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domenica 11 ottobre 2015

Vatican Out

Caso del monsignor Charamsa che, alla viglia del Sinodo, si dichiara omosessuale e fidanzato, e viene spogliato di tutti gli incarichi e sottoposto ad attacchi assortiti. Ci sono due aspetti della questione su cui mi soffermo.


Primo aspetto. Leggo su Facebook e altrove interessanti post il cui succo cerchero' di riassumere: non è rilevante il fatto che sia gay, per noi cattolici, ma il fatto che sia un non cattolico o un cattivo cattolico, che sia insomma un cattivo prete, perché ha una relazione; fosse con una donna sarebbe grave allo stesso modo, la Chiesa non è omofoba. Palle: i divorziati per voi sono prassi, anche i pluri, un gay e' come il fumo negli occhi. Che sia un cattivo prete è certo; ma dal mio punto di vista non è un difetto. E' ovvio che se violi il celibato vai contro una delle regole della Chiesa; se poi stai con un uomo, ohibò: quindi come prete non ci siamo. Ma vogliamo parlare delle centinaia che fanno lo stesso e non lo dicono? Sono cattivi preti e persone ipocrite. Inoltre negare che la Chiesa sia omofoba è stupido ed inutile.
Non penso che dichiarandosi Charamsa volesse dire ehi, sono il prete migliore del mondo! Nè che volesse tener nascosta la sua relazione... Semplicemente non ce l'ha più fatta a subire la disumana cortina omofobica che permea quell'ambiente.
Quindi, con buona pace dei cattolici che siccome pensano che il loro Dio vieti ai preti di amare e ai gay pure, un prete che ama è da "licenziare" e un gay che ama da discriminare (a meno che non sia casto e non cerchi Dio, insomma a meno che non ammetta di essere in un errore in cui non è), il punto qui non è "Charamsa è un prete da 4 o da 9"?, ma il punto è che la Chiesa è omofoba e ancora oggi condiziona la politica, di fatto rendendo questo paese la barzelletta dei diritti civili fra quelli avanzati.

Secondo aspetto. Pochi giorni dopo il coming out esce su "Chi" un bel servizietto con Charamsa che nemmeno un partecipante del GF. Aria da piacione, orologione in bella mostra, sorrisone, lisciato e profumato. Foto fatte presumibilmente ante coming out. Tutti a dire: operazione mediatica! Poi va pure dalla D'Urso... adesso lo aspettiamo ad Amici col giubbino tipo Renzie.
In effetti c'e' puzza di. E non giova al suo sincero scoramento da discriminato. Ed in effetti non mi è piaciuta la cosa.
Ma cerchiamo di esser chiari: il fatto che voglia intraprendere una nuova carriera (di fatto, l'hanno licenziato) o che voglia acquisire notorietà, per quanto criticabile e un po' meschino, non inficia quel che ha detto. Avrebbe potuto dirlo meglio, ma la sostanza è salva. Anche se girando per simili programmi e giornali finirà per esporsi alla classica banalizzazione del tutto.
Quindi critichiamolo pure per "Chi", e anche tanto. Ma ricordiamoci che la Chiesa è omofoba, e che la cortina di cui sopra esiste e fa schifo.
Diciamo che ha trovato il modo sbagliato per dire cose giuste.
Ma chi non sbaglia, e spesso nella sostanza anziché nella forma? Tipo il Papa che vieta il preservativo in epoca di Aids o incoraggia l'omofoba del Kentucky al quarto marito e convinta di essere "in missione per conto di Dio"?
Dai, su, relax e buona Messa.




autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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