Ai tempi di Tangentopoli, i tiggi' davano le notizie. Piu' di adesso, insomma. Ecco perchè Craxi, politico straordinario ma col vizio del furto, dopo un avviso di garanzia dovette dimettersi. Ecco perchè fu preso a monetine da una folla inferocita. Ecco perchè decise di scappare senza sottoporsi al giudizio di quelle istituzioni che fino a un secondo prima aveva rappresentato nel mondo. Oggi i tiggi' sono il megafono del regime. E il popolo bue tace. Non sa quello che accade perchè chi dovrebbe raccontarlo non lo fa, essendo servo di chi quelle cose le commette. I media sono lo strumento principale con cui formi l'opinione dei cittadini. Se li controlli, è fatta. Il controllo die principali tg vale diecimila volte di più di quello di due o tre quotidiani, o di internet, che raggiunge ancora pochi e che comunque fa sempre più paura ai lestofanti che ci governano: con il TG1 raggiungi 17 milioni di persone in 24 ore, con un quotidiano un milione o nemmeno. Ecco perchè gli italiani, per tre quarti almeno, si stanno comportando da perfetti idioti ciechi e autolesionisti da anni. Non che voglia giustificarli con questo. Volevo solo spiegare perchè ci sono ancora imbecilli che difendono un delinquente che ha commesso decine di reati e che, avendo la consapevolezza di quel che ha fatto, sta cercando da due decenni, riuscendoci, di evitare processi e sentenze cambiando la legge a suo uso e consumo. Altrimenti sembriamo tutti imbecilli dalla nascita. Non è così. Siamo predisposti all'imbecillità, ma siamo anche vittime di questo enorme conflitto di interessi che ha trasformato una democrazia moderatamente corrotta in un puttanaio oligarchico. Il nostro premier lo conosciamo bene. Io lo conosco benissimo dal 1988 almeno. Non puoi restare deluso da chi non può che deluderti. Ma gli italiani, ahimè, stanno facendo la figura degli idioti in tutto il mondo. Che pena mi fanno quelli che per soldi o cieco furore politico difendono l'indifendibile, negando i fatti e sputando sullo stato di diritto, con capriole da voltagabbana che non sfigurerebbero al circo. Parlo dei politici, dei giornalisti, dei blogger, della gente comune: fate pena. Venduti o disinformati o idioti. Naturalmente, mentre abbiamo un premier accusato di corrompere minorenni, di comprare giudici e testimoni, di farsi leggi su misura, io dovrei, secondo qualche solone, parlare di Montezemolo che predica bene e razzola male o delle fantomatiche case di Di Pietro; dovrei cioè oscurare fatti, alcuni dei quali di gravità inaudita (intercettazioni, foto, testimonianze, riscontri, confessioni, tabulati e presenze dei cellulari in determinate celle a determinate ore), per dare corpo a voci di fatti minori mai sfociate in indagini o processi. Ripeto: l'idiozia cresce bene quando il fertilizzante sono i media di potere. C'e' chi pagherebbe per vendersi, recita una frase famosa. E difatti molti di questi disinformatori lo fanno per puro spirito di volontariato. Spero che abbiano pronto un cambio di camicia veloce, perchè quando il velo su questo marcio puttanaio crollerà, ci saranno pochi istanti utili per passare dalla parte della ragione dopo aver bivaccato per decenni in quella del torto.
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giovedì 21 aprile 2011
Volontari dell'idiozia
mercoledì 20 aprile 2011
Minus habens? No, è una strategia.
Un giorno le stronzare del sultano sporcaccione contro comunisti e magistrati. Il giorno dopo il manifesto idiota sulle br nelle procure. Il giorno dopo ancora un gruppo di pazzi che propone di raddoppiare i finanziamenti ai partiti. E poi, a seguire, quelli che propongono di abolire il divieto di ricostituzione del partito fascista (tiriamo fuori dalla naftalina anche le leggi razziali?), quelli che vogliono impedire le intercettazioni, annullare i processi a carico del premier, mettere il bavaglio alla stampa. Quelli che propongono di mandare gli immigrati fuori dalle balle e quelli che direttamente propongono di sparare agli immigrati. Oggi è il turno di quello che vuol cambiare l'articolo 1 della Costituzione. In piu' oggi è il compleanno di quel macellaio pazzo come un cavallo di nome Hitler e tutta una schiera di idioti testa di cavolo , in Italia e nel mondo, non perdono occasione per farsi dare dell'idiota testa di cavolo.
Solo minus habens in libertà? Forse. Ma soprattutto UNA MINCHIATA AL GIORNO per distogliere l'attenzione degli elettori dal processo che vede imputato BERLUSCONI SILVIO (tessera P2 numero 1816) per i poco simpatici reati di PROSTITUZIONE MINORILE e CONCUSSIONE.
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martedì 19 aprile 2011
Scaricabarile
E' iniziato il processo che ci rendera' ancora piu' ridicoli agli occhi del mondo civile e che vede imputato per due reati gravissimi un barzellettiere che da anni, ben saldo alla sua poltrona di premier, si fa letteralmente i "casi" suoi e che nel tempo libero modifica le leggi per non farsi processare, tanto ha la coscienza pulita. E cosa succede? Quello che era facilmente prevedibile, e siamo solo all'inizio di questo circo, vedrete cosa accadra' andando avanti... Parlo di uno degli sport più praticati dagli italiani, assieme al salto sul carro del vincitore, e cioè lo scaricabarile. Minetti, quella che faceva l'igienista dentale poi è stata eletta (non da noi) e infine si occupava nottetempo di salvare prostitute finite in Questura, dice che erano Lele Mora ed Emilio Fede a portare le ragazze ad Arcore, in specie quelle minorenni, lei no di certo. Fede replica che quel che manca a Minetti e al suo legale è un buon psichiatra e dice che fu Mora a portare Ruby, lui di certo no (sebbene Ruby dica che è stato proprio lui). Lele Mora infine da' del boccalone al Fede e dice in pratica che quasi nessuno è mai atto ad Arcore, anche Berlusconi forse non c'è mai stato, e lui comunque poche volte.
Sta a vedere che c'era solo Ruby, nelle Arcore's nights. Chissà come si sarà annoiata tutta sola, poverina. Magari avra' ammazzato il tempo dando una scorsa agli estratti conto.
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domenica 17 aprile 2011
Magari il cretino che scrive non è un cretino...
Appurato che il cretino che scrive:
-da ottobre afferma che questa squadra (Samp, ndr) non ha gioco (a dicembre si era QUINTI, ma io lo dicevo ugualmente, sai com'e': sono cretino);
-da gennaio sostiene che i dirigenti, da luglio in avanti (partito Marotta insomma), hanno fatto una serie di errori enormi ingiustificabili e incredibili e non hanno nemmeno avuto la modestia di fermarsi e di riconoscere le colossali stronzate compiute (adesso lo dicono tutti che è stato un suicidio di Garrone, io lo dicevo a gennaio: dire le cose adesso è troppo facile);
-da inizio stagione è moderatamente scettico su Di Carlo (mentre aspettava da dieci anni Del Neri, e appena lo ha "avuto" si è fatto quarti con una squadra da decimo posto);
-ha subito storto la bocca su Cavasin (scelta sbagliata in questo momento);
-ha subito detto che la cessione di Pazzini è stata sbagliata come tempi e assolutamente ridicola come cifra;
-ha subito detto che Cassano andava punito in maniera dura, certo, ma diversa;
-pur apprezzando le gioie che ci ha regalato (ma anche le stronzate che ci ha rifilato) e pur riconoscendo che la Samp è stata l'unica squadra che è riuscita a gestirlo per qualche anno, era contrario all'acquisto di Cassano fin dal primo giorno (ci sono testimoni) e di lui aveva un'opinione pessima sin dai tempi della Roma (anche qui i fatti mi hanno dato ragione, appunto perchè sono un cretino);
-ha detto fin da settembre che a questa squadra mancano un portiere, un vice Cassano, un difensore centrale in piu', due ali che sappiano fare le ali;
-ha da subito criticato la scelta di giocare col Werder e poi semmai rinforzare (mentre sarebbe stato più logico rinforzare per passare col Werder e poi, semmai, vendere -tanto poi lo si è fatto a casaccio mesi dopo);
se ne conclude che forse il cretino di cui sopra non è cretino, ma semplicemente sa di calcio e sa fare quattro ragionamenti in croce. Sapienza come frutto di esperienza (esperienza messa a frutto), s'intende: è uno sport che seguo da una vita, ne conosco le dinamiche, psicologiche prima ancora che tecniche, di testa prima ancora che di campo. A me non la si fa, in fatto di calcio.
E se ne conclude che forse i cretini sono altri, magari quelli che arrogantemente sfasciano tutto per crassa incompetenza, o quelli che essendo uomini piccoli grandi cose non possono proprio riuscire a fare, o quelli che scendono in campo da zombie e sanno solo parlare e parlare e parlare, o quelli che, tifosi, sono dalla parte di Cassano o pensano sempre ai genoani, da una vita dietro a inseguire e a rosicare, quest'anno sommamente ridicoli ma gonfi d'orgoglio solo perchè c'è chi ha fatto peggio del loro peggio.
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martedì 12 aprile 2011
Uomini e merde
Davvero ne ho le palle stragonfie di sentire tutti i giorni queste emerite facce di merda, alla radio in tivu' e sui giornali, che affermano come un mantra imbecille cose illogiche, insensate, infondate, conseguenze che non seguono a nessuna premessa, teorie che non dimostrano nulla, ipotesi truffaldine che portano a conclusioni ancor più truffaldine; burattini maleodoranti con facce brutte e deformate dal vizio della bugia che fanno ragionamenti che non stanno in piedi, che dicono cose palesemente false, che negano o omettono fatti veri, che interrompono di continuo l'interlocutore o la presentatrice del programma con quella voce stridula da serva isterica, che fingono di credere a stronzate a cui nemmeno un bambino idiota crederebbe, tipo che uno per salvare una ragazza maggiorenne e nipote di capo di stato dalla prostituzione la affida, violando la legge, alla tutela di un'altra persona -la affida perchè minorenne...- e la rimette nelle braccia di una prostituta rissosa nel giro di un'ora. Fate tutto questo per difendere a spada tratta e contro ogni evidenza quello sporcaccione, bugiardo e penoso sultano da cui dipendono i vostri lauti stipendi, le vostre prebende, le vostre serate con le puttane, i vostri privilegi schifosi pagati coi soldi pubblici, le vostre posizioni di prestigio immeritate e usurpate. Senza il vostro benefattore sareste solo quel che siete, dei falliti pronti a vendersi per cento lire. Se non vi fate schifo da soli vuol dire che ormai siete irrecuperabili come persone. Quando finirà questo assurdo teatrino sentiremo i vostri piagnucolosi lamenti, le vostre umilianti prese di distanza, le vostre penose sconfessioni, le vostre infamanti marce indietro con la coda tra le gambe, le vostre ignominiose fughe. Avete perso ogni residua dignità, siete il peggio di questo paese, mille volte peggio di chi scende in piazza e come un idiota vi difende contro la verità dei fatti. Siete un branco di servi che per portare a casa quelle migliaia di euro che ci cavate dalle ossa voterebbe qualsiasi minchiata, sosterrebbe qualunque assurdità, si farebbe paladino di qualunque crociata, anche della più stupida e falsa. Avete il culo saldato alla poltrona e solo per questo distinguibile dalla faccia di merda di cui sopra. Siete, voi sì che lo siete, il cancro della democrazia, nel senso che siete i frutti malati e putridi della sua degenerazione, le marce escrescenze a cui, democraticamente sia chiaro, la democrazia violata ci ha portato, seguendo un sentiero perverso formalmente democratico ma sostanzialmente eversivo. Qui non si tratta di destra o sinistra, qui si tratta di delinquenti e di persone oneste, di bugiardi e di persone sincere, di persone degne e di figuri indegni, di uomini di stato e di loschi trafficanti, di uomini per bene e di fantocci senz'anima, per farla breve di uomini e di merde.
Ovviamente ogni riferimento a fatti o persone reali è clamorosamente voluto. E altrettanto ovviamente la realtà puzzolente che ci circonda supera di gran lunga, quanto ad assurdità e a grado di putrefazione, quella che io ho tratteggiato in queste poche pacate e gentili righe.
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sabato 9 aprile 2011
"Il mondo che vogliamo"
Crediamo nella eguaglianza di tutti gli esseri umani a prescindere dalle opinioni, dal sesso, dalla razza, dalla appartenenza etnica, politica, religiosa, dalla loro condizione sociale ed economica. Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un'equa distribuzione delle risorse [...]
Leggi il seguito... E' il manifesto di Emergency (www.emergency.it). Se ti viene il desiderio di dare qualche soldo per una causa nobile, sostieni chi da 16 anni opera per il bene nel mondo, senza fini religiosi, politici, economici, ma solo per fare il bene per il bene. Se non ne hai, e visti i tempi non mi stupisco, non ne dare, ma abbi ben presente che ci sono e che tutti noi dobbiamo ringraziarli, fosse anche con un pensiero o una mail. Se un giorno questa umanità derelitta sarà migliore sarà stato anche per merito di idee come quella che da così tanto tempo ispira Gino Strada e Emergency.
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martedì 5 aprile 2011
Si puo' dire: unici.
...le strade e il cielo della città hanno gli stessi colori
il mare ha proprio quel blu
e il bianco è quello del suo sale
il nero di un temporale che si allontana nel sole
se aggiungi il rosso del cuore andrai...
oltre i limiti dell'impossibile
delle parole inutili
più in alto delle nuvole...
(A. e V. De Scalzi, C.Guidetti)
Quest'anno la Samp è partita dalla Champions ed è finita a lottare per salvarsi. Capita, a chi partecipa a un gioco, ma non è questo il punto. Le colpe sono varie, ma al 90%, quest'anno, sono da ricondurre direttamente o indirettamente ai massimi dirigenti, autori in soli 5 mesi di una serie incredibile e davvero sconcertante di scelte errate, arroganti e indifendibili, tipiche di un incompetente allo sbaraglio. Gli stessi che anni fa avevano fatto cose egregie si sono macchiati in questi ultimi mesi di obbrobri difficili anche da raccontare. La buona fede con cui sono stati compiuti non puo' impedirci di evidenziare gli errori commessi.
Pur tuttavia a Verona sono andati quasi 5.000 tifosi, e Verona non è propriamente dietro l'angolo per chi abita a Genova o in Liguria. Si lotta per non andare in B, si gioca da male a malissimo a seconda delle domeniche, si costruiscono due azioni stiracchiate in 90 minuti, si tira in porta solo per errore, non si segna una rete da settimane, si perde quasi sempre, ma loro si sono trasferiti in massa a casa Chievo, dopo aver realizzato nelle scorse settimane tutta una serie di inizitiave che, data la situazione poi, hanno dell'incredibile, buona ultima il video fatto girare in rete, sempre con l'entusiasmo alle stelle, sorretti e guidati da un amore che non ha mai fine. Un esodo degno di una semifinale di coppa per una partita della disperazione che si preannunciava bruttissima e soffertissima e che è stata bruttissima e soffertissima. Ma l'amore vero va oltre.
Sia chiaro, Cassano nemmeno lo considero in questa analisi, difatti sto parlando di cose serie...: lo preciso perchè so bene che il pensiero di chi legge va subito a lui. Non puoi aspettarti niente da chi non è affidabile e quindi non puoi restare davvero deluso o considerarti danneggiato se un giorno ti arriva quel che potevi aspettarti. Lui è davvero l'unico che con questo discorso ha poco a che fare: deve ancora maturare, come ama spesso affermare, ma noi non possiamo aspettare in eterno che un adulto maturi.
Chi ha sbagliato e, presuntuoso, crede ancora di aver fatto tutto bene, rifletta per bene su fatti come questo. E ritrovi i fretta il lume della ragione o perlomeno quello della modestia che ti fa avere sempre ben presente i tuoi limiti. I tifosi che hanno invaso Verona sono in massima parte persone che lavorano tutta la settimana e per le quali una trasferta incide non poco da un punto di vista economico. E i giocatori, che quest'anno (caso raro nel calcio) hanno qualche colpa ma tutto sommato non così grave (parlo dei presenti, è ovvio, gli assenti non meritano menzioni), si diano una mossa, perchè è giunta l'ora di smetterla di scherzare e di tirare fuori anche quello che non si ha. A maggio poi si faranno i conti e qualcuno, eh già, dovrà vedersela con l'oste. Nel calcio, come in tutti i campi, non ci si improvvisa. E se si sbaglia e si risbaglia da ciechi presuntuosi non si ha nemmeno diritto al perdono.
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sabato 2 aprile 2011
La merdaccia non si dimette
Ieri, durante l'indegna rissa scatenata dai nostri indegni parlamentari, mentre la deputata Ileana Argentin (disabile) stava per prendere la parola, dal settore leghista qualcuno ha urlato «Falla stare zitta quell’handicappata del cazzo! (o di merda, le versioni contrastano)». Lo ha riferito anche la stessa Argentin. Non so chi sia stato di preciso, si vociferava di un esponente del PDL, poi ho letto da piu' parti che l'autore di questa vaccata sarebbe stato un leghista, ma non saprei dire.
Chiunque sia stato, un invito: cara merdaccia, dato che non puoi dimetterti da uomo, dimettiti da parlamentare, leva le mani dai nostri soldi, lascia la politica e vaffanculo per sempre. Sei il re dei maiali rissosi che stanno ditruggendo il nostro paese. Chi rappresentano questi indegni figuri non eletti da nessuno?
Oggi è il primo di aprile, è passato un giorno e la merdaccia è ancora lì. Allora ha proprio la faccia come il culo.
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martedì 29 marzo 2011
Un vero genio questo premier
Navighi un po' e subito ti torna il buonumore, per via delle buffonate che leggi. La moglie di Italo Bocchino dichiara a Vanity Fair che è a conoscenza da molto tempo della relazione che c'e' stata tra suo marito e Mara Carfagna (ministro). Italo Bocchino, ospite di Fazio, dice che ha sbagliato e chiede scusa alla moglie in diretta. Tutto chiaro? No. La Carfagna non ha capito completamente quel che è successo, proprio no, perchè sul suo blog afferma che quelle relative a lei e Bocchino sono solo chiacchere al vento. Ora, voi intravedete un solo motivo per cui una moglie debba dichiarsi tradita da un marito per via di un'altra donna e lo stesso marito chiedere scusa in pubblico e tutto questo per via di un fatto non vero? Carfagna, risparmiaci per favore queste uscite estemporanee. Se affermi di non volerne parlare, va bene: fai un po' come vuoi, che poi è quello che stai facendo da minsitro. Ma dire che sono solo chiacchere non è sensato, ne converrai. Dopo di che mi sposto di poco e chi ti becco? Il super cavaliere che ieri è andato finalmente a uno dei tanti processi in cui è coinvolto (una cosa normale fatta passare per straordinaria) e che nel bel mezzo di uno dei suoi soliti squallidi show di piazza (piazzetta, via, dato che di fan sfegatati ieri ce n'erano davvero pochini) afferma che i magistrati avrebbero buttato dalla finestra soldi pubblici a palate per accusarlo di cosa false. Caro Berlusconi ("caro" per via di quel che costano al paese le sue buffonate da vent'anni), se permette (se "consente") non è l'imputato a dover decidere se è colpevole o no. Eh già! Ma da parte di un plutindagato, plurimputato, pluriprescritto, pluririnviato che più volte ha "subito" (poverino) l'approvazione di leggi che lo favorivano smaccatamente per puro caso e che adesso fresco fresco sta facendo la riforma della giustizia (il mondo alla rovescia) possiamo ben aspettarci che pretenda di giudicarsi da solo, dopotutto. Berlusconi, come si dichiara? Innocente! Ed ecco un bel po' di soldi risparmiati. Non è un uomo, è un genio! Un genio ad aver capito che siamo un branco di coglionazzi.
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domenica 20 marzo 2011
La strada non presa (The Road Not Taken)
Lontano dalle infime meschinità del reale porta veloce e lieve un soffio di poesia il tuo cuore oppresso.
La strada non presa (The Road Not Taken)
Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finchè potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.
Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benchè, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,
Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno !
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.
Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…..
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.
Robert Frost
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I soliti pavidi cagnetti
Siamo in guerra con la Libia, che da alcune ore è sommersa sotto un uragano di fuoco, e non sappiamo perchè. Nè il miliardario malato e imputato in svariati processi nè il presidente dalla firma facile hanno ritenuto opportuno far finta di spiegarci in tivu' perchè improvvisamente forniamo con entusiasmo le nostre basi militari a una coalizione che bombarda uno Stato che fino a pochi giorni fa era nostro amico fraterno (vergognoso trattato calabraghe di cooperazione economica e militare, massiccia fornitura di armi, riconoscimento di immane risarcimento per i danni coloniali, penosa scena di ricevimento all'aeroporto -sembrava l'incontro tra un piazzista e Michael Jackson in grande spolvero-, baciamano del Gheddafi accampato in quel di Roma e, per finire, spettacolino di frecce tricolori a Tripoli).
Fino a ieri Gheddafi era un amicone un po' burbero e stravagante ma in fondo buono e un interlocutore affidabile al quale avevamo pure promesso solennemente aiuto in caso di attacco: adesso è attaccato e noi gli diamo contro, siamo le solite merdacce voltagabbana.
Non sto dicendo che Gheddafi non stia massacrando civili inermi nè che non sia un dittatore sanguinario: ma non lo è da dieci giorni. Sto solo suggerendo l'ipotesi che a far muovere così rapidamente il culo a Sarkozy e soci siano motivi più petroliferi che umanitari. Come ricorda Beppe Grillo, in Cecenia, in Darfur, in Ruanda, in Tibet e a Gaza abbiamo assistito tranquillamente ai più spaventosi massacri senza alzare un dito: chissà perchè...
Siamo i soliti pavidi cagnetti che scondizolano dietro a Mister Usa, siamo le solite merdacce che collezionano figure di merda imperiali ogni volta che si presentano col cappello in mano e il sorriso idiota stampato sulla faccia nel salotto internazionale.
A proposito, siamo in guerra da anni anche con l'Afghanistan, ve lo ricordate vero?
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domenica 13 marzo 2011
Autogol dei pecoroni
Gli eredi di Benedetto Croce hanno attaccato Saviano (non ha raccontato fatti ma ha dato credito a voci, ha copiato e male, ha mistificato la storia e la memoria, ohibo'), il TG1 non ha perso occasione per fare il solito servizietto spargimerda a comando, questa volta su questo bravo e coraggioso scrittore che da anni vive come un carcerato solo per aver detto e scritto il vero. E tutti dietro come pecoroni, beeeh, beeeh, Libero, Il Giornale, etc: insomma, i cannoni di famiglia. Peccato che Saviano, sulla questione di Croce, avesse ragione al 100% e peccato che stasera l'abbia dimostrato in due minuti in maniera tanto semplice quanto lampante, prove alla mano, su La7, ospite di Mentana. Peccato che la frase che Saviano avrebbe inventato su Croce l'abbia detta, in gioventù, lo stesso Croce... Alla nipote di Croce, Marta Herling, diciamo solo di essere un po' più cauta prima di lanciare accuse infondate. Al Tg1... eh eh, che figura di merda per la Minzolini band! Un giornalista verificherebbe le fonti, prima di dire certe cose. Appunto, un giornalista.
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Nemmeno Walt Disney
Riforma della Giustizia. O meglio: farsa della riforma, perchè questo annuncio di riforma non si trasformerà mai in una riforma. Sarà una riforma epocale, blatera il premier col cerotto. Io nemmeno entro nel merito (se vi entrassi potrei dire che non è una riforma, è una merdaccia). Dico solo questo: come si può accettare l'idea che una persona con infiniti guai giudiziari e che si appresta a vivere da IMPUTATO 4 processi per reati in alcuni casi gravi possa avere l'autorità di riformare la giustizia?
Che io sappia gli imputati vanno processati e, se colpevoli, ingabbiati. Non hanno il compito di riscrivere la legge che sono accusati di aver calpestato in lungo e in largo. La Banda Bassotti che legifera, nemeno Walt Disney si è mai inventato tanto. Ecco perchè questa riforma, anche se fosse buona, è inaccettabile per una questione di principio. Poi è pure uno schifo.
A quando l'incarico agli imputati per pedofilia di riscrivere la legge sulla pedofilia?
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giovedì 10 marzo 2011
Banche e ladrocini legalizzati
Alcune banche hanno deciso di far pagare una certa somma aggiuntiva al titolare di un conto corrente che va allo sportello per ritirare i suoi soldi. Nota bene: i suoi soldi. E nota ancor meglio: il titolare di un conto corrente che già è falcidiato da tasse e spese bancarie di ogni tipo, spesso veri e propri ladrocini legalizzati. Si tratta di denaro mio che la banca tiene in deposito remunerandolo zero (anzi: sottozero, si fa pagare per tenerli, le spese -spesso assurde, immotivate e mal documentate- superano i tassi attivi) ma che la banca usa per prestarlo a privati e aziende a tassi da capogiro e per fare investimenti finanziari a scopo di lucro.
L'ABI (l'associazione delle banche) rilascia un comunicato in cui ironizza sull'iniziativa che il garante dei prezzi, allarmato da fatti come quello descritto, ha di recente intrapreso. Capito? Ironizzano.
Suugeriamo alle banche italiane di smetterla con queste rapine. Una volta, almeno, avevano la decenza di provarci di nascosto, adesso dobbiamo sorbirci pure la loro sfacciataggine. Ci vogliono far pagare per ritirare i nostri soldi che già depredano senza vergogna. Lo dici tu alla vecchina di 80 anni che da domani deve usare il bancomat perchè questa è la nuova politica delle banche? A quando i robot allo sportello, per poter licenziare un altro po' di impiegati e moltiplicare i gia' lauti profitti?
Buffoni.
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sabato 26 febbraio 2011
Fastidio e pena
Le parole di oggi del sultano che indegnamente occupa ancora la poltrona di premier sono penose. Gli attacchi alla scuola pubblica a favore di quella privata (alla portata di chi ha i soldi), i discorsi farneticanti sulle unioni civili e sulle adozioni ai gay, le solite trite e ritrite boiate sui magistrati che ce l'hanno con lui e sul pericolo comunista che lo ha spinto a entrare in politica (so io cosa lo ha spinto) ci hanno stufato. Ormai queste stronzate possono soddisfare solo quei lobotomizzati che ancora oggi pensano che questo venditore di bufale sia il messia. Come si permette un individuo pluridivorziato, malato e che frequenta minorenni (parole della moglie) di decidere sulle unioni civili e sulle adozioni? Come si permette un personaggio rinviato a giudizio per reati gravissimi (concussione, prostituzione minorile) di attaccare i magistrati? Come si permette un personaggio che è sempre fuggito dalle sue responsabilità e ha sempre cercato in tutti i modi, anche i più vergognosi e indegni (leggi ad personam) di sfuggire al giudizio della legge, di parlare della magistratura? Come si permette di infangare le istituzioni che dovrebbe rappresentare? Aver vinto le elezioni non pone al di sopra della legge. Fa solo pena, ormai. Fastidio e pena. Se non fosse che è pericoloso per il nostro futuro di cittadini liberi e democratici, sarebbe solo una barzelletta questa storie del premier italiano che ormai sanno pure i sassi delle isole deserte. Lenta sarà la fine di questa orrida epoca della storia italiana, oscurata solo dalla violenza del fascismo.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
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giovedì 24 febbraio 2011
Acrobazie ipocrite e indegne pagliacciate
1
Qualcuno mi spiega perchè inviamo i nostri soldati a morire a migliaia di chilometri di distanza, spendendo ogni giorno cifre folli che potrebbero essere destinate a usi migliori, con la scusa di portare la democrazia (?) -noi che la stiamo perdendo, bada bene- in paesi che non la vogliono e non sanno che farsene e nel contempo assistiamo impotenti e silenti (leggi: ipocriti) al massacro di migliaia di manifestanti disarmati a un'ora di volo da Roma per opera di un dittatore sanguinario amico fraterno del nostro sultano e col quale lo stesso ha da poco firmato, con l'approvazione del PD (Radicali esclusi) e lo sdegno di Idv e Udc un vergognoso trattato di amicizia e cooperazione che ci lega mani e piedi?
2
Ma guarda un po'. Il rispettabile capo di stato accolto pochi mesi fa a Roma con tutti gli onori, tende, cammelli e amazzoni al seguito, in divisa di gran gala ornata da sei chiletti buoni di medaglie che nemmeno il medagliere USA alle Olimpiadi, adesso si rende autore di una "violenza inaccettabile" (parole del nostro sultano), e solo perchè ordina al suo esercito di mitragliare i manifestanti (comunisti anche lì?) e di lanciare bombe sulla folla di civili. Allora era o non era un dittatore sanguinario e illiberale, già coinvolto in gravi atti terroristici (es: due aerei di civili tirati giu')? Grande imbarazzo da parte del nostro inesistente governo, con Frattini che non sa letteralmente cosa dire (sai che novità) e Berlusconi che in serata qualcosa deve dire, a denti stretti. Ho ancora negli occhi quelle foto pacchiane di alcuni mesi fa dei due dittatorucoli all'aeroporto, gonfi di boria e di medaglie, assurdi prima ancora che pericolosi. In Egitto sono cascati dalla padella alla padella, visto che l'esercito che ora comanda stava con Mubarak sino a due minuti dalla fine; ma in tutto il Mediterraneo sta spirando un vento di libertà che inquieta e non poco i tirannucoli che ancora sopravvivono, persino quelli che hanno violentato giovani democrazie ora ridotte a sultanati plutomediatici.
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venerdì 18 febbraio 2011
La casa brucia e il padrone di casa osserva e monita
Quante merdine che con la bava alla bocca si affannano ad inventarsene una piu' assurda dell'altra (legge bavaglio, riforma della giustizia ecc.) pur di mantenere al potere un impostore da cui dipendono le loro prebende e i loro privilegi! Quanti esserini immondi che si credono al riparo dal giudizio finale che magari tarderà ma che li aspetta paziente. Presidente, cosa deve ancora accadere per convincerti a battere un colpo e mandarli tutti a fanculo? Non basta un premier rinviato a giudizio immediato per concussione e prostituzione minorile e che nonostante tutto non si dimette anzi offende Stato e cittadini? Siamo un caso unico al mondo, levaci di torno questo delinquente e la sua banda. La casa sta andando a fuoco e qualcuno aspetta che tutto sia distrutto prima di decidersi a chiamare i vigili del fuoco. Rosy Bindi??? Anche Topo Gigio sarebbe meglio di lui, per l'Italia, figurarsi la Bindi, politico capace ed equilibrato, donna onesta e determinata, forse l'unica ancora di salvezza che ci resta per tornare ad essere un paese normale. Napolitano, dai un taglio alla tua silente complicità, traccia una riga significativa nella tua biografia di cieco firmatario, tira fuori dalla naftalina di armadi polverosi un brandello di dignità nazionale. Presto vi spieghero' in due parole perchè si può dire che stiamo vivendo un golpe.
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sabato 12 febbraio 2011
Prostituti intellettuali
Voi direte: parli spesso di quel tale in la' con gli anni che si trucca come un clown, che vomita violenza dalle sei tv di cui dispone, che sbertuccia il nostro onore e che paga le puttane coi soldi di tutti. Vero, ma capitemi: mutatis mutandis (nessun riferimento alle boiate di Ferrara, sia chiaro) negli anni '30 del secolo passato avrei parlato sempre di Hitler. Dunque... non bastassero tutte le le indagini e i processi in cui è stato coinvolto in passato, la quarantina di leggi su misura che si è fatto per sfangarla e il comportamento indegno e anticostituzionale che ha sempre tenuto da quando è premier, per tacer dei pessimi risultati dell'(in)azione di governo, adesso è bene fare chiarezza. Nessuno ha spiato la casa di Arcore (le intercettazioni sono state fatte fuori), l'unica telefonata del premier sotto accusa (quella inaccettabile alla Questura per far liberare la nipote di un capo di Stato straniero per poi affidarla subito dopo a una prostituta) è stata da lui stesso ammessa e giustificata con scuse ridicole, nessuno lo sta perseguitando, se non la sua smodata lussuria e la sua mania di grandezza, nessuno può invocare la privacy se dentro le mura di casa commette reati così gravi. Il punto è che è accusato di reati precisi: concussione e prostituzione minorile. Se uno è innocente non scappa, non si sottrae alle perquisizioni: anzi, fa in modo che si faccia presto chiarezza. La magistratura sta facendo quello che deve fare. Quest'uomo viola le regole, infrange le leggi, tratta le persone come merce, mente. Tutto il resto sono balle. E i suoi servi che nelle varie tv e in Parlamento si ostinano a difenderlo con motivazioni idiote e insultanti fanno solo schifo: le escort vendono il loro corpo per soldi, le capisco e riconosco loro una dignità. Questi prostituti intellettuali invece sono vera feccia. Vedrete come cambieranno camicia, quando il re precipiterà: io l'avevo capito, io l'avevo detto, non penserai che io davvero fossi dalla sua parte, io in verità non l'ho mai votato, ecc. Mi immagino già lo squallore, basta proiettare su un nuovo scenario quello di questi giorni. Ma naturalmente se io dico queste cose sono un comunista mangiabambini e se il Times parla di "farsa avvilente" e si augura che si arrivi alla fine in tempi brevi lo fa perchè è di Murdoch. Non sono solo venduti, sono proprio indegni. Bleah! Adesso vado su un sito che parla di parassiti e muffe, devo rifarmi gli occhi.
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venerdì 11 febbraio 2011
Peccatori dilettanti
Scandalo sexy, deputato si dimette. (Tranquilli... non in Italia)
--Un deputato repubblicano di New York, Chris Lee, sposato e con un figlio, ha annunciato che lascerà il suo seggio alla Camera, subito dopo che è stata pubblicata su Gatwirk, un sito di gossip, una sua foto a torso nudo. Secondo le indiscrezioni trapelate sul sito, infatti, Lee avrebbe usato quella scatto per "conquistare" una ragazza nella chat di Craigslist, dicendo di essere single e di avere 39 anni.
"E' stato un grande onore lavorare per la gente di New York. Sono dispiaciuto per il danno che le mie azioni hanno causato alla mia famiglia, ai miei collaboratori e agli elettori. Mi scuso sinceramente e profondamente con tutti loro. Ho compiuto gravi errori e lavorerò duro per ottenere il loro perdono", ha scritto in una nota.-- (TgCom)
Amico, hai la nostra comprensione: hai letto dell'Italia e ti sei fatto prendere dall'entusiasmo. Il tuo solo difetto è che stai in America. Qui si prende il codice penale come un manuale di opzioni ma il culo dalla poltrona non lo si scolla, nemmeno quando fra culo e faccia restano impercettibili differenze! Non invidio il tuo paese, mi disgusta il mio.
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domenica 6 febbraio 2011
Mele marce
Non passa giorno o quasi che un personaggio invischiato in svariate indagini e processi, alcuni per reati di particolare gravità, e che piu' volte ha fatto approvare da un Parlamento di nominati leggi su misura per evitarsi sentenze definitive, e che nonostante tutto questo non ha la dignità di abbandonare una carica di cui non è degno, sproloqui con termini di estrema violenza e di chiaro stampo eversivo e anticostituzionale. Stiamo assistendo alla lenta e puzzolente putrefazione di un sultanato corrotto. A pagarne il prezzo sono ancora una volta i cittadini, sia quelli che ci vedono sia quelli che girano con due belle fette di prosciutto sugli occhi.
In qualunque settore, categoria professionale, attività vi sono elementi corrotti, disonesti, indegni. E' fisiologico: l'essere umano è questo. Ma il fatto che vi siano stati i poliziotti della Uno bianca o quelli del G8 di sangue non mi spinge a gridare al golpe se una volante mi contesta una violazione stradale. E il fatto che alcuni vigili siano stati indagati per aver truccato gli autovelox non mi autorizza a non pagare le multe per eccesso di velocità. Così come gli orribili fatti della clinica Santa Rita di Milano non mi autorizzano a trattare tutti i medici come boia. In altre parole: le mele marce ci sono in tutti i cestini ma ciò non toglie che la legge è uguale per tutti e deve essere rispettata, ancor più diligentemente dal politico che rappresenta lo Stato. Per la politica il discorso è un po' diverso, lì le mele marce stanno ormai dilagando: se non le togli subito dal cestino, lo guastano tutto, è risaputo.
Cosa voglio dire, insomma? Che sicuramente esistono magistrati corrotti (uno si fece corrompere proprio da amici di Berlusconi, anni fa), ma che questo non cambia le carte in tavola: i delinquenti vanno indagati, giudicati e, se ritenuti colpevoli, puniti (siano essi semplici cittadini o politici o poliziotti o magistrati).
Ecco quindi che esprimo la mia più totale solidarietà alla magistratura italiana e, considerata l'attualità, ai pm di Milano in particolare. Il vostro impegno, la vostra rettitudine, la vostra fedeltà alle leggi e allo Stato sono una delle ultime ancore di salvezza che abbiamo in questo mare procelloso che ci sta trascinando via. L'unica luce che può indicarci una via di uscita in questa deriva di valori, l'unico antidoto alla cultura dell'illegalità che sta prendendo il sopravvento.
Quando c'e' del marcio, occorre che qualcuno si incarichi di spazzarlo via: compito ingrato e pericoloso, ma vitale.
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mercoledì 26 gennaio 2011
Traditori ed eversori
Cassano torna a Marassi con la maglia del Milan (gli sta male). Aveva giurato eterno amore ai colori blucerchiati, poi ha fatto in modo di farsi cacciare (un tribunale lo ha riconosciuto colpevole marcio, sanzionandolo in maniera clamorosa): ha dunque tradito la promessa, una città, un amore. Ha sputato su un popolo che da subito lo aveva amato sulla fiducia, regalandogli un'altra formidabile e immeritata chance sportiva ed umana. Stasera ha ricevuto i fischi che si merita, ora veda di stare zitto e di dimenticarci, di stronzate offensive come quelle dette il giorno della presentazione in rossonero ne abbiamo abbastanza. Lui non crescerà mai, noi ci siamo rotti. Ok? Si goda la sua nuova avventura, felice di aver trovato una società che non bada troppo all'etica, dopo una che pur di rispettarla non ha esitato a rinunciare a due o tre decine di milioni di euro.
Dalle intercettazioni della corte del premier emergono giorno dopo giorno retroscena di uno squallore insopportabile, oltre ad ipotesi di reato di notevole gravità. Ma i fedelissimi, incuranti del ridicolo, continuano a chiudere gli occhi di fronte all'evidenza. Carfagna, ministro non certo per meriti politici (curriculum zero), parla di persecuzione dei pm. Berlusconi di complotto. Bossi di scartoffie. Questi qui sono eversori. Dileggiano le istituzioni, denigrano la magistratura, si credono al di sopra della legge, si rifiutano di sottoporsi al giudizio dei giudici, la cui autorità non riconoscono. Non hanno neppure la dignità di dimettersi da una carica pubblica di cui non sono degni e di farsi giudicare alla pari di qualsiasi altro cittadino (ma potendo difendersi molto meglio in virtù delle paccate di miliardi possedute). Sono un pericolo per l'unità e la natura democratica dello Stato italiano. Il loro comportamento, le loro parole sono quelle di eversori. Stanno demolendo la Repubblica, per la quale tanto sangue è stato versato dai nostri nonni. Vanno fermati.
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domenica 23 gennaio 2011
Il solito silenzio interessato

In tutto questo bailamme di ragazze che vendono il proprio corpo per qualche bigliettone da mille o per una casa o per una carriera in tv, di minorenni corrotte che sono indotte a far sesso per soldi e di un premier che aggiunge altri due reati, di cui uno odiosissimo, alla lista nutritissima dei suoi exploit criminali, si ode distintamente un fragore gia' udito: il silenzio assordante della Chiesa Cattolica, quella di Papa Ratzinger per capirci. Quella che non puoi usare il preservativo a meno che (forse) non sei una puttana e chi se ne frega se l'Aids su questo divieto idiota ci banchetta da anni uccidendo migliaia di persone di grande fede e poco cervello, quella che se scopro che un prete è o può essere pedofilo lo trasferisco ad altra parrocchia, di modo che possa provarci coi piccoli di un'altra zona, invece di indagare e di cacciarlo dalla Chiesa e di denunciarlo, quella che gli omosessuali rovinano la famiglia tradizionale e quindi dobbiamo impedire a milioni di persone per bene di godere dei nostri stessi diritti di eterosessuali sposati e infedeli o pluridivorziati, quella che non ti do la comunione se sei divorziato ma al premier (divorziato due volte) perbacco se la do, quella che non faccio mai chiarezza sugli aiuti forniti dal Vaticano ai nazisti in fuga in Sudamerica, quella che sono dalla parte dei poveri e poi navigo nell'oro e non pago un becco di tasse, anzi l'ICI per me non esiste, mi incamero l'otto per mille e nomino io gli insegnanti di religione superpagati dallo Stato italiano, quella che l'educazione sessuale è un pericolo per la libertà di religione, quella che se bestemmia un cittadino normale ecco un bestemmiatore se lo fa il premier la battuta va contestualizzata.
Abbiamo un premier ultrasettantenne accusato di sfruttamento della prostituzione minorile e di concussione (cito gli ultimi reati in ordine di tempo) e che non ci pensa nemmeno non solo a farsi processare come un cristo normale ma neppure a dimettersi in un sussulto di dignità, abbandonando quelle istituzioni che non è degno di rappresentare e che del resto infanga sempre più, abbiamo i resoconti di squallide feste e di orge con decine di donne fra cui minorenni, di rapporti con papponi e criminali, abbiamo frequentazioni di altre minorenni "ma sempre in presenza dei genitori"; abbiamo un anziano malato (cito la moglie), solitamente definito premier, che, in virtù delle solite leggine su misura, non è stato condannato per aver corrotto un testimone che però è stato condannato per essere stato corrotto da lui! e che non è neppure stato condannato perchè suoi colleghi o amici o collaboratori hanno comprato una sentenza che gli ha regalato una casa editrice, abbiamo un premier che ogni giorno che Dio manda in terra calpesta buon gusto, Costituzione, leggi, morale, oltre a non pensare alla cosa pubblica e a farsi gli affaracci suoi e la Chiesa, la suprema custode della vera morale, l'immacolata e perfettissima Chiesa, che fa? Tace, abbozza, fa un sorrisetto di circostanza, mi parla del preservativo e della pillola, mi scassa le palle con le solite fobie sugli omosessuali facendo passare dal retro pedofili e tangentari. Gente che ha bruciato Giordano Bruno e che chiede scusa dopo secoli. Gente che ha sempre cercato di tenere il popolo nell'ignoranza perchè un cittadino che sa è meno manovrabile. Questi qui pensano solo ai soldi, non scaricano il governo per paura di perdere posizioni sui soliti temi quali l'aborto, la bioetica, la pillola, per non perdere i privilegi fiscali e gli aiuti di stato. Si fanno belli con la parola di Gesù e poi la disattendono con la loro condotta ventiquattr'ore al giorno: chi pensano di prendere per il sedere, ancora? Avete una credibilità in picchiata da decenni, presto sarà pari a zero, presto anche gli idioti, quelli che arrivano sempre per ultimi, vi sbugiarderanno.
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domenica 16 gennaio 2011
Vattene vattene vattene
Falla finita, dimettiti e fatti giudicare come un cittadino qualsiasi quale sei. Non ti accorgi che non ha senso rappresentare le istituzioni dal momento che non ne riconosci l'autorevolezza (per tacere del fatto che le infanghi e le calpesti)? Che sei la vergogna d'Italia e del mondo, una barzelletta che cammina e una delle maggiori cause della nostra rovina economica e sociale? Che ci togli quel poco di futuro decente che potremmo avere solo perche' ti va di farti una donna a sera, non importa se minorenne, e grazie agli immensi potere e riocchezza che hai? Che ti sei fatto politico grazie al consenso estorto col monopolio dei media solo per salvarti il culo e sfangarla dai tuoi numerosi processi? Che ti manca solo il reato di strage e di schiamazzi notturni per aver fatto l'en plein del codice penale?
Hai paura della galera? Sei pieno di soldi, ti escono anche dalla bocca, fuggi all'estero, raggiungi Battisti, va su un'isola tropicale e vivi alla grande fra lussi e lussurie, senza guastarci la vita. Ti ammireremo da lontano, ma almeno saremo governati da persone che pensano al nostro di futuro, o almeno ci provano, e non al tuo presente di "malato" e di ricco che deve divertirsi ogni tanto con prostitute e servi fedeli.
Io ho diritto di essere governato da una persona che rispetta istituzioni e leggi, che non se ne fa di sue e che, come tutti e piu' di tutti, se ne va e si fa giudicare se e' accusato di averle violate. Non mi interessa se è di destra o di sinistra, sebbene io abbia le mie idee in materia. Se di destra aumentera' le inutili spese militari, se di sinistra gli asili, ma l'importante e' che sia degno di rispetto e onesto, oltre che competente. Essere votato dopo aver manipolato il consenso con i media che si possiedono illegalmente (chi è titolare di una concessione non può candidarsi, recita una leggina) non e' requisito sufficiente per amministrare la cosa pubblica.
Non ne possiamo piu' di quella cerchia di papponi ottuagenari decerebrati e viziosi che frequenti. Del fango che di continuo getti su magistrati che fanno solo il loro lavoro. Dei colpi di piccone che pervicacemente dai alla sanità, all'istruzione, alla cultura di questo paese. Degli sconosciuti e incompetenti che eleggi a cariche pubbliche solo perchè ti hanno fatto un favore personale. Della demolizione dei diritti dei lavoratori e delle stronzate che ci propinano le tv che possiedi e quelle che, coi nostri soldi, dirigi.
Vattene a quel paese, scegli tu quale.
Io ho diritto a un futuro e anche mio figlio. Tu stai violentando il mio paese, stai distruggendo le nostre vite. Hai corrotto nel profondo questa nazione un tempo scapestrata ma alla base onesta, ora menefreghista, razzista, disonesta e zozzona. Ci vorranno decenni per scrostare i tuoi residui dalle nostre coscienze.
Vattene, fatela finita, tu e i tuoi sgherri, con le bugie idiote, sappiamo bene che nessuno passa giorni e notte con prostitute minorenni solo per parlare di Proust, che nessuno invita venti donne e sceglie quella con cui passare la notte e crede che tutto questo non abbia un costo; non prenderci per idioti, non lo siamo tutti. Guarda anche a quelli che non ti hanno votato e a quelli che si sono astenuti: sono la stragrande maggioranza di un paese che di te, dei tuoi amici, dei tuoi servi, dei tuoi metodi, delle tue balle, della tua non politica, del tuo livore, dei tuoi vizi, delle tue stupide barzellette e dei tuoi (dis)valori, non ne puo' piu'.
Senza di lui staremmo meglio o peggio, si chiedono alcuni. Non è questo il punto. Chi è ricco starebbe meglio, gli altri peggio, chi ha a cuore la Costituzione starebbe meglio, chi fa affari con lui o grazie a lui peggio, ma il punto è quel che ho detto finora: non hai i requisiti per governarci, morali nè legali, tanto è vero che devi farti leggi su leggi, per lo più aborti incostituzionali, per tenere le tue chiappe fuori dalle patrie galere in cui ogni anno si suicidano decine di persone che non possono trovare un cavillo e farselo votare come te, quando si mettono nei guai.
Nessuno ti vuole morto, nessuno ti vuole a tutti i costi in galera (sebbene quello sarebbe il posto, o perlomeno le aule di svariati tribunali, tanto per cominciare). I comunisti cattivi esistono solo nella tua testa, nella quale sappiamo bene quale tipo di idee circolino... Non siamo antiberlusconiani, siamo anti tutto quello che fai, è diverso: se lo facesse Paperino, saremmo antipaperini. Non nasconderti dietro i soliti triti e tristi giochetti buoni per i cervelli fusi che ancora ti difendono e chiudono gli occhi davanti alle miserie che ci regali. Ma almeno sparisci per sempre dalle nostre vite, smetti di guastarci presente e futuro.
E vattene, porca troia. Vattene finchè sei in tempo, finchè puoi uscirne bene. Prima che la storia, che sempre punisce chi osa l'inosabile, ci pensi al posto tuo.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
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lunedì 3 gennaio 2011
Perle ai porci
Tutti questi strippati che sbavano per Lady Gaga mica si rendono conto che decenni fa la mitica Rettore faceva cose che ancora oggi sono nettamente superiori. Si agitano parlando di avanguardia e non sanno nulla di una diva i cui dischi e i cui video ancora oggi sono stupendamente ipnotici e sembrano avanguardia, figurarsi quanto erano avanti anni e anni fa. Tu riascolti Donatella, Lamette, Diva, Splendido splendente, Oblio, Karakiri, Kobra, guardi i videoclip, davvero incredibili per quegli anni, rifletti sui testi, analizzi le scenografie e ti sembra impossibile che si tratti di brani degli anni a cavallo fra i '70 e gli '80: trasudano talento, idee, personalità, originalità, modernità, capacità di innovare, sono clamorosamente attuali e artisticamente clamorosi, il trionfo della genialità, il festival della fantasia. Sono opere del passato che appartengono al futuro sin da quando sono uscite, anche se non ce ne siamo accorti e che spesso anticipano temi che poi acquisteranno rilevanza negli anni a venire. Sono anticipi di modernità, preludi di tendenze e mode a venire. Per non parlare della presenza scenica e della voce... Tutti questi confusi che si stracciano le vesti per cantantucoli che escono dai vari reality musicali e poi vanno a vincere a Sanremo surclassando in classifiche false come Giuda opere immortali come Il solito sesso dell'inarrivabile Gazzè non sanno nemmeno di cosa sto parlando, e forse è meglio così: non capirebbero più di tanto, per riconoscere il bello occorre averlo negli occhi e nella testa.
E che dire di Ivan Cattaneo, genialmente irriverente come pochi e sempre messo da parte chissà per quale motivo, eh? Tu rivedi Io sono bugiardo nella fantasmagorica interpretazione anni '80 su Rai Uno in prima serata e ti stupisci della sua modernità: ti trascina e veicola concetti che ancora oggi i decerebrati imprigionati nelle gabbie dei pregiudizi non hanno colto. Arte allo stato puro, incompresa perchè troppo avanti rispetto ai tempi in cui muoveva i primi passi. Abbiamo e abbiamo avuto talenti di livello assoluto in Italia e li trattiamo come cianfrusaglie, regalando onori e gloria ad incapaci assoluti: è uno dei segni del declino che stiamo vivendo. Teniamo ai margini persone del calibro di Dario Fo, Massimo Fini, Daniele Luttazzi, Milva, Franco Battiato, Paolo Rossi, Margherita Hack, ecc., ci dimentichiamo di talenti quali Rino Gaetano e ci inginocchiamo adoranti davanti a perfette nullità ridicole per quanto inconsistenti, oscene per quanto impresentabili. Siamo stati la culla della cultura mondiale ora siamo solo un branco di rozzi e incivili buffoni, prigionieri di una classe dirigente di corrotti incapaci, anestetizzati dai media spargimerda che inquinano il nostro salotto sei ore al giorno e blanditi dagli screditati adepti di una setta religiosa che appoggia le nefandezze del potere giustificandone obbrobri ed eccessi con buona pace del Gesù quello vero, quello del Vangelo, che non avrebbe mai suggerito di contestualizzare una bestemmia o avallato un clero che si strozza nell'oro e predica l'amore per i poveri. Avanti così, tra un Grande Fratello, una Fattoria, una decina di leggi ad personam, quattro cantanti che non se la caverebbero nemmeno sotto la doccia, una fila di puttanelle che fanno politica e un mazzo di fiction banali e zeppe di spot per citrulli: facciamoci del male!
Ecco una serie di incredibili perle:
Rettore, Diva, http://www.youtube.com/watch?v=CQ1ZKKsHUbs
Rettore, Donatella, http://www.youtube.com/watch?v=8uTDvIikLx0
Cattaneo, Io sono bugiardo, http://www.youtube.com/watch?v=oIQFf7mo7hQ
Rettore, Splendido splendente, http://www.youtube.com/watch?v=RGVwO20MXK0
Rettore, Lamette, http://www.youtube.com/watch?v=DVqGf2clvxo
Rettore, Oblio, http://www.youtube.com/watch?v=eEPLpanHkgY
Rettore, Kobra, http://www.youtube.com/watch?v=LHlO5nt__qM
Rettore, Karakiri, http://www.youtube.com/watch?v=eH4hnYSTvxI
Rettore, Cambio, http://www.youtube.com/watch?v=YVU7WEmOals&feature=related
Rettore, Kamikaze Rock'n'Roll Suicide, http://www.youtube.com/watch?v=vrAHJTvJXWk
Rettore, Zan zan zan, http://www.youtube.com/watch?v=NqGDhusD7WY&feature=related
Rettore, Estasi, http://www.youtube.com/watch?v=A2FrcT8NuTY&feature=related
Rettore, Io ho te http://www.youtube.com/watch?v=Jf8AVvvo1Uc&list=MLGxdCwVVULXeRCq-rkbl76AM2i1vV9prQ&playnext=5
Gazzé, Il solito sesso, http://www.youtube.com/watch?v=GR4AUxtjL9Y
e la versione con Turci e Rei al Festival di Sanremo, http://www.youtube.com/watch?v=XZ01vRSaMVI
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domenica 26 dicembre 2010
Non auguri di buone feste
Non auguro buone feste:
a chi, politico, è vecchio di testa prima ancora che di corpo, corrotto e corruttore, incapace, dannoso, spesso fuorilegge, arrogante, stupido: la rovina di questo paese insulso e allo sbando
a chi, elettore, idiota telepassivo, vota partiti pieni di ladri e personaggi che fanno paura anche ai banditi e se ne frega di tutto e di tutti curando solo il proprio misero orticello
a chi, giornalista, è servo e pavido e anzichè servire la verità lecca il potente di turno
a chi nel giro di due ore cambia idea politica perchè deve pagare duemila euro di mutuo al mese e non vuole perdere la poltrona
a chi, star della tv, è vacuo, inutile, irritante, senza qualità
a chi, poliziotto o carabiniere, picchia chi non vuole morire di cancro o non vuole vedersi scippare il futuro, non rispetta i diritti costituzionali, uccide Cucchi: tutto questo non è servire la patria
a chi, automobilista, corre, guida ubriaco o fatto, non rispetta il codice: criminali
a chi, calciatore, come uomo vale zero
a chi, cantante, non sa cantare e spesso neppure parlare ma vende dischi su dischi
ai delinquenti di ogni specie, da quelli che usano la pistola a quelli che ti uccidono con le carte di credito e i mutui
a chi ha quel poco di cervello che gli resta ammorbato da razzismi, pregiudizi, idiozie religiose e tare omofobe
a chi promuove a incarichi pubblici le puttane che frequenta
a chi rifiuta di farsi processare per i reati commessi e usa il potere che ha ottenuto in maniera solo formalmente democratica per farsi leggi di comodo
a chi sperpera il denaro
a chi è convinto che il suo Dio sia il migliore e quello giusto e che in nome del suo Dio sia lecito tutto
a chi fa la guerra
a chi sporca o danneggia le cose di tutti
a chi violenta e inquina la natura
a chi, genitore, rovina i suoi figli
a chi, figlio, ragiona male come è stato educato
a chi non rispetta la parola data
a chi non cresce mai
a chi fa del male ai bambini
a chi ha il cuore marcio
a chi sfrutta gli operai
a chi racconta palle
a chi tradisce per cento lire o anche per niente
a chi se la aprende coi più deboli e si inchina ai più forti
ai più forti e ai più ricchi
a chi non rispetta le regole e a chi se ne fa di sue
e a tutti quelli che assomigliano a bestie più che a uomini (mi scuso con le bestie) e rendono questa razza indegna di un qualsiasi futuro e meritevole di fine ingloriosa e dolorosa
A tutti gli altri buone feste, siamo quattro gatti lo so.
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
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domenica 19 dicembre 2010
Cassano e Bozzo, andatevene senza parole inutili
Il procuratore di Cassano, Bozzo, dopo la sentenza del Collegio Arbitrale dice che non ci sono nè vincitori nè vinti. Farebbe meglio a stare zitto. Cassano è stato riconosciuto assolutamente colpevole di atti che erano tali "da giustificare la più grave sanzione contrattuale, la rescissione unilaterale del contratto". Se il Collegio ha deciso di non comminare il massimo dela pena (quella richiesta dalla Samp e che dunque sarebbe stata adeguata) è perchè non ha voluto "esporre Cassano a pesanti azioni risarcitorie da parte del suo club". Questo si legge nelle motivazioni della sentenza. E'abbastanza chiaro per tutti, anche per Bozzo?
Cassano è stato riconosciuto colpevole dei fatti contestati. Le sue giustificazioni sono state definite dai giudici "del tutto non dimostrate e anzi, in certi casi, smentite da lui stesso". La sentenza è stata comunque durissima: tre mesi fuori rosa e senza paga e da qui al 2013 3 milioni e mezzo di euro di multa. Quindi Garrone aveva ragione e Cassano torto, come intuibile.
Il fatto poi che Cassano venga ceduto a costo zero dalla Samp (che per una questione di principio rinuncia a 20 milioni di euro minimi, chapeau!), vada al Milan e qui guadagni 3 mln euro/anno e ricominci a giocare non incide sulla sentenza che lo riconosce colpevole e lo punisce in modo clamoroso.
Piuttosto Cassano rifletta sul fatto che le ultime due squadre in cui ha militato, entrambe di primo piano, hanno finito col decidere di cederlo gratis pur di non avere più a che fare con lui: questi sono fatti.
Cassano ha promesso più volte eterna fedeltà alla Samp ma coi suoi comportamenti idioti ha violato questa promessa. E ha bruciato l'ennesima occasione che la vita professionale gli ha offerto, la più ghiotta ed incredibile. L'ambiente Samp lo ha rigenerato e colmato di affetto fin da subito, portandolo dall'inferno (nessuno lo voleva più) ad anni di gran gioco e alla Nazionale, ma alla Samp sono buoni, non scemi: forse adesso Cassano lo ha capito, un po' tardi però.
Adesso puoi andare, adieu. Non dire nulla, non serve: è tutto così chiaro...
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
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domenica 12 dicembre 2010
You Will Meet a Tall Dark Stranger (di Woody Allen)
A me Woody Allen piace parecchio, è noto. Come scrittore, come regista, come umorista, come uomo. Lo seguo dagli esordi o quasi. Ha una visione della vita e delle cose che combacia in molti aspetti con la mia e che trovo comunque sempre conforme al reale e ha un gran talento: come scrittore, quello di far ridere e riflettere, come regista quello di fare cinema ogni volta che gira un film e, credetemi, non basta fare un film per dire di aver fatto cinema...
Ieri sera ho visto "You will meet a tall dark stranger", il suo ultimo film, e non vi cito il titolo in italiano (se non a fondo post) perchè la traduzione è idiota e smarrisce il senso di ciò che traduce. E' un altro film londinese di Allen e un altro sguardo disulluso, disincantato, quasi inerte e rassegnato sulla vita, sulla pretesa di felicità che gli uomini hanno e su quella grande illusione chiamata amore che, al pari di altre illusioni, è la molla che ci fa andare avanti senza fermarci troppo a riflettere su grandi e piccole insensatezze del quotidiano.
Alcune affermazioni pronunciate a Venezia dallo stesso Allen chiarisicono alla perfezione il senso ultimo della pellicola:
"Per me la vita è un viaggio da incubo, un’esperienza molto dolorosa e non sono il primo a dirlo. Penso anche a Nietzsche, Freud o Eugene O’Neill che sostenevano la stessa cosa. Il trucco è sapere affrontare la vita mentendo spudoratamente a se stessi. Perché se si finisce col guardarla con occhi obiettivi vi rendereste conto che è intollerabile."
Non c'è felicità nella vita, dunque e sotto sotto lo sapevamo, dai! Ma fingiamo sempre che non sia così, e davvero benedico questa finzione, questo incanto che ci fa muovere, perchè se si rompesse saremmo inerti e disperati: se riuscissimo a vedere le cose come davvero sono, non ci rimarrebbero molte altre alternative a un suicidio disperato.
Di certo l'oretta e quaranta di un film del grande Allen è un modo per essere felici anche mentre ti dicono, dallo schermo, che non potrai mai esserlo per davvero.
Ho letto alcuen recensioni, la maggior parte positive: non che la cosa mi importi granchè, anzi mi infastidisce che piaccia a troppi. In una negativa ho trovato alcune osservazioni che mi hanno fatto sobbalzare e che mi hanno fatto pensare: se un giudizio negativo dice questo, vuol dire che parlare male di Allen non è possibile, al massimo puoi criticarlo lievemente come fa un amante deluso che però ancora ama chi lo ha deluso:
"Woody Allen potrebbe anche raccontarci per novanta minuti una fila al supermercato e comunque troveremmo la sua narrazione gradevole. Il suo modo di approcciarsi alla vita, la sua descrizione sempre leggera anche quando va in profondità, il suo modo spesso distante, forse cinico, con cui vede quelle che in molti considerano le grandi scelte che uno si trova a dover affrontare, matrimonio, tradimento, licenziamento, figli (forse si salva solo l'omicidio, ma dipende dai casi), è sinonimo di scorrevolezza. Tutto accade velocemente, non si rimarca, si lascia sempre e solo l'essenziale. E il tempo scorre, l'orologio non si guarda. Parliamo di un uomo che ha il tocco magico, anche il suo peggiore film è meglio di buona parte della concorrenza". "Insomma, Woody non entusiasma come al solito, nonostante tutti i suoi attori siano a loro modo amabili e alcune scene valgano da sole la visione del film."
Poi cominciano le critiche a un film che l'autore del pezzo, Andrea D'Addio (Filmup) definisce sbagliato.
Ma davvero non avrei saputo scrivere di meglio, volendo lodare il 76enne regista newyorkese!
You will meet a tall dark stranger è un film amaro ma gradevole e girato con la consueta padronanza, oltre che sorretto dalla solita scrittura fatata di Woody e da un cast di gran rilievo: scorre alla perfezione sulle nostre vite, demolisce certezze, insinua dubbi, ci fa vedere allo specchio e non chiude nessuna delle storie che apre. E' uno sguardo su alcune vite, con l'occhio di chi ha capito più cose della media delle persone su tutto questo gran movimento che definiamo "vita". Come diceva Shakespaere, opportunamente citato a inizio film: "La vita è una storia raccontata da un idiota, piena di rumore e furore, e che non significa nulla".
You Will Meet a Tall Dark Stranger
Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni
U.S.A., Spagna, Anno: 2010
Durata:98'
Regia: Woody Allen
Cast: Naomi Watts, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Anna Friel, Freida Pinto, Ewen Bremner, Gemma Jones, Lucy Punch
Trama (Filmup): Passioni, ambizioni e ansie causano un crescendo di guai e follie nella vita di due coppie sposate: quella formata da Alfie e Helena, e quella della figlia Sally e di suo marito Roy. Dopo essere stata lasciata da Alfie – che se n'è andato per inseguire la perduta giovinezza e una ragazza di nome Charmaine - Helena mette da parte la razionalità e si affida ciecamente ai bislacchi consigli di una cartomante ciarlatana. Dal canto suo Sally, intrappolata in un matrimonio infelice, si prende una cotta per l'affascinate proprietario della galleria d'arte - nonché suo capo - Greg, mentre suo marito Roy, uno scrittore che attende con ansia una risposta dalla sua casa editrice, resta folgorato da Dia, una donna misteriosa che cattura il suo sguardo da una finestra vicina...
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
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domenica 5 dicembre 2010
Scrivere per scrivere
E' qualche giorno che non scrivo, punture di spillo a parte. Capita: hai tanto da fare (la famiglia, il lavoro, un raffreddore che ti spossa, due o tre inghippetti non previsti, noie a carrettate, ore e ore di sonno da recuperare) e magari non hai nulla di nuovo o di rilevante da dire e così decidi che puoi aspettare prima di scrivere qualcosa: d'altra parte sul blog non mancano gli spunti e non è che il mondo ha bisogno che tu scriva tanto per scrivere, col rischio di dire vaccate (ci pensa già Libero). Purtroppo Ratzinger (cfr: "La luce del mondo", Libreria Editrice Vaticana) non la pensa come me.
Ora vi lascio, un governo che non governa sta crollando sotto il peso della sua indegnità: non sono spettacoli da perdersi. Anche Ratzinger ha voluto dire la sua, da esperto di dittature.
Adesso qualche baciapile dirà, acido: hai ragione, potevi evitare di scrivere questo post. Ehi, che ci fa un baciapile nel mio blog?
autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)
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