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venerdì 31 luglio 2015

Difetti gravi o molto fastidiosi


Ci sono tante cose che odio in una persona: l'omofobia, il razzismo, l'egoismo, la stupidità, l'individualismo, l'integralismo religioso, la violenza, la disonestà, l'inaffidabilità, l'incoerenza, la distrazione, l'indole menzognera, la malafede, l'ottusità e, last but no least, con specifico riferimento allo sport che per me è però primaria scuola di vita, la mancanza di sportività, la tendenza a gioire per le sconfitte altrui più che per le proprie vittorie (tipico di chi vince di rado ma non solo), il perseguire la vittoria ad ogni costo, il non saper riconoscere i meriti altrui, la mancanza di rispetto nei confronti di avversari, arbitro e regole, il non saper accettare il risultato del campo, la sconfitta vissuta come umiliazione e sofferenza atroce.
Sono difetti molto diffusi purtroppo. Spesso li scopri tutto a un tratto in persone che credevi immuni. Sono il frutto di educazione sbagliate o mancate, ma anche dell'influenza di un contesto sociale che spesso da questi disvalori è permeato e spesso li incentiva e premia. Sono davvero difetti che odio (razzismo e simili bestialità) e che avverso fortemente perché mi infastidiscono assai (gli ultimi citati). La cosa peggiore non è tanto scoprire che molti ne sono infetti, ma che anche vicino a te certe storture proliferano.
Io, senza falsa modestia, che sarebbe fuori luogo in questo momento, dai piu' gravi che ho citato sono immune da sempre, direi da tutti in definitiva, e da quelli piu' prettamente inerenti alla cultura sportiva ne sono grandemente immune dall'adolescenza: merito dell'educazione ricevuta dai genitori, certo, ma in questo specifico ambito anche dagli insegnamenti del grande Mantovani, che tutti ci ha formato e che davvero per me è stato importantissimo: perche' come vivi lo sport vivi la vita. Ecco il grande compito che mi aspetta con mia figlia. Io credo molto allo sport, al calcio come metafora della vita; se sei uno sportivo esemplare, sei un uomo esemplare.
Cosi' come non capisco l'omofobia (la disprezzo, ma non la capisco: mai potrei pensare certe cose, nemmeno volendo), cosi' un certo modo di vivere lo sport che va per la maggiore mi e' clamorosamente alieno. Quanti bambini educati male... saranno gli adulti di domani, quelli che adesso critico. Purtroppo siamo esseri umani: alcuni di noi guardano le stelle, e' vero, ma molti preferiscono rotolarsi nel fango.
In ogni caso di nulla sono orgoglioso come delle mie idee. Non che tu abbia molto altro in effetti, potrebbe affermare qualcuno che mi conosce; ok, puo' essere, ma direi che gia' quelle sono più che sufficienti, semmai, da tanto che sono buone. Il mio piu' grande patrimonio.

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domenica 26 luglio 2015

Ancora il piagnone...

E insiste, il "piagnone" (copyright Ferrero)...
"...entrare in Europa dalla porta di servizio non è certo una gran soddisfazione. Così, di nascosto, senza festeggiare: siamo arrivati davanti ed è storia". Gasperini, Genoa.
Davvero ho sovrastimato la sua intelligenza in maniera folle negli anni passati.
Noi entreremo dalla porta di servizio, ma sai com'e': li' vogliono solo chi e' in regola con date e pagamenti... e poi a noi ci riconoscono di sicuro... voi manco sanno chi siete.
Di nascosto? No, al posto di chi ha cotto il riso senza pagarlo... Senza festeggiare? Io ho festeggiato, e come me molti.
Siete arrivati davanti ed e' storia. Ma avete perso il derby, ed e' storia. E arrivate dietro 9 volte su 10, ed e' storia. E avete vinto meno derby in assoluto, ed e' storia. E non vincete nulla, manco al flipper sotto casa, da 78 anni. Ed e' storia. E voi avete rotto le palle, francamente. Sempre a parlare di noi, del derby: OSSESSIONATI.
Siete complessati: ed e' storia.

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Gasperini, potresti farti i casi tuoi per favore?

Ho sicuramente sbagliato su Gian Piero Gasperini. Fino a pochi mesi fa pensavo fosse un buon allenatore, dal punto di vista tattico, tecnico e motivazionale. Lo penso ancora. Sapevo che non sa assolutamente perdere, lo ha dimostrato in decine di occasioni (grave per un uomo di sport) e che fa del lamento a-priori una tattica sistematica (fastidioso), insistendo per settimane su fatti spesso travisati: confermo. Ma pensavo fosse intelligente; invece la frase di oggi, se e' sua, impedisce irrimediabilmente che questa mia ipotesi sia corretta.

"Vi ricordo che la Samp - in Europa League - ci arriva come nostra riserva, qualunque cosa faccia sarà sempre meno di quanto avremmo saputo fare noi" (Gasperini, all. Genoa, oggi)

Nell'estrema pena che provo leggendo questa frase, preciso due cose:

1) Noi (Sampdoria) non siamo la riserva di nessuno. Ci siamo classificati settimi con 56 punti, al termine di un campionato entusiasmante che ci ha visto a lungo terzi e quarti; e andiamo in Europa noi e non la sesta (Genoa) per un motivo molto semplice: noi abbiamo i conti in regola e abbiamo presentato la domanda di licenza Uefa nei termini; il Genoa ha presentato la domanda molto oltre i termini (e ha sforato i termini anche con uno dei successivi e vani ricorsi!) e aveva i conti in disordine (debiti vs. estero). Questo e' emerso sui principali organi di stampa nei mesi scorsi. Non e' il primo anno che il Genoa non ottiene la licenza Uefa. I fatti sono chiari, le regole precise: ottiene la licenza chi le rispetta.

2)"...qualunque cosa [la Samp] faccia sarà sempre meno di quanto avremmo saputo fare noi" (sottinteso: in Europa League).
Una frase cosi' idiota e' incommentabile.
Quindi non la commento e allargo il discorso: parliamo della Sampdoria, una societa' sportiva che ha una storia europea importante (una coppa in bacheca e svariate finali giocate fra cui quella di Coppa Campioni del 1992, in tutto ben 13 partecipazioni) e di una societa' che, semplicemente, non ha una storia europea, se si eccettua una vittoria in casa del Liverpool, in cento anni...

Non e' che adesso Gasperini rompera' le scatole tutto l'anno con questa storia, dopo averle rotte per mesi col presunto gol irregolare (invece palesemente regolare) di Gabbiadini del derby 2014? Ma cosa vuole? Guardi in casa sua e la smetta di importunarci. Se proprio deve se la prenda col suo presidente e con i suoi dirigenti, gli unici colpevoli della mancata partecipazione all'Europa League. Da notare poi il timing: a ridosso del nostro esordio, giusto per seminare zizzania.

Pena e stupore. Una frase cosi' io non sarei riuscita a dirla nemmeno dopo l'asportazione del cervello, son sicuro. Prima di parlare e' sempre meglio accertarsi che il led sia ON.

Divertente l'invito di Ferrero a Gasperini (Maalox) e la dedica (https://youtu.be/Ilf2Q3YVLbU).


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martedì 21 luglio 2015

Operatori di telefonia mobile: i banditi del 2000

Vodafone Rete Sicura, si legge sul sito Vodafone, e' un servizio che ti protegge da virus, malware, etc. e che viene attivato in automatico sugli smartphone di chi ha un contratto Relax o un piano solo dati. Cioe' loro si inventano un servizio di sana pianta, che puo' far schifo o no, non ti chiedono se lo vuoi, te lo attivano e basta, poi se tu vuoi puoi disattivarlo: che caz*ata è? Ti avvisano con un sms dell'avvenuto inghippo solo perche' una qualche norma glielo impone, state sicuri. Un paese che permette simili manovre e' incivile (difatti siamo in un paese incivile, tutto torna). A vendere cosi' son capace anch'io: dipingo un quadro, entro in casa tua, lo appendo in salotto, ti prelevo dal portafoglio 300 euro, poi se tu non lo vuoi mi telefonerai e ti diro' come fare per restituirlo. Mia moglie non ha i due tipi di contratto indicati: eppure si e' trovata il servizio attivato, a 1 euro (presumo al mese, ma non si capiva). E lei non ha uno smartphone ma un Nokia modello Mesozoico col quale navigare sarebbe difficile come spaccare la testa di una pulce in sei parti uguali, e non ha un piano solo dati. Ho telefonato al 191 per parlare con un operatore, ma non si puo': puoi solo decidere di farti richiamare, e anche questa e' una caz*ata, perche' poi tu mi richiami quando io sono al lavoro o guido o con la figlia in braccio o sul water o tutte queste cose insieme, mentre io ho tempo ora, ti sto chiamando ora per levarmi dalle pal*e un servizio non richiesto e tu devi darmi ascolto ora. Una vocina ti informa che se vuoi parlare con un operatore -che potrebbe risponderti dall'estero, evviva la delocalizzazione, evviva i nostri (im)prenditori- per disattivare il servizio (non chiesto) il tutto ti costera' un euro (poi ti diro' come restituire il quadro che ti ho appeso in salotto, tu mi chiamerai e una vocina a prendiperilculo ti dira' che poi io ti richiamero' a mio comodo, magari mentre hai i fusilli in bocca, e il tutto ti costera' 20 euro); se invece lo disattivi con la procedura automatica (adattissima agli anziani e agli imbranati) allora bonta' loro ti levano gratis un servizio a pagamento che non hai chiesto e che presumo ti ha gia' succhiato 1 euro (di questo ancora non sono certo).
Queste sono manovre da banditi. E non crediate che gli altri operatori siano meglio, hanno profitti pazzeschi e, da un mesetto, ti fanno pagare un mms 90 centesimi e non piu' 50 (aumento dell'80%) presumo per vendicarsi dato che Uotsap glielo sta mettendo in zona posteriore. E non parliamo dei servizi che navigando, per esempio con un tablet, si attivano se solo sfiori un link, senza che ti sia richiesto un minimo di consenso espresso: questi sono furti legali perche' la legge e' una legge che aiuta i banditi. Penso di essere stato chiaro. L'ho gia' detto che e' roba da banditi? Piu' volte, dite? Ah si'?

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sabato 18 luglio 2015

"Siamo della stessa pasta / bionda non la bevo sai"


L'aspetto fisico conta poco per noi donne, è ben altro quello che guardiamo in un uomo, non siamo esseri rozzi e superficiali come voi che pensate sempre e solo a quello e ci tradite con la velocita' della luce con la prima squinzia che passa, non siamo porci con in testa sempre il sesso come voi. Ok.

Allora perche' se io, magro due etti sopra lo stato di premorte, e tiratissimo, abbronzato e tatuato, magari col piercing malandrino, capello fluente e shampato, occhiale griffato, vestito firmato, anelloni scintillanti a rendere la mano pesante come un'incudine, orecchino da playboy, fare sciolto, sorriso stampato e testosterone a diecimila, pacco in evidenza grazie a due tre kleenex, iphone in mano e spider clamorosa sotto il culo, ti fermo per chiederti dove sta via verdi, tu donna che sei diversa dagli uomini cerchi di spiegarmelo ma intanto il cuore ti va in tachicardia, il sudore ti allaga collo e ascelle, le guance avvampano, la farfalletta si fa un tuffo, la tua mente, ormai liberata dagli affanni terreni, viaggia dalle parti di Saturno e, mentre cianci di semafori e rotonde, in uno degli strati inferiori della tua coscienza vigile, ti stai chiedendo se per caso stamattina hai messo mutandine e reggipoppe coordinate e calzedonia roba top o le mutande della nonna, sbrindellate prese a due euro al mercato del martedi', le prime che ti sono capitate sotto mano tanto oggi non si fa...?

E perche', invece, se io, vestito normale Oviesse 60 euro scarpe incluse, o in divisa da lavoro, pelle bianchina piu' che no, un po' di pancia, piazza in testa e radi capelli sudati, fiat panda e occhiale da sole da catalogo premi della Esso, bicipiti non pervenuti, smartphone da 80 euro e nessun pezzo di metallo attaccato al naso, alle labbra, sulla lingua o peggio, pacco depresso come la fossa delle Marianne e braccialetto "Briatore" di plastica omaggio di Panorama al polso, ti chiedo dove sta piazza oberdan, mi guardi come Belen guarderebbe il gobbo di Notre-Dame e ti giri sdegnata come a dire ah bello nun ce' prova non e' roba per te?

La risposta è: perche' voi donne non siete come noi uomini che appena vediamo una gonna e due gambe abbiamo come obiettivo di una vita capire se sotto c'e' la mutanda e di che colore, o direttamente la moquette; voi guardate oltre l'aspetto fisico, probabilmente direttamente sul conto corrente! e voi non pensate mai al sesso, ma intanto di fronte al primo palestrato vestito da fighetta che vi si para davanti vi arrendete senza condizioni e in preda a miraggi mistici vi consegnate al bellimbusto tutto muscolo e radi neuroni, senza piu' difese, già in preda a fantasie da mille e una notte per poi ritrovarvi, sudate nell'insopportabile calura di un afoso mattino estivo, in un motel mezza stella sulla provinciale, con le lenzuola nero seppia e il copriletto sintetico della Standa, le pareti annerite e le tendine con le macchie di sugo alla finestra, sperando che sia sugo.

Non sarebbe meno ipocrita se ammetteste che anche a voi tira di frequente e quando camminate per strada avere addosso gli occhi di tutti i maschi della galassia vi eccita come bestie? Siete come noi, ma avete un ufficio stampa nettamente piu' efficace: tutto qua.

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domenica 12 luglio 2015

Pena di morte con correttivi


Vicini litigano per i piu' svariati motivi: l'acqua delle piante che cola sul terrazzo di sotto, il posto macchina, i rumori molesti, varie beghe di condominio, etc. Uno dei due, un bel giorno, esasperato, prende una pistola e ammazza il vicino, la moglie, la figlia, la suocera e un passante, poniamo. Oppure: un tale esce di casa col macete e taglia a fette i primi sconosciuti che incontra e viene fermato ancora col macete in mano e il sangue delle vittime addosso. Casi tipici per me da pena di morte, da eseguire entro 3 mesi dal fatto, previo rapido accertamento dei fatti. Perche' io, pur non essendo nazista, fascista o chissa' che, sono per la pena di morte, in certi ben precisi casi: chi toglie una vita senza ragionevole motivo* deve pagare con la vita, ed e' pure poco, perche' lui ha deciso di morire, commettendo il delitto; la vittima, no, non l'aveva deciso e adesso sta all'altro mondo, e magari ha lasciato di qua un bimbo piccolo. I ben precisi casi sono quelli in cui vi e' la certezza della colpevolezza: al contrario di quel che avviene negli USA, paese in cui un innocente giudicato colpevole da una giuria puo' essere giustiziato, col mio "sistema" muore solo chi ha ucciso, senza ombre o dubbi (flagranza, video, confessione): in tutti gli altri casi, anche quando gli indizi e le prove fossero parecchie, no: non mi va di uccidere un presunto colpevole. Obiezione: allora ne giustizieranno ben pochi. Risposta: piu' di ora, comunque, e solo colpevoli marci.

Perche' non capisco come possa una persona uccidere cinque o sei persone per una questione banale o perche' "gli va insieme" il cervello: se lo fa, e rovina cosi' per sempre la vita di decine di sopravvissuti, oltre a mandare all'altro mondo i morti, deve morire, stop. Non e' vendetta, perche' a ucciderlo non sara' il parente della vittima. E' espiazione della pena. E' che se uno si comporta da bestia deve morire da bestia, stop. Basta con nessuno tocchi Caino etc: se Caino uccide Abele per sfizio, Caino lo tocco eccome.
In questioni simili non mi faccio influenzare da posizioni religiose: spesso i vari dei uccidevano per un nonnulla, e i libri sacri sono zeppi di stragi e uccisioni senza senso, ammesso di crederci, ovvio. Qui si parla di regolare la convivenza fra esseri umani, cioe' fra forme di vita basate sul carbonio e spesso assetate di sangue: serve praticita', non ideologie.

Opinione personale, naturalmente, come quella di chi ritiene che uno Stato non possa uccidere, o che mai si debba rispondere con un'uccisione a un'uccisione perche' altrimenti e' un'escalation e chissa' dove andremo a finire signora mia, rispondendo con barbarie a barbarie.
Io dico che assistere all'esecuzione di un animale che uccide senza motivo suoi simili (es: atto terroristico su metropolitana) ispira un senso di (triste) giustizia, sempre meglio delle burlette di oggi: ti ritrovi fra i piedi poco dopo chi reo confesso ti ha trucidato il fidanzato. Naturalmente, non cambiero' idea se mio fratello o mio figlio dovessero uccidere un tipo per futili motivi. Sono, dopotutto, diverse visioni del mondo.
Altra obiezione: in USA hanno la pena di morte ma le cose vanno male lo stesso. Risposta:non voglio rendere un agnellino l'essere umano, con la pena di morte: impossibile. Voglio punire adeguatamente chi spezza una vita. Non puoi vivere sereno se non c'e' giustizia, tendi poi a fartela da solo. La giustizia non riporta in vita il trucidato e non lenisce il dolore: ma da' un senso al prosieguo.

Quando parlo di ragionevole motivo (nota *) intendo questo: se io uccido un tale che sta per fare del male a mio figlio, non saro' impiccato. Se uccido un pedone che mi attraversa mentre vado a 60 in centro, nemmeno. Se sono un chirurgo e commetto un errore, no. Il dipendente della metro che ha commesso una grave imprudenza giorni fa, no (sebbene tutti questi vadano puniti eccome, ovvio). Se uccido guidando ubriaco e drogato, sì: e' omicidio. Se ti do' un pugno senza motivo per una bravata e tu muori, si'. Se ti inseguo perche' hai rubato la borsa a una vecchina e tu finisci sotto un'auto, no. Se dimentico in auto un bambino, no. Se lo picchio sino ad ucciderlo, sì.
La penso cosi' da decenni. Senza regole chiare, certe, uguali per tutti e pene certe, severe e giuste, qualunque formazione umana, da una famiglia a un'associazione sportiva, da una comunita' alla societa' nel suo complesso, sara' destinata ad essere travolta dall'anarchia, dalla violenza incontrollata, da quel disordine sociale che l'impunita' fa lievitare come una torta in forno.

Anch'io desidererei ardentemente un mondo in cui ogni uomo considerasse sacra la vita dell'altro, ma siccome cosi' non e', non governi una societa' con un grissino, ci vuole una mazza. A delitto estremo, pena estrema, senza, come detto, spazio per sacrifici di innocenti. E se qualcuno uccide perche' vittima di un raptus, per me non cambia nulla: troppo difficile discriminare, tutti dopo aver ucciso si appellanno al cervello che e' andato in pappa, troppo comodo. Rimanere lucidi nel casino della vita odierna, stressati nel profondo come siamo tutti, richiede grandissimi sforzi: premiamo chi ce la fa steccando chi non ce la fa. Essere buoni, come io mi reputo, non vuol dire essere buonisti, essere pacifici non vuol dire essere pacifisti (la pace deve essere giusta), essere non violenti non vuol dire porgere l'altra guancia, vuol dire non dare lo schiaffo, semmai.

La pena di morte e' una punizione brutta, estrema, da applicare senza rischio di sbagliare nei casi in cui il delitto compiuto e' brutto, estremo. Tutto qua. E non dopo 20 anni di carcere, questo si' che e' una tortura inaccettabile, ma in tempi strettissimi, tanto piu' che come detto si applicherebbe solo ai casi acclarati.

E non facciamo i moralisti: produciamo armi che vendiamo in tutto il mondo, partecipiamo a missioni di pace che di pace hanno poco, tolleriamo che in molti paesi si giustizino con la pena capitale persone colpevoli solo di essere omosessuali, e poi stiamo a fare i difficili se io propongo di uccidere chi uccide per gioco, per sfizio, per futili motivi? Dai, su, non rendiamoci ridicoli.


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giovedì 9 luglio 2015

Infame stupratore della democrazia

Condannato (in primo grado, sia chiaro) a 3 anni per aver comprato senatori al fine di far cadere il governo Prodi. Questo infame che mezza Italia ha assurdamente votato per anni ha fatto di tutto, anche sputare sulla democrazia: non c'e' niente di peggio che comprare i voti di un deputato (che ha confessato ampiamente).
Siete un popolo di stupidi, di irrimediabili stupidi che si fanno affascinare dal primo ducetto che appare all'orizzonte, se poi finto macho e pieno di quattrini pure meglio.
Tutti quelli che nei decenni passati hanno litigato, a volte anche di brutto, con me per difendere questo delinquente, negando l'evidenza, si sono squagliati come burro al sole: avevate torto marcio e io ragione, eppure eravate cosi' convinti, poveri tapini. Anche amici... E il processo verra' sicuramente prescritto a novembre, perche' questa casta di merd* di nominati incompetenti e ladri non eletti da nessuno mantiene la prescrizione per poter fare quello che vuole in spregio al codice penale e alla Carta. Ce lo vedete lui rinunciare alla prescrizione al fine di essere giudicato compiutamente? (peche' ricordatevi che alla prescrizione si puo' rinunciare...). Ha corrotto, abusato del potere, mentito decine di volte, evaso quantita' incredibili di denaro, violato decine di leggi e beneficiato di leggi vergogna, ha commesso moltissimi reati alcuni dei quali odiosi, ha vilipeso innumerevoli volte le istituzioni e la Costituzione, ha invitato a non rispettare le leggi, e' stato coinvolto in numerosisssime indagini e processi, ha beneficiato piu' volte della prescrizione e di leggi ad personam, ci ha coperto di ridicolo nel mondo, si e' fatto travolgere, ricattare e spremere come un limone da una banda di sanguisughe con le tette dedite ad allietarne cene e seratine, non ha mai saputo spiegare l'origine dei suoi miliardi, ha governato in maniera pessima. Ha sempre racchiuso in se' il 90% di quello che non apprezzo in un uomo: lo scrissi gia' vent'anni fa, quando voi eravate in piazza coi sorrisini idioti e con le bandierine di quel partito azienda basato sul suo culto e zeppo di miracolati, a urlare slogan contro i comunisti che in Italia ce ne saranno tre in tutto. Chi ancora oggi lo difende e' irrecuperabile e si meriterebbe vent'anni della peggiore dittatura; chi per anni lo ha votato dovrebbe andare a nascondersi per l'incredibile errore di valutazione. Io non mangio i bambini eppure non l'ho mai votato, ribadisco: mai, e quando entro' in politica gia' sapevo perfettamente, avendolo conosciuto nello sport, che razza di persona fosse. Sono forse piu' intelligente di meta' degli Italiani? Assolutamente si'.

(modificato 9.7.15)

#berlusconi

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domenica 5 luglio 2015

Ridi dei gay e poi ti fai scherzare col dildo: una lettura a posteriori


Per anni ho parlato di Berlusconi da un punto di vista prevalentemente politico, o sportivo, oggi ne parlo da un punto di vista prettamente sessuale. Politicamente tutto quel che si poteva dire e' stato detto, resta l'abbaglio di milioni di creduloni e il lecca lecca di centinaia di cointeressati, ma il resto e' noia o polvere. Oggi invece, grazie al "Fatto quotidiano" che, unico quotidiano a farlo, pubblica alcuni documenti (non protetti da segreto), veniamo a conoscenza di alcuni dettagli di queste orge scatenate, cosi' come risultano, sia chiaro, dai diari di chi era presente. Che fossero orge sfrenate (anche con minorenni, ma lui -hanno sentenziato- non sapeva che tali fossero) e non cene pallose fra letterati di costumi morigerati lo si era intuito fin da subito ed e' stato poi ufficialmente appurato, ma non e' questo il punto. Salta all'occhio un episodio, fra i tanti, che colpisce non in sé (e' piuttosto banale, dai) ma per quello che Berlusconi ha sempre detto in proposito.

Non puoi per anni fare battute omofobe, ridicolizzare i gay, fartela da macho in ogni occasione e prendere per il bavero anche un Marrazzo caduto in disgrazia e poi, nel privato, mostrare di gradire assai se qualcuno ti stimola sapientemente, con l'aiuto o meno di strumenti all'uopo progettati, quella zona non proprio anteriore che sara' pure tabu' per molti uomini (ognuno ha i suoi tabu') ma fisiologicamente e' nata anche per essere stimolata (volendolo, perche' non tutti hanno gli stessi gusti), con buona pace di quegli ometti che fanno finta di scandalizzarsi al solo pensiero e poi vanno a caccia di sesso diverso la domenica sera lungo i viali. Avete sorriso? Uhm... vedo che sapete di cosa parlo, eh?

Insomma, se l'obiezione "nella mia vita privata faccio quello che voglio" non regge nel caso in cui tu sia un rappresentante delle istituzioni, e se l'obiezione "e se pubblicassero un dettaglio simile del direttore del Fatto, come reagirebbe quest'ultimo" ugualmente non regge, perche' Travaglio non ricopre carice pubbliche, quel che indispettisce non e' che uno gradisca il giochetto a posteriori (del resto sfizioso), ma che uno che ridicolizzava pesantemente chi, per la sua natura, certe pratiche che vanno per la minore (?) le fa, in realta' poi si legge che le faceva pure lui e ne ricavava sommo piacere. Non c'e' nulla di male in questo, anzi, come ho detto si tratta molto semplicemente, per come la vedo io, di una delle mille cosucce che si possono praticare a letto avendone voglia e occasione, indipendentemente dal prevalente orientamento sessuale: nemmeno una delle piu' estreme, dopotutto. Il male, l'orrido e inescusabile male e' l'ipocrisia di fingersi macho (?), di disprezzare i gay e poi farsi piacevolmente scherzare col dildo dalla cicciolina di turno.

Alla fine poi e' sempre questo il punto, con Berlusconi: le menzogne, l'ipocrisia, il dire una cosa e fare l'opposto, il negare quel che si e' fatto, il disprezzare con forza chi fa quel che poi si scopre che anche tu, nella tua cameretta, ami tanto fare (pare). Io, sia chiaro, non ci credo... ma la tipa, sul suo diario, non usa certo giri di parole. Cinquanta sfumature di premier.

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giovedì 2 luglio 2015

La malattia dell'amore


L'amore e' una malattia, piuttosto grave. Delle piu' insidiose e diffuse, anche se non necessariamente mortale. Di recente sono aumentati i casi in cui l'amore porta a uccidere o ad uccidersi, ma tanti sono anche i casi in cui si guarisce: sono questi a darci fiducia, a farci credere che guarire si puo', basta volerlo.
Se hai un amico innamorato che non esce piu' con gli amici la sera, niente calcetto, niente birretta, e non guarda piu' le altre donne, nemmeno se superbone mezze nude, e ha perennemente lo sguardo da deficiente, ti sente parlare ma non capisce, inciampa ogni due passi, non si prende piu' cura del motore se non per dare una spazzata alla carrozzeria il venerdi' sera, dimentica le cose e sorride a tutti, stagli vicino e cerca di aiutarlo: gli amici si vedono nel momento del bisogno!

Chi e' affetto da questo morbo e' vittima di uno stato mentale profondamente alterato: pensa che la persona che dice di amare sia la migliore al mondo per distacco, non concepisce come sia riuscito a vivere senza di lei fino al giorno in cui il cosiddetto destino li ha fatti incontrare e non riesce neppure ad immaginare una vita futura senza di lei; sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di accontentarla, vede solo i suoi pregi enfatizzandoli, non si accorge dei suoi difetti o li minimizza. Il mondo gli sembra bello e giocoso, i colori piu' vividi, i bimbi festanti, le persone serene, i politici onesti, le acque pulite, il Fisco gentile e lo Stato efficiente, il futuro una giara ricca di promesse indicibili, il presente una delizia da assaporare attimo per attimo, del passato ricorda solo le cose belle: ditemi voi quante droghe sono in grado di proiettarci senza esborsi economici rilevanti in uno stato confusionale cosi' irrimediabile e realistico.

Pensa tutto il giorno alla persona amata, vorrebbe condividere tutto con lei, vorrebbe sempre stare con lei, si annulla nell'altro, e non sa che in questo modo pone le basi della sua prossima rovina. Un gatto nero che ti attraversa la strada, se prima ti faceva imprecare, adesso ti provoca un sorriso di superiorita': sai di essere invincibile, con la corazza dell'amore addosso. Un tamponamento diventa l'occasione per fare amicizia con persone nuove, un pugno ricevuto in birreria da un bestione ubriaco uno spiacevole equivoco di cui sorridere serafico la sera dopo davanti al caminetto brandy in mano, un bicchiere rotto per distrazione lo spunto per cambiare servizio e rinnovare un po' la tavola, l'auto che ti pianta in asso sui tornanti il segno che devi fare un po' di moto all'aria aperta, la busta di Equitalia diventa la soddisfazione di contribuire ai costi della collettivita' e non piu' un rosario di parolacce da postribolo, il gol preso all'ultimo secondo che ti fotte la coppa che era gia' vinta si colora di una luce nuova e da sfiga pazzesca diventa quel che conta e' partecipare, il figlio che rientra alle tre mezzo ubriaco e un po' fumato si fa per incanto una marachella tipica di quell'eta' e la sorella che si intrattiene coll'idraulico, con l'avvocato, con il meccanico, ogni mese uno diverso, fa intravedere la possibilita' di interessanti sconti sulle prossime ed eventuali fatture e ti riempe di orgoglio per la sua estrema socievolezza.

Ti svegli e hai lei davanti agli occhi, ti addormenti pensando a lei, di notte sogni lei, mangi e vorresti essere con lei, progetti cosa fare con lei quando la vedrai, non vedi l'ora di poterti liberare dallo studio o dal lavoro, passi ore sullo smartphone a scambiarti frasette da rincitrullito sui piu' moderni social, acquisti cose senza badare al prezzo, controlli se ti ha scritto ogni venti secondi e se non ti ha scritto chiami il gestore per assicurarti che non ci siano disservizi sulla rete, ti fai la doccia sei volte al giorno, svaligi le profumerie, consumi lo specchio, ti lavi i denti fino a ridurli a sola gengiva, ti ustioni il pube col denim, ti fai le unghie con la limetta, ti sfondi di vigorsol per dare al tuo alito da fogna l'olezzo di una primavera irlandese, fai una dieta cosi' feroce che decidi di vendere il frigo al mercatino dell'usato e poi di notte succhi gli spigoli del comodino e cerchi di masticare la sveglia, prima di uscire ti provi ventisette camice diverse, ti guardi davanti, di dietro e di profilo e pace se ti fai ancora un po' schifo, tanto sei bello dentro e lei, sensibile com'e', di certo lo notera'.

Condividi i suoi discorsi piu' idioti, avalli le sue opinioni piu' cretine, se e' fascista diventi fan delle SS, se e' comunista cominci a mangiare bambini, se non vota diventi qualunquista, se e' vegana rosicchi le sedie di bambu' della cucina di tua suocera e sputi con veemenza sui ravioli al sugo, se si diletta a comporre poesie ti pare di flirtare con Petrarca, se lavora in un call center te la prendi con quelli che parlano male di quelle continue telefonate del ca**o che ti rompono l'anima giorno e notte, se e' medico ti intossichi apposta, se e' avvocato vorresti essere accusato di strage per poter farti difendere da lei, se e' animalista trasformi la tua casa in uno zoo, se e' una poliziotta diventi un cittadino esemplare, se e' una black bloc giustifichi le violenze di piazza, se odia il calcio... be', no: in quel caso la mandi a cag**re! Perche' anche l'amore ha i suoi limiti, sebbene si abbiano di tanto in tanto segnalazioni di maschi che abiurano la fede calcistica per lei: sono i casi disperati, quelli sui quali non ci soffermiamo perche' sarebbero energie sprecate.

A volte questa malattia, come e' comparsa dal nulla, nel nulla si dissolve come per incanto; e allora, se riesci a superare la fase immediatamente successiva, quella in cui ti senti perso, abbandonato, finito, rifiutato, svuotato, e vorresti ucciderti perche' la vita non ha senso per te, quella insomma in cui torni a essere pienamente te stesso, quella merdaccia sfigata che di solito sei, ti si aprono poi orizzonti insperati: ma non abbassare mai la guardia, le ricadute sono frequenti e terribili, e rialzarsi dopo ogni caduta e' sempre piu' difficile, in una escalation di rincitrullimento progressivo che piano piano ti conduce a quello stato immediatamente precedente la morte che viene comunemente definito come "matrimonio".

Quando la malattia ritorna e si manifesta con questa virulenza, la guarigione, non vogliamo nascondertelo, e' generalmente piu' difficile e comunque parecchi effetti permanenti del morbo non ti lasceranno mai piu', anche nel caso in cui dovessi guarire; fra questi la suocera, il rosso sul conto corrente, la sparizione dei weekend, lo shopping forzato, le domande a trabocchetto tipo caro che giorno e' oggi? o: come mi sta questo vestito? o ancora, una delle piu' terribili: non noti nulla di diverso in me?, e tu che bruci decine di neuroni per cercare di capire in pochi secondi cosa cazz* di diverso c'e' in lei oggi, la riduzione progressiva delle ore di sonno e la definitiva cancellazione di quelle di pace, uno spazio accettabile per le tue quattro cose nell'armadietto del bagno e nella scarpiera.

L'amore e' una malattia democratica: colpisce tutti, belli e brutti (piu' spesso i brutti), ricchi e poveri (piu' spesso i poveri), alti e bassi, intelligenti e razzisti, etero e omo, uomini e donne; e' sottovalutata (non esistono cure) e ancora non se conoscono bene genesi, evoluzione ed esaurimento; ti rende patetico ma anche invidiato; ti fa sembrare bello anche se sei un cesso. Non e' vero che non ha costi, il portafoglio quando sei innamorato e', per il denaro, un luogo di passaggio come il bagno pubblico della stazione ferroviaria di una grande citta', ma come ho gia' detto non costa nulla se pensi che una droga in grado di farti vivere la stessa esperienza non te la potresti mai permettere (e comunque ancora non esiste in natura). Non vi sono antidoti, colpisce a tradimento, e sei felice di essere malato.

Se devo dirlo tutta, ancora la scienza non ci ha capito granche'. Allo stato attuale, risultano esserci maggiori certezze su come e' nato l'Universo e su come finira', piuttosto che sull'amore.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

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