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domenica 26 febbraio 2012

Onesto se non ci rimetto troppo

Tempo fa Gigi Buffon (Juventus) disse all'arbitro, che stava dirigendosi a centrocampo, che un angolo c'era; fece una bellissima figura. Ieri, dopo il gol non visto al Meazza, ha dichiarato di non essersene accorto ma che: "…se me ne fossi reso conto, sono onesto nel dire che non avrei dato una mano all’arbitro. Lo dico in maniera molto serena e spassionata."
Seguono due conclusioni quasi banali, ma molto serene e spassionate:
1. Si tratta di una frase che stona maledettamente in bocca a un uomo di sport, per giunta poi giocatore della nazionale; lo si dovrebbe punire;
2. quindi sull'angolo hai detto la verità non per lealtà ma perchè un angolo fa poco danno?
Brutti errori arbitrali, bruttissima frase di Buffon (detta a freddo qindi non scusabile), pessimi comportamenti di diversi giocatori e dirigenti (attendo squalifiche per Galliani, Conte, Mexes, Chiellini, Ambrosini, ecc.). Serie A, insomma. La solita italica figura di merda planetaria.

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Caro Berlusconi, ti dico una cosetta

Caro Berlusconi, miglior premier degli ultimi 150 anni, cittadino più perseguitato del sistema solare, ti dico una cosetta: non sei stato assolto. So bene che lo sai, come lo sanno i tipi che ti circondano. Ma molte persone, che si informano solo attraverso i media di regime o quelli volontariamente servi, non lo sanno. Sei stato prescritto, non assolto. Non è la prima volta. Altre volte poi te l'eri cavata perchè il fatto non era più previsto come reato grazie a una tua modifica legislativa su misura, non per non averlo commesso (es: io rubo di domenica, poi faccio approvare una legge che depenalizza il furto nei festivi, indi vengo assolto). Nel caso Mills, i giudici del precedente processo hanno concluso che Mills è stato corrotto da te, quelli di questo processo (leggeremo le motivazioni) hanno concluso che hai corrotto ma che non sei condannabile per prescrizione. E se la prescrizione è intervenuta prima della condanna è solo perchè tu hai accorciato i suoi termini con una legge ad hoc e hai allungato i tempi con due cosucce incostituzionali poi dichiarate tali presentate al solo e unico scopo di dilatare la durata del processo (il pateracchio "lodo" alfano e il legittimo impedimento). Inutile che Belpietro, Ghedini, Longo, Gasparri, Cicchitto, Bondi e compagnia brutta ci prendano bellamente per il culo con le loro dichiarazioni lunari, i fatti sono quelli che ho appena ricordato.

Un uomo che intenda ricoprire cariche pubbliche ha, fra gli altri, il dovere di:
-comportarsi secondo decoro e dignità;
-rispettare le istituzioni;
-agire per il bene pubblico;
-osservare le leggi;
-non avere comportamenti legali ma eticamente inopportuni;
-non mantenere situazioni che lo pongano in conflitto di interessi, anche quando la legge non lo vieti;
-non presentare nè permettere che si approvino leggi o misure che avvantaggiano direttamente o indirettamente anche o solo lui e i suoi affari, oppure farlo ma dichiarare che non ne fruirà;
-dimettersi da ogni incarico se rinviato a giudizio;
-rinunciare alla prescrizione al fine di far accertare pienamente la sua innocenza, perchè non può gestire la cosa pubblica una persona su cui penda anche solo il sospetto che abbia corrotto un testimone o un giudice o favorito la prostituzione minorile.

Non vedo fra questi un solo punto che tu non abbia una o più volte violato.

Se non è vero che hai accorciato la prescrizione per poterti salvare le chiappe ma che lo hai fatto perchè così andava fatto nell'interesse di tutti, avevi e hai un modo per dimostrarlo: rinunciarvi.
Se non è vero che hai presentato lodi e lodetti solo per tirarla in lungo e sfuggire al giudizio di un tribunale, avevi e hai un modo per dimostrarlo: rinunciarvi.
Se sei sicuro di essere innocente nel caso Mills, avevi e hai un modo per dimostrarlo: rinunciare alla prescrizione e farti giudicare nel merito come un normale cittadino. Perchè io posso anche vivere tranquillo senza sapere se il mio vicino di casa ha corrotto un testimone o frequenta minorenni "consenzienti", ma non sono tranquillo se tale sospetti pendono su chi decide del mio paese, della mia vita, del mio futuro.

Il punto e' che per il tribunale sei colpevole, sebbene non punibile per intervenuta prescrizione. Inoltre ti sei sempre comportato da colpevole. Almeno risparmiarci la rottura di palle di certe dichiarazioni beffarde e false come Giuda, tue e dei tuoi amici.

Ora puoi concentrarti sugli altri processi che hai in corso. Forse sarai assolto, forse sarai condannato. Di sicuro, se non torni premier, non sarai salvato da un mezzuccio di nuova fattura (esclusi quindi quelli ancora operanti e che hai disseminato sul terreno in questi anni di "buon governo").

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venerdì 24 febbraio 2012

Il perseguitato e l'esagerata

Berlusconi (ricordate chi era?), in vena di iperboli cretine, afferma di essere il piu' perseguitato dai giudici "di tutto il sistema solare" (oltre che il miglior premier degli ultimi 150 anni naturalmente) e dice che il processo Mills è inventato e prescritto da tre anni. Primo: se stiamo a parlare di prescrizione è perchè lui stesso si è accorciato i termini a piacere, con qualche leggina ad hoc. Secondo: se sei innocente ti fai processare e lo dimostri, non cerchi di essere prescritto. Terzo: se è inventato, lo stabiliranno i giudici non lui. Il grande leader smanetta perchè incombe una possibile condanna per corruzione di testimone, è evidente.

Lucia Annunziata ha lasciato intendere di essere pronta a difendere Celentano anche se questi "avesse sostenuto che i gay sono da mandare al campo di sterminio". Ora, la Annunziata è una brava giornalista. Mi piace sebbene non mi trascini. Ok, era una frase paradossale. Ma per favore, evitiamo certe vaccate: se uno dice quella cosa, col cavolo che io difendo il suo diritto di dire quel che pensa. Allora anche le teorie di quel pazzo criminale di Hitler vanno benone, insegnamole al liceo...

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La morale di Feisbuk

Premessa: non ho mai avuto un account Facebook. Oggetto: il manuale del moderatore di Facebook destinato a rimanere segreto e invece spiattellato al mondo, grazie a una lavoratrice pagata la bellezza di 1 euro l'ora. Leggetevi la notizia quando siete tristi, fa ridere: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/02/23/news/svelate_linee_guida_facebook-30386600/?ref=HRER2-1#commenta
Commento: un tentativo ridicolo, assurdo, incongruente e offensivo di costruire una morale facebookiana che venga vista come valida e rispettabile da milioni di utenti di fede, etnia, costumi e idee diverse.
Paragoni: assomiglia al tentativo di mettere il mare in un pentolino, ma fa molta più pena.
Ribadisco: il modo di gestire le cose da parte di Facebook non mi va per niente. Questi qui si credono chissa' chi. E non parliamo poi del delirante annuncio di Twitter (ho un account Twitter) uscito di recente: anche qui l'inizio della fine?

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domenica 19 febbraio 2012

Poetesse sconosciute, vallette bone e stormir di tonache

Cominciamo subito dalle canzoni di Sanremo 2012: che vinca Emma l'urlatrice, Noemi la colorata o Arisa che ci fa non importa, sono tutte canzoni carine. I migliori per me sono però Eugenio Finardi (http://www.youtube.com/watch?v=EYBTZFy-Jl4), Chiara Civello (http://www.youtube.com/watch?v=OjMD2VS4J6c), Samuele Bersani (http://www.youtube.com/watch?v=0YRmXfnWhHQ) e ovviamente Patti Smith!
Guardate un po' Chiara Civello qui: http://www.youtube.com/watch?v=OvnNNcAGeWU&feature=related
Meritava di più Celeste Gaia (http://www.youtube.com/watch?v=wgeYw4JvIg8). Interessante quel che dice qui: http://www.musicroom.it/articolo/celeste-gaia-a-sanremo-2012-carlo-e-un-sogno-video-intervista/31781/

Ivanka la ceka è bellina, ballicchia, ma sappiamo tutti perchè è sul palco di Sanremo: serviva una valletta bona, altre qualità non sono richieste, meno parla meglio è, inutile far finta di dimenticarlo; se sta bene a voi donne, sta bene pure a noi. Per il prossimo anno propongo come conduttori Victoria Cabello (sa fare il suo mestiere) e Amanda Lear (padronanza scenica e ironia inarrivabili); come comici Luca e Paolo (Luca -anche se è genoano...- è nato per stare sul palco). Stop. Niente orpelli femminili. Quattro serate e non cinque, 20 cantanti e non 14 (meno spazio alle balle dunque), più tempo dedicato ai giovani (magari evitiamo di pescarli all'asilo, a 15 anni uno può ancora studiare e crescere, il suo tempo, se ha talento, verrà), meccanismi di voto più affidabili. Se poi vuol tornare Celentano e devolvere ancora in beneficenza il suo compenso, ok: dice quel che pensa, questo basta, peggio per chi si risente. E per favore cachet moderati, cavolo, è Sanremo, non è la diretta della fine del mondo.

E' morta Wislava Szymborska, una dei miei poeti preferiti. Ho molte sue raccolte di poesie da anni, un link a "Foglietto illustrativo" è presente pure sul blog (http://www.kore.it/caffe/poesia/tranquillante.html). Fino a ieri è stata ignorata, per non dire irrisa quando ha vinto il Nobel (e chi è questa?). Ora sono state vendute 30mila copie in pochi giorni del libro presentato da Saviano a casa Fazio e tutti o quasi tutti si sono scomodati a glorificarla. Insomma, il solito italico meccanismo: prima leggevi Vespa e Volo e la sera sbavavi davanti a reality e isole varie, adesso te la tiri da appassionato di poesia che la sere legge la Szymborska in poltrona degustando un buon brandy.

Prima la RAI annuncia Celentano e gli accorda piena libertà espressiva (la normalità in Italia veste sempre da evento). In questo modo organizza un battage pubblicitario da paura (arriva il molleggiato, chissà cosa dirà) che riempe le casse. Poi quando Celentano fa quel che deve (esprimere il suo pensiero) i dirigenti Rai, impauriti dal primo stormir di tonaca (vescovile) si indignano e straparlano. Ma stessero zitti. E che dire dei media? Due tipi fischiano Celentano (è loro diritto farlo) e subito il tutto diventa "Celentano contestato". Certi giornali andrebbero chiusi, dice Celentano... ma non solo quelli che lui cita, anche altri che paghiamo noi coi nostri soldi e che spargono palle H24. Chiusi o non finanziati da noi o presentati per quel che sono e non per altro. Quando si dice andrebbero chiusi si intende se continuano così, qui nessuno vuol chiudere nulla, ci pensava già il premier precedente a chiudere programmi tv e a far saltare direttori di quotidiano sgraditi, do you remember that? Questo sollevarsi d'indignazione clericale mi fa sbellicare.

La serata migliore, fra le cinque sanremesi, è stata quella degli ospiti stranieri. Se inviti il talento, avrai una serata di livello assoluto, è matematico. L'esibizione di Patti Smith vale dieci Sanremo: quando uno c'è, come artista, c'è, non c'è niente da fare (http://www.youtube.com/watch?v=vZQKcb040x0). Voce da brividi, canzone immortale, presenza scenica che definire magnetica è poco. Poi dalla sera dopo siamo tornati alla nostra normalità. Ottima figura dei Marlene Kuntz. Giuro, fra un invito a cena di Belen, Canalis o Smith, accetterei quello della Smith, senza offesa eh: molto più femminile, intrigante, luminosa. Quanto a Belen, caruccia certo, e poi quell'accento mezzo argentino che fa almeno il 50% della sua fortuna, ma insomma, se ti devi ridurre alla farfallina vuol dire che stai messa male; qunto alla Canalis, caruccia pure lei, ma se a questo punto della tua carriera, dopo quel che hai fatto in Italia, e Hollywood, e Clooney, e balle varie, ancora sei palesemente tesa quando sali sul palco, forse non è il lavoro per te, sorry. Guarda Bizzarri, guarda la Lear, guarda la Cabello: naturali, padrone della scena, in una parola: a loro agio (anche se la Cabello di recente urlicchia un po' troppo).

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domenica 12 febbraio 2012

Mi illumino di niente

Domenica ore 11, sono sveglio da tre ore e nella mia mente tutto quel che ho letto ed ascoltato in queste tre ore produce come d'incanto un'associazione piuttosto squallida: Salvini e Suarez. Poi perfeziono lo schifo e mi illumino di niente con il trio Povia/Salvini/Suarez.
Povia sapete chi è, un cantante che ha problemi piuttosto gravi: discrimina gli individui in base alle preferenze sessuali, considera la non eterosessualità una malattia e simili puttanate. Salvini è il consigliere della Lega che da anni si muove su terreni marci di razzismo, xenofobia e robaccia simile (proposta di bus separati per extracomunitari, cori contro i napoletani etc): ieri si è scagliato contro un libro ("Piccola storia di una famiglia"), vi ricorda qualcosa se ripensate alla storia dell'umanità (anche se umanità in questo caso è un parola grossa lo so)? Per quanto ancora dovremo sopportare che ci governino persone con simili lacciuoli mentali? Suarez è il giocatore del Liverpool squalificato 8 giornate per frasi razziste e protagonista ieri di un altro episodio inaccettabile per un uomo, figurarsi per un uomo di sport (non ha stretto la mano in campo al giocatore che aveva offeso).
In politica, nello sport, nelle arti, alle poste o al market, ovunque: escludiamo i razzisti. O imparano a pensare e ad agire da uomini o possono andare al diavolo. Non posso più sopportare di vedere in tv o su un campo di calcio o addirittura nelle istituzioni individui con simili tare: se sono curabili, se le curino, altrimenti siano considerati quello che sono, cioè persone non in grado di intendere e di volere. Non voglio certo discriminarli...eh eh, come del resto non discrimino un cieco: ma non lo metto di vedetta; semplicemente non voglio che inquinino lo sport o possano pontificare da un palco o addirittura possano decidere del mio destino, mi pare il minimo no? Mettereste mai, per dire, un matto a guida di un governo? (anche se forse è un esempio infelice...). E' l'ora di stroncare tutte queste immonde schifezze, per evitare degenerazioni che abbiamo gia' conosciuto. Sono persone, sono comportamenti ignobili, inaccettabili e pericolosissimi.

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venerdì 10 febbraio 2012

Povia omofobo e il suo sosia gay

Anni fa scrissi gia' di Povia, quel tipo che canta e che arrivo' secondo a Sanremo con una canzoncina orecchiabile e omofoba ("Luca era gay"). Scrissi pure troppo di una persona che meritava due parole. Ora torno a scrivere perchè dopo qualche anno salta fuori la conferma che tutto quello che pensavo su di lui era vero: non che io abbia mai dubitato, sia chiaro, io quelli che hanno problemi sessuali e difficoltà a relazionarsi con i non eterosessuali e a parlare di loro li sento alla prima puzza senza sbagliare.

Povia è quello che disse di essere stato anche lui gay, per sette mesi. Poi, lasciava intendere, era guarito. Capite bene che uno che afferma queste minchiate andrebbe gia' accantonato di schianto: non c'è confronto possibile su nessun terreno.

Il fatto è che Povia in questi giorni ha scritto affermazioni volgari, razziste e omofobe sul suo profilo facebook; poi le ha rimosse; indi ha bellamente affermato che trattasi di un profilo falso che lo perseguita. A detta di alcuni navigatori un film gia' visto a casa Povia: alcuni hanno infatti salvato i commenti prima che sparissero come per magia...

Da repubblica.it:
"Adesso ho capito - ha scritto Povia - Che per caso fate tutti parte dell'Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox". Ma non è l'unico commento omofobo indirizzato contro gli utenti della sua pagina. "Per i tre sfigati che vengono a rompere, ho un pezzo rap da dedicarvi", scrive ancora Povia, che butta giù una volgare strofa con riferimenti alle parte anatomiche maschili e femminili e che si conclude con "se sei gay prenditela con te".

Vi risparmio il pezzo rap, più che essere omofobo fa schifo.

Altre perle del pensatore Povia:
"Per me che due gay o due lesbiche possano adottare un figlio non è affatto giusto. Il bambino chi chiamerà papà?", "Freud diceva che l'omosessualità è contro natura e chi vuole cambiare può cambiare", "gay non si nasce, ma lo si diventa in base a chi si frequenta", "se un individuo omosessuale vuole cambiare, ha diritto di farlo", "a un bambino che vede due uomini che si baciano non puoi dire che si tratta solo di due uomini che si vogliono bene, perché due che si vogliono bene non si baciano sulla bocca".

Che cosa dire? Nulla di più. Io sapevo bene chi è Povia, non mi sorprendo. O meglio: mi sorprendo sempre che possano esistere simili abissi di pensiero, ma questo è un altro discorso. Simili lacune umane e culturali, superati i venti, sono non sanabili.

Naturalmente può aver ragione Povia, c'è un impostore che gli tarocca il profilo facebook, magari è un suo sosia, ovviamente gay a differenza di lui che è guarito e che cerca di metterlo in cattiva luce perchè i gay, si sa, sono cattivissimi. Peccato per Povia ci siano decine di altre affermazioni a condannarlo, un vero peccato.

Avevo gia' parlato di Povia in questi post:

http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/06/oh-no-ancora-povia.html
http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/01/luca-era-gay-poi-arrivata-lei.html
http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/01/dottor-povia-lo-confesso-anchio-sono.html
http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/02/pagelle-su-luca-era-gay-repubblicait.html
http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/02/una-normalizzazione-eterosessuale.html

Quanta pubblicità gli ho fatto, eh? Ne ha bisogno.

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domenica 5 febbraio 2012

Pena di morte: sì

Lo spunto me l'ha dato il padre di 26 anni che ieri, con un gesto fra il gratuito e il bestiale, in preda al solito raptus che spesso fa da alibi ai criminali, ha gettato il figlio di 16 mesi nel Tevere uccidendolo, ma non voglio parlare di lui, non me ne frega nulla di quel tipo, il suo gesto lo ha già definito compiutamente, direi: adesso si tratta di applicargli una pena secondo la legge ingiusta di questo paese e di rinchiuderlo in un carcere degno di un paese incivile tipico sempre di questo paese. Il fatto è che in Italia se vuoi adottare un bimbo salvandolo così da una vita solitaria e infelice ti fanno lo screening peggio che a un delinquente e se non guadagni bene e superi ottomila test (e ovviamente sei sposato, perchè se convivi o sei solo o peggio, mamma mia!, non sei eterosessuale, allora nisba) non te lo affidano, e non si considera che chiunque anche a 14 anni può mettere al mondo un figlio anche se è un delinquente o magari non sa nemmeno gestire le sue mutande. Ma non volevo nemmeno parlare di questo, finchè il papa cattolico abiterà da questa parti non ne usciremo.

Quel che volevo dire riguarda la pena di morte, che non vedo male, con buona pace dei fans di nessuno tocchi caino, su cui già ho scritto (vedi qui). Ma come, salta su il primo, sei di idee liberali e di sinistra e non ti indigni per la pena di morte? Già, forse perchè non ho rinunciato a muovere gli ingranaggi del cervello di tanto in tanto. Per farla breve: in casi come quello sono per la pena di morte. Generalizzando: in tutti i casi in cui il colpevole è certo (per confessione piena e ricca di riscontri oggettivi o per prove inoppugnabili quali filmati, sovrabbondanza di testimonianze coincidenti e dettagliate o simili) e non vi sono attenuanti forti quali legittima difesa o simili, secondo me chi ha ucciso deve essere ucciso. E non dopo 20 anni di galera, ma dopo veloce processo e subito. Escluderei ovviamente i casi di omicidio colposo (ma attenzione: per me chi guida sbronzo e ammazza fa omicidio doloso non colposo). E non si tratta nemmeno di vendicarsi (ma quando mai?) o di pareggiare i conti, perchè chi ha ucciso ha deciso di morire (di fatto condannandosi alla pena capitale), chi viene ucciso non lo ha scelto. E' ora di finirla coi garantismi a tutti i costi che si traducono nel contrario del garantismo. Un delinquente uccide mio figlio per rapinarlo e dopo 15 anni di galera è fuori, è questa una mostruosità, non la pena di morte. Dice: ma chi sei tu, uomo, per decidere di uccidere un altro uomo? Vero. Ma chi sono io, uomo, per decidere che un omosessuale non puo' contrarre matrimonio civile e godere quindi degli stessi diritti degli altri suoi simili, di fatto condannandolo a una vita di infelicità e discriminazione?? E chi sono io, uomo, per effettuare i respingimenti in mare (vedi governo italiano precedente) e di fatto condannare a morte 1500 persone i cui corpi sono adesso sul fondo del Mare Nostrum?. E poi: poichè abbiamo questa facoltà (quello che, poniamo, ha ucciso mio figlio, se ne è avvalso...), allora la usiamo, secondo una legge e una procedura molto rigida, s'intende, non stile far west, perchè chi ha sbagliato è giusto che paghi in maniera adeguata. E, capirete bene, la mia idea è ben diversa da quella che anima la legislazione di vari stati, tra cui molti americani, perchè nel mio caso non decide una giura se ti devono tagliare la testa, sulla base di prove e testimonianza che vengono valutate (con possibilità di errore, dunque), ma si taglia solo se la testa è quella del colpevole: cioò riduce i casi di pena di morte, ma elimina la possibilità di errore. Chi è contrario può restarlo, molti di quelli che lo sono però, di questo sono sicuro, cambierebbero idea nel caso in cui fossero direttamente coinvolti in evenienze simili.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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sabato 4 febbraio 2012

Sta per esplodere un bubbone

Stanno arrestando un bel po’ di calciatori ma nessuno ne parla, la Gazzetta dello Sport tratta la cosa come di contorno, altrove tutto tace. Leggo i magistrati, parlano di campionato scorso falsato, nessuno dice nulla. Quando arresteranno un vip magari qualcuno si sveglierà. Certo la responsabilità oggettiva è una vaccata che mi fa schifo da quando, ancora piccolo, ho cominciato a seguire il calcio: che senso ha togliere punti al team X se il suo giocatore Y è un bastardo che altera le partite per denaro? Nessuna. Urge modfica legislativa: chi ha scommesso su partite del campionato in cui gioca, 2 anni di stop. Chi ha scommesso sulla sua partita, radiazione. Chi ha alterato per denaro una partita o ha cercato di farlo, pure. Semplice e deterrente. Cosa c’entra la società sportiva (ammesso che non sia coinvolta) e il povero tifoso se un criminale la domenica veste in mutande non l’ho mai capito: paghi lui e morta lì. Il problema di questo paese è sempre quello: chi conta non paga mai per quello che fa, quindi tutti fanno tutto tanto rischiano poco. Diverso il caso di Calciopoli: se un dirigente per anni corrompe e ricatta a destra e manca e controlla arbitri, giornalisti e designatori, è difficile affermare che la società per la quale lavora non c’entra nulla; ma anche qui si dovrebbero studiare pounizioni che massacrino chi sbaglia senza punire chi ha il solo torto di andare a vedere una partita la domenica e scoprire anni dopo che lo hanno preso per il culo.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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