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domenica 17 maggio 2026

Italiano di seconda generazione

ITALIANO DI SECONDA GENERAZIONE: una espressione apparentemente banale, neutra e invece è il segno del baco che abita nella mente di chi la scrive o dice.
Io ho una nonna nata in Francia da genitori transalpini e un bisnonno ungherese: sono dunque un Italiano di terza generazione?
Chi nasce on Italia, sia pure da uno o due genitori "stranieri" (brrr, che paura - ma anche il Papa e Gesù sono nati da genitori stranieri, quindi se Gesù ricmparisse in Italia sarebbe fottuto?), e qui vive tutta la sua vita, studia, etc. è italiano. Di certo più di quel ministretto capace di fare nulla a tredicima euro al mese più bonus e che fa sempre lo sciacallo sui social e chissà se ha letto la Carta (se l'ha letta, pare proprio che non l'abbia capita).
Devo ripetermi: i primi colpevoli sono i giornalisti di Tv e carta stampata, poi i politicanti che abbiamo e infine noi, che li abbiamo votati (o meglio: che abbiamo permesso che ci potesse essere una legge elettorale che li fa nominare da tre o quattro segretari di partito) o che non siamo andati a votare.

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venerdì 15 maggio 2026

Di solito sono più cupo


Io mi trovo benissimo in questo meraviglioso mondo. Io  vado d'accordissimo con le donne. A parte quelle poche decine che conosco, ma insomma: non si può andare d'accordo con tutti, eh!
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Ho molti amici. Poi c'è qualcuno (pochissimi) che ogni tanto vedo e con cui, anche se di rado, faccio qualcosina insieme. Ma gli amici sono un'altra cosa: quelli non li vedo mai e li sento pochissimo, a parte qualche messaggio: è questo il segno distintivo dell'amicizia moderna. Tanti ne ho, e ci vado d'accordo. Come con i miliardi di donne di cui sopra. Adoro l'amicizia. Come le piramidi, che non vedrò mai dal vivo.
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Vivere la vita è buttarla, creare rimpianti e ricordi che ti uccideranno prima ancora di morire. Ma non esiste alternativa: se tu nasci, essa scorre. Si tratta solo di limitare i danni. Scusate l'entusiasmo, ma la sera a volte mi faccio trascinare, di solito son più cupo.
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Ieri ho visto un gatto nero. E' scappato, temeva gli tagliassi la strada.
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I cani sono esseri fantastici, è vero. Potrei dire che danno più soddisfazione di molti umani, ma sarebbe stupido, il merito non è loro, è che viviamo circondati di merdoni. I cani fanno i cani. E comunque le volpi sono da buttare? E i gechi? I corvi poi sono di una intelligenza straordinaria, dovremmo leggerne almeno una ventina  in Parlamento.
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Non esiste nulla di più veloce della luce, tranne i giorni.
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Sei un essere speciale. Mai conosciuto uno peggiore.
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Altezza è mezza bellezza, Daria, è vero, e tu sei alta 1,82. Ma perché ti sei fermata a metà del lavoro?
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martedì 12 maggio 2026

Tutto mi è alieno


TUTTO MI E' ALIENO

Morirò senza aver capito tutto, ma avendo capito molto di più di quel che sapevo a vent'anni.

Non saprò spiegarvi cosa è la felicità, perché non esiste. Chiamiamo così quei fugaci momenti di serenità che ogni tanto ci sorprendono. Inutile inseguirla, è una ricerca vana: faremmo meglio a imparare a cucinare.

L'amore, cosa potrò dirvi? Esiste certamente, non è illusione. Lo creiamo noi, a nostro gusto e misura, come facciamo con Dio. Stessa cosa l'innamoramento, che è molto più violento, ma per fortuna transitorio.

L'amicizia, qui non saprò dirvi quasi nulla di definitivo. Non sono ancora riuscito a gestirne una nella sua interezza, probabilmente è colpa mia, do importanza a certe cose e voi ad altre. Sarà uno dei fallimenti di questa mia cosa fragile che chiamo esistenza.

Tutto mi è alieno, qui tra gli umani. Mi sento molto vicino a un albero, al cielo, a una volpe. Ma se non ci penso vado avanti lo stesso.

E andrò avanti fin quando Atropo non prenderà la sua decisione. E' dura proseguire, non sapendo da dove vengo e dove sono diretto. Mi sono dato una spiegazione: tornerò quel nulla che ero. Questa esistenza, brevissima, è del resto come un lampo nell'eterna notte: non ne resta traccia e anche il ricordo è via via sempre più debole. Mi intrigherebbe tornare a essere nulla avendone coscienza, ma so bene che chiedo l'impossibile, e comunque il mio non è un desiderio reale, è stato solo un momento di vanità letteraria.

Vivo circondato da persone che spariranno, da cose che non avrò mai più fra le mani o davanti agli occhi, angustiato da problemi che sembrano insormontabili e invece sono di una pochezza ineguagliabile se rapportati al tutto. Vivo una cosa veloce e irrilevante senza coglierne davvero l'essenza; del resto coglierla mi impedirebbe di fare un solo respiro in più.

Tutto questo che mi circonda, tutto quello che ho dentro, può venire dal nulla e lì tornare con leziosa sollecitudine? Sembra impossibile ma credo che sia così, ed è disperante. 

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(IMG Wired)

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