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domenica 26 giugno 2016

Le civette sul comò

Ma la figlia del dottore e le civette adesso, con la nuova legge sulle unioni civili, possono sposarsi, ancorché non adottare?
Siamo sempre nel dubbio se il dottore si ammalò come conseguenza di questa bizzarra relazione sessuale fra la figlia e le civette (e su di un comò poi) o se per altri motivi; di certo, se già malato, non dovette fargli bene il venire a sapere che la figlia, per la quale probabilmente presumeva un futuro da dottoressa, si intratteneva in pratiche poco chiare e comunque lussuriose con non dico una ma ben tre civette (sesso di gruppo), non sembrando rilevante a questo punto se di civette o di scimmiette si trattasse, come paiono indicare versioni alternative della medesima filastrocca.

« Ambarabà ciccì coccò
tre scimmiette/civette sul comò
che facevano l'amore
con la figlia del dottore;
il dottore si ammalò:
ambarabà ciccì coccò! »

Ancora da chiarire poi è se "Ambarabà ciccì coccò" è una formula senza senso il cui scopo è solo quello di essere gioiosa e musicale introduzione e chiusa della filastrocca, al pari di "Cavallino arrì arrò", o se magari è tesa a riprodurre onomatopeicamente il rumore prodotto su un comò da queste bizzarra specie di ammucchiata tra la figlia di uno stimato professionista e tre civette di dubbia moralità.

Nulla di preciso può dirsi infine sulla figura materna di questa figlia ninfomane; forse anzi è proprio da ascrivere all'assenza di una figura di riferimento la china poco stimabile che codesta fanciulla pare prendere in tenerà età, approfittando, si presume, anche dell'infermità del padre che, unita alla mancanza della madre (forse morta o forse fuggita con un altro uomo), danno alla ragazza evidentemente diverse opportunità di intrattenersi in tutta libertà e nella stessa camera matrimoniale della casa con tre civette in atteggiamenti lascivi, senza curarsi che tali acrobazie possano venir scoperte da visitatori occasionali o dalla servitù, senza contare che non si hanno salde certezze riguardo alla maggiore o minore propensione alla riservatezza di codeste civette.

Non possiamo nemmeno avere certezze sul prosieguo della triste e pruriginosa vicenda: non sappiamo se il dottore, venuto a sapere dell'infoiamento della diletta figlia per queste bestioline porcelline, abbia ritenuto opportuno assumere provvedimenti o invece non ci sia riuscito per via del suo cagionevole stato di salute e magari abbia preferito non rendere pubblica la dolorosa vicenda (non è carino che mentre tu soffri tua figlia si sollazzi con civette e/o scimmiette sull'arredo di casa).

Di certo pare disdicevole il comportamento di codesta figlia che non solo trascura il padre infermo e i suoi doveri, ma si trastulla allegramente senza curarsi che il sentore di questo scandalo possa arrecare dispiacere o danno di immagine al dottore suo padre: se proprio si ha desiderio di farsi qualche civetta, si possono scegliere luoghi certamente più riservati oltre che comodi.

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domenica 19 giugno 2016

Un'unica grande stagione

Gli sfortunati sono coloro che non possono decidere quando prendere i classici quindici giorni di ferie: questa estate che tarda può fregarli. Gli altri, quelli che tanto in ferie non ci vanno mai se non qualche weekend o due giorni a Capri, non hanno ripercussioni: se fa un giugno bastardo e un luglio penoso magari farà un ottobre bellisismo (come nel 2013), cambia poco. E ancor meno problematica sarà l'estate di chi in vacanza è da una vita o di chi può andarci quando vuole. Ormai occorre rassegnarci, esistono due grandi stagioni, molto simili. L'auterno e l'estate tropicale. Più o meno si dividono l'anno, 6-8 mesi per l'auterno toh! In auterno fa freddino ma mai davvero freddo: in un anno i giorni di vero freddo ormai sono 20-30 non di più. Perlopiù piove, e spesso con violenza (cfr. bombe d'acqua auterniche). Spesso fa quasi caldo. La neve si fa desiderare. In estate tropicale temporali cattivi sono sempre in agguato, con relativi sfracelli (cfr. bombe d'acqua estivo-tropicali), in compenso per un due mesi almeno fa un caldo che si schiatta (nel vero senso della parola), un caldo malato, e per un altri due un caldo afoso che ti appiccica la camicia al polmone. L'estate tropicale può andare da giugno ad agosto, ma anche da agosto a ottobre, non c'e' più una regola. Sintetizzando, in un anno abbiamo, variamente distribuiti, diverse bombe d'acqua, poco freddo e due-tre mesi di caldo invivibile. Piante che sbocciano fuori stagione, animali che non riescono più a gestire il letargo. Alla fine, un'unica grande stagione di merda, più calda che fredda, più umida e afosa che asciutta e secca, con in agguato variegati sfracelli improvvisi. Questo volendo essere positivi, sia chiaro.

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sabato 18 giugno 2016

I padroni di cani

Avevo annunciato un testo su questo tema un annetto fa; lo so, ve l'eravate scordato: i santi proprietari di animali che pretendono che voi socializzate col loro animale anche quando questo è una bestia immonda che sbrana per puro divertimento qualsiasi cosa che si muove sulla terra, padrone escluso (per convenienza, altrimenti addio casa, pappa e cure: il cane è un animale, ma non è scemo) o che pur non avendo intenzioni assassine, anzi tutt'altro, è così coccolone che vi ricopre da capo a piedi una spessa coltre di bava filamentosa che neanche quella acida con cui un ragno involtina la mosca prima di mangiarsela. Abituale premessa per i poco svegli: amo molto natura e animali (ma non ho fissazioni in materia).

Se volessi un cane in casa, lo acquisterei (che brutta parola, allora è mercimonio!); non lo voglio (l'habitat di un cane non è un appartamento), non ce l'ho (so che non ce la farei a dedicarmi a un cane come un cane merita, cioè tanto). Quindi se ti incontro e tu hai al tuo fianco un cane-cavallo il cui garrese ti sfiora l'ascella e con denti lunghi quanto un mio braccio, forse non voglio accarezzarlo, anche se mi assicuri, pigolando beota, che è bravo. E non voglio che si avvicini a meno di 20 metri da mia figlia di due anni e rotti, che quel cane potrebbe mangiarsi senza nemmeno accorgersene, così come io mangio moscerini quando giro in bici. Il motivo è semplice: nessuno può sapere cosa passa per la testa di un cane, così come nessuno può sapere cosa passa per la testa di un uomo, pensa al vicino che si arruola nella "giad" e che tu avresti detto pauroso anche delle farfalle o al tizio del portone di fronte che un giorno esce di casa con un'ascia e uccide tre passanti a caso. E un cane (come un uomo) è buono fin quando non diventa un assassino. Decine di casi di cani che hanno azzannatto adulti e bambini (spesso uccidendoli) senza motivo o con un motivo per loro plausibile per noi molto meno confortano la mia tesi. D'altra parte se io passeggiassi per il centro e un tale che non conosco ma che pare conoscere il mio padrone mi accarezzasse con sguardo cretino, non escludo che potrei anche incazzarmi di brutto, sicché... Le cose non cambiano se il tuo animaletto da compagnia è un cane-topo alto 3 cm che urla a diecimila decibel: può sempre addentarmi la caviglia, eppoi i piccoletti sono sempre i più bastardi (senza offesa eh). Inoltre, anche supponendo che tu non abbia un cane ma un San Francesco reincarnatosi in un quadrupede, non voglio che mi faccia le feste e mi sporchi così il vestito con bava, terra e chissà cos'altro: non sempre posso permettermelo, immagina che stia andando a un colloquio di lavoro, a un funerale o a un rendez-vous con una squinzia agganciata ieri: che faccio, torno a casa a cambiarmi? E' mancanza di rispetto, ma non dell'animale, vostra: i cafoni siete voi. La vostra (quella di avere un cane in salotto) è una scelta che deve rimanere tale, cioè vostra, a meno che io, quel giorno particolare, o sempre come indole (vesto come un homeless o mi piace frequentare i pronto soccorso) non decida (ma io, non voi o il cane) di farla diventare pure mia e mi sottoponga alle conseguenze del comportamento del vostro animale, da una sbavasciata immonda sui calzoni di gabardine a un arto che penzola fra schizzi di sangue. Stessa cosa quando vi invito a casa e vi presentate con un cane: invitatemi voi, verrò con una vedova nera, o con un topo al guinzaglio.

Vi ho davanti, con quelle facce un po' idiote, che sorridendo a mezza bocca dite: e dai, alla tua età hai ancora paura dei cani..., su accarezzalo, è bravo, dai Fuffi, saluta Mauro, su. Che spettacolo indegno. Siete come quello che vi entra in casa con in mano un barattolo di vernice che cola, o che finito di masticare piazza la gomma sotto il tavolo della vostra sala; solo che lui lo sa di essere un maiale, voi credete di essere Konrad Lorenz.
Ma sai quali vantaggi avrebbe tua figlia a crescere con un animale in casa, fosse anche un gatto? Lo so, e dico davvero. Lo so benissimo. Ma ci ho pensato: gli svantaggi (e i rischi potenziali) vincono. D'altra parte per me una casa non è il luogo in cui tenere un animale, così come il mio habitat non è una cuccia all'aperto; poi, per carità, io posso vivere anche in un buco nella terra (datemi un libro però), e un alano in un bilocale, è chiaro.

Questo non vuol dire che io non rispetti chi ha un animale: è lui che spesso non mi rispetta.
Potete salvare il mondo anche senza un cane, eh.
Alla fine è questione di buona creanza.

E non tollero che cani e canoni girino in città senza guinzaglio e museruola: se volete liberarli, lo fate nel vostro giardino o in campagna, in una zona non frequentata. Come non tollero i marciapiedi pieni di deiezioni canine (merd@, dai), conseguenza di padroni stronzi o di cani randagi (il Comune un tempo li catturava, ora?). Perchè voi potete girare con un cane che abbaia contro i passanti ed è libero e io devo preoccuparmi di scansarmi o prendere in braccio la bimba, e io non posso girare con al guinzaglio (di carta) un ghepardo? Vi assicuro è buono, non ha mai (ancora) sbranato nessuno, si chiama Fuffi, com'e' carino eeeehhh, e dai non avrai paura di Fuffi, su...
Perchè il vostro cane può fare la cacca davanti al negozio di arredi e io no? Perchè il vostro cane può marchiare il territorio (imbrattare di piscio) la mia gomma e io no, se, poniamo, mi scappa?) Perchè io non posso girare con un pony? (lo sapete vero quanto le fa grandi un pony?)
Rispettate il prossimo e la città in cui vivete, per favore. Abbiamo già mille problemi, non costringetemi a preoccuparmi anche di queste idiozie che padroni intelligenti potrebbero potare alla radice adottando comportamenti civili.
Ma un cane con la museruola, dai... Ah sì, certo, un'iguana allo zoo no, ma un alano in 50 mq sì, eh?

Fra l'altro, spero sappiate che un cane può ridurvi sul lastrico in due secondi. Vabbè, come un figlio, ok.
Ma non torniamo su vecchi discorsi: se in mare si dibattono Hitler e un cane, e io posso salvare tutti e due, forse, ma se parto da uno dei due si riduce la probabilità che possa tirar su anche l'altro, io parto comunque da Hitler, anche se è il mio cane. Poi prendo il cane. Certo, alla fine massacro quel pazzo criminale assassino (non sto parlando del cane, state tranquilli...), ma prima lo salvo. Perché un essere umano è sempre più importante di un animale. Chi non la vede così ha altri problemi, altro che il guinzaglio o il sacchettino per la cacca lasciato a casa.

Bau.

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Previsioni permalose ma utili

La vera utilità del servizio prestato dal sito meteo non istituzionale, che da tempo consulto al fine di gestire l'ansia da previsioni del tempo e allerte assortite, non consiste tanto nel fornire previsioni spesso azzeccate e depotenziare così, quando è il caso, le allerte distribuite a piene mani sugli angoli bui delle nostre anime dalla Regione in cui vivo. Consiste più nel collocare temporalmente gli eventi previsti, con un certo grado di affidabilità, oltre ovviamente ad indicarne la presunta intensità. Il tutto condito dalla permalosità di facciata del personaggio che stila le previsioni e dal fatto che il suddetto comunica solo in dialetto.
Faccio un esempio. La Regione dirama allerta meteo di livello base per due giorni consecutivi e per l'intera regione. Che faccio? Mi barrico in casa per 48 ore? Rinvio la partita a calcetto e gli altri impegni? Ok, poi tutto il primo giorno c'e' sole a palla e temperatura mite, con contorno di brezzolina; la sera dalle 21 alle 23 piove mediamente forte, senza fare sconquassi. Ho perso un'occasione.
Consulto il sito di cui sopra. La fascia interessatta parrebbe essere 20-24. Esco e mi godo la giornata. poi magari comincia a piovere alle 19, ma insomma: almeno so che fino a sera non si prevedono rischi, e magari so pure che questi non sono altissimi.
Dite che è poco? Per me è tanto. E' quel che voglio da una previsione meteo locale. Così come da un giornale vorrei fatti raccontati con completezza e obiettività, e opinioni sui fatti separate dai fatti: sembra poco, è tutto.
D'altra parte soprattutto quando hai prole non è che di fronte a un'allerta giallo o arancio non ci pensi se sia il caso di prendere la macchina (con l'arancio ti chiamano pure a casa...): restarci è un attimo, da qualche anno a questa parte, stante il tempo incattivito e il territorio sconciato dalla sapiente mano di quella stupida razza alla quale geneticamente appartengo.
Inoltre la previsione, su quel sito, non viene diramata alle 11 del mattino e dimenticata sino al giorno dopo, ma viene rivista se è il caso: alle 11 magari si prevede un armageddon per le 22, poi alle 16 si capisce che passerà più in giù e quindi almeno per questa volta noi saremo tranquilli. Con la Regione, uno aspetta sempre il disastro, che ogni tanto (per fortuna di rado) avviene, ma spesso non succede nulla, sicché dopo un po' non ti aspetti più nulla e magari vien la volta buona che ti prende in faccia. Avete presente la storia di quel tale che gridava sempre al lupo al lupo?
Certo, il tipo delle previsioni con fascia è un po' sui generis, e non sempre emette il bollettino (anche se quasi sempre), ma ragazzi, il servizio è gratis e ottimo, se fosse pure h24 sarebbe sospetto. E poi ce l'ha un po' su coi cugini di oltre foce, ma insomma: è fatto così. In ogni caso aiuta pure quelli, anche se sarebbe più per aiutarli "a casa loro". Eppoi è permaloso, ma per esigenze di scena. Usa classificazioni e termini non proprio accademici (per esempio pisciate, mezze pisciate per dire pioggetta: ce lo vedete un mezzobusto Rai a prevedere pisciate sulla costa per il giorno dopo?) ma di meteo capisce eccome. E' ruspante ma preciso, artigianale ma professionale, misterioso (io non so chi sia e non mi interessa) ma presente. Se fosse per lui farebbe le previsioni per il suo giardino al massimo, ma poi si fa buono e allarga lo sguardo di qualche km. In compenso ha uno stile tutto suo che di sicuro gli attira preferenze anche da parte di chi non soffre di ansia meteo.
Buona ansia a tutti.

(img: Aimee Mann)

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venerdì 17 giugno 2016

Allerta permanente

Per la regione: allerta 24 ore (tutto giovedì) e annunciata tutto venerdì (per un totale di 48 ore), quest'ultima poi tolta di fretta stamane. Livello giallo, temporali forti e rischio idrogeologico, 48 ore!, TUTTA la regione.
Per un sito non istituzionale: allerta 2 ore (23,30 del giovedì - 01,30 del venerdì), ma per quattro gocce, temporali non probabili.
Realtà per Massa e Carrara costa e città: pioggetta dalle 23 alle 01, nessun temporale. Chi aveva ragione?
Questa cosa capita non sempre, ma spesso, troppo spesso. Per un temporale possibile non puoi dare tutta la regione e due giorni e due notti, che roba e'? E' come dire a uno: non uscire di casa tutte le mattine perchè prima o poi muori. Quello lo so pure io, ma che faccio, sto a casa sempre? Si muore anche lì, arrivati a 100 anni.
Anche questa volta la regione ha emanato un'allerta eccessivo per estensione temporale e territoriale, senza rivederlo nel corso della giornata. E' un modo di fare assurdo. Non serve a niente, anzi fa danni.
Non si può far vivere i cittadini sotto allerte continue generalizzate di 24 ore: dopo un po' all'allerta nessuno farà caso, neppure quando sarà il caso.
Devi via via rivedere l'allerta ogni 6 ore restringendo sempre più fasce orarie e zone. Questa è la soluzione, io non critico solamente, propongo.
Come mai un sito non istituzionale (e direi affidabile, l'affidabilità l'ha dimostrata sul campo) ha detto che sarebbero state quattro gocce? Come mai ha saputo dire, fin dalla mattina del giovedì, che comunque i problemi non ci sarebbero certo stati sino alle 22? Come mai, dopo pranzo, ha saputo escludere ogni problema su Massa e Carrara costa e città e, verso le 21, addirittura limitare la fascia di minimo rischio alle due ore a cavallo della mezzanotte? Vuol dire che è possibile farlo, e che se uno non lo fa o non vuole o non ci riesce o è vittima di procedure sbagliate.
Anche quel sito di cui parlo sbaglia, a volte (poche), ma quello che io contesto qui non è un errore previsionale, sempre possibile (anche se meno probabile se rivedi le cose ogni 6 ore), è un errore di metodo.

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sabato 11 giugno 2016

Mi dicono

E' sabato, mi dice la lunga fila rassegnata all'autolavaggio.
E' domenica, mi dicono le persone con l'ostia in bocca e l'odio nel cuore.
E' lunedì, mi dicono le vostre facce grigie, gli occhi spenti e i colpi nervosi di clacson sul viale.
E' venerdì mattina, mi dice il vostro sorriso accennato prima di lavarvi i denti.
E' venerdì pomeriggio, mi dicono le vostre gambe veloci e i vostri occhi scintillanti.
E' sabato, mi dicono le vostre scie di profumo o i sacchetti della spesa stracolmi.
E' sabato sera, mi dicono i vostri occhi dipinti e i vostri capelli scolpiti, su camicie stirate e ginocchia scoperte.
E' domenica sera, mi dice l'agonia che vi leggo fra le pieghe del viso.
E' mercoledì sera, mi dice la pizza ordinata alle otto per la partita di coppa.
E' domenica mattina, mi dicono gli uomini con il fiocco del vassoio delle paste che pende dal dito e sottobraccio il quotidiano con l'inserto.
E' lunedì mattina, mi dicono le voci degli ambulanti che montano il banchetto.
E' mercoledì pomeriggio, mi dicono i molti negozi bui.
E' sabato, mi dice la fila alle Poste e la ressa dalla parrucchiera.
E' quasi ora cena, mi dicono le vostre corse in canotta, volti paonazzi e laghi di sudore.
E' domenica mattina, mi dicono i ciclisti in tenuta da corsa a due a due sui tornanti.
E' sabato pomeriggio, mi dicono i palloncini colorati e le frecce compleanno di Luca.
E' sabato notte, mi dicono le auto che sfrecciano veloci sull'asfalto come impazzite a sfidare la morte.
E' domenica pomeriggio, mi dicono i divani sfondati che sopportano le vostre complicate digestioni dalla nonna.
E' la fine della scuola, mi dicono le ragazzine che sciamano allegre fresche di shampoo con zaini leggeri sulle spalle.
E' primavera, mi dicono i vostri starnuti, le candele al naso e gli occhi rossi.
Gioca l'Italia, mi dicono le strade deserte tipo day after.
E' il generale inverno, mi dicono i vostri calzoni zuppi e i capelli incollati alla testa.
E' l'ora della ricreazione, mi dicono gli schiamazzi giocosi e squillanti di voci giovani e fresche.
E' il tramonto, mi dicono i serpentoni di auto di ritorno dal mare, pelle bruciata e sabbia fra le dita.
E' l'alba, mi dice il profumo del pane fresco e gli anziani con la sporta.
E' pausa pranzo, mi dicono i giovani col toast in bocca fuori dal bar e le giovani con due foglie d'insalata che si inseguono nel piatto.
E' giorno di interrogazione, mi dicono le fanciulle col dito a scorrere sul libro sulle scale del liceo.
E' vigilia di esami, mi dicono le borse sotto gli occhi, le labbra nervose che ripetono la lezione come un mantra, le mani mai ferme.
E' giorno di voti appesi in bacheca, mi dicono le vostre unghie mangiate.
E' tempo di mare, mi dicono gli scooter in due col costume sotto gli short.
E' la fine di un weekend d'estate, mi dicono le centinaia di scatole di latta in fila sull'autostrada rovente.
E' ora di dormire, mi dicono gli uomini in canottiera che portano la monnezza al cassonetto o il cane a fare i suoi.
E' tempo di gite, mi dicono i grappoli di genitori intorno a un pullman.
Non è ancora rientrato e sono le due, mi dice l'abat-jour della mamma accesa in piena notte.
Sto rientrando che è quasi mattina e spero non mi becchino, mi dicono i ragazzi sulle scale con le scarpe in mano.
Mi amerà davvero?, mi dicono i tuoi occhi chiari di fanciulla cresciuta tutto d'un botto.
Dove sei papà?!?, urlano i tuoi grandi occhi di bambina nel supermercato quando per un attimo fra la folla non mi vedi più.
E sarà comunque il caso che mi compri un calendario.

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venerdì 10 giugno 2016

Femminicidio, solo fuffa

La parola femminicidio per me non ha senso. Uomo e donna sono esseri umani, pare* con uguali diritti e doveri. E allora si applichino le leggi che già esistono sull'omicidio. Si metta la magistratura in grado di istruire e concludere i processi velocemente (la lentezza della giustizia è colpa dei governi e dei parlamenti, non dei giudici), si applichino con severità e certezza le pene previste, si snellisca l'iter penale -un solo grado di giudizio, possibilità di aggravio della pena per chi appella, basta cavilli e inferno delle notifiche, stop alla prescrizione con il rinvio a giudizio, etc- e la si finisca di riempire giornali e tv con questa fuffa del femminicidio, quando si tratta di omicidi, spesso brutali.
Anticipo le obiezioni: so bene il significato del neologismo, l'uso che ne hanno fatto Caputi, Russell, Lagarde etc e non sottovaluto la sua implicazione di violenza di genere. Ma chi ne parla, sui media, 9 volte su 10 non sa di cosa sta parlando. E poi non ha senso prevedere pene specifiche, basterebbero quelle per l'omicidio, se il nostro sistema funzionasse, cosa che non è.
* il "pare" è ironico, lo preciso per i limitati.

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martedì 7 giugno 2016

Buonanno

Chi esulta per la morte di Buonanno, il cinquantenne parlamentare vittima di un incidente d'auto, sicuramente fa schifo; non si può essere felici per la morte di una persona, basti pensare ai figli che lascia, alla moglie, ecc. E' un essere umano che non c'e' più. Ma non mi piace neppure il ragionamento di chi dice che lo si ciritica per partito preso perchè era della Lega o di chi, ancora peggio, afferma che le opinioni vanno rispettate. Il fatto che sia morto non cancella le sue posizioni omofobe e razziste, che fanno vomitare. E l'omofobia non è un' opinione, è violenza. Io ho sempre trovato inaccettabili e vergognose molte sue affermazioni; tali restano anche dopo la sua morte. Un conto è essere civili, un altro è dimenticare quel che non è giusto dimenticare. E' un uomo che ha fatto errori gravi e inaccettabili. Ci dispiace che sia morto, ma se devo giudicare il suo pensiero, ebbene questo mi fa schifo adesso come prima.

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La corsa a fare politica

Mi sono sempre spiegato poco tutta questa frenesia del candidarsi, del voler essere eletti. Del festeggiare come matti se si viene eletti. Essere eletti è una responsabilità enorme, significa dimenticare i propri interessi e fare quelli della comunità, impegnarsi al massimo per fare le cose bene, avere le spalle larghe per sopportare le critiche di chi non sarà contento di quello che decidi di fare, avere la forza morale necessaria per resistere alle scorciatoie e ai mezzucci, e per non essere sedotti dall'illegalità o dal fascino dell'abuso del potere. Significa notti insonni e preoccupazioni perenni, alta tensione morale e fronte sudata. E invece vedo gente che festeggia come se avesse dato finalmente una svolta alla propria vita (tipo vincita alla lotteria) o come se comunque fossero tutte rose e fiori. E vedo poi gente che una volta occupata la poltrona si comporta con arroganza e incompetenza e ha come unico fine quello di non perdere il consenso. Vedo insomma più onori che oneri, e invece far politica (quella vera) dovrebbe proprio essere l'opposto. Difatti, non dovrebbe esserci la corsa a fare politica, ma la volontà, da parte di alcuni, magari in possesso di qualche competenza o almeno di qualche dote, di dedicare 5 o 10 anni della propria vita (non di più) alla comunità, per poi tornare alle occupazioni di prima, senza essersi arricchiti (anzi) o senza aver sistemato qualcuno. Fare politica è un impegno gravoso, anche fastidioso, che una persona si assume perchè ama la sua gente, la sua terra, perché crede in qualcosa e crede di poter fare qualcosa, non una gara che vinci e una volta vinto festeggi perchè adesso sei a posto, o almeno: festeggiando così è questa l'impressione che dai.
C'e' qualcosa che non torna, e io il perchè lo so.

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domenica 5 giugno 2016

Tristi e bugiardi

Li vedrete in TV con le facce tristi, stasera. Per la bassa percentuale di votanti, al di là di chi ha vinto e chi ha perso. Sono tutti bugiardi: meno persone votano più sono contenti, ricordatevelo. Se voi vi fate i fatti vostri, loro sono più liberi di farsi i loro. Andate al mare, su. E dedicate i vostri cinque minuti di indignazione giornaliera all'uccisione del gorilla dello zoo di Cincinnati. Sarà la miglior garanzia che tutto andrà come prima. E come va ora piace a molti, non pensate che tutti siano scontenti della crisi: c'e' chi sta ingrassando a dismisura grazie alle difficoltà altrui.

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Il balletto degli 80 euro

Se avessero determinato la platea degli aventi diritto agli 80 euro basandosi sul reddito (determinato) dell'anno precedente, anzichè su quello indeterminato dell'anno in corso, avrebbero evitato questo spettacolo indecoroso e indegno di persone che devono adesso e di botto restituire tutti gli 80 euro di un anno perchè alla fine dell'anno è venuto fuori che, per vari motivi fra cui ma non solo i licenziamenti, contrariamente alle previsioni hanno guadagnato piuì di 26mila euro lordi (quindi son troppo ricchi) o meno di 8mila euro lordi (quindi son troppo poveri). Sarebbe bastata questa astuzia.
Ma a questi soloni che nessuno ha eletto, è bene ricordarlo, e che in ogni caso fanno parte di un Parlamento illegittimo, non è venuta in mente questa astuzia, anche perchè gli aspetti negativi di una qualsivoglia manovra non avranno mai gli stessi effetti, in termini di popolarità e di impatto sull'opinione pubblica, degli eventuali aspetti positivi, e questo perché i primi sono omessi o minimizzati e i secondi inclusi ed enfatizzati nella narrazione del buon governo strombazzata a destra e a manca dai media asserviti di questo paese.

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sabato 4 giugno 2016

Benigni, lenta agonia

La Costituzione è la più bella del mondo, è meravigliosa ed è scritta benissimo; occorre difenderla, proteggerla. //La riforma Boschi è pasticciata ed è scritta malissimo: ma meglio di niente [cioè meglio della Costituzione bellissima e scritta benissimo e che occorre proteggere, che diventa il niente]. //  La Costituzione farebbero bene ad attuarla, prima di cambiarla. // Ma votare No sarebbe conformismo dell'anticonformismo [quindi il Sì è conformista]. //Sì', risolutamente (fine gennaio). // Sarei orientato a votare No, per proteggere la Costituzione (inizio maggio). // Ho dato una risposta frettolosa e voterò Si, il cuore dice No, la mente sceglie il Sì (un mese dopo). //
Senti Benigni, vota un po' quel che ti pare, la figura di merda l'hai fatta, e le argomentazioni con cui sostieni il tuo Sì fanno ridere, quindi vanno bene, visto che è il tuo mestiere e sei bravissimo.

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Il 10 si comincia con Euro 2016 (che sulla Rai vedremo a pezzi e bocconi)

A proposito della Nazionale di calcio due cose le dico, altrimenti se poi le dico a cose fatte perdono valore, e l'Europeo incombe.
Conte aveva detto che non avrebbe considerato i panchinari e invece lo ha fatto: sarebbe bastato non dirlo, dopotutto.
E' una fase, quella attuale del nostro calcio, alquanto critica per mille aspetti; dal punto di vista tecnico, per carenza di qualità, e di questa cosa non si può incolpare Conte, come non lo si può incolpare dell'indisponibilità di Marchiso, Verratti etc, ma di alcune scelte bizzarre sì.
Non do la mia lista dei 23, non sono presuntuoso fino a questo punto, osservo giusto due cosette, come se fossimo al bar (prima di aver bevuto però). Criticare dopo sarebbe troppo facile, e comunque lo faremo.
Io Pavoletti lo avrei convocato (è dire che è genoano, eppure...-): non perchè sia già convintissimo delle sue qualità, deve confermarsi eccome, ma perchè ora come ora ha il piede caldo, ha fatto un ottimo torneo e non abbiamo attaccanti in grado di garantire tanti gol: lo avrebbe meritato e a noi sarebbe servito.
Thiago Motta non lo avrei convocato. Totti sì, stesso discorso di Pavoletti: ci serve. Uno così nell'ultima mezz'ora ti può far vincere la partita, lasciarlo qui è autolesionista e presuntuoso.
Sono stati ignorati alcuni giocatori di squadre cosiddette non grandi (?), per es. del Sassuolo... oppure Soriano (8 gol, qualità, corsa e tempi di inserimento), De Silvestri (terzini come lui scarseggiano pure, ed è affidabile)
Viviano almeno nei 23 avrebbe meritato di finirci, ma comunque titolare è giustamente Buffon. Bernardeschi lo devi provare al centro dietro le punte, non sempre sulla fascia. Su Immobile non sono convinto del tutto. E Poi Berardi, Sansone... perchè non convocarli?
Il ct non sono io, quindi ok così. Certo è più facile lasciare a casa i giocatori del Sassuolo, del Genoa o della Samp piuttosto che quelli della Juve o quelli che comunque godono di buona stampa, crea meno tensioni, e di tensioni non abbiamo bisogno, alla vigilia dell'Europeo. Ma secondo me fare le scelte in totale libertà mentale è un'altra cosa, e questa è una critica che ho rivolto alla gran parte dei ct degli ultimi decenni.


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venerdì 3 giugno 2016

Facebook è rock

A Mr. Facebook non va tanto giù il fatto che uno non cambi ogni tanto immagine di profilo e di copertina: ecco forse spiegato perché alcuni di voi sembrano aver imparato solo quello!
In pratica, non è gradevole considerarle alla stregua di un logo aziendale, come faccio io; si deve considerarle come top del momento, quindi una come immagine che meglio ti rappresenta ora (se hai bevuto due vodka lemon a stomaco vuoto e ti sei messo in testa le mutande, è meglio questa foto di quella di 5 anni fa in giacca e cravatta a un meeting di lavoro: l'attualità vince, poco importa se al meeting non ti vorranno più, al lavoro chissà); l'altra come immagine di un'esperienza attuale o di qualcosa che ti emoziona o ti interessa adesso (tipo: sei stata sulla Torre Eiffel e hai sparso le ceneri del tuo criceto in faccia al tuo vicino -complice il vento-, ecco la foto del momento!).

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Premeditazione

A parte che fra qualche giorno di questo omicidio con l'alcol non se ne parlerà più come non si parla più di da mesi di quello del Varani (due strafatti che torturano e uccidono in un appartamento un terzo dopo averlo invitato), fatemi capire: quando si può definire premeditato un omicidio? Quando pago con bonifico un biglietto aereo per il Brasile e nella causale metto "per fuggire subito dopo aver ucciso Lucia"? Perchè adesso viene fuori che il tizio teneva l'alcol in auto non per dar fuoco alla ex ma perché qualche amico gli aveva sottoposto l'idea (che a lui era interessata parecchio) di bruciare l'auto del nuovo ragazzo di Sara. Con questa affermazione è ovvio che cade la premeditazione. Genialata del solito avvocato smaliziato o realtà? Non lo so, il fatto è che non ce n'e' uno che riconosce la sua colpa, e se la riconosce (diamine: ci sono i video) fa distinguo, dice cose vaghe, butta lì che usa cannabis (lo ha detto davvero). Da adesso in poi sarà tutta uan battaglia a colpi di cavilli e dettagli, si vedrà alla fine, ma quello che pareva un ergastolo sputato ha già un colore diverso. Tornando al consiglio dell'alcol, certo begli amici che hai, porca zozza: anzichè consolarti, consigliarti su come recuperare la ex o, se proprio si capisce che non c'e' spazio, farti distrarre per alleviare la sofferenza, ti consigliano di bruciare l'auto di questo, il coso di quello etc. Che roba.

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giovedì 2 giugno 2016

Allerta facile

Non è la prima volta che succede. Allerta arancio idrogeologico (e giallo temporale) su tutta la costa toscana e anche più, per ben 24 ore (dalla mezzanotte appena trascorsa a quella ventura). E, noto ora, c'e' già allerta giallo per altre 24 ore, da stanotte in poi. Che allerta è un'allerta che dura tre giorni??? Allora mettiamola di 365 giorni e su tutta l'Italia, tanto è ovvio che ciclicamente qualche problema arriva. L'allerta non deve essere un "attenti"" generico e vago, del tipo: in questi 4 giorni più nuvole e acqua che altro, vedi un po' tu, potrebbe pure allagarsi la srtada o un fulmine prenderti in faccia" ma deve essere più un avviso diramato, che so, alle 22 per dirti occhio fascia critica domani 9-12, pur nell'ambito di 4 giorni di tempo primaverilmente balordo. L' allerta (che veste una previsione, non una certezza, ovvio) viene messo per cautelarci o per cautelarsi dal fatto di non averlo messo se poi succede il disastro? Vorrei capirlo, perchè viene messo troppo spesso, quello giallo poi è ormai un'abitudine, e la maggior parte delle volte è eccessivo. Un'allerta messa troppo spesso perde credibilità, inevitabilmente. Quindi alla lunga cautela chi la mette ma frega i cittadini.
Se non dobbiamo prendere sul serio l'allerta giallo-arancio-rosso, allora evitate di chiamare a casa che mettete ansia e giochiamo anzi coi colori dell'arcobaleno che sono più belli e mettiamoci d'accordo: appena dite che piove, è gia giallo di base, quelle poche volte poi che dovesse profilarsi davvero una situazione seria, chiamate. Se dobbiamo prenderla sul serio, invece,  allora in un giorno di allerta arancio idrogeologico 24 ore un padre di famiglia non esce di casa con moglie e figlia, tantomeno usa l'auto. E poi ti ritrovi alle 14 che da quando sei alzato acqua nisba e al mare cielo sereno. Coerentemente non dovresti mettere però nemmeno il naso fuori dalla finestra.
Io chiedo: come mai (non è la prima volta) ieri sera alle 22 un sito (non istituzionale) ha detto che il grosso sarebbe passato in mattinata su viareggio, torre del lago e marina di pisa, non toccando massa e carrara, sulle quali al massimo si poteva mettere un giallo, ma forse meno? Così è successo, stamane.
E poi: ha senso emettere la mattina alle 11 un'allerta dalle 24 alle 24 quando i fenomeni, la sera per il giorno dopo, moltissime volte (anche se non sempre) si possono circoscrivere in una fascia oraria più o meno  ristretta? Quante volte alle 14 o alle 17 era già tutto finito ma l'allerta era fino alle 24?
Sarebbe auspicabile maggiore coerenza e maggior rigore e soprattutto proporrei questo: rivedere le allerte ogni 6 ore (4 volte nell'arco delle 24).
Tutto questo al solo scopo di mantenere la credibilità di un sistema di allerte che è utile e salva vite umane solo se resta credibile. Ma per restare credibile deve essere più preciso, più circostritto, più frequentemente aggiornato, usato con maggior avvedutezza.
Chiudo con una precisazione utile ai meno attenti: io non sono meteorologo  nemmeno alla lontana, (al massimo meteoropatico), le mie sono osservazioni di buon senso, non prettamente tecniche, e non ho detto che oggi pomeriggio non verrà l'Inferno sulla terra, qui a Massa e Carrara (toccatevi pure quel che credete sia utile toccare), non posso saperlo: già ora in città sta cominciano a piovere, sebbene al mare io veda il cielo sgombro. Ho detto che ieri alle 22 qualcuno ha previsto (quindi era possibile farlo) che l'ambaradan che stamane ha colpito e parecchio la Versilia non ci avrebbe toccato. Anche venisse Satana in Piazza Aranci stasera alle 18, io direi sempre: non ha senso mettere un'allerta di 24 ore, si sarebbe potuto dire, alle 9: fascia critica Massa e Carrara 15-22.  E uno si regola. Che dite, è sempre meglio di allerta ovunque per due giorni no? Altrimenti uno, dopo un po', con l'arancio sul tablet e il sole nel cielo, esce... e poi becca il giorno in cui vien giù il mondo e magari ci lascia le penne.
Ribadisco: non lo chiedo per comodità (premesso che a voler essere comodi e organizzarsi le giornate non vedo nulla di male), ma affinché non perda di credibilità l'emissione di un'allerta.
E in questo post, dopotutto, non sto parlando di oggi: il mio discorso è più generale.

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