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giovedì 31 ottobre 2019

Ma quale destra?

Questa non è una destra liberale (ossimoro).
Questi son parolai, xenofobi, indagati, condannati per reati gravi, bugiardi, palloni gonfiati, e flirtano con fascisti della peggior specie.
Per votare certi PD, a volte, ci vuol fegato, ma per votare quelli ci vuole, sempre, stomaco. E che stomaco.
Certi figuri non avranno mai il mio voto. Sono il passato buio e schifoso, sono antistorici e antiumani, hanno idee che nel Medioevo sarebbero parse retrive, sono pericolosi, integralisti. E, per soprammercato, incompetenti e trafficoni, con scarsi valori democratici e costituzionali.
Ma, per fortuna, il voto è libero... È il prezzo della democrazia. Votano tutti, non conta la dotazione sinaptica. Giusto così, del resto un cittadino mantenuto nell'ignoranza e nella non consapevolezza è oro per il Potere.

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Amanda Lear intervista Battiato

Una donna che amo da sempre, che ha un gran talento e un'intelligenza spaventosa (Amanda Lear) intervista un mostro sacro, poliedrico ed immenso artista, vanto italiano (Franco Battiato)

Clicca qui:
https://www.youtube.com/watch?v=ptS0keF3M8w

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Marco Carta e casi ancora più illustri

Furto alla Rinascente di Milano, il pm chiede otto mesi per Marco Carta.
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Non sono suo fan. Non ero presente quindi non so dire cosa è successo. Non mi interessa difenderlo o attaccarlo.
Noto però una cosa.
8 mesi (chiesti) per aver rubato (a un soggetto privato) beni venduti a 1200 euro.
4 anni di carcere, di cui 3 coperti da indulto, quindi 1 anno, che si trasformano in soli 100 giorni ai servizi sociali, se frodi lo Stato (quidi tutti noi) per centinaia di migliaia di euro.
La colpa non è dei giudici, che applicano le leggi.
La colpa è di chi le leggi le fa. Cioè i politici. Che spesso non sono competenti o, ancora più spesso, fanno leggi che proteggono i colleti bianchi e i loro reati: ecco come si creano queste assurde sproporzioni.
In altre parole, se dai solo 100 giorni di servizi sociali a uno che froda per ingenti somme tutti noi, a Carta dovresti dare (se colpevole) 5 giorni. Oppure 8 mesi a Carta (se colpevole) e 10 anni (effettivi, di carcere) a chi evade/froda.

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martedì 29 ottobre 2019

Umbria, regionali 2019

In #Umbria il PD ha fatto cose inenarrabili, scandali disumani. Ecco perché ha perso. Servono altre analisi oltre a questa?

I 5 stelle, che hanno contribuito a scoperchiarli, questi scandali, avrebbero potuto andar da soli, e rimandare le alleanze regionali col Pd a data successiva. Invece ci hanno messo la faccia, su un disastro che non appartiene loro nemmeno per uno 0,01%. Coraggiosi? Idioti. Non so. Ma io so e ne tengo conto.

Il Pd da solo avrebbe preso meno, ovvio, anche se un po' tiene sempre perché a differenza del Mov. è localmente strutturato.
Renzi ha preferito fare quello che forse avrebbero dovuto fare i 5s: sfilarsi. E' tipico dell'uomo.

Quanto alla vittoria (attesissima e di valenza nazionale nulla, come tutte le regionali, specie dopo appena 50 giorni di governo, fra l'altro buono) del buon vecchio centrodestra, che dire? Gli umbri di certo non potevano rivotare quel PD sciagura... di conseguenza non è piaciuta nemmeno troppo l'unione Pd-5s: dentro c'e' sempre il Pd! Certo è che son convinti di aver preso la medicina invece han solo cambiato malattia e, opinione mia, peggiorando pure. L'egoismo vince sempre, e così la paura, su altruismo, apertura e serenità.

Il caro vecchio centrodestra, con Salvini un tempo defilato e ora leader del nulla (nulla dice e nulla fa), ma leader, Meloni in grande ascesa (e ho detto tutto) e Papi il Frodatore ridotto a maggiordomo. La vecchia Casa delle Libertà, dove ognuno può fare quel che vuole in libertà. Con una spruzzatina bella robusta di razzismi, intolleranza, egoismi, xenofobia e con una grande vicinanza coi fascisti, che difatti votano centrodx senza dubbi.

L'alleanza Pd-M5S è da rifare, da coltivare. Di Maio che dichiara di volersi fermare subito è stanco e non sa quel che dice: difatti Grillo, Fico etc glielo hanno fatto notare. La stanchezza è comprensibile: da 16 mesi lavora duro, mentre altri ordinano cocktail in riva al mare o scrivono tweet e straparlano in tv. Però non deve comunque parlare senza prima aver riflettuto.



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lunedì 28 ottobre 2019

Regalasi Costituzione?

Apprendo con stupore che moltissimi leghisti (per non dire tutti) si aspettano davvero che Conte si dimetta perché le elezioni REGIONALI (di una regione che ha tanti abitanti quanto la provincia di Lecce e che fra l'altro avevano da settimane un esito scontato) hanno visto la vittoria della Lega.
Eppure basterebbe una letta alla Costituzione. E' un libro, lo so, ma è corto! E, avendo evitato la sciagura della schiforma Boschi-Verdini-Renzi, è sintetica e scritta in ottimo italiano.
Sto pensando se lanciare questa iniziativa: fino a 50 copie regalo una Copia della carta a tutti i leghisti certificati che me la chiedono (spese spedizione Italia incluse).

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martedì 22 ottobre 2019

Il buon fiuto che ti capire chi hai di fronte

Alla fine mi sto rendendo conto di una cosa: se, con le persone, avessi sempre seguito le mie prime sensazioni, avrei evitato tutti gli errori che ho fatto.
Forse avrei tranciato immeritatamente una o due persone con le quali l’approccio è stato non indicativo del prosieguo, ma avrei evitato parecchie storie meschine.
Ne sarebbe valsa la pena? Molto probabilmente, sì.

Poche doti ho, una è saper leggere una persona molto velocemente, con una percentuale di errore bassa.
Le storie sbagliate, gli amori ridicoli, le amicizie penose servono per crescere, dite? Sì, d’accordo. Ma se riesci ad evitarne la maggior parte col fiuto, cresci lo stesso senza che ti trapanino le scatole e ti angustino l’anima esseri di scarsa consistenza umana, che paiono in vita solo per sottrarre serenità ed energia agli altri.

L’egoismo e l’insensibilità sono due costanti dell’essere umano: le ritrovi in quasi tutti, e in molti in percentuali insopportabili. Certo, le ho anch’io: ma se a livelli fisiologici, ci fanno umani; a livelli maggiori, ci fanno ammassi di cellule senza scopo. L’essere umano è un bipede ingrato, disse Dostoevskij: asciutto ma centrato.

Quindi, mi direte, rinneghi tutto quello che è stata una storia, alla luce del suo triste e volgare epilogo? Non so, come si fa a sradicare dalla memoria così tanto tasselli di vita? Di certo quando una pianta si stacca dal terreno con violenza, porta via con sé radici, terra, erba, e lascia un buco slabbrato e sgomento. Lo guardi e ti chiedi come è stato possibile che foste amici, amanti. E’ successo, e adesso la luce che ti acceca ti fa vedere ogni particolare con vivida chiarezza e precisione, se solo ti giri nella direzione giusta e guardi con serafica rassegnazione la scena del delitto.

Ogni volta è come avere una voragine dentro, ma anche come rinascere. Ti senti privato di qualcosa, ma anche sgravato. E’ una sensazione a doppia valenza, che tuttavia non ti lascia mai senza averti provocato un fastidio sottile ma penetrante, ogni volta che ci pensi.


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Il potere glielo dai tu

Scusate ma a me i re hanno sempre fatto un po’ ridere, oppure schifo.
Stessa cosa per chiunque si attribuisca un potere che non ha ragion d’essere; già spesso dubito che abbia ragion d’essere quello che viene all’eletto dall’urna, figuriamoci quello di un re che ha potere di vita e di morte su migliaia di suoi simili o di un papa che dice di essere il rappresentante in terra di un essere invisibile che ce l’avrebbe con omosessuali, conviventi ed eretici.

Il re ha potere perché tu suddito glielo riconosci. Se tutti i sudditi marciano contro il palazzo reale, certo ne periranno parecchi, ma fra gli ultimi anche il re e i suoi schiavetti. Stessa cosa se oggi 5 milioni di persone si recassero a Roma a chiedere conto di qualcosa: nemmeno l’esercito potrebbe nulla.

Quando tu gli levi il potere, a quell’esserino ridicolo che porta la corona, ecco che il re diventa un imbecille qualsiasi, solo vestito in maniera più ridicola e costosa.

Il potere è del popolo; nelle democrazie chi lo esercita deve sempre tener presente che lo fa in nome del popolo ed entro un perimetro ben definito. Ecco che allora gestire il potere sarebbe un onere, non una pacchia e una ricompensa come oggi.


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domenica 20 ottobre 2019

Homo homini lupus

E' sempre stupefacente osservare come le persone, molte persone, quasi tutte, provino vero piacere e soddisfazione nel danneggiare o cercare di distruggere altre persone, anche e soprattutto senza poterne ricavare un tornaconto personale che non sia quello di una generica e volgare contentezza. Spesso sono più determinate e cattive proprio quando non verrà loro alcun vantaggio materiale. Il fatto che riescano a metterti in difficoltà, farti licenziare, danneggiare economicamente o a livello sociale o in altro modo li rende ebbri e felici. Il tuo inciampo li galvanizza, la loro cattiveria li alimenta.

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Immagine: Homo homini lupus est (Man is wolf to man), Lex Drewinski e gdmc it

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sabato 19 ottobre 2019

Aprile 1973

E' sempre difficile dire da quando, esattamente, ami una squadra di calcio, se è stata la tua unica squadra da quando sei nato.
I ricordi dei primi anni sono frammentari.
Io posso però da sempre dire qual è la data nella quale di sicuro ero già tifoso, e che tifoso innamorato! Quindi posso dire di esserlo stato almeno da sei mesi prima di quella data, a occhio.

La data è il 22 aprile 1973. Ovviamente una domenica. Il ricordo è preciso e corroborato dai dati statistici consultati successivamente, quando ero ragazzo. Ricordo infatti che piansi disperato perché, causa febbre, mio padre aveva deciso quel giorno di non portarmi con lui allo stadio (all'epoca abitavo a 15 minuti di cammino dal Ferraris). Piangevo sulle scale. Alla fine perdemmo, ma chi se ne frega!
Era un Sampdoria - Cagliari, terminò col punteggio di 0-1, gol di Riva! al 71', era la 26a giornata di un campionato che ci vide salvarci all'ultima giornata grazie all'ormai mitico gol di Loris Boni a Torino granata, siglato al 78'. Ci allenava Heriberto Herrera, il presidente era Colantuoni.

Perché sono "nato" doriano, in anni fra l'altro in cui la Samp non lottava per coppe e trofei e molti bambini, come sempre, e come oggi (anche se in Liguria percentualmente meno) sono attirati dal tifo per chi vince spesso come Juve, Milan etc? Intanto perché sono ligure e genovese: questo conta moltissimo. Poi perché mio padre era doriano, e così due dei miei tre zii paterni. Ma, devo dire, non era il classico tifoso che andava allo stadio con la maglia blucerchiata indosso o che parlava di Samp 24 ore, era fedele ma tranquillo (e suo padre non si interessava di calcio), quindi non ha mai fatto molto per convincermi, a parte (cosa non da poco) portarmi a vedere l'amata... Vista una volta, è stato amore folle e indissolubile. Quei colori, quella magia. Non ho mai subito il fascino delle cosiddette squadre "grandi". Per me la fede sportiva è intimamente legata al territorio e, poi, alla passione paterna. Terra e famiglia.

Ecco quindi che posso dire di essere doriano dall'aprile del 1973 di sicuro e, con tutta probabilità, almeno dalla fine del 1972. Alla fine sono solo... 46 anni e mezzo!

Per quanto ancora lo sarò non saprei, perché non so... quando morirò.

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venerdì 18 ottobre 2019

Previews

A volte ho come delle preview. Ma non sono un veggente. E’ roba sottile ma lacerante che gira libera nell’aria e io la capto; si manifesta come sogni, o visioni pre-veglia, o flash diurni, oppure come colore di sfondo (cupo) di una giornata (cupa). Inutile far finta che non esistano queste enormi tombe grigie che ci schiacciano a terra precludendoci la vista del cielo, in certi giorni.

Penso che tra 3-6 anni la mia vita sarà molto diversa da come è ora (peggiore).
Penso che si restringerà il cerchio delle persone che frequento (non parlo degli “amici” social, in quel caso il numero è poco indicativo e oscilla per mille altri fattori, parlo di quella che una volta era la vita vera e adesso è l’intermezzo spesso banale e urticante tra un post e un tweet) e non per causa mia, anche se in qualche caso per volontà mia. Sulla salute non ho sensazioni bellissime. Sul lavoro pure. Il Tempo passa e corrode, erode, deforma, distrugge. Il karma è la consolazione degli illusi, i premi e le punizioni sono distribuiti a pioggia, non si compensa nulla. La vita è caso e in un attimo può uscire il numero sbagliato sul tavolo verde dell’esistenza. Non dico che nulla abbia senso, ma di certo non l’ha se non glielo diamo noi. E tutto questo può non bastare, quando arriva il tuo turno di subire.

Per il resto tutto bene, grazie, eh.

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Evasore fai schifo al vomito

Gli evasori (tranne quei pochi che, pur sbagliando, lo fanno per piccole cifre e per provata e vitale necessità) e i frodatori fiscali sono ladri bastardi che per garantirsi bella vita, amanti, lusso, ricchezza danneggiano tutti gli altri cittadini, li impoveriscono.
Se non arrivi a fine mese, se le tasse ti massacrano, se i conti dello Stato vanno in malora, se i servizi pubblici sono scadenti, se perdi il lavoro e non ne trovi un altro, la colpa è in gran parte di questi figli di buona donna che, ribadisco, per evasioni di medi e grandi importi e per le frodi meritano confische, multe enormi e carcere duro senza sconti. Sarebbe bene se ognuno segnalasse questi casi.

Non parlo certo del gelataio che non batte lo scontrino magari per non dover licenziare il garzone o per sfamare suo figlio piccolo; parlo di ben altri soggetti. Per non parlare degli evasori totali, che dovrebbero trascorrere lunghi anni in gattabuia.

L'evasore o il frodatore sono merde, non uomini. Li disprezzo.

E la stessa cosa penso degli assenteisti e dei corrotti.

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mercoledì 16 ottobre 2019

Drastico aumento delle sanzioni per chi commette un certo tipo di infrazioni alla guida

Nel 2009 le vittime di incidenti d'auto sono in crescita del 5% circa. Il numero di punti sottratti alle patenti del 32% circa.
Come si vede la sottrazione di punti non funziona al livello preventivo ma solo sanzionatorio. Non dico che non sia un buon sistema, ma non ha effetti di prevenzione.
Il 35% degli incidenti, inoltre, avviene per la perdita di controllo dell'auto. E questo la dice lunga su di chi sia la colpa.
(fonte: La Nazione)

Occorre aumentare in maniera spaventosa le sanzioni per chi usa il telefono mentre guida (o addirittura naviga e messaggia) e per chi eccede i limiti di velocità di più di 30km/h o guida in modo pericoloso. Le multe attuali non funzionano.

Un esempio. Guidi col telefono in mano o sulle ginocchia?
Oppure: In centro (50 km/h) vai a 90?
O ancora: sorpassi al semaforo o in rotonda con manovra pericolosa?
Sanzione: 5.000 euro, se non pagati entro 30 gg confisca veicolo sino al saldo e comunque per un minimo di 3 mesi. 50 o 100 euro non sono deterrente, 5.000 sì.

Se provochi morti o invalidi permanenti ed eri ubriaco, drogato o impasticcato, anche se non hai colpa tecnica nel sinistro: oltre a quel che oggi prevede la legge, revoca definitiva della patente. Ho detto definitiva, eh.

Se giri e non sei assicurato? 10.000 euro di multa e veicolo fermo 1 anno. Non perchè io difenda le assicurazioni (ahaha) ma perchè se provochi un ferito o un morto e non hai l'assicurazione sei nei guai tu per tutta la vita e anche il ferito o chi piange il morto.

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martedì 15 ottobre 2019

La Spuma, il Cynar e il Brandy Albicocca

La spuma è una bibita analcolica molto buona.
Nasce negli anni Venti del secolo scorso.
Tu entri in un bar, chiedi un bicchiere di spuma e una volta su due ti guardano come se avessi chiesto due canne e un cicinin di coca ben tagliata.
L’altra volta, su due, ce l’hanno e con sguardo complice te la danno: perché la spuma non è per tutti.
Molto diffusa al NordEst, non la trovi ovunque.
Ce lo vedete oggi un quindicenne andare al bar e chiedere la spuma? Piuttosto accetta l’amputazione senza anestesia del braccio destro.
Io spesso la chiedo. E’ buona.
Ricordo ancora un baretto di Avenza che faceva 50 lire un bicchierino immane di spuma bionda. Erano gli anni ‘80... (sospiro).

Intendiamoci, io chiedo spesso anche il Cynar (questo è alcolico), bevanda a base di carciofo nata nel 1948. Si basa sulle foglie del carciofo e su altre tredici erbe o piante. Ha un gusto dolce-amaro irresistibile.
Anche questo non tutti i bar ce l’hanno. Qui dove abito un bar lo tiene quasi solo per me e per un altro avventore che non conosco. Difficile ce l’abbia un bar alla moda, giovane, con gestori sbarbatelli.
Se ti piace, il Cynar ti piacerà sempre.

Di recente ho scoperto l’Apricot Brandy De Kuyper. Gradazione non eccessiva sui 25% e gusto fantastico: servito col ghiaccio, poi... E’ un distillato all’aroma di albicocca.
Anche questo non lo si trova facilmente: forse su internet.

L’acqua, certo: di meglio non c’e’.
Ma a volte la vena urla e vuole altro e allora o la blandisci con la spuma o la sazi con gli altri due protagonisti di questo post.



“All'oratorio il sacro s'incontra col profano,
gli offre una spuma e poi si stringono la mano.”

“oppure versami una spuma nera da cento
che all'oratorio l'euro non c'è,
e i prezzi sono fermi al settantatre.”

Elio e le Storie Tese, Oratorium

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domenica 13 ottobre 2019

Pesca, caccia e funghi

Posso capire pescare (fino a un certo punto): fai l’esca migliore.
Ma trovar funghi: al 90% è deretano puro.
Certo, devi scarpinare, aver pazienza, passione etc. Ma poi ci vuole natica.
Tornando alla pesca, è vista come sport o hobby. La caccia è demonizzata (giustamente): spari con una selva di pallini a un passerotto da due grammi, ovvio che lo pigli, coi pallini, e poi che te ne fai? La pesca è sottovalutata. Infili un amo nella bocca del pesce, gliela squarti fra sofferenze indicibili, lo acchiappi e lo ammazzi sbattendolo per terra.
Boh, non vi capisco.

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Vivere come un animale

da "Quando il cielo"

"E poi potrebbe non essere una vera partenza, una qualche teoria della reincarnazione potrebbe aver fatto bingo al gioco universale delle religioni e proiettarti in mille vite ancora, senza regalarti una fine che non meriti.
In una dimensione in cui perfino la morte potrebbe rivelarsi incapace di mantenere le promesse fatte, non resta che sperare in un olocausto delle ipocrisie, nel godimento del dolore proprio e altrui, nell'azzeramento di una coscienza e di una razionalità costruite al solo scopo di farci percepire il vuoto delle cose. Vivere come un animale avrebbe almeno il pregio di evitarci lo studio dei testi filosofoci."

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Avrà almeno quindici anni...

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Titoli di coda

Uomo, sei solo un numero e non conti niente. Sei nato solo e solo sei. Te ne andrai senza titoli di coda, ma almeno eviterai l'affronto di vederli tagliati da esercenti votati al dio denaro.

--img: pixabay--

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Edie non lo sa

Edie non lo sa.
Non può saperlo, questa ragazzotta del 1966, from Dallas, che a fine anni '80 mi colpì per le sue canzoni malinconiche e allegre nello stesso tempo, e che adesso, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre mi sta accompagnando, sul vinile, con il suo Ghost Of A Dog. All'epoca, oltre a cantare pezzi magici, era anche assai carina, con quel cappello a larghe tese che era solita indossare: poi il tempo, si sa, ci devasta, ma in me quel ricordo, quella voce sono sempre vivi e di certo Edie non lo sa che oggi, a 30 anni di distanza, un italico grafomane sta ascoltando la sua voce e la sua musica in un grigio e mite pomeriggio di ottobre. Certi momenti non passano, certi flash rivivono come se fosse il primo scatto. E' la magia della musica, e anche della letteratura, delle arti.
Edie Arlisa Brickell non ha avuto una carriera formidabile, anzi Ghost Of A Dog, LP bellissimo, vendette pure poco, dopo il boom di Shotting Rubberbands At The Stars. Poi sposò Paul Simon, non proprio uno sconosciuto, e fece tre figli. E' cambiata, non ho suoi dischi recenti, vivo ancora in quella bolla dei due album citati e poi del suo primo LP solista Picture Perfect Morning.
Non lo sa che oggi è in compagnia di un uomo del Vecchio Mondo che ha un suo vinile e lo fa girare sul piatto, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre di fine decennio. E mi sembra di averla qui, con quel cappello e quegli occhi, che il tempo ha reso meno vivi.
Edie, quella Edie, è qui, anche se non lo sa.

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Janeen

Una certa Janeen mi scrive una mail con oggetto "Canada". Ma chi sei, ma chi ti conosce, ma chi ti ha dato il mio indirizzo. Via, nel cestino! Adoro lo spam, ogni giorno trovi la casella piena di mail e ti pare di avere una vita sociale coi baffi, di essere cool e sempre sull'onda. Se poi fai l'imap e abiliti il push puoi fare lo splendido in ufficio o all'apericena esibendo il tuo smart e sorridendo benevolo ad ogni notifica: eh, che vuoi, il lavoro, le donne (le mail infette, quelle pubblicitarie, il pishing)...
Se invece torni sulla Terra ed elimini le mail inutili e non richieste ti restano due lettere: la mail della parente con richieste assurde che ti incrina lievemente l'apparato riproduttivo e la mail del gestore idrico che ti annuncia cortese la prossima emissione di bolletta. Sempre se non sei cosi' allocco da cadere nella trappola della mail con mittente: Giulia, e oggetto: Sei stato grande ieri sera, che poi la apri e ti chiedi ma io non conosco nessuna Giulia, anche se, nel caso, sarei stato grande, lo so.

--img: pixabay--

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domenica 6 ottobre 2019

E nessuno ne parla

Ogni 40 secondi 1 persona, nel mondo, si uccide. Mentre leggi questo post si uccideranno 3 persone.
E ogni 40 secondi circa 10 persone tentano di uccidersi.
Il suicidio è la seconda causa di morte fra gli adolescenti.
Ogni anno nel mondo si uccidono 800.000 persone, in Italia circa 4.000 e tentano di farlo in 40mila.
8 su 10 sono uomini, 7 su 10 ultra45enni.
Solo il 13% ha disturbi psichici diagnosticati.
In Italia 6 milioni di persone (1 su 10) assume le benzodiazepine (“l’oppio delle masse”, la vera droga legalizzata).
Da: #FQ #Oliva #Sherlock, un reportage ottimo.

Aggiungo io:
Le donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2017 in Italia sono state 123, 13 nei primi due mesi nel 2019. Valori alti e assurdi (10 al mese!), ma bassi rispetto ai suicidi, eppure si parla (giustamente) di questi, ma mai di quelli...
I morti sul lavoro all’anno sono circa 1300... moltissimi, ma se ne parla tanto (senza fare nulla, è vero), invece dei suicidi quando si parla?


Img: pixabay

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Non lo compri per risparmiare

Il Fatto Quotidiano è aumentato di prezzo per la seconda volta in dieci anni.
Abbonarsi, è ovvio, conviene.
Ma al di à di tutto, è un giornale che non compri per risparmiare.
E’ un’idea, ottima, che a dieci anni di distanza è ancora viva.
Un caffè in meno a settimana e compensi.

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Capite bene che sono diverso (il mio coming out)

A volte tifo asteroide, ma sono attimi.
Un tale, mezz’ora dopo l’ennesima sconfitta in quel di Verona, mi chiede come mi sento ultimo in classifica con 6 sconfitte su 7.
Beh... sarebbe stato meglio vincerne almeno un paio in più, ma mi sento benone, gli dico. L’umore è buono. A tratti ottimo!!!
Il cielo è sempre più blu (cerchiato), per noi.
Già il fatto di essere doriani garantisce la felicità, la vittoria è un (bel) soprammobile, se manca non intacca il nostro sorriso, ché poi anche la nostra maglia ricorda un sorriso.

Io parlo con tutti, ma dovrei essere più selettivo.
Per esempio d’ora in poi non dovrei più rispondere alle fregnacce, almeno fino a quando non incontrerò uno che ha fatto quello che feci io nel 1994. Dopo una sconfitta in finale di Coppa (la nostra settima finale di Coppa Italia!), un trofeo (sarebbe stato il 5°) perso per un niente (ai rigori, addirittura a quelli ad oltranza, dopo un match gagliardissimo in casa dell’altra finalista) io, il giorno dopo, acquistai le paste e aprii una bottiglia di vino: perché, comunque, avevamo tenuto alto l’onore della città, e giocato un match bellissimo.
Capite bene che sono diverso. Capite bene che non mi scalfite.
E che supponendomi uguale a tutti, fate errori marchiani e figure barbine.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

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