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Se non mi trovi interessante, lo accetto, ma hai un problema! :-)

lunedì 25 maggio 2020

Solo io?


Solo io riesco a vedere l'infinita e insanabile tristezza che si nasconde dietro tutte le cose, dietro molti dei vostri sguardi, in molte foto, in tanti momenti della vostra vita?

Solo io riesco a vedere negli occhi di un bambino quello che potrà essere da grande, e il modo con cui penserà a quando era piccolo e alle cose e alle persone che non ci saranno più, agli attimi persi, alle sicurezze svanite, alle promesse sfumate?

Solo io riesco a vedere in ogni attimo del presente i segni e I guasti del passato, e i segni e le anticipazioni di quello che potrà fare di brutto e di mesto a questo presente l'incombente futuro?

Solo io riesco a sentire che, nonostante le apparenze, i grandi discorsi e i simulacri di felicità, siete, siamo tutti persi, senza un'origine certa, senza un senso che riesca a resistere ad una riflessione appena più profonda dell'usuale, senza una meta, e che andiamo avanti a tentoni, sbattendo di qua e di là, ma non lo facciamo vedere e, per la gran parte della nostra vita, riusciamo a nasconderlo anche a noi stessi?

No, non sono il solo a vedere, a sentire, a capire tutto questo, ma siamo in pochi, e la nostra condanna è ancora maggiore, la consapevolezza ci uccide più ferocemente e prima.

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sabato 23 maggio 2020

Sul mestiere di bibitaro e altre piacevolezze

PREMESSA
Fare il bibitaro non è una cosa che ti squalifica. Il bibitaro è un lavoro. Nessun lavoro, se legale, squalifica chi lo fa. Mi scuso per aver usato la parola “legale”, so che per molti -specie a destra ma non solo!- è termine urticante, adesso ci vorrà la pomata). A essere squalificato è l’idiota che pensa di offenderti dicendo che fai o hai fatto il bibitaro.
PRECISAZIONE
Di Maio non ha mai fatto il bibitaro. Ha fatto lo steward, oltre ad altri lavori (riparatore di pc, muratore,ecc).
TESTO
Perché l’esser stato bibitaro (falso) o steward farebbe di Di Maio un incapace assurto a ruoli politici apicali (dopo regolare elezione supportata da nessun finanziamento pubblico ma solo microdonazioni volontarie) e invece l’avere precedenti penali non deve influire sul giudizio di una persona che magari a suo tempo è stata eletta perché ha investito alcuni miliardi nella sua personale campagna elettorale, peraltro organizzata allo scopo di salvarsi il culo alla vigilia di probabili fallimenti aziendali e sicure indagini giudiziarie?
AGGIUNTA
E perché per Di Maio è squalificante aver fatto lo steward (per gli idioti: bibitaro) e per Meloni non rileva che abbia fatto la cameriera (nessuno dice sguattera però!) e la babysitter? E perché per Bellanova il passato da bracciante è addirittura una medaglia?
CONCLUSIONE
Nella migliore delle ipotesi chi fa certi discorsi è stupido dalla nascita (un minuto di silenzio e il rispetto che si deve ai malati). Nella peggiore, è classista, razzista e ipocrita.


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domenica 17 maggio 2020

Giornata contro l’omofobia, vi rendete conto?

Oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia.
E’ una giornata triste.
Perché è triste che vi debba essere una giornata così.
Pensate se domani fosse la giornata mondiale contro gli assassini di bambini, o contro chi per divertirsi con gli amici buttasse gli anziani giù da un burrone: non sarebbe tristissimo e addirittura vomitevole?
Quanto agli omofobi, che dire? Ne siamo circondati, lo è anche la vecchietta del terzo piano, fidatevi, non solo il testa rasata e neuroni agonizzanti che con la giubba di pelle fa il macho in piazza. Sono esseri inguaribili (specialmente se hanno più di vent’anni), inutile accanirsi, non esistono terapie. Quindi devono essere discriminati, eh sì, ma per una ragione fondata: sono pericolosi. In pratica vanno isolati, resi innocui, e perseguitati se persistono. Si pongono essi stessa al di fuori della comunità umana, discriminando in maniera violenta alcuni dei suoi membri, quindi devono essere trattati come nemici dell’Umanità. Creano sofferenza, dolore, morte. Devono essere trattati alla stregua dei germi. Nessuno può accusarmi di razzismo se combatto un germe e odoro una rosa, vero? Il tollerante deve essere intollerante con gli intolleranti, altrimenti è un corto circuito, un suicidio che alla fine premia i germi.

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venerdì 15 maggio 2020

Lo stress brucia i neuroni

Stai su FB. Ok.
Hai una pagina che fa propaganda e non lo ammette. E che pubblica anche fake news, a volte così crasse da lasciare basiti.
Ciò riduce la credibilità della tua pagina a livelli minimali ma la cosa non è una tua priorità.
Non parli mai male di chi idolatri (nemmeno se commette abomini) e sempre male di chi è avversario dei tuoi idoli, a priori.
Ti offendi e minacci se uno commenta un tuo post (la pagina è mia e quindi decido io chi entra in casa mia, affermi).
Hai dunque lacune anche per quanto riguarda il funzionamento degli strumenti che usi.
Leggi giornali che io non userei nemmeno come carta da sedere (il mio sedere ha una sua dignità minima).
Distorci i fatti come un bimbo ciuccia latte.
Voti gente razzista che fa l’amore coi fascisti e ha il QI di un criceto lesionato.
Stai bene economicamente e disprezzi i poveri e le misure volte ad aiutarli.
Della storia passata ricordi quel che ti conviene. Sei classista e lobbista. Sei zeppo di stereotipi.
Hai l’ossessione dei barconi, degli immigrati, dei comunisti, dei cinesi.
Hai sbalzi umorali.
Sei allergico ai fatti.
Io però ti capisco.
La vita è difficile.
Lo stress brucia i neuroni.
Devo stare attento pure io.
Ma io ci stavo e ci starò, attento.

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mercoledì 13 maggio 2020

Esame di stato

Il candidato illustri i collegamenti logici e ragionevoli che è possibile riscontrare tra la liberazione di un cittadino italiano ostaggio di guerriglieri da 18 mesi e, a scelta:
1) la sua confessione religiosa passata o presente;
2) il suo eventuale stato di gravidanza;
3) il tipo di abbigliamento col quale si è presentato in Italia dopo un anno e mezzo di privazione della libertà;
4) gli eventuali usi alternativi nei quali si sarebbero potuti impiegare i supposti 4 milioni di euro di riscatto.
In merito a quest’ultimo punto, il candidato illustri con adeguati calcoli matematici quanto è invece costato alla collettività istruire quegli uomini politici attuali che parlano di soldi buttati o che vomitano becere assurdità come l’equazione tra terrorismo e una particolare religione.
Se leghista di fede ganassica, sovranista, fascista o nazista, il candidato si alzi e raggiunga l’aula B, in cui sarà chiamato a risolvere un quesito meno complesso (1+1=?)
—-
#silviaromano

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Ok i fake, ma anche voi..


Indubbiamente chi scrive cose false (fake) sui social è un delinquente o un idiota, a seconda dei casi.
Ma anche chi ci cade una bella revisionata forse dovrebbe farsela dare.
Perché 9 fake su 10 sono riconoscibili dopo 5 secondi, e sono proprio quelle in cui la stragrande maggioranza cade. La decima, essendo più complessa, spesso non viene nemmeno “capita”, quindi viene condivisa molto meno.
Il quadro è questo.
Cerchiamo di migliorarlo con la cornice...

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Come è stato questo lockdown?


Marzo è stato agonico.
Dall’11 al 31 son passati due mesi minimo.
Non avevo nemmeno voglia di fare tutte quelle cose che puoi fare quando ti obbligano a non lavorare: leggere, scrivere, pulizie, ordine, meditazione, lavoretti, sacrifici rituali, uncinetto, post contro i fascisti.
Aprile è volato, specie da Pasqua al Primo Maggio. Non mi è pesato il sole che beffardo splendeva sulle nostre auto incatenate.
Piu’ ore di sonno, e quindi più sogni, avendo dato più spazio alla fase REM, crescente abitudine ai domiciliari, meno ansia, maggior abitudine all’innaturale silenzio, maggior lucidità, lavoretti utili vari portati a compimento. Nessuna angoscia sul futuro: una volta realizzato che non ne abbiamo più.
Maggio va benino, ma non più benone, anzi: riprendere porterà ansia.
Conte fa’ pure con comodo. Lo so, economicamente è una sciagura (non vivo di rendita neppure io) ma mi è pure passata la voglia di uscire e di vedervi, guarda.
Quale personcina col kit di neuroni completo e integro può desiderare di dover andare dal barbiere prenotando, o al mare prenotando, o all’iper facendo venti minuti di coda sotto il sole agostano del climate change?
Proprio vero che l’uomo si abitua a tutto, col tempo.
Non sto parlando di matrimoni, su, fate i seri.
#unlock #coronadays

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lunedì 11 maggio 2020

Gli scudetti dell’Andrea Doria, genitore della Samp-Doria

GLI SCUDETTI DELL’ANDREA DORIA, GENITORE DELLA SAMPDORIA

Ogni tanto se ne riparla, e a ragione.
Nei primi anni del secolo in Italia si giocano due campionati paralleli, uno organizzato dalla FIF Federazione Italiana Football e l’altro dalla FIGN, Federazione Italiana Ginnastica Nazionale. Questi ultimi sono tutti italiani (senza stranieri) e all’epoca sono i più rinomati.
Non verranno poi riconosciuti dalla FIGC, nonostante fossero regolari e ufficiali, e questa è stata semplicemente una decisione arbitraria e irragionevole. A questo si somma l’ingiustizia patita dall’Andrea Doria da parte del regime fascista, che ne impose lo scioglimento nel ‘27 (torto poi riconosciuto dalla FIGC).

La sezione calcio della Società di Ginnastica Andrea Doria (che è poi quella che, fondata nel 1900, unendosi nel 1946 alla Sampierdarenese darà vita all’attuale Unione Calcio Samp-Doria) ha vinto 4 titoli in quel periodo: 1902, 1910,1912, 1913.
E’ assurdo che non siano stati riconosciuti.
Fra l’altro è l’Andrea Doria a dare il primo capitano all’Italia: Calì, nella partita di esordio della Nazione Italiana il 15 maggio 1910.
Si tratta di “scudetti” che si giocavano fra poche squadre in tornei che avevano breve durata, esattamente come quelli della FIF (alcuni dei quali addirittura si assegnavano in un weekend) e che applicavano lo stesso regolamento e quindi devono essere riconosciuti, esattamente come lo sono alti quelli della FIF poi FIGC. All’epoca in cui si giocavano erano “ufficiali”.

Alla fine, sebbene si tratti di scudetti diversi da quelli attuali (si vincevano giocando poche partite, oggi ci vogliono diversi mesi), devono essere riconosciuti, come lo sono quelli FIF: anche il Genoa, la Juve, il MIlan hanno nel loro palmares scudetti vinti in due giorni o giocando 2 o al massimo 4 partite: per esempio il Milan nel 1901, la Juve nel 1905, la Pro Vercelli nel 1908, il Genoa nel 1900, 1902 etc. Del resto, anche la Coppa Italia trent’anni fa si giocava nell’arco di 14 partite, oggi basta giocarne 4 o 5 per portarsi a casa la Coppa. Il criterio deve essere uniforme, se sono scudetti quelli di Genoa, Pro Vercelli, Milan e Juve dei primi anni del secolo scorso, lo sono anche quelli dell’Andrea Doria e delle altre squadre che trionfarono nei tornei FIGN.

Alla fine può sembrare un’assurdità ma non lo è affermare che la Sampdoria ha nel suo palmares 5 scudetti e non 1. Così stanno le cose, nella sostanza. Non sulle carte, per via di arbitrarie decisioni che non hanno appunto ragione di essere.

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sabato 9 maggio 2020

Se non lo sanno loro...

I “fratelli d’Italia l’Italia s’è destRa” e i “leghisti del nord adesso solo leghisti perché devono pigliar voti pure al sud” alzano il ditino e mettono in guardia sul #Mes, con quel fare da professoroni cui ben si adatta l’occhiale nuovo di zecca del Ganassa del Mojito: non c’è da fidarsi, non basta certo una lettera del Conte Gentiloni, è una trappola per topi, adesso più raffinata, ma sempre trappola.
Tutto ragionevole. e io li sto a sentire, perché essi il Mes lo conoscono molto bene, avendo partecipato alla sua creazione. E addirittura c’e’ chi, quel giorno in cui il Parlamento si accingeva a discutere se approvare o no tale trappola, si permetteva di essere assente. La destra non è mai stata particolarmente astuta; il fatto è che per gabbare il popolo basta poco, e difatti la destra quel poco ci mette, sempre quello, ché di più non ne ha per dna.
#MemoriaDiUnPesceRosso

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mercoledì 6 maggio 2020

Amico caro...

Amico caro... (è un inizio alla Razzi-Crozza, lo so)

Io sui miei social, blog etc. critico X e dico perché, lodo Y (quindi mi ESPONGO) e dico perché, dico per chi voto e perché, per chi non voto e perché; critico chi ho lodato, se sbaglia, e lodo chi critico, se per caso ne azzecca una. Commento il commentabile, spesso a caldo, RISCHIANDO.
Tu... fai solo propaganda. Lodi X, sia che faccia bene sia che faccia schifo. Attacchi Y, sempre e comunque, a priori. Diffondi fake news. Distorci i fatti, ricordi quel che ti torna comodo, ometti lo scomodo. Decontestualizzi, screditi. Fai, nel tuo piccolo, disinformazione.
La tua non è una pagina corretta, è propaganda che non si dichiara come tale, è disinformazione. Nel suo piccolo, spazzatura.
Io magari sono noioso o scrivo male, ma sono corretto, trasparente e cerco di essere coerente. Inoltre non diffondo palle. Se mi capitasse di farlo per errore, chiederei scusa.
Giusto per chiarire, eh.

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domenica 3 maggio 2020

Critiche a prescindere

In pratica coloro che hanno distrutto il sistema sanitario italiano e scassato le nostre finanze si candidano a Salvatori della Patria, cercando di spodestare, senza alcuna ragione fondata e in maniera illegittima, e con l’appoggio di media compiacenti, un governo che sta ben operando e un PDC il cui unico difetto è quello di non essere figlio di quel sistema marcio che trama nell’ombra per perseguire i suoi biechi interessi e poter poi mettere le mani sulle ingenti risorse che saranno destinate alle ricostruzione. Ok.
#coronadays

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venerdì 1 maggio 2020

Forse ho capito cosa intende l’Agnelli*


Loro non sono l’Inter. Quindi non accetterebbero mai lo scudetto 2019/20.
Uhm...
Un beau geste? Non direi.
A parte il fatto che, l’ho già detto, una squadra che ne vince 9 in 10 anni ha più interesse a rifiutarlo, questo scudetto, perché sarebbe lo scudetto Covid e a livello di immagine un brutto colpo e Agnelli non è scemo e lo sa (solo che pensa che siamo noi gli scemi a non saperlo), a parte questo fatto, dunque, la frase “non siamo l’Inter”, cui Agnelli mette un like, non mi piace, benché io sia interista allo 0%. O forse il senso è: non siamo l’Inter, che non trucca interi campionati come noi per vincerli?
Ah, saperlo...
—-
Non crediate che io ce l’abbia con la Juve, solo ipotizzarlo mi fa ridere. Ma è vero che aborro (termine non casuale) la filosofia che ispira il comportamento dei suoi dirigenti, del suo staff etc.
E’ semplice. D’altra parte sono libero di avversare una visione dello sport che è opposta a quella che ho e che nulla ha a che fare con lo sport. Sia essa b/n o a colori.

#Juve #Covid19 #NonSonoLInter
* La meditazione orientale con me ha fallito

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Io non sono immortale

IO NON SONO IMMORTALE (cioè, presumo di no: lo preciso perché se si scoprisse che lo sono mi scoccerebbe venir accusato di falsità).
E quindi ho paura del dolore, di morire, etc. Come tutti voi (anche chi crede e quindi dovrebbe gioire al pensiero di passare alla Vera Vita, ma tant’è).
Detto questo, la paura non deve impedirci di vivere, perché sarebbe come custodire in garage una Maserati ma non usarla mai per paura di rigarla: a che pro? Lo stesso è non vivere per paura di morire.
E’ un paradosso, ma rende l’idea.
Concludendo (niente grappa Bocchino*): se stiamo a 3 metri e abbiamo la mascherina, se evitiamo di metterci le mani in bocca/naso/occhi quando siamo in giro, se ci laviamo spesso le mani, il rischio è davvero minimo (non dico zero, ma insomma: vivere è mortale, sappiatelo). Sicché cominciamo a fare le nostre cose, in questa vita limitata e da incubo, ma cominciamo, altrimenti tutto perde quel poco di senso che ha sempre avuto.

*questa la capisce 1 su 5; vabbè vi aiuto: https://youtu.be/1sXq1Fq6Jh4


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giovedì 30 aprile 2020

Lista dei colpevoli


La situazione è penosa. Fra l’altro quando il 4 rimetteremo il becco fuori anche senza l’incubo di dover andare a far la spesa o in farmacia per le Zigulì gusto fragola troveremo un mondo brullo e triste: negozi chiusi, gente sospettosa, file ciclopiche sotto il sole per acquistare due cose o fare un versamento, automi con mascherina a passeggio cauti come in un territorio ostile. E, probabilmente, un’afa da rimanerci secchi per mesi e mesi. Ma la colpa di tutto questo è di Conte? No.

La colpa potete attribuirla a diversi soggetti /entità, secondo i vostri gusti, ma di certo non a Giuseppe Conte, che fa politica da due anni e finora ha fatto il suo, con straordinaria padronanza.
Vi do alcuni suggerimenti, so che capirete al volo questo mio post, sempre se non siete cloni dei due Cazzari, il Bomba di Firenze e l’Apri&Chiudi Padano, o se non siete la MadreCattolicaFascista che accusa il Guccini di seminare odio.

Ecco a chi potete dare la colpa, senza sbagliare:
-Un Dio a scelta (se credete, non muove foglia che...) che segue un suo per noi imperscrutabile disegno;
-Satana, che ci colpisce perché ci stiamo allontanando da un Dio a scelta col nostro comportamento peccaminoso;
-gli omosessuali, che si comportano in maniera non eterosessuale (incredibile, eh?) e quindi hanno scatenato l’ira del suddetto Dio a scelta;
-Il virus, che ragiona e ce l’ha proprio con noi, quindi non risponde alle leggi della natura e dell’evoluzione ma ci attacca per odio;
-Il destino cinico e baro, quello per intenderci che ha messo nelle mani del bastardo che vi siede di fronte una scala reale proprio nella mano in cui avete un bel poker;
-la Sfiga, che come è noto ha 10/10;
-L’Uomo stesso che sta stuprando questo pianeta e ne paga le ovvie conseguenze.
Insomma, fate voi, ma evitate di rendervi ridicoli accusando Conte o il pizzicagnolo all’angolo, eh.
#coronadays

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Un po’ di cifre

IL POLITICO, DI SOLITO, E’ PER RIAPRIRE TUTTO E SUBITO: riaprire, allentare i vincoli è popolare, essere cauti è impopolare, crea malumore. L’esperto, per natura, è cauto: vorrebbe riaprire tutto a rischio zero, quindi tendenzialmente mai, il che, politicamente, non è possibile.
Occorre mediare.
Non va bene il politico piacione, che rischia di mandarci in terapia intensiva con un tubo in gola e poi se succede dà la colpa al caso, ma nemmeno l’esperto inflessibile che ci fa riaprire i negozi quando i commercianti son tutti falliti.
In questo caso, poi, abbiamo un politico (Conte) che a differenza del politico tipo non insegue la popolarità ma sente su di sé la responsabilità delle scelte che fa, qualità non comune.
Anche ammettendo che l’esperto esageri nella sua cautela, occorre NECESSARIAMENTE basare la propria decisione politica sulla base del suo parere: un politico coscienzioso (leggi: non cazzaro) non può fare altro.
Gli idioti possono solo criticare senza fornire ragioni fondate. Ce ne sono LEGIONI.

Detto questo, ricordiamo a chi in queste ore si sta rendendo ridicolo o sta dando del folle a chi ha studiato (Ganassa, MadreCattolicaFascista, Bomba e parte del Pd) che apposta si chiamano esperti e non cazzari: perché sanno quel che dicono.

Un po’ di cifre, prese dal #FattoQuotidiano (Mantovani, Palombi):

1- riaprendo il commercio la previsione [di R0] salirebbe a seconda delle combinazioni – con o senza esclusioni per fasce d’età, con più o meno persone in giro nel tempo libero e per motivi extra-lavorativi – tra 0,92 e 1,17. Sarebbero ricoverate in terapia intensiva fino a 5.303 persone tutte insieme (il picco del 3 aprile fu di 4.068), il totale potrebbe arrivate a 32 mila alla fine dell’anno: si tratta di cifre che il sistema sanitario potrebbe forse reggere, ma che comporterebbero un aumento notevole dei morti.

2- se riaprissero anche bar, ristoranti e alberghi, le terapie intensive dovrebbero accogliere, nel caso peggiore, 85 mila persone, i 7/8 mila posti letto attuali sarebbero saturi dal 31 agosto.

3 - anche la sola riapertura delle scuole, senza edilizia, industria e commercio e col trasporto pubblico a scartamento ridotto, non sarebbe tollerabile: indice all’1,33, 7.657 in terapia intensiva, reparti saturi al 20 ottobre

4- Riaprire tutto, invece, secondo il modello matematico dell’Iss, sarebbe una tragedia: indice di contagio al 2,25 e 151 mila in terapia intensiva, rianimazioni piene già l’8 giugno (scenario A).

Ora voi capite bene che, come dice Travaglio, anche se gli esperti fossero idioti e avessero aggiunto uno 0 in più (Renzi potrebbe pensarlo), avremmo sempre 15.000 persone da ricoverare in 8.000 posti di TI...

Ribadisco: Renzi (che nemmeno sa di stare al governo, quindi di criticare una sua decisione) e gli altri dovrebbero solo tacere. Innanzitutto per salvare la (residua) faccia. E poi per graziare il nostro già provato apparato riproduttivo.

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Riflessione su un trapano

Se io acquisto un trapano e dopo 8 mesi non ho ancora pagato la fattura (che avrei dovuto pagare con bonifico entro pochi giorni) non sono un ladro, ma un debitore o un insolvente. O una vittima del Sistema, o uno che avuto un’infanzia difficile. Eppure ho prelevato un bene altrui e lo sto usando da 240 giorni mesi senza averlo pagato e, a occhio, senza avere l’intenzione di farlo. Se poi mantengo rapporti civili col creditore, rispondo alle sue chiamate, converso, mi scuso, mi arrampico sugli specchi, accampo deboli giustificazioni, faccio vaghe promesse che non manterrò, sono pure una persona per bene (“almeno risponde”).
Se entro in un negozio, rubo un trapano senza farmi vedere e senza commettere a violenza, lo uso due ore per appendere alcuni quadri e poi lo riporto in perfetto stato scusandomi, sono un ladro, un pericolo per la società e merito alcuni anni di galera dura.
Qualcosa non mi torna.
#fatture #chiodi

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Solo qualche schizzo*

** Ancora c’e’ gente che mette la mascherina lasciando il naso in bella vista. Avessero bei nasi, poi. Il migliore pareva un’antenna di telefonia mobile dopo un atto vandalico.
***E c’e’ chi parla con un altro standogli appiccicato: o è un’avance sessuale o sei un demente totale.
****Ho visto due mano nella mano guardarsi dolcemente. Erano sposati, quindi in regola. Se ci ripenso in effetti è il fatto che fossero sposati ad avermi stupito.
*****Ho visto uno in auto con un bimbo. Non penso sia permesso, a meno che non lo stai portando a una visita urgente. O a sperdere.
******Le librerie sono aperte, anche le ferramenta. Ma non puoi acquistare beni superflui, ti fanno la multa. Quindi niente vernici o lucido per scarpe. O un libro, caso mai una libreria, fra gadgets e giochi, ne avesse qualcuno in vendita.
*******Il ministro ha confermato, anche le amicizie sono affetti stabili. Ok, andrò da mia madre.
********Pensavo di essere un tipo coraggioso, prima di fare la spesa ai tempi del Covid-19.
*********Ricapitolando: posso andare a Livorno con la scusa che ho un amico ma non posso far la spesa al supermercato che preferisco, se ce n’e’ uno più vicino a casa mia. Devo farmi amica una cassiera.
**********Affetti stabili. Vedi il vantaggio di avere una donna in ogni porto? I marinai ci vedevano lungo.
—-
(* è anche la frase che direbbe un Siffredi modesto dopo una discreta performance)

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mercoledì 29 aprile 2020

Patologia o malafede?


CHE SI TRATTI DI PATOLOGIE SERIE E DA RISPETTARE? IN CASO CONTRARIO, SAREBBE PEGGIO, SAREBBE MALAFEDE!
ABBIAMO PIU’ O MENO GLI STESSI CONTAGIATI E MORTI di quando si chiedeva a gran voce il lockdown. E adesso qualcuno si lamenta se non lo si toglie subito per intero. Sono idioti o idioti? Difficile da dire.
—
Renzi il 12 marzo ci sputtana sulla CNN, col suo inglese inventato, invitando gli altri Paesi a salvarsi, a non fare come Conte, a chiudere tutto subito! Il 28 marzo (16 giorni dopo) afferma che le aziende devono riaprire già prima di Pasqua e le scuole il 4 maggio. D’altra parte parliamo di colui che pugnalò Letta dopo avergli detto di star sereno, si fece premier dopo aver detto che mai avrebbe fato il premier senza passare dalle urne, rimase in politica dopo aver giurato almeno 7 volte che in caso di sconfitta referendaria avrebbe lasciato la politica, contribuì a formare un governo che dal giorno dopo cerca di buttar giù. Quindi tutto ha un senso, direi.
—
Salvini l 24.2 chiede controlli severi e di affidarsi agli esperti, il 27.2 chiede di riaprire tutto e invita le persone a fare turismo in Italia, non ci sono rischi, l’11.3 dice che si deve chiudere tutto prima che sia tardi, il 5.4 dice che gli esperti non bastano, occorre l’aiuto del suo Dio e quindi si devono riaprire le chiese (mai chiuse) e permettere le messe, nei giorni successivi chiede la riapertura anche di fabbriche e negozi, adesso con la fase 2 afferma che torniamo liberi alla faccia di tutti i divieti (falso), due giorni fa promette un corteo anti Conte poi subito ritratta dicendo che i problemi non si risolvono con un corteo di 15 minuti.
La metà di queste giravolte sputtanerebbe a vita un amministratore di condominio, lui continua ad avere, secondo i sondaggetti da cui dipende, il 25%.
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Oggi può credere in politici tipo Bomba o Ganassa solo chi è fanatico o ha una memoria che non passa le 72 ore. O la loro mamma.

#coronadays
(Sulle date mi ha aiutato Rodano, FQ)

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Politici seri, esperti e cazzari

IL POLITICO, DI SOLITO, E’ PER RIAPRIRE TUTTO E SUBITO: riaprire, allentare i vincoli è popolare, essere cauti è impopolare, crea malumore. L’esperto, per natura, è cauto: vorrebbe riaprire tutto a rischio zero, quindi tendenzialmente mai, il che, politicamente, non è possibile.
Occorre mediare.
Non va bene il politico piacione, che rischia di mandarci in terapia intensiva con un tubo in gola e poi se succede dà la colpa al caso, ma nemmeno l’esperto inflessibile che ci fa riaprire i negozi quando i commercianti son tutti falliti.
In questo caso, poi, abbiamo un politico (Conte) che a differenza del politico tipo non insegue la popolarità ma sente su di sé la responsabilità delle scelte che fa, qualità non comune.
Anche ammettendo che l’esperto esageri nella sua cautela, occorre NECESSARIAMENTE basare la propria decisione politica sulla base del suo parere: un politico coscienzioso (leggi: non cazzaro) non può fare altro.
Gli idioti possono solo criticare senza fornire ragioni fondate. Ce ne sono LEGIONI.

Detto questo, ricordiamo a chi in queste ore si sta rendendo ridicolo o sta dando del folle a chi ha studiato (Ganassa, MadreCattolicaFascista, Bomba e parte del Pd) che apposta si chiamano esperti e non cazzari: perché sanno quel che dicono.

Un po’ di cifre, prese dal #FattoQuotidiano (Mantovani, Palombi):

1- riaprendo il commercio la previsione [di R0] salirebbe a seconda delle combinazioni – con o senza esclusioni per fasce d’età, con più o meno persone in giro nel tempo libero e per motivi extra-lavorativi – tra 0,92 e 1,17. Sarebbero ricoverate in terapia intensiva fino a 5.303 persone tutte insieme (il picco del 3 aprile fu di 4.068), il totale potrebbe arrivate a 32 mila alla fine dell’anno: si tratta di cifre che il sistema sanitario potrebbe forse reggere, ma che comporterebbero un aumento notevole dei morti.

2- se riaprissero anche bar, ristoranti e alberghi, le terapie intensive dovrebbero accogliere, nel caso peggiore, 85 mila persone, i 7/8 mila posti letto attuali sarebbero saturi dal 31 agosto.

3 - anche la sola riapertura delle scuole, senza edilizia, industria e commercio e col trasporto pubblico a scartamento ridotto, non sarebbe tollerabile: indice all’1,33, 7.657 in terapia intensiva, reparti saturi al 20 ottobre

4- Riaprire tutto, invece, secondo il modello matematico dell’Iss, sarebbe una tragedia: indice di contagio al 2,25 e 151 mila in terapia intensiva, rianimazioni piene già l’8 giugno (scenario A).

Ora voi capite bene che, come dice Travaglio, anche se gli esperti fossero idioti e avessero aggiunto uno 0 in più (Renzi potrebbe pensarlo), avremmo sempre 15.000 persone da ricoverare in 8.000 posti di TI...

Ribadisco: Renzi (che nemmeno sa di stare al governo, quindi di criticare una sua decisione) e gli altri dovrebbero solo tacere. Innanzitutto per salvare la (residua) faccia. E poi per graziare il nostro già provato apparato riproduttivo.

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sabato 25 aprile 2020

25 aprile







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giovedì 23 aprile 2020

Non erano mostri, erano stati educati male

Il vero significato del 25 aprile
Cosa vuol dire resistere, anche e soprattutto oggi
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E’ accaduto, dunque può ancora accadere.
Questa frase di Primo Levi è enorme nella sua semplicità.
E chiarisce, soprattutto oggi, a tre generazioni da quei fatti orridi, che “resistere” è un modo di vita, che occorre resistere ogni giorno, senza aspettare l’irreparabile.
Resistere significa avere coscienza di sé, saper giudicare e discernere senza farsi condizionare; significa libertà di pensiero e coraggio di parola. Si tratta di non minimizzare, non trascurare, non girarsi dall’altra parte.

Dietro i forni crematori c’era la Germania degli anni ‘40, ci ricorda GIANNI #OLIVA in un bellissimo articolo pubblicato oggi sul Fatto Quotidiano. La nazione più alfabetizzata al mondo, il Paese di Brecht, Mann, Einstein. Eppure in pochi anni il totalitarismo ha trasformato un popolo di tedeschi in un popolo di nazisti e lo ha fatto mettendo a tacere le voci discordanti e controllando l’informazione e l’educazione. I nostri aguzzini, ricorda Primo Levi, non erano mostri non erano uomini geneticamente tarati; erano come noi, ma erano stati educati male.

Ecco perché la resistenza non è solo la Resistenza armata all’occupazione tedesca e a Salò negli anni ‘43-‘45; è anche e soprattutto un modo di essere, oggi più che mai valido.
E ringraziamo chi all’epoca decise di prendere la montagna, chi ha resistito con armi o senza, chi ha avuto il coraggio di portare avanti un sistema di valori opposto a quello imperante, a rischio della vita.
Se numericamente la Resistenza da sola non sarebbe probabilmente bastata, moralmente ha avuto e ha un significato altissimo.

Grazie ancora a Oliva.


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mercoledì 22 aprile 2020

Ma quale Dio, ma quale Sfortuna

Una cosa, noto, digerite con fatica.
Che capitalismo sfrenato, distruzione dell’ambiente, inquinamento senza freni, delirio di onnipotenza , arroganza e miopia, egoismo e stupidità sono le cause principali di tutte le sciagure che stanno colpendo il genere umano.
Non Dio, che non serve per spiegare l’origine dell’Universo e che avrebbe comunque ben altro da fare che occuparsi delle lagne di 7 miliardi di formiche brulicanti su un sasso che gira.
Non la Sfortuna, che non esiste.
Non oscuri complotti di potenze maligne, partoriti da menti private del frutto del lavoro di neuroni funzionanti.
Non il Caso, o almeno: non del tutto.
#coronadays

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Crepe

A volte qualcuno decide che vuole bisticciare con te, in quel caso non puoi fare nulla. Se ti agiti, increspi le acque, se stai fermo pare che vuoi provocare. Se spieghi, sei saccente e prolisso; se taci sei altezzoso e fiero.
Forse nemmeno chi lo ha deciso ha realmente le mani sul timone, anche se di fatto guida gli eventi.
Mi è successo una ventina di mesi fa, sospetto fosse andropausa (non la mia). Ma mi capita anche in tono minore di quando in quando per motivi meno epocali di quello a cui pensavo. Mi sono chiesto varie volte perché ciò accada. Non sono incomprensioni normali, quelle hanno sempre una ragione, magari sciocca, ma c’e’. Quelli di cui parlo io adesso sono crepe inspiegabili, che ad un tratto venano un muro prima liscio e che non ti spieghi perché non hanno spiegazione.
Lascia stare, non puoi fare davvero nulla in quei casi. Mantieni lo stile e rassegnati.
Quando a seguito di questi eventi imponderabili si frantuma una storia che bene o male ha inciso di sé alcuni decenni, ci resti male; quando si spegne una fiammella accesa di recente e che non ha mai fatto troppa luce, meno, ma non è mai piacevole.
Penso che esistere, essere, esprimersi sia la condizione che può favorire situazioni come questa, il fertile terreno che può innescarle. Come si vede, quindi, sono inevitabili...


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martedì 21 aprile 2020

Breve avvertenza sempre valida

Scrivere sui social, in chat, etc. presta il fianco a facili fraintendimenti. Non vedi l’espressione facciale della persona che ti sta dicendo una cosa, non senti il tono di voce, non leggi i comportamenti non verbali. A volte sai poco di lui. Le emoticon (se usate bene) riducono questo gap strutturale, ma di poco. Non capire o equivocare è un attimo, bisticciare è facile.

Ecco perché a volte io (come voi) posso apparire freddo e magari cerco solo di essere logico;
sognatore e magari cerco solo di essere umano;
cattivo e magari cerco solo di essere efficace;
prolisso e invece sto solo cercando di spiegare meglio un pensiero;
frettoloso e invece semplicemente non voglio insistere su un punto;
offensivo e magari invece è solo ironia;
insensibile e magari è solo sano cinismo;
incoerente e invece siete voi che ricordate male;
superbo e invece sono solo polemico o puntiglioso.
Oppure, a volte, posso davvero essere cattivo, stupido, superbo: e magari voi lo prendete come scherzo.

Inoltre chi più scrive più rischia di essere frainteso (se uno posta un testo ogni cento giorni rischia di meno di chi ogni giorno scrive cinque o sei riflessioni). E, infine, chi più si espone, quando scrive (quindi non si limita a buongiorno kaffèèè??? ma dice la sua senza rete su tutto o quasi) più rischia, ma per me il succo di un social è questo, o anche questo.

Io, scrivendo molto nella vita e pubblicando solo un po’ di quel che scrivo (poco sul totale ma non poco in assoluto), sono esposto a questi rischi più di altri. A volte me ne accorgo, intuisco quel che vi passa per la testa, anche se dissimulate.
Vi invito a tenerne conto.
Vale per me e vale per voi.

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sabato 18 aprile 2020

L’allergia del fascista alla Festa della Liberazione

Puntuale, ecco la boiata dei fascisti.
Ogni anno che Dio comanda scatta l’allergia del fascista per la celebrazione del giorno in cui ci siamo liberati di lui e delle sue idee di merd@.
——“E' polemica sul 25 aprile. Fratelli d'Italia propone di trasformare la festa di Liberazione nella giornata per ricordare i caduti di tutte le guerre e del Covid 19 con la canzone del Piave al posto di Bella ciao.——
Per FdI intendono il partito dei fascisti, vero?
Purtroppo non sarà così. Un conto è morire da vittima, un altro morire da carnefici.
Un conto è morire per la libertà, un altro lottare per cercare di far vincere il male e l’orrore.
Se volete ricordare i morti per la causa sbagliata, liberi di farlo. Per esempio nel vostro tinello.
Ma non il 25 aprile.
I morti vanno rispettati tutti, ma un morto che in vita e’ stato un maiale (esempio: mussolini) resta un maiale anche da morto. Posso rispettare l’idea teorica del morto, ma non quello che era da vivo e quel che ha fatto da vivo.
E comunque, la sua festa non cade il 25 aprile.
Sorry.


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venerdì 17 aprile 2020

La mia teoria

Io non.


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Sto applicando la (mia) teoria per la quale, come ho appena scritto come commento a un post di un amico, se scrivo 500 righe mi leggono in 3, fra cui mia madre: anche se, poniamo, fossero righe di qualità dostoevskjiana. Gli altri si fermerebbero comunque alla terza riga.

Se mi contengo e ne scrivo 250, mi leggono in 6 (mamma + 5).
Se scrivo 100 righe mi leggono in 40.
Se ne scrivo 3, solo 3 righe, dovrebbero leggermi in 2000.
Con una riga sarei letto da 10mila persone.
Se non scrivessi niente, in teoria, andando avanti con questo ragionamento, mi dovrebbero leggere tutti gli abitanti della terra, per lo meno tutti quelli che hanno accesso a Internet, quindi io diventerei famosissimo (denaro, interviste, fama, sesso, autografi, fila di politici fuori dalla porta, biglietti omaggio, influencer honoris causa) per cui probabilmente potrei anche decidere a un certo punto di non scrivere niente per avere il massimo share possibile (100%).
Ecco perché oggi ho scritto un post di due parole. No, non era un ictus (ho messo il punto, uno che viene fulminato sulla tastiera non mette il punto).
Non so se tutti siete arrivati fin qua, ma di sicuro tutti avete letto “Io non”.
La mia teoria funziona.
Quindi, se non pubblico niente per tre mesi, a settembre sarò più famoso di Murakami.

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La sua prima poesia

Quando piove, il cielo annaffia i fiori.
Ritorna il sereno e tutti gli animali sono felici.
(Alizée, 6 anni)

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Fase 2 in piena fase 1



GLI INDUSTRIALI, i Signori del Profitto, gli Alfieri del Pil non hanno mai voluto chiudere le fabbriche.
Hanno fatto resistenza in ogni modo. Hanno contribuito a far tardare e rendere meno cogenti le misure peraltro severe del Governo. Hanno contribuito a non far istituire zone rosse laddove sarebbe stato necessario pensarle subito a livello regionale.
Hanno dovuto parzialmente cedere col LockDown2. ma subito hanno ricominciato a fare pressioni per la riapertura.
Adesso parlano di riapertura per il 4 in Lombardia, il che ad oggi pare un suicidio.

Senza contare che migliaia e migliaia di aziende non hanno mai chiuso, e dopo Pasqua altre hanno riaperto.
Poveri cristi tappati in casa, esami medici rinviati sine die, scolari a casa, vecchi abbandonati, negozi chiusi e sull’orlo del fallimento, criminalizzazione del runner o del poveraccio che senza avvicinare anima viva fa due passi nel quartiere, ma grandi e medie fabbriche a tutto vapore (magari col Vetril come disinfettante...).

D’altra parte a lavorare e a rischiare la vita ci vanno gli operai, non i citati Signori.
Se le curve flettono con pigrizia, nonostante la gente comune sia chiusa in casa da 39 giorni e più, qualcosa non sta funzionando: sarà mica il fatto che in alcune regioni (es: Lombardia) migliaia di fabbriche non hanno mai fermato la produzione? Sarà mica per caso colpa del trasferimento di centinaia di dimessi infetti nelle case di riposo per anziani? O dell’assoluta mancanza di tamponi e mappature?
Ma no, vedrai che è colpa del vecchietto che bara sul giro col cagnolino, o della nonna che va tre volte al super ogni settimana, bardata come un addetto delle squadre speciali di emergenza biologica.
#coronadays


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Non guardatevi indietro

NON GUARDATEVI indietro.
Non guardate al tempo andato, è una vertigine, potreste perdervi per sempre.
È una voragine pericolosa.
Sembrano altre vite ma sono sempre la vostra e non aspettano altro che inghiottirvi!
Non pensate al futuro, alla vecchiaia. È una trappola, dovete illudervi che non vi riguarderà, che a voi andrà meglio.
State attenti.
Perdersi è un attimo.
Perdersi è davvero questione di un attimo.

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