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venerdì 31 maggio 2019

Rubare è premiante

E così non passa settimana che non abbiamo indagini, arrestati, condannati tra i politici dei classici partiti. Da anni, ormai, è una notizia base dei tiggì, come Israele-Palestina, o il servizio sulla moda, o le previsioni del tempo. Sono eventi che in casa Fi, Pd, Lega e anche Fdi passano quasi inosservati. I giornali, poi, nemmeno ci aprono più, a meno che non si tratti di fake news aventi per oggetto i nemici della Casta. Nessuno ci fa più caso. O meglio, quasi nessuno, perché io ne scrivo.

Tutti considerano normale che un politico rubi o rubacchi, favorisca parenti o amici, si allei con lobby o cosche; si ritiene che sia impossibile far politica non dico senza infrangere qualche norma, anche senza volere (è sempre possibile), ma senza rubare o farsi corrompere. Insomma, è normale per quasi tutti che un politico si arricchisca a spese nostre, occupando una poltrona dalla quale dovrebbe fare cose per l'interesse comune.

Anzi, oggi, avere fra le fila elementi che rubano, mentono, evadono, intrallazzano, si fanno corrompere e cambiano idea ogni mese su temi anche cruciali, insomma si comportano da vere e proprie tro*e, come disse Battiato, è un bonus: porta voti.

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mercoledì 29 maggio 2019

Nero

Nero è bello.
Leghista: meno.
Nero leghista: ti è sfuggito qualcosa.

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(fonte immagine: Pixabay)

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Sembro un ministro

Qualche giorno fa a Massa una donna di età non verdissima, in cima alle scale di nota chiesa, mi vede passare sotto e dice a voce alta "quanto sei bello!" e fin qui ok, mi complimento fra me e me per l'ottima vista data l'età, e poi "pari un ministro"... e qui cerchiamo di capirci: dipende da ministro di quale "partito".
O forse sono solo un buon partito, lasciando stare la politica.

E' un fatto vero.
Non è parente, non la conosco.
Ha gusto.
Ma forse aveva bevuto, non si può escludere. Erano le 14.

Comunque ha molto più coraggio di quelle, giovanissime, che ti buttano l'occhio addosso per quel mezzo secondo in più rivelatore ma poi tirano via, o di quegli uomini che ancora non riescono a far di meglio di "per caso ci siamo già visti da qualche parte?"...

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martedì 28 maggio 2019

E chi lo capisce il PD? La porta era vuota...

... e adesso è tutto un festeggiare


Aveva la porta quasi vuota, per fare almeno un golletto. Nonostante indagini e arresti in quantità, ma questa è prassi ormai. E ti porta voti in Italia, non te li toglie.

Porta quasi vuota, vale a dire:
-previsto calo dei 5s, per ragioni che ho già discusso;
-pericolo Lega in crescita esponenziale e pericolo fascismo agitato notte e giorno, quindi presumibile tendenza a ricompattarsi dell'elettorato ideologico;
-silenziatore a Renzi da alcuni mesi (una decisione santa);
-poche idee e cattive (perfetta continuità di idee e nomine rispetto al renzismo), ma comunque soprattutto poche, profilo bassissimo;
-prevedibile recupero dai 5s degli amanti delusi;
-un Papi dato per morto e una Meloni data in crescita ma non troppo;
-aumento previsto a causa dell'inglobamento di LeU;
-scarso appeal previsto di Verdi (da noi Greta non funziona, per ora) e di Bonino etc.

Eppure, nonostante sia tutto un aprire bottiglie di spumante laggiù, e nonostante a livello percentuale i conti siano migliori (ma anche solo per Leu...), hanno perso 6 milioni di voti rispetto alle ultime europee e hanno perso 100mila voti rispetto a marzo 2018. Quindi un floppettino. La percentuale fa bella la facciata, i voti assoluti però rivelano interni in pessimo stato.

Penso si festeggi per le disgrazie altrui (stellate) e per il pericolo scampato (ulteriore calo rispetto al crollo renziano di marzo).
Quindi si ubriachino pure per il sorpassino, ma se guardi i numeri è grigia forte.

A porta vuota, con palla rasoterra e docile, hanno fatto palo, palo opposto, ginocchio del portiere nel frattempo rientrato in porta, colpo di vento e gol, ma nel frattempo infartino e, comunque, con quei piedi, prospettive scure, se non ci si dà un programma di sinistra (sarebbe una grande novità) e se non ci si divincola dal renzismo (che nell'ombra regge i fili).

Sul presunto ritorno al bipolarismo annunciato da Zingarenzi, infine, rido. Ah, ma non era una battuta?


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(fonte immagine calcioweb eu)

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domenica 26 maggio 2019

Ma oggi non posso dire quali

Prima di mettere la X ho dato una fugace occhiata alla scheda elettorale...
Ho trovato due simboli molto belli.
Ovviamente ne ho votato solo uno.

#europee2019

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Numeri

Prepariamoci in vista degli exit poll, delle proiezioni e poi dei risultati di stasera/domani.

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Europee del 2014 (le precedenti)
Affluenza 57% circa

Partito Democratico (PD) 40,81
(un anno prima, politiche, Camera: 25,43)

Movimento 5 Stelle (M5S) 21,16
(un anno prima, politiche, Camera: 25,56)

Forza Italia (FI) 16,81
(un anno prima, politiche, Camera: 21,56 come PDL)

Lega Nord 6,15
(un anno prima, politiche, Camera: 4,09 con il 3L)

Nuovo Centrodestra e
Unione di Centro 4,38

L'Altra Europa con Tsipras 4,04

Fratelli d'Italia e
Alleanza Nazionale 3,67
(un anno prima, politiche, Camera: 1,96 come Fdi)

Green Italia e
Verdi Europei 0,91

ecc.

I numeri sono numeri, poi se si sanno leggere è meglio, altrimenti restano segni su un foglio.

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(fonte img: rep)

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Commenti curiosi...

...in forma generica, non intendo specificare oltre, oggi è giornata di silenzio elettorale.

Ho letto commenti curiosi, stamane al bar.

Per esempio, e da parte di persone in teoria colte:
"io voterò F solo se e quando si alleerà con H".

Scusa, eh. Ma perché non voti H subito e ti levi dal frantumare le gonadi?

Un altro evergreen è: "ho votato G, alle ultime, ma mi hanno deluso e adesso voto Y."
Qui la stupidità è insita nel fatto che 8 volte su 10 fra una decisione e l'altra non sono trascorsi 5 o 10 anni, ma pochi mesi o meno di due anni e dal fatto che non ti ha deluso G, ma le tua irragionevoli aspettative su G, un po' come in amore. Voto un gatto, sperando che possa abbaiare, e poi me la prendo col gatto. In questo caso faresti meglio a tacere, perché parlando riveli i tuoi errori di valutazione.

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Dedicato a chi non vota

Chi non vota senza ragionevole motivo andrebbe escluso dai Servizi dello Stato Sociale in genere (non mi spingo a dire sanitari, ma potrei dire: sanitari non essenziali e non cruciali per la collettività), dovrebbe insomma essere oggetto di una specie di Daspo sociale, perché se fai parte di una comunità e usufruisci dei servizi (in teoria pagati anche da te con le tasse), e accetti dunque il fatto che esista una struttura al di sopra di te che gestisce servizi di cui ti avvali, devi esprimere il tuo parere su chi è meglio che indirizzi le scelte della stessa.

Non votare non è una forma di protesta, se ti senti parte di questa Comunità, di questa Repubblica (in caso contrario, legittimo, puoi espatriare). Sono altre le forme di protesta, ma siccome sono meno comode e richiedono attività cerebrale, spesso si preferisce stare sul divano il giorno del voto, pensando di manifestare in questo modo il rifiuto del Sistema, di cui però si continua allegramente a far parte dal lunedì dopo.

Se vuoi protestare contro gli amministratori ladri, puoi farlo scendendo in piazza e/o non votandoli mai più: senza il tuo voto vanno a casa, al massimo continueranno a rubare all'iper.
Se vuoi protestare contro il caro benzina, usa la bicicletta: se lo facessimo 8 su 10, il Sistema cadrebbe in ginocchio con una rapidità entusiasmante.
Se vuoi protestare contro i privilegi, non votare chi li coccola e incrementa e ne usufruisce.
Se vuoi protestare contro emittenti televisive e carta stampata di parte e inaffidabile, non recarti più in edicola e accendi la tv lo stretto necessario, come per l'asciugacapelli, che accendi solo nei 15 minuti in cui ti devi asciugare i capelli.
Anche protestare richiede intelligenza e buon senso.
Altrimenti fai solo il gioco del Potere, intendendo con questo chi usa per i suoi fini la Sovranità che appartiene al Popolo.

Non votare, in sistemi come il nostro, pare una scelta superiore, ma è una decisione asociale, stupida, contro la comunità di cui fai parte.
Non mi soffermerò sul fatto che per garantire il diritto di voto qualcuno è morto.
Lo so anch'io che la democrazia è malata, profondamente. Vilipesa e stuprata da sciacalli professionisti. Ma l'alternativa è marcia di suo. Non è astenendosi o scarabocchiando la scheda elettorale che migliorerai le cose.

Chi sta a casa abbia ameno il coraggio di dire che non ne ha voglia, senza tirar fuori scuse nobili quanto sciocche. Meglio passare per pigri che per disinformati o ipocriti.

(fonte immagine ultimenotizieflash com)


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venerdì 24 maggio 2019

Salvini non ha misura

Quindi, fra le altre cose, non comprende la differenza tra
1) forzare un po' la mano, trattenendo, sotto stretto controllo medico, qualche giorno in più, un gruppo di migranti su una imbarcazione alla fonda al largo di un porto italiano, allo scopo di convincere con le cattive la riottosa e menefreghista Europa ad affrontare dopo anni di vuote chiacchiere il problema dell'immigrazione e della ricollocazione, che non può interessare solo i paesi costieri ma che deve essere progettato in maniera complessiva e armonica, perché accogliere un dovere di tutti e occorre farlo bene*;
2) negare in generale accoglienza e solidarietà a chi è in difficoltà, cosa che, al di là del giochetto che ho descritto, e che non si può reiterare all'infinito, è irrinunciabile e va comunque prestata.
Capita, quando non sei adeguato al compito.
Penso sia questa la ragione.
E poi non ha visione.
Ma ora lasciamo perdere quello che non ha, ho fretta.


*una volta che ovviamente siano stati fatti sbarcare i minorenni, i presunti minorenni e le persone con problemi di salute non banali.

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(img fonte misuriamo it)

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Trinità

Arrestano un 5stelle (il primo in 10 anni), il Movimento lo espelle nel giro di 8 secondi netti, tg e giornaloni ne parlano per 20 giorni, i sondaggi crollano.
A Milano (7 maggio) scoppia la Tangentopoli Bis, Forza Italia, Lega e Fdi interessati, indagini in corso, 105 indagati, 12 arresti, intercettazioni chiarissime in alcuni casi: poco spazio sui media, quasi nessuno ne parla, sondaggi inalterati per i partiti coinvolti.
Politici corrotti, media servi e popolo bue: che trinità!

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Certo.... fidatevi delle televisioni, dei giornaloni, dei conduttori di talk.... parlano ogni giorno, vero, della nuova Tangentopoli di Milano scoperchiata 20 giorni fa, dei 105 indagati, dei 12 arrestati. del sistema corrotto e marcio che sta venendo alla luce di nuovo e che coinvolge i soliti partiti di sempre... ogni giorno, vero, ne parlano con dovizia di particolari e collegamenti, no?
Fidatevi, fidatevi, glu glu, credete alle panzane, informatevi male, così non capirete nulla del mondo, voterete come sempre a cavolo e poi vi lamenterete pure al bar nei mesi successivi...

Le informazioni si cercano, si stanano, si vanno a prendere.... se vi accontentate sempre di quelle che vi danno, alla fine vi accontentate delle palle, e verrete presi per il sedere tutta la vita.... mentre voi conducete una vita di stenti e faticate ad arrivare a fine mese, questi crapuloni corrotti marci e puzzolenti continueranno ad ingrassarsi alle spalle vostre, con i soldi anche in bocca, gli occhi da maiale e la bava sul mento.



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(fonte immagine: fedaiisf)

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A r g i n e


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La presente, ça va sans dire, vale pure come dichiarazione di voto in vista delle Europee (per Salvini e Meloni: Politiche, sic),. Il voto è segreto ma se chi vota preferisce dirlo lo dice.


E io lo dico, di solito, sia perché io detesto chi tutto l'anno critica, stigmatizza, attacca, senza mai fare endorsement (e su Fb siete in tanti), sia perché io amo che si sappia, quando parlo di una persona o di un partito, sia se ne parlo bene sia se ne parlo male (e chi mi legge sa che parlo male più di alcuni che di altri ma prima o poi qualche critica arriva a tutti, basta leggermi sui vari canali -ma capisco che non posso chiedervi sacrifici così enormi, avete già da sopportare i reality e i talent, poveretti), se comunque alle ultime votazioni l'ho votato convintamente, l'ho votato per disperazione o l'ho schifato proprio.


Quel che pensavo nel 2018, e negli anni precedenti, è tuttora valido. Cioè lo trovo aderente alla realtà dei fatti e ancora lo approvo (approvarsi fra sé e sè non è scontato, anche se parrebbe una cavolata). La necessità di un cambio di rotta radicale nel modo di concepire il c.d. potere, la gestione della cosa pubblica e il rapporto coi cittadini e di combattere la ineguale distribuzione delle risorse che affligge l'umanità è tuttora viva e impellente, in Italia come in Europa, quindi non vedo perché non continuare dare fiducia a chi, unico, pare essere in grado di garantire una buona discontinuità col vomito che abbiamo alle spalle, pur restando nel sacro letto del fiume dell'antifascismo benedetto dalla Costituzione.


Io non cambio idea per via di quattro tg del menga, tre giornaloni di scribacchini servizievoli o due sondaggetti, né in base ai risultati elettorali. Un'idea, se mi pare buona, è tale al 2% (quante volte ho votato forze che non sono mai andate oltre) come al 40%. Anzi, devo dire che un Movimento al 33 stona, in quel 33 ci sono tanti opportunisti e ondivaghi e poco convinti, di cui è meglio liberasi, accogliendo qualche convinto in più, o restano anche di meno, ma migliori. Direi che mi ha sempre stupito pensare a un Movimento largamente sopra il 25, proprio perché propone temi poco accattivanti anche se importanti, non è ammanicato col potere finanziario, religioso ed economico e non ha media al proprio servizio con cui inondare e influenzare pesantemente l'opinione pubblica. In altre parole, il 33 mi ha sempre stupito. Un 33 raggiunto solo con un blog, senza usare soldi pubblici in campagna elettorale, senza avere tv o giornali e anzi avendoli quasi tutti contro, mi ha sempre stupito. Ecco perché penso che, a meno che i 5stelle non si faranno due tv e due giornali (cosa che detesterei), anche alle prossime Politiche (non domenica, queste sono Europee) avremo valori percentuali più modesti ma più logici e soprattutto più granitici e stabili. I voli di fantasia, il calcolo dei voti, le bolle gonfiate da mesi di campagna elettorale permanente è meglio lasciarli agli altri, ai professionisti della politica e dell'inciucio, a quelli che in politica passano 50 anni e poi ne escono con vitalizi da nababbi.
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A r g i n e

Una cosa che a molti sfugge è che il Movimento, oltre ad essere una forza non compromessa, trasversale, post-ideologica (nei limiti in cui sia possibile esserlo), e ovviamente a suo agio nell'alveo naturale antifascista e costituzionale, in questi anni difficili di deriva fascista o comunque di cattodestra un po' ovunque, funge anche da formidabile argine democratico e da contraltare rivoluzionario rispetto alle istanze di restaurazione che spirano sempre più forti, oltre ad aver il merito di aver portato all'attenzione nazionale temi mai affrontati o dimenticati da decenni (aiuti sostanziosi alle fasce più povere, risarcimenti ai truffati delle banche, attenzione alle tematiche ambientali, legalità, uso coscienzioso delle risorse pubbliche, rispetto per gli elettori, etc.)
In attesa che a proporsi come premier o forza di governo sia direttamente Gesù con la Trinità, diciamo che possiamo accontentarci, e parlo soprattutto a chi davvero non ne poteva e non ne può più di tutti questi figuri che hanno governato a turno negli ultimi trent'anni, sconciando e depredando questo Paese in modo vergognoso, e adesso si propongono per l'ennesima volta come salvatori della patria.

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(fonte immagine: wikipedia)

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mercoledì 22 maggio 2019

Un suggerimento al premier

Un suggerimento al premier Conte, di cui apprezzo equilibrio e pazienza.
--------Creare nuovi ministeri / cambiare denominazione.-------
Priorità: come quella dei decreti sicurezza bis e famiglia, quindi nessuna (e quindi non dovrebbero nascere come decreti).

--Creare il Ministero Balconi e Cortei, ovviamente il dicastero va a un verde.
--Creare il Ministero Porti e Riporti (chiusi i primi, liberi i secondi): per chi ha l'ossessione delle migrazioni e/o della calivizie incipiente, tanto per parlare di due fenomeni inarrestabili, nessuno dei quali è un problema.
--Cambiare il nome al Ministero della Difesa in Ministero della Legittima Difesa.

Un cittadino.

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martedì 21 maggio 2019

Niki Lauda

Niki Lauda, 170 gran premi e rotti, 3 titoli mondiali, un pauroso incidente.
Una guida pulita, essenziale, efficacissima.
Una grandissima capacità di sentire e testare la monoposto.
Una persona seria e corretta.
Una grande forza d'animo.
Genio e regolatezza.

L'unico pilota che io abbia mai amato.
Poi avevo stima di De Angelis, ma non era amore puro.

Io non sono mai andato a casa automobilistica, ma a pilota.
La formula 1 degli ultimi decenni non mi piace. Infatti dopo Lauda non l'ho più seguita. fattore umano sempre meno rilevante, regole cervellotiche, etc.

W Niki.

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Sogno di un'estate che tarda ad arrivare

Meloni ha proposto uno o due giorni fa a Salvini di fare un governo insieme. Io ho riletto due volte la cosa. Senza Forza Italia, precisa. Guai a pensare di coinvolgere Forza Italia, fa capire.
Hanno circa 160 seggi su 630 alla Camera, davvero non so cosa vogliano fare. Sommati, fanno il 22% scarso. Tanto per dire, il Pd ha il 18 e rotti, i 5Stelle quasi il 33.
Che poi sarebbe il 22% scarso del 73% (affluenza), cioè nemmeno 2 italiani su 10 (16%)

E’ ovvio, Meloni ragiona già pensando al dopo Europee.
Ma siamo sicuri che tutto quello che Meloni e Salvini probabilmente immaginano accadrà?

Ecco la loro fantasia. Europee, Salvini prende una roba tipo il 35/40, e Fratelli d’Italia una roba tipo 7/8. (Se Salvini prende meno del 30 è un flop pazzesco, rispetto a quanto millantato da mesi; se prende più del 30 è buono, ma sono europee, non politiche: questo sembra sfuggir loro. E’ sempre la solita storia, se fai schifo alle europee, sono europee e non c’entrano nulla con la politica interna, se voli allora distruggi il governo e chiedi di votare: una cosa squallida e già vista).

Torniamo al loro progetto. M5S crolla al 15, Pd vivacchia, Fi in agonia.
Non possono comunque fare un governo, ma avendo la fregola del voto nazionale fanno cadere questo. Mattarella manda tutti al voto, loro stravincono ancora e arrivano al 51 in due; indi governano (si fa o per dire).

Uhm...

Tutto bello, ma si presuppongono troppe cose favorevoli e cioè:
-che la Lega e Fdi volino alle Europee
-che Salvini faccia cadere il governo (che gode di grande consenso presso gli Italiani) e che questo non gli porti via voti;
-che Mattarella mandi tutti al voto in estate o addirittura nell’autunno caldo alla viglia della finanziaria e con l’aumento dell’Iva incombente
-che alle politiche successive la Lega traditrice non paghi dazio per aver fatto cadere il governo per mero calcolo personale.

Come si capisce, un castello in aria.

Molto più probabile, se la Lega ottiene un bel punteggio il 26 maggio e decide di violare i sacri patti, che Mattarella cerchi un nuovo governo.

Fossi Salvini valuterei bene ogni mossa. Fra l’altro è un mesetto o due che non ne azzecca una e sta perdendo quota.

Quanto ai 5S, ribadito che il loro programma è certamente più simile a quello di un Pd libero da Renzi che a quello della Lega, potrebbero cercare soluzioni alternative, se Salvini dovesse tradirli. Di certo loro non faranno cadere il governo, per i 5s non è un problema essere al doppio della cifra dell’alleato con cui governano, il Movimento rispetta i patti ed è trasparente; ci tiene a mantenere le promesse, anche perché il suo elettorato è fiscale e se la lega al dito, non è come quello della Lega, scafato e di bocca buona, che digerisce tutto e col rutto.
E’ per la Lega rampante e ambiziosa che un 30-35 diventerebbe una fortissima tentazione di distruggere tutto

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Governare e parlare

Governare fa perdere consenso, è noto.
Ma non vale come alibi: se governi malissimo (vedi Renzi) perdi consenso perché governi malissimo, non perché governi.

In ogni caso, anche se governi bene erodi il consenso, non è un fatto stupefacente, è una dinamica nota. Basta prenderne atto e non pensarci troppo: se ci pensi, cominci a governare male, perché il tuo obiettivo diventa farti rivotare (specie se non hai limite di mandati) o cominci a non fare nulla. Alla fine, perderai voti ma avrai fatto quel che avevi promesso e quel che era giusto. Avrai meno voti ma più convinti e seri e avrai dato ottima prova di te, facendo pure del bene al tuo Paese.

Perché, anche ipotizzando un buon governo, governare vuol dire fare, non solo blaterare, e fare è divisivo (uso un termine caro alla narrazione renziana). Urlare senza fare è invece poco divisivo e molto pagante, nel breve periodo: lisci il pelo a molti, parli alla pancia della gente, cavalchi le paure e non facendo mai nulla di concreto ma promettendo solo cose mirabolanti non scontenti di fatto mai nessuno. E attiri voti, perché sembri la soluzione ai problemi, mentre non ne stai risolvendo nessuno, sembri l’Uomo Forte che fa rialzare la testa all’Italia, invece vendi solo fumo e parole, sei quasi inutile e invece appari come insostituibile. Finché dura l’illusione.

Se invece governi, decidi e fai, quindi accontenti qualcuno (forse), anche se un motivo per lamentarsi si trova sempre, ma scontenti altri. Quindi accontenti qualcuno ma scontenti parecchi. Un esempio? Il reddito di cittadinanza, misura sacrosanta, accontenta chi è in difficoltà vera (ma non tutti, vedi per esempio quelli che sono in difficoltà ma un po’ meno e si aspettavano di più già dal primo anno) ma scontenta tutti gli altri (la stragrande maggioranza) che, ricchi o comunque senza pressanti problemi economici, non vedono egoisticamente di buon occhio di dover pagare di tasca propria il sostentamento di chi muore di fame.
Un altro esempio? Se inasprisci le pene per gli evasori e magari li metti pure in gattabuia, senza dubbio agisci, fai, ma per accontentare gli onesti (e non tradire la tua etica) getti nel panico e scontenti tantissimi: corrotti, evasori, mafiosi, lobby, poteri forti, etc. E quindi i media, che dai poteri forti dipendono (e le cui terga leccano) e che ti mettono nel mirino, contribuendo in misura rilevante a dare al popolo un’errata visione di quel che fai e di fatto erodendo per ciò stesso ancor di più il tuo consenso.

Fare è divisivo (fare bene ancor di più), parlare e parlare e parlare senza fare, concentrandosi su due o tre temi di impatto ma quasi irrilevanti per tutti o per chi sta peggio(migranti, legittima difesa, flat tax), non lo è, anzi porta consenso, porta voti, ti innalza sempre più in una bolla lucente (ma fragile).

E’ la storia di molti governi, è la storia di questo governo sui generis, formato da due spicchi diversi fra loro, una cosa curiosa, peraltro necessaria, stante l’atteggiamento da asilo nido del Pd, e pure desiderabile, viste le alternative (l’orrido ritorno del PDL che tanto male ha fatto a questo disastrato Paese, con la complicità della finta sinistra).

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giovedì 16 maggio 2019

Allora è vero che se vanno per primi sempre i migliori!

Incontro frequentemente persone con un numero di rotelle inferiore al minimo consigliato, o con le quali è impossibile ragionare perchè non capiscono quello che dici e partono subito in quarta con la loro idea preconfezionata. Tu gli spieghi per esempio che qui quella certa operazione non è possibile farla (attenzione: non è possibile, non "non voglio farla") e il tizio comincia a uscire dai gangheri vaneggiando di imbrogli, complotti e inganni assortiti ("siete tutti uguali", "è tutta una trappola", "ci avrei giurato", "mia figlia qui lo ha già fatto", "chi ti credi di essere"), senza prestare minimamente attenzione alle logiche argomentazioni che tu stai esponendo con pacatezza al fine di motivare il rifiuto, condite fra l'altro di un generoso aiuto circa le possibili alternative.

Sento non di rado di genitori che non sarebbero in grado di prendersi cura di una tartarughina di mare e si trovano a dover accudire ed educare un cucciolo di uomo, dalla nascita ai suoi diciotto anni perlomeno.

Leggo e sento spesso di disonesti, bugiardi, violenti, evasori, truffatori, assassini, stupratori, ladri, etc.

Spesso mi raccontano di sgarbi subiti da sconosciuti, o addirittura da parenti, magari per banali questioni di interesse o per supremo egoismo.

Eppure, tutte le volte in cui muore un essere umano, è morta una persona perbene, precocemente strappata al fiore dei suoi anni anche se ne aveva 90, un vero lavoratore, una persona attaccatissima alla famiglia, onesta, generosa, che faceva volontariato e che si era appena sposata/laureata o aveva appena trovato lavoro o aveva appena coronato il sogno di una vita. Una persona adorata da consorte e figli, addirittura idolatrata dai nipoti e dai colegghi di lavoro e che i vicini di casa e le persone del quartirere portavano in palmo di mano.

Mai, e dico mai, che la Morte avesse a cogliere un manigoldo, un vicino insopportabile, un tipo losco, un egoista, un traditore fedifrago inaffidabile, un poco di buono, un avaro, un carattere impossibile, un ladro o assassino.

Scusate ma c'e' qualcosa che non torna.

(img: pixabay)

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E’ più facile sparare il primo colpo piuttosto che fare il primo passo

Vedete, non è tutta colpa della Lega Nord, adesso divenuta solo “Lega” al fine di acchiappar voti anche al Centro e al Sud, fino a ieri vilipeso in maniera indegna. Né di chi la vota o ne sposa la visione delle cose del mondo. E non è tutta colpa dei fascisti da cui alcuni governanti non prendono a sufficienza le distanze, e che anzi coccolano. Non è tutta colpa loro. Sarebbe troppo facile, e niente qui è facile.

Ha forse colpa il gatto quando, a pancia piena, uccide il topo solo per divertirsi? Ha colpa il fiume quando esonda, o la terra quando trema e butta giù tutto quello che ad essa si appoggia?

Non è colpa del tuo compagno di banco se già alle medie lui ha i paraocchi e tu no. Se lui ha poco cuore ed è miope, e tu un grande cuore e vedi lontano. Se lui disprezza e usa violenza, e tu sei aperto agli altri e vivi in pace.

Di chi è la colpa allora, se tu sei quello che oggi sei, e altri sono invece fatti in un altro modo? Se tu provi orrore per l’odio che ha impregnato di sangue la nostra storia di uomini e se altri vivono per odiare, per avere supremazia, per combattere un nemico che si creano, per vincere paure che si autoinducono e che cercano di instillare negli altri? Se altri parlano alla pancia delle persone e tu cerchi di parlare ai loro cuori? Se tu cerchi serenità e pace e altri seminano odio e accarezzano le paure delle persone, invece che smascherarle con tocco lieve e gentile? Se tu vuoi un mondo più giusto ed altri vogliono un mondo senza gli stranieri? Se tu pensi che siamo tutti uguali su questa Terra e che dobbiamo lottare per renderla un posto migliore ed altri pensano di essere i migliori e di dover innanzitutto tener lontani i diversi da loro? Perché tu vedi le cose in un certo modo e loro in un altro, e sono convinti di essere nel giusto? Perché pensano di veder meglio di te, e invece sono chiusi in una scatola buia che ne limita la visuale e ne mortifica la ragione? Perché sono inferiori e non lo sanno?

Ci si nasce, così, o ci si diventa? E’ colpa del dna, del destino, di genitori poco capaci e/ o delle circostanze e delle esperienza di vita?
Sei oggettivamente incapace di comportarti da essere umano o avresti potuto esserne capace ma qualcosa è andato storto?

Francamente, non lo so. Probabilmente la verità sta nel mezzo: sei meno dotato, e un’educazione errata e pessime frequentazioni radicano in te convinzioni più facili ma fallaci, danno voce al peggio che vive in te, e questo peggio cresce e infesta il giardino della tua anima, impedendo alle erbe sane di prosperare.

L’essere umano è naturalmente portato all’egoismo, alla chiusura, alla paura del diverso, alla violenza. E’ così facile chiudersi a riccio, fare gruppo coi propri simili escludendo gli altri, sopraffare, abusare, odiare, usurpare, umiliare, violentare, irridere. E’ così facile guardare il mondo da due occhi a fessura, invece che con sguardo aperto e limpido. E’ quindi più facile assecondare questo basso istinto, che ti chiede poco e sembra darti tanto, e dar da mangiare alle fameliche paure che ti accompagnano, piuttosto che nutrire il cuore di speranza e di pace, di buona volontà e di amore. E’ più facile disprezzare chi è diverso da noi, chi sta peggio, chi chiede aiuto, chi ha modi, aspetto, lingua, usi e cultura diversi, o temerlo, piuttosto che conoscerlo, comprenderlo, tendergli la mano.

E più facile sparare il primo colpo piuttosto che fare il primo passo.
E’ più facile voltarsi dall’altra parte piuttosto che tendere la mano.

E, tuttavia, anche chi oggi si comporta da essere umano e non da barbaro e sta dalla parte dei giusti spesso sbaglia.
Siamo in una fase storica piuttosto buia, ma dobbiamo stare attenti a non fare di tutta l’erba un fascio, perché le alternative alle porte, almeno qui in Italia, sono nettamente peggiori di un presente non felice. Occorre avere la capacità di indignarsi senza generalizzare, di ribellarsi senza sparare nel mucchio.
Occorre saper distinguere gli onesti dai disonesti, i puri di cuore da chi è immondo, i carnefici dalle vittime. Dobbiamo salvare quel che di buono c’e’, ed è tanto, emarginando i rigurgiti di vomito che ciclicamente, nella storia, cercano di farsi sotto.

Ecco perché oggi chi, pur animato da buone intenzioni, non separa il grano dal loglio, rende un pessimo servizio e finisce per aiutare la parte peggiore della nostra società.

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mercoledì 15 maggio 2019

Sibilla

LE SOLITE ITALIANATE

Sibilla, pseudonimo di Sibyl Amarilli Mostert (Zimbabwe, 14 aprile 1954), è una cantante italiana.
A Sanremo si presentò nel 1983 con un brano davvero incredibile scritto da Franco Battiato e Giusto Pio (Oppio) e fu eliminata, anche e soprattutto a causa di un grave e assurdo errore tecnico a lei non imputabile che ne pregiudicò la performance.
Ovviamente gli idioti la bollarono e la sua carriera, per questo e chissà quali altri motivi, non decollò.
Ascoltate la versione buona (spettacolare) e quella involontariamente sconciata dallo staff tecnico del Festival...
I like Sibilla.

Uru belev sameach a tutti!
-----------
a seguire il testo.....

Versione ok:
https://www.youtube.com/watch?v=nJYYgNiY8eY

Versione sconciata:
https://www.youtube.com/watch?v=nojDJzehBe0

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OPPIO


Fuochi accesi negli accampamenti nomadi
E fumatori d'oppio dall'oriente sui tappeti
Le visioni riempiranno le mie mani vuote
Cartagine era bella in mezzo ai melograni
È vero do i numeri dividili con me
Ho perso la testa ma sto bene anche senza

Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach
Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach

Scivolando sulle soglie di nuovi amori
Con misteriosi nomadi per misteriose mete
Giochi di prestigio con i fili del destino
A quel tempo l'oppio ci costava meno d'una birra
È vero do i numeri dividili con me
Ho perso la testa ma sto bene anche senza


Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach
Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach

L'equilibrio di quel tè alla menta alla Medina
E i passi nelle dune fanno l'eco all'universo
Eravamo ancora dilettanti di delitti
Cartagine era bella in mezzo ai melograni


Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach
Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach
Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach Uru Belev Sameach

(testi canzoni MTV)
(immagine www punto terradibasilicata punto it)

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“Io sono Matteo Salvini”

#Giannini
#Salvini
#IosonoMatteoSalvini


E’ uscito!
La prima pagina è già illuminante.
Transennate le librerie.

‪E comunque adesso che so di Zorro cambio idea e lo stimo. Scusami. Davvero.‬ Non immaginavo. Non sapevo. Non volevo. Ora so e capisco. Scusa.

#grandiinterviste
#giornalismocagnettodaguardiadellademocrazia
#losochevenderà. #sonoiochenoncapiscounacippa

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martedì 14 maggio 2019

Deriva

Battiato, l’immenso e talentuoso Battiato, uomo di cultura e di pace, che nei ‘90 va a Baghdad e tiene un concerto, omaggiando con grande sensibilità il pubblico locale e riscuotendo successo e ammirazione.
Una esemplare dimostrazione di umiltà e di rispetto per le culture diverse dalla nostra.
E qui file di idioti che stanno tutto il giorno a parlare di razze, immigrati e muri.
Perché sono sempre i peggiori a governarci?
Perché mediamente facciamo schifo.
Chi non fa schifo però nota la discrepanza tra quel che abbiamo e quel che meriterebbe, e ci soffre.

https://m.youtube.com/watch?v=otuDAwqOE20

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domenica 12 maggio 2019

Sms limitati


Quando vi dicono ”sms illimitati” non è così, Tim per esempio parla nel contratto di 50.000 sms.
Dite che non c’e’ differenza, tanto chi volete che scriva 50 mila sms in un mese (1600 al giorno, più o meno), tanto più oggi nell’era di Whatsapp, Messenger e Telegram?
Potreste avere ragione, ma illimitati e 50.000 sono due concetti alquanto diversi: provate a chiedervi se è meglio guadagnare 50.000 lire al mese, o avere uno stipendio illimitato...

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Call center extra UE


Chiamo il mio operatore telefonico per avere informazioni su come si possa usufruire degli sms (“illimitati”) previsti dal piano tariffario usando, poniamo, un IPad.
Mi risponde una tizia dall’Albania.

Prima di metterti in contatto con un operatore extra Ue, ti avvisano sempre e ti dicono che se vuoi puoi ricusarlo (come cercava sempre di fare Papi coi giudici) e scegliere di interagire con un addetto italiano originale: come se avessero la lebbra, quelli extra Ue.

Io in genere non ricuso, trovo che gli operatori (a me capitano operatrici 9 volte su 10) extra Ue capiscano benino l’Italiano e siano parimenti competenti, anzi spesso più cortesi e disposti a stare alla battuta.
Stasera sono però stato ricusato io. In pratica una tizia del call center ha trattato male me, e non viceversa: si è presa una bella soddisfazione, anche se ha colpito un innocente.

Risponde, vocetta timida, chiaramente extra Ue (???), si offre di aiutarmi. Espongo il problema in modo chiaro ma, lo so, non è facile dare una risposta, perché su questo aspetto gli operatori sono canaglie: adesso che glielo hai messo in un posto non descrivibile maggiormente su un social usando Whatsapp e app similari, han tolto gli sms dai piani (quasi sempre) e ti offrono pacchetti di sms aggiuntivi a un prezzo superiore a quello di un barile di petrolio.

Lei forse non ha voglia, forse non capisce, forse è stordita dal sex-appeal della mia voce, forse non sa rispondere, mi dice “un attimo” e zac: tre squilli e mi risponde Luciana, italianissima.

Che risponde al mio quesito. Dandomi un consiglio sbagliato.

(Img: Pixabay)

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lunedì 6 maggio 2019

Satana esiste solo nei fumetti

Leggo oggi sul giornale di esorcisti, casi di possessione, acqua e sangue dai muri, oggetti che volano, etc.
Sarò chiaro: non ci credo.
O meglio: non credo che dietro a tutto questo ci sia il signor Satana, che non esiste.

Si parla di azioni bestiali compiute dagli uomini, giovani che si perdono: tutto vero. Pensiamo al bullismo, agli stupri, agli omicidi, alla mafia, al terrorismo: tutto vero. Condivido l’estrema preoccupazione. Ma non c’entra Satana, né c’entra la presunta assenza di Dio da quelle vite.

Il Male è dentro di noi. Non serve etichettarlo con nomi intriganti o personaggi curiosi dalla testa di capra e lo sguardo saettante. L’essere umano è egoista e ha sete di sangue; è avido e miope.

Tutto ha una spiegazione scientifica. Le molte cose che non ce l’hanno, ce l’avranno. La mente del’uomo è incredibile ma anche limitata e comunque la scoperta del mondo in cui viviamo è un’impresa lenta e faticosa, tuttora in corso.

In epoca preistorica il fulmine era il segno dell’ira di una potenza superiore: oggi sappiamo che è un fenomeno naturale spiegabile. Quello che oggi ci appare miracoloso è semplicemente non ancora spiegato.

Non è fatto di esaltazione del razionalismo o di aridità e materialismo l’approccio che mi spinge a scrivere questo: è il rigetto delle gabbie che soffocano il cervello dell’uomo. In primis, le religioni. Tutte.


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domenica 5 maggio 2019

Alcune idee sulla Scuola...

GREMBIULE SI’
NOTE DISCIPLINARI SI’
VOTI E NON GIUDIZI
SMARTPHONE NO, MA...
E I COMPITI...

Io sono a favore del grembiule obbligatorio nelle scuole (attenzione: anche alle superiori), stesso colore e modello per tutti, indipendentemente dal sesso.
Sono a favore nonostante sia a favore anche la Lega...

Inoltre predisporrei sanzioni serie per i genitori se il piccolo non frequenta la scuola dell’obbligo (che ad oggi è fino alla seconda superiore), mentre oggi se non vai alle medie tuo padre o tua madre non sono puniti, se non vai alle elementari se la cavano con 30 euro.

Le ragioni della mia posizione non sono certo la necessità di rendere tutti uguali o altre futilità leghiste. Si tratta soprattutto del fatto che quando sei a scuola sei in un ambiente di lavoro che ti deve formare e che impone alcune regole e il fatto di indossare una specie di divisa ti responsabilizza maggiormente. E’ una questione di ordine e disciplina, non necessariamente e non solo di uguaglianza.
Si eviterebbero inoltre le problematiche relative alle gonne troppo corte etc.

Sono contrario alla recente decisione di abolire le note disciplinari.
Preferisco i voti ai giudizi. Il giudizio può servire a definire meglio il voto, che però deve essere il parametro principale di valutazione.
Darei una bella stretta ai regolamenti disciplinari. Regole chiare e ferriere, punizioni severe, ovviamente con possibilità di contraddittorio in giudizio.
Estremità severità per i casi di bullismo, da stroncare sul nascere con durezza.
Passare una soluzione all’amichetto è grave, ma non è nulla rispetto al bullismo.

Smartphone sì, ma durante le ore di lezione obbligatoriamente silenziato e nello zaino, senza eccezioni. Al cambio ora e durante la ricreazione l’alunno può dare un’occhiata al cellulare, senza effettuare o ricevere chiamate, senza usare la fotocamera o il registratore audio.
Non è che il prof. deve fare da poliziotto, ma se uno viene beccato son dolori.
Alternativamente mi può stare bene che gli alunni debbano riporre lo smart negli armadietti tutta la mattina, potendo utilizzarlo sono a ricreazione: forse è più facile come gestione.
Se il genitore deve comunicare una cosa urgente, esistono i vecchi sistemi: si chiama la scuola e l’alunno viene convocato in direzione.
I vecchi sistemi, se giusti, restano tali. Il tempo non li invalida.

Nel mio mondo ideale la scuola sarebbe a tempo pieno con mensa (1h tra pasto e risposino) gratuita, a partire dalle 9, non dalle 8 (ferma restando la possibilità per i genitori di accompagnare i figli alle 8,30 per ragioni lavorative. Usciti alle 16, nessun compito.
Qualche compito a casa (pochi) per il sabato e la domenica. E per Natale, Pasqua e i microperiodi cui dico dopo, ma ripeto: moderati.
Se le sei ore nette di scuola si fanno fruttare bene, senza perder tempo, bastano e avanzano, tenuto anche conto della nuova durata dell’anno scolastico di cui dirò dopo, e dalle 16 a sera l’alunno ha diritto di non fare nulla o di fare altro.
Libri: fermi in aula, stop agli zaini pesanti. Semmai, a casa solo i libri necessari nel weekend e poi di nuovo a scuola il lunedì.

A scuola 11 mesi su 12, stop solo ad agosto.
Vacanze di 15 gg a Natale e 10 a Pasqua, mai il sabato a scuola. Altri microperiodi di riposo durante l’anno, per esempio 3 giorni a Carnevale, 5 fra la Liberazione e il Primo Maggio.
Insegnanti meglio formati, meglio selezionati, molto meglio pagati e motivati.

No a educazione fisica, musica, educazione tecnica o artistica, religione. Alternativamente: no a religione ed educazione fisica, un’ora a settimana al massimo di educazione tecnica, artistica e musica.
Basta con gli insegnanti di religione cattolica scelti dal Vaticano e pagati da noi per insegnare nella scuola pubblica i dogmi di una confessione religiosa.
Se uno vuole, fa ginnastica, si educa alla musica o va a catechismo al di fuori dell’orario scolastico. L’attività fisica è importantissima, e pure la musica! etc: infatti non li sminuisco, li colloco semmai in altra sede o li riduco: non si può far tutto e bene.
Prevedere semmai agevolazioni per l’insegnamento extrascolastico volontario delle discipline che sembro voler punire (ma non è vero).
Dalle 16 in poi l’alunno può frequentare gli amici, passeggiare, leggere, suonare o ascoltare musica, fare attività fisica, etc, senza l’incubo dei compiti dopo cena.
Potenziare le ore di italiano, matematica, inglese, storia, geografia e mantenere lo studio del latino.
Educazione civica, educazione stradale, educazione sessuale.
Digitale sì, ovvio. Ma dopo aver imparato a leggere e a scrivere a mano: un’attività che è insostituibile per la corretta formazione dell’individuo. Il digitale deve integrare, facilitare, arricchire: non sostituire.

Mi fermo qua, ma gli argomenti sarebbero tanti.

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sabato 4 maggio 2019

Siete ottusi. O in malafede, il che è pure peggio

SIETE OTTUSI, NON E' UN'OFFESA MA UN CRUDO DATO DI FATTO. NON LO SIETE? ALLORA SIETE IN MALAFEDE: E' PURE PEGGIO.

Se non capiscono, vuol dire che non vogliono. Non posso pensare siano così ottusi. O sì?
Conte è il premier. Se non ha più fiducia in un sottosegretario, perché costui ha fatto (lo ha ammesso) una cosa che non va per niente bene, ma proprio per niente, lo rimuove. E costui, se ha un minimo di senso di dignità e di senso delle istituzioni e di rispetto dei ruoli e di capacità di analisi oggettiva dei fatti, se ne va.
Roba al livello di 1+1.
Eppure cianciano di giustizialismo, fanno resistenza, minacciano tuoni e fulmini, restano abbarbicati alla poltrona, fanno paragoni idioti con casi che a loro dire avrebbero riguardato altri e tutto un festival di buffonate, giusto per far caciara.

Il giudizio politico ed etico spetta alla (buona) politica. Quello giudiziario (che qui non interessa) ai giudici.
Del giudizio dei giudici al momento non mi interessa: se ha intascato o pattuito una mazzetta, è corrotto, se non l'ha fatto è innocente ma in grave conflitto di interessi e comunque autore di azioni tale da minare il rapporto i fiducia con il premier, col governo, coi cittadini.
Qui adesso rileva il giudizio di opportunità politica ed etica.
Chi non lo capisce ha problemi seri di cui ci rammarichiamo sinceramente.

La Lega dimostra ogni giorno di più quel che già si sapeva: è la palla al piede politica di un governo del cambiamento (quello vero, quello per cui io e altri milioni di persone hanno votato). Una palla al piede necessaria, perché senza saremmo nelle mani della vecchia brigata Papi-LegaNord e magari Fdi, che già conosciamo benissimo per esperienza diretta. Ma pur sempre una palla al piede, un freno a mano tirato, un bel vento contrario.

Anche chi si lamenta del governo attuale o è di destra (legittimo, per quanto curioso) e quindi vorrebbe un governo orrido come quello che ho descritto (i gusti son gusti, ma onestà, legalità e rispetto delle Istituzioni non sono gusti, sono condizioni irrinunciabili per chi ambisce a gestire la cosa pubblica) o è ottuso, perché non valuta le alternative.

Ed è ottuso anche chi giudica negativamente gli 11 mesi di governo pentastellato, o chi considera simili Lega e Movimento (questa poi è davvero comica, o stupida, fate voi) , o chi rimpiange il Nazareno.

Ottusità. O malafede. Che del resto sono un tratto del nostro essere italiani, se pensiamo a come abbiamo (avete) votato negli ultimi trentanni (per indagati, imputati, condannati, corruttori, bugiardi, evasori, razzisti, fascisti) e a come tuttora, in parte non irrilevante, votate o, peggio, state a casa e poi vi lamentate al bar col cornetto in mano e le labbra sporche di cappuccino, magari perché guadagnate qualche decina di migliaia di euro in meno e lo Stato dà tre-quattrocento euro a chi quasi muore di fame.

Cari cittadini, in molti avete un muro nella testa, simile a quello che volete costruire per proteggervi dagli immigrati (gente mediamente migliore di voi, capisco bene perché li temiate, si capirebbe presto chi vale di più e chi di meno); un muro che ahimè impedisce ai radi neuroni di interagire fra loro e con la lingua e il resto del corpo.


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mercoledì 1 maggio 2019

Quiz di politica internazionale

Quiz di politica internazionale (solo per esperti)
-non si vince nulla-

Gli USA hanno fra i denti aguzzi il tenero collo del Venezuela. Film già visto, per loro il Centro e Sudamerica sono il giardino di casa, in cui ritengono di avere il diritto di fare ciò che vogliono, dal barbecue alla pipì del cane.

Domanda: come mai gli Usa non si fanno gli affaracci loro e per l'ennesima volta, incuranti dell'impressionante serie di flop passati, infilano il naso (e la punta della pistola) in quelli di un altro stato sovrano?

Risposte possibili:
a) sono benefattori dell'umanità, svolgono funzioni utilissime di polizia internazionale e di esportazione della democrazia: sia lode a Trump;
b) il Venezuela è il secondo paese al mondo al mondo più ricco di risorse naturali e ha riserve petrolifere ancora vastissime, mentre gli Usa le stanno finendo;
c) è tutta colpa di Beppe Grillo e dei 5stelle.

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