venerdì 26 giugno 2015
Lettera al vandalo che mi ha forato lo pneumatico
Ieri mattina ho trovato uno pneumatico a terra. Cioe', capiamoci: sono sempre a terra tutti e quattro, ma uno era piu' a terra degli altri, diciamo liquefatto sull'asfalto, come una maschera piangente. La mia e altre tre autovetture avevano subito la stessa sorte, nella stessa via. Piccolo taglio identico nella forma e nel modus operandi (si vede che ho studiato eh? conosco pure l'inglese). Probabilmente una lama. Mai bucato in diciotto anni con quell'auto, ci voleva un vandalo.
Vandalo, mi piaci, I like you, mi fai tenerezza: direi quasi che mi fai schifo, da quanto mi fai tenerezza. Ho deciso di scriverti, mio caro pezzo di... vandalo.
Caro vandalo (o vandali: spesso i decerebrati girano a gruppi, per cercare di fare un cervello in tre o quattro), mi sei simpatico sai? Ah! quanto mi piaci. Quasi ti adoro. Ti auguro un gradevole fine settimana (il tempo sara' bello) e un luglio divertente: tanto mare, sole e felicita'; grigliate sulla spiaggia, corse in bicicletta, gavettoni e apericena, interminabili partite a beachvolley sempre concluse con straordinarie vittorie. Per agosto invece ti auguro una bella storia di sesso con una tedesca molto buona (o un tedesco, non conosco i tuoi gusti, ho solo avuto un assaggio della tua preclara idiozia), tante serate piacevoli e spensierate e, perche' no, anche una moderata vincita con un "grattino" (giochi piu' complessi non sono francamente alla tua portata), giusto per poterti pagare qualche sfizio e non fare la solita figura da barbone con la teutonica o il teutonico di cui sopra. A partire da settembre ti auguro poi 12 mesi ininterrotti di ospedale, dai quali, sia chiaro a tutti, ti riprenderai benissimo, in forma strepitosa, senza conseguenze permanenti (voglio dire: sei gia' idiota, non desidero infierire altrimenti poi vai a carico del sistema pensionistico e quindi di noi tutti). Ti auguro questa modesta degenza cosi', giusto perche' tu, in quei lunghi dodici mesi, abbia l'opportunita' di riflettere sul tuo gesto di due notti fa. Non mi ispira la voglia di vendetta, non credere, ma solo il desiderio sincero e altruistico di darti l'occasione di riflettere e di farti capire quanto tu sia irrimediabilmente e immensamente idiota, sempre che tu non sia cosi' idiota da non riuscire nemmeno a capire in quale misura lo sei.
Perche' vedi, caro il mio decerebrato-ottenebrato-lesionato, se il tuo fosse stato un gesto di rivolta sociale, avrei pure potuto capirlo, sebbene non giustificarlo: ma e' rivolta sociale costringere i proprietari di tre auto di merd*a, da morti di fame, a perdere tempo e denaro per il tuo gesto? No, e' idiozia allo stato puro, credimi; tu ne sei affetto in misura gravissima: le tue sinapsi non sono buone neanche per farci una frittura di pesce per gatti trovatelli e con la rogna. Non e' rivolta, la tua condotta, e' solo rivoltante. Hai la consapevolezza sociale di un gatto morto, la quadratura logica di un bruco spappolato da un tir, l'appeal di un escremento di vacca con problemi intestinali. Se fosse rivalsa sociale te la prenderesti, che so, con chi ha una macchina da 70mila euro, e saresti un idiota lo stesso; o con chi e' causa dei nostri mali (vedi tu chi, il campionario e' ricco), magari cercando di non vedere il codice penale semplicemente come un manuale di opzioni. Ma cosi', andando in giro a dare colpi di lama alle gomme di ignari cittadini dimostri solo di non capire un caz*o, di avere insomma un dna pesantemente bacato, che si e' felicemente sposato con un'educazione barbara che genitori incapaci o sfigati ti hanno impartito, finendo col dar vita a uno zombie cerebroleso il cui segno vitale piu' vicino all'umano e' il ghigno da babbuino che una battuta sessista indubbiamente ti strapperebbe davanti a una birra di infima marca.
Tornando a noi, mio caro vandalo, ti auguro poi che, appena uscito dall'ospedale dopo quei famosi 12 mesi, piu' in forma di prima e, ci tengo a ribadirlo, senza che tu debba serbare alcuna conseguenza fisica dell'accaduto, ti auguro, dicevo, che un irrefrenabile desiderio di confessare, dovuto a un improvviso disturbo neurologico noto ai meno, ti spinga a raccontare nel dettaglio cosa hai fatto al proprietario muscoloso e violento di un'auto per la quale in passato hai avuto attenzione: tanto all'ospedale ti dovrebbero ormai conoscere bene, sara' un'allegra rimpatriata. Dopo queste due permanenze a nostre spese nell'ambito di strutture sanitarie pubbliche, ti auguro di poter riprendere la tua vita di sempre (mi sembra una punizione sufficiente) ma di sentire una fitta di dolore immane al braccio destro (sinistro se sei mancino) ogni volta che sulla tua retina dovesse essere impressa, anche per un solo secondo, l'immagine di un'auto parcheggiata o di un coltello, e di patire di questo disagio per almeno 24 mesi. A parte 51 weekend piovosi l'anno su 52 per 40 anni (ma piovosi solo per te, non per noi che pure abitiamo nella stessa zona) e 32 perdite consecutive di chiavi di casa (fra le quali anche quel tipo difficilmente replicabile che far copiare costa 25 euro), non ti auguro nient'altro di rilevante: questa storia della gomma mi ha preso bene, dopotutto. Non ti auguro nient'altro per cinque anni, sia chiaro, anche tu ti meriti un po' di respiro; poi, dopo questi cinque anni di relativa calma (sempre se non avrai avuto problemi con le forze dell'ordine, in seguito alla denuncia che tosto presentero'), spero che, nell'ordine, ti scoppi un dente in curva, ti si frantumi il parabrezza ogni volta che piove, senza recare ferite a chicchessia se non al tuo portafoglio, e ti auguro anche che ogni volta che prenderai in mano un oggetto del valore di mercato superiore a 300 euro, e di tua proprieta' o di proprieta' di un estraneo irascibile e sanguinario, questo ti scivoli irrimediabilmente a terra spaccandosi in pezzi cosi' piccoli da far dubitare a chiunque che solo un attimo prima potesse esistere e tutto intero. Infine spero che tutte le volte che incontrerai un poliziotto o un carabiniere le tue mani, per effetto di un altro disturbo neurologico mai diagnosticato, si mettano a mulinare a casaccio componendo i principali gesti di offesa universalmente codificati. Tutto questo per 2 anni. Dopo di che ti libero: come vedi sono un incorreggibile buonista, come ebbe a dire quel tale fan del maiale del ventennio che tempo fa mi tolse l'amicizia.
Ah, dimenticavo: ciao.
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giovedì 25 giugno 2015
Matrimonio versus operazione chirurgica
Giorni fa ho detto che fra il matrimonio e un'operazione chirurgica e' sempre meglio optare per quest'ultima, perche' e' passata dal SSN e ti fanno almeno l'anestesia.
Confermo, e rilancio:
-l'operazione risolve un problema, il matrimonio ne crea
-se dopo l'operazione non vuoi piu' avere a che fare col chirurgo, puoi...
-prima di operarti sei preoccupato, dopo sei sollevato; col matrimonio il percorso emotivo e' l'inverso...
-l'operazione puo' avere effetti collaterali o complicanze, il matrimonio li ha
-con un'operazione chirurgica non ti ritrovi dopo con la suocera del chirurgo fra i piedi
-se il SSN non la passa, il costo di un'operazione non e' generalmente mai pari a meta' patrimonio + 3/4 di stipendio + uso casa
-prima dell'operazione gli amici ti fanno coraggio (mentendo) per aiutarti psicologicamente; prima del matrimonio gli amici (bastardi) ti incentivano perche' a veder cadere un altro nella rete in cui si e' si prova sempre un po' di soddisfazione
-se l'operazione riesce, ti restera' un ricordo positivo; se il matrimonio riesce, non avrai ricordi positivi se non fra quelli di epoca anteriore
-il chirurgo non ti telefona in ufficio per ricordarti di comprare il pane o il sale e non si lamenta se lasci le mutande sporche sul tavolinetto antico del salotto
-un'operazione puo' rovinarti (come un matrimonio sbagliato) ma non dura per sempre, se proprio sei un caso disperato puo' protrarsi per un po' di ore...
-il decorso di un'operazione non dura vent'anni
-dopo l'operazione, se ti sei trovato male, puoi decidere di non farne piu', fatta eccezione per le tragedie; dopo un matrimonio, che e' per definizione una tragedia, non vorrai piu' provarne altri (masochisti esclusi)
-dopo un'operazione difficile riuscita bene, negli occhi di un chirurgo non leggerete mai la stessa intensa soddisfazione che potrete leggere in quelli della sposa a cerimonia ancora fresca
-prima di un'operazione puoi sempre cambiare idea, anche 10 minuti prima; provaci col matrimonio...
-il chirurgo non si incaz*a se a distanza di anni non ti ricordi la data dell'intervento...
-le amiche del chirurgo non invidieranno il chirurgo per il solo fatto di aver fatto l'operazione
-il chirurgo non minaccia di tornare da sua madre se tu fai le bizze nel pre-operatorio
In ogni caso, se puoi, evita anche l'operazione...
Questo articolo e' stato scritto senza maltrattare nessuna donna e nessun chirurgo; ogni riferimento personale e' puramente casuale, dato che io sono un marito felice. Felice di che? direte voi... Boh. La vera felicita' non ha mai bisogno di una ragione logica; d'altra parte vedete qualcosa di logico nel matrimonio?
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domenica 21 giugno 2015
Ottenebrati
Familiday, e poi vanno in piazza separati, (pluri)divorziati, bigami, misogini, genitori violenti, cornuti, adulteri, padri assenti e mamme incapaci, mariti che vanno sui viali la notte a cercare sesso diverso, mogli che fanno l'occhiolino all'idraulico, playboy e tro*e, preti fatti e preti mancati... e vanno in piazza per negare ad altri diritti che loro hanno, e che hanno non per merito, ma solo perche' sono nati etero e non omo e vivono in una societa' barbara che loro stessi hanno contribuito ad edificare: davvero una cosa squallida. Naturalmente non voglio generalizzare, in piazza vanno anche molti altri, oltre a questi: moltissimi sono padri e madri presenti, fedeli, moralmente ineccepibili; insomma, moltissimi sono semplicemente omofobi, semplicemente ottenebrati.
Se un bimbo di due padri o di due madri ha problemi, crescendo, e' solo e unicamente perche' vive in una societa' omofoba che lo discrimina, lo ghettizza, lo maltratta. I problemi dei bimbi con due padri o due madri siete voi, siete solo voi.
Questi rimasugli di medioevo dell'anima, quest'accozzaglia di gente che e' stata educata in modo barbaro e il cui cervello e' ben racchiuso in gabbie soffocanti, questi liberi pensatori il cui cuore marcisce nell'odio e nella paura dell'altro, anziche' abbeverarsi alla fonte dell'amore e della tolleranza di ogni bellissima diversita', queste manifestazioni "contro" e non "per", queste schiere di bigotti che pretendono di imporre alla vita di tutti i loro principi del cacchio, spesso mutuati da religioni ridicole, immondi ricettacoli di dogmi decisi da uomini miseri e spacciati per comandi divini, tutto questo e' destinato a scomparire, se il mondo avra' un futuro, perche' un futuro con queste indegne manifestazioni di pensiero non e' nemmeno pensabile, sarebbe un ritorno al passato piu' buio: la civilta' avanzera', qui magari piu' lentamente che altrove, ma avanzera' e li spazzera' via, o spazzera' via le loro idee di mer*a. Due secoli fa la schiavitu' era un fatto pacifico; sessant'anni fa le donne non avevano diritto di voto e la Chiesa si chiedeva ancora se le donne avessero un'anima; pochi secoli fa si bruciavano le streghe e chi sosteneva idee contrarie a quelle ufficiali della Chiesa.
Naturalmente tutti hanno diritto di manifestare, e io di dire quel che ne penso.
Non meritate la felicita', rabbrividisco al pensiero di come educherete i vostri figli, siete poveri d'anima, la luce del sole non arriva sino al vostro cuore, si ferma prima, muore nelle ombre che abitano dense dentro di voi, quelle stesse ombre che offuscano il vostro sguardo di genitori amorevoli e persone indegne, quelle stesse ombre che non vi permettono di capire che la vostra pretesa difesa della famiglia tradizionale e' solo intolleranza, omofobia, violenza bella e buona, incitamento all'odio, razzismo, ghettizzazione, paura della vita. Queste idee sono solo pus di dogmi inumani.
Vinceremo, perche' tutti hanno il diritto di vivere felici e di crescere figli felici.
Vinceremo. Solo: dobbiamo lottare, lottare, lottare.
Baciatevi in pubblico, tenetevi mano nella mano, fatelo tutti, fatelo sempre: se accenderete tutte le luci, quelle che avete nel cuore, spazzerete via tutte le ombre in un attimo.
Io sono da sempre e saro' sempre dalla parte di chi non sarebbe mai sceso in piazza ieri.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post. Leggi tutto...
sabato 13 giugno 2015
"Ma quanto siete belle!" Come Facebook ti spinge a mentire con gli amici e a fare il cafone coi vip
Su Facebook il 90% dei commenti (di donne e di uomini) a una foto che ritrae una donna (quella che posta) da sola (nuova foto del profilo) o in compagnia (al mare, all'apericena, etc, generalmente con altre donne) sono del tipo:
-bella!
-bellissima!
-quanto siete belle!
-sei sempre piu' giovane...
-qual e' il tuo segreto?
-che fig*!
-mamma mia!
-sei favolosa!!!
-sei bravissima!
-ma voi siete le figlie, dove sono le mamme?
Sia chiaro, a volte ci son cascato pure io, ma in quei casi vi assicuro erano belle (dicono tutti cosi'). E forse il fatto che io ci sia cascato 2-3 volte in tutto e che invece mi imbatta in simili commenti 10 volte ogni giorno di Facebook e' dovuto semplicemente al fatto che siamo quasi 18 milioni qui; facendo un ardito parallelismo (i parallelismi sono per definizione sempre arditi, ci avete fatto caso?), se io oggi svolto senza mettere la freccia e di solito la metto e' una volta su 10 anni, ma se tutti lo fanno una volta su 10 anni forse il risultato e' che io becco un cretino che non la mette 1 volta ogni 1-2 giorni solo perche' siamo 7 miliardi sulla terra).
In ogni caso un po' ti rompe, dai! Ci fosse una volta che uno scrive: stamane sei da paura, appena svegliata? Oppure: era da un po' di chili che non ci sentivamo eh? cosa posti le tue foto, non sei mica la Lopez... O ancora: dimenticata a casa la scatola del trucco? Non usare piu' l'effetto vintage prima di postare le foto, non viene bene! Non sapevo che tua nonna fosse ancora viva! Ho fatto bene a lasciarti per quella segretaria tutta curve e tutta sospiri! Ma come ho fatto a pensare anche solo per un istante che mi sarebbe piaciuto uscire con te?
Solo che Facebook non incentiva la sincerita', se usi il tuo nick: sei fregato socialmente, se dai della bruttona a una bruttona su Facebook e ti firmi: passi per indelicato, cafone, sincero: insomma stron*o! Se invece hai un nick anonimo puoi dire le peggio cose ma non agli amici o ai conoscenti, perche' con un nick anonimo non li avresti fra gli amici; ma ai politici e ai personaggi famosi si'.
In sintesi, a tutte le donne piace sentirsi dire che sono belle/dimagrite/giovanili/sexy, anche alle obese novantenni tendenzialmnete cozze; se tu dici sei bella, tutto il mondo sa che stai mentendo, tu sai che stai mentendo, lei sa che stai mentendo, ma a livello inconscio un 10% del suo io gode e tu comunque guadagni qualche punto ai suoi occhi, pare assurdo ma e' cosi', quindi vi consiglio di mentire spudoratamente, piu' esagerate piu' fate colpo.
Ancora piu' in sintesi: Facebook incentiva la menzogna con gli "amici" e l'offesa gratuita e la delazione con i vip.
Si', lo so, adesso se un'amica posta un selfie in costume e io dico sei mitica baby non mi credera' piu' nessuno e di certo non mi credera' piu' lei, nemmeno se trattasi di superbona da fiera espositiva; cioe', badate bene, non mi credera' a livello conscio e anzi mi mandera' direttamente a svolgere quella tipica attivita' discretamente complessa e liberatoria che si svolge sul water; ma, come detto, a livello inconscio, godra', tanto di meno quanto piu' e' cesso, ma godra'. I miei complimenti da oggi non saranno piu' credibili, e non e' giusto, perche' ho gia' detto che se mi batto per i diritti dei non etero non vuol dire necessariamente che io sia gay, se esalto il pastore tedesco non vuol dire che io sia un cane, se chiedo pene severe per chi uccide con l'auto non vuol dire che io sia morto sulle strisce per mano di un drogato ubriaco di merd*. Non personalizzate quel che scrivo, godetevelo solo oppure mandatemi a quel paese, ma perche' sono noioso e scrivo ovvieta', o perche' scrivo come una capra con l'acidita' di stomaco, non perche' ci vedete un riferimento a voi (voi chi? ma chi vi conosce???). Io non uso Facebook per mandare messaggi a persone precise; se escludiamo il mio psichiatra, ovvio (che appena morto -toccati pure con la mano che hai sotto la scrivania, doc- sara' fatto "beato" nel giro di 4 giorni appena per meriti acquisiti sul campo, anzi: sul divano).
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domenica 7 giugno 2015
Se sei juventino non sei felice di arrivare secondo: ci stai malissimo
Io la penso in un modo che so bene che il 90% degli juventini non condivide (cosi' come i milanisti): una finale e' meglio vincerla, ma arrivare secondi, superata qualche ora di delusione, e' comunque nettamente meglio di non arrivare per niente, e sottolineo nettamente. Questa e' una mia intima convinzione maturata intorno ai quindici anni di eta'. Lo so che in questi giorni molti juventini, presi in giro da tutti, sbertucciati e vilipesi come solo loro sanno fare agli altri quando vincono, cioe' spesso, diranno come difesa: comunque ce la siamo giocata, perlomeno noi c'eravamo, etc: ma non lo pensano davvero, fidatevi. Almeno 9 su 10 non lo pensano per niente. Perche' se sei juventino non sei felice di arrivare secondo: ci stai malissimo.
Ecco perche' non vorrei una figlia juventina o milanista o interista; preferirei fosse come me, ovvio, o che semmai si occupasse di altri sport, o anche di calcio ma che parteggiasse per squadre che vincono e perdono, che non hanno santi in paradiso e che devono sudarsela sempre e comunque, non per squadre che ogni anno possono allestire formazioni pazzesche spendendo cifre enormi e che quindi di base vinceranno sempre o quasi sempre. Io preferirei cosi', per mia figlia, perche' per me lo sport e' stato educazione alla vita e vorrei che cosi' fosse per lei.
Piccola digressione sul match di ieri: Barcellona piu' forte, si sapeva, ma Juve non male, specie nella ripresa. Ha perso, ma bene. Nel primo tempo ha "ballato" assai e poteva franare malamente; nella ripresa ha avuto 15 minuti in cui poteva portarsi avanti; alla fine il Barca ha fatto di piu' ma non ha dilagato. Fine della digressione.
Per me ha sempre contato di piu' giocare con correttezza e onore, e comunque giocare, se poi si vince e' pure meglio, ovvio, ma la sconfitta non cancella tutto quel che di buono c'e': e' questo il punto focale. Per me 1 X e 2 sono i tre possibili esiti di una festa... e' abbastanza chiaro il concetto o devo fare un disegnino?
So che posso perdere, ed e' questo che rende unico vincere. Alcuni amici mi dicono: ragioni cosi' perche' tu perdi sempre. Bella battuta, peraltro falsa perche' ho vinto un bel po', ma non e' vero: il motivo e' che ho un'altra educazione sportiva. Fra l'altro, se perdere sempre fosse l'unico modo per conseguire questa mia filosofia dello sport, mi andrebbe bene perdere sempre, perche' questa educazione (allo sport e alla vita) non ha prezzo. Che poi io ce l'abbia, questo tipo di educazione, anche perche' sono nato sampdoriano e non juventino, e quindi ho vinto si' ma ho anche perso un bel po', confermo: e' vero. Perche' e' dura insegnare quel che so io a un figlio juventino: anzi, e' praticamente impossibile.
Tornando al Barcellona, anch'io vent'anni e piu' fa ho perso, da blucerchiato, una finale di Coppa Campioni col Barcellona, con due differenze pero': dopo essere arrivato in finale non con fatica ma al termine di una cavalcata trionfale e dopo aver giocato meglio la finale stessa; so cosa vuol dire. E allora in Coppa Campioni, a differenza di oggi, c'erano solo le prime di ogni paese. Ricordo molto volentieri quella finale, anche se ho visto sfumare il sogno della coppa dalle grandi orecchie a 5 minuti dalla fine, anzi dai rigori, per un calcio di punizione molto dubbio. A Londra c'eravamo, abbiamo fatto una partita ottima, e abbiamo perso: capita. Trentamila (!) sampdoriani raggiunsero Londra, si divertirono e tornarono a casa in ordine: Scotland Yard si complimento' ufficialmente con il nostro Presidente per la correttezza e la sportivita' dimostrate. Per capire il valore dell'impresa, occorre considerare che noi non abbiamo milioni di tifosi come la Juve o il Milan, ne' fatturati da 300-400 milioni di euro (siamo sui 45).
Ieri meta' Italia tifava contro la Juve. Un po' e' normale (invidia), un po' e' comprensibile (scusate se ve lo dico ma non siete solo forti, siete forti e arroganti e questo non rende simpatici). Nel decennio d'oro la Samp ha vinto trofei su trofei ma non e' mai diventata arrogante o antipatica. In dieci anni la mia squadra ha vinto 7 trofei e in tutto ha giocato 13 finali! vincendone 6 e perdendone 7. In soli dieci anni...
Noi siamo ben altro, non siamo certo questi 7 trofei. Noi eravamo come siamo anche prima di vincere il primo trofeo (sino al 1985 non si era mai vinto nulla, in 39 anni di vita). Limitandoci comunque ai trofei, noi siamo le 6 finali vinte ma anche le 7 perse. Nessuna finale e' cosi' indimenticabile come una finale persa. Brucia, e poi nel nostro caso si tratta di occasioni non uniche ma comunque rare, non possiamo ogni anno bruciare 150 milioni di euro o ingaggiare giocatori da 10 milioni di stipendo a stagione. Ma e' anche un ricordo piacevole: ci siamo arrivati partendo da Genova e sconfiggendo squadroni dell'epoca, tipo la temibilissima Stella Rossa; e ce la siamo giocata alla grande, contro un Barcellona che all'epoca era comunque molto forte. Poi abbiamo perso per un pizzico di mala suerte, ma va bene cosi'.
Concludendo, adesso per qualche giorno gli juventini saranno oggetto di scherno, in particolar modo per opera degli interisti; sopporteranno. Non dico che sopporteranno facilmente perche' comunque hanno vinto campionato e Coppa Italia, perche' lo ripeto: uno juventino puo' anche vincere 456 partire a fila, ma quando ne perde una ci sta malissimo. Sopporteranno perche' comunque penseranno di rifarsi presto, e hanno in effetti buone probabilita' di riuscirci.
Io personalmente non ho mai rotto le scatole a nessuno di mia conoscenza, nelle occasioni in cui la sua squadra aveva perso qualcosa; a me invece le hanno rotte spesso e volentieri, ma come ho detto: non siamo tutti uguali e io di certo lo sono ancora meno!
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sabato 6 giugno 2015
Mia nonna era una nonna e tale sembrava
Mia nonna era una nonna e tale sembrava, sia se la guardavi di fronte, che se le guardavi da dietro, di lato, da sopra o da sotto; e comunque, se non eravate in confidenza e la guardavi cosi' tanto e da cosi' svariate angolazioni, si imbufaliva a bestia. Era una nonna a un metro e anche a cinquanta metri di distanza. Era una nonna quando era vestita da casa e lo era quando si vestiva a festa, per la messa domenicale o per il pranzo della comunione del nipote. E sapete perche'? Perche' si vestiva da nonna. A settant'anni anni si vestiva in un modo, diverso da come si vestiva a cinquanta o a trenta.
Oggi se vedi una nonna vestita da nonna ti stupisci, pensi che debba avere almeno centoquarant'anni per vestire come una ottantenne, esattamente come una volta ci si stupiva se si vedeva una sessantenne in minigonna: o faceva quel mestiere la' o aveva qualche venerdi' in meno.
Oggi non esistono quasi piu' donne brutte, diciamolo. Per essere brutte oggi occorre essere brutte davvero. E qualcuna davvero brutta, anche se non ci credete, c'e', ma anche in quel caso considerate che lei ha lavorato un'ora in bagno per giungere faticosamente almeno al livello di bruttina ma simpatica, dal livello di partenza altrimenti noto come "porta dell'inferno". Parlo prevalentemente delle donne, in questo articolo, e non degli uomini, solo perche' purtroppo per loro l'aspetto fisico e' piu' importante per le donne che per gli uomini, nel quadro generale dei parametri rilevanti e atti a definire una persona al primo botto: questa stortura, radicatissima nella nostra civilta', e' figlia di una malata concezione degli uomini, certo, ma anche del fatto che la maggior parte delle donne ne hanno sempre preso atto cercando di girarla a loro vantaggio anziche' contrastarla: tutto sommato c'est plus facile tacco 12 e coscia al vento che buone letture ed eloquio forbito. Tanto piu' che se trovi una strafig* di alto spessore culturale prima sbavi come un boxer con problemi all'apparato salivale ma poi subito scappi via terrorizzato perche' inconsciamente pensi questa e' troppo su, chissa' cosa pretende poi, mi incarta e mi rigira come vuole; mentre se becchi la stangona con minigonna ascellare vista mutanda (se presente), terza abbondante, labbra giganti da salone nautico e occhio malandrino, che pero' disprezza il congiuntivo e sevizia la consecutio temporis, la cosa non interferisce minimamente coi movimenti tellurici che stanno interessando in quel frangente il tuo emisfero sud.
Il mito della cura del proprio corpo, i prodotti di bellezza, le riviste, i blog salutisti e femminili: tutto fa si' che anche la donna piu' brutta oggi possa lavorarci su e sembrare passabile se non addirittura "un tipo" (frase che, in genere, apre orizzonti insperati ai brutti e che non va confusa con la frase, nettamente peggiore, "pero' e' simpatico", tanto in uso fra le donne per definire un cesso che azzecca una battuta su tre), figurarsi le belle dove possono arrivare se si appoggiano ai segreti di cosmesi, plastica e wellness. Questo vale anche per alcuni uomini (tipo quelli che si depilano con la scusa che fanno i ciclisti la domenica mattina e che spendono fortune fra palestra, solarium, creme e cremine), ma vale per tutte le donne, qui sta la differenza. Per par condicio scrivero' comunque presto degli uomini metrosessuali, che stanno ormai soppiantando in certe fasce di eta' il classico uomo di un tempo, quello che, lo so, sotto sotto vi piace ancora molto e popola i vostri sogni erotici notturni, il classico macho petto villoso, naso peloso, leggera pancia esibita, oro in vetrina, calzino corto bianco di quattro giorni, modi fini come la muraglia cinese, capello rado, riportato e unto e bisunto, razzistello e menafacile, intollerante al rexona e uso a farsi le unghie di mani e piedi due volte l'anno col tagliaerba e a togliersi le macchie della pelle piu' resistenti col diserbante avanzato al giardiniere.
Tornando a noi, oggi il must e' azzerare le differenze di eta', il che mi puo' anche star bene se una sedicenne se la tira da ventenne ma si capisce lontano un miglio che la patente ancora e' un miraggio o se una quarantenne graffia e morde ancora come a venticinque, anzi: come mai si sarebbe sognata di fare a venticinque. Mi sta molto meno bene se una dodicenne si acconcia da ventenne o se una cinquantenne si veste come se ancora andasse al liceo, per quanto la cosiddetta milf arrazzi un casino: anche le milf meriterebbero un bel pezzo, ma non pensate subito male adesso.
Oggi tu cammini per le strade e quando nel tuo radar di uomo-perennemente-in cerca-di-femmina-purche'-respiri compare il puntino lampeggiante di una preda potenziale sai che sei solo all'inizio e che, sorriso stampato e modo suadente, non puoi subito lanciarti all'attacco dopo appena una sommaria occhiata. Oggi come oggi, infatti, la cosiddetta "sommaria occhiata", specie se catturata a posteriori, e' come la pubblicita' piu' subdola: ti frega al 100% e come d'incanto ti ritrovi per l'ennesima volta in cucina, coi sacchi della spesa sul tavolo e con in mano il tubetto di dentifricio numero 15, tu che non piu' tardi di ieri ti eri ripromesso di non comprarne piu' perche' ne avevi fatto scorta sino al terzo millennio. E per occhiata a posteriori intendo proprio quella data da dietro: nulla al mondo puo' essere piu' ingannevole, religioni e politici a parte. Entro nel dettaglio.
Da dietro e da lontano hanno tutte vent'anni: le dodicenni, le ventenni, le trentenni, le quarantenni e le cinquantenni; a volte anche le sessantenni! Una volta non era cosi', capivi subito da portamento, abbigliamento e silhouette se avevi nel mirino una minorenne da evitare, una maggiorenne-da-ieri-avanti-il-primo, una venti fresca e sgarzulina, una trenta delusa ma ancora acchiappina, una quaranta ultimi-giri, una cinquanta saldi-ultimi-pezzi-affrettatevi, una sessanta venghino-siore-e-siori non-farti-ingannare-non-sai-di-cosa-sono-ancora-capace o una settanta cercasi amante del genere. Nel breve, brevissimo ma esiziale attimo che ti serve per superarle voltando lo sguardo con fare lascivo o per aspettare che si voltino da sole al tuo richiamo della foresta trascorre mezzo secolo in un secondo e, spesso, pensi che o si tratta di un nuovo sesso di cui ancora non hai letto sulle riviste patinate che il postino non riesce mai a farti passare sotto la porta quando non ci sei cosicche' i vicini si fanno perennemente i ca**ettini tuoi, vale a dire il "doubleface" (che si aggiunge all'etero, l'omo, il bisessuale, il pansessuale, l'asessuale, il transessuale, il transgender, l'intersessuale e il travestito -pensavate che la questione fosse piu' facile, eh?) oppure che ti devi essere distratto un attimo e la persona di prima ti deve essere sfuggita non si sa come con un'accelerata improvvisa delle lunghe leve lasciandoti alle prese con questo pezzo da museo ancora ben conservato e semovente spuntato da chissa' dove eppero', caso strano, cosi' simile a quell'altro.
Dovrebbe essere proibito per legge un tale artifizio il cui fine e' essenzialmente quello di catturare con l'inganno piu' subdolo e costruito l'occhio affamato del maschio predatore: tu guardi e vedi una coda di cavallo bionda e lunghissima, morbida e voluminosa come se avesse subito trenta lavaggi col miglior shampoo e ci avessero poi versato su tre litri di balsamo iperconcentrato; calzoni aderenti stile asfissia o leggings trasparenti effetto nudo con in bella evidenza il tracciato di mutandina o perizoma, il tutto condito da fiocchi e fiocchetti, strass, ricami e ricametti, pupazzi e pupazzetti, lacci e laccetti, scarpettine al tennis colorate, calzettine da bambina, fisichetto scolpito al punto che ti guardi in giro per vedere se Michelangelo sta ancora in zona, e magari farti fare un autografo; poi lei si gira e ti pare di aver sognato o di aver cambiato canale senza volere sedendoti sul telecomando, tanto che vuoi subito ridare un'occhiata al baule per capire se e'ora di prenotare un checkup dall'oculista perche' baule e cofano non paiono essere della stessa automobile. Certo, voi direte: ma il fisico scolpito comunque c'e', quindi non e' tutto un inganno! Ok, ma allora perche' ti vesti da liceale se ancora hai, per fortuna o per merito, un bel fisico? Subito attiri gli orsi come nemmeno un barile di miele fresco (arf! arf!), ma poi li vedi fuggire come gatti in odore di bagnetto. Se invece ti vestissi in maniera piu' consona potresti fare un figurone lo stesso, secondo me, ed evitare il fuggi fuggi generale che bello bello non e' mai, ne converrai. Ma la tentazione di fare le ventenni e' irresistibile, lo so, ed e' irrinunciabile il piacere di attirare lo sguardo del maschio a caccia (vale a dire: lo sguardo del maschio, perche' il maschio e' sempre a caccia), anche se dopo vedi sparire tutti davanti a te, ad eccezione di quelli a cui lo shock blocca le gambe stile paresi per qualche secondo e brucia qualche decina di neuroni per sempre.
Perche' un conto e' tenersi in forma e vestirsi carine e provocanti, sexy e ammiccanti, curvose e seducenti, metter su un pushup o comunque far affacciare un po' dal balcone le due bocce di serie, va bene anche fare le vamp o avere un atteggiamento sessualmente aggressivo (roarrr), non c'e' nulla di male in questo (anzi: ce ne fossero! tanto e' inutile far tante chiacchere se sin dal primo minuto il pensiero unico che ti gira nella testa e' casa mia o casa sua), anche se a quarant'anni magari il maschio puoi anche tirarlo su dallo stagno con il fine ed efficacissimo amo dello sguardo (a saperlo usare) piu' che con la grossolana trappola per marmotte del balcone superbombato vista ombelico o del tatuaggio a un decimetro da quello che in termini medici viene definito solco intergluteo e che comunque molto spesso viene esibito fuori da jeans compiacenti per almeno tre quarti della sua lunghezza. Un'altra cosa e' invece avere il lato B di una adolescente e il lato A di un reperto archeologico: non ci si rende conto che questo estremo divario tra le due facce di una stessa medaglia, anziche' valorizzare la moneta, al di la' della prima occhiata del maschio gonzo, la deprezza, perche', dopo, il lato A pare ancor piu' impresentabile di quello che sarebbe parso subito proprio perche' uno lo paragona inevitabilmente a quel lato B appena visto, che ne acuisce lo stato comatoso e ti precipita, come detto, in un abisso temporale e illogico, come se avessi aperto la porta di un bagno e ti ritrovassi inspiegabilmente en plein air con la cerniera gia' abbassata sulla sommita' di una collina: pensavi di poter fare il moscone con una giovane biondina tuttopepe sexoverthetop e invece ti ritrovi faccia a faccia con tua nonna, che allora tanto vale che torni da tua moglie, porca galera!
Anche chi decide di fare un salto dal ferramenta e andar giu' di silicone, o chi opta per una bella tiratina seccarughe non incontra necessariamente il mio disprezzo, anzi: se si tratta di interventi mirati e moderati, eseguiti da professionisti e in condizioni di sicurezza, e se ti fanno sentire meglio con te stessa, ok vada per la plastica! Ma vogliamo parlare di quelle che dopo l'operazione devono pure rifarsi la carta d'identita' perche' al posto di blocco non va giu' al poliziotto che tu giri col documento di tua nonna? O di quelle che si fanno tirare la faccia sin quasi al punto di rottura (che dopo non puoi nemmeno fare un respirone senza rischiare che ti scoppi il volto e quando fai sesso devi scartare a priori almeno 59 delle 64 posizioni internazionalmente codificate) e poi le guardi e dici uau! e poi guardi collo e mani e dici stica***! Un volto da madonnina puo' farti prendere punti, occhi sempre brillanti e vivi sono un surplus irrinunciabile ma se poi associ tutto questo teatrino da trentenne a un collo che pare il gran canyon e a un paio di mani che sembrano sopravvissute a un viaggio con la macchina del tempo fatto col braccio fuori dal finestrino (cit.), capisci bene che l'effetto che ottieni e' quello di baraccone degli orrori al luna park natalizio, mentre se non avessi fatto nulla avresti magari potuto tirartela da quarantenne in grande tiro tu che ne hai cinquantacinque portati bene. Gente, ci sono in giro quarantenni che fanno girare la testa ai decapitati, ma non tutte le donne sanno usare armi cosi' fini, molto piu' facile ricorrere a bisturi e minigonna.
Alla base di tutte queste pacchianate, se ci pensate bene, c'e' sempre l'idea (sbagliata) secondo la quale una trentenne ha una gamba nella fossa, sessualmente parlando, una quarantenne comincia a provarci pure col nonno ai giardinetti perche' si sente franare il terreno sotto i piedi e una cinquantenne non la guarda piu' nessuno nemmeno lo specchio che si rifiuta per decenza. E invece non e' vero. Conosco trentenni che diresti ventenni, quarantenni bellissime, cinquantenni che un pensiero nella tua mente un giretto ce lo fa; ma almeno quando si gira per parlarti non rischi l'infarto e anzi, se ha gli occhi di cui sopra, finisci per cadere nella rete senza pensar piu' a queste sciocchezze tipo la data di nascita. Perche' alla fine se ti piace una tipa, ti piace, non e' che se poi dice ho 42 anni e non 34 come pensavi tu, gia' cotto marcio, prendi e vai via.
Le obiezioni che sento arrivarmi da dietro, sibilanti sulla nuca e piacevoli come il vento gelido che ti becca quando hai sudato e non hai da coprirti, sono quelle consuete: non guardarle per niente cosi' non hai problemi, fatti i casi tuoi, sei un maschilista, ma non eri sposato? (a proposito di farsi i casi propri eh), etc. Ma a me pare di aver gia' chiarito un po' di righe sopra perche' tutte queste obiezioni non hanno senso, forse dovete dare una seconda letta a quel che ho scritto, vi conviene.
Le strade insomma sono piene di mine anti-uomo, di veri e propri antidoti del viagra, di shock anafilattici testosteronici, di clamorosi incubi a cielo aperto: le nonne con dentiera e libretto di pensione sottobraccio che, pittate come murales disegnati da pazzoidi alticci, sculettano arroganti come ventenni praticando la pesca a strascico come pescatori di frodo, veri e propri graffiti rupestri del Paleolitico che si mettono sul sedere un quadro cubista per togliersi un po' d'anni; le mamme che a fianco della figlia sembrano a passeggio con la mamma e tu non sai con chi provarci (una cosuccia a tre?) e hai paura, se parli, di fare gaffes epocali perche' subito, preso alla sprovvista, non sai se e' la mamma a vestirsi come una diciottenne in calore o la figlia che, educata secondo canoni ottocenteschi, si copre anche il mignolo per pudicizia; le donne di mezzo (trentacinque-cinquanta) che sembrano liceali ripetenti e ti vien voglia di offrire qualche ripetizione, magari di geometria (...); le quarantenni in carriera, ancora sulla cresta dell'onda, fisico bello tosto, navigato ma compatto, slanciate su stivaletti eccitanti come due stecche di cialis, acconciatura fresca di stampa, abbronzatura perenne, calzone da business manager, camicetta bianca, vedo e stravedo e rivedo, a due bottoni che coprono a malapena l'ombelico, canottoni in bella vista che un chirurgo demente deve aver fatto a tutte con lo stesso brutto stampo, modi appiccicosi e familiari anche con i maschietti allupati mai visti prima, vocetta scemetta da bimba che si e' persa nel bosco e vorrebbe tanto incontrare il lupo, ché lo sanno bene queste gattemorte che in due secondi il cervello maschile e' cotto come una polpetta ben servita, Smart e Iphone, agendone in pelle stile business plan, tatuaggi a pioggia come il piu' cattivo dei pirati, unghie laccate e lunghe piu' del naso, esposizione di anelli, collane e bracciali che nemmeno al bazar.
So bene che in questa nevrotica societa' alla quale ci gloriamo di appartenere la capacita' di capire le cose si e' estremamente ridotta, complice la cattiva maestra televisione, a vantaggio di una repentina tendenza a giudicare tutto con tono sprezzante e definitivo ancor prima di aver digerito cio' che si e' sentito o letto: il tipico comportamento che e' madre di tutte le cantonate. Se io lodo i cavalli, non vuol dire che sono un cavallo o che li vendo, almeno non necessariamente, non tutti agiscono sempre e solo sulla base di un preciso e magari non visibile interesse personale, anche se vi do parzialmente ragione: molti lo fanno.
Il mio e' un ragionamento fatto giusto per ragionare, e' l'espressione di un'opinione, la descrizione di una realta'. Se non vi piace potete sempre riaccendere su Rete 4, ma darmi del maschilista proprio no: non fareste una buona pubblicita' ai vostri neuroni e dimostrereste di non conoscere quasi nulla di me e dei miei precedenti e psicopatici scritti. Adesso scusate un attimo ma e' appena passata una biondina, coi jeans strizzati tipo cellophane sul prosciutto, che mi pare di conoscere... e nel caso mi stessi sbagliando e non la conoscessi, potro' sempre rimediare facilmente, dopotutto! Stavo scherzando... da quando sono sposato io con le donne non ci provo mai; ci riesco direttamente alla prima, senza inutili prove...
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venerdì 5 giugno 2015
Diritti che nascono con noi
Nessuno, che sia omosessuale, eterosessuale, chissacosasessuale o asessuale, ha il diritto di negare o concedere a chicchessia quelli che dalla nascita sono diritti inviolabili di ciascuno di noi; cogliendo fior da fiore: essere liberi; poter avere un figlio; poter contrarre un matrimonio civile con un'altra persona; godere degli stessi diritti e doveri di tutti gli altri. Non puo' farlo un prete, un Papa, ne' un politico, figurati un passante.
Secoli fa ad alcuni uomini era negata la liberta', poi la schiavitu' e' stata abolita ma non e' stato in questo modo attribuito o concesso un diritto a chi era schiavo: lui questo diritto lo aveva dalla nascita, il fatto era che questo diritto era semplicemente calpestato da uomini incivili di societa' incivili. Mi fa pena chi dice che un bambino ha bisogno di un padre e di una madre: un bambino ha bisogno di una o piu' persone equilibrate e ha bisogno di amore. Togliamo i figli ai vedovi e alle ragazze madri? Queste persone elevano a dogmi le loro strampalate opinioni, spacciano le loro idee infarcite di pregiudizi per verita' scientifiche, fanno dei loro complessi psicologici e dei loro irrisolti problemi una regola universale. Mi fa pena chi dice che l'omosessualita' e' innaturale perche' non puo' procreare: anche una persona sterile non puo', e poi chi ha detto che tutte le unioni di persone devono procreare? E quelli che, uomo e donna, decidono di non procreare ma fanno ugualmente sesso? Mi fa pena chi dice: ok al matrimonio fra omosessuali ma l'adozione no: ma chi ca**o sei tu per dire cosa puo' fare o non fare nella sua vita privata un altro essere umano, specialmente quando la sua felicita' non riduce la tua? E se a dirlo e' un omosessuale, mi fa pena allo stesso modo: si faccia gli affari suoi, se la pensa cosi' non adotti, ma non pretenda di stabilire regole di vita universali conformi alle sue idee di merd*.
Una confessione religiosa puo' considerare la liberta' di tutti gli individui uno scempio; la maggioranza degli uomini puo' essere favorevole alla schiavitu'; cio' nonostante l'uomo nasce libero e questo diritto e' insopprimibile; puo' essere solo negato da civilta' barbare, ma esiste. Lo stesso vale per l'orientamento sessuale: a te possono non piacere i gay, la Chiesa cattolica puo' considerarli peccatori, ma queste sono vaccate: i diritti di cui parliamo vengono prima di queste opinioni. Uno stato democratico e civile non si piega alle idee strampalate di preti e bigotti, non asseconda le turbe di infelici complessati, ma riconosce uguali diritti a tutti, anche ai cretini in verita'.
Tutti quelli che oggi sono omofobi dimostrano la piccolezza del loro cervello e l'aridita' del loro cuore; sono persone malate, e di questo mi dispiaccio davvero, e generalmente incurabili; il mondo progredira' e segnera' nuove conquiste e fra qualche decennio questi campioni di imbecillita' saranno visti allo stesso modo di come oggi giudichiamo gli schiavisti dei secoli passati. Siete in errore, il vostro modo di pensare infetto e' figlio di educazioni disgraziate e sbagliate, magari ma non necessariamente combinate anche con corredi genetici di scarsa qualita'; e se comunque ciascuno ha il diritto di credere in idee sbagliate, e anche di esprimerle, sia pure con qualche limitazione (istigare all'odio e alla discriminazione non si puo'), nessuno ha il diritto di pretendere che queste opinioni personali si facciano legge, regola di vita universale, dogma. Noi (noi uomini civili, noi esseri umani degni di chiamarci persone) non vogliamo il matrimonio civile, la reversibilita' della pensione, etc: queste cose ci spettano gia' dalla nascita, non si vuole cio' che si ha, si vuole che chi ti impedisce di fruirne la smetta. Noi vogliamo, esigiamo, pretendiamo che sia eliminato il divieto di godere di questi diritti, e' diverso.
L'omofobia e' una malattia penosa, gli omofobi mi fanno pena, prima che rabbia. Lotto contro l'omofobia da trentacinque anni e lottero' sempre di piu', pur essendo prevalentemnente eterosessuale, perche' non devo essere uno schiavo per lottare contro la schiavitu' ne' un bambino per lottare contro la pedofilia ne' un cane per lottare contro il maltrattamento degli animali. Questa sara' sempre di piu' la mia battaglia, accettero' sempre meno il confronto dialettico su questi temi perche' ormai e' come parlare di nazismo con un negazionista: inutile e svilente.
Tutti hanno uguali diritti, ad alcuni sono negati: questo e' il succo. Ci sono amici che sono come me ma siccome amano un uomo anziche' una donna non hanno i miei stessi diritti: inaccettabile, come era inaccettabile che vi fossero settori diversi, per neri e bianchi, sui bus in America, sino a non molti decenni fa.
Sara' lotta dura fino a quando questi diritti non saranno riconosciuti, il resto e' aria fritta.
Tutti quelli che pensano che due donne e un bimbo non costituiscano una famiglia si tengano le loro idee di mer*a, il mio scopo non e' convincerli che stanno sbagliando (non mi interessa e poi so che sarebbe una battaglia persa, in alcuni casi la vita insegnera' loro quel che e' giusto sapere, in altri no e va bene cosi'), il mio scopo e' far si' che il fatto che alcuni o molti siano bacati non si traduca in una vita d'inferno per un'ampia fetta di esseri umani su questa terra.
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giovedì 4 giugno 2015
Ruspe anche sui politici?
Incidenti che gridano vendetta come quello dell'auto pirata di Roma Boccea ne capitano, e non di rado: ubriachi o drogati, magari senza patente, che uccidono innocenti. Sono omicidi belli e buoni, anche se in Italia una legge sull'omicidio stradale non c'e' (una delle tante promesse di molti politici, buon ultimo Renzi). E' un modo di morire davvero brutto, stupido, inaccettabile e nessuno fa nulla per porre rimedio a questo scempio. Incidenti cosi' sconcertano, indignano e fanno ribollire il sangue se il colpevole e' italiano; sconcertano, indignano, fanno ribollire il sangue e provocano una rivolta popolare contro i rom che dura giorni e giorni se il colpevole e' un rom; sull'ultimo incidente si sono addirittura fondati gli ultimi giorni di campagna elettorale di certi partiti. Ruspe di qua, forni di la', viene pure tirato in ballo Hitler, bisogna dare fuoco a tutto, presidi antirom, ronde, etc. E a dire queste oscenita' non e' il fesso del paese al bar, davanti a un bicchierozzo di rosso, sono politici e studiosi, uomini di presunta cultura, che non vengono neppure trascinati in tribunale per questa apologia del fascismo mista a incitazione all'odio razziale e istigazione alla violenza, anzi vengono applauditi o sopportati, addirittura votati.
Dice: i rom non si integrano e rubano. Ok, magari molti rom rubano, e' vero. Ma anche molti politici rubano: ruspe sui politici?
Personalmente a uno che, ubriaco o drogato, uccide al volante, comminerei pene enormi. Ma sono convinto anche di un'altra cosa: quando in un discorso, anche quello apparentemente piu' intelligente, si passa a parlare, anche se magari fuggevolmente, dell'origine di una persona, e' il segno che quella che sta parlando e' una mente bacata da emarginare all'istante al fine di non infettarne altre, magari piu' predisposte al virus dell'imbecillita'.
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martedì 2 giugno 2015
Per chi ho votato e i discorsi da pirla
Non astenendomi per scelta precisa (non voglio fare il gioco dell'ex-sindaco arrogante che finora solo i fiorentini hanno avuto la bella idea di votare) a questa tornata io ho votato M5S, senza indicare preferenze: nessun problema a dirlo, come sempre dopo ogni voto. Ritengo che una formazione che, a differenza delle altre, non ha indagati o condannati fra le sue fila, resitituisce i soldi del finanziamento pubblico e pone il vincolo dei due mandati, in questo panorama si distinuga gia' nettamente dal restante, abituale, sconfortante marciume: scelgo la miglior portata fra quelle che il cuoco (e non io) ha preparato: si chiama votare.
Quanto a Renzi, la sua affermazione secondo cui alle regionali non si vota il governo mi puo' anche star bene, ma allora nemmeno alle europee, e quindi quel 40,8 di cui si e' vantato tutti i giorni dal 2014 a ora non significa nulla: ci vuole coerenza. I numeri sono chiari, le chiacchere stanno a zero: il PD mantiene lo stesso numero di regioni (non ne perde, non ne guadagna, il 5-2 e' fumo negli occhi), ma perde 2 milioni di voti in un anno (!) e ne prende pure 1 in meno del Bersani 2010; in percentuale dal 2014 a oggi scende dal 40,8% al 25% quindi perde un 16%; vince (in due casi per un pelo) dove si aspettava di vincere, perde rovinosamente sui tavoli dove aveva puntato tutto (Liguria, Veneto); alla fine il Renzi ducetto e amato dalla folla e' apprezzato da poco piu' di 1 italiano su 10 (il 25% del 52% di votanti fa il 13%): sarebbe questo l'uomo che ha l'appoggio incondizionato degli Italiani al punto di voler fare riforme importanti senza coinvolgere le minoranze e procedendo a colpi di fiducia? Ripeto: i discorsi servono per capire i numeri, ma i numeri non li cambi coi discorsi da pirla che ieri e oggi ho letto e sentito quasi ovunque. E, in ogni caso, il problema principale resta quello di cui nessuno, tranne M5S, parla: il fatto che un italiano su due se ne frega.
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domenica 31 maggio 2015
regionali 2015: astensione, scelta sbagliata
Regionali 2015: astenersi per me non ha senso. Non e' piu' protesta, se lo aspettano questi farabutti che nessuno ha eletto, sanno gia' che non andra' a votare il 35-45%. E anche fosse il 60-70% nulla cambierebbe nell'intimo di queste persone la cui coscienza civile e' ormai decomposta. Quindi se ti astieni per pigrizia, non posso che avere una brutta opinione di te. Se ti astieni per protesta, condivido perche' e' tutto uno schifo, ma sbagli metodo, e anche andare al seggio e rifiutare la scheda, per quanto simbolicamente bello, non avrebbe effetto, cosi' come scrivere cosacce con la matita copiativa o imbucarla nell'urna bianca. Se vuoi protestare devi votare, con un piccolo sforzo, per quelli che sono meno impresentabili. Si', i meno peggio. O i migliori fra i peggiori, vedi tu. Ce ne sono, di persone non indagate/rinviate/condannate, basta scegliere. Se ti astieni, le cose non cambiano (a qualcuno in verita' potrebbe pure piacere che non cambino, e parlo di quelli che apprezzano l'azione di governo e di quelli che da un punto di vista socio-economico se la passano benone). Tanto per dire: se votano solo in 3 in tutta la regione e X prende 2 voti, X governera', non si porra' il problema di rappresentare 2 soli italiani su 4 milioni. Se invece X prende il 5% e persone nuove, non compromesse, prendono il 50%, le cose cambiano. Cambierebbero poco comunque, dite voi, oramai disillusi? Posso essere d'accordo, chi indagato non e' puo' sempre diventarlo, chi e' pulito puo' sempre insozzarsi, ma intanto e' meglio cambiar poco che insistere col marcio, e poi io voto per uno pulito e non per uno che gia' oggi e' peggio di una fogna, e poi per cambiare le cose, che io sappia, o fai la rivoluzione o voti in maniera diversa: non esistono altri metodi, e l'astensione non e' uno di questi in nessun caso. Potrebbe esserlo solo se a votare non ci andasse nemmeno una persona, ma qualcuno ci andra' sempre, quindi lo strumento e' inefficace.
Quanto al voto in corso, non entro nello specifico, farlo oggi non sarebbe corretto. Dico solo che stasera chi si aspetta di vincere cantera' a squarciagola a rai unificate se vincera' largo, cantera' a squarciagola a rai unificate se vincera' di misura, dira' "il voto non e' un test su di me" se le buschera' un pochettino: deja vu.
Se non vi piace come sta andando, rovesciate le cose: col voto.
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giovedì 28 maggio 2015
Le reazioni degli utenti a quel che scrivi su Facebook
Le reazioni degli utenti di Facebook ai tuoi post possono essere delle piu' variegate.
Ci sono persone che non postano nulla per soli due giorni, o sbagliano un verbo per ignoranza (io penso che, se facevo da solo, fosse stato meglio) o digitano male una parola per distrazione o fretta, per esempio mettono tre "t" a gatto, e subito si vedono invasi che nemmeno il D-Day dai commenti preoccupati di 322 amici: come stai? qualcosa che non va? tutto bene a casa? dimmi qualcosa! non ti si vede piu' in giro... non farlo, a tutto c'e' rimedio nella vita! (???).
Ce ne sono altri che annunciano non molto velatamente l'intenzione di farla finita dopo una vita di delusioni e, magari, quattro lutti gravi in due mesi (ormai la vita per me non ha piu' senso... a proposito, sapete se il cianuro va preso a stomaco pieno? non vorrei mi facesse male), e nessuno si fa vivo, giusto qualche mi piace che non sai se e' sottovalutazione, distrazione, presa per il sedere o proprio scemenza ereditata dalle generazioni precedenti e pronta ad infondersi integralmente e ben presto nel figlio che simili tipi genereranno.
A volte condividi una notizia che anche a Pulitzer cadrebbe la mascella sul tavolo, tipo "Marziano mangia un uomo a Place Vendome dopo averlo cosparso con cura di mostarda" e tutto tace, tranne il solito deficiente che commenta volgare o fuori luogo (marziano torna a casa che ci rubi il lavoro, immigrato di mer**) o l'idiota che si concentra sui particolari (come fa a piacergli cosi' tanta mostarda sulla carne cruda non so); altre volte spari nel web un'ovvietà bruttina e gia' sentita mille volte (tipo: una birra non si offende se dopo di lei te ne fai un'altra, oppure: ama il prossimo tuo come te stesso... si' appunto, non questo, il prossimo!) e ottieni 400 mi piace in mezz'ora tanto che tutto sudato vai in bagno a pettinarti perche' pensi che a minuti Sky News vorra' intervistarti e sbattere la tua gloriosa facciazza in prime time.
Il fatto e' che la gente, dopo aver dormito quattro ore e lavorato dieci, e guidato nel traffico una, torna dal lavoro mezza cotta, cena, sopporta consorte e figli, a volte pure suoceri, viene colpito a piu' riprese e in punti sensibili dal TG che vomita dichiarazioni pompose e lunari di renzigasparriboschiberlusconi, e poi in pieno abbiocco si mette al pc con le palpebre a mezz'asta, il sangue tutto chiamato a raccolta dall'apparato digerente gia' di suo in cura da uno psicologo e il cervello in risparmio energetico: normale ti escano delle menate che rilette a mente fresca il giorno dopo nella pausa caffe' dovrebbero spingerti al suicidio rituale; oppure d'estate torni dal mare dopo esserti cotto il cervello per sei ore su una lastra di sabbia rovente, tanto che guidi come uno zombie con la cataratta, e accendi il pc cominciando a digitare le lettere piu' familiari emettendo suoni gutturali che spaventano anche il pesce rosso che di botto diventa albino.
Se quindi dovete scrivere una vaccata, Facebook e' il posto giusto (io predico bene e razzolo bene, come vedete); se volete chiedere davvero aiuto, fate una raccomandata con ricevuta di ritorno che con i suoi 22 giorni di media e' piu' probabile arrivi a segno prima di un post sottoposto ad amici annebbiati; se volete invece far finta di uccidervi solo per suscitare compassione e ottenere coccole, beh, uccidetevi pure che qui non abbiamo tempo da perdere, fra un condividi sta frescaccia qua, un commenta quella boiata la' e un mi piace un botto, raga! il tempo vola via veloce e figurati un po' se ho tempo per le tue minacce fasulle di toglierti la vita; avessi detto che mi levi l'amicizia mi sarei preoccupato, ma cosi' che vuoi che me ne importi! (una domanda, scusa: se ti uccidi muore anche il tuo profilo? e poi non mi piacizzi piu'?) Leggi tutto...
martedì 26 maggio 2015
Catechismo? No grazie, io amo mia figlia
Se qualcuno si chiede perche' mia figlia non fara' MAI catechismo, sappia che quel che segue costituirebbe gia' un motivo sufficiente, se non ce ne fossero altre decine.
Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha definito le nozze gay "una sconfitta per l'umanità". "Credo che non si può parlare solo di una sconfitta dei principi cristiani ma di una sconfitta dell'umanità", ha aggiunto Parolin sul sì ai matrimoni gay in Irlanda.
Se devo aderire ai dettami di una setta che stravolge i principi cristiani, si inventa le parole di Gesu', fissa dogmi arbitrari e discrimina gli esseri umani (per tacere del sangue versato sui secoli e delle altre colpe gravissime), allora ne scelgo una piu' esotica, anche se magari meno popolare: sono anticonformista per vezzo.
Gia' e' difficile educare bene i propri figli, e far crescere la loro mente e il loro cuore secondo principi sani e nobili; di certo non mi metto da solo la testa sul ceppo mandandola a scuola da chi insegna queste bestialita' inumane. Liberi di pensarla come preferiscono, non e' questo il punto: il punto e' che con le loro idee hanno sempre soffocato l'uomo, disseminando il suo cammino verso la luce di pregiudizi taglienti come lame, di paure nere come la notte e di complessi inestricabili come lacciuoli. La loro pretesa di uniformare la vita di tutti alle loro credenze e' intollerabile. Io ho fatto battesimo, catechismo, comunione, cresima, azione cattolica ragazzi: parlo di cose che conosco.
Tutte le religioni, anche in quanto portatrici di questa pretesa, sono vere e proprie malattie; chi ne e' infetto ha il cervello chiuso in una gabbia e il cuore avaro e diffidente, pronto ad aprirsi solo se; il cuore di chi ne e' immune e' grande come mille oceani e abbraccia con il suo respiro l'universo intero.
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domenica 24 maggio 2015
Samp e Genoa, un confronto da asilo
Conosco pochi genoani e, sebbene sia genovese doc, non vivendo piu' a Genova sento davvero poco la rivalita' cittadina. Sono poi davvero sui generis in questo: non baratterei mai un trofeo con una o piu' vittorie nei derby, a me interessa la Samp, esattamente da 42 anni: arrivare piu' su del Genoa mi piace, come puo' piacermi un buon gelato o un buon libro, ma davvero non e' mai stato un obiettivo e men che mai l'obiettivo stagionale! E se lo dice uno che ha vinto piu' derby ed e' arrivato infinite volte piu' in alto in classifica dei cugini, capirete bene che e' vero e non si tratta di volpi e uva. Ma le statistiche le metto a fondo articolo, ora ci sono ancora alcune cosette da dire.
Scrivo questo perche' quest'anno il Genoa, e' ormai certo, arrivera' piu' in alto della Samp in classifica (da 1 a 7 punti, probabilmente da 2 a 4, il distacco preciso lo si vedra' domenica prossima) e lo fara' meritatamente, nel senso che noi della Samp sicuramente avremmo meritato di piu', ma loro hanno meritato quel che hanno ottenuto, in virtu' di una brillante accelerazione finale. Di solito, nell'anno "tipo", noi ci piazziamo meglio in classifica; ma quando capita un anno tipo in cui il derby e' cosa loro, ecco spuntare il classico discorsetto "non conta la classifica ma il derby per stabilire chi fra noi e' il piu' forte". Il discorso, sebbene un po' illogico, mi potrebbe anche stare bene, visto che di derby ne ho vinti di piu'; ma quest'anno, dato che in classifica stanno meglio loro, ma il derby l'abbiamo vinto noi, ecco che il discorso, come per magia, non vale piu': adesso e' piu' forte in citta' non chi vince il derby ma chi fa piu' punti. Che volete, sono abituato a queste capriole verbali da quando seguo il calcio.
Al di la' di questi giochetti innocui e stupidotti qualche genoano in questi giorni ha gia' cominciato a stressicchiarmi le scatole, e dire che io mai, in 42 anni, e dico mai, ho preso in giro sul serio un "cugino": e ne avrei avuto milioni di motivi, visto come sono andate le cose negli ultimi 69 anni (da quando esiste la Samp-Doria): li abbiamo massacrati, tranne rare eccezioni. Pur tuttavia, qualche cretinetti che ha gia' dimenticato il derby e che non crede ai suoi occhi e che deve quindi rompere l'anima, c'e'. Io lascio fare, come detto arrivare prima del Genoa non e' un'obiettivo e mai lo sara', mi viene da sorridere al solo pensarlo: e' piacevole, ma farne un obiettivo sarebbe davvero provinciale, meschino, limitante, assurdo; poca cosa insomma. E poi in generale io gioco per, non contro. Affermo queste cose da quando seguo il calcio, chi mi conosce lo sa.
Allora, se proprio devo, sento molto di piu' la rivalita' col Milan, a causa delle opposte concezioni dello sport che ci caratterizzano, tanto che piu' volte mi e' capitato di pensare giocando col Milan: dai vinciamo, son disposto pure a non vincere il derby ma vinciamo! E comunque son sempre discorsi stupidotti, ma si faceva per dire che il mio approccio e': se il Genoa vince meglio per loro, se perde certo non sto male, tutt'altro (...), ma la cosa finisce li'. Sono per questa mia peculiarita' uno sportivo superiore a tanti altri? Non so, comunque per me e' sempre stato cosi' e cosi' sara' sempre.
Capisco pero' benissimo perche' molti (o tutti?) i genoani ci "odino" particolarmente, perche' guardino sempre a noi e parlino sempre di noi, perche' cerchino sempre in tutti i modi di fregarci, sportivamente parlando, e facciano sempre paralleli e paragoni, e cerchino sempre la competizione, mentre noi, eccezioni a parte (di cretinetti ne abbiamo qualcuno anche fra le nostre fila, eh), di rado guardiamo a queste cose: un po' perche' siamo diversi (noi meno umorali e piu' costanti, tanto per dirne una), e un po' perche' essendo stati, dalla nostra nascita ad oggi, nettamente superiori in fatto di risultati sportivi, non sentiamo il problema sulla pelle, mentre i cugini, dal 1946 in poi (anno della nostra nascita) non hanno combinato quasi niente e anzi hanno dovuto masticare amarissimo per decenni e decenni. In pratica le uniche soddisfazioni genoane degli ultimi 69 anni sono state: un quarto posto in campionato (l'anno che la Samp vinse lo scudetto pero'!), una vittoria in una partita di coppa Liverpool, qualche derby vinto (ma molti di piu' persi) e poi le nostre finali perse o i nostri insuccessi: siamo fieri di aver contribuito alla loro gioia quasi in via esclusiva negli ultimi novant'anni:-) In pratica, dal '46 loro scendono in piazza solo se noi perdiamo qualcosa; noi scendiamo in piazza anche se loro perdono qualcosa (ma per perdere qualcosa occorre arrivare a giocarselo, e di recente il Genoa non ce l'ha mai fatta), ma soprattutto se noi vinciamo qualcosa.
Altri discorsi triti e ritriti sono quelli che i genoani amano fare negli anni in cui per loro va male sia la classifica che i derby: voi doriani siete di periferia, della delegazione (Sampierdarena), noi di Genova citta', voi avete come tifosi per lo piu' i "foresti" (quelli venuti da fuori, quindi per lo piu' meridionali e immigrati), noi i genovesi doc; avete una maglia che pare quella di un ciclista; voi siete la squadra dei ricchi, noi degli operai; noi siamo la squadra italiana di calcio piu' antica, etc. Tutte frescacce, a farla breve, precisando poi che anche se fosse vero non vedo cosa ci sarebbe di male ad avere parecchi tifosi di altre regioni o paesi, soprattutto per noi blucerchiati che in Europa ci abbiamo bazzicato parecchio raccogliendo pure qualche alloro. Sul fatto della nascita, basti pensare che il Genoa nasce come Genoa Cricket and Athletic Club (altro che squadra di calcio, il calcio o football nemmeno compare nel nome) e viene fondata da inglesi (!); all'inizio nemmeno era permesso agli italiani di diventarne soci, divieto che resistette per quattro anni: parlare quindi di piu' antica societa' calcistica italiana e' curioso. Fra l'altro, per amor di precisione, la Unione Calcio Samp-Doria nacque dalla fusione di due societa' sportive genovesi e fondate da genovesi: l'Andrea Doria, nata nel 1895 e la cui sezione calcistica nacque nel 1900, e la Sampierdarenese, nata nel 1891 (due anni prima del Genoa...) e la cui sezione calcio venne aperta nel 1899. Dall'unione dei quattro colori di queste due societa' (bianco e blu per l'Andrea Doria, rosso e nero per la Sampierdarenese) nacque la bellissima e unica maglia blucerchiata che tutti conosciamo. Sulle altre osservazioni invece non mi dilungo oltre, tanto sono pretestuose e inconsistenti, tipiche di chi ha vinto meno e non avendo altri argomenti ci soffre.
Qual e' il criterio piu' giusto per decretare se e' piu' forte la Sampdoria o il Genoa? (ammesso che abbia senso decretarlo, mi sembra di stare all'asilo)
Il numero di derby vinti? Il numero di annate in cui una squadra si e' piazzata meglio dell'altra? Il numero di trofei vinti? Oppure la risposta varia di anno in anno a seconda di chi in quell'anno vince il derby o si piazza meglio in classifica generale? E se la Samp si piazza meglio ma perde il derby? E se si piazza peggio, perde il derby ma vince una Coppa? E se si piazza peggio ma vince il derby? E se vince 456 coppe in un anno e il Genoa nessuna ma perde i due derby? E poi: il confronto va fatto in assoluto, cioe' dal 1893, anno di nascita del Cricket Club, o da quando esistono entrambe le squadre, cioe' dal 1946? (difficile dire io sono piu' forte di te se tu ancora non sei nato). La questione, ammesso che abbia un senso, temo non possa avere una risposta univoca.
Tanto vale non dare questa risposta e citare un po' di numeri, che come sempre faranno chiarezza.
Da quando esistono entrambe le societa' sportive (agosto 1946), cioe' da 69 anni:
** la Sampdoria ha militato 58 anni in serie A, il Genoa solo 35.
Il Genoa ha militato 32 anni in serie B e 2 anni in C, la Samp 11 volte in B e mai in serie inferiori,
** in 69 anni il Genoa e la Samp hanno militato nello stesso campionato 40 volte (32 in A e 8 in B);
considerando gli anni in cui hanno militato nella stessa serie, il Genoa ha fatto meglio della Samp solo 8 volte (da quando sono nato solo 5, quindi capirete che per me quando accade e' un evento), mentre la Samp ha fatto meglio del Genoa 30 volte, le restanti 2 volte hanno fatto cose analoghe.
Se come e' logico allarghiamo il discorso anche agli anni in cui le due squadre militavano in serie diverse, la forbice diventa 56-11 per la Samp (e 2 pari), cioe' su 69 stagioni sono ben 56 le stagioni in cui la Samp ha fatto meglio del Genoa (81%), 11 quelle in cui ha fatto meglio il Genoa (meno del 15%). Personalizzando, da quando sono nato ho visto il Genoa davanti a me solo 8 volte su 42, e solo 5 volte militando nella stessa serie; non ci sono molto abituato...
** su 92 derby ufficiali la Sampdoria ne ha vinto 34, il Genoa 23; mettendoci dentro anche le amichevoli il totale diventa 110, lo score e' Samp-Genoa 38-28;
** la Sampdoria ha vinto 7 trofei maggiori (tra cui uno scudetto) il Genoa 0; la Samp ha inoltre disputato varie finali di coppa italiane ed europee, oltre a quelle vinte;
** la Sampdoria ha partecipato 14 volte alle coppe europee, il Genoa 2
** il Genoa ha ottenuto solo due piazzamenti di rilievo in campionato, un quarto e un quinto posto; la Sampdoria e' arrivata 1 volta prima, 1 volta terza, 4 volte quarta, 6 volte quinta, 6 volte sesta.
Abbiamo tralasciato i trofei minori e le vittorie nei campionati inferiori.
Come si vede, da quando esiste la Sampdoria, fra Genoa e Sampdoria non c'e' proprio storia.
Allargando il discorso agli anni pre-1946, quando esisteva solo il Genoa (e altre squadre come Andrea Doria, Sampierdarenese, Liguria), abbiamo i 9 scudetti e la Coppa Italia vinti dal Genoa, quindi a trofei maggiori saremmo 10-7 per il Genoa (ed e' il primo parametro tra quelli esaminati sinora che sorride ai rossoblu, data di nascia a parte:-), dico "saremmo" perche' se e' indubbio che i genoani affermano di continuo "voi avete vinto uno scudetto ma noi 9", e' anche vero che alcune precisazioni vanno fatte.
Non mi riferisco tanto al fatto che da 91 anni il Genoa non vince uno scudetto e da 78 non vince nessun trofeo di rilievo, mentre la Samp ha vinto un trofeo 21 anni fa e ne ha vinti comunque ben 7 in 10 anni non piu' tardi di 30 anni fa, ne' mi riferisco al fatto che non si trovano quasi piu' genoani che possano raccontare di aver visto dal vivo la loro squadra vincere qualcosa ne' al fatto che nessuno di loro ha visto la propria squadra alzare una coppa in tv.
Mi riferisco alla natura di questi 9 scudetti. Entro nel merito.
Sebbene nessuno si sogni di contestare i 9 scudetti (9 sono e 9 restano), e' bene ricordare che:
-al campionato 1898 vinto dal Genoa parteciparono 4 squadre (oggi 20) e il campionato e' durato UN GIORNO (oggi 9 mesi) per un totale di DUE PARTITE (oggi 38) giocate una la mattina e una al pomeriggio. Mi volete forse far credere che sia piu' difficile vincere questo scudetto di quello che la Sampdoria vinse nel 1991?
-al campionato 1899 vinto dal Genoa non si sa nemmeno se parteciparono 2 o 4 squadre; il Genoa lo vinse giocando una sola partita, forse due, ma allo stato attuale risulta una sola partita ufficiale
-al campionato 1900 vinto dal Genoa bastarono due partite al Genoa per trionfare, sebbene della prima si sappia poco o nulla e addirittura c'e' chi sostiene che fosse un'amichevole; lo scudetto si assegno' in 15 giorni
-al campionato 1902 vinto dal Genoa, il Genoa gioca 4 partite e si appunta il suo quarto scudetto; particolare curioso la finale col Milan, vinta 2-0, giocata a Genova anziche' a Milano grazie a un accordo con il club milanese, che per un rimborso spese di 15 lire a giocatore accetta di giocare fuori casa benché come campione in carica avesse il diritto di giocare tra le mura amiche...
-campionato 1903 vinto dal Genoa: basta un match per vincere il titolo
-campionato 1904 vinto dal Genoa: basta un match per vincere il titolo
-campionato 1915 vinto dal Genoa: qui le cose cambiano, partecipano 12 squadre; il titolo viene assegnato nel 1921 dopo la guerra alla squadra che al momento dell'interruzione del 1915 era in testa, cioe' il Genoa
-campionato 1923 vinto dal Genoa dopo 28 partite
-campionato 1924 vinto dal Genoa dopo 26 partite
Tutto questo per dire cosa? Che i primi SEI scudetti sono stati vinti dal Genoa giocando in tutto UNDICI partite. La Sampdoria, nel 1991, per vincere UNO scudetto, ne ha dovuto giocare il triplo.
Sarebbe bene ricordare anche questo, quando si ricordano i 9 scudetti.
Gli ultimi tre scudetti, invece, e soprattutto gli ultimi due, assomigliano molto di piu' a quelli attuali.
Si potra' obiettare: anche oggi la Juve vince la Coppa Italia giocando in tutto QUATTRO partite (es: quest'anno, 2014/2015), mentre la Samp, per esempio nel 1985, per portare a casa la Coppa ha dovuto confrontarsi in TREDICI partite!
E' vero, difatti noi sappiamo bene che un conto e' vincere una coppa in 4 match un'altra vincerla in 13.
Certo e' che vincere 6 scudetti giocandone in tutto due di meno di quanto sono servite alla Samp per vincere una sola coppa Italia, eh beh...
La conclusione e' questa: il Genoa ha vinto 10 trofei maggiori, la Samp 7. Anche perche' se fra trent'anni fanno tornei che durano tre anni non per questo toglieremo valore agli scudetti vinti quando il torneo durava un anno. Ma di questi 10 e' bene ricordare che almeno sei piu' che campionati sono stati partite o semifinali e finali. Nessuno toglie ad essi valore, ma e' bene dire come stanno le cose: non mi pare la stessa cosa trionfare su 18 squadre affrontadole 2 volte ciascuna in 9 mesi oppure trionfare su una squadra in partita secca o su due squadre affrontate in pochi giorni.
A essere ragionevoli potremmo dire che il Genoa ha vinto 3 scudetti, massimo 4, se li equipariamo a quelli dell'era moderna.
Esaurita la parentesi storica, possiamo quindi dire che se un sampdoriano afferma che, da quando esiste la Samp, e quindi da quando e' possibile (anche se non molto intelligente) fare un confronto, non c'e' storia, forse ha ragione, che ne dite? Siamo andati meglio dei cugini 56 stagioni su 69; abbiamo vinto 7 trofei a zero e girato in lungo e in largo per l'Europa dando lustro alla citta' fuori dai confini; vinto 34 derby contro 23; frequentato per anni e anni i vertici italiani ed europei.
Questo pezzo era pronto dal derby di andata, 1-0 per noi. Avrei voluto pubblicarlo allora, scocciato anche dal fatto che antisportivamente i genoani avessero continuato per mesi a sostenere che la Samp avesse vinto grazie a un gol irregolare quando invece immagini televisive, esperti di terze parti e regolamento avevano dimostrato senza alcun dubbio che trattavasi di gol regolarissimo: ci hanno rottto l'anima per settimane, dimostrando di non conoscere il regolarmento o di far finta di non conoscerlo pur di gettar fango su una vittoria altrui. Di questa nefandezza si sono macchiati tifosi ma anche giocatori, allenatore, dirigenti. Lo pubblico ora, a stagione ormai alla fine, perche' aspettare non ha piu' senso ormai.
Mi si potrebbe chiedere: non tieni al confronto col Genoa, e poi scrivi un pezzo lunghissimo ricco di dati. Risponderei: lo faccio appunto perche' nonostante non ci sia storia e nonostante io non aizzi mai nessuno, qualche cretinetti di memoria corta che vive solo per superarci (e quindi, statisticamente, attribuendogli una vita di 85 anni, godra' solo 13 volte in una vita) lo trovo sempre e allora, se non ci riesce la logica e la parola, spero che almeno la matematica chiuda il discorso.
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sabato 23 maggio 2015
Come inventarsi una password abbastanza sicura senza rincretinirsi del tutto
"Qual è la password?"
Panico. Poche domande sono in grado di gettare una persona nel panico più di questa, forse potrebbe competere la classica frasetta "Caro, ti ricordi, vero, che giorno è oggi?". Non essendo nostro compito interessarci della data del tuo matrimonio e dei modi infallibili per non scordarla, cercheremo di darti qualche dritta sul tema della password.
Il primo passo per proteggere la tua privacy online è scegliere una password sicura. Una password sicura è quella che un programma o una persona non riescono a scoprire in breve tempo, non quella che nessuno scoprirà mai, perché le password infallibili sono come i figli ubbidienti: pura utopia. Detto che non esiste una password sicura al 100%, e che tutto quello che proteggiamo può essere violato, sia nella vita reale come su internet, sapere comunque come muoversi quando dobbiamo scegliere una password può garantirci un buon livello di sicurezza e, soprattutto, salvarci da errori grossolani.
Vuoi creare una casella di posta su gmail, su libero, su yahoo o vuoi acquistare via internet quel vestito che ti piace tanto o quel libro che potrebbe essere il regalo perfetto per il tuo collega? Vuoi svoltare e cominciare a usare il tuo conto corrente online, anche per deprimere le spese di gestione? Prima o poi ti troverai a dover affrontare il problema della password: ecco alcuni consigli per non impiegare due ore a sceglierne una (per poi dimenticartela cinque minuti dopo, confondendola con le milleottocento che hai provato invano prima di azzeccarla) o per non dare un brutto spettacolo di te a parenti, colleghi o amici mentre sei li' che armeggi col pc e di colpo ti prende il riso isterico o un singhiozzo di acuta e inconsolabile disperazione e cominci a colpire con pugni sempre più forti e mirati l'incolpevole tastiera, ipotizzando già, nella tua mente provata, di usare il filo del mouse per impiccarti e farla così finita con questa tortura medievale detta anche “scelta della password”.
Una buona password deve essere complicata, ma non al punto che per ricordarla devi bruciarti mille neuroni ogni volta che la usi; facile da ricordare, ma non al punto che anche il più idiota dei tuoi conoscenti potrebbe indovinare senza sforzo quale parola hai scelto. Non deve essere troppo lunga né troppo corta, deve essere costruita in modo da ricordarti qualcosa ma da ricordarlo solo a te, non deve essere identica alle password scelte in altre circostanze e non deve essere costruita con la stessa identica logica di quelle scelte in altre circostanze, non deve essere composta solo da parole con un senso e/o da numeri (es: "casa" come password fa molto schifo, "casa12" abbastanza schifo, “16casa90” va un pò meglio, "6-sempre-A-casa" è già buona!).
Sei già scoraggiato? Hai due strade: o butti via il computer, il bancomat, la tessera sanitaria, la tv, lo smartphone e vai a vivere sulla cima di un monte dedicandoti a una vita di meditazione e alla coltivazione di frutta e ortaggi, oppure fai un bel respiro e continui a leggere: ce la puoi fare! (forse)
Un buon consiglio è quello di non usare termini che chi ti conosce potrebbe intuire: evitiamo quindi il nome del figlio, della moglie, dell'amante, del cane, del gatto o del criceto, della tua barca, il tuo soprannome, il tuo nome seguito dalle quattro cifre o dalle due cifre finali dell'anno di nascita, la tua squadra del cuore, o bestialità pure quali “12345”, “abcde”, “123abc” e simili. Anche scegliere la parola "password" come password, un tempo strategia forse originale, è ormai abusata e poco sicura. Neppure le parolacce vanno bene, a meno che non siano davvero originali (“cacca” come password fa schifo, e non solo come password, in realta'... mentre “bestia-di-un-idiota” va già meglio, anche se senza trattini diventa poco sicura anch'essa, se invece usi i trattini e anche, al posto di “un” il numero “1”, sei al top!). Non vanno bene neppure sigle, abbreviazioni e acronimi che esistono, cioè che puoi trovare sul dizionario. Evitiamo anche di scegliere la stessa password per la casella di posta e poi per l'iscrizione al sito che vende scarpe: quando ti iscrivi comunichi anche il tuo indirizzo email ed ecco quindi che chi gestisce il sito di scarpe ha magicamente in mano tutti i dati necessari per curiosare nella tua posta.
E' vero che scegliendo trenta password diverse per trenta servizi diversi rischi la demenza precoce, ma è anche vero che un conto è scegliere la stessa password per iscriversi al sito di scarpe e per iscriversi a un quotidiano (si può fare), un conto è duplicare quella della posta, della cartella clinica o addirittura del conto bancario: rischiosissimo. D'altra parte se scegliere trenta password diverse è cervellotico e denota che hai bisogno di farti un amico, usare sempre la stessa password per tutto è comodo ma ti espone al rischio che chi, per merito, per fortuna o per tua distrazione, la dovesse capire possa come d'incanto avere accesso, in un colpo solo, a tutto quel che volevi restasse riservato, dati sensibili inclusi. Insomma, una sola distrazione e sei fregato da più parti: un incubo.
Una buona password, abbiamo detto, non include solo lettere ma anche numeri, meglio ancora se numeri poi lettere poi di nuovo numeri (es: “197frasca86” è meglio di “frasca12” ed entrambi sono meglio di “frasca”, per la verità anche “fgtew” sarebbe meglio di “frasca”, “197bafry74” sarebbe ancora meglio, se poi una lettera la metti maiuscola, es: “197bAfry74”, ti meriti un bacio!), meglio ancora se ci metti pure segni di interpunzione come il punto o il trattino (“197-bAfry.74”), o se usi il numero “0” al posto della lettera "o" (es: "15-antoni0" è meglio di "15antonio") o il numero “1” al posto della "l" (per esempio "pa010" e non "paolo") o il carattere "$" al posto della "s" o "&" al posto della "e". Ottimo se usi espressioni che abbiano un senso compiuto per tutti ma che siano scritte con sostituzioni fonetiche o grafiche tipo "6+bravotu" (sei più bravo tu) o "16unacosa-falla" (se dici una cosa falla) o "come6c8" (come sei cotto). La cosa migliore, alla fine, sarebbe quella di comporre questi consigli usandone più di uno nella costruzione della stessa password.
Da evitare quindi: tutte le password che ho scritto io qui come esempio..., quelle che contengono dati personali (data di nascita, nome, ecc.), parole, sigle o acronimi che sono presenti nel vocabolario italiano, francese, inglese, spagnolo etc, sequenze di tasti sulla tastiera tipo "wert" o "asdf", eccessive ripetizioni (hh555), le password formate solo da parole conosciute e numeri senza nessun altro carattere o giochetto. Se possibile, come detto, usate parole senza senso, numeri al posto di lettere, punti e trattini, almeno una lettera maiuscola, giochi di parole. Non c'è limite alla fantasia. Ovviamente non esagerate, ricordatevi che poi dovrete ricordarvela! Quindi è evidente che scegliere come password una cosa tipo "87.-.4gTTreD00-6beLL0-GvvCd8Uttsde--." vi eleva all'istante al livello di geni assoluti ma poi, quando dovrete rammentarla, considerate che a precipitare al livello di cretini integrali ci vuol poco.
Infine: non scrivete mai la password, né sul pc, né sullo smartphone, né su un foglietto: il posto migliore dove conservarla è la memoria del vostro cervello. Non comunicatela mai a nessuno, nemmeno alla vostra seconda personalità o alla vostra mamma, e se siete costretti a farlo (ad esempio alla persona che vi sta aiutando a fare una certa cosa col pc) cambiatela subito dopo; accertatevi di non avere il vizio di parlare nel sonno e di saper resistere alla tortura; cambiatela in ogni caso ogni tot mesi; non inviatela mai per mail o per sms. La cavolata di scriverla su un bigliettino e tenere poi il bigliettino attaccato al monitor del pc o nel portafoglio accanto al bancomat è ormai leggendaria, non vi rende nemmeno originali ma solo sprovveduti.
Oppure, se a questo punto avete la testa in fiamme, gli occhi arrossati, un fastidioso ronzio auricolare e cominciate a vedere i soprammobili del salotto muoversi e sghignazzare, ammettete a voi stessi che non ce la potete fare; rassegnatevi all'inevitabile, scegliete come password "lucamercalli67" e incrociate le dita: almeno vivrete tranquilli. In questo caso però evitate almeno di avere conti online o bancomat: una cosa è se vi leggono le mail d'amore alla segretaria, un'altra se vi succhiano i dindini dal conto corrente.
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domenica 17 maggio 2015
Amicizie di Facebook: -1
Pubblico alcune conversazioni di Facebook sparite, che pero' sparite non sono... Lo faccio perche' farle sparire non ha senso. E per non passare da scemo. E per far conoscere a tutti quelli a cui interessa cosa e' successo davvero. E perche' tirar via tovaglia, piatti e posate mentre si sta mangiando non mi pare accettabile. Non ho altri fini, tanto e' vero che tolgo i nomi. Ma quelli elencati, di fini, mi paiono gia' sovrabbondanti.
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Legenda:
MO sono io
MP e' la persona che poi mi togliera' l'amicizia e cancellera' improvvisamente tutti i post scritti e commentati sino a pochi istanti prima (quelli che sono riportati qui), compreso quello scritto sul mio diario!
SL e' un'amica di facebook di MP, non la conosco
NOTA 1: Il primo maggio si sono verificati alcuni gravi disordini a Milano per l'inaugurazione dell'EXPO: auto bruciate, vetrine sfasciate, etc.
NOTA 2: nel salvataggio puo' essere venuto a mancare qualche msg di risposta a qualche singolo commento, forse uno o due, non fra MO e MP comunque, nulla in ogni caso che infici il senso della conversazione.
Alla fine di ciascuna delle tre brevi conversazioni facebook riportate trovate una breve nota a margine: al termine di tutto, una nota conclusiva che chiarisce alcune cose, tipo il motivo per cui ho voluto pubblicare questo materiale.
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CONVERSAZIONE NUMERO 1 di 3
maggio 2015
Il 2 maggio 2015 MP condivide sul suo diario una foto postata in rete da altro utente. Si tratta di un volantino con su scritto:
"Se prendi a mattonate la vetrina di un negozio di un tizio che si alza la mattina alle 5 per pagare il mutuo di casa e sfamare i propri figli non sei un rivoluzionario, sei un pezzo di merda. Indirizzato a tutti gli stronzi dei centri sociali." L'altro utente ha scritto: "autoesplicativa". Ottiene due "mi piace".
MO commenta: mi piacciono le generalizzazioni, evidenziano i limiti di chi le fa
(chiaramente si riferisce alla parte finale del volantino, "Indirizzato a tutti gli stronzi dei centri sociali.")
MP: A me piacciono i cecchini.....e risolviamo ai primi tre che cadono gli altri si fermano...
MO: guarda, fino a merd* il volantino poteva anche andar bene, dopo si squalifica
MP: per me i centri sociali vanno rasi al suolo.....
MO: cosi' risolvi i problemi del paese, radendo al suolo chi ti sta sulle balle
MP: se potessi radere al suolo chi mi stà sulle palle a me ...difficilmente si potrebbe fare un torneo di briscola dopo
SL: MP, ruspa
MP: No esplosivo almeno il cratere lo riempiamo con ciò che resta....
SL: bravo ma hai visto il ragazzo intervistato pena di morte
(si riferisce al ragazzo giovane e un po' pirla -cosi' lo ha definito il padre- intervistato dal TG5 che giustifica i danneggiamenti di Milano, salvo poi pentirsi di quanto detto il giorno dopo).
MP: Immagine: Duce ci manchi tanto
SL: la mia milano
MO: direi che dopo l'apologia di quel perfetto criminale di mussolini posso andarmene, statemi bene.
SL: a parte il duce devono distruggere milano
SL: o no
MP: Caro MO da grande lettore quale tu sei la prossima volta che ti sentirai male non andare in mutua anche quella l'ha fatta il Duce......la prossima volta che dei manifestanti distruggeranno la tua Genova non sperare che intervengano le forze dell'ordine perchè anche loro sono fanno parte di quelle assurde spese militari la prossima volta che quelli dei centri sociali distruggono una casa o incendiano una macchina spero sia la tua.....e dopo quando avrai finito la carta igienica usa il tuo buonismo che li ti può servire
MP: (tagga GE)
MP: Ecco i centri sociali ..... (tagga MO e GE) (posta foto di incidenti fra poliziotti e manifestanti)
MP: Peccato che bastonano un poliziotto....ahahahhh ho capito lo picchiano non è obiettore di coscienza chissà nella fondina al posto della pistola poteva averci una banana per merenda
SL: adesso i danni li paghiamo noi
SL: solo 11 arresti
MP: Ma se a quegli 11 dessero 20 anni ???
SL: si 3 mesi e sono fuori
SL: pena di morte
MP: £ magari...nemmeno quelli
SL: se la polizia ne ammazza uno va in galera il poliziotto
MP: Basta che facciano un arresto un pò movimentato vengono sospesi....
SL: di al tuo amico MO di non MO
MP: SL, MO è un amico che vede l'80% di bene nelle persone..... io il restante 20% ma è un grande con le sue idee e non si piega...
SL: ok è un ciula
MP: Ha alti valori e credenze notevoli studi, molta disponibilità verso gli altri è sin troppo perfetto per un mondo così sbagliato, poi lui è tranquillissimo io no, lui è un buonista io no, lui è un obiettore di coscienza io un assaltatore di brigata, lui è un perfettino io un libertino, ma ciò non mette in discussione la mia ammirazione ed amicizia verso di lui ci conosciamo da sempre ed è sempre stato così da dargli merito che morirebbe per le sue idee senza cambiarle .....ma è troppo bello provocarlo....
SL: povero
MO: mussolini puo' anche aver creato il mondo, oltre alla mutua; ma ha fatto alcune cose che cancellano le altre e per le quali e' un criminale. Ha mandato a morte migliaia di persone, fatto le leggi razziali e portato l'Italia in una guerra pazzesca, ma i treni erano puntuali, soliti discorsi triti e ritriti. La dittatura e' merd*. Quella dittatura era merd*. SL sai offendere e poco altro. (fa un innocuo gioco di parole col suo cognome, qui non riferibile altrimenti si svelerebbe il suo cognome).
SL: guarda che a me non interessa mussolini mio padre era partigiano e ha sputato in faccia a lui morto impiccato in piazza loreto
SL: mio padre ha fatto la guerra so cosa vuol dire non amo mussolini pero
SL: dove andremo a finire?
MO: SL, io infatti rispondevo a MP che ha tirato fuori la mutua del duce, mica a te; a me interessa moltissimo invece mussolini, e pure Hitler, Stalin, Saloth Sar Pinochet etc etc etc. Moltissimo.
SL: sei uno studioso
MO: No, mi interessano perche' sono esempi di cosa possiamo fare, di quanto puo' essere profondo l'abisso del nostro animo, SL
MO: MP, senza dubbio se mi trovero' a corto di carta da cesso usero' il mio buonismo, temo pero' potrebbe non bastare perche' io ne ho poco (buono non vuol dire buonista) e in piu' mangio tanto...
Quanto A Genova, io non l'avrei proprio usata come esempio, visto lo scempio compiuto da criminali in divisa alla Diaz e alla Bolzaneto al G8 del 2001 "la piu' grave sospensione della democrazia dalla fine della seconda guerra mondiale", e anche quelli non hanno pagato per i loro crimini (anzi, sono stati premiati) sicche' perche' ti aspetti che debba pagare un manifestante idiota che brucia un'auto?
Quanto alla mia auto, se X me la brucia, mi aspetto che venga punito e che me la ripaghi, certo; se lo becco mentre lo fa ci sta pure che io cerchi di dargli quel che merita, ma questo francamente non c'entra una pippa con la forca, le ruspe, i crateri, gli immigrati, il duce, i centri sociali (che non ospitano black block, le idee sono un po' confuse).
SL: giusto
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NOTA A MARGINE DELLA PRIMA CONVERSAZIONE
Da notare che io (MO) mi irrigidisco solo quando viene fatta l'apologia di mussolini. Da notare anche che pur non conoscendomi SL mi definisce prima "ciula" poi "povero". Da notare che MP, bonta sua', mi considera "un amico che vede l'80% di bene nelle persone", uno che "ha alti valori e credenze notevoli studi, molta disponibilità verso gli altri è sin troppo perfetto per un mondo così sbagliato", "buonista", "obiettore di coscienza", "perfettino", ma "ciò non mette in discussione la mia ammirazione ed amicizia verso di lui".
Pochi minuti prima, tuttavia, senza che io avessi rivolto alcuna espressione a lui direttamente, MP, lo stesso MP, aveva detto di sperare che la prossima auto a bruciare fosse la mia e aveva detto che con il mio buonismo in pratica potevo fare quell'uso che anni fa Bossi suggeri' per la bandiera italiana.
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CONVERSAZIONE NUMERO 2 di 3
maggio 2015
MP pubblica un post sul suo diario:
Notte gente domattina si riparte per la cronaca si sono un razzista di merda prima agli italiani poi agli altri spero che avanzi poco,mi stanno sulle palle i centri sociali li raderei al suolo e ci costruirei pinete per coltivarci Marijuana , i manifestanti distruttori di Milano li metterei alla forca sono inutili , tutto stò buonismo che manifesta la gente mi stà sui cojoni e ciò che la gente pensa di me non me ne fotte niente.......e fanculo al mondo...
(da notare che:) Piace a 5 persone.
E aggiunge:
MP: Dimenticavo buon 1° maggio festa dei lavoratori ma 'na sega dei disoccupati...
SL:ripeto ruspa buonanotte MP ora sono tutti alla scala
(si rifersice alla Turandot della sera del primo maggio, l'opera scelta per inaugurare Expo Milano 2015)
MO: prima agli Italiani non ha senso; prima a chi ha i requisiti per ottenere una cosa cui ha diritto, indipendentemente se e' nato a Milano o a Nairobi. I nostri antenati sono giunti in Europa dall'Africa 40mila anni fa, parlare ancora di origine e' assurdo.
SL: non eran delinquenti
SL: gli altri stati non se li prendono gli immigrati e i delinquenti che hanno devastato milano cosa dici
MP: MO, l'Italia và male anche per colpa dei buonisti come te noi quando siamo emigrati siamo stati presi a calci in tutto il mondo e tu molto più istruito di me dovresti ancor più saperlo
no prima agli italiani coloro che hanno contribuito a costruire questo paese Prima a coloro che hanno diritto, bene diamo case popolari a marocchini senza reddito sapendo che tanto non pagheranno affitti, diamo aiuti finanziari a stranieri per mantenere i figli mentre gli assistenti sociali tolgono i figli agli italiani per mancanza di reddito ,ma in che mondo di buonismo vivi .....via tutti a calci in culo ....ed io Anarchico Comunista dichiarato molte volte mi ritrovo a rimpiangere Benito......buongiorno mondo
SL: ma chi è MO?
SL: qui al mio paese c è un quartiere abitato da immigrati fanno paura la polizia carabinieri tutto il giorno fissa dormono in 25 in una stanza non pagano l affitto pregano tutto il giorno rubano di notte . 4 sono gia partiti si sono arruolati nell Isis. 4 giovani di 20 anni .noi italiani abbiamo paura ad entrare in quel quartiere .mia figlia di 20 anni passa di li e la vorrebbero violentare sti baluba
MP: Chi è MO ??? una grande persona, un bravissimo amico con un istruzione spaventosa che vede del bene ovunque lui vede il mondo come dovrebbe essere veramente tutti amici e fratelli dove si aiuta il prossimo e si crede nei valori con un mondo senza violenza.....lo vorrei anch'io avendo tre figli.......lui è un buonista di sinistra ,io un anarchico di sinistra rivoluzionario
SL: ruspa
MO: SL, fai un minestrone. Molti paesi hanno molti piu' immigrati di noi. Quanto ai delinquenti di ieri non vedo cosa c'entrino. Allora parliamo anche di Cogne, cosi' la minestra e' servita. Ogni discorso che va a sbattere sull'origine, l'orientamento sessuale, il colore della pelle, la religione di una persona e' per cio' stesso privo di senso logico e da rigettare.
MO: rimpiangi chi ti pare, MP,ma io ripeto: case e lavoro a chi ne ha diritto, indipendentemente da colore pelle, sesso o orientamento sessuale, origine. Ogni discorso che tira fuori queste cose e' per natura viziato e perde logica se mai l'ha avuta.
MO (rivolgendosi a SL): "chi e' MO?" vedi, non ragioni sugli argomenti, ma ti chiedi se MO lo conosci, se e' nero o giallo, marocchino o triestino, amico di qualcuno o sconosciuto, poliziotto o ladro.
SL: me l ha spiegato MP
MO: io buonista? sono pure a favore della pena di morte, in certe precise circostanze (che non sono quelle USA). Tout court non sono razzista.
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NOTA A MARGINE DELLA SECONDA CONVERSAZIONE
A parte SL che dice "ruspa" e poco altro, salvo chiedere "chi e' MO", anziche' discutere di quel che scrive, qui notiamo che MP prosegue nell'espressione della piu' incondizionata stima verso MO: "una grande persona, un bravissimo amico con un istruzione spaventosa che vede del bene ovunque lui vede il mondo come dovrebbe essere veramente tutti amici e fratelli dove si aiuta il prossimo e si crede nei valori con un mondo senza violenza" (e qui devo dire che da' una definizione di me abbastanza realistica, a parte l'accenno all'istruzione che non e' vero, peccato che solo poche righe prima avesse scritto che se il mondo va male e' colpa di quelli come me! eh eh, volubile davvero l'MP.)
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CONVERSAZIONE NUMERO 3 di 3
maggio 2015
MP scrive direttamente (!) sul diario di MO:
Caro MO io rimango del mio pensiero che il servizio di leva serva ed è stato un errore toglierlo , che i centri sociali li raderei al suolo perchè sono covi di emarginati casinisti ,che il Duce abbia fatto molte cose buone ,che Travaglio sia un grande idiota, e che i pochi alloggi e aiuti che abbiamo in Italia vadano prima agli italiani ...tu pensala a modo tuo ...io al mio
Mi piace = 1
MO: MP, puoi pensare che travaglio sia un'idiota, e' un'opinione, che non condivido per niente, ma puoi averla... ma per affermare che non e' onesto o libero o che dice frottole occorrono le prove; come giornalista a me "basta" che sia sincero, se poi e' pure bravo, documentato e preciso ok, meglio; non penso che travaglio si offenda se la tua opinione di lui e' che sia un idiota; se cmq lo e', complimenti perche' gia' ora e' il miglior giornalista italiano, se non fosse idiota chissa' cosa sarebbe e cosa riuscirebbe a fare, partendo dalla sua presunta idiozia ha fatto miracoli incredibili. Quando al duce, il discorso non regge. Ho detto che non ha fatto cose buone? Non c'e' uomo che anche per sbaglio non faccia cose buone, Saddam leggeva Dostoevskij. Anche Hitler era dolcissimo coi bimbi (ariani). Ma se io riformo l'INPS in modo meraviglioso (esempio) e raccolgo le cacche dei cani altrui per tenere pulita' la citta' (esempio) e aiuto la nonnetta ad attraversare (esempio) MA poi UCCIDO ESSERI UMANI solo perche' non la pensano come me o solo perche' sono di origine ebraica, e magari mi alleo con un pazzo sanguinario e trascino il mio paese in una follia di dolore sangue e morte, sono e resto una MERD* TOTALE, un CRIMINALE fatto e compiuto.
MP: Pensala come vuoi non puoi pretendere che tutti la pensino come te altrimenti sei ottuso
MP: Basta MO per tre link del cazzo stai facendo una commedia
MO (si accorge che MP ha cancellato tutti i post precedenti, inclusi i commenti etc):
Pessima idea quella di cancellare tutto. Sulle bobine riproduttive che ti avrei pesantemente incrinato, mi spiace. Ma no ho intenzione di rifocillarle se per farlo devo dirti che Travaglio non e' un bravo professionista o che il duce era uno che ha fatto cose buone, scusa tanto. Io pretendo che la pensi come me? Quando lo avrei detto? Io dico la mia tu la tua. Io non sto facendo nessuna commedia, sto rispondendo su FB.
MP: MO, quasi 40 anni di amicizia sai cosa faccio....cancello anche te ...sei troppo ottuso per continuare a perdere tempo con te...ciao
MP: i dibattiti da giornalista vali a fare vai comizi siamo su facebook tra risa e burla e falla finita
MO: Come vuoi, d'altra parte l'amicizia l'avevi chiesta tu e io avevo aderito molto volentieri. Ripeto: pessima idea cancellare i tuoi post: se come dici sono libere opinioni, perche' cancellarle? Io non ho mai offeso nessuno ne' ieri ne' oggi ne' affermato che qualcuno mi frantumava qualcosa. Preferisco essere ottuso e pensar male del duce. Se per te esprimere cio' che penso in risposta a quel che scrivi tu o altri sui tuoi post (post che nessuno trovera' piu'...) e' essere ottusi o cercare di convertirti o fare commedie o fracassare le balle, ok prendo atto. Siamo su FB tra risa e burla? Condivido in pieno. Ma se mi dici che ti manca il duce io rispondo che a me manca come la morte. Fammi capire: tu puoi scherzare elogiando un tipo che ha mandato a morire le persone solo perche' glielo comandava Hitler e qualche genialoide dello studio delle razze e io non posso essere serio nel dire la mia? Non so che idea hai di FB. Se scherzi scherza, allora mi dici scherzavo e io dico bello scherzo! Se sei serio io replico seriamente. Se tutto questo ti disturba, peccato. Mi dispiace veramente. Ma nulla di piu'.
MO: e, comunque, eliminare due lunghi post in cui tu io e altri abbiamo esposto le nostre idee fra ieri e oggi e' davvero brutto; io non ho scritto nulla di cui mi debba pentire, ecco forse perche' trovo brutto che tu li abbia soppressi, inspiegabile anche. Bye
MP: Io ho chiesto la tua amicizia perchè cosa gradita ma mi rendo conto che per la tua persona e tuoi principi non sei persona da facebook in primis io ho pubblicato link tu li hai commentati con idee tue ....per quanto riguarda Mussolini per me rimane sempre uno che ha fatto molte cose buone , facebook uno scambio di idee e ognuno tiene le sue senza polemicare a straallungare i discorsi ....hai ragioni ti ho chiesto io l'amicizia mi rendo conto che è stato un errore ....io rimango delle mie idee e se vuoi saperlo tra tutte le mie stupide idee agli obiettori di coscienza toglierei il diritto di voto...
MP: Hai ragione ti avevo chiesto io l'amicizia su suggerimento e mi rendo conto che sia stato un errore....
MO:
--Hai ragione, io ho commentato 4 interventi: uno era una foto da te condivisa, un altro sempre una foto da te condivisa, il terzo un tuo post, il quarto un tuo scritto sul mio diario. Ma condividere vuol dire essere d'accordo, oltre che dividere con altri, e comunque la discussione si e' sviluppata a partire dalle foto ma su temi ben piu' ampi, quindi non vedo l'importanza della distinzione fra condividere e postare. Se un tipo scrive "scoiattoli figli di buona donna" e io condivido, non penso che voglia dire che ho un'ottima opinione delle madri di questi animali; se poi sulla scia di miei commenti dici cose e io dico cose e tu dici cose e io dico cose, cosa c'entra la condivisione iniziale?
--Io non sono persona da facebook? Questa e' ottima. Non sapevo esistessero persone da facebook.
--Senza polemicare a straallungare i discorsi" Si', magari io scrivo tanto, ma FB e' nato anche per discutere e se tu riesci a essere piu' sintetico ti faccio i miei complimenti, io preferisco spiegare a modo mio perche' dico una cosa e non un'altra; avrei potuto dire Abbasso il duce e basta, ma allora avrei anche potuto dire "u" e tu anziche' pubblicare la foto scrivere solo "a". sarebbe stato fulmineo quanto a scambio di vedute.
--Sul fatto che toglieresti il diritto di voto agli obiettori se permetti non mi impegno a discutere, chi ci legge si fara' bastare la tua idea. Ps: io invece lascerei il diritto di voto a chi vuole toglierlo agli obiettori anche se come detto la tua idea si spiega da sola benissimo.
(A questo punto MP cancella anche il post che aveva scritto sul diario di MP, con relativi commenti: non resta piu' traccia di tutte queste tre conversazioni)
MO scrive allora questo post sul suo diario:
Adesso che hai incredibilmente e unilateralmente tolto, dal MIO diario, il tuo post di un'ora fa, ti dico chiaramente alcune cose:
-il fatto che tu poco fa abbia rimosso tutti i post con i nostri scambi di opinioni di ieri e oggi (su temi quali i centri sociali, il duce, il razzismo, gli incidenti di ieri a Milano per l'Expo, il servizio militare e quello civile, gli immigrati, Travaglio, etc) comprensivi anche degli interventi di altri utenti e dei like dimostra chiaramente che qualcosa di quel che hai scritto ti preoccupa o ti ha fatto riflettere; si tratta comunque di un'azione scorretta e brutta, non so perche' stai su FB se dopo un po' di normale scambio di idee ti scaldi, offendi, togli l'amicizia ed elimini i post; hai detto che Facebook non e' posto per persone come me (!) ma francamente penso che quello piu' fuori posto sia tu, alla luce di quel che e' successo;
-il fatto che tu abbia anche tolto il post di un'ora fa che hai scritto direttamente sul mio diario, con relativi e successivi commenti miei e tuoi, lo considero un'offesa personale, oltre ad essere una cosa parimenti brutta e scorretta nei confronti miei e di tutti i nostri amici, lettori etc.
Ricorda che internet ha comunque memoria di tutto, nulla va perso...
Erano cinque o sei anni che non mi capitava di discutere di vari temi con una persona (che pero' a differenza di te non conoscevo nella vita reale) che poi in fretta e furia fa sparire tutto. Ed e' la seconda volta in assoluto da quanto esiste internet.
Tutto questo non ha niente a che fare con facebook, espressione di opinioni, confronto, democrazia.
Buona giornata, MP.
NOTA A MARGINE DELLA TERZA CONVERSAZIONE
Come si nota, a un certo punto c'e' un'escalation di interventi di MP, non intervallati o sobillati da interventi di MO o di altri: insomma un'escalation autoprodotta, che porta MP a dire che nonostante 40 anni di amicizia (in realta' sono 30, ma tirando parecchio l'elastico) mi deve levare l'amicizia, che mi chiese lui, lo ammette, ma su suggerimento di altri... Io sarei ottuso, persona non da facebook, e tira fuori chissa' perche' pure Travaglio, che mai avevamo nominato prima!
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NOTA CONCLUSIVA
Che dire? si puo' discutere, ci si puo' anche arrabbiare, si puo' anche arrivare a levare l'amicizia (ma se non l'avevo ancora fatto io dopo certi commenti assurdi tipo quelli del duce o delle ruspe, forse anche MP avrebbe potuto pazientare), ma cancellare di punto in bianco i post, compreso quello che hai scritto sul diario altrui, con tutti i commenti e quindi con parole scritte da altri, che si sono impegnati per un certo tempo in una discussione con te, mi sembra un'azione davvero inaudita e scorretta. Equivale a mandare gambe all'aria il tavolo verde durante il pokerino solo perche' magari le carte ti dicono male, o perche' ti sclera la vena, e non ha senso. Gli altri poi leggono e d'un tratto vedono sparire tutto. Non puoi cancellare un post che ormai contiene anche scritti di altri, e' mancanza di rispetto. Se hai sbagliato qualcosa, correggi il testo dicendolo; se intendi rettificare fallo, ma levare tutto, dai...
Io, in tutta franchezza, riconosco che dal punto in cui MP spinge inspiegabilmente sull'acceleratore, divento piu' prolisso e puntiglioso, non mollo la presa anzi insisto, ma non mi riconosco colpe specifiche: voglio solo discutere e motivare, e non mi va di passa sopra a certe cose tipo mussolini etc. Quando poi faccio notare a MP che ho scoperto la cancellazione dei post, capisco che MP si inquieti ancor di piu', ma i post li ha cancellati lui, non io! Per me si trattava solo di una discussione normale, un po' movimentata, con accenni per me fastidiosi (quelli razzisti tanto per dire), ma nulla di piu'. La cancellazione dei post non la mando giu'.
Pubblico tutto questo al solo scopo di archiviare il tutto definitivamente (e non nel cesso come sperava MP) e soprattutto di rendere noto quel che e' successo, non voglio che estranei o amici di facebook possano pensare che io ho fatto chissa' che. Mi hanno levato l'amicizia e basta, giudicate voi se vi fossero gli estremi. Non avendo altri fini, nel pubblicare questo materiale, levo i nomi, che non mi interessa far conoscere: non e' questo il punto, mi pare sia abbastanza chiaro.
E pubblico anche perche' non mi garba passare da scemo: per farmela occorre impegnarsi di piu', non molto dopotutto, perche' io sono ben poco competitivo, ma un po' di piu' si'.
Alla fine, se ci penso, io riscriverei tutto quello che ho scritto, altri forse non possono dire altrettanto, altrimenti non avrebbero portato via baracche e burattini in tutta fretta.
Che rapporto c'e' tra me e MP, nella vita reale? Fratello di un'amica, lo conosco da decenni, ma frequentato molto poco. Pensavo ci fosse qualcosa di piu' da parte sua, ma in effetti abbiamo condiviso ben poco, quindi erano solo sensazioni. Forse, e' il caso di dirlo alla luce di quel che e' successo, si andava d'accordo perche' non ci si frequentava abbastanza: capita spesso.
Io non serbo rancore, anche se il fatto dei post cancellati e' per me un'offesa.
Potreste chiedervi: come mai tu li hai questi post, nonostante siano stati cancellati?
Perche' io sono un tipo sospettoso e ho una certa esperienza (dovuta soprattutto all'eta', mista a un filo di diffidenza di base)... quando si va intorno a certi argomenti, e il clima si scalda (certo non a causa mia), faccio sempre copia, per cautelarmi. La vita insegna, l'esperienza aiuta. Avevo visto giusto.
Con SL non ho invece rapporti ne' reali ne' virtuali, non la conosco proprio. A lei comunque, sebbene non mi conosca, appare subito chiaro che io sono un ciula (= pirla). A parte ruspa e il discorso sul babbo dice poco comunque, alla fine la cosa piu' interessante e' che mi da' del ciula.
Ma d'altra parte, in un mondo in cui (e' successo qualche mese fa) ti dicono "vieni fuori cosi' chiariamo" solo perche' non hai il resto da fare, ci sta pure che una persona che mi stima al pari del Mahatma Gandhi mi levi l'amicizia senza che io abbia avuto nemmeno l'idea di rivolgergli un'offesa anche minima, e che una sconosciuta mi dia del ciula al primo minuto del match.
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autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
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