Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art.21)

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lunedì 27 giugno 2011

Il reato è come sei, non quel che fai


C'e' un paese con leggi barbare e incivili dove, come in Italia, a una persona non sono riconosciuti parecchi diritti, se solo si professa omosessuale. C'e' un paese dove se si manifesta per rivendicare questi diritti si viene arrestati, per il solo fatto di aver manifestato, rinchiusi in celle disumane per 24 ore o anche per 15 giorni, multati e processati, mentre un omofobo accusato di aver picchiato alcuni manifestanti dopo sei ore è fuori dal carcere. Certo, hanno violato la legge. Ma una legge barbara che discrimina gli uomini. Ci sono alcuni ragazzi russi che sono riusciti a nascondere un telefonino alle perquisizioni e che hanno documentato questa vergogna con alcune foto, chiedendo a tutti di diffonderle il più possibile. Ecco fatto.
Ci sono uomini che non sono uomini: sono quelli la cui mente bacata è infetta di pregiudizi.
Questo post e' il n. 500, un post speso bene.

Leggi su Repubblica: http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/27/news/i_gay_perseguitati_in_russia_dalla_cella_a_facebook-18295272/?ref=HREC1-5

Altre foto: http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/27/foto/i_gay_in_cella_le_foto_su_facebook-18295198/1/?ref=HREC1-5

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 26 giugno 2011

La purezza dell'amore omosessuale

Il più importante e autorevole oncologo e medico italiano, Umberto Veronesi, durante la presentazione dell’annuale Conferenza mondiale “The future of science” ha rivelato che l’omosessualità è una scelta consapevole e più evoluta, aggiungendo che quello omosessuale è l’amore puro. L’ex ministro della Sanità e direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia ha spiegato che l’amore etero è strumentale alla procreazione: «‘Io ti amo non perché amo te, ma perché in te ho trovato la persona con cui fare un figlio’. L’amore omosessuale no. Un omosessuale dice: ‘Amo te perché sei più vicino a me, perché hai un cervello più vicino al mio. Il tuo pensiero, la tua sensibilità, i tuoi sentimenti sono più vicini ai miei’». (fonte: http://www.nonmidire.it/articolo/umberto-veronesi-esalta-l-amore-gay-carlo-giovanardi-va-in-tilt/20041/)

Boh. Veronesi che se ne esce con questa cosa mi spiazza. Di Veronesi penso alcune cose brutte, però giudico da sempre coglione chi discrimina i non eterosessuali, ergo sono confuso. Diciamo questo: anche chi commette molti errori può dire a volte una cosa giusta!

Sulle reazioni di Giovanardi Carlo, che parla di delirio e accomuna il Veronesi tollerante al Vasco Rossi che inneggia allo sbronzo al volante (scusate la rima), non mi soffermo troppo: è Giovanardi, dai!!!
Su Veneziani dico che secondo me non ha capito il senso della frase. A Franco Grillini dico: hai ragione! ("Grazie a Veronesi! Perché in questo momento contraddistinto da una miriade di polemiche strumentali e da una destra sempre più omofoba, la sua voce che si alza chiara e forte per affermare che anche l'amore omosessuale è legittimo e puro, è stata davvero una gradita sorpresa. Tuttavia è già stato ampiamente dimostrato come i meccanismi dell'innamoramento e della passione amorosa siano esattamente identici in tutti gli esseri umani, eterosessuali e non. Quello che cambia è semplicemente l'oggetto dell'amore che negli omosessuali è costituito dalle persone dello stesso sesso". Franco Grillini).

Mi sa che ancor più ragione ha Luxuria ("L'amore puro è quello disinteressato"). In effetti la frase di Veronesi, intrigante da un punto di vista filosofico e meritevole nelle intenzioni, andrebbe precisata meglio.

Alla fine dico sempre la stessa cosa: quelli che discriminano sono gli unici davvero incurabili, piena solidarietà a loro e ai loro familiari...

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E due !

Video: http://www.youtube.com/watch?v=xoKcUB_PwQg&feature=player_embedded

Polledri Massimo, Lega Nord. La prima affermazione, bastarda, te l'hanno perdonata (loro, non io). Ora ci ricaschi con una battuta idiota. Dire che si tratta di una battuta non ti assolve, non sei un ubriaco al bar, ma un rappresentante delle istituzioni impegnato in una discussione politica su un canale pubblico. In ogni caso fai pure, se mai dovessero accusarti di qualcosa si tirerà fuori il fumus persecutionis che sempre salva i deputati quando fanno una cappella. Ma, come dire, chi, dopo le offese alla Argentin, sosteneva non trattarsi di un incidente casuale, ha avuto oggi le sue belle conferme.
PS1: i primi due condannati in via definitiva che mi vengono in mente sono Maroni e Bossi, ma ve ne sono diversi; senza contare gli indagati, gli imputati, i condannati in primo grado, i prescritti, gli (il)legittimamente impediti e gli (per ora) scampati.
PS2: Fanno battute razziste o stupidamente volgari e nemmeno hanno la faccia di chiedere scusa, eccolo il coraggio del celodurismo.

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sabato 25 giugno 2011

Tutti siamo potenzialmente assassini

Tutti siamo potenzialmente assassini. L'uomo è un essere assetato di sangue. E anche quelli che come me sentono da sempre di non appartenere moralmente a questa razza di idioti che ha colmato la storia del pianeta di orrori insensati, geneticamente ne sono purtroppo parte. Quindi anch'io potrei "sbroccare" e uccidere, la mente umana è un meccanismo incredibile che può andare in tilt, su questo non vi sono dubbi. Senza contare i casi in cui uno può uccidere senza che per questo si debba dire che il cervello ha fuso: pensate a uno che sta per fare del male a vostro figlio, voi intervenite per salvarlo e se per salvarlo dalla morte è necessario uccidere chi lo sta per uccidere, lo farete certamente, senza nemmeno deciderlo. Anche io, che sono lontano dall'idea di esercitare violenza quanto un politico italiano standard è lontano dall'idea di servire il bene comune disinteressatamente, di fronte a casi estremi come quello tratteggiato so che potrei fare tutto quel che serve, senza freni: quanto ne va della tua vita o di quella di chi ti sta a cuore, la vita di chi sta per uccidere vale molto meno della tua.
Quello che tuttavia non sopporto è il caso di quegli assassini o presunti tali che inspiegabilmente uccidono la fidanzata o l'amico o il rivale o magari tutti e tre o, in branco, massacrano un barbone, un indifeso o un "diverso", e poi non ricordano di averlo fatto o non saprebbero dire il perchè lo hanno fatto o sono circondati da parenti che si affannano a dire che non può essere stato assolutamente il loro figliolo/marito/nipote a commettere quel massacro raccapricciante. Un individuo descritto da molti come tranquillo, socievole, altruista, generoso, quasi santo insomma, d'improvviso consegna in confezione regalo 50 coltellate alla moglie o violenta, tortura e massacra un amico: è questo il canovaccio. E, anche quando confessa di averlo fatto, o quando vi sono cosi' tante prove (filmati, testimonianze, tracciato delle celle, etc) che la metà basterebbero per assicurarti la sedia elettrica, pur tuttavia si levano voci indignate che parlano di complotto (da non escludere a priori, sono d'accordo) o di errore (ma quale?).
L'ultima risorsa è dire che l'assassina o l'assassino, quella sera, avevano ingerito una tale quantità di alcool e di pastiglie strane (droghe dagli effetti devastanti e non del tutto conosciuti) che se davvero ha fatto quel che ha fatto, ebbene lo ha fatto a causa di questa circostanza, o, come si sente talvolta, a causa della sua debole personalità che lo porta a seguire gli altri qualsiasi cosa questi dicano o vogliano fare.
Ora, per essere chiari: è ben possibile che se uno si impasticca con sostanze dagli effetti ignoti e/o si sbronza di brutto possa poi fare cose orribili e nemmeno sapere cosa sta facendo. Così come è possibile che se bevo due litri di vino io metta sotto il primo pedone che incrocio senza nemmeno frenare. Ma in questi casi la colpa è ancora, sempre e anzi maggiormente di chi si impasticca e beve, non è del fato o di chissà chi: ce la fate a capirlo o serve un disegnino?
Questo senza togliere nulla al fatto che, per ogni singolo caso, serve un'indagine seria volta ad individuare circostanze e colpevoli, e per questo abbiamo la magistratura.

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Consuete idiozie (parte 2: vasco rossi)

Prima di un concerto il noto rocker Vasco Rossi avrebbe avuto parole critiche contro le leggi che puniscono chi guida ubriaco: sarebbero una "vergogna".
Io non so se lo ha detto davvero. Spero smentisca. Se lo ha detto davvero si è comportato da perfetto idiota. E non occorre essere una vittima di un ubriaco al volante o il parente di una vittima per dirlo. Se Rossi vuole ubriacarsi, lo faccia a casa sua e non si metta al volante dopo: si fotta da solo senza fottere gli altri, insomma.

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Consuete idiozie (parte 1: borghezio)

L'ultima sparata di Borghezio. "I romani che non vogliono pagare il Gra [grande raccordo anulare]? Bisognerebbe fargli il trapianto del cervello. Ma mi fermo qui, è troppo facile. E' come sparare sulla Croce Rossa" (REPUBBLICA.IT)

Quando penso allo sfacelo del mio paese, solitamente mi vengono in mente alcune immagini. Fra queste c'e' borghezio.

Quando nella stessa frase uso i termini cervello e borghezio sono sempre conscio di compiere una forzatura.

Continua così, eurodeputato. Deputato alle stronzate.

E' comunque una delle sue frasi meno razziste, a quel che ricordo.

Nota: non sono un romano. Sono solo un cittadino che non si sente per niente rappresentato da simili individui.

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domenica 19 giugno 2011

Il punto dopo la carnevalata di Pontida

Se non resta premier deve rispondere alla giustizia dei numerosi e gravi reati di cui è accusato, come un comune cittadino. Senza potersi costruire leggi su misura per sfangarla. Per restare premier sino al 2013 deve ubbidire alle richieste folli di un partito secessionista e xenofobo. Per cercare di ridiventarlo nel 2013 deve garantirsi l'alleanza col partito secessionista di cui sopra e vincere le elezioni e per poter fare questo deve mantenere il controllo quasi assoluto che ha sui media.

Quindi vedete bene che adesso non siamo solo nelle mani di un imprenditore che non ha mai dato giustificazione del denaro che ha fatto, che ha collezionato accuse e processi in quantità, che si fa gli affari suoi anzichè governare, che fa la bella vita e che cerca di non essere mai giudicato per i reati di cui viene accusato. Adesso siamo nelle mani di Bossi e dei suoi compari. Stiamo passando da una grave anomalia democratica a un'oscenità bella e buona, da un fatto preoccupante e osceno a un fatto preoccupante ed estremamente osceno. Da un sultanato plutocratico alla dittatura di un'accozzaglia che propugna idee razziste, cerca di diffondere paura e odio per i nostri simili e che cerca di dividere il paese.

Dopotutto bastano poche parole per descrivere quel che accade oggi in questo paese. Chi ancora adesso si ostina a non vedere la realtà aprirà gli occhi quando sarà troppo tardi: del resto non nasciamo tutti onesti, perspicaci, democratici e civili.

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Incurabili

Il sindaco di Sulmona (PDL) può pensarla come vuole sull'omosessualità: la legge non impedisce di avere idee di merda. Ma dopo quel che ha ribadito ieri non dovrebbe restare al suo posto un secondo di più, questo naturalmente in un paese che non fosse di merda. Questo tipo ha poi avuto anche la faccia tosta di negare quello che ha detto nel 2006 e ribadito di recente: peccato che un video lo sbugiardi (http://www.youtube.com/watch?v=7XP-xEWl-w4&feature=player_embedded#at=125). Un esempio clamoroso di abissale e schifosa ignoranza culturale e umana.

Una singolare associazione di idee mi spinge adesso a parlare della Chiesa Cattolica di Roma. Cosa abbia a che fare con gli insegnamenti di Gesù una setta che avalla, col suo silenzio e con le sue parole, chi discrimina gli uomini e chi si adopera affinchè non siano garantiti pari diritti a tutti io davvero non capisco. Anche di recente Ratzinger ha vomitato assurdità sulle famiglie di fatto. Ma cosa vogliono questi? Non possono vivere secondo le idee che prediligono senza cercare di imporle con la forza anche a chi le giudica completamente idiote?

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sabato 11 giugno 2011

Europride 2011 a Roma

15.31 di sabato 11 giugno 2011. Si sta riempiendo Piazza della Repubblica a Roma, da dove a breve partirà la megaparata dell'Europride 2011. I carri allegorici sono già alle postazioni di partenza, in direzione Circo Massimo, e i manifestanti, provenienti da diverse parti d'Italia e d'Europa, espongono i loro slogan. 'Equality and human rights for all!' (Uguaglianza e diritti umani per tutti) si legge su alcuni cartelli esposti da un gruppo di attivisti inglesi. 'Different people, same rights' (differenti ma stessi diritti) si legge sulla maglietta di un esponente di Amnesty International. (repubblica.it)
Il semplice fatto che nel 2011 sia ancora necessario manifestare per ottenere pari diritti è il chiaro segno della estrema decadenza di quest'epoca di barbari. Ribadisco il mio più totale disprezzo per chi discrimina le persone in base a razza, sesso, religione, origine, etc: verrà il giorno, forse, in cui tali bestie saranno stupida minoranza, per ora così non è. Non ci resta che curarle perchè loro sì che sono malate davvero...

(il discorso di Lady Gaga all'Europride ("noi non vogliamo essere trattati se non da esseri umani") http://tv.repubblica.it/copertina/lady-gaga-la-mia-missione-giustizia-sociale/70560?video=&ref=HREA-1

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martedì 7 giugno 2011

Holy Water (di Tom Reeve) -- West and Soda (di Bruno Bozzetto)


Dopocena con doppio film, come a volte mi capita: Holy Water e West and Soda.

Il primo, film comico irlandese diTom Reeve, presentato come film divertente, surreale, irriverente, a me non è piaciuto. Forse perchè adoro lo humor inglese non capisco quello irlandese, non so, ammesso che ci siano forti differenze tra i due. Intendiamoci, il gioco di parole del titolo è lodevole e l'idea che sta alla base della storia è carina, ma è tutto qui. La vicenda si prestava a mille giochi, che non sono stati sfruttati. Il ritmo non mi ha convinto, la recitazione insomma, il doppiaggio per niente. Un film fiacco, con momenti divertenti (pochi) ma nessun picco. Ho un po' faticato a vederlo e per un film che si vuole divertente non è un complimento. Ho letto che non avrebbe avuto un grande successo perchè uscito in contemporanea ad Avatar, ma non credo sia stato questo il problema. A volte l'idea è bella, l'ambientazione azzeccata, tutto sembra essere al posto giusto ma la ricetta non funziona e non sai dire bene perchè: è il caso di Holy Water.

West and Soda, tanto per dire, mi ha fatto ridere e mi ha entusiasmato dieci volte di più (benchè non fosse certo la prima volta che lo vedevo). Ma i paragoni con Holy Water si fermano qui: siamo di fronte al noto capolavoro di animazione di quel geniaccio italico di Bruno Bozzetto. Per nulla datato, mantiene intatte dopo quarant'anni la sua freschezza e la sua originalità. Un tratto originale, unito a soluzioni tecniche azzeccatissime e a una gustosa ricerca della parodia e della rispettosa rilettura di un genere amato, a un senso del ritmo formidabile, a divertenti trovate e a una colonna sonora notevolissima. Una cosa così non si era mai vista prima e non si è più vista dopo. Un capolavoro dell'animazione italica e mondiale, che consiglio a tutti.

Holy Water
Regno Unito, 2009, 95'
Regia: Tom Reeve
Cast: John Lynch, Lochlann O'Mearain, Susan Lynch, Adam Astill, Angeline Ball, Deirdre Mullins, Cian Barry, Ray Callaghan, Lisa Catara, Cornelius Clarke, Dara Clear, Chrissie Cotterill
Trama (filmup): Per quattro scapoli del villaggio di Killcoulin's Leap la vita trascorre lentamente, troppo lentamente. Il remoto paesino irlandese non da prospettiva alcuna: niente lavoro, pochissime donne in età da marito e (con l'eccezione di un nutrito gruppetto geriatrico per il quale suonano ogni sabato sera) la vita notturna è praticamente inesistente. Sembrano impantanati a vivere il resto dei loro giorni all'insegna di una noia infinita. Quando uno degli amici decide di partire alla ricerca di miglior fortuna, gli altri ritengono sia giunto il momento di agire. Se solo potessero raggranellare del denaro, la via di fuga sarebbe aperta. In breve ordiscono un piano: rapinare un carico di Viagra per poi rivenderlo sulla piazza di Amsterdam...

West and Soda
Italia, 1965, 86'
Regia: Bruno Bozzetto
Soggetto: Bruno Bozzetto, Attilio Giovannini
Sceneggiatura: Bruno Bozzetto, Attilio Giovannini, Sergio Crivellaro (dialoghi)
Produttore: Bruno Bozzetto
Art director: Guido Manuli
Animatori: Giuseppe Laganà, Franco Martelli
Fotografia: Luciano Marzetti, Roberto Scarpa
Effetti speciali: Luciano Marzetti, Roberto Scarpa
Musiche:Giampiero Boneschi
Scenografia: Giovanni Mulazzani
Trama (wikipedia): In uno sperduto villaggio del selvaggio West, un ricco proprietario terriero senza scrupoli, il "Cattivissimo", che si serve di due violenti scagnozzi, Ursus e lo Smilzo (Slim), per mantenere il potere con la paura, vuole impadronirsi con le buone o le cattive dell'ultimo terreno fertile, di proprietà della giovane Clementina, che vive nel suo piccolo ranch con la sola compagnia dei suoi animali, tre mucche, una gallina e un cane amante dell'alcol, Socrate. Quando la sua ennesima proposta di matrimonio viene respinta dalla ragazza, il Cattivissimo decide di scatenare i suoi uomini, ma la situazione cambia per l'arrivo del misterioso Johnny. Clementina si prende cura del cowboy, spossato da un lungo viaggio, ma non riesce a farlo uscire da uno stato di completa apatia. Quando questi si reca al saloon, disarmato, viene malmenato da Ursus e dallo Smilzo, senza reagire e, durante la rissa, perde una pepita d'oro, che attira l'interesse del Cattivissimo. Falliti i tentativi di scoprire la provenienza della pepita direttamente da Johnny, attraverso la seduzione di Esmeralda, la cantante del saloon, e la tortura delle formiche del deserto, il Cattivissimo fa infine rapire Clementina. Solo a questo punto il cowboy complessato si rianima e...

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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giovedì 2 giugno 2011

Un ergastolo per la patente

Per favore firma anche tu e ferma gli assassini delle strade! Potrei dire causticamente che è la prima cosa di Renzi che approvo da quando lo conosco, e sarebbe comunque vero. Preferisco concentrarmi sulla proposta e invitarvi caldamente a leggerla e a firmarla. E' sacrosanta. http://www.omicidiostradale.it/proposta

Dal sito www.omicidiostradale.it riportiamo quanto segue:

La nostra proposta di legge è stata predisposta attraverso un lavoro comune fra Associazione Lorenzo Guarnieri, Associazione Gabriele Borgogni, Associazione amici e sostenitori della polizia stradale, Comune di Firenze, Polizia Municipale di Firenze e ACI Firenze.

La proposta è stata anche presentata al Presidente della Commissione trasporti della Camera che si è dimostrato disponibile a discuterla con noi e con le altre associazioni che si occupano di sicurezza stradale.

Nel caso di lesioni gravi o morte provocate da un guidatore di un veicolo che si pone alla guida in condizioni di ebrezza (tasso alcol superiore a 0,8 g/l) e/o sotto l’effetto della droga la nostra proposta in sintesi implica quanto sotto:

1
NOME
da "omicidio colposo" a "omicidio stradale"
Maggiore attenzione da parte delle procure, sarà contato come omicidio dalle questure e maggiore consapevolezza per tutti.

2
PENA
da 3-10 anni a 8-18 anni
Anche con patteggiamento e rito abbreviato si fa almeno un giorno di carcere o di misura restrittiva

3
ARRESTO
da nessuna misura cautelare a arresto in flagranza di reato
Serve da deterrente e si pone rimedio a una distorsione per cui un borseggiatore colto in flagranza a rubare 100 € va in prigione e chi uccide con l’auto ubriaco e drogato no

4
PATENTE
Da revoca temporanea a "ergastolo della patente"
Con l’introduzione della nuova legge a chi uccide sotto effetto di alcol e/o droga sarà tolta definitivamente la patente dopo il primo omicidio”.


Firmare, aggiungo io, è questione di civiltà. Firmiamo e speriamo che il testo diventi presto legge. Aspettavo una proposta così da anni.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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Un premier e un presidente per uscire da questo imbuto

Molti sostengono che, messi come siamo (molto male), solo una donna premier potrebbe risollevare le sorti di questo paese che, nel bel mezzo di una tempesta economica e sociale, trascorre mesi ad occuparsi di casi giudiziari di singole ed influenti persone. La trovo un'idea sensata e subito mi viene in mente un solo nome, quello di Rosy Bindi. Non perche' vittima delle squallide e penose battute di Berlusconi, ma perche' la piu' capace, onesta e seria candidata possibile, maschietti inclusi. E' competente, equilibrata, degna di rispetto; ha esperienza, misura e senso pratico; rispetta nel profondo la legge, la Carta, le istituzioni. L'unico difetto che si puo' imputarle e' una non eccessiva laicita' (per me qualita' indispensabile per chi vuole governare uno stato sotto il giogo del Papa ma formalmente laico), ma tenuto conto che dopotutto i DICO li aveva voluti lei e che, data la situazione, e' inutile cercare la pagliuzza, direi che Rosy Bindi e' senza dubbio la persona migliore, la più equilibrata e garante dei diritti di tutti, quella che puo' farci uscire da questo imbuto senza fine in cui ci hanno cacciato quasi vent'anni di governo ad personas mascherato da democrazia. Certo che se, di fronte a un progressivo imbarbarimento della vita pubblica, con un premier che disconosce il potere delle istituzioni che rappresenta e definisce delinquenti i giudici, i cittadini non trovano la forza di cambiare, forse ha ragione chi dice che, dopotutto, molti di noi meritano lo schifo imperante. Le recenti elezioni hanno mostrato qualche avvisaglia di cambiamento: nonostante l'oscuramento sistematico delle notizie scomode operato dai tg di regime qualcosa infine passa e le persone cominciano a rendersi conto di come stanno le cose: immaginatevi quale batosta avrebbe preso questo triste figuro se non avesse potuto contare su un'oliata macchina del fango! Quanto al Colle, a cui l'indagato prescritto e legiferante pro domo sua ridicolmente punta, vedrei davvero bene Romano Prodi: nessuno e' al momento più adatto per ricoprire questa carica, non decisiva forse ma essenziale. E lo dice uno che schifa il PD, sia chiaro: il mio è un ragionamento asettico e razionale, quindi molti non lo capiranno, ne sono consapevole. In caso contrario, non saremmo messi come siamo (molto male).

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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