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mercoledì 31 luglio 2019

Prima gli Italiani, come no

Prima gli Italiani è uno slogan talmente becero che ormai commentarlo è superfluo. Tipo "America First" del Carota, altro bel tipo. D'altra parte parliamo di un partito vecchio tipo, il più vecchio fra i partiti attuali, che coniò tanti slogan idioti tipo "la lega ce l'ha duro".
Voglio solo aggiungere una riflessione.

Se io invito a casa mia Lucia e Piero, e offro biscotti, prima di tutto li offro a loro. Poi a noi, cominciando da anziani o donne. Mi pare norma di comune garbo, di galateo quasi basico.
Invece qui dovrei pensare prima agli Italiani, mettendo in secondo piano chi è ospite, e magari è in condizioni di difficoltà o bisogno non banali.
Non ha senso.
Al massimo, se non vogliamo applicare il galateo agli affari di Stato, che richiedono certemente un tasso di obiettività maggiore rispetto al modo in cui si porge il vassoio dei frollini nel proprio salotto, dovremo dire: sono tutti in fila, Italiani e no, e serviamo prima chi ha più bisogno e, fra pari bisogno, chi ha chiesto prima.

Ma spiegarlo al Carota e agli emuli padani è impresa quasi impossibile. Ci nasci e ci cresci, con certe chiusure.

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venerdì 26 luglio 2019

Voti che è bene perdere

Leggo sempre con piacere le dichiarazioni di chi, sia un personaggio noto o un comune cittadino, afferma che dopo la questione del TAV (oppure, qualche mese fa, dopo la questione Diciotti) non voterà più il MoVimento 5 Stelle, perché penso che perdere questi voti sia solo un bene per il Movimento stesso. Si tratta infatti di voti di persone che non erano assolutamente convinte, che non avevano capito qual è il programma del Movimento, la filosofia che lo anima e la straordinaria novità che esso rappresenta per l'Italia, e quindi lo hanno votato un po' perché erano stufi del PD, un po' perché non sapevano dove sbattere la testa.... voti così possono essere utili in una giornata elettorale per prendere qualche punto in più ma, alla lunga, è meglio che se ne vadano: ci vogliono voti di persone convinte, che conoscono il programma, che ragionano, che sanno valutare i risultati ottenuti alla luce delle condizioni in cui ci si è trovati ad operare, e che non che cambiano idea da un giorno all'altro sulla base di quello che leggono sui giornali, fra l'altro servi.

Per quanto riguarda il TAV, penso che il Movimento abbia fatto il massimo possibile per cercare di fermare, anzi di non far partire, un progetto addirittura folle, che purtroppo i politici degli anni precedenti hanno già, da un punto di vista burocratico, avviato in maniera tale da rendere difficile fermarsi.

In ogni caso, siccome il movimento non ha il 51% mentre il partito degli affari e il partito del cemento, che sono trasversali, ce l'hanno eccome, non si può certo pretendere che possa comandare come un dittatore.

Si sottoporrà la questione al voto del Parlamento e prevedibilmente voteranno tutti a favore del TAV e i 5 Stelle voteranno contro; di più davvero non si può chiedere.

Ripeto: chi non vota più il Movimento sulla base di queste cose in realtà non l'ha mai votato convintamente e quindi è con grande piacere che lo saluto augurandogli miglior fortuna, ma anche essendo consapevole del fatto che, stante l'attuale panorama politico italiano, non la troverà.

Per finire non mi resta che ribadire che i recenti dati oggettivi confermano quello che si è sempre pensato e cioè che il TAV è un'opera folle, assolutamente non utile e anzi dannosissima e pure molto costosa. E nessuno può piegare i numeri. Il discorso di Conte è un discorso ottimista che si basa su certe previsioni e su certi finanziamenti, su una serie di ipotesi Insomma che non sono molto probabili... se stiamo ai fatti e non alle previsioni il TAV è un progetto folle.

Chi è pro TAV, quindi ignora la matematica e se ne frega di trinciare soldi pubblici, impari almeno che TAV è maschile e non femminile.

Quanto a Renzi e Salvini, poco tempo fa erano nettamente no TAV.
Capite da soli la ridicolaggine della cosa.

--
vignetta: Mannelli


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Sì, certo, come no

L'utente medio dei social, o elettore medio, dimostrando l'arcinota scarsa brillantezza, chiede: perchè Di Maio non fa cadere il governo sul Tav?
Sì, come no.

Per ritrovarsi fra tre mesi con un governo di DESTRA con Salvini premier e Berlusconi ministro della giustizia, e magari pure coi fascistoni.
Allora siete un po' duri di comprendonio.

Il Movimento ha il 33% di voti e li usa per cercare di fare le cose che ha promesso. E si sta impegnando al massimo per questo.
Alcune cose riesce a farle, altre no.
Perchè non ha il 51%.
Punto.

Se non sei fascista non puoi desiderare altro, adesso. Percè quest'altro sarebbe quell'incubo di cui sopra.

A molti piacerebbe che i 5s mollassero, lo so. Rompono le balle, si formalizzano sul rispetto delle leggi etc: che noia.
Continuate a sognare.

Prima ragionare deinde scrivere o parlare.

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martedì 23 luglio 2019

5 Stelle e 2 Mandati

L'ho già scritto, ma so di rivolgermi anche a persone che alla prima non afferrano (o fanno finta).
5 STELLE e 2 MANDATI
Due mandati io li ho sempre interpretati come 10 anni (2 legislature), perché non ha senso dire due mandati e poi le due legislature durano 1 anno ciascuna. Si sa che in Italia di rado la legislatura finisce regolarmente. ------- Inoltre è una regola che il Movimento si è dato da solo, quindi puo' modificarla tranquiilamente (e senza perdere la faccia) se l'esperienza dal 2009 ad oggi suggerisce modifiche, non penso debba rendere conto a nessuno, e certo non può prendere lezioni da chi certe regole non solo non le rispetta ma nemmeno se le dà e spesso nemmeno rispetta le leggi vigenti, anche perché se pure i mandati fossero tre (o sempre due ma interpretati nel senso logico dei 10 anni), si tratterebbe sempre di una regola anni luce migliore di quella inesistende degli altri partiti, in cui generalmente tutti campano di politica 4 o 5 decenni. ------- Pertanto fanno bene a rivedere la cosa, ho sempre pensato che il primo mandato, soprattutto se locale, non debba essere considerato e che i due vadano intesi col numero di anni. Perchè un conto è non bivaccare in Parlamento a vita, un altro è dover abbandonare appena hai acquisito esperienza: sarebbe un danno per la collettività. Ma tre mandati sono sempre meglio di infiniti... E chi ne prevede infiniti e oggi parla fa solo pena. -------Il trucchetto di cercare di blindare il Movimento nelle regole che da solo si dà non funziona, perchè a volte l'esperienza ti suggerisce aggiustamenti, e trattandosi si una forza politica nuova che nel 2009 non aveva esperienza di governo è fatale che qualche revisione (moderata, motivata e logica) possa esserci. --------------Spiace (e fa un po' ridere) che a fare lezione dalla cattedra siano gli asini (gli altri partiti), che hanno sempre fatto e tuttora fanno ben di peggio. Non starò qui a dire che Renzi e Boschi promisero 8 volte di lasciare la politica e non l'hanno fatto o che Salvini era no tav e contro i meridionali e adesso è a favore di entrambi, perchè sarebbe un paragone assurdo, trattandosi in questi due casi di vere e proprie promesse mancate o voltafaccia pazzeschi, e non di normali aggiustamenti di ottime regole autoimposte. Ma insomma, chi doveva intendere ha inteso.

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Diritti TV

Quando vi chiedete perché la nostra serie A è in declino e invece altri campionati europei volano, in particolare la Premier, provate a pensare al fatto che l'ultima classificata nel campionato inglese ha preso di diritti TV più di quanto ha preso la Juve in Italia.
Il nostro è un sistema marcio e sbagliato, in cui 4 o 5 squali si mangiano praticamente tutta la torta.
Non parliamo del resto, poi.

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E allora i marò?

Non mi torna questa cosa.
Non si può parlare di Bibbiano (scandalo pazzesco, crimini orrendi) perché altrimenti il PD (che, Bibbiano a parte, ha ormai più problemi giudiziari di Forza Italia) si risente per la “strumentalizzazione”.
Non si può parlare della tangente russa ai tizi della delegazione leghista (nell’audio questa è, poi decideranno i giudici) o dell’indagine sulla presunta tangente a Siri, altrimenti Salvini matteggia e fa cadere il governo.
Ma se il babbo di Di Maio, quando Di Maio aveva 1 anno, un giorno ha buttato una cartaccia per terra, scandalo epocale, lo dicevo io che sono come gli altri, onestà onestà ahaha, dimissioni subito, colpa della Raggi.
Salvini è in politica da 30 anni ma la colpa dello schifo del Paese è dei 5stelle. La Lega ha governato col Grande Evasore per anni e anni e tuttora ci governa in 12 regioni ma la colpa dello schifo è di chi è al governo da un anno. Roma è stata sistematicamente distrutta da decenni di politica di cacca di destra e sinistra ma la colpa è della Raggi, che in due giorni non l’ha trasformata in Ginevra. Salvini ha il 17% ma fa il ministro di tutto (senza mai essere al Ministero, peraltro) e fa pure il premier, che anzi si dice vorrebbe sostituire, e minaccia la crisi ogni giorno. E l’Italiano gonzo apprezza. Il Pd ha governato per 5 anni in maniera orrida, poi ha spianato la strada alla Lega ma da 15 mesi ci sta facendo la lezioncina su tutto (nel tempo che rimane fra un arresto e un’indagine).
Ma vedete un po’ di andare dove sapete (sì, in quel posto che frequentate sovente).
Sappiamo tutti che il sindaco Pd non è indagato per azioni su bimbi ma per le nomine. Sappiamo tutti che un conto è l’indagine un conto le sentenze. Ma di Bibbiano si deve parlare eccome: è uno schifo che rivolta lo stomaco, e il primo a voler far luce dovrebbe essere il Pd. E si deve parlare pure dei 65 milioncini di cui all’audio di BuzzFeed: non è una bischerata , è una questione gravissima.

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Img: focus junior it

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Approcci da Mesozoico

Sottotitolo: Cosa non dire a una donna
Catenella acchiappa lettori: Consigli fondamentali a costo zero: deve esserci un errore!
(Lo dice anche il mio psichiatra quando cerca di farmi la diagnosi)

Svolgimento:

L’approccio (nei confronti di una donna) è una tecnica difficile. Spesso la cosa più semplice è apprezzata, ma altrettanto spesso ad essere semplici si appare banali. E’ un campo in cui la brutta figura è sempre dietro l’angolo, anche se a volte una mossa stupida ti fa fare bingo.

Più si è tranquilli più si riesce a “staccare”, ma chi è single non è mai tranquillo, perché sta giocando la partita sul serio. Chi invece è fidanzato o sposato quando flirta va alla grande perché è sereno, è come se giocasse a scudetto vinto, e quindi dà il meglio. Non deve vincere per forza, quindi gioca e bene e spesso vince; un insuccesso non lo fa disperare, tanto è sistemato. Quindi gioca alla grande, è sciolto, brillante, addirittura in stato di grazia. Sa di non rischiare nulla, o quasi, quindi osa. E osare, essendo tranquilli e non sull’orlo di una crisi di nervi, è garanzia di successo.

Ecco perché spesso le donne dicono: “i migliori sono già presi”. Non è così. E’ che voi li vedete migliori perché essendo già presi danno l’idea di non essere difettosi, come invece parrebbe essere il single (se non lo vuole nessuna a 40 anni un motivo ci sarà, pensate) E poi c’è il fatto che appaiono migliori perché, come detto, sono più sciolti nel flirt, dato che giocano, anziché giocarsi la vita.

In ogni caso molti ancora non hanno capito che ormai alcune frasi sono una condanna senza appello. pare impossibile ma è così.
Come è possibile, oggi, nel 2019, dire a una donna: ma non ci siamo già visti da qualche parte? Anche fosse, è una tattica abbietta. Se davvero l’avete vista, non ditelo: semmai se ne ricorderà lei.
Non parlerò nemmeno di archeologie conclamate come quella di chiedere l’ora: per fortuna quasi più nessuno lo fa. Se proprio non sapete l’ora, calcolate la posizione del sole, ma non chiedetela a una femmina, nemmeno a una con cui non ci volevate provare, perché rischiate una figura di cacca sesquipedale.

Frasi più elaborate come quella che segue potevano forse andar bene negli ‘80 ma oggi no: lo sai che tuo padre è un ladro? Perché? Perché per farti due occhi così ha rubato due stelle... Oppure la solita zuppa degli occhi come laghi di montagna o del bel sorriso, ché in pratica tutte hanno un bel sorriso oggi, ad eccezione di quelle cui mancano sei denti sul davanti o ne hanno uno marcio in bella vista.

Tutte o quasi tutte oggi sono curate, levigate, lucidate. Tutte sono vestite alla moda e provocanti. Tutte o quasi resusciterebbero un cadavere. La donna, poi, cura maniacalmente i dettagli, fateci caso. Non veste mai a ufo, ogni uscita è figlia di un progetto, anche quando è sciatta non è trascurata: è scarmigliatamente sexy, e ti eccita perché ti fa venire in mente la domestica o la casalinga.
Difficile (ma non impossibile) trovare una donna in cui almeno un dettaglio non sia sessualmente esplosivo.

Io non voglio dar consigli, però dico: parlate poco, giocate di sguardi, siate più decisi che verbosi, tanto 9 donne su 10 alla terza riga aprono lo smartphone, oggi, o cominciano a pensare a cosa dire dieci minuti dopo all’amica per prendervi per il sedere. Uno sguardo di fuoco incenerisce più di mille frasette mielose. Gli occhi, se avete fatto bene la punta prima di uscire, sono un amo letale. Certo, la parolina giusta al momento giusto è la chiave che apre la serratura più tenace, ma deve essere calibrata, tempista, essenziale, non sovrabbondante e a strascico: non siamo alla pesca. E il tono deve essere narcotizzante, suadente, mortalmente sensuale, non urlato o grezzo o incerto. Deve essere deciso, non titubante. Definitivo, non in attesa di repliche.Maschio, non brutale. Da seduttore cui non si resiste, non da disperato all’ultima spiaggia.

Restando alle frasi, una non eccezionale ma che denota già un livello di decenza accettabile potrebbe essere questa: scusa, ma sei maggiorenne? Perché? Ma, niente, è che stanotte ti voglio sognare, e non voglio problemi nemmeno in sogno...
E’ stupida, dite? Ok, ma intanto non è trita. E poi siamo fra uomini che non sanno spiccicare due parole in croce, non so chi ha i titoli giusti per fare il criticone, qui.
Oppure: ehi, certo ha dei numeri tu! Grazie... Beh, pensavo: almeno uno me lo puoi dare, tipo quello telefonico?

Al di là delle frasi, il trucco per avere uno score di alto profilo è comunque quello di flirtare da coniugati o fidanzati: ci si diverte di più, e ci si tiene in esercizio!
Da single non flirti, ma annaspi.

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fonte immagine e-giochiamo it

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domenica 21 luglio 2019

Borrelli

Onore a Francesco Saverio Borrelli, deceduto oggi.
Un magistrato e un uomo di grande valore.
Un vanto per il nostro Paese, che ha servito in maniera ottima.
Grazie per quello che hai fatto.

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Grillo

Oggi, mi pare, compie gli anni Beppe Grillo, un mio concittadino.
Lo seguo da 4 decenni. Come comico e attore prima, poi come comico-predicatore e blogger talentuoso, quindi come fondatore e garante di un movimento politico, prima di tornare al suo precedente lavoro. Penso sia una persona seria e onesta. Sono cose che si sentono a pelle e io le ho sempre sentite.
Peccato non abbia mai voluto assumere incarichi pubblici, ma forse è meglio così: già adesso alcun sue affermazioni grottesche vengono strumentalmente prese sul serio quando serie ovviamente non lo sono, mentre alcune affermazioni serie (e scomode) vengono nascoste, la confusione sarebbe stata ancora maggiore.
Ha comunque dato un contributo enorme a questo Paese sempre sull'orlo del ridicolo e del disastro. E non lo ha fatto per interesse, anzi alla fine ci ha pure rimesso, dato che prima di questa avventura era noto e guadagnava molto bene coi suoi spettacoli, adesso meno.
Non si aspetta elogi, e non ne riceve. Ha fatto e fa quel che sentiva di dover fare. Come è suo diritto di cittadino. Senza campare sui soldi nostri. Sempre nel rispetto delle leggi. A volte sbagliando, ma sempre in buona fede
Mai ipocrita o bugiardo, sempre cristallino.
Per chi lo seguiva e stimava da decenni, non è stata una sorpresa vederlo darsi da fare concretamente, anzi.

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Bibbiano

Come sempre, fate confusione.
Alcuni di voi apposta (sono quelli in malafede, per esempio chi applaudirebbe pure Hitler se un giorno il maiale coi baffetti criticasse Salvini), altri proprio perché sono limitati.
Un conto è parlare di Bibbiano solo per infangare il PD (se è coinvolto, lo accerterà la magistratura, per adesso io mi concentrerei sui bimbi e su quei maiali, non sulle bandiere di partito). Un conto è silenziare chiunque parli di Bibbiano affermando che lo fa per infangare il PD.
Eh no.Il caso Bibbiano è inaudito, sconvolgente, inaccettabile. Una orribile mostruosità. Occorre parlarne tutti i giorni e andare a fondo a questo verminaio. Chi è indagato, se colpevole, si merita pene inaudite.
Forse, se la smetteste di commentare ogni insulso tweet di un certo ministretto, avreste più tempo per occuparvi dei problemi veri
I bimbi sono sacri.

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martedì 16 luglio 2019

Non è un omaggio

Se acquisti un certo smartphone (che chiamerò Y) in un certo periodo (per esempio da maggio a luglio) in determinati punti vendita (fra cui Z) hai diritto a un omaggio (es: un accessorio) del valore di una sessantina di euro.
Ottimo. Yup! Yup! Yeah...

Poi però per averlo devi andare sul sito, leggerti il regolamento (non breve), registrarti, dare tutti i tuoi dati, tutti quelli dello smartphone (e fin qui ok, si fa per dire), inviare foto della scatola, e foto del cellulare acceso con la schermata dell'imei, etc, etc... Strano che non chiedano un videoclip del momento in cui il commesso del negozio Z te lo consegna e tu paghi il dovuto.

Grazie lo stesso. Sarà per la prossima volta. Sarà per mai.

Se io dico a Luca: se mi aiuti ad imbiancare la camera dei bimbi ti regalo un cesto di albicocche, alla fine del lavoro glielo regalo, non gli faccio perdere 30 minuti tra dati e foto per poterlo avere. Non gli dico, ok adesso vai a casa, fatti una doccia, cambiati che sei tutto sporco, vai sul mio sito, leggiti il regolamento, registrati, dammi tutti i tuoi dati, e allega una foto dei vestiti che hai usato per aiutarmi ad imbiancare e anche una foto di io e te che imbianchiamo. Ti arriveranno poi con comodo un po' di albicocche a casa. Sarebbe una presa per il sedere.

Non è un omaggio, questo, è un'altra cosa.

Alla critica faccio seguire, come sempre quando posso, la proposta.
Cosa avrebbe potuto fare il produttore Y per accontentarmi?
Semplice.
Tu acquisti il cellulare Y nel negozio Z. Hai diritto all'omaggio e il negozio Z te lo consegna SUBITO.
In questo modo si elimina tutta la necessità di dover comunicare quella babele di dati: sei tu, sei lì in negozio, stai comprando quel cellulare.
Poi il negozio Z ottiene il rimborso da Y.

Sarebbe troppo semplice, lo so.
E non otterrebbero i tuoi dati...
E non scoraggerebbero dal chiedere l'omaggio almeno 5 persone su 10.

Ecco perché dico: non è un gentile omaggio. E' un gentile qualcos'altro.

Il punto è che noi, in genere, siamo imbecilli. E, loro, ci prendono per quel che siamo.



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venerdì 12 luglio 2019

Una riunione potrebbe risolvere

Come sempre, dopo un intero inverno a schiacciarci l’apparato ludico-riproduttivo vagheggiando il caldo, adesso del caldo vi lamentate.
La coerenza, sapete cos’è?
Io odio il caldo umido e insopportabile, anche a febbraio quando non c’è. Voi invece rompete le pallette a febbraio e adesso.

Come sempre, dopo dieci giorni di caldo estivo invocate pioggia, temporali etc.
Senza rendervi conto che, in queste condizioni, banali correnti umide possono facilmente dar luogo a eventi dannosi per cose e persone.
E, due ore dopo, torna il caldo, più di prima (vedi oggi).

Come sempre, a novembre rimpiangerete il caldo che ora vi fa lagnare.

Dovreste organizzare una riunione tra i vostri neuroni ancora attivi (un sottoscala dovrebbe bastare) e far sì che trovino un accordo di base.

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Alberi e uccelli

Tu per un albero ti ammazzeresti
Ti incateni furente, sbraiti e protesti
Che importa se è curvo e se spacca la strada
È tutta politica la tua bella intifada...

Cosa conta se tosto verrà sostituito
Tu obietti e pignolo fai no col tuo dito
Ti attacchi veemente al nido d’uccello
Ma tolleri il tizio che impallina il fringuello.

Questi son barbari e spaccano tutto
Quelli di prima tu vorresti anzitutto
Compromessi per niente, ti sta a cuore l’ambiente
Ma del tizio che ha fame non ti importa un bel niente...

E fai resistenza civile, e minacci!
E sit-in, e querele e... li mortacci
Ma per corruzione o, che so, le evasioni
Più non ti indigni: così fan milioni...

E mica ragioni o valuti i fatti
Vai dietro alla logica del tuo partito
Quelli che han vinto alle urne son matti
Rivoglio il politico marcio e bollito!
Cip! *

(* è l'uccello che sogghigna)

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img: animali net

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Ok, è il mio caso

#meteoropatia
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[definizione]
La meteoropatia è un termine che sta a indicare un insieme di disturbi psichici e fisici di tipo neurovegetativo che si verificano in determinate condizioni e variazioni del tempo meteorologico o delle condizioni climatiche stagionali.

Il meteoropatico è particolarmente predisposto, non si sa ancora per quali precisi motivi se non, secondo alcuni, per situazioni di intenso stress, a un cambiamento d'umore e/o di condizioni fisiche a seguito di intense variazioni dello stato dell'atmosfera. Normalmente il meteoropatico accusa disturbi prima che si verifichino mutamenti delle condizioni meteorologiche, ha quindi una fase acuta corrispondente alla variazione del tempo e una rapida attenuazione con scomparsa dei sintomi coincidente con la fine della perturbazione atmosferica.
Nella fase precedente la mutazione atmosferica possono presentarsi stati di irritabilità, generico nervosismo, insonnia; con l'arrivo del fenomeno climatico acuto si accusa debolezza, apatia, depressione.
Le meteoropatie più frequenti sono collegate all'insorgenza di episodi ventosi o temporaleschi accompagnati da una diminuzione della pressione atmosferica, pioggia, umidità e cielo nuvoloso.
[ok sono io]
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I soggetti a rischio
Le categorie che risultano maggiormente sensibili alle mutazioni atmosferiche sono le persone in età evolutiva (bambini, adolescenti) e in età involutiva (gli anziani), i soggetti portatori di patologie specifiche e quelli definiti neurolabili. I più a rischio sono coloro che hanno subito traumi a carico dell'apparato muscolo-scheletrico oppure i depressi e gli ansiosi. Particolarmente meteoropatici possono essere inoltre gli alcolisti, i farmaco-dipendenti, le persone sottoposte a stress intenso.
[direi che rientro nell'ultima categoria]
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Possibili cause
Poiché la meteoropatia sembra essere costituita da un insieme di fenomeni fisici e psichici indotti è difficile per la medicina separare nettamente le une dalle altre.
Indagando gli aspetti fisici della meteoropatia si è visto che la patologia è legata al funzionamento dell'epifisi[1] o dell'ipofisi[2]. Questa ghiandola o più esattamente l'adenoipofisi, il lobo anteriore dell'ipofisi, che produce gli ACTH, il cosiddetto "ormone dello stress", non in maniera costante, ma in maggiore quantità alla mattina e in minore quantità alla sera, in occasione di eventi climatici caratterizzati specialmente da una diminuzione della temperatura esterna, ne aumenta la produzione, provocando nei meteoropatici irritabilità e nervosismo.
Nello stesso tempo si verifica una diminuzione delle endorfine, le sostanze chimiche di natura organica prodotte dal cervello, dotate di proprietà analgesiche, provocando una diminuzione della sopportazione del dolore con una contemporanea ridotta capacità delle difese immunitarie.

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fonte wikipedia
img abruzzo24ore tv

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Tolgo il Nord per puntare a Sud

La Lega Nord è quel partito
che schifava il meridionale
Gli mostrava il medio dito
Lo trattava da animale.

Poi ha scoperto ch’esso vale
E ha la scheda elettorale
Quindi ha tolto il Nord dal nome
E ora è “forza terro*e!”.

E nel mirino un bel mattino
Ha messo il nero sul barcone;
Viva la Patria, sacri i confini
Togli il lenzuolo dal tuo balcone;
Ti ridò a rate i tuoi soldini.

Fermo la Ong e sbraito nu po’
Sempre il solito triste mio show
Tanto alla fine sbarcano tutti
Ong e barchini han vinto sui flutti.

—-
(img: lintraprendente it)

Nella foto: indecorose pagliacciate durante i gay prid... Ah no, è raduno leghista col Dio Po....

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Se il gay pride non ti gusta puoi sperar nella locusta

Il neurone è merce rara
E l’omofobo ha una tara
Chi discrimina è un tapino
Scuso solo se è buon vino.

Che vi frega, a te e al tuo Dio,
Con chi vado a letto io?
Il diritto mio di amare
Uomo o donna chi mi pare
Io ce l’ho, che ci vuoi fare...
Cosa toglie, dimmi, a te
Se vien dato pure a me
Quel diritto naturale
Che tu hai, mio bel maiale
Che difendi la “famiglia”
E poi il sabato nel viale?

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Il Carrione

A Carrara abbiamo un fiume
che minaccia le persone:
è il Carrione.

E' carino e trascurato,
poi si dà la colpa al fato.

Stretto ripido e veloce, quando corre sono botti
taglia in due la nostra terra e ci agita le notti
noi ci siamo affezionati, ma dai danni addolorati.

Ho spiegato alla figliola che è marrone e bello denso
perchè forse una bambina ha sbagliato pennarello;
non potevo dirle certo quel che io davvero penso
su 'sto fiume senza pesci di colore caramello.

Non si vede proprio il fondo, sembra quasi caffelatte,
Fa il solletico alle case ma se piove urla e sbatte...

Non è vita aver paura di un ruscello senza vita
Non ha senso un fiume scuro che par scarico industriale
Da decenni e ancor decenni qui decenza è ormai partita
Ma io fiume non lo chiamo, pare il rivolo del male.

Ogni tanto piove forte e succede il finimondo:
La lezione non s'impara e si gira sempre in tondo.

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fonte immagine wikipedia

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Grosso modo

Grosso modo, prima o poi vi tradiranno tutti.
Amici, mogli o mariti, amanti, ideologie, fidanzate o fidanzati, fornitori, clienti, colleghi, datori di lavoro, sottoposti, nemici, campioni sportivi o dello spettacolo, conoscenti, parenti, amici di amici, figli, tizi che conoscete di vista, luoghi che avete visitato, tecnologia, ricordi, speranze, perfino qualche animale.
Ma rimaniamo per ora agli esseri umani.

Certo, in quel "grosso modo" c'è forse la chiave, nel senso che se saranno tutti o quasi tutti farà la differenza, ma non illudetevi: le persone sono egoiste, fondamentalmente. Pensano a loro stesse. L'essere umano è egoista per natura, la sua sopravvivenza è la prima cosa, poi vengono gli altri.

Questo è accettabile e in un certo senso è anche un bene, perché permette a ognuno di noi di non perdere la vita in maniera banale. Ma quando questo egoismo supera un livello base fisiologico ecco che i rapporti sociali diventano falsi, ipocriti o impossibili, e comunque squilibrati. Purtroppo il superamento di questo livello si ha in moltissime persone. Ecco perché, ripeto, non dovete farvi illusioni. La fregatura è dietro l'angolo. Si può definire certa nell'esito, incerta quanto al momento in cui si verificherà.

Voi sfruttate le persone inconsapevolmente o consapevolmente, e se non le sfruttate ne siete orribilmente sfruttati, e spesso manco ve ne accorgete fino appunto alla rivelazione finale, che però, passata la delusione, anziché insegnarvi a comportarmi nel modo giusto in futuro, vi permette di ricadere sempre negli stessi errori, che quindi fatalmente diventano spesso, da tragici, ridicoli.
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domenica 7 luglio 2019

Una riunione potrebbe risolvere

Come sempre, dopo un intero inverno a schiacciarci l’apparato ludico-riproduttivo vagheggiando il caldo, adesso del caldo vi lamentate.
La coerenza, sapete cos’è?
Io odio il caldo umido e insopportabile, anche a febbraio quando non c’è. Voi invece rompete le pallette a febbraio e adesso.

Come sempre, dopo dieci giorni di caldo estivo invocate pioggia, temporali etc.
Senza rendervi conto che, in queste condizioni, banali correnti umide possono facilmente dar luogo a eventi dannosi per cose e persone.
E, due ore dopo, torna il caldo, più di prima (vedi oggi).

Come sempre, a novembre rimpiangerete il caldo che ora vi fa lagnare.

Dovreste organizzare una riunione tra i vostri neuroni ancora attivi (un sottoscala dovrebbe bastare) e far sì che trovino un accordo di base.

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Acqua o benzina?

Al borsino di Carrara l’acqua è bene dal prezzo volatile.
In un bar (dove sei conosciuto) a volte te la fanno pagare ma spesso no, se prendi anche un caffè. Non dico l’acqua che a volte mettono in un bicchierino accanto alla tazzina, dico proprio un bicchiere d’acqua che tu hai chiesto esplicitamente.
In un altro bar (dove sei parimenti conosciuto) un “bicchiere di acqua frizzante ambiente” te la fanno pagare 1 (un) euro (e hai anche preso una coppetta da 2 euro e un caffè da 1 euro, non è che sei entrato per l’acqua come un cane con la lingua un metro fuori a lucidare il pavimento).
Fra l’altro in un locale dove presumo i gradi fossero 40 e l’umidità fuori scala.
La prossima volta, alla “tatina” che sta dietro al banco, chiedo benzina: costa meno dell’acqua (in quel bar), non posso berla ma l’effluvio mi inebria e poi, sotto casa, la aggiungo al serbatoio dell’auto.

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Aperitivo in pieno centro

Dunque... aperitivo. Era tanto che non praticavo.
Famiglia al completo.
Pieno centro.

1- Succo di frutta pesca, ambiente. Preciso “ambiente” due volte, anzi tre perché mi fanno ripetere l’ordinazione. “Ambiente” perché è per la bimba.
2- Spritz.
3- Martini bianco ghiaccio e limone.

Locale semivuoto: tre tavolini occupati fuori, zero dentro (era prestino, tipo 18,45).
Vi sembra un’ordinazione complicata o cervellotica? A me pare addirittura banale.

1- Portano il succo freddo, non ambiente.
2- Lo spritz francamente non è granché, pare acqua minerale accessoriata.
3- il Martini, beh... NON È Martini. Se chiedo un Martini bianco puoi darmi SOLO il Martini bianco. Oppure dirmi che non l’hai (è assurdo, ma devi dirlo). Altrimenti non sai fare il tuo lavoro, perché io non sono scemo, un Martini lo riconosco. Non riconosco mia madre, ma un Martini bianco sì.
Non è il primo furbetto che mi spaccia un vermouth di chissà dove per un Martini. È come per la Sambuca: se chiedo la Molinari (sta una spanna sopra tutte) o mi porti quella o mi annunci che non ce l’hai, non ci butti dentro un’altra Sambuca: non mi freghi.
Non ricordo il mio nome, sopra i 28 gradi: ma riconosco una Molinari a 100 metri.

4- Salatini scarsi (due patatine in croce, due nocciolette che si guardavano tristi pensando ai tempi in cui erano tante), stuzzichini invece nella norma: quantità media, qualità discreta.

Inoltre: conto salatino (16 eu non mi pare poco, in pratica hai considerato il succo di frutta per la bimba come fosse “aperitivo”, il che è assurdo), pagamento anticipato (vezzo che non approvo, specie col locale vuoto), animale domestico dei vicini che gironzola sotto il tavolo (a me va bene, ad Ali no, ha paura, e comunque in generale il tuo animale domestico non deve importunare gli altri per minuti e minuti), piccioni aggressivi (a me piacciono, ma questi devono votare Lega ed avermi scambiando per un immigrato, o devono votare destra estrema, perché appena ti alzi vengono in due o tre sul tavolo buttando giù i bicchieri), sedie non comodissime, simpatia del personale non ai massimi livelli.

Forse per fare un mestiere ci vorrebbe un minimo di talento o di predisposizione. Giusto un minimo. E sorridere aiuterebbe. E non prendere per il sedere il prossimo, pure.

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Immagine newsbartenders it



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venerdì 5 luglio 2019

Luna e culla

Non mettiamo piede su un corpo celeste dal 14 dicembre 1972 (avevo 5 anni e mezzo).
Nel 1969 ce lo mettemmo per la prima volta, sulla Luna, il 20 luglio, io avevo 2 anni scarsi, il razzo era il Saturn V ed era alto come un palazzo di 36 piani e pesante come 400 elefanti, la missione Apollo 11, il primo passo di Armstrong, Usa. Fra pochi giorni sono 50 anni.

Per l’epoca fu certamente un’impresa straordinaria. Finanziata in maniera massiccia (una percentuale del Pil abbastanza mostruosa) e realizzata da scienziati e tecnici capaci ed entusiasti, sotto la spinta della competizione con l’URSS ai tempi della Guerra Fredda.

L’allunaggio è paragonabile ad un altro nodo cruciale per noi esseri umani: l’uscita dall’Africa, la culla dell’umanità, avvenuta 70.000 anni fa. E l’inizio della diffusione negli altri continenti.

Sta per cominciare una corsa alla Luna. Si parla molto di un nuovo inizio, a caccia di risorse e per stabilirvi insediamenti umani.
Facendo un paragone col passato, pare l’inizio della corsa alle risorse minerarie dell’Africa; tutto ebbe inizio in Congo negli ‘80 dell’800.

Spero solo che questa volta gli esseri umani sappiano cooperare, senza scatenare inutili guerre per accaparrarsi le ricchezze e senza quella cosa tristissima che sono recinti e confini.

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La fine dei confini

I confini sono una burla. Sono un’invenzione umana, sono inutili. Tanto è vero che laddove si sono aboliti non se ne è sentita la mancanza, vedi per esempio nella Ue.
Sono un artificio. Una cosa tristissima.
Sono come i muri, figli dell’egoismo, della paura del diverso, della cecità dell’ignorante.
Dividono, allontanano, rendono sospettosi e diffidenti.
Servono al potere per tenere il gregge sotto controllo e per educarlo alla paura di chi abita oltre confine.
Non hanno alcun senso.
Clandestino è anch’essa una parola senza senso.


Fonte immagine: guidabirreartigianali it)


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martedì 2 luglio 2019

Salvini o Rackete

Non me ne frega niente se quattro scappati di casa insultano la Rackete a Lampedusa o se quattro idioti insultano via web il vip che solidarizza con la SeaWatch.
Sono e restano quattro idioti. Fanno rumore, i media godono nell'enfatizzarli, ma restano quattro idioti.
Fanno gioco a chi è in malafede.
Gli idioti non nascono nel 2018, nascono con l'uomo.
Tutti questi giochetti di indignarsi per i commenti di quattro svantaggiati sono stupidotti e in malafede.
Restano i fatti.

Se, facendo un esempio che riconosco essere abbastanza basico e stupido (ma vedo che molti ne hanno bisogno), io rubo un brandy all'iper, il furto resta tale anche se 4 idioti mi insultano, e resta tale anche se io rubo il brandy per fare uno sgarbo a Salvini o se mentre lo rubo dico qualcosa contro Salvini.
Per farla breve: non divento un eroe o una vittima delle circostanze.

Alla fine, contano i fatti.
Proprio quelli che non studiate.
E la coerenza.
Per esempio la mia: essere contro Salvini e contro la Lega (da 29 anni) non mi impedisce di analizzare i fatti con sguardo freddo ed essere ben lontano dal mitizzare la Rackete, che di certo non è da mitizzare, anzi.
Questo spiazza, lo so.

Se Salvini un giorno ne dicesse una giusta (magari per errore) io lo loderei. Non direi che ha detto una vaccata solo perché è, ahinoi e ahilui, Salvini.
In un mondo dominato dal manicheismo (o Rackete o Salvini, o bianco o nero, o di qua o di là) io ragiono in modo diverso. Ragiono.
Magari poco, ma molti per niente, quindi sto sempre avanti.
Fatevene una... ragione.
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(fonte img amazon)


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Siete al delirio

State mitizzando chiunque si opponga a Salvini.
E' delirio.
Opporsi a Salvini è comprensibile (io parlo male della Lega ex Nord da quando è nata -ripeto: da quando è nata, voi non so), ma mitizzare chiunque lo contrasti è idiota. Fate eroe chi eroe non è.
Continuate così, bravi, su.
Foche ammaestrate dal grande maestro circense Sig. Media.
Conoscere i fatti, valutarli con spirito critico e discernere sono tutta un'altra cosa, sorry.

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img il cacciatoreditalpe it


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