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venerdì 3 aprile 2026

Cave canem


Io ai cani e ai gatti do da mangiare cibo a bassissimo costo, preso all'iper. E semmai i miei santissimi avanzi. Criterio con cui lo scelgo: quello che costa meno. Non ho altri criteri. In pratica è lo stesso criterio che guida i miei acquisti di carta igienica.
Orrore! Così li rovini. Si ammalano! Sei un pazzo!
Ok.
Perché, cosa mangiano i cani randagi? E i ratti? E gli animali in genere? Quel che trovano.
Ma così vivranno meno!
E io, che mangio porcate confezionate, capito per errore su Rete4 e ascolto gli speech in inglese del Bomba, quanto camperò? Consumo cibi schifosi, ascolto tg corrotti, non ho lavoro, mi son pure sposato porca di quella donna dai costumi un po' laschi, e respiro merda e smog... io, quanto vivrò? 
SI vivrà quel che si potrà vivere.
Sentite, io amo tutti gli animali (vabbè, i ragni meno). E amo i cani. Molto. E i cavalli, le oche, gli struzzi. E i gechi. Financo le lucciole, anche se son brutte. I gabbiani insomma, sono dei figli di buona donna.
Ma trattare un cane come un uomo, o come un bambino, dimostra che sei un minorato di serie A. 
Il primo a non farlo sarebbe un cane, non ti tratterebbe mai da cane, perché sa che sei un uomo.
Avete perso il senso della misura. Spendete cifre iperboliche per cibo raffinato, bocconcini di prima scelta, vestitini, giochini, veterinari. Siete teneramente idioti; simpaticamente rimbambiti.
Lo so, mi farò un po' di nemici, ma non ho mai badato a queste cose, non scrivo su social e blog per accontentare tutti, sani e pazzi, o per dire buongiorno, caffè?
Ne parlate come di un bimbo. Siete vittima di una fascinazione patologica.
Vi beate di frasi tipo chi non ha mai avuto un cane non può sapere, oppure più conosco gli uomini e più amo gli animali, ma fatela finita, anche noi siamo animali.
Il primo a rendersene conto, che siete disturbati assai, è il cane o il gatto, che però lasciano fare, visto che torna comodo: son più astuti di voi, non che ci voglia poi così tanto.
Un conto è amare un cane, un conto è soffrire (come cani...) quando schiatta, un altro conto è equipararlo a un bambino: siete minorati. Affettuosi, magari. Ma minorati affettuosi.
Un cane va trattato da cane. Quindi molto bene. Ma da cane. Ogni altro comportamento è spia di disagio psichico.
Senza contare che un cane non andrebbe mai tenuto in un appartamento (eccezione: chi è anziano e solo e -attenzione- già lo ha). O hai un giardino o ti compri un peluche, diosanto. Un gatto già è diverso ma non del tutto, e comunque cresce come un coglione, lo metti fuori e sopravvive due minuti. Voi ci vivreste in una cuccia, per quanto grande?
E poi li castrate pure, ma vi rendete conto quanto siete perversi? E quelli si lasciano fare, dicono: non ho più il coso ma almeno ho vitto e alloggio fino alla morte e questo mi tratta meglio del figlio, alla fine che mi frega del pisello, tanto non me lo fanno usare mai!
Ma i cani muoiono! E se non lo adotto io, quel piccolo della cucciolata, morirà! Vero. Come migliaia di cani, gatti, topi, criceti, ragni, lucertole. E uomini (di fame, di bombe). E allora? Ci pensi a Gaza? E allora non stirarmi lo scroto col tuo carinissimo quattrozampe pulcioso. Anche le pulci sono creature, e tu le uccidi!
Ma un cane fa compagnia!
Verissimo, Vi do ragione. Ma di questo parlerò in un altro post.

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IMG: maschio di lucciola, Wikipedia. Fa schifo ma è una creatura anch'esso!


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