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mercoledì 28 giugno 2017

Il Depa gira per la città

Certo non hanno scelto il sindaco per questo, e certo non terranno conto di questo quando fra qualche anno dovranno valutare il suo operato. Ma in questi giorni i carraresi (carrarini) hanno scoperto il piacere di incrociare De Pasquale per le vie della città, come un normale cittadino, quale è. Ed è tutto uno stringere di mani, un in bocca al lupo, un saluto. E' successo pure a me, casualmente: un saluto. Penso uscisse dal Comune, erano le 19. Magari diretto a casa. In dieci anni non mi era mai successo.
E' una piccola cosa ma che dice tanto.
Ho pensato: se fossi diventato sindaco io, d'altra parte, non avrei di certo smesso di girare per la città, terminato il lavoro, o di andare al supermercato o in ferramenta; quindi, perché stupirsi? Perchè non accade che di rado.
I politici in genere non si fanno vedere, oppure sono accompagnati.
Mi dicono: vedrai tra qualche anno, lo contesteranno e non potrà più farlo.
Io non ho la sfera di cristallo, ma prevedo che non accadrà perchè sento che questa giunta cercherà di fare le cose giuste, e quando ci provi non è detto che il non riuscirci o il riuscirci in parte si traduca in contestazione. Gli scontenti ci saranno sempre, è fisiologico. Il punto è se le decisioni saranno giuste e logiche per la collettività (in alcuni casi magari validate da appositi referendum comunali), non se vi saranno scontenti: quello sarà inevitabile. Quello che si pretende è che si agisca per il bene comune, in buona fede.
Governare bene non è non scontentare nessuno, è tutto un insieme di cose a cui, come Italiani, non siamo avezzi da decenni.
Io non mi illudo mai. Tuttavia De Pasquale, per quel poco che so e che ho visto, mi pare una persona semplice e determinata, e per me sono due virtù. E' una sensazione.
Chi vivrà vedrà.

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lunedì 26 giugno 2017

Non sono io ad essere cambiato

Ieri mi dicevano comunista, il comunismo è fallito, illuso, sinistro, buonista del caxxo, etc., ossessionato da Berlusconi, manettaro, giustizialista, forcaiolo, centrosociale, pacifista, figlio dei fiori, statalista, staliniano.

Oggi mi dicono grillino, fascista, popolo della rete, schiavo di Grillo, scie chimiche, raggi dimettiti, uno vale uno, e pizzarotti?, firmefalse, siete uguali agi altri, non sapete i congiuntivi.

Io sono sempre lo stesso però. O meglio: critico ferocemente gli stessi vergognosi e inaccettabili comportamenti, messi in atto da soggetti diversi. Non ho cambiato idea, sulle cose fondamentali perlomeno.

Ieri criticavo ferocemente quella sciagura di Berlusconi, quel ventennio da buttare, quella corte dei miracoli infarcita di corruzione, malaffare, interessi privati. E quindi ero di sinistra, girotondino, marxista, relitto del passato, magari mangiabambini, invidioso, antimercato, antiberlusconiano.

Oggi critico ferocemente Renzi e questo Pd di destra con l'allergia alla legalità e non sono più di sinistra, o almeno così dicono, sono idiota e di destra.

Ieri e oggi criticavo l'occupazione militare di rai e media in genere e lo spaventoso conflitto di interessi (Berlusconi ieri, Boschi oggi, per dire), la mancanza di un'informazione libera, il mancato rispetto dell'articolo 54, il tentativo di stuprare la Costituzione e di cancellare i diritti dei lavoratori riducendoli a pura merce, etc.

Siete voi ad essere cambiati. Prima vi scagliavate contro i farabutti, adesso fate a gara con loro.

Non sono io ad essere cambiato. Ero nel giusto e lì sono rimasto.


blog.mauroarcobaeno.it

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Caldo e freddo

Avete invocato il caldo per mesi... soprattutto le femmine, che a 15 gradi sulla costa toscana battono i denti come fossero a Rostov sul Don a gennaio in maniche corte sulla riva del fiume e i piedi a bagno. Avete chiesto mare e sole per mesi, non pensavate ad altro, non sognavate altro, mentre eravata sul divano a guardare Ballando con le stelle fasciate in otto chili di pile, cappello di lana, riscaldamento a velocità warp, tisana bollente, borsa dell'acqua calda. E adesso, dopo due o tre settimanette di sole (ne convengo: fortino) siete già a postare le solite robe tipo speriamo che rinfreschi, pioggia ti prego salvami, etc. Ma lo Xanax costa sempre così tanto???
Io soffro il caldo non poco (oltre i 26 gradi ragiono male -non si nota la differenza, direte: siete prevedibili), ma piuttosto che temporali, vento, pioggia forte, disastri etc, se permettete, preferisco sudare, Perchè d'estate le perturbazioni non sono mai carine. Pensateci. Prendete quel che viene e basta. Se volete, potete lamentarvi dei seguenti fatti acclarati, ma non del fatto che non ci siano 25 gradi a febbraio:
-la scomparsa delle mezze stagioni;
-l'aumento della temperatura media;
-la tropicalizzazione del clima, con conseguente maggior ferocia del sole estivo e delle pioggie in genere;
-piove governo ladro.
Ma non più di questo, per favore. Perchè a volte piove e nemmeno rinfresca. Oppure piove e rinfresca ma semina danni.

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Ma quale voto di protesta?

 MA QUALE VOTO DI PROTESTA?

Mi piacciono quelli che, sostenitori del partito 1, quando prendono la legnata perché tutti votano il partito 2 parlano di voto di protesta. O di messaggio.

Forse non ci siamo capiti. In questi hanno hanno protestato, in questi anni hanno cercato di farti capire che stavi facendo schifo (il messaggio). Adesso non protestano, non mandano sms. Semplicemente, tra due offerte politiche, la tua che fa schifo e l'altra che pare buona, prendono l'altra. Fra le tue solite promesse e nuove promesse, scelgono quelle di chi ancora non li ha ingannati, e potrebbe non farlo mai. Fra te che hai mentito per anni o intrallazzato, e quell'altro, che chissà chi è ma insomma la fedina ce l'ha buona e le idee pare anche, scelgono quell'altro. Non è protesta, è che fai schifo agli elettori. Non parlo di un partito in particolare, ma in generale. Perché questa storia del voto di protesta la dicono un po' tutti, quando dopo aver governato male prendono la botta.



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domenica 25 giugno 2017

Soldi e tempo buttati via

Francamente non vedo come sia possibile spendere quattrini per acquistare moltissimi dei giornali in edicola: se il tuo scopo è informarti, beninteso. Cioè acquisire una ragionata, equilibrata e veritiera conoscenza di quel che accade nel mondo, senza finzioni, omissioni e balle, in modo da poterti formare una tua opinione e decidere di conseguenza.
Acquisti La Stampa, Repubblica, Il Giornale... in prima pagina Raggi, chiusura indagini, probabile processo (per due reati davvero poco rilevanti, e sappiamo che se condannata si dimetterà); qualche giorno dopo Sala, chiusura indagini (per un reato bello tosto, e se condannato non si dimetterà, non lo fa nessuno, tranne i 5s), nemmeno una riga!, oppure un trafiletto. E così mille altre volte... gli sms tagliati male di Di Maio, in modo da distorcerne del tutto il senso, ieri i giochetti con le intercettazioni della Raggi, l'incontro mai avvenuto con la Lega, la bufala sulla frase fascista di Di Maio, l'incredibile "caso" dei padri fascisti di Di Battista e Di Maio (se uno ha il babbo che intrallazza tutto ok, ma se è fascista ahiahi), otto colonne alla frase shock di Grillo e zero alla bugia di Renzi. E le intercettazioni non rilevanti, che se vengono pubblicate per es. dal Fatto e riguardano il babbo di Renzi, è uno scandalo, se vengono pubblicate da Repubblica e riguardano frasi sciocche di Marra su Raggi, è lecito. Davvero, i quotidiani e i tg fanno letteralmente vomitare da quanto sono di parte: da decenni, se entro in una stanza in cui la tv è accesa su un tg, dopo 60 secondi massimo il mio cervello ha una crisi di rigetto, o spengo o esco. Non parliamo solo di scelta delle notizie: questa la dico, questa no, il che è già una condotta gravissima, ma di vere e proprie balle.
Spendere per leggerli è masochismo, ascoltare i tg è perdita di tempo, anzi peggio: auto inquinamento della propria mente.
MI fate tenerezza quando vi vedo uscire dall'edicola con certi giornali sotto il braccio, praticamente tuttoi tranne due o forse tre. O quando vi vedo ascoltare i TG, praticamente tutti, tranne in parte uno, ma anche qui per modo di dire. Davvero.
La verità è che se un qualunque partito che non candida persone che hanno problemi con la giustizia e che ha un programma decente fosse giustamente rappresentato (nota: non avesse campo libero, come il PD in Rai, ma fosse giustamente rappresentato) anche da un solo canale Rai, quel partito facilmente prenderebbe il 60%, tale è la situazione in questo paese. Quando alla gente dici le cose, senza nasconderle, la gente si indigna, scende in piazza, e se sa le cose, se le sa tutte, vota di conseguenza, e chi ruba, mal governa e spara palle andrebbe a casa in un nanosecondo (o in galera). Ecco perché chi ha il potere come prima cosa si assicura di avere in mano i media: solo così può restare al potere pur facendone di ogni. In questo senso il nostro non è un paese democratico, proprio per niente.
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venerdì 23 giugno 2017

A figliare pensano gli etero

La popolazione mondiale sta continuando ad aumentare... nel 2050 saremo circa 10 miliardi e qualche mononeuronico continua ancora a menarla col
fatto che non si dovrebbe concedere il matrimonio civile ai non eterosessuali perche' lo Stato con il matrimonio tutela chi procrea e non
altri... al di là dell'illogicità; di un tale ragionamento e del suo carattere chiaramente e violentemente omofobo, direi che ci pensano già
gli etero a fare figli e anche in maniera eccessiva, per cui possiamo tranquillamente concedere a qualche omo, bio o chissà che il privilegio
di godere di tutti gli incredibili "vantaggi" del matrimonio.
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mercoledì 21 giugno 2017

Carrara, lettera per il ballottaggio

Ho letto la lettera che uno dei due candidati a sindaco di Carrara ha inviato oggi a tutti i cittadini in vista del ballottaggio decisivo di domenica prossima; sto parlando di Andrea Zanetti, che guida una coalizione che vede al suo interno Pd, Psi, Pri e due liste civiche.
Di solito non commento i santini e i depliant elettorali, ma questo mi ha colpito. In negativo.

Ho trovato la lettera inappropriata e forzata, davvero basata su poco, irritante... e ci tengo a precisare che questo mio giudizio cerca di essere del tutto neutrale e oggettivo, altrimenti sarebbe troppo facile se mi facessi guidare da simpatie o antipatie elettorali. Io critico una lettera e dico perché: è molto semplice, la cosa.

Dopo un riferimento iniziale al carattere decisivo del momento che si avvicina e all'importanza del voto di domenica che, dice Zanetti, permetterà di scegliere tra due candidati alla poltrona di sindaco totalmente diversi, tra due possibili futuri diversi per la città, la mia attenzione cade sullo slogan in alto a destra. Cade e si fa male. "Per cambiare finalmente" mi sembra davvero fuori luogo in bocca a politici e partiti che hanno governato Carrara per anni e, secondo molte persone e diversi parametri, pure male. Per cambiare finalmente è un motto che sta bene in bocca a chi finora non ha governato proprio per niente, è espressione di forze fresche e nuove e propone cose diverse, semmai. E' simile  a quell'altro slogan, usato nella prima fase: "siamo pronti per governare". Come siete pronti, lo siete adesso? E tutti questi anni e anni cos'erano? Una finta?

Poi,  nella legittima sezione dedicata alla "demolizione" dell'avversario, vedo che non si trova niente di meglio che fare riferimento alla presunta conduzione disastrosa della Raggi a Roma (e io direi che il Pd è l'ultimo partito al mondo che può permettersi di giudicare un primo anno difficile ma non privo di risultati positivi da parte di un sindaco donna che ha trovato una città in macerie proprio per colpa di decenni di mal governo da parte delle destre e dello stesso Pd -mafia capitale è solo la punta dell'iceberg), al presunto "modello disastroso" di Nogarin a Livorno (e davvero non capisco a cosa ci si riferisca) e poi si dice "per non parlare di Torino e dell'incapacità di garantire il sereno svolgimento di una festa di piazza", riducendo la brillante gestione fino a questo punto della Appendino all'incidente di una sera, in cui le responsabilità fra l'altro sono tutte da verificare. Mi pare davvero forzato e pretestuoso, una nota stonata, dire non scegliete De Pasquale dato che Raggi, Appendino e Nogarin stanno facendo disastri, intanto perchè non è vero, e poi perchè i disastri questi sindaci li hanno trovati... in genere lasciati dal Pd. Il riferimento agli incidenti della sera della finale di Champions, poi, è davvero squallido e debole.
Se poi sposando questa logica che non condivido, i carraresi (o carrarini) dovessero fare la loro scelta, domenica, basandosi non su De Pasquale e Zanetti ma su quel che è accduto e accade in altre città e in Italia, allora basterebbe pensare all'esperienza di governo del Pd di Renzi per avere pochi dubbi, direi.

Si parla poi del candidato De Pasquale come di un candidato che riporterebbe Carrara indietro di secoli (eh?),  un candidato che adddirittura è contrario o comunque ha parecchie riserve (?) sulle unioni civili (senza ricordare che è anche colpa dei partiti della sinistra se per decenni siamo rimasti indietro su questo terreno rispetto agli altri più evoluti paesi del mondo e se ancora oggi abbiamo una legge che è tutto fuorché perfetta e che potremmo definire proprio il minimo sindacale in materia per non passare da zotici incivili agli occhi del mondo), un candidato che propone addirittura un corpo di polizia mineraria (come se i carraresi fossero contenti del pastrocchio decennale della gestione delle cave): insomma un retrogrado dalla mentalità medievale, parrebbe. Io lo conosco poco, ma mi pare tutto fuorchè ancorato a vecchi schemi o valori superati. Sembrano critiche tirate giù di fretta, alla carlona.

Alla fine Zanetti si presenta come quello che vuole cambiare davvero Carrara (ma in questi anni misteriosamente non l'ha fatto), contro chi vuole addirittura riportarla indietro, poffarbacco! Uno storytelling affascinante, ma completamente sganciato dalla realtà, in puro stile renziano, se mi posso permettere. Vuole ricostruire il senso dell'essere comunità, dice... Lodevole, si tratterebbe di capire perchè si è disintegrato, nel caso. Vuole ascoltare i cittadini fuori dal palazzo, dice. E prima? Se l'avesse fatto pure prima, avrebbe dovuto scrivere "continuare ad ascoltare...": questo viene in mente a uno che non è di Carrara. Dice che il civismo, la moderazione e il dinamismo (dinamismo moderato, però, a ben vedere) sono brand suoi, in un certo senso, e della sua parte. E che domenica la scelta è semplice e chiara, tra chi vuole cambiare e chi no. Boh.

In buona sostanza penso che Zanetti (oltre a non mandare proprio la lettera) avrebbe potuto presentare la sua offerta e chiedere il voto dei cittadini in maniera molto diversa,  senza slogan che fanno sorridere se si pensa da che pulpito arrivano e senza questi deboli , meschini e un po' fantasiosi attacchi a De Pasquale: sembra di leggere in quei passi lo sforzo del maturando che fatica ad arrivare alle fatidiche tre paginette di protocollo e allunga il brodo in tutti i i modi. E poi, verrebbe da dire, De Pasquale ha un cognome formato da due parole, è strano.
Se su De Pasquale non si ha altro da dire che quei vaghi accenni alla polizia delle cave  e alle unioni civili e non si riesce a fare di meglio che tirare in ballo Raggi e Nogarin, che fra l'altro stanno facendo miracoli, (se pensiamo soprattutto alle macerie di Roma)  vuol dire che allora forse è davvero un candidato difficilmente attaccabile e che propone idee interessanti:stai a vedere che val la pena provarci, verrebbe da dire, se ancora prima di leggere la lettera si nutriva qualche dubbio sui pericolissimi grillini guidati dal Grillo urlante.

Il difetto maggiore della lettera alla fine è questo: non è consistente e appare anche un po' curiosa non appena si fa mente locale sul fatto che la scrive chi ha già avuto modo di governare; racconta una storia che non è, una Carrara che non è, promette cose che qualcuno si aspettava già anni e anni fa.
Potrebbe essere controproducente, se non fosse che nonostante questa lettera Zanetti resta il favorito, anche perchè è sempre più difficile cambiar strada di netto che proseguire su quella di sempre, in qualunque campo dell'agire umano.

Non so se De Pasquale farà la sua lettera, staremo a vedere. Far peggio sarà dura, penso.
Liberi di non credermi, ma se una roba così sganciata dalla realtà e deboluccia l'avesse scritta De Pasquale, o Pippo Rossi, io avrei detto le stesse cose, se De Pasquale o Pippo Rossi certo, avessero già potuto provare alla città quel che sanno fare o non sanno fare, cosa che non è.
Se mi capiterà sotto mano la lettera di De Pasquale la commenterò: esiste?

Po,i se volete leggerla come una riflessione di parte, fate pure, ma io ho dettagliato le ragioni del mio malcontento, non ho lanciato accuse nel vuoto senza dir nulla a supporto.
Io non sono iscritto a nessun partito, sono un elettore che quando è chiamato a votare vota sempre e vota la migliore (a suo giudizio, si intende) fra le offerte politiche proposte (di recente, spesso la meno indecente): insomma, fa l'elettore.


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lunedì 19 giugno 2017

È il momento.

https://m.youtube.com/watch?v=tAIIrZobuS8
Oltre a essere un comizio bello, semplice e ricco di contenuti, è davvero interessante la parte in cui Di Battista racconta alcuni aneddoti e parla di quando sono stati eletti parlamentari per la prima volta.. di quanto spendono per le campagne (per esempio a Carrara solo €6000 -tanto per fare un raffronto ricordiamo che il Pd ha speso dai 12 ai 14 milioni di euro per un referendum assurdo che ha rovinosamente perso) e anche di quali attrezzature dispongono per spostarsi e per realizzare streaming come questo. Il tutto dà un'idea dei 5 stelle che è molto diversa da quella che ci presentano di solito i media che parlano sempre di un elettorato arrabbiato, cattivo, tendenzialmente violento, fatto di persone che ce l'hanno con tutti e che non vogliono sentire ragioni e di rappresentanti dei 5 stelle incompetenti, inadeguati e in disaccordo perenne fra di loro. In realtà da questo e da altri video si capisce come l'elettorato dei 5 Stelle sia sì arrabbiato ma assolutamente pacifico, civile e pacato e come soprattutto gli elementi di maggior spicco ma non solo del movimento non siano affatto impreparati (e certamente non più impreparati di quelli che ci governano da decenni) e soprattutto come abbiamo mantenuto ancora quella freschezza e quell' entusiasmo iniziale, se si vuole anche un po' naif, che è fondamentale per poter credere in loro.

Senza contare poi l'importanza della gestione economica del movimento (l'idea che Grillo abbia fondato il movimento per fare soldi è talmente ridicola che non merita neanche la pena di essere commentata ed è comunque smentita dai fatti, tanto più che Grillo non ha e non avrà mai cariche pubbliche e non riceve denaro pubblico, al contrario di altri politici che vivono della politica da 20-30 o 40 anni) e della enorme quantità di denaro pubblico che restituiscono o impiegano per scopi di pubblica utilità. Quello che colpisce non è tanto quello che dicono, che in fin dei conti potrebbe anche essere in parte falso (quante cose false si dicono ai comizi dei partiti) ma è come lo dicono che è rivelatore e l'aderenza di quello che dicono oggi con quello che dicevano anni fa e la discrepanza che c'è fra quello che hanno fatto e fanno e quello che si dice facciano, cioè tra l'immagine che ne danno i media e la loro reale immagine: non sono certo due urla di Grillo o una frase cretina di un pentastellato che possono oscurare un intero movimento, anche perché se valutassimo gli altri partiti con lo stesso metro (idiota) con cui media e avversari valutano i 5s i primi sarebbero sicuramente affossati da un giudizio pesantemente negativo.

Tutto questo per dire che in realtà, al netto degli inevitabili cretini, degli approfittatori e degli imbucati e al di là degli inevitabili inciampi, si tratta in realtà di una forza fresca che ha molte idee interessanti e che sta crescendo, e quindi sconta qualche incongruenza inevitabile, ma che è tanto più meritevole quanto più si pensa che per farsi strada deve lottare contro la quasi totalità dei media, che non solo non sono favorevoli al movimento ma sono dichiaratamente contro, e deve lottare contro un sistema di potere ben strutturato, ben radicato ed incistato e contro gli effetti negativi di alcuni loro principi ai quali non intendono derogare ma che, obiettivamente, non rendono la vita facile, tipo quello del limite dei due mandati o il fatto di presentare in tutti i comuni sempre candidati sconosciuti o il fatto di non allearsi mai con nessuno. Sono tutti fattori che complicano la vita al movimento che vuole farsi strada e di cui bisogna tener conto quando si ragiona sul fatto che magari ad alcune tornate elettorali non sono cresciuti quanto si sarebbero aspettati loro e tutti gli altri.
Penso siano l'unica alternativa valida (escludendo quelle improntate al più bieco razzismo e alle più sconcertanti omofobia e voglia di secessione), anche se ovviamente non perfetta e migliorabile, che si trova di fronte chi è veramente stufo della situazione drammatica in cui versa l'Italia da decenni e vuole provare a cambiare, mentre ovviamente i 5s saranno osteggiati e non votati da coloro i quali ritengono che la situazione attuale sia ottima o comunque non migliorabile e in ogni caso non suscettibile di miglioramenti per opera dei 5 stelle. Bisogna tener conto che anche se oggi c'è una crisi profonda che dura da molti anni in realtà ci sono anche tante persone che da questa crisi traggono vantaggio... persone per le quali le cose vanno bene... e ci sono anche altre persone che con la sopravvivenza di questo sistema politico marcio e clientelare riescono comunque portare a casa la pagnotta, cosa che potrebbe non accadere più nel caso di vittoria dei 5 stelle.
E' chiaro che anche i 5 stelle sono esseri umani e quindi qualcuno di loro in futuro potrà rubare e potrà essere indagato e condannato; ma innanzitutto se ciò dovesse accadere sarebbe anche allontanato dal movimento senza indugio (al contrario degli altri partiti che oggi coccolano gli indagati e i pregiudicati mantenendoli in carica anzi ricoprendoli di onorificenze ed incarichi ulteriori) e poi candidano solo incensurati... trattandosi di un movimento nuovo si parte da zero e quindi non ci dovrebbe essere alcun dubbio fra scegliere un inesperto che però ha voglia di studiare a entusiasmo ed è incensurato e un presunto esperto che spesso è inesperto e che magari ha già mal governato se non rubato per anni.
Non dovrebbe essere così difficile da capire, al di là dei colori rosso e nero tipici della politica, che adesso non è tanto il momento dell'esperienza e della competenza, che comunque sono notevolmente deficitari anche fra le fila di coloro che ci hanno e che ci stanno governando, ma è il momento di voltare pagina e di puntare decisamente su onestà, legalità,trasparenza, rispetto delle istituzioni, rispetto della magistratura, serietà, mantenimento della parola data, decoro. E immediata chiusura della mangiatoia, quello che più di ogni altra cosa spaventa spesso gli altri partiti.

Per ripartire da zero alla grande, magari poi per fallire nuovamente in futuro, questo non si può dire, occorre tentare di fare qualcosa, perché il punto in cui siamo ora è sicuramente, definitivamente e irrimediabilmente marcio, per cui se si riconosce questo non si può che cambiare, sperando di cambiare in meglio. Ma stare fermi sarebbe già peggiorare.

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domenica 18 giugno 2017

Webeti? No, veline a libro paga

Prendiamone atto: ci sono legioni (non esagero) di persone che, nascoste sotto account all'apparenza normali, per due lire solcano il web per conto di partiti e uomini politici con lo scopo di creare baruffe, diffondere notizie false, provocare. O che per far questo creano anche blog e pagine facebook.
Sono veri e propri mestatori professionisti, senza dignità e senz'anima.
Quando incontrate una persona che sembra dura di comprendonio, non capisce quel che scrivete, polemizza per il solo gusto di polemizzare, mette in dubbio quel che dite, anche le cose più ovvie, sebbene siano di pubblico dominio, chiedendo fantomatiche prove, vi offende e poi vi blandisce, non vi molla nemmeno se gli chiedete di darci un taglio, non risponde mai nel merito alle vostre domande circostanziate e se lo fa finge di aver capito male la domanda e fornisce risposte di comodo, cambia continuamente discorso o si fissa ossessivamente su dettagli di poco conto, posta link a sostegno delle sue tesi, finge di non capire vostre chiarissime spiegazioni, vi accusa subito dandovi un'etichetta per meglio dileggiarvi o attaccarvi, è contornato spesso da altri account che senza parere lo aiutano con la tattica del branco o tempestano la vostra sezione notifiche di mi piace e retweet su quel che il tizio dice, vi fa continue domande rilanciando sempre nuovi temi spesso off topic o comunque irrilevanti rispetto a quello principale oggetto di discussione (e allora X? E allora Y), a volte rispondono a voi e in CC anche a questo o quel personaggio famoso (che può essere ll loro datore di lavoro oppure no) solo per cercare di impressionarvi e mettervi in stato di soggezione o a rischio querela, molto spesso non siete in presenza di un mononeuronico perditempo napalm51 col cervello condizionato dai media servi (e anche di questi comunque ce ne sono parecchi), ma di un mononeuronico però consapevole che lo fa per lavoro e che quindi, rispetto al primo, è molto più attrezzato, preparato,cattivo, subdolo, sfrontato sgamato.
Hanno una conoscenza dei fatti assolutamente lacunosa, sanno solo alcune informazioni su alcuni temi specifici, e le usano per dimostrarsi informati e affidabili; per il resto distorcono la verità, violentano i dati, bluffano e mentono.
Sono l'equivalente sul web dei tg di regime e dei giornali in mano ai grandi gruppi imprenditoriali, o direttamente a partiti o a politici, o volontariamente servi, perché magari dipendenti dal denaro di grandi sponsor e da quello dei finanziamenti pubblici.
Sono l'equivalente sul web dei parlamentari non eletti ma nominati e quindi servi sciocchi e fedeli del segretario che li ha nominati, cambiando la loro misera vita, e quindi in tutto e per tutto obbedienti alle di lui direttive.
Appena avete il sospetto, emarginatelo.
Lo fanno per campare, dite? Può essere... ma non vale come scusa, ci sono modi più degni, altrimenti varrebbe tutto, e allora sarebbe la fine.


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martedì 13 giugno 2017

Elezioni: PD, etc.

Parlando ora del PD (partito di un indagato al dì), è abbastanza curioso sostenere che ha vinto le elezioni. Diciamo che ha piacevolmente incassato il netto mancato decollo del M5S, che tuttavia ad esser pignoli quasi triplica i comuni in cui è al ballottaggio (sono 8). Del resto, si sapeva che il M5S avrebbe avuto difficoltà, per i casi specifici di Ge e Pa (basta leggere le cronache) e per quanto ho detto in precedenti post, ma siccome anche Renzi temeva e parecchio la sberla, fino a pochi giorni prima parlava di voto locale, senza grande importanza. Domenica sera, di fronte alla frenata dei 5S (che comunque, paradossalmente, si consolidano un po'), ha esultato, ma davvero c'e' poco da ridere: ha preso il 14 e rotti dove 5 anni fa aveva il 15 e rotti e un anno fa il 21 circa... Inoltre i ballottaggi è ancora da vedere come andranno.

Più che altro preoccupa l'astensione, in crescita, è questo è un dato la cui responsabilità è dei partiti tradizionali che con la loro condotta scellerata e vergognosa hanno portato all'indifferenza gli elettori, non certo di quelli che ancora non hanno governato il paese.
Alla fine il Pd sta sotto il 15, non vedo la necessità di brindare, se non per l'appunto per le (esagerate) disgrazie altrui. Ma il M5S fatica localmente, è noto (è giovane, non può essere radicato come gli altri partiti), e poi non si allea, e questo è un handicap notevole. Per chiudere, Renzi che cambia opinione ogni giorno (voto locale, tragedia M5S, votiamo subito, sempre detto che si vota a fine legislatura, etc) e che ha fatto fallire la legge elettorare "tedesca" (si fa per dire) perchè non riesce a tenere a bada i suoi al voto segreto, ha poco da star sereno. Sì, propio quel Renzi che in otto occasioni diverse promise solennemente che si sarebbe ritirato da tutto in caso di débacle il 4 dicembre e che invece è ancora qui a dire palle, con una mano sempre fissa sulla presa che tiene in vita Gentiloni, governo che si segnala solo per il fatto di disturbare poco, a differenza del precedente, null'altro davvero. Chi vivrà vedrà.

Forza Italia tiene, sui livelli minimali a cui ormai deve abituarsi; Salvini forse è l'unico che qualcosa combina (e questo, se permettete, dice bene come stiamo messi).

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lunedì 12 giugno 2017

Elezioni comunali 2017

Sia a livello nazionale che a Carrara è successo quel che molti prevedevano e che alla fine, grosso modo, mi aspettavo anch'io. Si vede che non era difficile previsione, dopotutto. E, se era prevedibile, vuol dire che gli elettori hanno deluso, in primis con la solita astensione che pare da elettori sfiduciati e superiori e invece è solo da cattivi cittadini ed elettori pigri. I giornali e le tv gridano all'evento solo perché sono prezzolati, nemmeno a dirlo: devono dar fiato alle panzane partorite da due dei tre partiti più corrotti del paese. L'italiano guarda la tv, legge i giornali e vota; la rete fra quelli che si recano alle urne conta ancora poco, ecco perché ancora non è stato predisposto un bavaglio ad hoc. Quando dai tutte le informazioni e nel modo giusto (chiaro ed imparziale) le persone comprendono e si mobilitano, nel caso si sdegnano (vedi per esempio la discussione sulla morte dignitosa di Riina). Quando le nascondi, le annacqui, le tarocchi, la gente non arriva a conoscerle nella loro interezza e verità.

In sintesi, solo un popolo di disinformati può votare partiti pieni di corrotti e farabutti, guidati da leader inconcludenti e bugiardi, responsabili di decenni di ruberie, scandali e malgoverno. A meno di non pensar peggio di chi vota. Ma non penso; il voto è una decisione, e tu la prendi in base a ciò che sai, oltre che per emulazione o sensazioni. E ciò che sai dipende in primo luogo da come assumi le informazioni, quelle sulla tua città come quelle sull'Italia e sul mondo. Se io chiedo al macellaio se la carne è buona, avrò un certo tipo di risposta; se lo chiedo al suo acerrimo concorrente, ne avrò un'altra: entrambe non credibili. Basare la mia scelta su informazioni assunte in questo modo non potrebbe che farmi sbagliare. Alla fine, il meccanismo è semplice: è meglio rubare e controllare tv e giornali che cercare di comportarsi onestamente senza occupare i media: meglio non da un punto di vista etico, ma elettorale. Del resto quando c'é un golpe, gli autori occupano subito sede del potere e la sede di tv, radio e giornali, non il bar del paese o la camera di commercio o la bocciofila. Sono dinamiche note, ma sempre valide. Che la connessione internet in Italia faccia schifo rispetto agli altri paesi solo voi pensate che sia un caso.


Facendo quattro conti approssimativi, a Carrara ieri su 100 persone 67 hanno detto: va benone così, chi finora ha governato o ha fatto poco per ostacolare il governo locale si è ben comportato, dobbiamo continuare a dar loro fiducia, la città è ben amministrata, pulita, efficiente, ricca di attrattive, coi bilanci sani, sicura, a misura d'uomo, moderna, un gioiellino. Chi finora ha avuto il timone ha fatto bene, quei pochi errori possiamo perdonarli.
Le altre 33 hanno detto: è uno schifo assoluto da decenni, cambiamo radicalmente, peggio di così non si può. si è perso anch e il pudore.

Mi piace il voto, inteso come esercizio democratico, lo amerei alla follia se solo fosse perfetto, cioè arricchito da una propaganda imparziale di media terzi e non dalle fanfare dei media venduti, ma insomma: dicono che pretendo troppo. La stessa cosa che mi fanno capire quando ciancio di politici incensurati o di legge sul conflitto di interessi.
Nella mia vita mi sono sempre recato alle urne; solo una o due volte, in caso di referendum, mi sono avvalso dell'astensione come forma di scelta.

Dati questi numeri, quando nei prossimi 5 anni al bar incontrerò qualcuno che mi parlerà malissimo dei politici al governo e di quelli all'opposizione (tanto son tutti d'accordo), e mi dirà che le cose in città vanno malissimo da anni, etc. io dirò: evidentemente tu sei uno di quei 3 su 10, che fortuna averti incontrato; sei il dodicesimo oggi, lo sai? (prendo molti caffè). Non ho ancora incontrato uno che mi lodi la maggioranza e la minoranza che le tiene bordone, sarà un caso.

Il punto è che negli anni scorsi mi capitava di continuo di sentire discorsi come quelli, non sapete quanti negli ultimi mesi. Addirittura discorsi con minacce fisiche, offese irripetibili.
Le conclusioni tiratele voi.

Complimenti a quei 33 che indipendentemente da quel che hanno scelto hanno capito (non da ora) che la situazione è da rovesciare completamente e hanno votato di conseguenza. Con l'informazione che ci ritroviamo 3 su 10 è buono. Un affettuoso saluto ai 67: mi fa piacere che a così tante persone le cose vadano bene, è un buon segnale, solo: prendete meno caffè o al bar tenete la bocca chiusa così io mi gusto il mio, parlate di calcio, che so, tanto siete quasi tutti juventini. E complimenti anche a chi comunque è andato a votare, pur facendo bianca o nulla: come ho detto ieri, niente a che vedere con i pigri e i civicamente mal educati che sono rimasti a casa.


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domenica 11 giugno 2017

Chi non vota

Assodato che la nostra democrazia è una scatola marcia ormai senza contenuto, la dittatura resta sempre peggiore come alternativa. Lo so, sarebbe bello poter parlare di una politica arte nobile fatta da persone oneste e responsabili e ad alta rotazione, e di un paese di cittadini onesti e responsabili: ma così non è, spesso ci si deve accontentare del meno peggio, sempre stando attenti però a non scivolare nel peggio: fate davvero attenzione perchè la differenza non è trascurabile.
Ecco perchè non capisco chi non va a votare.

Ok, sei stufo e deluso da questa classe politica di farabutti e di bugiardi: chi non lo è. farabutti e bugiardi a parte? Non recarti al seggio è tuttavia pigrizia. L'esercizio del voto, sebbene esercitato come detto in una democrazia ormai quasi solo di nome, è un atto importante, la cui abitudine non va persa. Ci si reca alle urne e, se nessuna proposta ci convince, si vota scheda bianca. O, se si è così malfidati da temere un successivo broglio, scheda nulla. In questo modo si dimostra di essere vivi, di tenere alle istituzioni e alla democrazia, si onora il sangue versato da chi ha lottato per garantirci tutto questo, e poi, se lo si ritiene opportuno, si esprime comunque un voto di protesta.

Entrando più nel dettaglio non avrebbe nemmeno senso secondo me non votare nessuna delle alternative proposte, perchè se Piero non si candida, dovrebbe comunque sapere che la cosa pubblica va in ogni caso gestita, quindi è sempre meglio poter dire la propria e scegliere quello che ci sembra meno peggio, altrimenti saranno comunque altri a scegliere e la protesta di Piero non avrà effetto.

Sono un po' stufo di sentirmi dire non vado a votare, mi hanno stufato, rubano tutti. Intanto non tutti rubano, semmai molti, e la differenza c'e'. Come rispose Davigo a un tizio che gli aveva detto che tutti rubano: "ma scusa tu rubi?" E quello: "no". E Davigo: "Nemmeno io, vedi che siamo già in due?". E poi, come ho detto, non andare a votare non è manifestare disaffezione o esprimere una legittima protesta, è incuria e pigrizia, e nient'altro. Quando una cosa ci interessa, usciamo di casa anche con la pioggia e 38 di febbre.


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