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domenica 25 luglio 2021

Sarebbe ora di vaccinarsi



Senza una dozzina di vaccini (spesso sparati al neonato quattro alla volta, il che è assurdo) il bimbo non può essere iscritto a scuola.
Se io rottamo l’auto e sforo di 1 giorno, devo pagare il bollo per 365 giorni e non mi verranno restituiti i 364/365.
Per avere un’auto devo pagare il bollo e l’assicurazione, anche se non circolo.
Devo pagare il canone Rai anche se non la guardo, non ho tv, la programmazione fa “anguscia” e c’è troppa pubblicità.
Per fare un concorso non devo essere pregiudicato, per fare il PdR non importa.
A scuola manca la carta igienica.
Per arrivare a pensione, devo sfarmi per decenni (se non muoio prima sul lavoro); da deputato bastano pochi mesi e sei a posto per tutta la vita, eredi inclusi.
La Costituzione prescrive lavoro o forme di sostentamento per tutti; molti non hanno lavoro e fino a ieri nemmeno c’era un Rdc.
Più sei ricco meno tasse paghi, meno incidono sul tuo bilancio l’inflazione e le multe, più possibilità hai di salvare la pelle se ti ammali o di arrivare a prescrizione (next: improcedibilità) se hai commesso un reato.
Chi si rende responsabile di stragi (Bologna, Piazza Fontana, Ustica, Rigopiano, Morandi, L’Aquila etc) quasi sempre riesce a farla franca, il diseredato che ha due canne in tasca o ruba il tonno all’iper finisce in galera.
Se sei non etero, non cattolico, non bianco, non Italiano, disabile, anziano, donna la tua vita è di serie B: se ti va di lusso, sei solo pagato meno sul lavoro.
Etc. Etc.

La morale è questa:
esistono già diecimila ingiustizie, soprusi, forzature, storture, obblighi più o meno mascherati e più o meno assurdi, diritti calpestati, situazioni che gridano vendetta al cielo, morti senza pace, stragi senza nome, limitazioni di libertà personale, etc.
E le accettiamo, perché sappiamo che vivere in comunità comporta sacrifici e vantaggi e perché sappiamo che, sebbene sia per definzione funestata da nepotismo, clientelismo, corruzione, malaffare, inefficienza, e spesso sia quindi una oligarchia mascherata, la democrazia resta il migliore dei regimi possibili, essendo l’anarchia bella ma irrealizzabile, il comunismo/socialismo un sogno reso vano dall’egoismo e dalla cattiveria umane e le autogestioni funeste. Siccome se cade l’impianto democratico si finisce nella dittatura, che gli idioti che vaneggiano di regime per un vaccino nemmeno sanno cos’è, io direi di stare buoni e farci questo benedetto vaccino: in fin dei conti non ci farà rischiare più dell’inquinamento (centinaia di migliaia di morti l’anno in Europa), del tabacco, dell’alcol, delle droghe, del colesterolo, delle scarse ore di sonno (sotto le 7 i rischi per la salute sono spaventosi), del nostro stile di guida da maiali/capre impazzite. E ci preserva dal Covid versione più cattiva: morire soffocati non è bello.

Dateci un taglio e mostrate il braccio. Liberate la mente dai vostri deliri di novax. E smettete di fracassare le palle per niente. Ormai i vaccini sono testati da almeno 5+7 mesi. A parte Astracosa per le donne giovani e Pfizer per i giovanissimi, e a parte gli errori marchiani di un governo orribile, hanno manifestato effetti collaterali pari a quelli attesi e a quelli di moltissime medicine. Chiudete questo discorso, altrimenti poi Draghi deve inventarsi Green Pass cervellotici e costruiti a cane, con rispetto per il noto quadrupede.

—-

Occorre affidarsi 

Lo so che ci sono medici corrotti e irresponsabili, giudici venduti, poliziotti violenti, ristoratori che cucinano porcate, bar sporchi, avvocati disonesti, maccanici imbroglioni, idraulici scorretti, etc.
Ma quado sto male corro all’ospedale, non vado dalla chiromante del terzo; se sono vittima di un reato, mi rivolgo a un avvocato e mi affido a più giudici; se ho bisogno di aiuto, chiamo la Polizia o i Carabinieri; se ho voglia di rilassarmi vado al bar o al ristorante; se l’auto ha un problema la porto dal meccanico, se ho un problema col rubinetto chiamo l’idraulico.
Quindi se gli scienziati, i ricercatori, i dottori di tutto il mondo, tranne poche decine di sciroccati complottisti, alcuni dei quali con un passato torbido, e altri già beccati più volte a sparare immani boiate con linguaggio medico, mi consigliano un vaccino per diminuire la probabilità di beccare il virus che ci sta tormentando da un anno e mezzo o, se beccato, di soffrire come cani e di morire, io mi documento e poi lo faccio.
La scienza è fallibile, essendo cosa umana. Ma non abbiamo di meglio.
Vaccinarsi e non vaccinarsi sono due scelte, entrambe non ottimali: io scelgo l’opzione nettamente meno stupida, meno illogica, meno rischiosa, meno egoista, meno prescientifica.

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mercoledì 21 luglio 2021

Americano: atto secondo

(Diario dall’Abisso)

Oggi seconda dose. Inoculata con dolore rapido ma intenso da infermiera carina nei modi e nell’aspetto, professionale ed essenziale, un angelo (della morte?).  
Per ora nessun problema. 
Lieve dolore nel sito della puntura ma solo se lo tocco (e tu non toccarlo).
Lieve stanchezza (ma son due notti che dormo poco, quindi...). 
Male al piede sinistro (ma da tre giorni, quindi...). 
Lieve cerchio alla testa, ma forse è la stanchezza. 
No sesso, ma sono sposato, quindi... 
Lieve ubriachezza, ma mi sono fatto fuori 0,75 di spumantino a tavola con la pizza, per poi rifinire con spuma bionda e sambuca Molinari (nettare degli Dei): quindi..
Domattina, dopo una notte di incubi spaventosi e di copioso sudore, sogni sessuali e triplice polluzione, mi sveglierò con 47, 7 di febbre, 3 dita della mano sinistra insensibili, pancreas fuori uso, una gamba a penzoloni, salivazione azzerata, acidità di stomaco, nausea, mal di testa, manie di persecuzione, complessi di superiorità, ernia iatale, carie, agorafobia, aracnofobia, megalomania, apparizione di santi e madonne, paralisi facciale parziale temporanea, tendenze suicide, mal di pancia, rete4, alluce valgo, gomito del tennista, periartrite, diabete, cataratta, morbillo, sars, peste bubbonica, rosolia, orecchioni, ebola, malattia del sonno, vertigini, voglia di fragola, unghia blu, sangue blu (cerchiato), auto blu, nuntereggae più... 

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Ho orrore di questo Paese




Massimo Bum Bum gira per il centro armato. Una pistoletta col colpo in canna in tasca. Roba che se ti inciampi ti spari nelle palle (e lui le ha, le palle: la Lega, è noto, ce lo ha sempre duro). Uno sceriffo urbano. La pistola è dichiarata. Ma ha il permesso di portarla in giro? E ha l’autorizzazione a fare lo sceriffo?

Massimo Bum Bum vede che uno straniero sta matteggiando, pare che dia noia agli avventori di un bar. E’ un pregiudicato. Sente che si tratta di un problema suo: lui che firmava il daspo urbano per chi chiedeva l’elemosina. E’ assessore alla sicurezza. Interviene, non si sa a che titolo. Chiama la polizia. Chissà cosa succede: ce lo diranno le telecamere. Lo straniero si innervosisce? Forse sì, ma non è armato. Magari è nervoso perché si vede una pistola puntata contro? Chissà. O perché ha bevuto? O perché ha una vita orribile? Non lo so. Lo sceriffo viene spintonato, pare (non ci sono ancora video). Intanto però aveva già tirato fuori l’arma, col colpo in canna e questo è francamente inaccettabile. Cade, parte un colpo “per sbaglio”, prende il cuore dello straniero che muore.

Polizia e magistratura chiariranno i fatti. Non un emerito cazzaro eletto da 6000 persone e che da 30 anni spara cazzate immani svelando al mondo la sua totale ineadeguatezza a fare o dire alcunché. Un voltagabbana traditore banderuola, un seminatore di parole di violenza e di intolleranza.

Alcune testimonianze dicono che Bum Bum si comportava spesso da sceriffo, che pareva un po’ esaltato. Raccontano episodi. E dicono che la vittima era una persona problematica ma non un aggressore o un violento.

Io mi chiedo: con quale diritto ti avvicini a un bar, a uno che forse sta infastidendo qualcuno, con la pistola in pugno? Posso farlo anche io, se ho il porto d’armi? Attendo che qualcuno me lo spieghi. Poi aspetterò il lavoro degli inquirenti, nel frattempo leggo i resoconti idioti e leccaculo di imbrattacarte di destra e di regime e le farneticanti dichiarazioni di politicanti da strapazzo che ce l’hanno duro (il neurone, però).

Ho orrore di una città, ho orrore di un Paese in cui un cittadino gira con una poistola in tasca pronta a sparare e si arroga il diritto di intervenire là dove gli sembra che serva, autonominandosi sceriffo urbano. Orrore.

Pistola porta morte. Io sono per levare il porto d’armi a tutti, forze dell’ordine (con casco identificante) escluse.

Io non voglio far paragoni, si sa troppo poco. Ma Chauvin non ha ucciso Floyd per “sbaglio”? E aveva la divisa... Quanti anni ha preso? Floyd era armato? 

Un pensiero per Youns El Boussetaoui e per chi gli voleva bene. Non mi interessa cosa facesse e chi fosse. Forse stava matteggiando, forse no. Era pregiudicato, ok. Lo sono vari deputati. Anche un aspirante Presidente della Repubblica, un frodatore non di primo pelo. Non so. Vedremo cosa salterà fuori dalle indagini. Non basta essere un pregiudicato, o matteggiare davanti a un bar (e non sappiamo perché) per meritare di essere seccato sull’asfalto come un lurido cane. Da un cittadino che fa lo sceriffo e non sa maneggiare la pistola (i fatti dicono questo).

So solo che non puoi morire così, come un animale molesto, perché un tizio si avvicina, ti chiede conto quello che stai facendo pistola in pugno senza essere un poliziotto e poi, per errore (così ha dichiarato: per sbaglio) ti fredda. E’ inconcepibile. Non c’è rispetto per la vita umana. Per i poveri, per chi ha problemi. Per l’altro. Non c’è rispetto della legge. Ormai tutti vogliono farsi giustizia da soli: il Far West è alle porte. E tutto questo è provocato, sobillato, incentivato da lugubri preti laici che officiano ogni giorno, con la complicità di vili scribacchini, il loro orribile rito di odio, di aggressione, di chiusura verso gli altri, di egoismo, di paura del diverso. Questi preti dai denti marci e dal sorriso sghembo, col cuore colmo di odio, risvegliano i peggiori istinti degli uomini e mettono fratelli contro fratelli, poveri contro poveri, mentre la Casta dei Maiali gode e si sollazza. E la colpa è di chi ne veicola le nefandezze e di chi dà loro potere votandoli. Fate (quasi) tutti schifo.

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mercoledì 14 luglio 2021

I posti


Quando torni in una strada in cui sei passato o hai sostato decine di volte, trovi in quella strada, se guardi bene, molte o tutte le cose che provavi in quei giorni, i pensieri che avevi, le preoccupazioni, le speranze, gli stati d'animo... sono proprio tutti lì. Se ci capiti con lo stato d'animo giusto non faticherai a riconoscerli... E generalmente non ne proverai un gran piacere.

Ti verranno in mente i problemi che hai avuto e che hai risolto o che non hai risolto, o che semplicemente il passare del tempo ha sbiadito... penserai a quanto sei cambiato rispetto a quelle volte, o a quanto poco sei cambiato; avrai la percezione che sia passato un gran bel po' di tempo oppure ti sembrerà ieri...

Ti verranno in mente episodi del passato, persone che ora non vedi più o che non ci sono più, quello che pensavi al tempo e quanto ti sei sbagliato, quanto hai avuto ragione o quanto hai fallito.

Sarai invaso da sensazioni di ogni tipo, alcune piacevoli, molte sgradevoli.

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Il solito giochetto



Il giochetto è semplice, anche se ha varianti.
Costruisci un impero con montagne di denaro di cui non sai spiegare l’origine (a voi è mai successo di avere a disposizione, che so, 3 milioni di euro sul conto e non sapere da dove vengono?). Rubi, intrallazzi, corrompi e fai il puttaniere. Poi quando ti stanno per scoprire e sbattere dentro entri in politica. E se ti indagano/processano/condannano, sbraiti di persecuzione (mi indagano da quando faccio politica! Sono scomodo! Vogliono eliminarmi!) e cerchi di far passare leggi che ti salvino il culo in tribunale; di contorno affermi che è il popolo che giudica e se ti votano vuol dire che sei innocente e i giudici (comunisti, ca va sans dire) sono venduti. Ci cadranno sempre abbastanza gonzi, inoltre avendo giornali e tv di proprietà ne potrai prendere all’amo parecchi, anche di queli meno gonzi.
Variante - Sei un signor nessuno che vuole risolvere la sua vita, cominci a stringere relazioni, ti candidi, ti fai servo e scendiletto dei potenti, vieni eletto, fai porcate, rubacchi e quelli intorno a te, parenti e no, rubacchiano. Nel frattempo, grazie a una faccia simile al sedere, a una certa parlantina e a un certo numero di gonzi che ti credono, per scemenza congenita e per convenienza,  ti fai votare dai blu fingendoti blu anche se fai gli interessi sporchi dei gialli. E poi quando ti indagano urli e sbraiti che ce l’hanno con te, che ti mandano segnali etc.
Queste sono le due misere varianti principali.


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lunedì 12 luglio 2021

Da grande voglio fare il previsore del tempo



Da grande voglio fare il previsore del tempo (che è termine più specifico di meteorologo). 

Perché puoi sbagliare tranquillamente, anche più volte, e nessuno potrà davvero fartene una colpa. Il tempo, si sa, è non prevedibile per definizione, quindi sei come un portiere di calcio alla lotteria dei rigori o un colpevole marcio che in Italia fa appello alla sentenza di condanna di primo grado: puoi solo guadagnarci. Se la azzecchi, sei bravo; se la sbagli, il tempo è matto e tu hai fatto quello che è umanamente e scientificamente possibile. Ora poi, col climate change, nemmeno hanno bisogno di scuse: basta che allarghino le braccia.

Oggi tutti i siti (sia quelli per cretini che quelli seri) davano sole. O poco nuvoloso. E lattiginoso (“sole malato”). Adesso sta piovendo, tuoni in lontananza. Probabilmente niente di che, ma non mi pare sereno o poco nuvoloso. Ho un’idea diversa di sereno o poco nuvoloso, un’idea che non comprende acqua e di certo non comprende temporali sia pur lontani.

Per domani alcuni siti (quelli da milioni di clic) danno sole e nuvole, al massimo qualche goccetta. La Protezione Civile ha messo tre allerta: una discrepanza lieve, vero? I siti seri dicono pioggia localmente a sfondo temporalesco. I primi correggerano presto le loro iconcine: fanno sempre così, a poche ore dagli eventi si adeguano; non sono previsori del tempo, ma gente (per la precisione nerd) che si affaccia alla finestra e butta lì che fra tre ore pioverà, forse. Come puoi programmare una giornata consultando questi siti? Eppure hanno milioni di clic. I secondi, quelli seri, per domani magari la prendono, ma oggi l’acqua non l’hanno vista.

Dice: ma i temporali son difficili da prevedere, si formano in 15 minuti. Bene, allora non proviamoci nemmeno, ogni giorno mettiamo “sole a palla o, nel giro di 15 minuti, temporale fine di mondo”: sarebbe stupido, ma più coerente.

Siamo andati sulla Luna, mandiamo sonde su Marte e oltre, abbiamo inventato il telecomando per la tv e la minigonna eppure ancora siamo schiavi (e a volte vittime) dei temporali.

Lo so, sono un po’ generico e banale, confuso e approssimativo. Vuoi vedere che sono pronto per il mestiere? 
Comunque ho una scusante anch’io: sono meteoropatico. 

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venerdì 9 luglio 2021

A parte Topo Gigio non è aria


Stasera pare che ci sia in zona un noto politicante.
Mi interessa al punto l’evento che non sono nemmeno sicuro della data.
Più precisamente uno dei peggiori politicanti (che già è degenerazione di politico), ma non il peggiore di tutti: non riesce mai a eccellere, neanche in questo. Uno di quelli che ti chiedi perché il suo partito, del resto pessimo, non trovi di meglio (di meno peggio). Uno di quelli che guardi quanti lo votano e capisci quasi tutto dell’Italia. Uno di quelli che più spara minchiate, più fa giravolte, meno ha idee e più stupide sono quelle che ha e più è ascoltato e citato e pompato dalle tv, e più semina zizzania e più è idolatrato da orde di fanatici che lo adorano quando dice bianco, quando dice nero e quando dice grigio, e più ci illustra il nulla e il banale che pensa e più è leccato da squadre di imbrattacarte senza dignità e senza il minimo senso della loro professione.

Non vado mai ai comizi, comunque.
Ho fatto un’eccezione una volta, per Topo Gigio.
Non comincio di certo con quello di uno che da trent’anni stipendiamo e da trent’anni fa e dice solo cose inutili o dannose, che ha appoggiato il peggior premier di sempre dal ‘46 e votato le sue indegne porcate, che è stato ed è alleato con i fascisti, che non ha mai preso con chiarezza le distanze da quello da cui qualsiasi cittadino italiano per dovere deve prendere le distanze con orrore, che cambia idea ogni giorno a seconda di come tira il vento, che chiamato all’opera si è rivelato del tutto incapace come supponevo, che semina quotidianamente parole di odio e violenza anziché unire gli Italiani e cercare di fare il bene della povera gente, che è sempre dalla parte dei potenti, della casta, dei padroni, che parla di qualsiasi argomento dimostrando invariabilmente al mondo di non saperne nulla e nemmeno è capace di vergognarsene.

A parte questo è un bel ragazzotto, insomma, diciamo carino, un bel sorriso, un buontempone, amante della vita e del cibo, un pacioccone, forse un filo sovrappeso ma con un po’ di palestra fa presto a rimettersi in pista. A volte cerca anche di fare battute carine.  Facesse il falegname, il gelataio, il pilota di formula uno o il commesso non ce l’avrei così tanto con lui, peccato che invece, dal basso della sua inadeguatezza, influenzi enormemente (e malamente) le nostre vite con la sua conclamata insipienza e le sue lacune culturali e umani notevolissime, unite a una affidabilità politica e umana pari a zero, dimostrata anche di recente in alcune brillanti e apicali occasioni.

Io do credito alle persone, certo; ma non per trent’anni.
Come ebbe a dire un noto e immenso artista, studioso e uomo, di recente mancato al nostro affetto e alla nostra ammirazione: “quando c’è lui cambio canale”.

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lunedì 5 luglio 2021

Merdone

Se Piero evade o froda o imbroglia, bravo! Lui sì che è un tipo tosto! Grande.
Se Luca bullizza, bravo! Basta con questi migranti! Tornassero a casa loro! E basta coi gay!
Se Luisa non raccoglie la cacca del cane merdoso, e vabbè, la colpa è del comune che non pulisce, o del cane.
Se un uomo stupra una donna, se l’è cercata, com’era vestita, etc.
Se un prete stupra un bimbo: lo trasferiamo in altra parrocchia, dai.
Ma se uno porta la mascherina in macchina anche da solo (perché se l’è scordata, o perché deve scendere di continuo, o perché non vuole contaminarla toccandola mille volte, o perché è ipocondriaco o scemo): bastardo malato pericolo per la democrazia da internare carcere a vita servo del potere merdone se vengo lì ti ammazzo pezzo di merd@ rifiuto idiota porco.
Gente, questi sono i social, questi siete voi, questa è l’umanità, un parassita che il mondo ancora non è riuscito a schiodarsi di dosso. 

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venerdì 2 luglio 2021

Avviso sulla cassetta delle poste


Non voglio cambiare operatore di gas, luce, telefonia, né assicurazione, banca. Sono un tipo abitudinario: mi piace farmi derubare dalle stesse persone, ché poi cambi e non sai in che mani ti trovi.
Non voglio vendere oro, né approfittare delle sconvolgenti promozioni di un qualsiasi grande magazzino, e nemmeno fare test gratuiti dell’udito, della vista e di chissà cos’altro (...) o approfittare della promozione due occhiali al prezzo di uno per chi ha passato i cinquanta. Né voglio vendere la mia auto vecchia a chi, poco selettivo, si dice disposto a comprarne di qualsiasi tipo o sottoscrivere abbonamenti a quotidiani e periodici servi del potere dominante, e neppure, direi, partecipare a raccolte fondi o iniziative di beneficienza per gli orsi spelacchiati del Polo o per la lotta a una delle duecentomila malattie che ci decimano da secoli senza che nessuno abbia mai trovato un rimedio.
Parimenti non ho bisogno di una qualsivoglia religione, avendo per fortuna un’etica in buono stato ed essendo perfettamente in grado di fabbricarmi illusioni poderose in proprio.
Infine non cerco amori della vita, né amici per la pelle: quanto al primo punto ho già dato e, come dire, l’impresa è tale che è bene che venga in qualche modo portata avanti senza distrazioni; quanto al secondo, l’amicizia è un concetto bello ma ancor più infido dell’amore, che almeno si può nutrire, nei momenti di magra, dell’impulso animalesco definito correntemente come sesso, e io ritengo di avere pretese forse eccessive (o così normali da sfiorare la stravaganza?) e che comunque già hanno avuto il loro poco fruttuoso confronto con la meschinità del reale.
Per tutto il resto, parliamone, ma a distanza e/o con mascherina.

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giovedì 1 luglio 2021

Pelè e Maradona


Il video di Grillo di poche ore fa non è il video di un pazzo.
Dopotutto ci sta che Conte, fenomeno vero e proprio, non riesca a fare del Movimento quel che per Grillo è essenziale per il Movimento. O non riesca a far capire esattamente la sua visione al Garante.
Quel che Grillo ritiene il bene del Movimento è ancora il bene del Movimento? Non so, però non penso che nei simpatizzanti stellati possa venir meno la fiducia in Grillo, sarebbe un po’ assurdo.
Si possono avere dubbi, anche forti, ma dubitare di Grillo persona vuol dire che forse non si è mai stati convinti del progetto fin dall’inizio.
Questo può accadere, intendo che Conte, l’ottimo Conte non riesca per Grillo a fare quel che Grillo ritiene opportuno per il Movimento, e non dovrebbe né diminuire la grandezza di Conte e la fiducia che in lui ciascun cittadino coi neuroni funzionanti non può non nutrire né la fiducia in Grillo che resta l’autore di un miracolo e una persona che, senza fine di lucro, ha quasi sempre azzeccato le scelte in questi anni. Spiace perdere le potenzialità di un fenomeno, ma evidentemente non c’è punto di contatto: un po’ come quando ti offrono Maradona ma tu avendo Pelè in squadra necessitavi invece di un Vierchowod. Vuol dire che Maradona non vale? No.
Io stimo molto Conte, per quello che ha fatto, e ho fiducia in Grillo, che conosco come persona perbene da mo,lto prima che si parlasse del Movimento: le due cose non sono affatto inconciliabili. Non sempre si deve per forza buttare giù dalla torre qualcuno, anche in assenza di un accordo.
#M5S 

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Ulteriori considerazioni, non perdibili a cuor leggero, sull’amicizia


——Nota: leggermi può darvi tanto, davvero tanto. O poco. Financo niente. Non ne rispondo in ogni caso. So di gente che è cambiata dopo avermi letto. Ma so anche di gente che ha cambiato letture, dopo avermi letto. Insomma, so.——

——Non è un post breve; in compenso è scritto male——

Il tema “amicizia”, cui ho dedicato non pochi post, è spinoso e senza fine.
La saggezza popolare dice che difficilmente ti fai amici veri dopo i 30 anni, o più precisamente che gli amici che ti porti fino alla fine in genere sono quelli conosciuti nell’età della scuola, università inclusa: a quell’età, non necessariamente a scuola. Come ogni regola ha le sue eccezioni, ma è una regola che disciplina la normalità dei casi.

Anche il mio caso è più o meno questo: quei pochi “amici” che ho (uso le virgolette perché su cosa voglia dire amico potrei scrivere per ore, e lo farò: siete avvisati) sono tutti risalenti a quell’età. L’ultimo (lavora per il Fisco ma a parte questo è a modo) l’ho conosciuto nel periodo del servizio civile, quindi sempre entro i famosi trenta: erano due, anzi lui era il meno in vista dei due, ma uno è deperito col caldo di una recente tarda estate e poi, già danneggiato, ha fatto splash a fine inverno.

E resterà l’ultimo, questo del Fisco.
Cosa mi fa essere così tranchant (si vede che ho preso due 30 e un 29 a Francese? Sì? Strano, perchè ormai sono decenni e ricordo poco, giusto voilà e je suis).
Una mia decisione. Ho deciso che volontariamente eviterò di provare a costruire nuove amicizie da qui alla morte, e lascerò cadere la cosa qualora dovessero provarci altri, o gli eventi.
Lo so, è una cosa brutta. In fin dei conti, sono vecchio ma non ancora marcio del tutto e questa è l’età in cui spesso frequenti altri genitori, fai cose, tipo cene, aperitivi, grigliate, picnic e varie menate familiari. E’ l’età in cui ti abbornzi, fai palestra, ti vesti da trentenne e fai lo splendido. E’ l’età in cui hai una certa solidità economica e vuoi far vedere al mondo che ci sei e sei il numero 1: ma tornianoa parlare di me. Insomma, stasera mi sono accorto di pensarla così: è stato un flash, ero seduto su una panchina in un parco giochi a Sarzana, immerso nel verde, sul far della sera, con Carver nella borsa, e ho pensato questo. Con amarezza, ma lucida. Si vede che non c’erano ragazze da guardare, o che l’ambiente favoriva riflessioni esistenziali.

Perché ho assunto una sì ferale decisione?
Perché non ci credo più.
Non ho altri 20 anni da buttare in un’amicizia che è tale solo per me. Non sono il tipo che fa i conti, sono un sentimentale, però un sentimentale può stufarsi di prendere fregature. E quindi rinuncio a priori. Insomma, il sesso andrà bene, se capiterà (al momento sono sposato, quindi sia chiaro che io non ho detto nulla, questo account è stato hackerato), ma nulla di diverso: basta sentimenti. Il sesso come attività ludico-ginnica, che può dare qualcosa ma non deve portare a cose tipo muoio senza te, ahahaha. E ovviamente, tornando nei panni dell’uomo condan, ehm, coniugato, parlo di possibili amicizie o rapporti con uomini o donne. Anche frequentazioni saltuarie e anodine andranno bene: certi rapporti si devono tenere, specie se hai famiglia e non sei un homeless o un single disperato con la pila dei cartoni delle pizze fuori dalla porta. Ma nulla di epocale, coinvolgente, entusiasmante, e poi dal finale penosamente prevedibile: il classico momento in cui i nodi hanno questo terribile vizio di venire al pettine. Solo cose così, insomma. 
Non trovo persone all’altezza dell’idea che ho di amicizia.

Lo so, è una decisione brutta. E’ definitiva? Boh. Direi di sì. Ma il condizionale lascia aperta la possibilità di un sequel.

Ché poi devo ancora chiarire due cose: in base a cosa si possa definire “amica” una persona, e non buon conoscente, conoscente, lo conosco di vista, so chi è, ma chi cazzo è?, ma vaffanculo, va’ (sono questi i gradi base delle relazioni umane), e quali di quelli che io penso miei amici pensano la stessa cosa.
E quanti lo resteranno fino al giorno della Fine, quello in cui “non ti servirà l’inglese” (e vabbé, anche un cameriere germanico potrà andar bene). 

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martedì 29 giugno 2021

Conte e Grillo

La mia stima per Conte è immutata, lo considero un vero e proprio fenomeno in assoluto e ancor di più se paragonato al desolante panorama politico italiano che ci trasciniamo da svariati decenni.
Dico questo ovviamente sulla base di quello che Conte ha fatto dal momento in cui da perfetto sconosciuto si è affacciato alla politica italiana fino ad oggi; il mio non è certo un atteggiamento fideistico come quello, per esempio, dei leghisti che accettano qualunque cosa da Salvini, un politico di scarsissima qualità e un uomo dai comportamente altamente discutibili, sia il bianco che il nero, sia il giusto (raro) che l'ingiusto, senza metterlo mai in discussione e criticarlo ma idolatrandolo a prescindere; e la stessa cosa vale per i renziani e per i forzisti.
Mi riesce difficile considerare nella stessa categoria di uomo politico Conte e Salvini o Conte e Renzi, ma del resto mi riesce anche difficile considerare Sallusti, Feltri o tanti altri come colleghi di Travaglio, di Gomez e di pochi altri.

Non contesto il post con cui oggi Grillo spiega perché Conte secondo lui non è adatto per trasformare il Movimento, ognuno del resto ha le sue idee... io sono dell'idea che perdere una persona come Giuseppe Conte è un errore grossolano, ma io non sono il Garante di alcunché e soprattutto non ho fatto tutto quello che di clamoroso, inaspettato e meraviglioso per la politica italiana ha fatto Beppe Grillo fino ad oggi.

Detto quindi che Grillo ha il diritto di affidare a chi vuole l'incarico di guidare il Movimento o di trasformarlo, e detto anche che, anche se io non capisco la rinuncia a Conte, posso teoricamente ammettere che Grillo veda più lontano di me e riesca ad azzeccarla anche questa volta, come del resto ha fatto non tutte, ma la stragrande maggioranza delle volte fino ad ora, faccio però notare che Conte è lo stesso di qualche mese fa e quindi affidare questo incarico a lui è stato indubbiamente, dal punto di vista della visione del Garante, un grandissimo ed evitabilissimo errore. Che ha fatto perdere tempo e ha creato danni. E che quindi insinua qualche dubbio sulla reale capacità attuale di Grillo di provvedere al futuro del Movimento con la stessa efficacia con la quale lo ha fatto finora.

Ovviamente se ci fossero le elezioni domani il Movimento sarebbe ancora quello che è da più di 10 anni, e cioè la migliore fra tutte le opzioni sul piatto e di gran lunga, probabilmente non solo per le sue qualità (notevoli e perfezionabili), ma certamente anche per i difetti delle alternative (enormi) e per il marciume imperante della politica dei partiti.

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giovedì 24 giugno 2021

La demopazzia


Dopo un anno di cazzate, errori, gaffe, menzogne e porcate e nessun contributo positivo chiunque verrebbe licenziato (a parte il parente del padrone).
Noi abbiamo politici (quindi dipendenti dei cittadini) che da svariati decenni fanno danni, non si presentano neppure alle sedute, passano la giornata a intrallazzare e a gonfiare di minchiate i canali informativi, incassano decine di migliaia di euro l’anno oltre a mille bonus e rimborsi spese e vitalizi assicurati pure agli eredi.
Senza aver fatto nulla di buono per il loro Paese, anzi solo merdate epocali.
E avendo dato senza vergogna mille prove delle loro malafede, inettitudine, ignoranza crassa, zozzeria morale, disordine mentale.
E ogni giorno dobbiamo sciropparci grazie a media servili, indecenti e compiacenti, i versi e gli strafalcioni di queste scimmie istituzionali, di questi “eletti” che di eletto hanno solo lo stipendio, di questi avanzi che una legge elettorale antidemocratica ha premiato grazie alla scelta interessata di un manipolo di leaderini senza arte né parte.
La democrazia è un cancro che ci piace coltivare solo perché esistono al mondo un paio di alternative peggiori.

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La Chiesa e le pecorelle tapine


Hanno addobbato le pareti di interi secoli col sangue degli innocenti, spalmandolo allegramente a piene mani, incuranti degli schizzi sulle tonache.
Hanno scatenato guerre su guerre in nome di un essere che non esiste e mai si sarebbe sognato,  se davvero esprimesse certi valori,  di spingere l’uomo ad alzare la mano contro un altro uomo.
Hanno bruciato donne spacciandole per streghe, studiosi bollandoli come eretici, menti liberi definendoli come infedeli.
Hanno accumulato spaventose ricchezze e per secoli regnato su ampi territori come i più biechi padroni.
Hanno sempre tenuto bordone ai peggiori e più sanguinari regimi criminali della storia, favorendo pure, in ultimo, la fuga dei maiali nazisti dall’Europa.
Adesso si limitano a voler dire la loro sulle leggi del Parlamento sovrano, a imporre (a spese nostre ma con docenti scelti da loro) l’insegnamento di uan tra le tante religioni possibili e fasulle nelle scuole italiane (alle primarie più ore di religione che di inglese), a incassare ogni anno un bel po’ di milioni e a risparmiarne altrettanti evitando di pagare le tasse su immobili spesso usati anche o solo per fini di lucro, ad appoggiare politicanti rozzi e meschini pur di ottenere quel che a loro preme. Inoltre seminano diffidenza e pregiudizi fra gli uomini, ne tarpano la crescita morale e intellettuale, zavorrano la società sulla strada del progresso e tollerano allegramente l’immensa piaga della pedofilia fra il clero, oltre a possedere immaginifiche ricchezze in tutto il mondo e a condurre vite lussuose e lussuoriose predicando povertà e castita per gli altri, le pecorelle tapine.
Signore e signori, la Chiesa di Roma.

(Non ci provate con la storia del prete di campagna che fa del bene: so anche io che molti preti fanno del bene, ma per fare del bene non occorre vestire la divisa di una istituzione che ne ha fatto di ogni e tuttora ha spesso posizioni antiumane. Il bene lo si fa da uomini, ad altri uomini.) 

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giovedì 17 giugno 2021

Elogio del fare impresa

I nostri grandi (im)prenditori, dopo aver ereditato imperi colossali senza aver alzato un dito, succhiato il sangue da intere generazioni di operai trattati da schiavi, da oggetti o da carne da macello, aver evaso, eluso, frodato e violato tutte le leggi esistenti in materia di lavoro e tutela ambientale, dopo aver corrotto e aver beneficiato grazie a vili ricatti occupazionali di cospicui finanziamenti statali spesso a fondo perduto, dopo aver trasferito la sede in paradisi fiscali al di fuori del nostro Paese, adesso frignano come disperati per l’introduzione di un ridicolo reddito di cittadinanza che convince qualche disperato a non farsi segare le ossa in catena di montaggio per quattro spiccioli. Sono lacrime di coccodrillo, se guardate bene vedete ancora brillare i loro occhi a fessura di maiali adusi ad ingozzarsi e i loro sorrisi di plastica a forma di tagliola. 

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mercoledì 16 giugno 2021

Video inopportuni

Non rendere pubblico il video del Mottarone non avrebbe senso: io come cittadino ho diritto di accedere a qualsiasi risorsa.
Farlo vedere al TG in pieno giorno è piuttosto idiota.
Vi devono essere canali protetti da ingressi autorizzati, per materiale di questo tipo. Vi deve essere un filtro anagrafico.
E se proprio lo vuoi mandare in tv, dovresti farlo in orario notturno.
E’ anche vero che la tv trasmette costantemente programmi e materiale che, da un punto di vista educativo o da quello del rispetto per le vittime di tragedie o reati, è del tutto paragonabile a questo video. 
E non vedo quasi mai grandi reazioni.
Si tratta quindi di aggiungere barbarie a barbarie. Il rispetto per la persona non c’era prima e non c’è ora.
Spero che le persone avvedute si guardino dal condividerlo sulle piattaforme pubbliche (altra cosa è mandarlo a un amico maggiorenne via messagiistica istantanea tipo Whatsapp, per quanto penso che l’amico possa trovarlo da solo, se gradisce visionarlo).
Evitiamo però di parlare di censura perché certuni non aspettano altro.

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Destra e sinistra


A destra i candidati sindaco li scelgono a sorte, tanto quelli di destra li votano uguale. Se c’ha la rogna, meglio: lo votano con più fervore. Se è un cafone meglio: se ne parla di più. Se non c’ha un’idea è perfetto: così non è criticabile e una volta eletto può cambiarla. Se flirta col fascismo e che vuoi che sia: il fascismo non esiste più.

A sinistra invece ne scelgono tre, di candidati, dopo discussioni di settimane e primarie e secondarie; così disperdono i voti e passano da una vittoria probabile a una sconfitta sicura. E se per caso una sera sbaglia il cassonetto della differenziata, o viene fuori su un giornale (di destra) che da piccolo si scaccolava in classe, ne chiedono le dimissioni.

A destra se uno viene indagato è un martire; se viene condannato fa carriera; se è prescritto, è assolto. A sinistra se esce una chiacchiera è bruciato.

Inoltre quelli di sinistra votano o fanno politiche di destra (vedi il Microbo, destra camuffata da centrosinistra, JobsAct e porcate varie; vedi adesso che tutti votano le decisioni di destra del governo Draghi): quindi è normale che poi l’operaio disperato non sa che fare e si incapretta da solo con la Lega o con i fasci.

Ecco perché , anche se nel Paese prevale la sinistra, al voto, spesso, prevale la destra. Ecco perché partiti che si rifanno al fascio e manco dovrebbero esistere stanno al 20.

Non per vantarmi ma mi pare una riflessione forte, e fatta prima di pranzo, il che non è da sottovalutare.




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domenica 13 giugno 2021

Basta tolleranza



Oggi si perdona tutto a un diciottenne e anche a un quindicenne.
E invece no.
I quindicenni oggi fanno cose che alla mia epoca facevamo, e forse, a vent’anni.
Quindi occorre adeguare il sistema educativo.
Il permissivismo è un cancro. Il lassismo è comodo ma deleterio.
La frase “so’ ragazzi” sta bene in un film.
Questo, ovviamente, se non vogliamo ritrovarci tutti con sbandati o, peggio, delinquenti in casa. Oppure semplicemente con uomini di scarsa qualità.
Se all’età che hai la sera esci da solo, attui di fatto un comportamento da uomo, quindi quello che farai lo si dovrà giudicare e punire come se lo avesse commesso un uomo.
Non si possono fare cose da uomini e poi, quando si commettono assurdità, invocare la tenera età.
E’ ciò che fai di sbagliato (o di giusto) a definire la tua età e quindi la tua responsabilità e punibilità.



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venerdì 11 giugno 2021

La vendetta per me non ha scadenza


(qualche istruzione utile per chi mi vuole utilizzare) 

Sono polemico ma non sono granché permaloso. Offendermi quindi non è facile, anche se mettendocisi d'impegno è naturalmente possibile...

Certo è che per offendermi devi avere doti non comuni. Perché i metodi più banali tipo quello di darmi dell'omosessuale o del terrone o di chiamare in causa mia madre, tanto per citare quelli più in voga fra i cervelli più semplici, con me non funzionano granché.
Anche se io sono di Genova e prevalentemente eterosessuale sentirmi dare del meridionale o del non etero non mi muove un pelo, e del resto eventuali discorsi su mia madre mi lasciano piuttosto indifferente perché li trovo da asilo. 

Se non è facile offendermi è praticamente impossibile sperare che il tempo attenui la mia voglia di rivalsa... per me infatti la vendetta è un piatto che si può servire molto caldo, caldo, tiepido, freddo o anche molto freddo: io sono capace di avere la stessa ferocia nel vendicarmi anche dopo decenni.

Quindi frequentarmi non è una cosa gravosa, essendo io discretamente generoso e disponibile, di indole tranquilla, per nulla pedante e molto poco invadente, e non permaloso.... ma se per caso hai intenzione di far del male e hai qualità neuronali non banali e riesci quindi a colpire nel segno, ti conviene poi nascondere te stesso e le tue generazioni future in un luogo sicuro.

Perché la vita prima o poi un'occasione per rifarti dei torti subiti te la dà quasi sempre; il fatto è che a volte te la dà di sfuggita o solo una volta e quindi se non sei veloce ad approfittarne poi non se ne fa più nulla.

Io sto sempre con gli occhi aperti.

Questo ovviamente non deve farvi credere che io abbia subito decine di torti nella mia vita e che abbia avuto storie molto tormentate... in realtà ho avuto una vita piuttosto lineare e ho subito pochissimi torti, e ancor meno ne ho fatti, ca va sans dire. Se poi ci limitiamo a quelli non banali devo dire che attualmente, se dovessi morire questa sera e mi chiedessero di fare un bilancio, sarei a credito solo in due casi fra quelli gravi e in altri tre o quattro fra quelli trascurabilissimi. E ho superato il mezzo secolo. 

Non fate come quel tale che una volta aveva chiesto la mia amicizia su Facebook e che poi ha deciso di togliermela dopo averla tirata un po' per le lunghe e che ogni volta che parlavo di un presunto screzio con un amico pensava che fosse un amico diverso, ehehe, e quindi alla fine mi aveva accusato di non andare d'accordo con nessuno, quando invece parlavo sempre della stessa persona! Per non prendere cantonate ci vuole attenzione e il tipo in questione non ne aveva moltissima.

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Grattare via il marcio


Sanità pubblica, di qualità e gratuita per tutti (modello Emergency).
Cittadinanza automatica dopo il primo ciclo di studi completo (primarie e secondarie).
Abolizione del divieto di peggiorare la pena in appello (mossa eccezionale per sveltire la giustizia).
Conferma dell’attuale regime di prescrizione.
Accoglienza dei migranti totale e accurata.
Lotta feroce al lavoro nero (lavori forzati).
Abolizione dei call center (non quelli di assistenza).
Assistenza totale e accurata per chi ha parenti disabili o malati gravi.
Abolizione della pubblicità in Rai e sulle strade; limiti pesanti a quella su tv e radio commerciali.
Pene durissime senza sconti per evasione, frodi fiscali e corruzione.
Incandidabilità definitiva per chi ha una condanna definitiva per corruzione e reati contro la PA, mafia o per reati particolarmente odiosi o socialmente pericolosi, etc.
Ergastolo duro e puro per i mafiosi che oltre a dissociarsi non collaborano fattivamente.
Limite massimo di 15 anni (anche non continuativi) per deputati e senatorie amministratori locali.
Abolizione totale dei vitalizi; pensione ai deputati solo dopo 15 anni ma in misura paragonabile a quella di qualisasi cittadino; stipendio da deputato ridotto del 50%, obbligo feroce di redicontazione spese.
Galera per chi solo si affilia a mafia e simili.
Pene durissime senza sconti per chi tarocca alimenti e rovina l’ambiente.
Pene durissime e daspo a vita per chi inquina lo sport.
Pene durissime per chi mette a rischio la vita altrui (es: risparmiando sulle spese di manutenzione delle infrastrutture).
Riduzione mmediata del 50% delle spese militari; mai più violazioni dell’art. 11.
Massicci investimenti nei comparti sanità, giustizia, scuola e ricerca, trasporti, tutela dell’ambiente, manutenzione di infrastrutture e immobili: solo così si ottiene l’equo e veloce processo, non salvando il culo ai potenti con la prescrizione.
Stop al cemento e alle grandi opere, tutte.
Decadenza immediata dalla carica di deputato/senatore per chi non fa almeno l’80% di presenze.
Decadenza immediata dalla carica di deputato/senatore per chi abbandona il partito con cui è stato eletto.
Applicazione severa delle leggi Scelba e Mancino e approvazione di legge analoga per reati omofobici e simili.
Arresto immediato per chi fa il saluto romano o inneggia pubblico a fascismo e nazismo.
Multe salatissime per chi imbratta monumenti, muri, deturpa arredi urbani e beni comuni, sporca e inquina, e non raccoglie le deiezioni dei cani (minimo 10mila euro a violazione).
Ritiro definitivo della patente per chi supera i limiti di velocità di oltre 50 km/h o commette infrazioni gravissime tipo inversione in autostrada.
Daspo internet di 5 anni per chi ripetutamente e scientemente produce e diffonde notizie false via internet (decide un giudice, non il provider).
Salario minimo a 15 euro; reddito di cittadinanza molto più corposo ed esteso, welfare più robusto; asili nido gratuiti per tutti; pene durissime per chi dichiara il falso; riduzione orario di lavoro; obiettivo finale reddito universale di base.
Preservativi distribuiti gratuitamente nelle scuole; assorbenti intimi gratuiti per le donne dal menarca alla menopausa; rimozione di medici, infermieri, farmacisti obiettori o novax.
Lotta durissima alke discriminazioni di qualsiasi tipo. Rimozione immediata dalla carica ricoperta e daspo a vita per quasiasi politico o amministratore che si renda autore di frasi chiaramente omofobe, razziste, misogine, xenofobe, adegutamente provate.
Patrimoniale feroce e tassa su successioni feroce oltre un certo (basso) livello).
AUmento della progressività della tassazione sul reddito.
Aumento forte della tassazione sul capitale, riduzione di quella sul lavoro.
Introduzione a scuola di educazione sessuale e educazione civica.
Tassa su multinazioni almeno al 40%.
Abolizione paradisi fiscali.
Abolizione ora di religione a scuola: chi vuole se la paga fuori scuola, come il karate.
Revisione dei Patti Lateranensi; riscossione Imu passato dalla Chiesa.
Severissima legge sul conflitto di interessi, in ogni campo.
Etc.
Etc.
Etc.
Ho dimenticato almeno 100 cose essenziali.
E’ un Paese da RIFARE da zero.
Il marcio va grattato via ma con l’acido, tanto è incistato e diffuso.

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