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lunedì 23 aprile 2018

Un'estate fa

L'estate scorsa è stata l'ultima di svago al 100% per mia figlia, ma lei non lo sa.
Da questa che sta per arrivare, e a maggior ragione dalla successiva, non ci sarà più solo svago nei mesi estivi ma anche un minimo di studio.
Perché tre mesi di blackout totale fanno solo male.
Perché ci si diverte pure di più se si studia anche un minimo (quest'estate solo 1 oretta al giorno, sia chiaro: ma molto meglio di niente)
Perché la vita è imparare, e a quell'et+ i neuroni fanno più fatica a star fermi che a girare.

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domenica 22 aprile 2018

Alizée: colloquio genitori - insegnanti

In effetti quello di oggi è stato il primo colloquio ufficiale con gli insegnanti di mia figlia, perché per vari motivi fino ad ora vi erano stati magari anche numerosi contatti, ma sempre sporadici, sebbene continui, proficui e spesso propositivi, e comunque non ufficiali.

Qualche rilievo, certo, è emerso, su episodi peraltro noti e limitati nel numero e nella portata e soprattutto già metabolizzati e affrontati in opportune sedi e con confacenti modalità, ma globalmente mi è parso di ricavarne un giudizio più che positivo sulla piccola e, soprattutto, che poi è quello che più conta in questa fase, ne ho tratto la consapevolezza della rinnovata conferma di un reciproco clima positivo, propositivo, costruttivo, di collaborazione tra le parti in causa, vale a dire genitori di casa e genitori di scuola.

Un ambiente e un clima di questo tipo sono sicuramente il collante ideale che, miscelato con quello familiare, può dare buoni frutti nell'ottica della "costruzione" di una persona, perché poi alla fine l'educazione è questo: giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, mattoncino dopo mattoncino cercare di fare di tuo figlio o di tua figlia una persona degna, che può guardare con fiducia al mondo, con la consapevolezza dei suoi limiti ma anche con la coscienza della sua non irrilevante dimensione, capace di muoversi esprimendo se stessa conformemente a un sistema di valori di cui andare fieri, e nel rispetto dei propri simili e del pianeta che ci ospita.

Certamente l'educazione non è un'equazione matematica, spesso capita che sforzi notevoli e appropriati non producano i risultati sperati, ma è indubbio che a fare le cose per bene non ci si pentirà mai; l'importante sarà certamente il risultato finale, ma anche la consapevolezza di avercela messa tutta, intendo da parte di tutti i soggetti coinvolti, genitori ed educatori esterni, per cercare di raggiungerlo.

Lo so, avrei semplicemente potuto scrivere: "Colloquio insegnanti - genitori per mia figlia: è andato tutto bene. Andiamo avanti" o avrei anche potuto non scrivere nulla. D'altro canto avrei potuto anche farci su un romanzo... questo mio resoconto mi sembra un giusto compromesso.
I social del resto hanno proprio questa funzione: quello di permettere a una persona di raccontare quello che succede nella sua vita, di descrivere la realtà, di esprimere la sua opinione sui fatti del mondo e di relazionarsi per quanto possibile con altri, attraverso i nuovi media.

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giovedì 19 aprile 2018

Lisergico Twitter


#twitter #articolo21 #denunce

Oggi ho toccato uno degli apici della mia esperienza su Twitter.

Ho trovato infatti chi mi ha accusato di cercare di far paura, cioè di intimidire, semplicemente perché avevo citato un articolo della Costituzione!
Preciso che si tratta dell'articolo 21 e preciso anche che queste stessa persona che ha detto che avrei cercato di intimidirla citando l'articolo poco prima mi aveva detto che stava pensando di denunciarmi... e naturalmente questo nella sua ottica non era un tentativo di farmi paura! E per completare dico anche che aveva detto che stava pensando di denunciarmi semplicemente perché io un'oretta prima avevo fatto un tweet in cui stigmatizzavo pesantemente il comportamento da troll tenuto da numerosi account sotto l'hashtag #senzadime nei giorni scorsi... cioè quanto di più reale e generico si possa dire su un fenomeno che comunque c'è stato e non certo un'accusa infondata, sanguinosa, gratuita e personale rivolta a una determinata e specifica persona.

Ecco perché parlo di apice.

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martedì 17 aprile 2018

Il genoano vive per noi

Il genoano, si sa, vive per noi. Ha un complesso di inferiorità notevole e riconosciuto. Soffre enormemente per le nostre vittorie, gioisce enormemente per le nostre sconfitte, laddove il comportamento potrebbe anche definirsi normale in fatto di rivalità calcistiche se non fosse appunto per quell'enormemente che è l'avverbio poi che definisce il tratto della patologia.

C'è stata una quindicina d'anni, di recente, in cui ha praticamente sofferto sempre, però anche gioito varie volte (chi vince tanto può capitare che perda anche tanto.. più finali giochi più puoi perderne, tanto per fare un esempio banale). Cosa più fastidioso, per il genoano dico, è che non si tratta di gioire "anche" per le sconfitte degli eterni rivali (saremmo noi, per loro...) ma di gioire "solo" per le sconfitte degli eterni rivali, visto che di una vittoria di un qualche rilievo in casa Genoa non si vende l'ombra da decenni e decenni, intendo tanto per dire qualcosa di più di una stracittadina strappata qua e là ogni tanto.

Ecco quindi che, se non riesce a batterci, cosa che capita di rado, o ad essere davanti in classifica, cosa che capita di rado anch'essa, deve cercare un pretesto ogni settimana... Questa settimana ho letto per esempio alcuni rossoblu ironizzare sul fatto che la Sampdoria incasserebbe troppi gol... Vorrei far notare che se è vero che la Samp ha preso 18 gol più del Genoa, è anche vero che ne ha segnato il doppio (in Serie A, a parte il Sassuolo, nessuno ha segnato meno del Genoa!) e forse questo è dovuto al fatto che mentre il Genoa adotta un sistema di gioco generalmente rinunciatario (leggi Fortino) la Sampdoria ha invece una propria identità di gioco propositiva che cerca di imporre su qualunque campo, a volte riuscendoci a volte no (tanto per fare alcuni esempio ci è riuscita, limitandoci agli incontri di livello, con il Milan e con la Juve all'andata e a Roma e anche per almeno un tempo ieri allo Stadium).

Entrando nel dettaglio, allo stato attuale solo tre squadre in Serie A hanno realizzato più marcature della Sampdoria, mentre per quanto riguarda le reti incassate siamo comunque nella linea mediana. Per completezza diciamo anche che al momento abbiamo 10 punti in più dei critici rivali, siamo stati sesti per mesi e mesi (ripeto: sesti) e siamo tuttora in corsa per un obiettivo europeo (difficile ma possibile), mentre il Genoa non è mai stato in corsa per nulla se non per un travaso di bile e quest'anno ha avuto come unico obiettivo (peraltro degno, sia chiaro) quello di salvarsi, cosa che è riuscita a fare abbastanza tranquillamente anche se a metà anno i patemi erano più di uno... Ora vediamo cosa si inventeranno la settimana prossima.

Ovviamente, deve essere chiaro, io sto parlando del genoano tipo, perché conosco genoani che non manifestano queste preoccupanti patologie; come del resto parlo anche del sampdoriano tipo perché, per quanto possa sembrare incredibile, anche fra i sampdoriani a qualcuno i neuroni non rispondono del tutto... Ma si sa: quando si parla di temi generali si va sempre per generalizzazioni; i casi particolari non possono interessarci, né nel bene né nel male.


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giovedì 12 aprile 2018

Note a margine di Real Madrid - Juventus 1-3

1) Il comportamento e le dichiarazioni di Buffon a caldo (e, cosa davvero assurda, a freddo) sono inaccettabili e meriterebbero una pesante sanzione. Da parte di chiunque, a maggior ragione da parte di un professionista navigato (probabilmente abituato sempre ad arbitraggi di un certo tipo, dicono in tanti, e penso che questi tanti intendano nel senso di arbitraggi generalmente non persecutori, per usare un eufemismo).
2) Le dichiarazioni di Agnelli sono inaccettabili.
3) Se esiste un sistema per cui il più potente è trattato meglio dagli arbitri, è lo stesso sistema di cui in Italia la Juve (e non solo) beneficia da sempre.
4) Un rigore, se è rigore, lo è al 1' come al 90'. Lo è se avviene nel bel mezzo di un match soporifero o se avviene un minuto dopo averne concesso un altro.
5) Chi sostiene: "un rigore al 90' e così decisivo per il passaggio del turno devi darlo solo se lo è e senza dubbi" può avere ragione, ma nel senso che sempre un rigore devi darlo se lo è e senza dubbi, perchè un rigore concesso cambia un match più di un rigore negato.
6) Lo avessero negato (o concesso) alla Juve, a parti inverse, quali sarebbero stati i commenti?
7) Si sa benissimo che, fino a quando la carriera di un arbitro dipenderà da quanto sono soddisfatti o scontenti di lui i club più potenti del calcio, certe decisioni saranno sempre inquinate dal condizionamento psicologico del direttore di gara (non parlo di corruzione -es: Calciopoli-, quello è un altro step).
8) Il Var serve, ma se continua a valere il punto 7, non a molto. E' un bel passo in avanti, ma da solo potrà poco. Ho già visto casi di rigori chiaramente inesistenti eppur fischiati senza che il Var dicesse nulla.
9) La Juve invoca il Var europeo, ma fino a ieri era nettamente ostile al Var italico.
10) Un difensore che compie un intervento come quello che fa Benatia sa che rischia tantissimo di provocare un rigore.
11) L'errore della Juve è stato lasciare questa opportunità al Real allo scadere, oltre a quello di aver perso male all'andata.
12) Il rigore, rivisto alla moviola ma soprattutto a velocità normale, c'è. L'arbitro vede le cose a velocità normale, ricordiamocelo, e vedere solo la moviola porta spesso fuori strada, vanno viste entrambe le modalità per poter giudicare bene. Non possiamo definirlo solare come se fosse stato una fucilata, ma si può dare benissimo. E' l'intervento di Benatia che è irruente, scorretto, eccessivo e tale da procurarsi facilmente guai. Non puoi entrare in quel modo e quel che prendi prendi mentre l'attaccante sta per concludere. Nel senso che Benatia rovina su Vazquez, non è vero che fa di tutto per evitarlo. Toccherà pure palla, e ammettiamo che il suo intento fosse quello di toccare solo la palla, ma soprattutto lo spinge, lo sposta, gli va addosso. Che Vazquez poi accentui può essere, ma non è rilevante se c'e' contatto a un metro dalla porta con Vazquez che ha appena stoppato la sfera di petto. IL colpo lo prende, basta poco per sbilanciarsi e non poter più concludere, che poi si cada o no. Devi intervenire in altro modo, o rassegnarti e sperare in San Buffon o nell'impappinamento di Vazquez. Se intervieni così, prendi palla e uomo (e probabilmentye prima l'uomo) e non va bene. Corri un rischio enorme, se ti danno rigore dovevi metterlo in conto. Il punto è che un rigore così, in un Juve-Catanzaro allo Stadium, sull'1-0 Juve, allo scadere, non lo avrebbero mai dato: la stortura è questa, non la decisione di ieri dell'arbitro.
13) In Europa il modo di arbitrare è diverso, in generale sono probabilmenmte meno bravi, certamente più severi e forse meno permalosi. Sui giochi di potere, ci sono in Europa e in Italia e ne ho già scritto ai punti 3 e 7.
14) Rigiocate pure il match e non fischiate il rigore, così si va ai supplementari. Ma io rivoglio allora la Coppa dei Campioni del 1991, e voglio evitare la famosa retrocessione "decisa" da un certo arbitro in quel di Bologna, con un rigore assurdo poi sconfessato, anni dopo, dallo stesso arbitro. E al mio conto mancano pure una Supercoppa d'Italia, una qualificazione Uefa, e un altro molto probabile scudetto. Forse è meglio per il bene di tutti se lasciamo le cose come stanno.


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domenica 8 aprile 2018

Impigliati nei tenaci lacciuoli del vecchio e del marcio

A questo punto, con un Pd diviso in diciotto parti, infantilmente ondivago, inaffidabile e ridicolmente ostaggio di Renzi finto dimissionario e dei suoi seguaci, e con una classe dirigente che si conferma imbarazzante, una delle peggiori di sempre in Italia; e con un Salvini giovane e forte e furbo ma che incredibilmente vuole rifare l'Italia tenendosi al piede la più impresentabile e vecchia e dannosa delle zavorre (Papi Delinquente), penso che al M5S possa convenire stare all'opposizione.

Visto che nessuno ci sta, visto che nessuno collabora in un fruttuoso confronto democratico e anzi tiene per mano delinquenti o si arrocca su posizioni da silo nido, e visto che Berlusconi e soprattutto il Pd hanno il terrore di un'altra batosta elettorale, ci provino Pd, il leghista e Papi bello a fare un governo con un'opposizione così oceanica e compatta...

Un Salvini coraggioso che si impegnasse su alcuni precisi punti di programma potrebbe risolvere la questione che sta consumando Mattarella; su Berlusconi non dico più nulla, per me era già non votabile nel 1994, capite bene come sto messo sul tema; quanto al Pd, non vedo guarigioni miracolose in così poco tempo per malattie così profonde sebbene comiche.

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