Dicono che non è successo niente e invece finalmente abbiamo capito ciò che già sapevamo e cioè che il Pdl è formato da due separati in casa e che a comandare, da sempre, e' quel 12 per cento scarso della Lega xenofoba e secessionista: un partito le cui idee ci porteranno dritti alla guerra civile e all'isolamento.
Dicono che all'interno del PDL c'è democrazia e c'è dialettica solo perchè la vergognosa sceneggiata fra Berlusconi e Fini è andata in diretta: una lite che dimostra profonda divisione e odio per le opinioni diverse dalle proprie, non democrazia.
Dicono che tutti all'interno del PDL possono dire la loro liberamente e poi Bocchino viene fatto dimettere e su Fini è partita la campana di stampa denigratoria, orchestrata come sempre dai servi di Papi.
Dicono che il PDL è il "partito dell'ammmore" e invece si sbranano come lupi affamati di sangue.
Intanto ad Adro scopriamo l'Italia razzista, mentre la disoccupazione cresce, il precariato prospera, il lavoro nero gongola e il governo non fa nulla che non sia demolire lo stato sociale e la scuola o fare leggi per salvare il culo a ladri e corrotti, insidiando la Costituzione sulla cui salvaguardia vigila Napolitano che, si presume nel sonno (perlomeno quello della ragione), firma ogni cosa si trovi a passare dalle sue parti, leggi anticostituzionali, razziste e ad personam comprese: tanto, come dice il buon Napo, se la boccio poi me la rimettono sul tavolo e io devo firmare (quindi avrebbe firmato anche le leggi razziali, suppongo).
Dicono che hanno vinto le elezioni ma evitano di dire che Berlusconi ha perso due milioni di voti e che il 40 per cento è rimasto a casa, disgustato da questo immondo teatrino di perfetti buffoni: preferiscono concentrarsi sui 4 milioni di voti persi da quegli imbecilli che fan finta di opporsi.
E, visto che siamo in argomento, dall'altra parte che fanno? Niente, perchè niente è quel che sanno fare meglio.
Questo è un paese in rovina, mi fanno tenerezza i miei idioti compatrioti che non riescono ad accorgersene e preferiscono il quieto vivere anche se il prezzo da pagare è la mancanza di un futuro e un presente di merda. Siamo governati da cialtroni perchè siamo, mediamente, una manica di perfetti cialtroni. Io magari non mi sento così ma sarebbe sciocco non riconoscere che, presi nel mucchio, nient'altro siamo.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mailSe vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
venerdì 30 aprile 2010
Una manica di cialtroni, ecco cosa siamo
giovedì 22 aprile 2010
Sono solo più sveglio, dai...
Lo so, guardare a Fini con interesse in questa fase in cui finalmente qualcuno osa ribellarsi con argomenti validi al padrone del vapore di Arcore è davvero assurdo per chi la pensa come me, tuttavia è anche giusto ammettere che trovo corrette e quanto mai lucide molte affermazioni che l'ex delfino di Almirante e l'ex fascista Fini pensa e dice in questi ultimi tempi: brutto segno degli stessi, presumo. Trovo invece meno difendibile la sua (in)coerenza, le sue scelte e il suo non giustificabile passato. Casini ha impiegato 14 anni per capire (e non gradire) chi è Berlusconi: quando era suo alleato, ne condivideva scelte e porcate. Fini sembra averlo capito da poco, ma dopo aver fatto un voltafaccia memorabile solo un anno fa. E lasciamo fuori Veronica Lario, per la quale il marito è malato ecc. Io avevo già un'idea ben formata di Berlusconi almeno cinque-sette anni prima che "scendesse in campo" per salvarci dal pericolo comunista: merito del fatto che avevo potuto conoscere il personaggio, che all'epoca spadroneggiava nel mondo del calcio che seguo con interesse da sempre. Insomma, il succo è questo: io l'ho capito subito, e senza averlo mai votato o essergli stato mai alleato, altri ci hanno messo decenni, altri ancora lo idolatrano pure oggi e magari domani lo insulteranno. Sono forse più perspicace, più intelligente, maggior conoscitore della natura umana di Fini e Casini? Oppure meno ipocrita? Sono solo più sveglio, dai...
Ora torno a vedere Annozero: questa sera il razzismo di chi ci governa, a livello locale e nazionale, fa vomitare, ma a volte vomitare fa bene. Come dite? Un commento sulla partecipazione della Carfagna? No, grazie: stasera non mi va di chiudere con una nota triste. Augurerei alla Carfagna figli o figlie omosessuali, potrebbero aiutarla a maturare,chissà, se non fosse che, note le dichiarazioni della Carfagna sul tema, non voglio augurare questa cosa a due innocenti.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
lunedì 19 aprile 2010
Guarda Fini che se ne va (ma se ne va o no?)
Gianfranco Fini, a meno di ripensamenti dell'ultima ora (l'uomo ci ha abituato a giravolte sorprendenti), sta per abbandonare il PDL. D'altra parte per entrarci, nel 2009, si era clamorosamente rimangiato quel che aveva detto e ripetuto nel 2007 ai tempi del predellino (le comiche finali e tutto il resto), quindi la figura di merda non la sta facendo ora, ma l'aveva già fatta, e pure bella grande, a suo tempo (vedi il mio post "http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2010/02/fini-marx-e-la-servetta.html").
Adesso partirà l'offensiva di Berlusconi che per settimane cercherà di distruggerlo mediaticamente usando tutte le armi a sua disposizione: l'unica cosa che non potrà fare, forse, sarà pubblicare una foto di Fini nudo, come fece invece con Veronica subito dopo la rottura. Perchè Berlusconi, non appena lo lasci, ti saluta affettuosamente con una secchiata di fango: è fatto così. Scopriremo dunque, ascoltando i vari telegiornali e programmi Mediaset e leggendo i vari giornaletti di area centrodestra, che Fini è un suicida, un comunista, un ingrato, un matto e chissà cos'altro ancora. Quando, dopo 14 anni di matrimonio, Casini decise di lasciarlo, fu oscurato per vendetta dal partito dell'amore catodico e di fatto sparì. Veronica fu infangata il giusto (la foto a seno scoperto e l'invenzione del suo presunto amante). Ora tocca a Fini.
Il fatto che negli ultimi anni chi ha a cuore la Repubblica, la Costituzione e i valori fondanti della nostra comunità abbia dovuto suo malgrado guardare a Fini come a un baluardo contro lo strapotere di quel demolitore di democrazie che è Berlusconi la dice lunga sullo stato in cui ci troviamo: pessimo e in peggioramento.
Svegliarsi un mattino e trovarsi Fini a sinistra può essere uno shock mortale, per chi è debole di cuore, sebbene a sinistra di soggetti predisposti all'infarto non dovrebbero esservene molti, visto quello che solitamente si trovano a dover sopportare.
Guardiamo comunque con favore a questa saggia decisione di Fini, che sebbene fascista, razzista ecc. almeno una cosa sembra garantirla rispetto agli ex-amici del centro-destra: una maggiore propensione al rispetto delle regole e delle istituzioni: visti i tempi, sarà bene accontentarsi.
La formazione di un gruppo separato, se mai avverrà, permetterà dunque di frenare i folli disegni del premier che mira con evidenza a ridisegnare la Costituzione al fine di demolire del tutto quel che resta di questa democrazia parlamentare per trasformarla in una democrazia totalitaria o peggio.
Resta il divertente spettacolino dei berluscones che in queste ore vomitano fango contro i finiani: certe cose non hanno prezzo, dopotutto!
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
venerdì 16 aprile 2010
Una collezione di valore inestimabile
Indignazione vivissima ha provocato l'ultima bislacca uscita del nostro premier presso coloro che, non essendo italiani, ancora riescono a stupirsi sinceramente della sua solida inconsistenza; parlo per esempio di Rushdie e di Grossman. L'affermazione secondo cui "la mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo ma è quella più conosciuta" anche per i film e le fiction che ne hanno parlato, come "le serie della Piovra" e in generale "la letteratura, Gomorra (di Roberto Saviano ndr) e tutto il resto" e l'accusa quindi rivolta a tutti quelli che a suo dire fanno "pubblicità alla mafia" sono miseri tentativi di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal fatto che oggi per Dell'Utri (senatore, stretto collaboratore da sempre di Berlusconi, suo socio in Publitalia e cofondatore di Forza Italia) sono stati chiesti 11 e non più 9 anni di galera per concorso esterno in associazione mafiosa. Oppure sono solo frasi idiote, fate voi. La collezione è già vastissima, il suo valore è inestimabile. E ce l'abbiamo noi, che culo!
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
giovedì 15 aprile 2010
A pane e acqua
Ad Adro (provincia di Brescia, sindaco leghista) i genitori di alcuni bambini non pagano la retta dell'asilo. Chi deve 30 euro, chi 400. Dopo una lettera di avvertimento consegnata ai bambini prima della Pasqua, i figli di quelli che non pagano vengono esclusi dal pasto, o meglio: non possono mangiare quello che gli altri mangiano ma devono arrangiarsi con una bottiglietta d'acqua e un panino. Le istituzioni osservano, la Chiesa tace, come d'abitudine quando non c'è da intervenire a gamba tesa su pillole ed embrioni. Pochi giorni dopo un anonimo imprenditore del paese, presumibilmente schifato da questo gesto, decide di pagare diecimila euro per tutti, ma la sua decisione scatena la protesta delle mamme che pagano: in queste condizioni, dicono, smettiamo di pagare pure noi.
Non voglio scendere più di tanto nel merito: è evidente che tutti dovrebbero pagare e che chi non paga sbaglia. Non dirò nemmeno che in un paese guidato da un premier che giustifica l'evasione (e, a leggere certe sentenze, la pratica) e in cui sprechi, corruzione e ostentazione sono all'ordine del giorno è assurdo far storie per la retta della mensa di un bambino. Ma alcune cose sono evidenti: si dovrebbe analizzare caso per caso, e distinguere i furbetti da chi non paga perchè magari ha perso il lavoro, anzichè colpire nel mucchio. E i bambini dovrebbero essere gli ultimi a pagare: sono bambini... Metterne una quarantina a pane e acqua è stato un gesto davvero brutto e stupido, una decisione schifosa: nessun ritardo dei pagamenti può giustificarla. La protesta delle mamme poi è grottesca.
Il diritto a ricevere un pasto potrebbe essere ricompreso, a ben vedere, in quello all'istruzione. Al di là di tutto non è certo lecito umiliare in questo modo piccole creature innocenti.
Sa sempre più di tanfo l'aria che si respira in questo paese malato di razzismo e di egoismo.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
martedì 13 aprile 2010
Chiesa falsa e razzista
"Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia - ha dichiarato il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone - e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Si tratta di una patologia che interessa tutte le categorie sociali, e i preti in minor grado in termini percentuali".
La solita Chiesa cattolica: razzista, omofoba, violenta, falsa. Sono travolti dallo scandalo di centinaia e centinaia di casi di bimbi violentati dai preti e coperti dai superiori che invece di denunciarli e di fermarli li hanno protetti e al massimo trasferiti cosicchè potessero reiterare il loro delitto altrove, e sparano cazzate per distogliere l'attenzione. Si rifanno alle parole di Gesù e poi discriminano gli omosessuali, coprono i violentatori di bambini e nuotano nell'oro. Quelle di Bertone sono parole false, grossolane, stupide e razziste. Non mi sorprendono, semmai a sorprendermi è che adesso questi figuri abbiano il coraggio di dirle in pubblico, al mondo, dopo averle pensate per secoli: nemmeno si rendono conto della figura di merda planetaria. Vanno compatiti perchè il razzismo e l'ignoranza sono da compatire.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
lunedì 12 aprile 2010
Schifo cattolico
Davvero a volte riescono a stupire pure me che la Chiesa Cattolica di Roma l'ho inquadrata a 14 anni dopo averla conosciuta bene. Questi qui, oltre ad aver commesso ignominie pazzesche e massacri inenarrabili nei loro duemila anni di storia, oltre ad aver cercato sempre e con tutti i mezzi di mantenere il popolo nell'ignoranza e di ostacolarne il libero cammino verso una sempre migliore conoscenza scientifica di se stessi e dell'universo, oltre ad aver avuto rapporti assai ambigui col potere di tutte le epoche e con il nazismo in particolare, oltre ad aver sempre coperto i preti sospettati di pedofilia (migliaia di casi insabbiati e nessuna denuncia alla magistratura), oltre a continuare a blaterare, di fronte all'emergere di decine di casi di pedofilia, di attacco sionista e di congiura della stampa senza avere l'umilità di riconoscere i propri imperdonabili e gravissimi peccati e reati, oltre a non preoccuparsi mai di rivolgere un pensiero alle migliaia di bambini violentati o presunti tali, adesso se ne escono con affermazioni che definire idiote sarebbe un favore, perchè sono affermazioni profondamente razziste e criminali. Oggi il vescovo emerito di Grosseto, tal mons. Giacomo Babini, afferma:
Lo scandalo pedofilia sui media non è altro che "un attacco sionista, vista la potenza e la raffinatezza: loro non vogliono la Chiesa, ne sono nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi." "La loro colpa [degli ebrei] fu tanto grave che Cristo premonizzò quello che sarebbe accaduto loro con il 'non piangete su di me, ma sui vostri figli'" e che "l'olocausto fu una vergogna per la intera umanità, ma ad esso occorre guardare senza retorica e con occhi attenti. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità é che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono la economia tedesca. Una tanto veemente reazione si deve anche a questo, la Germania era stanca delle angherie di chi praticava tassi di interesse da usura".
Babini è lo stesso che mesi fa disse che l'omosessualità è "una pratica aberrante", un "vizio contro natura", e che l'omosessualità è una "malattia".
"Bisogna trattare coloro che solo hanno tendenze omosessuali con delicatezza e senza infierire, con misericordia. Ma accettino serenemante la loro croce e la malattia con santa rassegnazione. Altri invece praticano la omosessualità e persino se ne vantano. A loro dico che persino gli animali rispettano l'ordine della natura e loro no, da questo punto di vista meglio la regolarità degli animali".
Questi è un povero razzista. Le sue affermazioni che vomitano ignoranza e odio mi fanno schifo, meglio pestare una cacca fresca con le scarpe nuove piuttosto che leggere simili cazzate.
Ne abbiamo le scatole piene di questa grande setta (tale è la Chiesa di Roma) che di fatto, foraggiata dai soldi pubblici ed esercitando un'influenza intollerabile su politici e opinione pubblica, tuttora impedisce, in Italia nel 2010, che chi non è eterosessuale abbia gli stessi diritti civili di chi lo è, che discrimina le persone in base a orientamento sessuale o religione professata, che per secoli ha considerato la donna come un essere inferiore o comunque senz'anima, che compie, giustifica o copre crimini orrendi contro indifesi e contro bambini, che per tutto questo, con atti, parole, pensieri e omissioni distorce e calpesta il messaggio di Gesù, fomenta odio e violenza, alimenta razzismi e discriminazioni.
Ho letto alcuni post sul blog da cui ho tratto questi deliri, è orrendo, vi scrivono uomini di chiesa, si dicono cose orribili, antiumane. Negano la storia, offendono vittime innocenti, distorcono i fatti, seminano odio.
In serata la CEI chiede scusa agli ebrei e Babini afferma con decisione di non aver detto quello che ha detto. Il blog che lo ha pubblicato sostiene invece di avere i nastri dell'intervista. Dico questo per completezza. Mente Babini o mente il blog? Come faccio a saperlo? Sul caso delle affermazioni del monsignore si è aperto un vero e proprio giallo nelle ultime ore. Facciamo così: se le affermazioni non sono sue e si tratta di un'invenzione di quel blog, allora io mi riferisco a quel blog, altrimenti a lei. Il blog in questione sostiene che sono frasi sue: vedetevela voi. Ma ripeto: neppure quelle sugli omosessuali sono sue? Se c'e' una registrazione che salti fuori no?
Che schifo, in ogni caso, chiunque le abbia dette o pensate. Chi come me crede nell'uguaglianza degli uomini, nella libertà e nella giustizia, è contro ogni forma di razzismo ed è libero dalle gabbie mentali in cui le religioni e i fanatismi rinchiudono le facoltà mentali dell'uomo, non pò che provare schifo a sentire certe assurdità. Non ve lo linko, ve lo cercate. Non pubblicizzo certa roba: mi dà i brividi, come avere una tarantola che mi cammina sulla spalla.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
venerdì 9 aprile 2010
Napolitano grandi firme
Napolitano ha posto ancora una volta la sua firma in calce a una legge pensata nell'interesse esclusivo di Berlusconi e dei suoi ministri, quella sul legittimo impedimento (legge ad personam numero 38, firma complice di Napolitano numero 11): un lodo Alfano-bis mascherato, una burla vergognosa e anticostituzionale, l'ennesima porcata di una casta che si pone sopra alla legge e quindi, di fatto, si palesa come regime illiberale. Il recente rifiuto di firmare quella sul lavoro aveva chiarito anche a quei pochi ottusi che ancora non l'avevano capito che Napolitano può non firmare una legge e che se la firma vuol dire che la avalla, rendendosene complice. Una volta di più dico che Napolitano, garante della Costituzione, non garantisce un bel niente e, col suo comportamento pilatesco, rende di fatto possibile la sistematica distruzione dello stato democratico e di diritto in Italia. Siamo nelle mani di nessuno, anzi: magari lo fossimo, non saremmo in quelle di perfetti mascalzoni, di anziani fuori dal mondo, incapaci e impotenti, pronti a vendere lo stato pur di far soldi o di garantirsi un'ultima manciatina di anni tranquilli, senza noie.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
martedì 6 aprile 2010
I love you Phillip Morris (di Glenn Ficarra, John Requa)
"I love you Phillip Morris" è il titolo originale, la scelta di trasformarlo in italiano in "Colpo di fulmine. Il mago della truffa" è una scelta idiota. Detto questo, diciamo che il film è buono ma non ottimo. Divertente e commovente, a volte ha cali di ritmo e più in generale gli manca qualcosa: è da 7, non di più. Da non perdere è l'interpretazione di Jim Carrey, quella sì ottima. Basato su una storia vera, potremmo definirlo come una storia d'amore, tormentata e anche tragica, con i suoi momenti spassosi, come tutte le storie d'amore. Ma è anche l'incredibile (ma vera) storia di un inguaribile truffatore e delle sue molteplici disavventure con la giustizia.
Non è un film sull'omosessualità, ecco il punto. Direi anzi che questo film può servire da test. Se alcuni si alzano dopo mezz'oretta e se vanno, sorpresi dal "taglio" della storia o magari dal carattere esplicito di un paio di scene (è accaduto, anche se sembra impossibile), ebbene avete appena individuato uno o più razzisti, eccezioni escluse (pausa pipì, telefonata urgente, ecc): nel film infatti l'omosessualità dei protagonisti è integrata così bene col resto da sembrare quello che è, cioè un fatto normale, e questo, si sa, in genere scandalizza i deficienti. Ma il film dà il meglio di sé come test alla fine della proiezione: se usciti dalla sala, o parlandone successivamente con amici e conoscenti, uno vi dice che è un film a tematica omosessuale, ebbene avete di fronte una persona lievemente o pesantemente omofoba; se vi dice che è un film brutto, o bello, o così così, avete di fronte una persona degna. Un test un pò grossolano, lo ammetto, ma può fornirvi uno spunto da usare per analisi più approfondite.
Merita di essere visto per la performance di Carrey e, come ho detto, per il modo in cui viene trattata la questione dell'omosessualità: come se non fosse una questione, che è poi proprio il modo giusto, oh yes.
Colpo di fulmine. Il mago della truffa.
Titolo originale: I Love You Phillip Morris
U.S.A., Francia, 2009
Commedia, Drammatico
102'
Regia: Glenn Ficarra, John Requa
Cast: Jim Carrey, Ewan McGregor, Leslie Mann, Rodrigo Santoro, Nicholas Alexander, Michael Beasley, Tony Bentley, Allen Boudreaux, Jessica Heap, Dameon Clarke, Antoni Corone
Trama (filmup):
Ispirato dalla vera storia di Steven Jay Russell, un poliziotto texano, sposato e praticante che ad un certo punto si rende conto di essere gay. Separatosi dalla moglie, si trasferisce a Miami, ma, per mantenere un certo tenore di vita, inizia ad organizzare truffe. Questo gli aprirà le porte del carcere, ma anche quelle dell'amore, infatti, conoscerà Phillip Morris, il suo compagno di cella, del quale si innamorerà perdutamente, a tal punto da...
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
lunedì 5 aprile 2010
"Sito gay", brrrrr...
Non ho mai capito una cosa: perchè quando di deve indicare (generalmente con disprezzo) un sito porno a tematica gay si dice "sito gay" e quando invece ci si riferisce a un sito porno tradizionale si dice "sito porno". Non si dovrebbe dire "sito eterosessuale"? Il fatto è che la parola gay viene vissuta male da parecchi, spesso proprio gli stessi che lo sono ma non riescono ad ammetterlo a se stessi o gli stessi che poi vanno a trans la sera sul viale.
Accoltellati a Firenze, arrestato il killer. "L'ho fatto perché mi chiamavano gay".
E ne ha ucciso due per strada, con tre o quattro coltellate ben date, da uno che le sa dare, a quanto si legge. Ha in pratica buttato la sua vita nel cesso. E per una emerita stronzata. Non voleva che le voci messe in giro da quei due potessero influenzare la sua vita, così ha deciso di farsela distruggere per sempre. Una scelta oculata eh?
Il Papa: "I sacerdoti siano angeli. Cristo sostiene la Chiesa nelle difficoltà" Benedetto XVI saluta i fedeli dalla residenza estiva: "Chi viene ordinato ha la missione di messaggero della vittoria di Cristo sul male e sulla morte". Io mica lo capisco, il suo ermetismo sta diventando un problema. Forse è un modo tutto suo per chiedere scusa. Forse non ha ancora un modo tutto suo per dimettersi.
"Prima notte di convivenza: uccide a coltellate la fidanzata, poi tenta di ammazzarsi." Diamine, certo che oggi i legami durano davvero poco.
"Randi show, bacio saffico al compleanno. Non si vede spesso in giro ma quando c'è si nota. E non solo per la sua bellezza. In questo caso Randi Ingerman dà scandalo sulla pista del Just Cavalli mentre bacia Kris Reichert durante la festa per il suo compleanno a Milano." Francamente, non vedo dove stia lo scandalo. Posso capire dove sta per alcuni, ma devo sforzarmi per farlo.
"Le riforme. Presidenzialismo e giustizia,via al confronto tra Pdl e Lega."
Cervelli al lavoro. Per il bene del paese.
Mi spiace un po' chiudere con una doppia bugia, chiedo venia.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
A parte questo, tutto bene
Una breve analisi del voto regionale di fine marzo 2010: strepitoso successo per il Movimento 5 Stelle ispirato da Beppe Grillo, buon risultato per l'IDV, notevolissimo exploit della Lega Nord, perdita secca per il PDL e perdita non male anche per il PD che però recupera rispetto alle ultime politiche e di questo si accontenta, stallo per l'UDC, secondo miracolo pugliese di Vendola.
Volete una lettura più chiara? Ok. Cota e Polverini incassano l'aiuto della Chiesa e si portano a casa due regioni, Cota subito paga il debito annunciando guerra alla RU486: ora sono cavoli di laziali e piemontesi. Di Pietro continua a crescere, Grillo avanza a passi da gigante, la Lega straripa intercettando i tanti berlusconiani delusi, i delusi del PD invece stanno direttamente a casa, un italiano su tre non vota più, si presume schifato da questa politica da vomito, i cattolici di Casini (14 anni di allenza col sultano) non si muovono ed è già tanto, Vendola vola e se dimentico una sua frase infelice sui magistrati posso considerarlo davvero un uomo nuovo a sinistra, quello che serve da decenni. Napolitano rimanda al mittente la vergognosa legge sul lavoro dimostrando che dunque sa come fare a non firmare un foglio, ma scommettiamo che ritrova la penna non appena gli portano l'ennesima legge ad personam (legittimo impedimento), palesemente anticostituzionale? Ma questa è un'altra storia.
Allargando un poco lo sguardo, devo farvi i miei complimenti più sinceri, cari miei concittadini, compatrioti, connazionali, coglionazzi... ecco cosa siete: dopotutto il nostro amato premier aveva ragione, quella volta, solo si era dimenticato di estendere questo epiteto anche ai suoi elettori, del resto non molto diversi da quelli del centrosinistra, in buona parte.
Votate persone che hanno guai enormi con la giustizia, credete alle loro promesse nonostante vi abbiano già preso più volte per i fondelli, parlate e parlate ma poi siete i primi a buttare le cartacce per terra e ad abbandonare i rifiuti per la strada, ad evadere le tasse ogni volta che è possibile, a danneggiare i beni pubblici, ad infischiarvene delle leggi, a discriminare le persone in base all'orientamento sessuale, all'origine e al colore della pelle, a fregarvenene dell'ambiente, della città, degli altri, del futuro vostro e dei vostri figli. Vi fate comandare da pregiudicati e da indagati, da criminali professionisti, da corrotti e corruttori, da puttanieri e da lobbisti, da incompetenti e bugiardi, da puttane e magnaccia, da nani e ballerine. E credete ancora alla favola dell'opposizione che si oppone, e che invece connive beatamente. Stanno sfasciando il nostro paese, la democrazia che abbiamo costruito col sangue ricacciando all'inferno nazisti e fascisti, stanno violentando la nostra natura con il cemento e i rifiuti, stanno compromettendo il nostro futuro e si ingrassano sempre di più, sono sfacciati, senza vergogna, violano le leggi, se ne fanno di adeguate, le cambiano a seconda delle loro necessità, svuotano di senso il Parlamento, del resto ormai pieno di nominati e non di eletti, ricorrendo con sistematicità ai decreti legge e alla fiducia, hanno i soldi anche in bocca e la faccia come il culo. Ma quando avete bisogno di un favore o di una raccomandazione a loro vi rivolgete, a loro chiedete di chiudere un occhio su una pratica, di accelerarne un'altra, di togliervi una multa, di assumervi il figlio o la moglie. Ve ne lamentate sempre ma in realtà li invidiate, li ammirate, vorreste essere come loro, non siete affatto meglio di loro, se delinquete meno è perchè non ne avete la possibilità. La causa di questo schifo che ci circonda non sono i politici, siete voi che lì li avete messi, voi che da decenni date il vostro consenso ottuso a persone che non lo meritano e che puntualmente vi fregano, voi che non fate nulla per mandarli a casa e che, ora, il massimo che sapete fare è stare col culo sulla poltrona rinunciando al diritto di voto oppure votare sempre gli stessi farabutti di destra e di sinistra. Non avete il coraggio di cambiare, non ne avete voglia perchè dopotutto vi va bene così e comunque il vostro cervello è compromesso da decenni di televisione. La vostra droga è la tv, che sparge scemenze e bugie in miscele ben studiate e vi ottunde quel po' di sensi che ancora avete, sepolti da anni di civilizzazione. Il paese dovrebbe essere messo a ferro e fuoco, dovrebbe rivoltarsi sull'onda dell'indignazione popolare e invece ad andare in piazza sono sempre i soliti quattro gatti mentre voi state pancia all'aria davanti allo schermo a bervi le panzane del regime e le tette al vento che chi comanda vi propina al solo scopo di fottervi quel poco di cervello che vi è rimasto. Accettate tutto, leggi ad personam, colpi mortali alla Costituzione, offese gravissime alle istituzioni, malgoverno, ruberie, ingiustizia sociale, disoccupazione, persecuzioni razziali, demolizione della tutela dei lavoratori, soprusi delle banche e delle grandi spa, minacce alla libertà di espressione, politici che gozzovigliano e fanno orge e festini mentre il paese va in malora.
Siete finiti, condannati, segnati. Game over, avete rovinato tutto cavalcando barbari invasori e sudici approfittatori, li avete prima eletti, poi sopportati, blanditi, incoraggiati, usati per i vostri fini perchè un paese senza regole vi faceva comodo, credevate di poterne approfittare pure voi senza pagare dazio. Avete votato sinistra e vi si siete ritrovati al governo un'accozzaglia di incapaci litigiosi e conniventi con la destra; avete votato la destra e vi si siete ritrovati una banda di pregiudicati e di indagati senza nessun senso dello stato e antidemocratici fin nel midollo che usano lo stato pe ri loro fini. Politici da terzo mondo che in tivù fanno finta di scannarsi e poi, spente le telecamere, vanno assieme al ristorante. L'Italia è destinata ad un inevitabile declino per colpa vostra; già oggi è la barzelletta dell'Europa e del mondo civile. Per voi le cose importanti sono il calcio e le donne, le auto e la televisione: avete il cervello fritto, alcuni nemmeno quello. La fine che vi attende la meritate tutta e quei pochi che non la meritano pagherano anche per la vostra stupidità, come sempre accade nel corso della storia. Votate per pratito preso, per appartenenza, per pigrizia, per abitudine, per conformismo, votate destra o sinistra così come si è della Lazio o della Roma, senza motivo. Ma la politica non è come il calcio, lì è una questione di passione, in politica invece ne va della nostra vita, del nostro futuro: come possiamo scegliere sempre gli stessi ladri, disonesti, antidemocratici, bugiardi e nello stesso tempo pretendere di passare per sani di mente? Se non decidiamo noi di cambiare le cose, le cose non cambieranno: continueremo ad essere schiavi sul lavoro e suddditi anzichè cittadini. Ma è quel che meritiamo, dopotutto, perchè facciamo schifo.
Certo, non siete tutti così. Qualcuno si salva, qualcuno è ancora in grado di ragionare e di distinguere le menzogne dai fatti, qualcuno ama ancora la libertà e sarebbe disposto a mettere in gioco la propria vita per difenderla. Qualcuno sa distinguere i fatti dalla propaganda, il ladro dall'onesto. E non tutti sono razzisti. Ma la maggioranza è come voi e fa schifo. La storia, passata e recente, non vi ha insegnato nulla e spesso nemmeno la conoscete. La vostra ignoranza non scuserà la vostra colpa, questo è certo.
Spero solo di non essere fra i primi a cadere, in modo da potermi godere almeno per un po' lo spettacolo di un popolo miope, stupido, senza amor proprio e senza orgoglio, incapace di rispettare le regole e di esigerne il rispetto, indisciplinato e disorganizzato, razzista ed egoista, tagliato fuori dal futuro in ogni campo, che rovina senza scampo e butta nel cesso, con la sua ignavia e la sua stupidità, quel poco di buono che è, che sarebbe e che potrebbe fare, sorpassato da altri paesi che magari sono pure inferiori ma meritano senza dubbio di scavalcarci e di lasciarci al palo della nostra condanna.
Ovunque guardo vedo da un parte schifo e rassegnazione, dall'altra stupidità e corruzione: siamo su una nave che punta dritta agli scogli.
A parte questo, tutto bene.
Il voto? Un pò più di astenuti, per il resto solita minestra: votate sempre gli stessi che da decenni ci fottono da mane a sera, e tutti hanno vinto o non hanno perso o poteva andare peggio.
Niente di nuovo sotto il sole, sempre la solita merda!
Dite che ci vuole più ottimismo? Come no! Ma chi siete per dirlo? Siete quelli di cui ho parlato sopra? E allora state zitti che è meglio. Siete diversi da come vi ho descritto? Ah si? E dove vi nascondete?? Perchè, sinceramente, non vi si vede e non vi si sente.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
domenica 4 aprile 2010
"È una sfida che vedrai la vinciamo insieme"
Ogni giorno un'intercettazione nuova... ieri una che riguardava il Milan, altra squadra graziata ai tempi di Calciopoli (solo la Juve pago' la giusta sanzione per i delitti compiuti, altri se la cavarono alla grande, penso a Milan Inter Fiore e Lazio), oggi rispunta l'Inter. Alla vigilia di Inter-Samp 3-2, ecco quel che Bergamo (designatore arbitrale) e Facchetti (presidente Inter) si dicono amabilmente (due soggetti che non dovrebbero nemmeno conoscere il numero l'uno dell'altro, se fossero corretti al 100%, perchè uno è l'"arbitro" e l'altro un "giocatore") :
9 gennaio 2005, Facchetti a Bergamo: «Sto andando allo stadio, l'ho detto con i miei di avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L'ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri». Bergamo: «Viene predisposto a fare una bella partita» (secondo la difesa il riferimento sarebbe all'arbitro Bertini). Successivamente l'ex designatore aggiunge: «È una sfida che vedrai la vinciamo insieme». E poi: «Vedrai che le cose andranno per il verso giusto, poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati. Fa morale...» (La Stampa)
MIlan, Inter, Fiorentina e Lazio meritavano punizioni ben più pesanti. E lo dice uno che considera la responsabilità oggettiva un'assurdità: ma finchè vige, si applica. E gli scudetti, giustamente tolti alla Juve (se la prendano con Moggi, gli juventini, e con la Triade, non con il mondo), avrebbero dovuto essere "non assegnati": cosicchè anche l'albo d'oro avrebbe recato imperitura traccia di questa merda qui.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
venerdì 2 aprile 2010
Tutti annacquavano il vino quindi il vino era puro
(aggiornato il 6 apr 2010)
E adesso spuntano fuori le intercettazioni delle telefonate fra Moratti e Bergamo (presidente Inter e designatore arbitri): è chiaro il tentativo della difesa di Moggi, lo facevano tutti quindi tutti erano colpevoli ergo nessuno lo era. Ma le cose non stavano proprio così: quel che ha fatto Moggi di vergognoso è emerso con certezza dalle intercettazioni e niente potrà cancellarlo, nemmeno scoprire che altri hanno fatto come lui, cosa che siamo ben lontani dall'avere scoperto. Io le avevo lette, le intercettazioni, e le ricordo bene: Moggi gioca sul fatto che pochi le hanno lette e nessuno le ricorda.
Certo è che i colloqui fra Bergamo e Moratti a proposito di Inter-Sampdoria del 2005 sono bruttini. Oltre a dimostrare che anche Moratti telefonava a Bergamo (e non è poco), lasciano un odore poco buono: frasi poco chiare, che non dovrebbero esservi tra un presidente e il designatore degli arbitri, e Bergamo che chiede un parere a Facchetti e questi dice sì, e Moratti che ascolta le designazioni e risponde "va bene"...
Una brutta storia, che non appanna Calciopoli, ma lo aggrava. Strano modo di pensare quello di certi trafficoni, secondo cui se tu, poniamo, annacquavi il vino ma poi si scopre che anche altri lo facevano allora il vino era puro... eh no: faceva schifo in più di un'osteria, semmai, quindi la situazione è ancora più brutta.
Ecco le nuove intercettazioni rese pubbliche al 5 aprile 2009: http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/04/03/news/telefonate-3105508/
Ed ecco una condivisibilissima e lucida analisi di Fabrizio Bocca (Repubblica, 5 aprile): http://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/04/05/news/intercettazioni_5_aprile-3142481/
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
Con quale faccia
Joseph Ratzinger, l'onda è inarrestabile, i documenti stanno saltando fuori come fiori a primavera, inutile gridare al complotto scimiottando Mr. Berlusconi, inutile nascondersi dietro paraventi di discorsi senza senso. Ormai sappiamo che sapevi e che, come i tuoi predecessori, non hai fatto nulla per consegnare i preti pedofili o presunti tali alla giustizia, l'unica legittimata a decidere della colpevolezza o meno di un sospettato: li hai sempre coperti, al massimo indagati, interrogati, processati, trasferiti, isolati, ma non li hai mai denunciati o spretati. Come se spettasse a te decidere, come se voi non foste sottoposti alla legge degli uomini prima che a quella del vostro Dio, come se torturare un bambino sia una bagatella da far passare sotto silenzio.
Venire a conoscenza di un reato (così grave per giunta) e non denunciare alle autorità il presunto colpevole è una vergogna imperdonabile e documenti certi, di alcuni dei quali ha parlato il New York Times nei giorni scorsi, provano che varie autorità della Chiesa sono venute a conoscenza di moltissimi casi di pedofilia o presunta tale nel corso dei decenni passati, senza fare quel che era loro dovere fare.
Migliaia di soprusi pesano dunque sulla tua coscienza, sulla vostra coscienza, migliaia di bambini segnati per sempre dalle vostre infamie agiteranno per l'eternità i vostri sonni di finti puri, di maestri somari, di depositari di verità fallibili e di azioni ignominiose. Davvero non capisco con quale animo oggi tu abbia incitato i medici a fare disobbiedenza civile e a non applicare leggi della Repubblica, non colgo l'audacia che ti porta a urlare ancora contro l'aborto o a difesa dell'embrione o di chi, larva, passa decenni in stato vegetativo quando poi la tutela della vita si traduce in violenza sugli indifesi, le belle parole in azioni vergognose, il dogma infallibile in discriminazione e oscurantismo. Per secoli avete negato la scienza, avete cercato di mantenere il popolo nell'ignoranza per poterlo meglio controllare, avete demonizzato le donne e gli omosessuali e poi vien fuori che coprivate i pedofili che si annidavano al vostro interno: con quale faccia la domenica apri la finestra e da lassù ci propini sermoni e consigli? Non ti ho eletto e non mi rappresenti, sebbene tu gestisca parecchi soldi di provenienza pubblica e sebbene tu influenzi pesantemente e con effetti deleteri da secoli la vita sociale e politica del mio paese, quindi non posso chiederti le dimissioni. Mi limito a sperare che tu le intraveda da solo, alla fine del tunnel in cui sei finito. Magari con l'aiuto di quel Dio che avete perso per strada.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
venerdì 26 marzo 2010
Raiperunanotte
Ieri sera è andato in onda RAIPERUNANOTTE, la manifestazione-trasmissione organizzata dal sindacato dei giornalisti e condotta da Michele Santoro. Sotto c'è l'elenco dei media che l'hanno trasmessa: canali televisivi tradizionali, satellitari, siti internet, radio. Gli ascolti sono difficili da quantificare, ma il fatto che sul web si siano raggiunti 125.000 accessi unici contemporanei (record di sempre per l'Italia), che le piazze di molte città fossero davvero gremite (non mezze vuote come quelle di alcuni recenti raduni politici, Cinquestelle di Grillo escluse) e che così tante tv private abbiano coperto l'evento può dare un'idea di quante persone si siano collegate per assistere a questo evento che potremmo definire come una sorta di reazione alla censura mascherata da par condicio che ha di fatto privato, caso unico nelle democrazie occidentali, un'intera nazione dell'informazione politica proprio nel mese che porta alle elezioni.
Alla trasmissione hanno partecipato vari giornalisti e artisti: Gad Lerner, Giovanni Floris, Sandro Ruotolo, Vauro, Marco Travaglio, Daniele Luttazzi (colui che più di ogni altro ha pagato il vergognoso editto bulgaro lanciato da Berlusconi otto anni fa), Antonio Cornacchione, Roberto Benigni, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Milena Gabanelli, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Barbara Serra e Antonello Venditti. Molti erano presenti al PalaDozza di Bologna, altri sono intervenuti con un contributo filmato.
La trasmissione è stata molto divertente e, se tralasciamo qualche stranezza di Morgan, riuscitissima. Ispirata, responsabile, e nello stesso tempo libera e garibaldina. Il discorso di apertura di Michele Santoro è stato una vera lezione di giornalismo. Tutti gli intervenuti hanno comunque dato il meglio di sè: non ho mai visto, tanto per fare un nome, Cornacchione così travolgente.
Il tema della puntata, attorno al quale hanno giostrato gli interventi comici e la discussione sulla censura, è stato lo scandalo delle intercettazioni delle telefonate intercorse negli ultimi mesi fra Masi (Rai), Innocenzi (Agcom) e Berlusconi (tutto): con la consueta ricostruzione filmata Santoro ha informato la popolazione su un evento che i TG hanno finora tenuto in gran parte nascosto e che, quanto a gravità, tanto per capirci, è nettamente peggiore di quello che costrinse Nixon a dimettersi negli USA.
Soprattutto è stato importante il messaggio veicolato: la censura è stupida e odiosa; nulla può giustificarla; questa volta c'è stata una reazione importante che fa ben sperare per il futuro. Più di cinquantamila persone hanno contribuito economicamente alla realizzazione della serata (che ovviamente non prevedeva compensi ma solo la necessità di rifondere i costi vivi) e moltissimi hanno partecipato: non tutta l'Italia è in stato narcolettico, c'è ancora qualcuno che, nonostante i danni provocati da vent'anni di berlusconismo, di tv idiota, di disinformazione e di opposizione complice o incapace, ragiona con la propria testa, vuole la verità, i fatti, e non la versione di comodo del regime. C'è ancora qualcuno che ama questo paese, la democrazia (quella sostanziale, non quella formale in vigore oggi), la libertà, la Costituzione e che tiene al suo futuro e a quello dei suoi connazionali. C'è ancora qualcuno che rispetta le regole e che ha ben presente che la legalità sta al di sopra di tutto, anche al di sopra del consenso popolare, che non legittima nessuna porcata. Le regole valgono per tutti, per il cittadino comune come per quello che alle elezioni prende un certo numero di voti e va in Parlamento a rappresentarci. Uno stato senza regole o, peggio, uno sttao in cui pochi si fanno regole su misura e si sotraggono al giudizio della magistratura, è uno stato non democratico e senza futuro.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
giovedì 25 marzo 2010
Anche se è il Papa, possiamo pretendere che si assuma le sue responsabilità?
In Italia chi osa criticare il Papa se la vede brutta. Non si risponde mai nel merito, quando si deve replicare a chi critica il Papa: ci si scaglia a testa bassa contro chi ha osato tanto, ci si accanisce bava alla bocca contro chi avanza critiche siano esse fondate o no accusandolo delle peggiori infamie e di lesa maestà, emarginadolo, bandendolo, distruggendolo. E' solo uno dei nefandi effetti negativi derivanti dal fatto di avere da secoli il Vaticano piazzato proprio lì, a Roma: altri effetti sono la discriminazione nei confronti di chi non è eterosessuale (non importa se adultero o pedofilo), la demonizzazione dell'aborto e delle ricerche sulle cellule staminali, il rifiuto di riconoscere a ciascun individuo il diritto di scegliere di morire dopo vent'anni di coma irreversibile, la demonizzazione di preservativi e pillole del giorno dopo, l'assenza di una seria educazione sessuale nelle scuole, la sessuofobia, la complicità con il potere di qualunque colore esso sia (copro qualsiasi nefandezza in cambio dell'ultima parola su determinate questioni), l'enorme flusso di denaro che ogni anno, in varie forme, lascia le casse dello Stato per giungere in quelle vaticane. E ne ho citati solo alcuni.
Proviamoci lo stesso, a criticare Jospeh Ratzinger Benedetto XVI dopo aver analizzato il suo operato. Oggi non voglio soffermarmi sul fatto che, in quanto capo della Chiesa, è responsabile assoluto di tutte le atrocità e nefandezze compiute nei secoli dalla stessa, in nome di Dio. Nè sul fatto che, prima di diventare Papa, Ratzinger si era già segnalato molte volte per la sua mancanza assoluta di modernità e di elasticità e quindi non è che potessimo aspettarci un Obama con la papalina. E nemmeno sulle ombre della sua gioventù, ai tempi del nazismo, o sul fatto che la Chiesa ebbe un ruolo primario nel, diciamo così, non ostacolare i piani di follia e poi quelli di fuga di alcune bestie use a indossare divise ornate di svastiche.
Oggi parliamo di pedofilia.
In Italia siamo abilissimi nello scandalizzarci per fatti noti da decenni: quando finalmente escono fuori, cioè se ne parla per la prima volta senza maschere e infingimenti, nonostante siano noti ai più da tempo immemorabile, ecco saltar su le anime bianche, le verginelle, i baciapile a scandalizzarsi e a lanciare urletti striduli di ipocrita stupore.
Scrive oggi Repubblica, e toni analoghi sono su più media:
"Roma - I vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI, occultarono gli abusi di un prete americano, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin. Lo scrive il New York Times, sulla base di alcuni documenti ecclesiastici di cui è venuto in possesso. La corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e l'allora cardinale Joseph Ratzinger, scrive il New York Times, mostra che la priorità era, a quel tempo, quella di proteggere la chiesa dallo scandalo."
Davvero è la prima volta che veniamo a conoscenza del fatto che per secoli la Chiesa ha protetto i preti pedofili o sospettati di pedofilia? Che anzichè denunciarli alla magistratura e sospenderli sino a sentenza definitiva li ha sempre occultati e protetti, al massimo trasferiti (di modo che potessero inquinare altre parrocchie)? Lo sappiamo da sempre. Ci sono fatti, testimonianze, processi, cause di risarcimento, scandali enormi (es: quello americano) che negli ultimi anni hanno in parte squarciato il velo. Ma il marcio che ancora non è saltato fuori è tantissimo, non si fa fatica a capirlo, a patto di non essere usi a ragionar coi paraocchi, sport del resto molto in voga fra gli umani.
Se è vero che all'epoca non si procedette contro quel prete (perchè malato, perchè anziano, perchè lo abbiamo saputo solo anni dopo: tutte scuse ignobili), come può chi di ciò fu responsabile o corresponsabile restare al suo posto come nulla fosse? Ora direte: questo qui non contento di chiedere le dimissioni dell'Unto del Signore chiede pure quelle del Papa. Fate un po' voi e ditemi come può avere l'autorità morale che si attribuisce una persona che, poniamo, e limitandoci ai casi accertati, ha coperto un prete sospettato di aver violentato 200 bambini sordi. Aspetto che qualcuno provi a convincermi. Evitate di tirare in ballo l'infallibilità del Papa per favore sia perchè non rientra tra gli argomenti che si posso definire decenti in una conversazione logica sia perchè all'epoca, quando Ratzinger venne informato ma, stando agli atti e ai fatti, nulla fece, non era Papa...
Questa Chiesa, oltre a nascondere segreti inconfessabili e intere collezioni di scheletri nei suoi augusti e capaci armadi, è anche quanto di più lontano si possa immaginare dal Vangelo a cui dice di ispirarsi.
Uomini di Chiesa, state perdendo credibilità. Tornate al Vangelo, alla povertà, a quel che conta davvero. all'Uomo. Lasciate da parte politica e affari. Rispettate la legge. Rifuggete il denaro e i beni materiali e smettete di esercitare la vostra influenza sui tremebondi e ricattabilissimi politici di uno Stato ormai allo sbando ma pur sempre, almeno di facciata, laico. Insomma, concentratevi sulla vostra missione e non su tutto quello che oggi vi impegna così tanto e che non c'entra nulla con la veste che indossate e col credo a cui dite di ispirarvi.
Possiamo pretendere che il Papa sia trasparente, che sia coerente, che si assuma la responsabilità delle sue azioni passate e ne tragga le dovute conseguenze o, siccome "è il Papa", non se ne fa nulla? Se siete uomini laici e soprattutto uomini liberi e giusti, sapete già la risposta.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
mercoledì 24 marzo 2010
Verso un delirio senza ritorno
Clandestino è sempre stata per me una parola senza senso, non può essere illegale una condizione umana. Se lo dice la legge, la legge sbaglia: anche quelle razziali degli anni trenta erano leggi, e leggi erano quelle che sancivano la schiavitù nei secoli scorsi. L'uguaglianza tra gli uomini è la prima legge. Tutti noi siamo clandestini su questo pianeta, la Terra esisteva ben prima della nostra comparsa. E tralasciamo il fatto che, da ospiti, ci comportiamo su questo pianeta in modo pessimo, facendo i nostri comodi e seminando distruzione in ogni dove. Siamo tutti uguali, neri e bianchi, gialli e rossi, cristiani e musulmani, eterosessuali ed omosessuali: a distinguerci è solo il grado di stupidità o quello di umanità. Se ad essere razzista è un uomo, provo disgusto ma non stupore: ciascuno di noi è fallibile. Ma quando si fanno addirittura leggi, si esaltano i respingimenti, si ostacolano i ricongiungimenti, si perpetuano disguglianze sociali, si fomentano odi e paure e intere culture esprimono disvalori così vergognosi, la cosa è più grave: vuol dire che il livello di guardia è superato e abbiamo perso di vista la luce della ragione e della verità. Molti di noi covano dentro di sè idee ripugnanti e abituarci ad esse è il primo passo verso un delirio senza ritorno.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
martedì 23 marzo 2010
Caro lavoratore, stiamo per efficientarti
Ecco che stasera si rende necessario il servizio di traduzione, che questo blog offre gratuitamente, dal burocratese, dall'industrialese, dal politichese e dallo stupidese.
22 marzo 2010 - Telecom Italia spa [velo pietoso] annuncia la cessione del proprio ramo d'azienda dell'Information technology alla srl Shared Service center (Ssc), una controllata Telecom con sede romana in via di Tor Pagnotta.
Telecom, spiega [si fa per dire] il verbale, conserverà le attività di indirizzo e programmazione informatica, mentre passerà a Ssc quelle operative. Ssc, invece, fornirà "servizi informatici all'interno del Gruppo, focalizzandosi esclusivamente sul static [?] dei servizi offerti attraverso strutture che forniscano servizi end to end [sic] progressivamente allineati ai best performer [doppio sic] del mercato di riferimento sia in termini di qualità che di costi".
(traduzione: passiamo la palla a SSC che provvederà a fare quello che noi non vogliamo fare per non sporcarci ulteriormente le mani: ridurre i costi, cioè tagliare un po' di lavoratori qua e là)
Il verbale precisa che "sarà compito di SSC avviare tutte le iniziative di razionalizzazione dei propri costi industriali, compreso l'efficientamento [cosa cosa??] dell'organico in forza, al fine di conseguire i livelli di competitività necessari".
(traduzione: lasceremo presto a casa un bel po' di gente, e tanti saluti).
"Efficientamento dell'organico in forza": questo non so coso sia, ma di certo non è italiano. Static, end to end, best performer, efficientamento: ho i brividi lungo la schiena, piuttosto che rileggere certe cose preferisco accarezzare una puzzola.
Poi ci si meraviglia se i lavoratori decidono di scioperare: questi qui scrivono con il sedere e usano una parola inglese ogni tre, ma il lavoratore mica è scemo, è una bestia da soma, è apatico, è rassegnato, ma non è del tutto scemo ancora: sente puzza di calcio nel culo a distanza di chilometri.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
domenica 21 marzo 2010
In piazza sono tanti, milioni di milioni...
La Questura, è noto, se tu vai a una festa di compleanno e siete in 50, vi conta e dice che eravate in 10-12 al massimo. Accade sempre così, in occasione di manifestazioni, scioperi, ecc. Non ho ancora capito se non sanno proprio contare o sono pessimisti di natura. Scrissi già su questo argomento piu' volte, per esempio qui:
http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/06/buona-domenica-italia-numero-2.html
Certo, il festeggiato il giorno dopo sul suo blog scriverà che a casa sua c'erano 70-80 persone, ma questo è normale: è come quando si bara sul CV e si mette buona conoscenza dell'inglese anche se non si va più in là di the cat is on the table. Ma la Questura... il suo dovrebbe essere un conteggio imparziale e affidabile, non puoi leggere che erano in centomila quando invece erano almeno il triplo, un po' di decenza suvvia.
In ogni caso è sempre stato così e non è che poi ci si lamentasse spesso di questo vezzo: si sapeva che loro tolgono gli zeri e bastava così, si andava avanti.
Ma ieri la Questura ha fatto un errore clamoroso. Ha osato smentire le cifre ufficiali del sultano (un milione di persone in piazza; sapete che lui c'ha sempre i milioni in testa, un milione di posti di lavoro, il Milioni che per un panino si gioca una regione, ecc.) affermando che trattavasi di 150 mila animucce, per giunta confortato dal Fatto quotidiano (il Ratto, come dice il ministro che malmena i giornalisti che fanno domande, La Russa) che cattivo chiosa: la Questura abbonda.
Non potendo affermare che le questure sono di sinistra (sparano cifre ridicole anche quando scendono in piazza i "coglioni" - Berlusconi li chiama così), il PDL oggi si limita a dire che la Questura è poco credibile (mica come il premier, eh!) e che le cifre ufficiali sono stupefacenti. In attesa di un decreto interpretativo (del tipo: la Questura voleva dire 150 mila gruppi di amici e conoscenti -Napolitano ha già sguainato la penna) o di occupare direttamente le Questure come con la Raitivu', per ora resta lo sconfortante ricordo di un 2-300 mila persone scese in piazza per supportare un tipo che viola le leggi e poi, beccato, cambia le leggi, dileggia avversari, magistrati, istituzioni, racconta balle e manifesta contro l'opposizione: una cosa che non si è mai vista, di solito nel mondo accade il contrario, un governo che manifesta contro l'opposizione ancora non si era visto: meno male che Silvio c'è!
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
Ci vuole talento
Arezzo, 20 marzo 2010 - Sapone per lavarsi le mani dopo aver toccato un immigrato. Lo distribuiscono militanti della Lega Nord a Sansepolcro e in altri paesi della provincia di Arezzo. (repubblica.it)
Ovviamente Maroni (Min. Interni, eh sì...) sta a guardare, le forze dell'ordine si fanno un solitario, ecc.
Potremmo dire che il sapone servirebbe piuttosto a questa classe di politici che ha le mani sporche (e la coscienza pulita perchè mai usata), ma preferiamo astrarci per un attimo dalle beghe politiche e dire che questa iniziativa dimostra una volta di più l'essenza razzista e xenofoba della Lega e palesa la perfetta e, sono sicuro, inguaribile imbecillità di chi l'ha ideata. Un applauso convinto: comportarsi in modo così bestiale senza avvertirne lo schifo è talento puro.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
giovedì 18 marzo 2010
Mine vaganti (di Ferzan Ozpetek)
"Mine vaganti" è l'ultimo film di Ozpetek e, probabilmente, il migliore, sebbene nella sua filmografia vi sia almeno un'altra perla. Avevo letto parecchio di questo film, prima di vederlo, e avevo notato che spesso a un giudizio generalmente positivo quando non addirittura entusiasta si accompagnavano piccole critiche per qualche luogo comune di troppo in grado, a detta dei recensori, di sporcare un film nel complesso molto buono. Queste notazioni e la presenza di Scamarcio, per di più nella pericolosa parte di un gay, erano gli unici due fattori che mi rendevano un tantino incerto sull'opportunità di favorire questa pellicola, ma alla fine ha prevalso la fiducia che le precedenti opere mi facevano nutrire in Ozpetek e ho avuto ragione.
Il film è un piccolo capolavoro di equilibrio. Tratta un tema scottante, una vera e propria spina nel fianco di questa Italia di inizio terzo millennio: un argomento su cui ci si divide con ferocia e che davvero può bastare per definire arretrata la società in cui viviamo; capite bene, dunque, quanto possa essere spinoso girarci una storia, quanto possa essere facile inciampare in triti luoghi comuni, perdersi in squallide banalità, perdere la misura che invece il regista mai smarrisce.
Ozpetek confeziona un film che riesce a farci sorridere più di una volta senza mai indulgere a facili volgarità e che sempre, anche quando ci diverte, ci fa riflettere. Fantastichini e Ilaria Occhini sono davvero bravi, Scamarcio sorprende, Nicole Grimaudo è addirittura più brava che bella: il cast funziona. Il film non è mai banale, mai superficiale, non inciampa in fastidiosi luoghi comuni. Mantiene con sicurezza un equilibrio che è davvero l'arma vincente del film e che ci regala una storia spassosa ma non superficiale, profonda ma non cerebrale. E' davvero un film girato in stato di grazia: non saprei altrimenti spiegare il risultato finale.
E' sempre difficile trattare temi così complessi e delicati mantenendo una profonda leggerezza. Ozpetek ci è riuscito. Il suo sguardo è una brezza leggera che ci accarezza il volto e ci scompiglia i capelli, è un ampio respiro che ci proietta verso il cielo facendoci sentire armoniosa parte del tutto, al di sopra delle meschinità e delle umane lacune, al di sopra di tutto quello che non conta niente.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
Aggiornate il Pantheon!
Cari lettori, stasera prima di andare a dormire non dimenticate di aggiornare il vostro Pantheon personale. Dopo Vittorio Mangano, noto mafioso e pluriomicida, già stalliere della villa berlusconiana di Arcore dal 1973 al 1976, un altro eroe è asceso nella giornata di oggi a livello di Padre della Patria: Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, così definito ("eroe") da Berlusconi in persona. Nel trattenere a stento una debole risata, ci dispiacciamo sinceramente per Bertolaso: nonostante quel che è emerso da recenti indagini non ne tracci di certo un ritratto lusinghiero, ci pare che porlo allo stesso livello di un omicida, truffatore, mafioso e bombarolo pluricondannato sia davvero troppo. Nel corso dello stesso discorso Berlusconi non ha ovviamente mancato di ricordare la vera missione per la quale è sceso in campo: liberarci dai comunisti.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
Abbiamo solo sbagliato persona!
Notizia di qualche giorno fa: sette giovani aggrediscono due ragazzi a Roma, in piazza Euclide. Le vittime sono il figlio del sindaco di Roma (Alemanno) e un suo amico. Schiaffi, pugni e spintoni fino a quando interviene la polizia. Motivo scatenante: i sette avevano scambiato i due giovani per altri due ragazzi e li avevano dunque ritenuti, a torto, gli autori di un precedente pestaggio. Tutto è bene quel che finisce bene: hanno fatto un errore, può capitare, poverini, errare humanum est e siccome non ha riportato conseguenze gravi e si è trattato di un errore, che diamine, il figlio di Alemanno ha deciso di non sporgere denuncia e il padre si è rimesso alla volontà del figliolo: è stato uno spiacevole scambio di persona, nulla di più, perchè irrigidirsi e fare i guastafeste a tutti i costi? I diabetici sono già sul chi va là, lo so: sono in zona libro Cuore.
A me non va giù questa storiella, in apparenza idilliaca. Ritengo sia fortemente diseducativa e figlia di un modo di pensare sbagliatissimo. Siccome mi hai preso per un altro ti perdono, anche se mi hai affrontato sette contro due e mi hai riempito di botte: sono cose che accadono per la strada, quando si passa la giornata a picchiarsi oppure, sotto sotto, si considera normale o comunque accettabile che ciò possa capitare; ecchecavolo, non è che uno può sempre ricordarsi per filo e per segno chi lo ha picchiato il giorno prima! Mi sembra che sia stato tu e ti gonfio; per le verifiche del caso ci sarà tempo.
Non è un bel modo di ragionare. Questo vuol dire ritenere sotto sotto accettabile, o comunque normale che 1) sette idioti violenti decidano di farsi giustizia da soli per un precedente torto subito anzichè rivolgersi a chi di dovere e che 2) decidano vigliaccamente di affrontare due persone in sette. Per questi due motivi quei sette andavano denunciati, non ci sono scuse. Meritavano una dura punizione (sarebbe bastata quella giusta). Decidere di soprassedere sembra in apparenza una scelta figlia di equilibrio, saggezza e magnanimità, invece rivela un modo di pensare inquinato dal clima deteriorato in cui ormai viviamo e che, volente o nolente, ci condiziona.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.
martedì 16 marzo 2010
Se un marziano atterra a centrocampo...
Peruzzo è l'arbitro che ha diretto Bologna - Sampdoria di domenica 17. Ha svolto un lavoro da 6.5, a mio parere, se non ci soffermiamo sull'episodio del gol del Bologna. E io di natura non mi ci soffermerei, perchè una direzione discreta non viene mai inquinata più di tanto, nella mia logica, da un singolo errore per quanto grave, tanto più che a sbagliare è stato anche e soprattutto il guardalinee, che nella cricostanza è parso completamente cieco. Temo molto di più le direzioni teleguidate, quelle che, senza ricorrere ad episodi eclatanti, indirizzano il match in maniera netta, e, credetemi, so riconoscerle a vista, dopo tanti anni: quella di Bologna non lo è stata. Ma poichè il gol del Bologna è viziato da un fuorigioco di posizione che definire solare è poco e poichè ho letto di certi comportamenti assurdi di arbitro e guardalinee, in campo e nel post partita, mi ci soffermo eccome.
Caro arbitro Peruzzo, non vedere un fuorigioco come quello verificatosi al 92' (e apparso già evidente sul campo a quasi tutti) può essere perdonato, sebbene si tratti di un errore quasi incomprensibile e piuttosto grave. Ma affermare, alla fine del match, che non si trattava di fuorigico, quando le immagini dimostrano con chiarezza evidente il perfetto contrario, ti pone già dalla parte del torto e solleva alcuni sospetti poco carini. Conosci il regolamento? Anche la parte che tratta del fuorigioco? E nel regolamento sta scritto che, alle legittime (e pacate) proteste dei giocatori defraudati, tu possa rispondere "zitto o altrimenti ti squalifico"? Come sono lontani i giocatori delle squadre di vertice che, in occasioni simili, circondano l'arbitro, lo intimidiscono, lo toccano, lo spintonano, gli urlano in faccia senza rimediare in genere nemmeno un cartellino, eh? E caro guardalinee di cui non ricordo il nome nè mi interessa, è scritto nel regolamento che al giocatore che, defraudato da una tua ciclopica svista, ti chiede lumi, tu non debba rispondere nulla, nemmeno guardarlo in faccia, ma ignorarlo sprezzante?
Per farla breve: si può non vedere un fuorigioco solare, ma già risulta bizzarro che non lo vedano nè arbitro nè guardalinee nè quarto uomo, quando è parso subito piuttosto chiaro a tutti sul campo. Ma certe frasi, certe arroganze, certe stupidate, che gettano un secchio di fango sulla tanto sbandierata necessità di un maggior dialogo tra calciatori e arbitri, sono assolutamente non scusabili.
Peruzzo e collaboratore, tornate sulla terra e rileggetevi le regole del calcio. Collina, sei tu il responsabile, vedi un po' tu. Possibile che ogni volta che la Samp si avvicina al quarto posto (ultimo per la Champions e per i quattrini relativi) succeda sempre qualcosa di strano, vedi Parma andata, Parma ritorno, Lazio andata, Lazio ritorno, Bologna, ecc.? Sembra che il quarto posto, già difficile da raggiungere di per sè per squadre che chiudono il bilancio in pareggio e che spendono per l'intero parco giocatori quanto le altre per uno solo, sia, come dire, un po' prenotato...
Io per natura non sono sospettoso, però se atterra a centrocampo un marziano e l'arbitro non lo vede posso anche crederci, magari s'era distratto, ma se non lo vedono in tre divengo, come dire, un po' noioso...
Che cosa curiosa vedere la Polverini (PDL, partito della Lazio??) sulle barricate degli spalti a Roma, curva Lazio, a cavalcioni, stile invado o non invado. Cosa non si fa in tempo di elezioni, eh? Ma non era romanista? O è quel che serve all'occorrenza? E che dire di Zarate che, dopo essersi fatto espellere in maniera idiota a Genova, aver pure protestato in maniera veemente e aver rimediato due turni di stop dal giudice sportivo, non trova niente di meglio che, mescolato fra i tifosi della curva, fare il saluto romano? Forse nemmeno sa cosa vuol dire, non so comunque quale eventualità sia migliore.
Vittima di un complotto senza precedenti, l'Inter, che già aveva chiuso il campionato col lucchetto, si ritrova ora col Milan sul collo e alla vigilia di un partita importantissima e delicatissima allo Stamford Bridge. Che brutti scherzi gioca la mania di persecuzione eh? Nemmeno la Juve dei tempi d'oro era così antipatica come sa rendersi Mourinho. Francamente non ricordo gravi torti arbitrali ai danni dell'Inter, negli ultimi mesi. Ma Mourinho sa perchè il Milan è a -1, tuttavia non ce lo dice, afferma, per non beccare tre giornate di squalifica. Peccato, e noi che eravamo così curiosi! Io un'idea ce l'ho: sarà perchè l'Inter gioca male da diverse settimane, rimedia cartellini gialli e rossi in serie e si innervosisce ogni volta che l'arbitro applica, del tutto inaspettatamente, il regolamento?
Tu vedi il Siena che, ultimo in classifica e sotto di tre gol in casa della Juve, recupera il risultato; il Livorno che ferma la Roma alla disperata ricerca di punti per credere ancora nello scudetto; la Samp, il Genoa e il Catania che mettono in grave difficoltà l'imbattibile Inter; il Manchester che asfalta il Milan dopo aver già sbancato San Siro; il Napoli che passa al Comunale di Torino; il Chievo che batte la Juve e ti chiedi: ma non è che le cosiidette grandi squadre non sono poi così grandi e che in serie A ci sarebbe molto più equilibrio se, come dire, tutte le squadre giocassero con maglie non riconoscibili? O, in alternativa, se fossero posti alcuni limiti agli ingaggi e al numero di giocatori tesserabili per stagione? Non è che il nostro calcio, poco trasparente, poco attento al settore giovanile, esterofilo, sotto il giogo perenne di cupole poco chiare Calciopoli o non Calciopoli, sta facendo lentamente ma inesorabilmente una brutta fine?
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
Per tornare alla home page clicca qui.
Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail
Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.