Dolce Remi
Piccolo come sei
Per il mondo tu vai
[e già qui c’e’ qualcosa che non va... è piccolo e gira da solo per il mondo?]
Suona Remi
La tua arpa e poi
[enfant prodige? X Factor?]
Ballare fai
La scimmietta e il cane
[sfruttamento di animali, spettacolo non autorizzato, accattonaggio]
Forza Remi
Di casa non ne hai
[e nessuno interviene? Il Comune, i servizi sociali, un volontario... Comunque nessuna casa uguale niente tasse e niente rogne]
Ma tre amici ce li hai
[allegria, hai risolto i tuoi problemi, non hai un soldo, sei solo al mondo, dormi per terra, ma hai tre amici, e a carico se non erro]
Vivi tu con fantasia
[beh se manca pure quella che ti resta?]
Salti su il primo treno e via
[senza pagare il biglietto o cosa?]
Tu lo sai un grillo cos’è
[un genio, proprio]
Sogni però di andare in città
[tutti che vogliono lasciare il caos cittadino e andare in campagna e lui niente, pur di fare il bastian contrario... ]
Quattro voi, che compagnia
[eravamo quattro amici al bar]
Senza cena però che allegria
[certo, campi di allegria, vedi stanotte come dormi allegro con la pancia vuota]
Tu non hai un tetto su te
[e dai, rincara la dose, a che serve ricordarglielo sempre?]
Basta però un ponte per voi
[come no, al gelo si sta benone]
Dolce Remi
Racconta come fai
Ad esser così sempre buono e allegro
[si drogherà]
Dicci Remi dimmi se anche tu
Hai paura del buio
[sì, adesso con tutti i casini che ha vedi un po’ se ha paura del buio]
Vieni Remi
Fermati a casa mia
[era ora, due ore a cianciare e quello al freddo, finalmente ti sei deciso]
Qui troverai
Pastasciutta e un letto
[la base, insomma: non c’hai nulla e hai beccato un morto di fame]
Caldo Remi
dimmi che bravo sarai
[due minuti che lo ospiti e già gli righi le palle]
Porta gli amici con te...
[sì tanto questa casa è un albergo, su, anche gli amici dai]
Quattro voi, che compagnia
Senza cena però che allegria
[ma come, non si era detto pastasciutta e letto? Prendi per il sedere?]
Tu non hai un tetto su te
[mi ospiti e non hai un tetto?]
Basta però un ponte per voi
[ma basterà a te, porco demonio!]
Suona Remi
La tua arpa e poi
[canta che ti passa.... è piccolo e suona l’arpa, come fa a sorreggerla?]
Ballare fai
La scimmietta e il cane
[saltano per non sentire il freddo, non illuderti]
Forza Remi
Di casa non ne hai
Ma tre amici ce li hai
[che culo!]
—-
Il testo della sigla di questo indimenticabile cartone è di Luigi Albertelli, fra parentesi quadre i miei deliri.
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mercoledì 18 dicembre 2019
Dolce Remi
martedì 23 marzo 2010
Caro lavoratore, stiamo per efficientarti
Ecco che stasera si rende necessario il servizio di traduzione, che questo blog offre gratuitamente, dal burocratese, dall'industrialese, dal politichese e dallo stupidese.
22 marzo 2010 - Telecom Italia spa [velo pietoso] annuncia la cessione del proprio ramo d'azienda dell'Information technology alla srl Shared Service center (Ssc), una controllata Telecom con sede romana in via di Tor Pagnotta.
Telecom, spiega [si fa per dire] il verbale, conserverà le attività di indirizzo e programmazione informatica, mentre passerà a Ssc quelle operative. Ssc, invece, fornirà "servizi informatici all'interno del Gruppo, focalizzandosi esclusivamente sul static [?] dei servizi offerti attraverso strutture che forniscano servizi end to end [sic] progressivamente allineati ai best performer [doppio sic] del mercato di riferimento sia in termini di qualità che di costi".
(traduzione: passiamo la palla a SSC che provvederà a fare quello che noi non vogliamo fare per non sporcarci ulteriormente le mani: ridurre i costi, cioè tagliare un po' di lavoratori qua e là)
Il verbale precisa che "sarà compito di SSC avviare tutte le iniziative di razionalizzazione dei propri costi industriali, compreso l'efficientamento [cosa cosa??] dell'organico in forza, al fine di conseguire i livelli di competitività necessari".
(traduzione: lasceremo presto a casa un bel po' di gente, e tanti saluti).
"Efficientamento dell'organico in forza": questo non so coso sia, ma di certo non è italiano. Static, end to end, best performer, efficientamento: ho i brividi lungo la schiena, piuttosto che rileggere certe cose preferisco accarezzare una puzzola.
Poi ci si meraviglia se i lavoratori decidono di scioperare: questi qui scrivono con il sedere e usano una parola inglese ogni tre, ma il lavoratore mica è scemo, è una bestia da soma, è apatico, è rassegnato, ma non è del tutto scemo ancora: sente puzza di calcio nel culo a distanza di chilometri.
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venerdì 6 marzo 2009
Licenza di licenziare (con traduzione)
A volte leggendo i giornali mi chiedo se abito ancora sulla Terra o se per caso mi sono già trasferito su Marte e poi, per distrazione, l'ho dimenticato: allora mi alzo e mi affaccio alla finestra, osservo per due minuti come guidano a pera i miei concittadini e capisco di essere ancora fra voi, miei cari.
Leggo, subito dopo il caffè:
Berlusconi ha criticato la proposta dell'opposizione di un assegno di disoccupazione. "Il nostro sistema attuale di ammortizzatori sociali ci consente di intervenire meglio rispetto alle proposte dell'opposizione, che sarebbero una vera e propria licenza di licenziare. - ha affermato - Se ci fosse stata quella misura, gli imprenditori avrebbero lasciato i lavoratori a casa, con magari accordi successivi con i lavoratori stessi che godrebbero dell'indennità e continuerebbero a lavorare in nero. Insomma, l'assegno è un incentivo a licenziare e a lavorare in nero".
Solo su Marte, pensavo, è possibile per un premier affermare assurdità simili, invece mi sbagliavo. Sintetizzo: io premier non aiuto chi, magari già precario, co.co.co, supersfruttato a 3 euro l'ora, rimane a terra con un figlio o due da sfamare, perché se così facessi incentiverei le aziende a licenziare. Il succo di questo fine ragionamento è che quindi è preferibile, per il suo bene e per quello dello Stato, lasciarlo morire di fame: il discorso non fa una piega, specialmente se sei l'uomo più ricco d'Italia, hai i soldi che ti escono anche dalla bocca e invece di andare a goderteli su un'isola tropicale rimani qui a farti gli affaracci tuoi sulla nostra pelle. Fa invece qualche piega se sei il morto di fame dell'esempio, quello che perde il lavoro e tiene due creature affamate.
Come se le aziende, poi, si facessero scrupoli nel licenziare qualcuno quando conviene ridurre il personale e, mi vien da ridere, desistessero dal licenziare un operaio perché non è previsto un assegno di disoccupazione. E ancora: non lo aiuto, il citato morto di fame appena licenziato, perché se lo facessi poi tanto le imprese lo riassumerebbero in nero e lui avrebbe due salari. Traduco: il lavoro nero esiste e non mi sogno neppure di condannarlo o di combatterlo, anzi lo considero a tal punto inevitabile e parte del quadro da considerarne il possibile aumento fra le conseguenze negative di una mia possibile azione di governo, che dunque giudico inappropriata.
Leggo ancora:
"I pubblici dipendenti non hanno alcun timore di perdere il loro posto di lavoro. Hanno avuto un incremento salariale del 3,5% circa."
Sull'incremento salariale non saprei, non sono informato, a occhio mi pare una boiata, ma sospendo il giudizio. Che invece non abbiano paura di perdere il posto è vero, purché non si ammalino però, altrimenti entrano in un ginepraio tale di cavilli, procedure e assurdità da perdere il sonno anche per una semplice influenza. Se uno è solo al mondo e non ha nessuno che può aiutarlo è fritto, dovendo stare tutto il giorno con il culo incollato alla poltrona in attesa del controllo fiscale (e' prevista una sola ora d'aria al giorno, dalle 13 alle 14, e in quell'ora dovrebbe far la spesa, fa la coda dal dottore, andare in farmacia, ecc.)
Andiamo avanti:
La crisi "esiste" ma "è vissuta sui media in maniera più drammatica di quella che è".
Ma parla del paese o del Milan? Sarebbe opportuno chiarire, perché se parla del Milan ha torto!
Di bene in meglio:
"La crisi c'è ma non è tragica come dicono"
Appena l'ho letta, mi sono venuti in mente alcuni titoli di film famosi, del tipo: "Pensavo fosse amore invece era un calesse", "Vai avanti tu che mi vien da ridere", "Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico". Ah, il beato meccanismo dell'associazione di idee...
Attenzione, preparatevi al gran finale:
Berlusconi si è scagliato in particolare contro la Rai: "E' l'unica tv di Stato che attacca il governo in carica".
Diciamo subito che non è vero: Berlusconi mente spudoratamente, non mi ricordo a memoria d'uomo informazione più supina e rispettosa dei potenti di quella che oggi va in onda su Rai1-Rai2. Ma, se fosse vero, dove sarebbe lo scandalo? Avremmo una tivù libera che analizza l'operato del governo e, trovandolo ridicolo, lo mette alla berlina: tipico quadro da paese libero. Ma noi non lo siamo, state tranquilli. Qui lo scandalo è un premier che fa un'affermazione tale per cui si capisce chiaramente che troverebbe scandaloso che una tivù di Stato non fosse dalla parte di chi governa. Ripeto, questa è roba che nemmeno su Marte.
E i giornalisti bevono ogni giorno la pappa amara facendo un forzato sorrisone: riportano le notizie dell'assurdo ma accuratamente evitano di trattarle come meritano, cioè di evidenziarne le incongruenze e sbeffeggiarne le assurdità.
Berlusconi, il nostro amato premier (dal 70-80% di noi, dicono i sondaggi), sta esagerando perché sa di poter esagerare. Finché gira così gli andrà sicuramente benone. Una cosa però vogliamo sottolineare, al di là delle battute da cabaret appena citate: la sua affermazione sull'assegno di disoccupazione è assurda da un punto di vista logico, inconsistente da un punto di vista sociale e politico, indegna di un paese civile, offensiva.
Sarebbe troppo chiederle, signor Berlusconi, di passare le serate contando i suoi soldi o leggendo un buon libro (consiglio: "Il libro nero del comunismo") anziché offendere e sbeffeggiare di continuo chi è precario, chi è disoccupato, chi non ce la fa ad arrivare a fine mese e non trova affatto che questa crisi sia, dopotutto, "pesante ma non tragica"?
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
domenica 25 gennaio 2009
Traduzioni gratis
Continuiamo con il servizio gratuito di traduzione dal politichese (spesso con inflessioni di ipocritese) all'italiano. Vedrete quanto sono comodi i sottotitoli. Sezione in perenne aggiornamento.
Fine giugno 2009 - Silvio Berlusconi si scaglia con veemenza contro coloro che alimentano «una crisi che è psicologica» e che rischia di peggiorare grazie a quei «signori» che, «sulla base di quello che gli dicono i loro uffici studi» diffondono ogni giorno paura, panico, e pessimismo. A quelli ora «dovremmo davvero chiudere la bocca».
Traduzione: siamo nella merda fino al collo ma non lo deve dire nessuno e chi continuera' a dirlo se la passerà brutta, parola mia.
E, rivolto agli inserzionisti, dice: "ai giornali «catastrofisti» occorre togliere la pubblicità"
Traduzione: ecco, ora vi ho detto come me la pagheranno se continuano a dire la verità sulla crisi.
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Oggi 2 giugno, festa della Repubblica (come quale Repubblica??? ma quella "fondata sul lavoro", no?) traduciamo tre messaggi del nostro premier; vi ricordo che si tratta di un servizio gratuito!
...per Noemi "non c’è più niente da chiarire, ho già chiarito tutto, ora non credo che ci sia nemmeno bisogno di intervenire in Parlamento."
Traduzione: le cose sono andate come ho detto io e basta; resta solo da vedere a quale delle mie versioni contrastanti credere; ve lo comunicherò presto. Se altri dicono altro e magari hanno prove mentono; se altri notano che mi sono contraddetto più volte, mentono; tutta colpa della sinistra stalinista.
(maggio 2009)
Veline e Mills. «Io già chiarito tutto» dice Berlusconi. Veline? «Non vero»; minorenni? «Si immagini»; Mills? «Non vero». Sono tutte «calunnie pure e semplici, che si ritorceranno contro chi le ha agitate».
Traduzione: non è vero niente di quel che si dice su di me tranne che lo abbia detto io e anche lì bisogna vedere caso per caso perchè alcune delle cose che ho detto smentisco ufficialmente adesso di averle dette, e aggiungo che non è vero che smentisco sempre quel che dico, smentisco categoricamente di smentire sempre!, è abbastanza chiaro? Tranquilli, scrivete pure, questo domani non lo smentisco, forse... Le foto fatte a Villa Certosa non esistono, se esistono non sono vere e se per caso fossero vere non provano nulla, il premier ceko non era nudo e se era nudo non era lui o non era ceko, ma insomma ci vedete o no?, non c'erano ragazze minorenni e se c'erano erano le figlie e i figli del premier ceko che però abbiamo appena detto che non c'era o c'era solo vestito; niente scene lesbiche tra ragazze sotto la doccia, cosa vuol dire lesbiche, è una termine della sinistra?, nessuna ragazza in topless, siamo in Italia evitiamo di usare termini inglesi. Le enormi contraddizioni delle mie diverse versioni non esistono, chi afferma cose diverse dalle mie calunnia, Mills chi è?, chi mi calunnia vedrà le sue calunnie ritorcersi contro chi le ha fatte come un boomerang (è inglese, boomerang?), io ho già chiarito tutto. Va bene così o la rifacciamo?
(maggio 2009)
La bufera sui voli di Stato? "Nessun problema. Tutto avviene nel rispetto delle regole. Anche vicende simili in passato si sono risolte con archiviazioni. Sono certo che tutto è avvenuto nell'ambito delle regole che definiscono questo tipo di servizio". Apicella? "Ci sono delle circolari".
Traduzione: se ho portato il mio musicista preferito, alcune ragazze e una ballerina di flamenco sull'aereo di stato pagato dai cittadini è perchè potevo farlo; non c'entra nulla il fatto che io abbia eliminato le regole ferree stabilite da Prodi per i voli di stato raddoppiando le spese annuali per le casse pubbliche; potevo farlo, l'ho comunicato e l'ho fatto, anche perchè una volta che l'areo parte viaggiare da solo o con Apicella o con 40 ragazze o con una coppia di ogni specie di animali esistente sul pianeta (scusami Noè) non comporta alcun aggravio di spesa, quindi è normale, legale e morale che moltissimi venerdì siano arrivati con l'aereo di stato miei amici, parenti o invitati nella mia villa sarda e il lunedì siano poi ripartiti. Le foto non esistono, se ci sono sono false e non provano nulla, se provano qualcosa è qualcosa che potevo fare per legge (lo so perchè l'ho modificata io la legge!), tutta colpa della sinistra, adesso scusate ma mi parte l'aereo.
Dove ho studiato il politichese, dite? Eh, nelle università più prestigiose... Ora lo domino completamente e conosco tutti i nuovi termini che nascono di continuo: "papi", "ciarpame", ecc. Non ci si inventa esperti traduttori, occorre studiare.
Aprile 2009 - Nicholas Negroponte (MediaLab, One Laptop Per Child, ecc) dopo aver criticato la nostra televisione ("quando mi è capitato di guardarla, l'ho trovata imbarazzante"), afferma su "Wired" di maggio: "Da voi c'è una straordinaria attenzione per la tecnologia. Se dovessi scegliere un paese europeo dove far testare un nuovo prodotto, non avrei dubbi. L'Italia è all'avanguardia. Magari si parla più di quanto si investa, ma resta un modello da imitare".
Traduzione: siete un paese di bamboccioni che abboccano sempre all'amo e che, non appena esce sul mercato un nuovo gadget tecnologico, fanno la fila banconote alla mano per poterselo assicurare in anteprima e fare così i ganzi con gli amici. Quanto più inutile e costoso è il gadget, tanto maggiore sarà la loro bava alla bocca e il loro infantile entusiasmo. Manipolare consumatori così creduloni è un gioco da ragazzi. Utilizzarli al fine di testare un prodotto nuovo prima del lancio su scala mondiale è un'opportunità da non perdere. Siete un paese all'avanguardia: nessuno in Europa, e probabilmente nel mondo, è così influenzabile dalla pubblicità e idiota di suo da cambiare l'auto, il cellulare, la tv con frequenza impressionante anche se non vi è alcuna ragione per farlo se non l'irrefrenabile desiderio di bruciare un pò di soldi per potersi baloccare con l'ultimissimo ritrovato della tecnologia per pirla (quella inutile e luccicante).
22 aprile 2009 - Silvio Berlusconi ha deciso: dopo ben 14 assenze ingiustificate, quest'anno parteciperà alle celebrazioni per il 25 aprile. Sarà a Onna, paese distrutto dal recente terremoto e teatro di una strage nazista. Apprezzamento per questa decisione è stato espresso da più parti: il premier sembra aver compreso e voler rispettare il significato della ricorrenza e i valori condivisi che ad essa sottendono. Alla domanda "perchè ci sarà?" ha risposto: "Ho preso la decisione di celebrare il 25 aprile perchè di questa festa non se ne appropri soltanto una parte".
Traduzione: per 14 volte non ho celebrato la festa della Liberazione perchè evidentemente non sento il bisogno di doverlo fare; non è che uno si può dimenticare un impegno per 14 anni di fila! Quest'anno però incombono le elezioni europee e dopo svariate passerrelle elettorali sulle macerie non posso perdere l'occasione di lasciare il campo libero alla sinistra in occasione di una ricorrenza così sentita, quindi ci sarò pure io a far propaganda. Non a Milano ovviamente, o in altre piazze a rischio: non mi va di dovermi riparare da fischi e stampelle; scelgo Onna, non penso che i terremotati, che sto aiutando, ai quali ho promesso l'impossibile e che sperano in me per rifarsi una vita, avranno voglia e coraggio di contestarmi, almeno non ancora...
Sabato 21 marzo 2009 - "Appena i tecnici del governo Berlusconi troveranno il modo di intervenire nella difficile realtà del web, arriverà una nuova legge per contrastare gli abusi sempre più frequenti su internet. Come in Youtube, ad esempio. (Antonino Alfano, ministro della Giustizia)
Traduzione: Internet è rimasto l'ultimo media al mondo non controllabile dai governi, l'unica fonte di verità in un desolante panorama di mezzi di informazione anestetizzati e fasulli perchè posseduti, controllati o asserviti ai desideri di chi governa e poichè in questo modo ci sta rompendo assai le scatole impedendoci di fare i nostri porci comodi senza che il cittadino abbia modo di controllare, stiamo studiando il modo di imbavagliarlo, senza farci ridere troppo dietro dal resto del mondo libero e senza per questo stimolare Cina e Birmania a richiedere gemellaggi con l'Italia.
Comodi i sottotitoli eh?
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)