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lunedì 26 ottobre 2015

Citazioni un po' di parte

Lo sapete, su FB certe citazioni girano in tondo e ogni tot ti ricapitano sul muso, è normale. Se sono belle, è comprensibile che molti le condividano, anche più volte, o che le condividano persone da poco online che magari pensano di averle scoperte per prime. Se sono brutte, lo capisco meno ma lo accetto.


Prendiamone una che negli ultimi mesi mi vedo sfilare davanti una volta a settimana come minimo.
"L'età più bella per una donna, inizia quando smette di aspettarsi che la felicità arrivi da un uomo o dal di fuori. Quando ha rispetto di sé e non baratta la sua dignità con niente al mondo. Anche a costo di restare sola." Helen Hunt. O simili.
Il fatto che uno abbia rispetto di sè è auspicabile. Che non baratti la sua dignità con niente al mondo (quindi neanche con 12 milioni di euro puliti e in contanti ed esentasse, meglio essere chiari, "niente" ha questo significato) è ammirevole. E se una persona capisce che la felicità difficilmente può arrivare dal di fuori, ha sicuramente fatto un bel passo in avanti nella conoscenza di se stesso e nella comprensione delle cose del mondo.
Non capisco il passo riferito all'uomo, inteso come essere umano maschio. Intanto perchè fa fuori dal discorso le donne lesbiche che semmai si aspettano la felicità da una donna, ma passi. E' che non vedo perchè una simile frase non possa valere per un uomo.
Il femminismo è una gran bella cosa, mi piace. Ma è inutile far finta che in giro ci siano solo uomini schifosi, perchè anche di donne non è che girino solo modellini perfettini. Siamo esseri umani, questo dice già tutto. E' sbagliato puntare tutte le fiches su un altro, di qualunque sesso sia dei vari esistenti, perchè comunque le basi della felicità devi costruirtele dentro di te, senza stupidi e presunti revanscismi di sesso. Ci sono uomini mammoni, incapaci di assumersi una responsabilità che sia una, bugiardi traditori, etc? Verissimo. Ci sono anche donne che fanno leva solo sul fisico, mentono e puntano ai soldi. C'e' di tutto, là fuori, e non mi pare che un sesso possa far lezione all'altro.

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mercoledì 21 ottobre 2015

Affrettatevi, ultimi pezzi in offerta

(nota preliminare per chi ci crede -io no-, che toccarsi conviene: tieni una mano libera)


Servizio funebre completo di cremazione 1800 euro. Morire oggi conviene, non è più come una volta che spesso si diceva devo stare attento a non morire perché non posso permettermelo! Un tempo un funerale non da barbone ti portava via, oltre che te, anche 8-10 milioni fra corone, manifesti, bara etc... Oggi 1800 euro e via, ti riducono pure in polvere, quel che eri e ritornerai, insomma. Forse dire che morire convenga può essere eccessivo, ma insomma: morire mi costa meno che il dentista, o meno che quindici giorni in vacanza nel sud est asiatico che poi dopo due giorni sempre le stesse cose che palle: quasi quasi.. :-) Di certo, morire costa meno che vivere... se non fosse che schiatti, ci si potrebbe fare un pensierino, per il bilancio sarebbe tutta salute. Sia chiaro, io vorrei campare fino a 119 anni in perfetta salute, ma il nostro occhio da consumatori di fronte a un'offerta interessante luccica pavlovianamente, poi è chiaro si fanno due conti e si capisce che l'offerta è ottima ma magari è meglio posticipare un pochetto, che tanto, come si dice in questi casi, offerte ce ne saranno sempre...

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martedì 20 ottobre 2015

Se ti entro in casa di notte non mi aspetto caffè e pasticcini

Se uno sconosciuto entra nell'appartamento di Piero in piena notte e Piero, nell'oscurità, credendo che quello che l'intruso impugna sia un'arma, o comunque non credendo nulla ma essendo molto spaventato, spara con una pistola legalmente detenuta, ditemi voi dove la logica soffre, il punto esatto in cui soffre, le precise coordinate in cui entra in sofferenza, premesso che a nessuno fa piacere uccidere, a nessuna persona onesta e civile, diciamo.
Perchè si detiene legalmente una pistola? Per esporla in vetrina?
Certo, logica vorrebbe che tu sparassi alle gambe, ma nel buio e credendo di essere a tua volta sotto tiro, quel che succede, succede.
Se io entro in casa d'altri forzando la porta e magari di notte (ma di giorno non cambia nulla, diciamo che di notte cade pure la scusa puerile tipo "ho trovato aperto e mi sono permesso..."), sono preparato a tutto: a rubare e uscirne illeso, ma anche a finire al camposanto.
Io la vedo così.
Poi se nessuno detenesse un'arma a questo mondo e i delinquenti fossero severamente puniti e ingabbiati, e non a piede libero e sostanzialmente impuniti, sarei ancora più soddisfatto, ma questa is another story.

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domenica 11 ottobre 2015

Vatican Out

Caso del monsignor Charamsa che, alla viglia del Sinodo, si dichiara omosessuale e fidanzato, e viene spogliato di tutti gli incarichi e sottoposto ad attacchi assortiti. Ci sono due aspetti della questione su cui mi soffermo.


Primo aspetto. Leggo su Facebook e altrove interessanti post il cui succo cerchero' di riassumere: non è rilevante il fatto che sia gay, per noi cattolici, ma il fatto che sia un non cattolico o un cattivo cattolico, che sia insomma un cattivo prete, perché ha una relazione; fosse con una donna sarebbe grave allo stesso modo, la Chiesa non è omofoba. Palle: i divorziati per voi sono prassi, anche i pluri, un gay e' come il fumo negli occhi. Che sia un cattivo prete è certo; ma dal mio punto di vista non è un difetto. E' ovvio che se violi il celibato vai contro una delle regole della Chiesa; se poi stai con un uomo, ohibò: quindi come prete non ci siamo. Ma vogliamo parlare delle centinaia che fanno lo stesso e non lo dicono? Sono cattivi preti e persone ipocrite. Inoltre negare che la Chiesa sia omofoba è stupido ed inutile.
Non penso che dichiarandosi Charamsa volesse dire ehi, sono il prete migliore del mondo! Nè che volesse tener nascosta la sua relazione... Semplicemente non ce l'ha più fatta a subire la disumana cortina omofobica che permea quell'ambiente.
Quindi, con buona pace dei cattolici che siccome pensano che il loro Dio vieti ai preti di amare e ai gay pure, un prete che ama è da "licenziare" e un gay che ama da discriminare (a meno che non sia casto e non cerchi Dio, insomma a meno che non ammetta di essere in un errore in cui non è), il punto qui non è "Charamsa è un prete da 4 o da 9"?, ma il punto è che la Chiesa è omofoba e ancora oggi condiziona la politica, di fatto rendendo questo paese la barzelletta dei diritti civili fra quelli avanzati.

Secondo aspetto. Pochi giorni dopo il coming out esce su "Chi" un bel servizietto con Charamsa che nemmeno un partecipante del GF. Aria da piacione, orologione in bella mostra, sorrisone, lisciato e profumato. Foto fatte presumibilmente ante coming out. Tutti a dire: operazione mediatica! Poi va pure dalla D'Urso... adesso lo aspettiamo ad Amici col giubbino tipo Renzie.
In effetti c'e' puzza di. E non giova al suo sincero scoramento da discriminato. Ed in effetti non mi è piaciuta la cosa.
Ma cerchiamo di esser chiari: il fatto che voglia intraprendere una nuova carriera (di fatto, l'hanno licenziato) o che voglia acquisire notorietà, per quanto criticabile e un po' meschino, non inficia quel che ha detto. Avrebbe potuto dirlo meglio, ma la sostanza è salva. Anche se girando per simili programmi e giornali finirà per esporsi alla classica banalizzazione del tutto.
Quindi critichiamolo pure per "Chi", e anche tanto. Ma ricordiamoci che la Chiesa è omofoba, e che la cortina di cui sopra esiste e fa schifo.
Diciamo che ha trovato il modo sbagliato per dire cose giuste.
Ma chi non sbaglia, e spesso nella sostanza anziché nella forma? Tipo il Papa che vieta il preservativo in epoca di Aids o incoraggia l'omofoba del Kentucky al quarto marito e convinta di essere "in missione per conto di Dio"?
Dai, su, relax e buona Messa.




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sabato 10 ottobre 2015

Marino, sai che ti dico? Fai una giravolta!

Anche se sarebbe logico fare un’indagine prima di emettere giudizi e sebbene sia forte il sospetto che l’inciampo sulla carta di credito sia stato provocato da qualcuno a lui vicino per imperizia o dolo,

e tralasciando pure il fatto che lo stesso partito che giubila Marino per due cavolate sostiene De Luca e compagnia bella accusati di reati infinitamente più gravi e in alcuni casi già provati o comunque sottoposti all’analisi di un processo, in teoria due o tre spese farlocche sono più che sufficienti, nel mio modo di vedere le cose del mondo e di concepire la politica, per dimettersi.
Però qui stiamo licenziando un bravo architetto mentre la casa sta crollando solo perché ha fatto una telefonata da casa nostra senza chiedere il permesso. Quindi ci ripenso: essendo Roma in mano alla mafia, e il PD un partito di destra inaffidabile, incompetente e zeppo di gente che ha problemi grossi con la giustizia, altro che scontrini per 200 euro, Marino, con un bel coup de theatre, dovrebbe non confermare le dimissioni, restare a fare il suo lavoro e dire nelle sedi opportune tutto quello che sa su Mafia Capitale, PD etc.
Lo so, chi sbaglia paga, ma oggi non paga nessuno, e abbiamo plurindagati e processati che continuano da anni a gestire la cosa pubblica o addirittura a riscrivere, stuprandola, la nostra bellissima Carta, modificata a colpi di maggioranza da un governo sostenuto da un Parlamento di nominati illegittimo.
Se splende il sole, puoi levare la polvere dal comò, ma se infuria uno tsunami puoi anche ignorare la polvere e concentrarti su quello che può salvarti la casa (senza casa difficile tu possa spolverare gli arredi): poi, se ti salvi, potrai sempre sterminare gli acari con calma e far pagare a Marino i suoi possibili errori.
In situazioni di emergenza, possiamo chiudere un occhio su alcune irregolarità, e di certo non ha titolo per ergersi a paladino di moralità chi continua a sostenete perfetti farabutti.
Quindi invito Marino a "fregarli" tutti e a restare: in fin dei conti a Roma negli ultimi due anni la situazione, benché sia sempre in cancrena, è migliorata. Stiamo buttando via questa inversione di tendenza. D'altra parte se vai a toccare certi poteri è normale che facciano di tutto per farti fuori.
Vai avanti, Ignazio, magari facendoti un pocoletto più astuto. Ci sarà tempo e modo per farti restituire i soldi della cena con tua moglie ed eventualmente punirti per l'irregolarità se davvero da te commessa, magari a Roma liberata e civile però, non ora che infuria la tempesta...

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martedì 6 ottobre 2015

Aggiorniamoci

Che modo di salutarsi è, al telefono, "aggiorniamoci"? Cosa vuol dire? Non è meglio "ciao",  oppure "a presto"? Ero al bar. Titolare in fondo, zitto e mosca: sono le 18:30, non ne può più.  Io al tavolino. Siamo solo in tre, radio accesa, io drink e giornale.


Un terzo dopo lunga telefonata peripatetica (pare di lavoro) dice "ok, aggiorniamoci". Siamo software in cerca di update? Pagine web in attesa di refresh? Agende in attesa di nuovi impegni? O disperati al baretto?  Poi si avvicina al banco dicendo a mezza voce "suca suca". Beve il suo caffè. Dice un'altra cosa al titolare che forse annuisce o forse sta solo tremando regalando illusioni di condivisione ad avventori su di giri (dopotutto siamo in happy hour!) Ora esce dal bagno un tipo oversize che, adesso mi accorgo, c'era entrato almeno 20 minuti fa. O non trovava la carta o adesso presumo sia necessaria una bonifica radicale del servizio igienico.  Il suca suca paga e se ne va. Calzoni, camicia, cintura e scarpe nere. Presumo anche mutande (non pare tipo da boxer). Capelli pure. Sui 50. Arie da figo. L'oversize paga l'estathe di prima: è così potente? Oggi una tipa in macchina sull'aurelia mostrava il dito medio a tutti, non penso volesse condividere il vanto per un nuovo anello. Incredibile quanti giochino al lotto e alle slot e poi facciano ricariche da 5 euro. Se ci fosse da 2 farebbero quella. Un tipo ricciolino 25 nota sullo schermo un vecchio successo dei Pink Floyd e il barman ne parla come se qualche decennio fa li avesse lanciati lui; il ricciolino annuisce sognante "è un pezzo del '75...", lui che nel '75 a occhio sbavava in culla. Ora pago ed esco; il barman mi saluterà al solito modo. 


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sabato 3 ottobre 2015

Bombolette spray e ambulanze

Quante cose penso e poi dico: possibile non siano mai venute in mente a nessuno fra quelli che possono deciderle? Esempio recente la bomboletta di spray per gli arbitri di calcio: lo dico da anni, nisba. Quest'anno hanno deciso, due lire e hai risolto bene un problema serio (parlando di sport): prima sulle punizioni era un circo equestre, e conveniva far fallo, fuori area: adesso ci si pensa. Altro esempio: ambulanze.


Non ha nessun senso che un'ambulanza attivi i lampeggianti senza sirena: è cool, ma pure stupido. Se c'e' una legge che lo prescrive, è da cambiare. La sirena e i lampeggianti dovrebbero sempre essere attivati insieme e solo nei casi in cui è prevista la sirena (che, detto fra noi, sono troppi: di notte in un vialone a che serve la sirena? Basterebbero abbaglianti e lampeggianti, se passasse la modifica che ora spiego). La ragione è che a volte non sentiamo la sirena fino a quando non abbiamo l'ambulanza a 50 metri, o perchè abbiamo la radio accesa o perchè tira vento contrario, e questo è rischioso; allo stesso modo, quando vedi a 500 metri i lampeggianti accesi, non sai mai se c'e' anche la sirena o no. Non ha senso.
Se fossero attivati insieme, di notte molte volte la sirena (che disturba anziani, bambini, malati e insonni) non servirebbe; di giorno non avresti mai dubbi: appena vedi, anche in lontananza, un lampeggiante di autoambulanza, ti attivi per lasciarla passare, senza chiederti se la sirena c'e' e non la senti ancora o se proprio non c'e'.
Sul fatto poi che troppi desiderano guidare un'ambulanza, quando invece è un compito delicato, rischioso e ingrato, mi soffermerò un'altra volta. E sui controlli che secondo me latitano, nel mondo del volontariato.

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