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giovedì 26 novembre 2015

4 - Mia moglie mi tradisce



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giovedì 19 novembre 2015

Fateci il favore...

Se levi Cristo in croce dall'aula si rivoltano come serpenti col bruciore di stomaco; non rinuncerebbero mai al presepe. La messa è un must, e il matrimonio in Duomo; Bergoglio è un grande e cambierà la Chiesa (quella che fino a ieri vi andava benone così) e il Giubileo non me lo perdo. Poi però festeggiano Halloween e discriminano omosessuali e trans; disprezzano gli zingari, non tollerano romeni e albanesi, chiamano gender e demonizzano favole che invitano alla tolleranza e a imparare la diversità che ci rende più ricchi, inseguono potere e denaro, mal educano i figli e pensano solo a se stessi.



Vogliono affermare la loro presunta identità di fronte all'Isis senza tener conto che queste son bestie che ammazzano cattolici, musulmani, ebrei, atei, buddisti, animisti, agnostici. Sono i cattolici di oggi, quelli che ha ragione il Papa ma il sesso prima del matrimonio si può, il sesso senza fine procreativo si può, il venerdì sera a prostitute si può, tradire il marito si può, gli stranieri ci rubano il lavoro, gli immigrati ci portano le malattie, aiutiamoli a casa loro, bombardiamo i barconi, la Bibbia va interpretata, la Chiesa deve modernizzarsi e quindi io sono cattolico ma faccio quello che voglio e prendo la pillola del giorno dopo o il profilattico del giorno stesso, ché non sono queste le cose che contano.
Fateci il favore... Io di cattolici ne vedo pochissimi, non che sia un male... ma a sentire voi lo siete tutti ahahaha. Meno parole e più fatti, se proprio credete in quelle cose. Come fate, comunque, davvero non so. Un Dio che pensa 'ste robe, state tranquilli, esiste solo nei vostri sogni. Un Dio che ha detto quel che i preti hanno tradotto in dogmi esiste solo nei vostri deliri. Siate umani, potrebbe già bastare, altro che fedeli. Fedeli a cosa, poi? Se la vostra vita è la negazione di quei principi in cui fate finta di credere?

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lunedì 16 novembre 2015

Porgi cosa?

L'invito a non rispondere alla violenza con la violenza è certamente bello e condivisibile. Se il mondo fosse abitato da persone come me che, se non attaccate, non attaccano, e che non impostano la loro esistenza sulla sopraffazione, sull'invidia e sulla sete di denaro, potere e sesso, sarebbe pure applicabile.


Ma il mondo non è questo. Ci sono persone, e sono tante, che vivono solo se esprimono violenza e che non si accontentano mai di quel che hanno e che, se non hanno, a tutti i costi vogliono avere.
Se una persona uccidesse tuo fratello, vorresti che il colpevole fosse arrestato e punito o no?
Ribadito che ciò che oggi germoglia è anche frutto di quanto di malvagio l'Occidente ha fatto e fa (guerre immotivate, vendita di armi, appoggio a feroci dittatori, e prima ancora colonialismo e sfruttamento), non vedo tuttavia ampi margini di dialogo con le bestie immonde che fanno quel che abbiamo sotto gli occhi quasi ogni giorno in svariate parti del mondo.
In questo contesto mi pare normale che i caccia francesi si siano alzati in volo. Non giusto, non bello: normale.
Ribadito che di bestie immonde ce ne sono pure tante fra gli Occidentali, porgere l'altra guancia è stupendo ma sterile.
E' l'umanità, ci si può fare ben poco: se studi la storia, te ne accorgi.
Quel che siamo, lo eravamo, e lo saremo.


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sabato 14 novembre 2015

Terrorismo di ieri e di oggi

Io tante cose me le chiedo, vedi strage di Bologna, di Piazza Fontana, etc. Il terrorismo c'e' sempre stato, morire una mattina d'estate aspettando il treno a Bologna in cosa è diverso dal morire una sera in una pizzeria di Parigi per mano dell'Is?


Quindi è giusto avere paura adesso, ma come allora, anche se allora era una lotta interna al nostro paese e di matrice politica, oggi parliamo di uno scontro totale di civiltà. Lo stesso grado di paura che si ha quando vedi che non attaccano più solo i luoghi simbolici (se vai a una partita con 80mila persone al rischio teorico ci pensi) ma anche i luoghi normali (se vai in pizzeria pensi che il rischio maggiore sia mangiare una pizza infame). Tuttavia se vuoi distruggere una civiltà certamente seminare terrore fa il tuo gioco, ma mai quanto colpirla al cuore. Che senso ha distruggere una famiglia che sta in un ristorante? E che magari nemmeno è cattolica? Può essere perfino dell'Islam... Dovresti prendertela semmai con chi ha il potere e ha preso una decisione che tu reputi errata (legittimo) e meritevole di vendetta sanguinaria (sei idiota). Se tu, BR, nei '70, pensi che il Parlamento vada rovesciato in maniera diversa da quella che passa per le urne, nella tua follia omicida perchè uccidi ignari e innocenti passeggeri? Quello che voglio dire, e mi riferisco non all'IS di oggi ma agli anni di piombo nostrani, è che se esiste un gruppo che vuole sovvertire lo Stato, al di là di qualche colpo mirante a creare terrore, alla fine se la prende con lo Stato, non con i passeggeri di un treno. Questo mi è sempre sembrato non spiegabile. O meglio: spiegabilissimo, se pensi che chi mette la bomba lo vuol fare non per sovvertire l'ordine, ma per creare instabilità e disordine, funzionali a un suo piano preciso di uomo di Stato che sta tradendo lo Stato e che magari vuole che si crei un clima funzionale ai suoi intenti. Voglio dire, mi sembra che anni di indagini e processi abbiano detto la loro sulle responsabilità di uomini e apparati dello Stato, servizi deviati, etc. Tornando all'oggi, sull'IS, invece, che dire? Ha senso dire che guerre come quella che da più di dieci anni stiamo facendo in Afghanistan senza, si badi bene, una sola valida ragione sono la causa di questo cancro odierno? Può averlo, come no. Ha senso dire come fanno oggi certi politici nostrani che dobbiamo andar là e fare un macello? Bah. E allora ha torto chi dice che la violenza porta sempre violenza e non la si combatte con altra violenza? Non saprei davvero. E' difficile dare una lettura non equivoca dell'attuale. Di certo, c'è che come specie ci piace molto massacrarci per i motivi più idioti, ammesso che ne possa esistere uno non idiota.

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martedì 10 novembre 2015

3 - Pare che il 2016



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domenica 8 novembre 2015

CRAZIA 2015 (versione DEMO)


Oggi ho scaricato la versione DEMO di un nuovo gioco, CRAZIA 2015. Molto divertente, ho cercato di acquistare la versione full ma non si trova, sembra che esista solo questa.
Funziona così: al centro di una grandissimo agglomerato urbano definito CAPITALE ci sono due palazzoni in cui ogni giorno entrano ed escono sui tre-quattrocento "personaggetti", tutti o quasi tutti con giacca e cravatta, generalmente accompagnati da altri ometti che in genere hanno una o due borse in mano o a tracolla. Alcuni hanno un seguito più numeroso, composto da omaccioni più grandi e robusti che seguono o precedono a distanza i nostri personaggi; generalmente questi ometti più grossi hanno auricolari e sguardi torvi, se non occhiali da sole. Spesso questi personaggetti arrivano a bordo di auto nere, blu o grigie definite rigorosamente AUTO BLU, munite di lampeggianti altrettanto blu. I personaggetti camminano spediti, sembra sempre che abbiano un gran bel daffare, se qualcuno dei passanti rivolge loro la parola tirano dritti a muso in su, se qualcuno urla qualcosa loro fan spallucce, se ricevono applausi un timido sorriso compare sui loro volti tirati di uomini impegnati; se è un giornalista a rivolgere domande, scappano, fanno orecchie da mercante, svicolano, a meno che non si tratti del pennivendolo leccaculo personale, una figura di cui il gioco CRAZIA è davvero pieno, nel settore denominato GIORNALETTISMO. Trascorrono ore in questi palazzoni, seduti su scranni di pelle a sonnecchiare, a bisticciare, a scrivere, a parlare con chissà chi al cellulare, a sfogliare tablet, a far soste alla buvette (la zona in cui consumano qualcosa di commestibile), a leggere discorsi scritti da altri, a schiamazzare, fischiare e tirare cose in aria quando a parlare è uno di quelli vestito con colori diversi da quello col quale vestono loro. Eh sì, perché entrati nei palazzoni i personaggetti indossano divise di colori diversi, e si siedono in settori diversi delle aule di discussione; salvo decidere, quando ritengono opportuno farlo, di cambiare in un amen casacca e settore: nel gioco questa opzione è definita COMPRAVENDITA.
In questo gioco ci sono anche una decina di emittenti televisive, use a diffondere per l'etere falsità costruite ad arte e scempiaggini estemporanee e tutte controllate da questi ometti o dai loro capi o dai loro amici: se ne servono per influenzare il POPOLO BUE, l'altro grande protagonista di questo gioco di ruolo, quello che alla fine potremmo definire il vero protagonista del gioco. Queste stazioncine televisive pubblicizzano fino alla noia le posizioni che gli ometti più potenti condividono, demonizzando quelle che non approvano e gli ometti che le sostengono, cercando di addormentare il cervello dei telespettatori con programmazioni insulse e per imbecilli, che cercano di solleticare gli istinti più bestiali del suddito, per giunta strapiene di spot pubblicitari idioti pagati a prezzo d'oro da imprenditori amici: in questo modo addomesticano gli elettori e li spingono a porre la fatidica X sul simbolo del gruppo al quale, in quel preciso istante, appartengono ogni volta in cui nel gioco ci sono le ELEZIONI, uno degli eventi più rilevanti del game in questione.
Esiste anche un'applicazione chiamata INTERNET, che sarebbe più utile al fine di raccogliere informazioni, ma il POPOLO pare non sapere come fare per usarla in modo produttivo, e del resto i personaggetti fanno in modo di renderla poco fruibile, sicché il divano la sera la fa da padrone e i cervelli, che in CRAZIA figurano tra le opzioni, si spengono subito. Quasi ogni sera, dopo cena, i più famosi tra questi personaggetti si recano negli studi di queste tv per accapigliarsi un po' lì in diretta, su temi di attualità: ne risultano dibattiti faziosi e caciare inverosimili che divertono e disgustano chi vi assiste, generando però una specie di invincibile dipendenza dal tubo catodico. Nei giorni successivi i principali giornali e le principali rviste parlano di quel che è accaduto in tv il giorno prima ignorando i fatti e le notizie del mondo; se proprio devono accennare a queste, danno più spazio ai commenti di questo o quel personaggio all'evento X piuttosto che all'evento X in se stesso e a cercare di metterne in luce cause, conseguenze e modalità.
Il capo di questi personaggetti è un signore, definito all'inglese PREMIER, che si è scelto da solo per ricoprire questo ruolo cruciale del gioco e che, assieme ad altri tre o quattro capi bastone, ha scelto tra il POPOLO i partecipanti alle sedute che si tengono nei due palazzoni. Ruoli minori sono quelli definiti come MAGISTRATI (definiti anche come TOGHE ROSSE, e INTELLETTUALI, i primi ridotti a controfigure da leggi sempre più pensate ad uso e consumo di chi intende violarle, i secondi costretti da una atavica mancanza di PALLE ad accodarsi al potente di turno, in questo simili alla CHIESA DI ROMA (disponibile come upgrade ma credetemi davvero essenziale per poter godere appieno dell'esperienza di CRAZIA 2015) che da una posizione defilata informa di sè tutti i gangli della società. Se avete ancora i vecchi giochi imperniati sulla obsoleta contrapposizione DESTRA - SINISTRA è ora di mettervi al passo coi tempi e provare la fantasmagorica esperienza di questo nuovo game sociale; qui destra e sinistra coincidono e rendono il plot ancora più intricato!
Vi consiglio di acquistarlo, affrettatevi. Quel che vi ho detto è nulla.

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martedì 3 novembre 2015

2 - Io scrivo poesie

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domenica 1 novembre 2015

1 - Io amo il prossimo




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