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domenica 23 dicembre 2012

Grazia, Presidente!

Il peggior presidente della Repubblica da quando sono nato ha concesso la grazia a un giornalista (scusami Travaglio se lo chiamo come te) che anni fa scrisse una falsita' gravissima ed enorme a carico di un magistrato, che mai per anni si e' scusato, ha rettificato o ha accettato di chiudere la questione con un accordo che pure gli e' stato proposto, che ha diversi precedenti e diverse cause per diffamazione. E che inoltre stava scontanto la pena a casa. Da considerare che in sette anni questo presidente ha concesso solo una ventina di grazie, a differenza dei suoi predecessori che ne concessero molte di piu'.
In galera marciscono ragazzi che sono stati condannati perche' avevano addosso un po' d'erba o stranieri che sono immigrati in un paese di merda e che per il solo fatto di essere immigrati adesso sono al gabbio. Quando non vengono lasciati morire (vedi Cucchi).
E' lo stesso presidente che nel '56 stava dalla parte dei carri armati russi che invadevano l'Ungheria soffocando nel sangue i moti di liberta'. LO stesso che ha messo la sua bella firma su svariate vergognose leggi ad personam. Lo stesso che ha sollevato il conflitto di attribuzioni davanti alla Consulta. Lo stesso che non vuole farci sapere cosa ha detto a Mancino al telefono.
Grazia, Presidente!

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 16 dicembre 2012

Il buon cattolico

Non voglio guastare il weekend parlando ancora del ritorno dei buffoni: un sistema democratico malato lo consente, quindi benvenuti al circo equestre. Succede in particolare quando non si tira per bene la catena.
Parliamo del Ratzinger, che invece e' un caso serio, molto serio, per quanto formalmente estero.
Fatto 1. La presidente del Parlamento dell'Uganda ha detto che a Natale gli anti gay (esistono idioti simili, si') avrebbero ricevuto un bel regalo: una legge contro l’omosessualità – da approvare – che tra le ipotesi prevede la pena di morte e che, tanto per dire, prevede fino a 14 anni di galera per chi dovesse vivere con una persona dello stesso sesso. Non lo dico per l'Uganda, le cui leggi attuali in materia fanno gia' vomitare, ma per il cosiddetto papa, che lungi dal condannare simili bestialita', ha ricevuto con tutti gli onori tale presidente in Vaticano. Obama ha definito questa legge "odiosa": non che Barack si sia sprecato, ma almeno ha battuto un colpo. Il Ratzinger invece ha benedetto la presidente. Cosa abbia a che fare il personaggio storico Gesu' e le sue idee con simili soggetti che a lui si rifanno mi sfugge.
Fatto 2. Il Papa ha affermato di recente che i tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna sono “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”.
Si tratta di due fatti, gli ennesimi, che avvalorano la ormai acclarata equazione cattolico = omofobo. Se sei un buon cattolico non puoi discutere cio' che sparacchia il Papa e quindi sei un buon omofobo.
Di fronte all'atteggiamento che la Chiesa Cattolica ha nei confronti dell'omosessualita' si prova solo disgusto e pena: sono i ragionamenti da razzisti mentecatti che giustificano le discriminazioni e fomentano l'odio tra gli uomini, come se gia' non avessimo abbastanza casini.
Viva il Ratzinger, autore fra l'altro dell'imperdibile libello di fresca uscita che ha messo in mobilita' il bue e l'asinello (di asini in effetti ne avremmo fin troppi).

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domenica 2 dicembre 2012

Primarie, bue e asinello, Sallusti

Matteo Renzi ha commesso un errore: avrebbe dovuto contestare prima dell'inizio dei giochi la regola idiota che impedisce di votare al secondo turno se non hai votato al primo. Adesso non ha senso cambiare le regole in corsa, sebbene si tratti di una regola antidemocratica, insensata, stupida.

Alcuni si lamentano dell'obolo (almeno due euro: sì, almeno, perche' ogni volta c'e' chi da' di piu') che occorre versare per prendere parte alle primarie del centrosinistra. Eh, cari miei, al giorno d'oggi, quando anche la sanità pubblica sta per diventare un otional e gia' da un pezzo i genitori comprano i gessetti per la scuola, la cosiddetta democrazia e' un vero lusso, quindi costa. Mah!

Nemmeno Berlusconi si era spinto cosi' in la': annullare per decreto una decisione della magistratura. Ci aveva provato (caso Eluana) non riuscendoci: si levarono proteste immense. Oggi Monti & Napolitano, la premiata ditta, l'hanno fatto: a Taranto si puo' continuare ad avvelenare le persone, nel frattempo che si lavora, per almeno un 12 mesi buoni.

Siamo nel 2012 e i principali siti meteo non azzeccano le previsioni a 12 ore (il lunedi', nella mia città, la pioggia debole con miglioramento nel pomeriggio si e' rivelata una pioggia moderata che ha rotto le scatole fino a poco prima di cena). Oggi sereno, sento alle sei che sta tuonando in lontananza. A 12 ore.

Il teatrino delle primarie del centrodestra e' ogni giorno che passa sempre piu' spassoso. E pensare che c'era chi pensava che sarebbe stato facile organizzarle in un partito col padre padrone che non ne ha mai fatte in vent'anni. Povero Angelino, l'unico a non aver ancora capito.

Quest'anno mi faro' regalare l'Infanzia di Gesu', l'ultima perdibile operina del Ratzinger. Voglio capire com'e' che a 45 anni mi vengono a dire che il bue e l'asinello non c'erano, nel presepe! Esodati pure essi?

Sallusti, il direttore del Giornale, ha avuto negli ultimi anni infinite possibilita' di ammettere di aver scritto (o chi per lui) inesattezze gravi, scusarsi e pagare un equo risarcimento, ma ha sempre rifiutato. Premesso che non e' il suo unico inciampo per diffamazione. Ha preferito arrivare al punto in cui e' ora. Potrebbe cortesemente adesso scontare la sua pena (non la scontera' mai comunque esattamente come un comune mortale), senza far fracasso, evadere, far piazzate, collezionare altri reati ecc? La vicenda ha un tantinello stufato, e' palese ormai il tentativo di ergersi a vittima di non si sa bene cosa (cattiva scrittura?).

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lunedì 26 novembre 2012

Il senso di una fine, Julian Barnes

Il senso di una fine è una riflessione sul tempo, sulla percezione che ne abbiamo. Su come "costruiamo" il nostro ricordo e su come raccontiamo la nostra vita a noi stessi e agli altri, facendone una narrazione - una delle tante possibili. Omaggiando Frank Kermode e il suo Il senso della fine, richiamando Ricoeur e la sua opera Tempo e racconto, Barnes analizza in un romanzo avvincente e raffinato il senso che diamo al tempo e alla fine, che ci impone di dare un significato alla vita vissuta. Un senso e una forma che sia narrabile. Un intreccio coerente che renda umano il tempo che, nonostante tutto, al di là di noi, fluisce e passa inquieto. (fonte: http://www.wuz.it/recensione-libro/7000/senso-fine-julian-barnes-man-booker-prize-2011.html)
Julian Barnes - Il senso di una fine
Titolo originale: The Sense of an Ending
Traduzione di Susanna Basso
150 pagg. Edizioni Einaudi 2012

Un capolavoro, o quasi un capolavoro. Di certo un'opera formalmente quasi perfetta, scritta con grande maestria, ricca di pensieri stupendi. Un romanzo che non vorresti finisse mai e invece le 150 pagine finiscono presto. Una prima parte migliore della seconda, ma si tratta di preferire il platino all'oro. Forse un romanzo troppo breve, forse con un finale non all'altezza, lo concedo. Con una prima pagina da rileggere appena arrivati in fondo al romanzo. Anche se forse da rileggere e' tutto il romanzo, e subito dopo averlo finito. E infatti io l'ho riletto. Parla del tempo, del ricordo di quello che abbiamo vissuto, della discrepanza tra realtà e percezione della realtà, tra passato e ricordo del passato. Della vita di ciascuno di noi, del senso della vita, del senso di ogni storia, di ogni cosa che ci capita, di ogni inizio e di ogni fine. Una storia venata di amara ironia, di pacato e rassegnato disincanto, di tristezza. Una collezione di frasi che colpiscono al cuore e aprono la mente: ti fermi, le rileggi, poi vai avanti, ma lentamente, per non perdere nulla mentre cammini fra queste pagine costruite con grande talento. Un romanzo con i suoi difetti ma davvero di livello assoluto, fa venire una irrefrenabile voglia di Barnes proprio mentre gli altri suoi scritti sono quasi tutti introvabili o in ristampa da mesi. Un libro che crea dipendenza, anche se capire tutto, alla fine, non è facile, davvero no. Ancora adesso mi chiedo delle cose e non so bene cosa rispondermi. Anch'io non ci arrivo, come Tony. Dare un senso a tutto non è facile, letta l'ultima riga. Come non è facile farlo alla fine di una vita.

Ricordo in ordine sparso:
-un lucido interno polso;
-vapore che sale da un lavello umido dove qualcuno ha gettato ridendo una padella rovente;
-fiotti di sperma che girano dentro uno scarico prima di farsi inghiottire per l’intera altezza di un edificio;
- un fiume che sfida ogni legge di natura, risalendo la corrente, rovistato onda per onda dalla luce di una decina di torce elettriche;
- un altro fiume, ampio e grigio, la cui direzione di flusso è resa ingannevole da un vento teso che ne arruffa la superficie;
- una vasca da bagno piena d’acqua ormai fredda da un pezzo, dietro una porta chiusa”.
L'ultima immagine non l'ho propriamente vista, ma quel che si finisce per ricordare non sempre corrisponde a ciò di cui siamo stati testimoni.
(incipit)

La storia è quella certezza che prende consistenza là dove le imperfezioni della memoria incontrano le inadeguatezze della documentazione. (pag. 18)

...il ricordo è ciò che pensavamo di aver dimenticato. (pag. 65)


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domenica 25 novembre 2012

E' alle secondarie che falliscono, in genere

Nei giorni in cui Napolitano si conferma un pessimo presidente affermando inesattezze su Monti e pretendendo, con l'ennesima invasione di campo, di decidere il prossimo premier e quali leggi debbano essere approvate, si tengono le primarie del centrosinistra, lodevole iniziativa di una coalizione abbastanza impresentabile e corresponsabile dello sfascio odierno. Io non voto alle primarie del centrosinistra perche' alle secondarie, se ci fossero oggi, non voterei PD o simili. Per lo stesso motivo mi asterro' dal prendere parte alla farsa delle primarie del centrodestra se mai si faranno (non si fanno da 20 anni, non vedo perche' il condannato plurindagato pluriprescritto dovrebbe consentirle ora: Angelino rassegnati). Prima di sapere chi vincera' dico il mio ordine di preferenza, premettendo che io non posso scegliere i candidati (se potessi i 4/5 non li avrei scelti) ma solo scegliere il migliore (meno dannoso) fra di loro: Vendola-Puppato-Tabacci-Bersani-Renzi. Sul primo ho pochi dubbi, sulla seconda qualche certezza, sul terzo piu' stima che affinita', sul quarto una pacata rassegnazione, il quinto e' un leader di centrodestra che rispetterei.

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lunedì 19 novembre 2012

Il gatto e la volpe

Juve ed Inter hanno francamente fracassato le palle. La Juve con la vaccata dei 30 scudetti: se avevate una scorta di medicinali pazzesca, peggio di una farmacia, e se i vostri dirigenti truccavano interi campionati che colpa ne abbiamo noi? E l'Inter con la sua presunta immacolatezza che neanche la vergine Maria, quando diverse ombre aleggiano su Palazzo Durini e il processo ai tempi di Calciopoli fu evitato per un soffio. Cari interisti, vi hanno danneggiato con la Juve e con il Cagliari? E' vero. Come hanno danneggiato noi a Parma, col Napoli, a Inter e a Roma. Ma che dire di quando invece vi hanno favorito con la Samp (rigore generoso, rosso generoso a Costa, terzo gol irregolare): dove eravate? Sentire Juve e Inter che si lamentano, quando invece spesso un arbitro, a causa dei condizionamenti psicologici generati da un sistema sbagliato, tende inconsciamente, diciamo, a non sfavorirle, e' davvero scocciante, per chi non ha, al contrario di questi due club piagnucoloni, santi in paradiso. Sentire Moratti furioso e Agnelli lunare dopo un po' stufa. Io non ricordo un errore arbitrale a mio favore, contro queste "grandi" squadre, da secoli. Per anni abbiamo assistito a campionati fasulli. Adesso assistiamo a piagnistei continui. Dateci un taglio. Se davvero voleste ripulire il secchio dal marcio, lottereste per: moviola in campo e riforma sistema arbitrale. Ma non lo fate perchè dopotutto conviene lasciare le cose come stanno. Perchè poi, la moviola e l'arbitro indipendente, ci sarebbero non solo per Inter-Juve, ma anche per Juve-Udinese e per Inter-Samp...

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domenica 18 novembre 2012

Che c'entri il buon Oswald?

I lacrimogeni di via Arenula in Roma non sono stati lanciati contro la folla dall'alto dalle finestre del Ministero di Grazia e Giustizia, ma si stratta di lanci effettuati dal basso che hanno rimbalzato contro la parete dell'edificio generando quindi la fallace impressione che bla bla bla..., ok, ok, ci credo. Ma il prossimo passo sara' dire che li ha lanciati Lee Harvey Oswald*...
Tuttavia la Severino dovrebbe spiegarci perche' la polizia si e' accanita 40 minuti contro una folla in fuga (fare una carica o respingere un tentativo di forzare un blocco non significa dare la caccia a manifestanti inermi per più di mezz'ora) o perche' un poliziotto brutalizzava un ragazzo a terra o un suo collega ne colpiva un altro di spalle o col manganello sulla testa...
Resta il fatto, come ho scritto più volte, che, mentre mi aspetto che ogni mille manifestanti incazzati ma civili ce ne siano due o tre che vogliono solo far casino o delinquere, e compito della polizia e' impedire che cio' avvenga e tutelare gli altri 997, non mi aspetto che un uomo in divisa, che rappresenta lo Stato, possa agire da delinquente o da belva (vedi G8). Rispondere pertanto, come ha fatto la Severino, che occorre guardare tutte le foto e non solo alcune, mi pare una stupidata immane.
Ricordo che questo governo di tecnici continua ad avere un unico pregio: essere migliore del precedente governo, e ho detto tutto.

* colui che avrebbe ucciso Kennedy...
** 70 o 300 idioti armati di sassi o cocci non possono oscurare 50.000 manifestanti pacifici e le loro sacrosante ragioni, a meno di non avere media di regime.



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domenica 11 novembre 2012

Obama, solo Obama

"Se sei disposto a lavorare duro, non importa chi tu sia, e dove tu sia nato, che tu sia uomo o donna, bianco o nero, ispanico, asiatico o nativo americano, giovane o vecchio, ricco o povero, abile o disabile, etero o omossessuale, riuscirai a farcela in questo paese e a vedere realizzato il tuo sogno.”
Obama qualche errore l'ha fatto. Per esempio ancora sta in Afghanistan. Tuttavia è il miglior presidente americano da quando sono nato. Pensa le cose giuste, è un tipo giusto; dopo quattro anni non ho cambiato idea. Se poi lo paragoniamo all'alternativa (Romney), be' sarei andato bene pure io nello Studio Ovale. Di Obama si può essere fieri anche quando lo si critica; di altri a volte basta una frase per chiedersi se una vita sara' loro sufficiente per vergognarsi.

If you’re willing to work hard, it doesn’t matter who you are or where you come from or what you look like or where you love. It doesn’t matter whether you’re black or white or Hispanic or Asian or Native American or young or old or rich or poor, able, disabled, gay or straight, you can make it here in America if you’re willing to try.

Questa è musica. Le parole e i pensieri non bastano, dite? Vero. Ma chi nemmeno ha quelli, di giuste, di certo non serve alla causa di questo umanità.

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lunedì 5 novembre 2012

Mi butto su Vespa

Julian Barnes. Il suo "Il senso di una fine" e' notevolissimo. Nasce la voglia di studiare "Amore, ecc", "Amore dieci anni dopo", "Una storia del mondo in 10 capitoli e 1/2"... Io se becco un filone lo percorro tutto in cerca di pepite. Ma siamo in quel meraviglioso paese che è l'Italia, avete presente quello stivale che affonda nel fango? Poca cosa, lo so, una questione di libri se pensiamo ai pazienti lasciati morire in ospedale, ai morti per mafia o ai politici marci e corrotti, ai premier cacciaballe coinvolti in decine di processi, ma sono tutte pennellate di un quadro osceno, tutte importanti per capire dove viviamo. Se vai in una libreria e chiedi i libri di Vespa, Volo o di qualunque altro autore contemporaneo famoso (talentuoso o no) trovi l'ultimo e i precedenti; se cerchi le cinquanta sfumature, le ricette della Parodi o la guida di Totti trovi pile di volumi a destra e sinistra; se chiedi Il sosia di Dostoevskij o Fuga nelle tenebre di Schnitzler ti guardano come si guarda un unicorno che pascolasse in centro, o come un potenziale rompiballe che non si accontenta di quel che c'e' sul banco. Lo devi ordinare, se è disponibile. Nel caso di Barnes tu chiami quattro o cinque librerie, poi vai su Ibs, Deastore, Bol, perchè pensi che se una libreria non ritiene conveniente ordinare Dostoevskj se non sul venduto un bookstore online non dovrebbe avere problemi e invece trovi una bella sfilza di "non ordinabile", "non disponibile", "non". Leggerò Vespa, le vaccate di Berlusconi cominciano a mancarmi. Vespa è una certezza, scusate se è poco!

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domenica 4 novembre 2012

E sono sei

A Chievo, col Cagliari, con l'Atalanta sono arrivate per la Samp sconfitte meritate: assenza di gioco, mancanza di compattezza, grinta, determinazione, voglia. Insomma, un comportamento indegno per qualsiasi squadra, fosse anche la piu' scarsa del mondo. Modulo di gioco (presunto 1-4-3-3) secondo me non adatto (quante settimane occorreranno ancora a Ferrara per prenderne atto?), scelte tecniche opinabili, sostituzioni spesso sbagliate o tardive, errori individuali e di squadra, approccio psicologico orribile (motivazioni cercansi: va bene non drammatizzare, ma stare calmi come un gatto morto quando la barca affonda e' piu' da irresponsabili che da santoni). E le sconfitte sono arrivate contro avversarie dirette, come ama dire Ferrara. A Inter e a Parma stessa solfa con pero' un po' di compattezza e grinta in piu', ma, in questi due match, errori arbitrali pesantissimi a nostro danno: alla fine l'esito e' stato lo stesso. Alla fine si può dire che con arbitraggi equi oggi avremmo 2-4 punti in piu', e non sarebbero pochi, proprio no, ma giocando da squadra ne avremmo probabilmente 8-10 in piu' (e sarebbero tantissimi), sicchè non è da ricercare nelle direzioni di gara (comunque sciagurate in qualche occasione) la ragione principe delle sei sconfitte di fila. E comunque ad essere tartassati quando giochiamo con inter-juve-milan-roma siamo abituati sin dalla nascita: è immondo ma non puo' servire come scusa per coprire un atteggiamento di squadra inaccettabile. Anche oggi sconfitta meritata, 6 occasioni per l'Atalanta contro 2 o 3 doriane maturate tutte nei 10 minuti finali per la disperazione (sino a dieci minutui dalla fine eravamo sei a uno); quanto a gioco espresso, intendo non figlio della disperazione, uno schifo assoluto e Atalanta (ho detto Atalanta, non Barca) padrona del campo per 80'. Non ho mai discusso l'errore sotto porta, la sfortuna, la bravura dell'avversario (ci sta),la vaccata dell'arbitro succube dei poteri forti (in Italia ci sta); ma gioco, cuore e voglia sono per me valori essenziali. Se ci sono, tutti i risultati mi vanno bene, se mancano non mi va bene neppure una vittoria. Tuttavia, come ho sempre detto, la sconfitta e' un valore. La adoro. E' filosoficamente entusiasmante, appaga molto piu' di una vittoria, sotto parecchi aspetti. Se non fosse possibile perdere non guarderei una partita. E' la possibilita' di perdere che rende avvincente giocare e provare a vincere e che rende appagante la vittoria. Adoro anche il gelato, comunque, ma se me ne fanno mangiare 23 kg in una mattinata finisco al pronto soccorso. Chi ha saputo cogliere, ha colto.

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sabato 27 ottobre 2012

Il circo riparte

Che bello, che bello: è tornato a sparare una vaccata al giorno, il divertimento ricomincia. Commentando la sentenza che lo condanna in primo grado a 4 anni: "In questa condanna ci sono motivi politici: sono padre di cinque figli, nonno di sei nipoti e sono incensurato. E’ incredibile parlare di naturale capacità a delinquere”. Mai saputo che far figli sia indice di onestà. Il mio ex vicino era un perfetto delinquente; poiche' aveva 4 figli di sicuro mi sbaglio sul suo conto. Quanto all'essere incensurato, lo sono anch'io, quindi se delinquo e mi condannano potro' sempre dire: impossibile, sono incensurato! E poi, saremo pure entrambi incensurati, ma io sono pulito, Berlusconi è incensurato solo perche' in molti processi ha aggiustato o fatto aggiustare le cose (leggi ad hoc) per salvarsi il culo, sono cose ben diverse. Piu' volte sono emersi quadri chiarissimi di colpevolezza, non punibili per i motivi citati. Ha detto che ci ripensa e che resta: visto che avevo ragione nel post precedente a definire idiota chi aveva per l'ennesima volta abboccato all'amo? Nessuna candidatura nessuna immunità, l'equazione è semplice. In arrivo altre sentenze, stay tuned. L'Italia è il paese che ama.


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venerdì 26 ottobre 2012

L'Unto si ritira: errore di lavaggio?

Berlusconi si ritira: lo ha annunciato lo stesso imputato in maniera chiara, lascia spazio ai giovani per fermare il pericolo della sinistra e solite balle spaziali del genere. Idiota chi ci casca. Non si candida piu', quindi si espone alle vendette dei magistrati cattivi e comunisti (odio le ripetizioni ma tant'e') senza scudi e immunita' varie? Si sottopone serenamente al giudizio della magistratura come un cittadino o un Vendola qualunque? Liberi di credere alle favole, libero io di darvi dell'idiota. Per mille motivi lui e/o la sua famiglia non usciranno dalla politica, basta avere un cervello basic collegato alla presa per capirlo. E invece tutti ci cascano o fanno finta di cascarci e parlano, scrivono, dibattono, si accalorano sul nulla: ho visto talk che fanno rabbrividire per il mix di banalita' e ovvieta'. Farebbe meglio a pensare ai processi in corso e ai Casini che in vent'anni ha combinato, tutti per i suoi personali Fini, smettendo di tartassarci i Maroni con video e annunci.

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lunedì 22 ottobre 2012

Su Marte certe robe non succedono

Il giornalista RAI che in un servizio in cui intervista i tifosi juventini prima del match col Napoli dice che i napoletani si riconoscono dalla puzza. La magistratura russa che convoca Madonna perche' nel recente concerto in Russia ha "propagandato" l'omosessualità. Il giocatore livornese che chiede la radiazione del Verona per i cori dei sostenitori veronesi contro Morosini, il giocatore morto in campo ad aprile.
Non so voi ma a me pare che la vita su Marte sarebbe più normale.

Sul giornalista, che dire? Ne chiederanno la testa. In un paese civile non sarebbe licenziato, ma multato in maniera pesantissima e interdetto per sempre da quel tipo di lavoro: si dedichi ad altre mansioni, tipo quella dell'archivista. Metterlo su una strada sarebbe troppo secondo me, ma deve essere stroncato per bene, la sua frase è non scusabile e inaccettabile. So gia' che se la cavera' con poco, in questo paese gli imbecilli chiedono la forca per una frase razzista però tollerano che siano rimessi in libertà gli assassini. Si chiede la forca poi si commina un buffetto: due assurdità cosi' tipicamente italiane.
Sulla magistratura russa, e sulla dittatura di Putin (vedi anche il caso delle Pussy Riot che, notizia di oggi, sono state deportate nelle peggiori colonie penali), non so dire se quel che fanno mi fa ridere o schifo o paura. Di certo è oscurantista, inumano e pericoloso. Persone come Putin, Lukashenko, Assad vanno messe al bando dal consesso civile semplicemente perchè si comportano in modo incivile.
Sui cori contro Morosini, ma mi spiegate perchè io, tifoso corretto di una squadra X, dovrei vedere la mia squadra radiata perche' venti delinquenti delinquono la domenica sugli spalti, urlando frasi offensive o spaccando la testa a un tifoso avversario? Perchè deve pagare un innocente, o un'intera città? Se un mio vicino uccide, devo andare in galera pure io in quanto condomino dello stesso palazzo? Questa è follia. Chi fa certe richieste dovrebbe prima collegare il cervello alla presa. Io sono per punire in modo pazzesco chi fa queste cose, ma divento una bestia quando sento proposte che penalizzano chi non c'entra nulla: è qualunquismo della peggior specie. Resta il fatto che se i responsabili di quei cori imbecilli fossero puniti in maniera brutale e se si decidesse di interdire per sempre l'ingresso negli stadi ai violenti e ai pregiudicati, il problema sarebbe risolto alla radice. Non si fa perchè non lo si vuole risolvere, questa è l'Italia.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 21 ottobre 2012

La legge c'e'

Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo si parla della necessita' di nuove leggi. Francamente, non capisco. Si tratta di un omicidio, la legge c'e'; semmai occorrerebbe aumentare le pene (pena di morte in caso di prove certe, per esempio), ridurre patteggiamenti, attenuanti, sconti e sconticini, prescrizioni e buone condotte, ma di nuove leggi non si sente l'esigenza. Chiedere nuove leggi quando ne esistono di inapplicate o quando basterebbe inasprire le pene e' da parolai. Se proprio dobbiamo far qualcosa, modifichiamo l'assurda legislazione vigente che nel 95 per cento dei casi, in caso di divorzio, assegna casa e figli alla mamma e condanna il padre a vivere sotto un ponte con quel poco che gli resta dello stipendio e potendo vedere i suoi figli col contagocce: una legge che provoca i deliri (non scusabili) di chi uccide e che è semplicemente inumana. Tornando invece ai casi di omicidio classici (l'uomo lasciato che massacra l'ex ragazza, ma anche il delinquente che ti uccide per la borsetta), direi che basterebbe giustiziare il colpevole, quando abbiamo prove certe (flagranza, confessione, video): un taglio rapido e netto et voilà, les jeux sont faits.

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domenica 7 ottobre 2012

Lista di nozze

Fare la lista di nozze quando ci si sposa e' ormai diventata una consuetudine. Un tempo era considerata una cosa un po' volgare, oggi nessuno ci fa caso, anzi è usuale farla. Se mia nonna fosse viva non la penserebbe cosi', ma e' morta, sicché...
Lo scopo della lista nozze e' evitare di ricevere in dono sei lavatrici e nessun servizio di piatti, o viceversa. Se la fai in un'agenzia viaggi lo scopo e' quello di pagarti il viaggio: evidentemente hai casa gia' arredata (e' il mio caso). Lo zio o l'amico il regalo te lo fanno comunque, perche' ti vogliono bene (o perche' pur odiandoti non vogliono fare brutta figura), quindi a fronte di un loro sacrificio che quantificheremo in X euro, non è meglio che ci sia un risultato piu' rispondente ai desideri dei promessi sposi? Poi c'e' sempre quello che fa di testa sua e ti fa un regalo a sua scelta, cosa ci vuoi fare? Io ho fatto in modo che alla mia lista si possa contribuire con importi anche bassissimi, ma qualcuno che fa un regalo di sua iniziativa evitando la lista c'e' sempre, non tanto perche' vuole risparmiare (la mia lista come detto prevede tagli minimi), ma perche' vuole distinguersi. Facciamo salvo il caso dell'amico del cuore che ti anticipa che si muovera' fuori lista: al migliore amico si concede tutto.
Certo un servizio di piatti mi servirebbe come a un esquimese un frigorifero, e un kit di coltelli pure (anche se, nel corso della vita matrimoniale, avere qualche arma a portata di mano puo' rivelarsi utile...); tuttavia un regalo è un regalo, occorre rassegnarsi. Ci sono cose peggiori nella vita che quella di ricevere un regalo fuori lista. Chi te lo fa è sempre un grande.
Preciso pure che io sono da sempre un po' contrario a questa storia dei regali, ma ho accettato il meccanismo da sempre, facendoli per una vita; non vedo perche' dovrei rinunciarvi adesso che per la prima volta tocca a me riceverli. Non sono mica idiota, sebbene il fatto che abbia deciso di sposarmi possa dare adito a qualche dubbio in tal senso...

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giovedì 27 settembre 2012

Caso Sallusti: legge liberticida, sentenza giusta

Sallusti (direttore de Il Giornale) condannato a 14 mesi, dice che fara’ la galera rifiutando pene alternative o la grazia. Ok.
Nel commentare questa sentenza (che come tutte le sentenza va rispettata, anche quelle assurde che hanno condannato a dieci anni chi ha spaccato cose al G8 e salvato chi, in divisa, ha spaccato teste) non terremo conto del fatto che Sallusti scrive spesso in maniera non obiettiva (eufemismo). La sentenza e’ logica, il giudice ha applicato la legge. Se Farina (il vero responsabile) ha ammesso le sue colpe guarda caso solo oggi, cosa ne possiamo noi? Al massimo sappiamo cosa pensavamo e a maggior ragione pensiamo di Farina. Se la legge in questione, poniamo, è eccessiva, liberticida, antidemocratica, ecc, cosa ne possiamo noi? Le leggi le fa l’assemblea dei pregiudicati-inquisiti-non-eletti (di solito detto Parlamento), non i giudici, che le applicano. La pressione pre-sentenza di Napolitano, al riguardo, è stata vergognosa. Io ho letto l’articolo di Farina, quello per il quale Sallusti si è beccato i 14 mesi, e ritengo che sia zeppo di menzogne e accuse deliranti, sicchè, anche se la legge fa schifo, la sentenza, che non può che basarsi su quella legge, è, a mio parere, giusta. Pensassero alle cose serie, tempo per modificare questa legge ne hanno avuto in quantità, sprecandolo. Ora Sallusti fa quel che farei io: berrei fino in fondo l’amaro calice, cercando di sopportare con dignità la disavventura, in modo da uscirne alla grande. Peccato che quell’articolo fosse veramente ridicolo, delirante e infame e che quindi una punizione severa la meritasse. Quale punizione, poi, lo stabilisce la (liberticida) legge.

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domenica 23 settembre 2012

Le Poste Italiane fanno schifo

Sono abbonato a un quotidiano da alcuni anni. La consegna è affidata alle Poste Italiane. Che fanno schifo.
La settimana tipo io ricevo il giornale puntualmente 2 o 3 giorni sui 6 di uscita previsti. Gli altri numeri li ricevo uno, due o tre giorni dopo. La mia città dista 350 km appena da quella in cui il giornale è stampato; non abito in un paese, nemmeno su un'isola, ma in un capoluogo di provincia.
Venerdì scorso ho ricevuto 4 numeri in un colpo: quelli di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Mercoledì scorso ho ricevuto il numero del venerdì prima e non quello del giorno stesso. Ho gia' fatto presente la cosa, non serve a niente.
Le Poste italiane non sono in grado di svolgere il servizio per il quale sono pagate (in questo caso dal giornale e, per mezzo dell'abbonamento, da me). Fanno schifo. Non mi interessa sapere se la colpa e' del governo che taglia i fondi o del politico che se li mangia, a me interessa il risultato. Se io pago per avere un servizio e non lo ottengo, posso ben dire che chi eroga questo servizio fa schifo. E, alla lunga, dato che non rimedia al disservizio né rifonde chi ha pagato, posso anche dire che mi truffa. E' l'Italia, bellezza! Un paese in agonia.

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lunedì 17 settembre 2012

Il silenzio è d'oro

L'attore inglese Rupert Everett (gay) ha dichiarato: "Non riesco a immaginare nulla di peggio che essere cresciuti da due papà gay". Everett ha anche sottolineato di parlare a titolo personale e di non sentirsi parte di nessuna comunità.
Premesso che si tratta di una legitima opinione personale (io per esempio posso pensare che la crema solare sulle fette biscottate sia un'ottima colazione), si tratta comunque di un'affermazione stupida, che sa tanto di "voglio un po' di attenzione sui media".
Peggio è per esempio crescere soli in un orfanotrofio o con genitori etero violenti, litigiosi, irresponsabili e idioti.
Essere educati bene da una o due persone che si amano e che ti amano è quanto di meglio possa esserci. Libero Everett di pensare queste minchiate (del resto condivise da molte religioni), magari avrà conosciuto un sacco di idioti gay (ce ne sono, eh, l'idiozia non è un'esclusiva etero).

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domenica 16 settembre 2012

Il ritorno del grande statista

Si avvicinano le elezioni e torna a farsi sentire Berlusconi, con le solite intervistine preconfezionate sul giornale di famiglia, con le solite bufale (ci vuole un vero leader, grillo è un comico), le promesse irrealizzabili (imu, tasse), le distorsioni della realta' (i meriti del precedente governo), le sbruffonate, i toni da grande statista; un uomo che ha gia' governato (sic) per parecchi anni, gli ultimi disponendo pure di una maggioranza bulgara, e che, tranne che quando si e' trattato di fare i suoi interessi aziendali e personali, ha fallito in modo miserevole; un uomo che e' tuttora coinvolto in svariati e delicati processi e che si è tirato fuori dagli altri grazie a una intera collezioni di leggi ad personam; un uomo che è tuttora titolare di un conflitto di interessi mostruoso incompatibile con qualsiasi idea di democrazia. Ci mancavano un po' queste boiate; non ci manca lui, dato che il futuro di ciascuno di noi e di questo disastrato paese non è un gioco, e di certo non è un gioco da mettere di nuovo per intero nelle sue mani (dico per intero perche' anche oggi parecchi fili è lui a muoverli).

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domenica 9 settembre 2012

Dagli al Grillo

Abbiamo una classe politica marcia che ci vessa da decenni; conflitti di interessi enormi; lobby potentissime; leggi ad personam; politici che da quarant'anni ci succhiano il sangue come parassiti; pregiudicati e condannati in Parlamento; una legge elettorale vergognosa; una disoccupazione spaventosa; un debito pubblico immenso e in crescita; un'economia a brandelli; scuole e uuniversità al collasso; ricerca scientifica senza fondi; nessuna luce all'orizzonte.

E cosa facciamo? Andiamo a vedere il pelo di Grillo, di un movimento (il 5 stelle) che e' quasi la seconda forza politica del paese e che ha idee nuove, giuste, che fa politica con due spiccioli e che non ha mai chiesto un euro di contributi pubblici e che tutti adesso, preoccupati di dover lasciare a breve la poltrona, cercano di infangare e di affossare con orchestrate e vergognose campagne di stampa diffamatorie.

Siamo proprio un popolo di venduti e di irrecuperabili idioti.

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domenica 2 settembre 2012

Adoro la sconfitta

"Alla Juventus vincere non è importante. È l'unica cosa che conta." Questa frase, pronunciata da Boniperti, che forse l'aveva letta su uno striscione, è sintomatica di una visione dello sport molto precisa, totalmente opposta a quella che ho io e che dovrebbe avere un uomo di sport. Vincere non è l'unica cosa che conta e non è la cosa più importante: questo è un capisaldo della mia visione del mondo e dello sport, da sempre. Chi non condivide puo' legittimamente criticare ma, mi spiace, non sta parlando di sport: dopotutto, basta mettersi d'accordo sul tema di cui si sta discutendo.
Preferisco questa frase, pronunciata da Paolo Mantovani nel 1988: "Abbiamo una squadra che insegue le vittorie ed è attrezzata per ottenerle, ma non a qualunque costo; che è lì per darci gioia nel tempo libero, non per rubarci agli affetti condannandoci alla fissazione; che è lì per farci sentire orgogliosi della nostra fede sportiva, e difatti non ci ha mai dato modo di doverci vergognare."

Vincere è l'unica cosa che conta significa che chi arriva secondo è nessuno, e il solo pensarlo è una bestialità; significa che tutto quello che si fa per vincere va bene, con le derive (...) che questa frase puo' suggerire o giustificare; significa che l'impegno, l'onestà, il sacrificio, la prestazione hanno valore solo se portano al successo ma non contano nulla se non sono coronati dalla vittoria. Francamente sono pensieri disgustosi.
A me piace vincere, ma non a qualunque costo. Assolutamente no. E più della vittoria tengo all'impegno, al rispetto delle regole, alla chiarezza e onestà degli intenti, al rispetto di avversari e arbitri, al cuore oltre l'ostacolo, alla maglia zuppa di sudore. Se poi arriva la vittoria tanto meglio, è evidente. Ma quel che conta e che mai deve mancare è l'aver rappresentato con dignità e fierezza la propria città, la propria regione, il proprio paese, l'aver indossato quei colori da uomini di sport e, quindi da uomini.
Altre visioni, come quella che ispira questo post, tanto vicina a quella berlusconiana degli anni ruggenti, non mi apparterranno mai.

Puo' sembrare una frase allucinata, ma: adoro la sconfitta. Insegna come nessuna vittoria può insegnare. Insegna a perdere e quindi insegna a vincere. Insegna a vivere. E' la sua esistenza, la sua possibilità, che rende bella la vittoria. Senza la possibilità della sconfitta, il gioco perderebbe senso, non giocherei più. Perdere non è disonorevole e non è una tragedia, è parte dello sport, del gioco.

Insomma, con buona pace di Boniperti, Agnelli e banda fare sport non c'entra nulla con quella frase.

Pensarla come me non impedisce di vincere, anzi. E vincere avendo nel cuore quei valori forse è più difficile ma è incomparabilmente più bello. Il resto è brama di potere, avidità, arroganza, non saprei nemmeno, ma non è sport. Che cosa c'entra lo sport?

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sabato 25 agosto 2012

Pussy Riot, 2 anni

“Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin! caccia Putin, caccia Putin! Sottana nera, spalline dorate. Tutti i parrocchiani strisciano inchinandosi.
Il fantasma della libertà è nel cielo.

Gli omosessuali vengono mandati in Siberia in catene. Il capo del Kgb è il più santo dei santi. Manda chi protesta in prigione. Per non addolorare il santo dei santi le donne devono partorire e amare.

Spazzatura, spazzatura, spazzatura del Signore.

Spazzatura, spazzatura, spazzatura del Signore.

Madre di Dio, Vergine, diventa femminista. Diventa femminista, diventa femminista. Inni in chiesa per leader marci, una crociata di nere limousine. Il prete viene oggi nella tua scuola. Vai in classe, portagli il denaro.

Il Patriarca crede in Putin. Quel cane dovrebbe piuttosto credere in Dio.

La cintura della Vergine Maria non impedisce le manifestazioni. La Vergine Maria è con noi manifestanti.

Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin. Caccia via Putin! caccia via Putin!”

Pussy Riot

Questa canzone vale due anni di galera a casa di quel sincero democratico che e' Putin (amico fraterno di Papi).
Magistrati comunisti!, direbbe l'Unto.
Piu' semplicemente, regime illiberale e oscurantista.


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mercoledì 22 agosto 2012

I 10 mesi di Conte

Io non so se Conte (all. Juve) sapesse o meno delle combine, se le avesse organizzate o solo subite senza denunciarle, etc. Non ero presente...
So, dagli atti, che appare davvero poco verosimile che tutto sia avvenuto all'insaputa dell'allenatore: in quel caso innocente ma ingenuo e incapace a un livello proprio non credibile.
E aggiungo che, basandomi sempre sugli atti (non su quello che e' successo: ho detto che non c'ero...), non ho trovato sensato contestargli solo l'omessa denuncia; dagli atti sembra qualcosa di più, tipo illecito (tre anni).
Direi quindi che, pur con tutte le riserve di una giustizia sportiva frettolosa e poco incline a dar spazio alla difesa, a Conte e' andata piuttosto bene: la contestazione di omessa denuncia e' molto meno grave. Quanto poi al fatto che durante i dieci mesi di squalifica possa comunque allenare in settimana, che dire? La legge glielo permette. Non sempre le leggi sono sensate. Ma se glielo permette, può farlo. In attesa del prossimo ricorso.

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sabato 18 agosto 2012

Il pregio di Monti

Monti ha fallito, è evidente. Il suo maggior pregio resta tuttora quello di non essere Berlusconi (un pregio che ho anch'io). Solo che di un simile pregio ci si poteva accontentare all'inizio, dopo anni di regime olgettino; dopo, col passare del tempo, si pretenderebbe anche qualcosa di "tecnicamente" valido. Tuttora il suo maggior pregio è di essere l'alternativa ad ipotesi peggiori, alcune delle quali (il ritorno dell'imputato o la vittoria del finto oppositore) davvero agghiaccianti. Il debito è aumentato, la crisi persiste, ad essere colpiti sono stati come sempre i soliti, e i consumi continuando con una simile politica non si riprenderanno mai. Non parliamo poi del ridicolo scudo fiscale e delle farneticazioni attuali sul tema delle intercettazioni. La traide Monti/Napolitano/Berlusconi è un cocktail mortale per qualsiasi speranza di ripresa e di maggiore trasparenza democratica; il PD, quel partito burletta che nel 2012 ancora sta discutendo se riconoscere a tutti gli uomini gli stessi diritti, nemmeno lo considero più. Il punto è che una delle principali cause dei nostri mali non se n'e' andata, ma manovra da dietro le quinte: Monti non ha mai avuto mano libera e mai l'avra'. E anche avendola non mi sembra in grado di produrre genialità, per dirla tutta. Naturalmente, e questo lo preciso per i poco svegli che ancora idolatrano l'imputato, condannare Monti non vuol dire rimpiangere il suo predecessore. Un calcio in faccia è doloroso, ma una pistolettata al cuore è peggio. Il punto è che non si può pensare di andare avanti per sempre a calci in faccia.

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venerdì 17 agosto 2012

La possibilità di un'isola (Michel Houellebecq)

"Comunque sia, a ogni osservatore imparziale appare chiaro che l'individuo umano non può essere felice, che non è in alcun modo concepito per la felicità, e che il suo solo destino possibile è quello di diffondere l'infelicità attorno a sé rendendo l'esistenza degli altri intollerabile quanto la propria -le sue prime vittime essendo di norma i genitori."

La possibilità di un'isola, di Michel Houellebecq, è un'affascinante ipotesi sul futuro di un'umanità che non ha futuro se non snaturandosi; alla fine vince il fascino della sofferenza sul desiderio di immortalità anche se preferire la vita degli uomini a quella dei neoumani non è riconoscerle un senso, piuttosto l'ineluttabilità. Come ho letto da qualche parte online il minimo che si possa dire della scrittura di M. H. è che rimane come i segni di uno schiaffo preso in pieno volto.

Incipit:
"La mia incarnazione attuale si degrada; non credo che possa durare ancora a lungo. Nella mia prossima incarnazione so che ritroverò il mio compagno, il cagnolino Fox.
Il beneficio della compagnia di un cane dipende dal fatto che è possibile renderlo felice; chiede cose talmente semplici, il suo ego è così limitato. È possibile che in un'epoca anteriore le donne si siano trovate in una situazione analoga – vicina a quella dell'animale domestico. C'era probabilmente una forma di felicità domotica, legata al funzionamento comune, che non riusciamo più a capire; c'era probabilmente il piacere di costituire un organismo funzionale, adeguato, concepito per assolvere una serie discreta di compiti – e tali compiti, ripetendosi, costituivano la serie discreta dei giorni. Tutto ciò è scomparso, insieme alla serie dei compiti; non abbiamo più veramente un obiettivo assegnabile. Le gioie dell'essere umano ci restano insondabili; i suoi dolori, invece, non possono distruggerci; le nostre notti non vibrano più di terrore né di estasi. Però viviamo, attraversiamo la vita, senza gioia e senza mistero, il tempo ci pare breve."

Lo so, molti di voi dopo 5 pagine mollano (con Houellebecq ne bastano 5, spesso: dopotutto vi fa perdere meno tempo di altri, la media è 30). Al contrario di Daniel non avrete un'altra possibilità.

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Solidarietà alle Pussy Riot

Il processo alle Pussy Riot che si sta svolgendo in Russia è un processo politico tipico di un regime illiberale appoggiato dalla chiesa. Le accuse sono ridicole, le pene paventate assurde. Si tratta con evidenza della volgare repressione di un dissenso a Putin che giorno dopo giorno sta crescendo. Non possiamo che stigmatizzare tutto questo, convinti come siamo del fatto che la libertà d'espressione è sacra. Lodevole la fermezza con la quale le tre artiste stanno sopportando questa infamia.

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Ilva, di chi mai sarà la colpa?

Se Taranto è la città più inquinata d'Italia e probabilmente d'Europa, se la percentuale di morti per inquinamento è palesemente superiore alla media, se l'ambiente circostante è devastato, se nell'aria della citta' la diossina si respira a secchiate, la colpa non è del destino o di chi si vuole opporre al progresso. La colpa è, per la precisione, di:
-chi in tutti questi anni ha inquinato l'ambiente e provocato la malattia e la morte di molte persone;
-chi in tutti questi anni per ignavia o corruzione ha permesso che questa situazione si mantenesse.
Ci sono politici che hanno preso soldi, è dimostrato: si chiamano contributi e sono legali, s'intende. Meno legale è fare i ciechi per vent'anni permettendo la distruzione di una città e di una regione e passando sopra la morte delle persone.
Fra lavoro è salute è evidente che viene prima la salute. Il problema è che queste cose accadono in Italia, non in altri paesi: sarà forse perchè altrove, se inquini i fiumi o spargi merda nell'aria ti mettono al gabbio all'istante? Sicchè grazie ai magistrati, pure loro un filino tardivi però.

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Napolitano, il caso è grave

Il caso di Napolitano è grave, dice Monti. E' evidente che si sono verificati abusi, precisa.
Sono d'accordissimo. Infatti invito ancora una volta la Presidenza della Repubblica e le altre massime istituzioni a:
1. smetterla con l'accerchiamento alla Procura di Palermo, rea solo di voler far luce sulla trattativa fra stato e mafia;
2. pubblicare le famose intercettazioni, per darci modo di capire che davvero non contengono nulla di penalmente rilevante o di eticamente intollerabile.
Uno o due anni fa criticavo pesantemente Napolitanto per la sua tendenza a firmare qualsiasi cartaccia gli sottoponesse il Parlamento su ispirazione del nostro caro e amato premier di Arcore. "Firmetta", lo avevo definito. Oggi, con il suo comportamento poco trasparente, ha dimostrato che le mie critiche erano fondate: le ombre si stanno allungando sempre di più su questo settennato. Noi vogliamo chiarezza, verità e giustizia.

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giovedì 16 agosto 2012

Elkann, fiato alle trombe

John Elkann (pres. Fiat) risponde alle affermazioni di Zeman (che disse, a precisa domanda, che secondo lui a un allenatore squalificato 10 mesi non dovrebbe essere consentito di allenare -che altro doveva dire?) dicendo che in una partita Carrera ha gia' vinto piu' di Zeman. E' una risposta davvero buona, e soprattutto pertinente. E' anche vero che in un anno di Juve Conte ha gia' beccato più mesi di squalifica di Zeman in una vita... Questi qui della Juve lo stile non ce l'hanno più, se mai lo hanno avuto (forte dubbio). Io suggerirei a Elkann di tacere, piuttosto che dire stupidate; se non si ha nulla da rispondere sul tema è preferibile tacere. Lasciamo poi stare le buffonate tipo tre stelle, trenta sul campo etc: se non riconosci la giustizia sportiva (che, bada bene, ti affibbiò una condanna pari a quella richiesta dai tuoi avvocati...), emigri, non ti iscrivi al campionato successivo; se ti iscrivi, rispetti le sentenze e chiudi la bocca. Quanto a Zeman, è stato emarginato per anni solo per aver detto la verità su certi comportamenti assolutamente antisportivi tenuti da certi figuri; può risultare simpatico o no, di certo è un uomo e ha il mio appoggio, oltre che la mia stima come allenatore.

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sabato 11 agosto 2012

Piena solidarieta' alla Procura di Palermo

In questo momento di estrema incertezza per la sopravvivenza della stessa democrazia in questo nostro disastrato paese, da tempo morente sotto i colpi di una lancinante crisi economica mondiale e per giunta gravato dalle annose ferite inferte dalle sanguisughe che per decenni ci hanno governato e hanno fatto finta di fare opposizione;
in questa fase delicata in cui le massime istituzioni si ribellano violentemente e scompostamente alla legittima ricerca della verità su questioni cosi' rilevanti come quella relativa alla trattativa fra Stato e mafia;
di fronte a comportamenti poco trasparenti e poco democratici posti in essere proprio da chi certi valori fondanti della nostra repubblica dovrebbe per ruolo difendere e di fronte a una platea di mezzi informativi per lo più appiattiti su posizioni gradite ai poteri in spregio della verità e del sacro dovere di informare i cittadini;
ebbene, davanti a questo trsite spettacolo di individui e lobby che mettono a rischio la nostra esistenza di cittadini liberi e informati, è bene ribadire che una persona onesta e cresciuta nel rispetto dei valori della Resistenza (valori fondanti dello Stato in cui viviamo, tanto da poter dire che chi non li condivide è per definizione un eversore) non può che esprimere pieno sostegno e incondizionata solidarietà a quei magistrati coraggiosi della Procura di Palermo che in questi giorni si trovano sotto il fuoco incrociato di amici e nemici, di istituzioni e di organi di stampa, di buffoni e di ladroni, di assassini e di potenti, solo per aver cercato di svolgere il proprio compito di magistrati nel modo migliore possibile. Solo perchè chi, sotto una facciata appena rispettabile, è marcio fino all'osso, si sente adesso il fuoco al culo e disperato si dibatte con tutti i mezzi per salvarsi la pelle e non far emergere la verità.

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domenica 5 agosto 2012

Evoluzione

L'Uomo abita questo pianeta da alcuni milioni di anni. Il risultato di questo straordinario cammino evolutivo, a partire dalle scimmie africane, sino alle prime civiltà mesopotamiche (6000 anni fa), all'allunaggio e ai giorni nostri, è il tipo con pochi neuroni che col SUV ti sta appiccicato al culo o parcheggia in doppia ostruendo il traffico per andare al bar a cianciare di pallone. E' il ragazzotto brufoloso e ricolmo di ormoni in ebollizione che si spalma sul muro con la motoretta truccata che i genitori tosto gli hanno comprato e fatto truccare. E' il decerebrato che butta le cartacce per terra e cerca di fregarti alla fila delle Poste o della ASL. E' il politico marcio che ruba a mani basse e c'ha i soldi anche in bocca. E' lo schiavista moderno che imprende con i soldi dello Stato e brutalizza gli operai. E' la ragazzotta in bikini, tutta curve e poca testa, che cerca di farsi prendere in tv, o il testa pelata che gira con i suoi compari armato di spray e di mazze. E' il tipo che ha tre o quattro idee in testa e solo quelle e non perde occasione per dirle o scriverle indifferente alla realtà dei fatti. E' l'animale che si fa saltare in aria uccidendo decine di simili per via di qualche idea religiosa del cazzo, o quello che, a corto di venerdì, fa strage di innocenti in un cinema o in un college. E' lo stronzo del branco che ti massacra per uno sguardo o che dà fuoco a un barbone per vincere la noia. E' il professionista che evade le tasse, tradisce la moglie, trascura il figlio e inquina l'ambiente e poi ti disprezza perchè sei omosessuale o meridionale. E' il prete che ti assolve dall'aver risposto male alla mamma (due avemmarie) e poi violenta un bambino, ed è il vescovo che lo copre. Tanto valeva restare scimmie, piuttosto che evolverci in simili disgustosi modelli di animali irragionevoli e sanguinari.

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domenica 29 luglio 2012

Houellebecq, necessariamente

Ho gia' scritto su Houellebecq, dopo aver letto Piattaforma e Estensione del dominio della lotta (qui). Ora ho letto La ricerca della felicità (una raccolta disomogenea ma con schegge irrinunciabili) e ho riletto i primi due citati. Houellebecq è agonia allo stato puro, è un viaggio nella propria carne con il bisturi in mano, piacere e dolore allo stesso tempo, un viaggio infernale ma necessario, che ti apre la carne ma anche la mente. E' uno sguardo cinico e fisso sulla vita senza il velo che la copre e che ci salva. Deve essere letto. E' indubbiamente una mente interessante, legge la realtà come noi non riusciamo. Dopo averlo letto si perde la voglia di vivere? Non lo so, direi di no. Nel caso, non la si è mai avuta, si credeva solo di averla, quindi poco male: non si puo' perdere ciò che non si ha. Se gia' sapete di recitare ogni giorno su uno squallido palcoscenico, preparatevi ad assimilare gocce di lucida verità. Ve lo consiglio, lasciate stare i librettini idioti che escono oggidì, scritti da comici, giornalisti del potere o mezze calzette pompate da editori alla canna del gas. Houellebecq ci nutre, gli altri ci ingrassano. Se non vi piace Estensione del dominio, curatevi: non siete inguaribili, ne sono sicuro, perlomeno non tutti.

Mi sveglio e il mondo ricade su di me come un blocco; / il mondo confuso, omogeneo.
(M.H.)

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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sabato 21 luglio 2012

La bestia di Denver

Uno come il bastardo svitato di Denver, che aveva un arsenale in casa e che ha ucciso dodici persone al cinema e ne ha ferito una sessantina sparando all'impazzata sulla folla che aspettava l'inizio del film, lo processiamo pure? Ok, giusto per sentire cosa ha da dire quella testa marcia e strafatta. Poi pero', per favore, polverizziamolo in fretta. Aveva accumulato una quantità pazzesca di armi e munizioni, tutti regolarmente acquistati: ok, ma non dovrebbe scattare un controllo appena uno compra armi su armi? In casa ha predisposto trappole definite "sofisticate". In pochi mesi ha acquistato fucili, mitra, pistole, kit da assalto e 6000 munizioni. Le autorità non si chiedono cosa diavolo se ne faccia di cosi' tante armi un giovane sia pure incensurato? Evidentemente no. In America puoi acquistare armi su armi ma cavolo, un controllo fallo se vedi che uno fa la collezione e ne acquista a manetta in poco tempo: magari, che so, progetta una strage... Buona notizia: in Colorado c'è la pena di morte, con buona pace dei nessuno tocchi Caino. Brutta notizia: teste marce in giro, sai quante ce ne sono ancora? Non rispondeva al saluto, dice un vicino: imperdonabile! Era gentile con i bimbi (?). Era un tipo timido e solitario. Si autodefiniva "tranquillo". Di tipi così, complessati al limite dell'autismo e tendenzialmente maleducati e paranoici, ce ne sono a decine in ogni città. Chi si comporta da bestia (mi scusino le bestie) deve essere eliminato, così la penso io. E senza troppi riguardi.

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lunedì 16 luglio 2012

Suor Bindi e l'ultra' del Colle

Ho sempre pensato e detto, fino a poco tempo fa, che avrei visto di buon occhio Rosy Bindi come premier. Una donna capace, onesta, equilibrata. Lo so, con i buffoni al potere anche un cerebroleso sarebbe stato auspicabile alla guida del paese, ma non era questo il punto: pensavo davvero fosse una delle migliori scelte, dato il panorama s'intende, che in Italia fa piuttosto pena. Aggiungevo solo: ha un difetto, è troppo cattolica (si puo' essere "troppo cattolici"? No. O lo si è o non lo si è. Ma in un paese in cui ce ne saranno diecimila ad essere ottimisti, la licenza è permessa). Ma insomma, quell'altro rubava, puttaneggiava, mentiva, golpava, tramava, insozzava: non era il caso di fare i pignoli.

Purtroppo il difetto della Bindi non è quello di essere cattolica (uno, nel suo intimo, puo' essere quel che gli pare) ma quello di inquinare la sua azione politica con le idee dei cattolici, e questo è inaccettabile: lo Stato è laico e tutte le persone sono uguali e devono avere pari diritti, cattolici e atei, omosessuali ed etero, bianchi e gialli. La religione cattolica conta quanto l'ultima confessione al mondo. Anche la Bindi fa l'errore di tutti i cattolici: vuole farci vivere come desidera o come pensa sia giusto vivere lei. Oppure, fate voi, non vuole scontentare baciapile, vescovi e papa. Pertanto, per quanto mi riguarda, può continuare a fare quel che fa nel PD, un partito che se ne trovate uno piu' ridicolo siete in gamba. Per fare il premier occorre essere liberi da pregiudizi, mi sembra una conditio sine qua non.

Ma ci pensate? Nel 2012 stanno ancora a discutere se i gay devono avere pari diritti o no. Fanno pena. Fanno schifo. Precisato che faceva schifo discuterne pure un secolo fa, sia chiaro. E dall'altra parte ricandidano Papi bello; al centro l'eterno Casini che fece da palo per anni e anni a questa banda salvo poi dissociarsene e parlare da anni di grande centro. Speriamo che Grillo prenda il 40%, meglio essere governati da giovani inesperti e impauriti ma competenti e onesti che da questa marmaglia di destra, centro e sinistra che ci succhia il sangue da decenni e si fa i cavoli propri facendo finta di pensare al bene del paese.

Quanto alle piccate e fintamente scandalizzate reazioni del Palazzo alle parole di Grillo (che ha beffardamente insinuato che Rosy Bindi non ha mai avuto problemi a regolarizzare il rapporto con l'amore della vita perché non ne ha mai avuto uno) mi fanno un po' ridere. Certo, Grillo ci è andato giù duro, molto duro. Ma davvero un partito che ancora discute SE concedere a tutti gli uomini pari diritti ha diritto ad essere trattato coi guanti? No. Quello che non hanno fatto per i non eterosessuali, da quando avrebbero potuto a oggi, è di una gravita' inaudita, che volete che sia una feroce battuta di Grillo. Come al solito, si fissano sulle battute per svicolare dalle questioni: è il marchio di fabbrica del piddi'.

Sicchè Grillo sarà un burino, un maschilista e pure un po' volgare, ma quando il PD offre spettacoli simili fa pena. E, purtroppo, il PD decide della nostra vita, Grillo (che non si candida, ricordiamolo) no. Per ora no.

La chiusa la merita Napolitano, il nostro Presidentisssimo tifosissimo degli Azzurri che sta facendo di tutto per non far emergere quello che c'e' in alcune intercettazioni che lo riguardano, o almeno questa è l'idea che dà il suo comportamento. Credevate che il Colle fosse immune da certi giochetti che definire poco trasparenti è un eufemismo? Credevate male. Da quando, assecondando il volere dell'Europa impaurita, ha oliato la caduta del Papi è diventato un eroe e tutti hanno finito per dimenticare che "firmetta" ha siglato negli anni un bel po' di leggi paccottiglia senza fiatare, adducendo a volte giustificazioni paradossali. Certo, il ricorso viene fatto nel supremo interesse della Presidenza, mica nel suo personale; e noi ci crediamo. Però, scusa, per toglierci i dubbi, perchè non fai ricorso, lo vinci e poi, di tua spontanea volontà , non fai pubblicare quell famose intercettazioni? In questo modo tuteli le prerogative della tua carica e contemporaneamente fai chiarezza. Sempre queste benedette intercettazioni e sempre questa volontà di farle sparire...
Il papa, per caso, usa un cellulare? Avvisatelo per favore.

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sabato 14 luglio 2012

Avete sentito ragazzi? Si ricand

La notizia della preannunciata sesta discesa in campo di Silvio "Papi" Berlusconi è difficilmente commentabile con compostezza, perche' e' davvero difficile parlarne o scriverne per più di venti secondi senza cominciare a ridere senza fre

... dicevo, sarebbe come se il maggiordomo, una volta scoperto, avesse ancora la possibilità di servire nella stessa casa in cui era ambientato il giallo, ma come dicevo mi riesce difficile parlarne senza ri

... dunque, sarebbe come se dopo aver tirato un rigore decisivo e aver ciccato la palla davanti a due miliardi di spettatori, il giocatore dai piedi storti chiedesse di poterlo tirare di nuovo, ma so bene che nessun esempio puo' essere cosi' efficace nel

...vedete bene, e' difficile davvero non ridere, dunque dicevo nessun esempio spiega meglio la realtà di questa realtà assurda di un uomo, responsabile di danni incalcolabili arrecati al suo paese e compromesso irrimediabilmente dal punto di vista morale, giudiziario e internazionale, che decide di provarci ancora in un sistema che non ha trovato il modo legale e legittimo e sacrosanto di impedirgl

Passiamo ad altro. Conte, l'allenatore della Juve, viene interrogato quattro ore dai giudici e uscendo dice che la verita' e' emersa (?), poi pero' si vocifera che potrebbe pure patteggiare e cavarsela con due mesi; francamente, non mi e' chiaro. O ha ragione Carobbio e allora Conte merita il massimo della pena, o Carobbio mente e allora la merita lui, altre soluzioni mi parrebbero un po' bizzarre, stante le accuse del Carobbio.

Ha anche detto (si', parlo ancora dell'Unto) che senza di lui il partito rischiava l'8%: ottimista come sempre. Con lui immagino che trionfera', tempo due mesi e ricominceremo a sentire le solite panzane tipo ho il 70-75% dei consensi, attenti al pericolo comunista, se vince Bersani (che ossimoro eh?) i gay si sposano, etc. Vi mancavano queste puttanate, vero? A me come una puntura di serpente velenoso, ma so che voi lo amate, che cavolo! Lo avete votato per vent'anni...

Anni fa il cosiddetto cavaliere (sarà perchè ha la sella incollata al culo che lo chiamano cosi'?) disse in pratica che chi non avesse votato per lui si sarebbe dimostrato un coglione. Io non arrivero' a tanto. E' pero' sicuro che un italiano che alle prossime elezioni, dopo tutto quel che è successo in questi venti e più anni, dovesse votare per pdl-pd-lega-udc dimostrerebbe ai miei occhi con cio' stesso di non essere in grado di capire un perfetto belino, per dirla alla genovese. Perche' si puo' pensarla come si vuole, si puo' essere pazienti, o tradizionalisti, o un po' lenti a capire, e perfino accecati dall'ideologia (ma quale poi?) o autolesionisti, ma piu' ottusi di un sasso ottuso no.

Che bella novita' eh? Alle prossime elezioni avremo due sfidanti nuovi di pacca, due giovani emergenti, Bersani e Berlusconi, due promesse della politica. Secondo me Grillo si sta fregando le mani, non ci sperava neppure lui: cosi' fare il botto sara' ancora piu' facile. Forse questa volta lo sentira' pure Napolitano, il botto, se non sara' troppo preso col pasticciaccio delle intercettazioni in cui pare che dica cose un po' cosi' (pare perche' non ce le fanno sentire).

Dice: dai, su, ma ce lo vedi il Grillo alla Casa Bianca a parlare con l'Obama? A parte il fatto che Grillo non si candida a premier, io rilancio: ce lo vedo piu' di quanto ci veda Bossi, Calderoli, Berlusconi o Alfano. Sara' un po' piu' vivace di Monti, almeno. Sebbene un tale risultato possa essere garantito anche da un rododendro, dopotutto.

Mammia pero', se ripenso a quella notizia davvero non riesco a star fermo, mi viene subito da scompisciarmi dalle ris

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sabato 7 luglio 2012

Scusate se vi abbiamo massacrato senza motivo e se per anni abbiamo coccolato i colpevoli

A 11 anni dalla notte della democrazia (Diaz), dopo aver mantenuto al loro posto anzi coccolato, difeso e spesso promosso i responsabili della macelleria messicana, i vertici della Polizia chiedono scusa, all'indomani della condanna definitiva che li inchioda alle loro evidenti e gravissime resposabilita'. A chiedere scusa è Manganelli, il capo della Polizia, di cui ricordiamo certe illuminanti intercettazioni. Decine di poliziotti che si sono comportati come i peggiori delinquenti, vari dirigenti che hanno insabbiato e depistato per non far emergere le responsabilità, per non parlare dei mandanti, ancora ignoti, e delle responsabilità dei politici, mai toccati dall'inchiesta e mai dimessisi: un bel quadretto puzzolente, dai tratti tipicamente italici, che ci ha accompagnato per un decennio e che ora trova la parola fine, con l'interdizione dai pubblici uffici per alcuni dirigenti e con la condanna per una trentina di poliziotti, che non faranno un gorno di galera (siamo in Italia, bellezza!) ma sui quali da oggi pende la scure dei risarcimenti a coloro che hanno massacrato con violenza inaudita e senza alcuna ragione. La Polizia ha avuto più volte l'occasione di smarcarsi da questi vergognosi episodi: sarebbe bastato ammettere l'evidenza e sospendere gli indagati prima e i condannati poi; prendere le distanze insomma, e fare subito ammenda. Non l'ha fatto. Adesso e' intuibile cosa possiamo farcene delle loro scuse, quindi non preciserò i dettagli dell'utilizzo che ho in mente. Vogliamo poi parlare di Aldovrandi, Cucchi e compagnia bella e delle decine di maiali impuniti della stessa Diaz? E dei ragazzi condannati a 15 anni (15 anni!) in primo grado per aver mandato in frantumi vetrime e danneggiato arredi urbani durante il G8, mentre uomini in divisa che hanno massacrato inermi innocenti non hanno mai visto il sole a scacchi nemmeno per un giorno e, in buona parte, non sono neppure mai stati individuati? Chi ha detto che l'omertà e' tipica della mafia?

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domenica 1 luglio 2012

In attesa di Italia-Spagna...

"Gaffe regia Uefa: "Tifosa tedesca non piangeva per gol Balotelli". La Sueddeutsche Zeitung accusa la regia della Federcalcio continentale di aver trasmesso un 'taglia e incolla' durante la semifinale di Euro 2012 tra Italia e Germania. Dopo il secondo gol azzurro realizzato da Mario Balotelli, sui teleschermi è comparsa l'immagine di una tifosa tedesca con il volto rigato da una lacrima. Come ha confermato l'emittente ARD alla Sueddeutsche Zeitung, la donna visibilmente emozionata era stata ripresa prima dell'inizio della partita." E non dunque dopo il gol di Balotelli.
Ragazzi, la tv è fiction. Prenderla per specchio del reale, ammesso che si possa definire in maniera soddisfacente cosa è reale, è da ingenuotti. La tv è un veleno che va assunto in piccolissime dosi e sempre con la salutare barriera di uno spirito critico sveglio e acuminato. Ma cosa pretendo mai da gente che vota Berlusconi o D'Alema da vent'anni?

"Sotto il vestito, la pistola. Si è presentato così all’incontro con il presidente venezuelano Hugo Chávez il piccolo Nikolai, 8 anni, figlio del leader bielorusso Aleksandr Lukashenko, «l’ultimo dittatore d’Europa»."
Lukashenko è uno dei capitoli più bui della storia attuale del nostro continente, ma non voglio parlare di questo, nè del fatto che Berlusconi gli rese più volte onore in maniera ridicola e vergognosa. Voglio parlare del bimbo: un'immagine penosa, davvero triste. Una pistola è gia' di per sé triste, se é addosso a un bimbo si tocca la desolazione.

"Roma - "Il posseduto dal diavolo ha le movenze, il portamento simile a un down". Parole pronunciate da monsignor Andrea Gemma, esperto di esorcismi, durante la trasmissione Vade retro, andata in onda il 9 giugno scorso su TV 2000, il canale di proprietà della Conferenza episcopale italiana."
Non voglio soffermarmi sulle vibranti proteste dei genitori di bambini down che hanno preteso le scuse del vescovo, senza ottenerle, o delle dichiarazioni da arrampicata sugli specchi del conduttore della trasmissione (Murgia) che affermando: "È noto che quando si parla del diavolo, questo ci mette lo zampino. E lo zampino questa volta è aver voluto estrapolare poco più di un minuto da un programma che ne dura 42." si prende gioco della nostra intelligenza. Voglio solo far notare che simili vaccate non mi stupiscono, perchè so cosa è la Chiesa di Roma. Anche qui a stupirsi sono i sempliciotti o quelli in malafede. Se una scimmia salta alla vista di una banana, vi stupite? E se un tuffo in mare vi bagna, siete sorpresi?

Euro 2012, finale Italia-Spagna grazie a due gol di Balotelli. Ottima partita di Mario che però, lo confermo, nonostante abbia un gran talento non vorrei mai nella mia squadra, al pari di Cassano (che tuttavia c'è stato), di Ibra e di alcuni altri giocatori: io guardo a tutto, non solo all'abilità tecnica, altri invece davanti a un golletto dimenticano tutto. Mi piace ribadirlo nel momento del trionfo, perchè a dire che non vuoi Balotelli o Cassano quando fanno pena rischi di passare per un idiota. Chi vincera' l'Europeo? Non saprei, si parte alla pari. Forse vinciamo noi, ammesso che si riesca a togliere palla alla Spagna.


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domenica 24 giugno 2012

Brava Anja


Anja Sofia Tess Paerson (http://it.wikipedia.org/wiki/Anja_Paerson), sciatrice svedese dalla carriera traboccante di trionfi e medaglie, ha annunciato in questi giorni di essere omosessuale, innamorata di Filippa e in attesa di un figlio. Ha detto, fra l'altro: "Io e Filippa ci siamo conosciute nel 2005. Con il passare del tempo siamo diventate amiche sempre più intime, poi un giorno è successo qualcosa: mi sono resa conto che non era più amicizia, ma vero e proprio amore". "Sognavo il principe azzurro con dei bambini, un tetto e un giardino. Il sogno è cambiato, ma è diventato realtà». All'inizio non è stato facile: «Prima non avevo mai pensato che il mio cuore potesse battere così velocemente per una donna. Ero follemente innamorata, ma era dura. Tante opinioni e tanta clandestinità. Ma non c'era niente altro da fare se non compiere quel grande passo. Sono stanca di essere diversa da quello che veramente sono e di giocare un gioco. È arrivato il momento di dire la verità, lo devo a me stessa e soprattutto a Filippa. È finito il tempo delle voci".
Ribadito che è sconcertante che nel 2012 una simile affermazione costituisca una notizia, ringrazio la Paerson per essere uscita allo scoperto, sia pure tardivamente: invito tutti a imitarla, fingere è stupido. A vergognarsi e a nascondersi devono essere i malati di omofobia, non chi ha le rotelle a posto e un orientamento sessuale tra quelli possibili.

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