mercoledì 28 ottobre 2020
Un bel quadretto
martedì 27 ottobre 2020
Pugno di ferro
Tutti i bar e i ristoranti vi hanno fatto sedere col plexiglass, se eravate con non conviventi? Tutti ve lo hanno chiesto?
sabato 24 ottobre 2020
Storie di pagine personali
venerdì 23 ottobre 2020
Loro
domenica 11 ottobre 2020
COMING OUT Day
Se non dignità, almeno coerenza (e mostri lacustri)
giovedì 8 ottobre 2020
Non respiri bene? Povera stella...
mercoledì 7 ottobre 2020
Siete più scoraggianti che meschini
sabato 3 ottobre 2020
Etica e codice
Banche e Covid
venerdì 2 ottobre 2020
Editori molto impuri
domenica 27 settembre 2020
Rivoluzione!
giovedì 24 settembre 2020
Cosa siamo
martedì 22 settembre 2020
E uno cosa deve fare?
lunedì 14 settembre 2020
Bentornato, Papi!
Asinoni in cattedra
sabato 12 settembre 2020
Dal Mondo Che Vorrei è quasi tutto
Pullulano
martedì 8 settembre 2020
Abusivi dissipatori di ossigeno
lunedì 7 settembre 2020
Lerci e irrecuperabili
C’e’ gente in giro (molti Italiani...) la cui vita consiste nel fare i gradassi, picchiare, intimidire, molestare, ricattare, provocare, uccidere gli altri, e spacciare e fare la bella vita con proventi illeciti. In genere sono giovinastri, merdacce subumane, bestie con indosso abiti da uomo.
giovedì 3 settembre 2020
Effetti collaterali
martedì 1 settembre 2020
Pecoroni
In Italia siamo (siete) così abituati al giornalista leccacul* o direttamente a libro paga del politico o dell’industriale che quando ne salta fuori uno che, bravo e talentuoso ma con idee proprie, critica tutti quelli che a suo dire lo meritano, e loda quelli che ritiene giusto lodare, senza avere datori di lavori o idoli da leccare, viene attaccato, sminuito e di volta in volta etichettato, ma con tutte le etichette, anche quelle fra loro opposte o incompatibili, a dimostrazione del fatto che il difetto è in chi etichetta e non nell’etichettato.
lunedì 31 agosto 2020
Sotto questo cielo
domenica 30 agosto 2020
Modeste proposte
Chi tifa per i temporali
sabato 29 agosto 2020
La causa è nota
R2
venerdì 28 agosto 2020
Senza dubbi, sì
SENZA DUBBI, SI’ Il Parlamento ha detto SI’ alla riduzione del numero dei parlamentari, pochi mesi fa, e lo ha detto a larghissima maggioranza. E’ una riforma logica, che renderà il Parlamento più efficiente (di certo non meno efficiente!) e non meno rappresentativo, ridurrà di un minimo le spese e darà un segnale. Dopo il tentativo di schiforma di Renzi (c’era dentro di tutto, 2 cose buone e 18 pessime e si stravolgeva la Carta aumentando in maniera pericolosa il potere del Governo, oltre a sdoganare un pessimo italiano), è ovvio che la strada è fare piccole riforme, per settori. Meno parlamentari vorrà dire meno caos e presumibilmente maggiore attenzione dei partiti nel selezionare i candidati. Per far sì che i candidati non siano più burattini che obbediscono all’ordine di 4 o 5 segretari di partito occorre cambiare la legge elettorale, non serve opporsi a questa riforma: ma questa è un’altra storia e solo gli ignoranti o chi è in malafede confonde le due cose. Chi oggi invita a votar no, molto spesso è chi pochi mesi ha votato sì (qualche esempio? Giachetti IV, Mulè, Napoli e Brunetta FI, Orfini e Rciti PD, Vallascas e Siragusa M5S, Borghi Lega.) Spesso, poi, chi sostiene il no, spara palle. Esempi. Santori afferma che se i deputati passeranno da 945 a 600 la politica sarà distante dai cittadini (adesso non lo è?) perché avremo un eletto ogni 150mila abitanti. Peccato siano 100mila. Prima fare i conti per bene, poi pensare, poi tacere, cara sardina. Tesauro (ex presidente Corte Cost.!) afferma che se vince il SI saremo ultimi in Europa per rapporto tra eletti e cittadini. Il che è falso. Germania, Francia e Regno Unito, per esempio, avrebbero sempre un rapporto minore del nostro. L’errore è mettere nel conto anche le Camere NON elette. Il punto è che quando una riforma è targata 5stelle, diventa pessima anche se è ottima. Ma il mio cervello giracchia ancora. Poiché: vedo solo lati positivi in questa riforma; tutti o quasi li hanno visti e hanno votato SI; chi adesso da voltagabbana dice no non porta argomenti fondati o addirittura spara palle; io continuo a non avere dubbi. SI.
Differenze
Io ho una sola vita, quindi non sono grillino. E non sono stato mai i partiti che ho votato. Voto una forza quando secondo me è l’alternativa migliore a quel giro. Ho spirito critico, sono informato, ho memoria, ho un sistema di valori. Esserlo, grillino, oltre che votare, forse sarebbe troppo, dato che, come ho detto, la vita è una. Allo stesso modo non sono leghista né fascista e, piccola differenza, nemmeno li voto. La vita è troppo breve anche solo per votarli, anche solo mezza volta, o per condividere certe idee anche solo per un secondo. Decisamente troppo breve per macchiarla così, in maniera stupida. Perchè ci sono idee buone, idee cattive e idee così così. E ci sono persone sincere e trappoloni. E persone che possono sorprenderti, o deluderti. Fin qui, tutto normale. Poi ci sono idee di cacca e agitatori e seminatori d’odio. C’è differenza.
mercoledì 26 agosto 2020
Sparire
Voi davvero siete certi che tutti quelli che spariscono (alcuni dei quali poi diventano casi dell’ottima trasmissione “Chi l’ha visto”), spariscono involontariamente perché rapiti, o vittime di amnesia o simili?
















