alcuni quadri e poi lo riporto in perfetto stato scusandomi, sono un ladro, un pericolo per la società e merito alcuni anni di galera dura.
Qualcosa non mi torna.
#fatture #chiodi

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

venerdì 27 marzo 2020

Il colpevole è noto



Il coronavirus è colpa dell’Uomo. Questo mi sembra chiaro, no?
Lo stesso Uomo che è così idiota da togliersi la sedia da sotto il culo da solo (ospedali chiusi, posti letto tagliati, scorte di mascherine e dpi vari scarse, protocolli sbiaditi, piani pandemici non aggiornati, preferenza politica accordata per decenni a “perfetti e inutili buffoni”). Lo stesso Uomo che deforesta, violenta tutto quel che vi è di violentabile in Natura al solo scopo di far soldi. Lo stesso Uomo che nega il cambiamento climatico che tra 20-30 anni comincerà ad avere effetti apocalittici. Lo stesso Uomo che crede in un essere mai visto ma dubita dei dati scientifici sullo stato del Pianeta. Lo stesso Uomo che tollera che pochi imbecilli con il muso da idioti abbiano i soldi anche nel sedere e che la stragrande maggioranza degli altri campino di stenti o muoiano di fame. Lo stesso Uomo che da decenni sta scientificamente distruggendo la Terra.
Pensare che dopo il Corona (che non ci sterminerà) qualcosa possa cambiare è stupido. Cambierà forse il nostro atteggiamento (meno contatti sociali, più paura, più considerazione per i piccoli piaceri quotidiani), ma non cambierà mai la dissennatezza che fa correre dietro al profitto, schiacciando ogni altra cosa

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 4 marzo 2020

Calo degli indici azionari

Le Borse accusano pesanti flessioni e molti presi dal panico stanno pensando di vendere. Vendendo, rendono reali le loro perdite che invece rimangono virtuali se hanno il sangue freddo di non vendere.
In realtà dovrebbe essere in difficoltà solo chi ha immediata necessità di realizzo: cioè chi ha sbagliato le sue valutazioni, dato che un portafoglio accorto è sempre diversificato e sempre di medio-lungo.
Adesso la Borsa è sotto il giogo degli speculatori, che giocano al ribasso scommettendo sulla discesa dei titoli: un gioco pericoloso, che potrebbe prender loro la mano. Inoltre, sempre in caso di pandemia gli indici azionari vanno giù, ma poi, solitamente, in pochi mesi recuperano tutto.
Anzi, questa fase (e i ribassi che forse ci saranno ancora nei prossimi giorni, se la diffusione del virus dovesse farsi più preoccupante o se negli Usa la situazione peggiorasse) è quella ideale per acquistare.
E’ infatti in situazioni del genere che l’investitore accorto (non lo squalo che mangia i pesci piccoli o lo sciacallo che scommette sulla rovina), quello che ha un portafoglio diversificato e di lungo periodo, ne approfitta per incrementare la sua posizione acquisendo nuove quote pescate a prezzo basso.
Adesso è dunque il momento di mantenere la calma e, mentre molti vendono presi dal panico, seraficamente acquistare un po’ qua e un po’ là, sempre diversificando e sempre mantenendo le giuste proporzioni tra capitale investito in azioni, obbligazioni e fondi da una parte e resto del capitale dall’altra.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

domenica 9 febbraio 2020

Reddito e malafede

Non passa giorno che qualcuno non infanghi la eccezionale misura del reddito di cittadinanza... nessuno però dice le cose come stanno.
Innanzitutto, su due milioni e mezzo di beneficiari a cui effettivamente è cambiata la vita, fino ad oggi sono stati scoperti solo 341 furbetti (0,0001%).
Il fatto poi che siano stati scoperti pone a favore della misura perché vuol dire che i controlli si fanno e sono efficaci e, infine, nessuno dice che tutti questi 341 percepivano già il reddito di inclusione, il cosiddetto Rei, solo che nessuno controllava e nessuno aveva interesse a dire che vi era qualcuno che lo percepiva indebitamente...
Come ci ricorda Tridico, presidente dell'INPS, finché non si pagano le tasse si chiude un occhio ma se si prende indebitamente il reddito di cittadinanza si sparano i titoli sulle prime pagine dei giornali.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

mercoledì 5 febbraio 2020

Maiali mangiapane a tradimento

Adoro quelli che (infami) avendo un lavoro o magari guadagnando migliaia di euro di soldi nostri (esempio i deputati) o magari evadendo a mani basse criticano l'idea di un reddito di cittadinanza.
E' facile parlare quando ti entrano in tasca migliaia di euro, pensiamo a chi non arriva a fine mese e fatica a dar da mangiare ai suoi figli. Il Rdc è una misura logica, che l'Italia ha stabilito in netto ritardo (al solito) rispetto ad altri Paesi più evoluti ed è solo il primo passo. Davvero, solo il primo passo.
Chi sta bene, stia bene ed eviti di scrivere o dire cose infami.
Son poi gli stessi, spesso, che bruciano paccate di euro per fare referendum inutili o per il fatto di non accettare l'election day. Non diciamo nulla, poi, sugli acquisti di armi, sul trattamento di favore alla Chiesa, etc. E su evasione e corruzione. Soldi per star bene tutti ce ne sarebbero eccome, se li levassimo dalla bocca dei maiali mangiapane a tradimento che si abbuffano a spese nostre in spregio alla morale e alle leggi.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...

sabato 11 gennaio 2020

Visita al Centro commerciale

Oggi sono stato in un grande Tempio.
Del Culto dominante.
Una costruzione immensa e che toglie il fiato.
Un inno al Dio che tutto regola e prezza.
Ho portato anche la mia famiglia.
Siamo tutti devoti.
E ho partecipato al rito che lì si officia.
Vi erano numerosi fedeli.
Ho espresso il mio moderato potere.
Di acquisto.
Ma l’ho fatto con boria, ché questo esige il culto.
Ho immesso denaro nel circuito, parte di quello stesso denaro che il sistema mi ha girato sottopagando la mia forza lavoro e sottraendo la parte relativa alla tasse, dalle quali sono esentate le fasce superiori.
Nel digitare il pin del bancomat mi sono illuminato d’immenso e del non senso.
Alcune preghiere ho preferito regolarle in contanti, il fruscio del denaro inebria come pochi elisir al mondo.
Sono uscito con due borse in mano e la soddisfazione nell’animo.
Ho espresso quello che sono in quello che ho scelto.
Ho oggettivato il mio sentire.
Mi sono riappacificato col sistema, ho dato un senso al mio esistere.
Mi sono sentito parte del Tutto.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

Leggi tutto...