In un paese in cui i giornalisti avessero fatto i giornalisti e non i leccaculo il NO avrebbe vinto con almeno l'80%. E sarebbero andati a votare quasi tutti. Perché non posso credere che esistano, accanto a me, 18 milioni di persone che non sono andate a votare. E non posso credere che esistano, accanto a me, più di altri 12 milioni di persone che hanno votato Sì a questo rozzo, fascista ed eversivo tentativo di sconciare la Costituzione e creare una casta al di sopra di ogni legge. E' incredibile.
30 milioni di persone, la metà della popolazione, non ha capito quanto è importante la Carta o ha deciso che era giusto permettere ai politici di delinquere senza conseguenze. O che si trattava di un tema per il quale non valeva la pena recarsi alle urne. Davvero, fate un po' schifo. 30 milioni di persone hanno ritenuto normale votare una riforma imposta dal governo (anziché discussa in Parlamento da tutte le forze politiche, in assenza del governo); hanno ritenuto normale che a sconciare la Carta antifascista fossero coloro che simpatizzano per il fascismo o si dichiarano apertamente fascisti. 30 milioni di persone ritenevano giusto permettere ai politici di agire senza nessun controllo di legalità, o non hanno capito quel che hanno letto. Una persona ogni due che incontro o era d'accordo nello stuprare le basi del nostro ordinamento (divisione dei poteri) o era d'accordo nel delegare ad altri la scelta su una questione così capitale.
E fanno schifo tutti quei politici, opinionisti, studiosi, magistrati, giornalisti, scrittori, attori, cantanti e vip in genere che hanno fatto propaganda non entrando nel merito della riforma (del resto, indifendibile) ma diffondendo menzogne purissime. E fa schifo chi ha pensato questa riforma inaccettabile, mal scritta, truffaldina. Aspetto che la tizia che parlava di plotoni di esecuzione emigri, come annunciato. E aspetto la dedica che Barbara avrebbe voluto fare a Papi. Mi congratulo con le capacità divinatorie di Bocc*ino. Do una pacca sulla spalla a Bocelli, Di Pietro, Sallusti, Salvini, La Russa, Donzelli e compagnia bella: la mia stima per voi (assente) è la stessa di ieri. Su Di Pietro in realtà devo dire che la stima c'è, ma c'è anche la consapevolezza del fatto che su questo tema ha preso un granchio grande quanto una piramide.
Hanno spudoratamente mentito centinaia di volte, su tutto. Attribuendo dichiarazioni false a questo e quello, stravolgendo la storia, facendo parlare i morti, taroccando dati, inventandosi cose assurde (Garlasco, stupratori liberi etc.). Sono stati inqualificabili e schifosi.
14 milioni e mezzo di cittadini, più o meno, hanno invece capito qual era la posta in gioco e hanno salvato la Costituzione. Non è la prima volta che ci provano, a stracciare la Carta che ha certificato la loro sconfitta e li ha messi al bando ("banditi"), non sarà l'ultima. E come ai tempi di quel senatore filoarabo che aveva promesso di lasciare la politica e invece è ancora qui, stasera brinderò e conserverò il tappo. Perché se è vero che questa democrazia è malata e traballante e resta infestata da pagliacci e malfattori, è altrettanto vero che qualsiasi regime autoritario è peggio.
Chi ama la Carta e capisce un testo scritto generalmente ha votato NO, il che non vuole dire che tutti quelli che han votato sì sono ignoranti, possono anche essere amanti delle derive autoritarie, o non esperti della materia, o influenzabili e non in grado di difendersi dalle bugie, o persone che votano acriticamente, a simpatia. Era logico votare NO per come è stata approvata la riforma (imposta senza contraddittorio, è del tutto inaccettabile trattandosi di leggi fondamentali e comuni), per come è stata scritta (molto male e in maniera incompleta e contraddittoria con articoli esistenti), per chi l'ha scritta (persone che non si dichiarano antifasciste o addirittura si dichiarano fasciste -rabbrividisco- e comunque sono inadeguate e hanno una preparazione del tutto insufficiente e di certo clamorosamente inferiore a quella dei Padri fondatori), per come è stata sostenuta (con montagne di menzogne scandalose) e poi nel merito (è inutile, persegue ben altri obiettivi da quello dichiarato, che già esiste nei fatti, e apre la porta alla possibilità di mettere, con una semplice leggina già pronta da un anno, i pm sotto l'esecutivo e quindi creare una casta al di sopra della legge). Se poi la complessità del tema o le minchiate dei promotori hanno contribuito a salvare la Carta, meglio così, direi... Tranne per chi questa Carta la odia. Chi è antifascista, chi ama la Carta, chi conosce un minimo la storia, la politica, il diritto e i suoi polli, ha votato no. 30 milioni di persone hanno preferito non alzare il culo dal divano (cittadini di serie B, 18 milioni) o votare SI (12 milioni, legittimo anche inspiegabile) e hanno perso, Stop. Non era il primo tentativo di scombinare le basi fondanti del nostro ordinamento, non sarà l'ultimo. Comunque, respinto in modo sufficientemente secco.
E' tutto risolto? No. Abbiamo sempre un governo pieno di gente che ha problemi con la giustizia e sputa sull'art.54 non dimettendosi, che attacca i magistrati, che diffonde odio e paura, che racconta menzogne, che commette errori gravissimi, che è servo di Washington e di Tel Aviv, che difende i ricchi e tartassa i poveri, che da quando si è insediato non ha fatto nulla di positivo e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte. Che è alleato dei peggiori criminali su piazza e che è complice di un genocidio e di aggressioni militari illegittime. E che sta preparando una legge elettorale truffa, inaccettabile. Ma la Costituzione è salva e con essa il progetto di arrivare a controllare, vinte le elezioni, il Parlamento, la Magistratura, il Colle.
Il successo è stato reso possibile da tutti quelli che in due mesi si sono mobilitati per raccontare come stavano le cose. Ringrazio Gratteri, Di Matteo, Barbero, Di Battista, Il Fatto Quotidiano (il cui manifesto programmatico, annunciato il giorno della nascita, è la difesa della Costituzione), Zagrebelsky, Montanari, Orsini, Sommi, Scanzi e tutti quei vip che ci hanno messo la faccia e hanno cercato di fare capire le cose per quello che erano e che in risposta hanno ricevuto montagne di fango, offese, diffamazioni. E tutti quelli, semplici e anonimi cittadini, che scrivendo sui blog e sui social o parlandone in ufficio, a scuola, nei bar hanno cercato di fare capire qual era il ischio che si stava correndo.
Il risultato è fantastico. Purtroppo i numeri, per quanto la vittoria si possa definire secca (56,7 a 46,3 con 58,9 di affluenza quando mancano pochissime sezioni, sono le 18:35), sono sconfortanti per chi come me prova pena e paura nello constatare che solo 34 Italiani su 100 riescono a capire quello che leggono o hanno a cuore la democrazia (e quindi il voto) o sono dalla parte della libertà e dell'uguaglianza della legge, valori che oggi dovrebbero essere patrimonio di almeno 9 persone su 10 e già sarebbe poco.
66 Italiani su 100, quelli che sono vostri amici, colleghi, parenti, vicini, soci o quelli che incrociate per strada, hanno ritenuto che la Carta può essere stracciata o che possono occuparsi di questo tema i volenterosi e i fascisti. E' il risultato di decenni in cui sono stati tolte risorse alla scuola e all'università, non si è risolto un conflitto di interessi nel campo dell'informazione che è pauroso, si è coltivato un sistema che calpesta la meritocrazia e premia il clientelismo e l'amichettismo, si è accettato che vi fossero quotidianamente attacchi contro i giudici, campagne di odio contro gli stranieri e gli avversari politici, governanti che non si dimettono sebbene indagati per gravi reati o addirittura condannati, dibattiti politici pieni di menzogne e si è accettato di votare con una legge elettorale che non legge nessuno, ma nomina i deputati, per un Parlamento che quindi è formato da persone scelte da 4-5 individui, generalmente (anche se qualche eccezione c'è) incompetenti e/o delinquenti.
Il risultato delle ultime elezioni politiche, e di 9 elezioni delle ultime 10, parla chiaro: siamo un popolo di ignoranti, senza memoria, con scarsa cultura quando non analfabeti o quasi, egoisti, ipocriti e con l'istinto da pecora. Un popolo di nostalgici dell'orrido che ha insanguinato il mondo nella prima metà del secolo scorso o di ignavi che preferiscono non votare nemmeno più e accettano che vinca sempre il più furbo e il più marcio. Non so se abbiamo i governanti che ci meritiamo, ma probabilmente è così.
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