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lunedì 20 settembre 2021

Ribelli da cartoni animati


O ti ribelli a tutto e fai la rivoluzione o, meglio, vai a vivere su un monte.
Se stai qui rispetti le leggi (costituzionali), quindi mandi tuo figlio alla scuola dell’obbligo, non passi i 50 in centro, non suoni il clacson per motivi futili nell’abitato, non alzi le mani su chi ti sta sulle scatole, non rubi la merce esposta nei negozi, batti lo scontrino, non occupi il parcheggio riservato ai disabili, non lasci la spazzatura sul ciglio della strada, paghi le tasse, ti fermi al rosso, dai la precedenza a chi viene da destra, paghi bollo e assicurazione, non passi avanti agli altri alle Poste, fai entrare in casa gli agenti autorizzati a perquisire la tua abitazione, ti fermi al posto di blocco, non spargi ddt sul terrazzo di sotto per far la guerra alle zanzare del tuo terrazzo, non tagli l’erba alle tre di notte, etc. etc. E ti vaccini, se siamo in una pandemia e gli organi preposti hanno autorizzato un vaccino che la scienza medica consiglia.
Quindi se non c’è una legge che lo rende obbligatorio ma alcune leggi che lo rendono necessario per poter svolgere certe attività, e tu comunque non vuoi farlo, il tampone (a prezzo basso, certo) te lo paghi. Perché io dovrei pagare il tampone a chi fa il ribelle dando credito a teorie idiote e antiscientifiche e mettendo a rischio la mia vita oltre che la sua? Già pago le ore di religione a suo figlio, se cattolico, non dimentichiamolo. Il tampone gratis spetta solo agli under 12 e a chi non può vaccinarsi per motivi meedici, non a chi pretende di vivere in società facendo il cacchio che vuole, tutti diritti e nessun dovere, e fa pure il gradasso cianciando di libertà.

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domenica 19 settembre 2021

Più scienza e meno balle, grazie



Dal prossimo anno abolite religione (lo dico da una vita: è assurdo che io debba pagare perché il Papa possa insegnare le sue teorie ai bambini non figli miei nella scuola pubblica; se i genitori del bambino lo desiderano, lo mandano a catechismo e i soldi ce li mettono loro o il Papa, non io) e ginnastica (uno può fare sport nel tempo extrascolastico, no?) e riducete (purtroppo) materie minori (oppure aumentate le ore totale di scuola, o fate partire le primarie dai 4 anni, o riducete le perdite di tempo) MA aumentate per favore in termini assoluti e relativi le ore (e soprattutto la serietà con cui vengono fatte) di ITALIANO, MATEMATICA e SCIENZE perché di gente che non sa leggere, o non capisce quel che legge, non sa nulla di matematica e statistica, nemmeno la base (tipo la %) e non sa nulla di SCIENZA ne ho piene le tasche. Questa storia della pandemia ha evidenziato drammaticamente un problema del resto già esistente: l’ignoranza diffusa, mista ad arroganza. Gente che ha lacune enormi in tutto ci spiega il vaccino, i virus, le varianti e la pandemia, e non ha l’umiltà di affidarsi alla scienza e a gli esperti.

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sabato 18 settembre 2021

Una proposta semplice



Se fossi sindaco (non accadrà, tranquilli) farei tante cose (e tante non riuscirei, la realtà è impietosa: ma conta provarci davvero).
Una è questa. Una persona avrebbe questo compito, per quattro ore al giorno, tutti i giorni. Girare per il comune, tutto, dalla spiaggia fino ai monti, e segnalare cosa non va. Una luce di un semfaoro spenta, lampioni guasti, buche, sporcizia e rumenta per le strade, un inizio di smottamento, un guard rail non sicuro, un divieto senza senso, un cornicione che perde i pezzi, un tombino ostruito, una transenna dimenticata, auto abbandonate, giri un poco strani, alberi pericolanti, zone con abituali soste selvagge, croniche mancanze di parcheggi, cartelli stradali assurdi o mancanti o girati dal vento o coperti dal fogliame, strade invase da siepi e arbusti, segnaletica orizzontale ormai svanita. E potenzierei i controlli per stanare chi non raccoglie le deieizioni canine, chi abbandona i rifiuti dove non si può, chi sporca i muri, chi danneggia gli arredi.
Tenere in ordine un comune è difficile: sono tante le variabili in gioco e tante le persone che lo abitano o frequentano. E non poche di queste persone sono disattente e disordinate, per non dire menefreghiste.
Ma se il comune non è vastissimo, è possibile provarci e con spese non eccessive.
E i risultati sarebbero clamorosi: i dettagli premiano sempre, un comune più pulito e ordinato lo vedi subito.
A volte invece ti tocca vedere tratti di strada al buio di notte per settimane...o semafori ciechi per giorni, quando magari nel comune i semafori si contano sulle dita di una mano... buche enormi che con un po’ di pioggia diventano laghi...
E’ una piccola cosa. E’ una delle tante cose. Non è la più importante. Ma serve e deciderla sarebbe un attimo. 
Curare la propria casa aiuta anche a fare meglio tutto il resto e eleva il senso di responsabilità di chi vi abita, oltre a rendere più gradevole viverci o passarci qualche ora. Se vivi in un posto più pulito hai anche pensieri migliori e usi parole migliori. Vivi meglio e ti comporti meglio. E sono meno le persone che sono invogliate a sporcare.
Un monitoraggio costante e capillare, maggiori controlli sistematici e maggiori sanzioni.
Ripeto: aiutare indigenti e disabili, salvaguardare l’ambiente, combattere la criminalità, ridurre le disuguaglianze, fare manutenzione ordinaria e straordinaria, far quadrare i conti sono tutte esigenze più importanti.
Ma la mia proposta è di gran rilievo e poco impegno, sebbene meno importante. E avrebbe ritorni impensabili.


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sabato 11 settembre 2021

Alzate gli occhi al cielo




Illuminate bene le vostre case, le stanze in cui vivete.
Uscite.
Alzate gli occhi e guardate il cielo.
Muovete i bulbi oculari.
Il corpo dritto, le mani aperte.
La fine è certa e vicina e sarà triste.
Ma basta un attimo per prendere un respiro e volare di nuovo.
Senza pensare. 

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venerdì 10 settembre 2021

Il pennarello rosso


Vi siete mai chiesti perché, se comprate una scatola di pennarelli da 36 colori, ci trovate 2 o 3 gialli, 66 verdi, 47 marroni, 3 o 4 blu, ma 1 SOLO ROSSO e 1 SOLO FUCSIA o ROSA?
—-
Io ho una figlia che disegna. A casa ho da parte 765 pennarelli NUOVI con tutte le sfumature del verde e del marrone (a proposito, li vendo. Ci sono genitori di maschi interessati ai temi boschivi che vogliono approfittarne?). E poii ho mia figlia che ogni 3 giorni finisce il rosso.
—-
Lo fanno apposta. Sanno che i bimbi prediligono certi colori e quando disegnano usano molto più il rosso o (le bimbe) anche il fucsia/rosa dei vari verdi, marroni, etc. Quindi ti obbligano ogni volta a comprare almeno 12 colori per avere un altro rosso. Di fare una confezione con 5 rossi, 2 fucsia, 2 rosa, 2 gialli, 2 arancio e 2 glitter, con su il simbolo dell’unicorno, e nessun altro colore (BIMBA EDITION) non se ne parla: è più conveniente così, per loro.
—-
Voi pensate che le cose siano casuali, invece sono tutte figlie della ricerca incessante di profitto. Chi fa i pennarelli è birmano e viene pagato con un tozzo di pane, i tuoi soldi di genitore in crisi di astinenza da rosso fanno andare in overdose il portafoglio dell’imprenditore, non quello dello sfruttato alla catena.
—-

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martedì 7 settembre 2021

Profezie




Fra 10 ANNI chi si è vaccinato MORIRA’ (chi non si è vaccinato rischia di morire davvero, molto prima). Me lo hanno già detto in tanti. Proprio 10 anni, eh. Non 3, 7 o 15. Dieci.
Peccato, fra undici anni avevo intenzione di vincere il Nobel per la Letteratura. Spero me lo diano postumo (sempre che la commissione giudicante non si sia vaccinata, altrimenti addio...).
Altri mi dicono che 6 vaccinati su 10 avranno problemi grave al sangue o al cuore nel giro di qualche anno (qui stiamo più sul vago).
Tutte queste certezze in un mondo senza certezze sono già un po’ sospette: considerate poi che sono veicolate da ciarlatani senza nessuna competenza o da presunti medicotti che si guardano bene dal corredare simili caxxate con studi, ricerche, test. Taccio per carità di patria su francesi col nobel sul caminetto e zero studi scientifici nel cassetto.
A questo punto chi sono io, per non dire la mia?
Vi dico, ufficialmente, che tutti quelli che si sono vaccinati e che sono over 40 moriranno fra qualche decennio. Alcuni già nei prossimi anni. Vi faranno credere che sono morti per incidente stradale, diabete o rete4: non credete a simili menzogne! Al massimo 6 o 7 decenni, comunque, e poi: zac!
Non chiedetemi dimostrazioni scientifiche: dovete credermi sulla fiducia.
Le caxxate si credono sempre sulla fiducia (vedi religioni). 

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giovedì 26 agosto 2021

Ho deciso

Io da domani dormo in poltrona.
Ho letto le statistiche e moltissime persone muoiono nel proprio letto o comunque in un letto: non avete idea dei numeri. Ve li nascondono.
E’ chiaro che il letto è uno strumento che ha effetti collaterali non evidenziati: lo avranno mai testato a lungo prima di metterlo in commercio?
Io ci tengo alla mia libertà.
Non potete costringermi a dormire in un letto come fate voi, pecoroni che vi uniformate al sistema.
E’ ovvio che esiste una lobby delle onoranze funebri.
Io dormo in poltrona.
Io sono un nobed.
Preferisco dormire libero.

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Me Contro Te




Il Me Contro Te di quest’anno (Il mistero della scuola incantata) l’ho visto io, il precedente era toccato alla moglie (La vendetta del signor S). La moglie aveva chiarito di non aver voglia di ripetere l’esperienza.
Che dire?

Partiamo dalle cose positive: dura solo un’ora, ha una vena musical che aiuta a passare qualche minuto più facilmente, ai bambini piace molto, non contiene messaggi negativi anzi uno molto positivo (il valore dell’amicizia), Luì e Sofì hanno incassato 10 milioni dal film precedente (e pure questo pare viaggiar bene) e hanno 6 mln di iscritti al canale Youtube e 1,5 mln di followers su Instagram e ieri non pioveva.

Ed ecco le cose negative: non è un film ma, a esser cortesi, “un episodio di web serie gonfiato (a fatica) a una striminzita ora”; in effetti il ritmo non è vibrante e alcune scene sono dilatate apposta per raggiungere i 60 minuti. Durasse due ore causerebbe suicidi di massa fra gli adulti. La trama è traballante e lacunosa, alcune trovate carine e altre meno, le tre canzoni accettabili (anche se paiono cantate in playback)... La recitazione è latente. A mio parere l’unica che possiamo definire attrice è Antonella Carone (Perfidia), che ci sa fare. Gli altri si arrangiano, chi meglio (Pongo) chi peggio (Luì, secondo me negato per la recitazione).

E’ scritto da Luigi Calagna (Luì), Sofia Scala (Sofì), Canonico e Boin. Regia di Gianluca Leuzzi, che è a tutti gli effetti un complice.

Non voglio infierire anche perché qualcosa è piaciuto anche a me e perché i bambini gradiscono molto. E poi cerca di veicolare un messaggio come detto positivo. Tuttavia si spera che pochi fenomeni del web decidano di trasferire su pellicola le loro intuizioni. 

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domenica 15 agosto 2021

Montagnier

Cerchiamo di dirla chiara e sintetica.
Il prof. Montagnier ha un Nobel e tanti altri premi.
Bene.
E allora?
La sua carriera da anni è costellata da affermazioni che per bontà definisco curiose, molte delle quali in verità assurde o giudicate tali dalla comunità scientifica (vaccini e autismo, vaccini e 5G, memoria dell'acqua, omeopatia, papaya e altre). Per moltissime di queste affermazioni, direi per tutte, non sono stati mai forniti studi scientifici a fondamento, è chiaro il concetto?
Mancano le ricerche e gli studi a sostegno di queste affermazioni che dunque, scientificamente, al momento, non hanno alcuna rilevanza.
La scienza non è come la collezione di tappi di bottiglia, non procede per annunci, convinzioni, prese di posizione, "io dico che", ma ci vogliono ricerche, test e studi redatti secondo i criteri scientifici universalmente accettati, a sostegno di quel che si dice.
Ormai Montagnier, idolo dei novax, e ho già detto molto, è noto per le sue teorie pseudoscientifche, mai provate.
La scienza, che sarà pure conservatrice e dominata da caste di baroni, procede scientificamente, non per ciance senza prove, ricerche, studi.
Io ho una vita, non posso basarla su 'sta roba. Se mi sbaglio, saprò comunque di aver fatto la scelta più logica e sensata. Se sbaglio andando dietro a ciance non supportate da uno straccio di documento, non potrei perdonarmi esiti infausti. Voi continuate pure a tenete il suo poster in cameretta e a prendere per buono tutto quello che dice, senza mai provarlo.
Chi afferma una cosa, nella scienza, deve provarla.
Al baretto sotto casa, no.
Stop.
 

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sabato 14 agosto 2021

Dio, proteggili... anzi: no.




Dio
Proteggi quelli che leggono i dati dei ricoveri in Israele e, siccome non hanno basi di statistica e pensano che “matematica” sia il nome delle due ore inutili fra italiano e ricreazione, non sanno interpretarli, cosicché sparano minchiate sesquipedali sui pericoli dei vaccini, sbavando sui social con arroganza mista a paternalismo profetico.
Proteggi quelli che passano la giornata a leggere su Telegram perfetti imbecilli delirare di grafene, feti e complotti mondiali dei vaccini. E quelli che tali contenuti, a metà tra il delinquenziale e la scemenza allo stato puro, producono.
Proteggi quelli che, qualsiasi cosa succeda, è colpa dei migranti / del reddito di cittadinanza / della Raggi.
Proteggi quelli che votano candidati pregiudicati, disonesti o bugiardi, incapaci o deficienti.
Proteggi quelli che votano per partiti fascisti, razzisti, omofobi, xenofobi e per nani politici con la faccia come il sedere (anzi: spesso è meglio il sedere).
Anzi no: non proteggerli.
Da’ loro una bella svegliata, come sapevi fare nel Vecchio Testamento, quando se uno ti stava sulle palle lo incenerivi in otto decimi ghignando pure. 

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venerdì 6 agosto 2021

Siete fuori e di brutto



Io davvero mi stupisco. C’è gente che ha perso il lavoro, non solo gente che ha dovuto tener chiuso il locale qualche mese e ora è ripartita (e gente che il lavoro lo ha garantito qualsiasi cosa accada: e in genere son questi che parlano di più; e gente che da due anni fa profitti molto più alti e spera che la pandemia continui). C’è gente che ha problemi di salute gravi e non riesce a curarsi perché da due anni gli ospedali sono nel panico per il Covid (prima per i malati delle prime due o tre ondate, adesso per colpa di chi non si vaccina). Siamo stati chiusi in casa settimane, mesi... potevamo solo andare a far la spesa o a pisciare il cane, non potevamo neppure andare a trovare la madre novantenne fuori comune: un lockdown della prima fase molto duro, poi altri lockdown più laschi ma comunque limitanti, per chi onestamente li rispettava.

E ancora oggi ci sono disagiati, molti dei quali cianciano pure di vaccini inutili, o di vaccini che contengono feti e chip e che ci trasformeranno in automi e ci faranno morire, che manifestano (non di rado con atteggiamenti violenti e comunque veicolando panzane antiscientifiche) contro un pass e pretendono che tutto debba andare come nel 2019, quindi cinema, teatri e musei aperti, stadi pieni, assembramenti e movida, no mascherina, etc.
Gente che non sa cosa è un virus e come si trasmette, come funziona una mascherina, cosa vuol dire vaccino e cosa invece vuol dire siero, e terapia genica e minchiate assortite. A volte sono pure laureati, o vip.
Blaterano di libertà, di stato di diritto, di nazismo, di discriminazione, di dittatura sanitaria, dimostrando di essere pure ignoranti in storia e diritto. Negano l’evidenza, contestano i dati ufficiali del nostro e degli altri Paesi, li leggono e non li capiscono cadendo in paradossi matematici e in errori statistici banali, danno retta a quattro pseudo dottori sciroccati che muovono le masse esponendo con linguaggio tecnico e medico assolute fregnacce.

Ne veniamo da una pandemia e un locale frigna perché dovrà verificare con una app qualche decina di pass... e quattro dementi si lamentano perché al cinema si può entrare solo in pochi (non perché gli ospedali sono a mezzo servizio, eh no). E poi salta su il coglionazzo di turno che parla di ebrei o che parla degli sbarchi, che come è noto è il principale problema d’Italia (neanche il 100esimo). 

Il nostro problema non è il virus, ma i bachi che abbiamo già dentro. 
Ripigliatevi, perché siete di fuori completamente.

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mercoledì 4 agosto 2021

Ecco chi siete

Siete un popolo pieno di pregiudizi, schiavo della chiesa o di un’altra religione a caso, vittime di  educazioni randagie e menefreghiste, pieni di voi, massacrati da decenni di informazione drogata e tv pornografica, ignoranti ma non umili, arroganti, egoisti, violenti, crudeli e bugiardi, ipocriti e incoerenti, miopi e ingiusti, ingrati. (L’uomo è un bipede ingrato, ottima definizione di FMD). 


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Figlio delle stelle



Io non sono razzista. L’uomo mi sta sulle balle senza distinzioni di colore.
Anche la donna, eh.

In più di cinquant’anni ho confermato le mie impressioni iniziali: non ho molto a che fare con i miei (dis)simili. Non ho detto che sono migliore o peggiore, anche se ho una mia idea che tengo per me: fra l’altro è una mia idea, quindi di un soggetto fuori media. Ho detto che sono diverso dalla media, anzi da moltissimi. Non dico tutti per non esagerare, e poi sarebbe impossibile, non vengo da Marte, purtroppo. Potremmo considerarlo anche un difetto, il mio, dato che mi crea problemi.
Ci vivo, qui, ma sempre un po’ come uno che ci è piovuto. Ormai mi sono ambientato, al punto da poter quasi fingere di muovermi nel mio. Ma insomma.
Ogni tanto capita qualcosa che mi ricorda quanto ci divide.

Non so se è una sensazione comune ad altri; se sì, di certo a pochi.
Vedo gli altri sempre piuttosto uniformi e compatti nel comportarsi in determinate maniere, sento parole simili, pensieri uguali, a parte qualche eccezione. Osservo da sempre reazioni e condotte che trovo inconcepibili e che invece non solo vengono concepite ma vengono pure messe in atto. E spesso li trovo lunari, gli umani, a proposito di Marte.

Mi porterò questa sensazione nella tomba. Con gli anni si è rafforzata ed è aumentata la disperata rassegnazione. Mi dà anche fastidio pensarmi spesso nel giusto e, contemporaneamente, notare che per come sono fatto peggio mi adatto al mondo, ottenendo quindi meno e con più fatica.

Siamo sette miliardi e mezzo, in crescita costante e sostenuta. Ci sta che in una massa così sconfinata ci siano soggetti erratici (in senso statistico). 

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lunedì 2 agosto 2021

Almirante è divisivo, ahahahahaha

Ad Alessandria non sanno come impiegare il tempo, parrebbe, e quindi stanno discutendo dell’opportunità di intitolare una strada a Giorgio Almirante (in Italia ce ne sono diverse, purtroppo: uno schifo). Il sindaco è contrario (bene) ma motiva la sua posizione molto male: meglio scelte non divisive, dice; sarebbe meglio intitolare le vie a persone che hanno avuto un ruolo nella comunità locale (quindi se Almirante fosse stato alessandrino, vai alla grande?). E per finire la figlia ricorda che Almirante fu regolarmente eletto deputato e fece il suo lavoro forse più di tanti altri.
Bene.
Io non metto in discussione la sua elezione (regolare), semmai chi lo ha votato.
Né contesto che fosse un gran lavoratore, non saprei, direi di sì a occhio.
Il punto è un altro.
Almirante è sempre stato visto bene perché a differenza di quasi tutti i fascisti sapeva argomentare: ma è tutto. Era sempre un fascista. Un fascista dal linguaggio forbito e pacato.
E, soprattutto, aderì alla Rsi, fu antisemita, sempre fascista e mussoliniano convinto, e fu segretario del comitato di redazione della rivista antisemita e razzista La difesa della razza, che pubblicò il vergognoso e puzzolente Manifesto della Razza nel 1938 e con cui collaborò con articoli fin dal primo numero.
Per cui, per favore, una via ad Almirante NO, e non perché è divisivo: perché è un fascista, un razzista, un antisemita e un fan del maiale pelato.
Spero di essere stato chiaro. 

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sabato 31 luglio 2021

Lo spermino




Io non so fare quasi niente.
Ma non penso che il mio spermatozoo abbia vinto la gara di corsa in umido per arrivare a fare qualcosa di preciso, che so: un grattacielo, un vaccino, una gioconda o quarant’anni da onesto ferramenta.
Lo scopo era quello di dar vita a un involucro simile a quello che lo aveva espulso con tanto entusiasmo e che poi a sua volta si riproducesse, espellendone o essendo in grado di metterne a tavola un altro, e così perpetuando la catena.
Fatto questo, adieu.
Allo spermino non fregava nient’altro, fidatevi. 


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Un piccolo ma fondamentale ingranaggio




Dentro di noi c’è un piccolo ingranaggio. E’ fondamentale.
E’ quello che ti fa vedere le cose diverse da come sono e quindi ti permette di vivere.

E’ quello che ti fa pensare, sotto sotto, che a te non succederà mai niente di irreparabile, solo agli altri. Che ti fa pensare che la vita non finirà mai, o che riesce a non farti pensare al fatto che finirà di certo e potrebbe farlo tra mezzo secolo o fra due secondi.

E’ indispensabile un meccanismo del genere in un essere come quello umano che, avendo un cervello molto sviluppato, pensa e si pone domande che per esempio gli animali non sono in grado di porsi e, così facendo, mina necessariamente la possibilità di una vita serena e felice.
Ti spinge a fare cose, a ideare progetti, a fare figli e sposarti, a contrarre mutui, a impegnarti in imprese pluriennali, ad alzarti la mattina con la voglia di alzarti.
Stende un velo sulla vera natura delle cose e della vita e ti permette di muoverti in una cornice sempre difficile e incerta, a volte dura, ma mai disperata e irreparabile, mai senza senso e senza via di uscita, mai senza una speranza, fosse anche solo un filo.
Ti impedisce di bloccarti e andare in stallo quando pensi al dolore, all’incertezza del futuro, all’imprevedibilità e alla ferocia del caso, alla certezza della fine.

E’ un meccanismo che alza una cortina fumogena e ti permette di trovare un senso in cose che non ce l’hanno.
C’entra anche nelle costruzioni che ti permettono di inquadrare l’esistenza, casuale e caotica, in una cornice sensata, spiegata e ordinata: per esempio la filosofia, la religione.

E’, come ho detto, vitale e benedetto.
E’ un ingranaggio forse disgustoso (vivi nella bolla di una grande illusione) ma di un’utilità incredibile.
Non ha nemmeno senso chiedersi se sia giusto riuscire a vivere solo nell’inganno: senza , non vi è possibilità di condurre una vita accettabile.
In alcuni è più potente (gli ottimisti ad oltranza, i positivi, gli incoscienti), in altri meno (gli ombrosi, i prudenti, i pensierosi, i previdenti). In alcuni è meno forte già dalla nascita, in altri non è magari fortissimo e subisce i colpi delle prime delusioni.

Quando si danneggia, o si rompe del tutto, sono veri guai.
Un sacco vuoto, a quel punto, avrà più vitalità di te e anche maggiore capacità di affrontare la vita.
E non avrai molte possibilità per recuperare, avrai sicuramente bisogno degli altri, probabilmente di qualche aiuto chimico, quasi certamente di forti meccanismi di autoprotezione, oppure potrai sperare solo in una spontanea ripresa di funzionalità: è insostituibile. 

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Fatti una cultura musicale, belinun



A chi ha un’auto o una moto rumorosa (sapete di che parlo) andrebbe presa l’auto e la moto e finita a colpi di mazza su pubblica piazza (così aumenta il Pil e siamo tutti più felici). Lo stesso a quelli che girano per gli abitati la sera o la notte con l’autoradio a 2000 decibel e regolarmente sempre con musica di merda, poi, adatta ai cazzoni che sono: ché se devi fracassare il *elino a chi si riposa o studia, almeno fallo con note di livello, gondon.
E a chi butta per terra bottiglie o lattine di birra, sacchetti, mascherine andrebbero comminate a culo ignudo 30 frustate secche, sempre in pubblica piazza: ne vedremo delle belle (chiappe).
Chi non raccoglie le deiezioni (vedi come parlo fine) dei cani dovrebbe poi essere costretto a provvedervi senza il supporto di attrezzi, e con le mani legate dietro la schiena, con in sottofondo “una sonata di Corelli” a sua scelta.

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Cosa vi hanno fatto, di preciso?




Se io uccido Francesco
Che molesta mia figlia
E insiste:
Sono un assassino.
Ma almeno io ho una scusante
Un’attenunate
Una ragione che può aiutarti 
A capirmi, forse senza scusarmi.
A voi, avidi assassini, cosa hanno fatto
Di preciso
Tutti quei tarantini
Che avete ucciso in questi anni
Per riempirvi la bocca 
Di luridi soldi? 

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giovedì 29 luglio 2021

Avviso ai naviganti



Io scrivo per necessità, non per ottenere like o per vendere libri.
Non elemosino attenzione.
Sorrido a quella che mi viene incontro.

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Giro di vite



Garantismo è una parola idiota.
Esattamente come giustizialismo.
Nessuna società funziona se il colpevole di reati gravi la fa franca e il povero ladro di polli fa la galera.

Alcune leggi devono essere cambiate (oltre a permettere il peggioramento della pena in appello e a depenalizzare tutta una serie di caxxate).
Un piromane deve fare la galera per decenni: uccidere una foresta, oggi, è come uccidere una persona. E se recidivo, proporrei la soluzione araba per i ladri. Non sei piromane per caso. Non parlo dell’idiota che butta il mozzicone (che comunque deve essere punito in modo feroce), parlo di chi dà fuoco per diletto o interesse: è una merda e da merda deve essere trattato.

Uno stupratore seriale o uno stupratore di gruppo, nei casi di chiara e comprovata violenza e di chiara assenza di consenso, deve subire la castrazione fisica. E così un pedofilo che commetta gravi atti sessuali con minori (non solo perché ha materiale sul pc, occorre distinguere le cose e graduarle: è un altro difetto di oggi quello di fare di ogni erba un fascio).
Uno condannato per abusi, violenze e maltrattamenti in centri per minori, disabili, anziani, o un poliziotto/carabiniere per tortura, abusi, ecc., deve avere condanne robuste, molto robuste: anni e anni di galera, e lavori forzati.
Giustizia non è perdonare o recuperare. Giustizia è punire con severità i reati gravi. Poi, se vuoi recuperarlo, e lui collabora, hai tutto il tempo. Ma dietro le sbarre, non sul divano di casa propria. 
Solo espiando si cresce. E solo se chi sbaglia espia, si ha un diffuso senso di equità.

Chi sbaglia DEVE pagare.
Garantismo vuol dire garantire a tutti un equo processo, non perdonare o comminare pene ridicole a veri e propri scarti umani.
Si può perdonare chi mette sotto la vecchina in centro a 50 all’ora, non chi sevizia e tortura detenuti, malati o anziani o brucia ettari e ettari di foresta. Il primo è un errore, gli altri sono abomini.

Certo, fin quando a governarci saranno delinquenti o amici dei delinquenti, non succederà nulla di questo.
Continuate a votare la feccia, da bravi.
Nutrite i vostri tre neuroni con la melma che cola dal tubo catodico e che insozza la carta dei giornali. 


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