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martedì 28 marzo 2017

Siete idioti

Potrei dire che non si deve uccidere un essere umano, che è contro ogni morale, che è un peccato gravissimo, ma preferisco andare oltre questa visione per certi versi relativa e limitante: ciascuno ha una sua morale, una sua religione, il suo modo di vedere le cose del mondo. Oggi voglio essere pratico.
Dico che vedo decine di idioti che di punto in bianco decidono di rovinarsi la vita: basterebbe pensare a questo per evitare di commettere alcuni omicidi, anche se chi li sta per commettere non dovesse credere in alcun valore. Leghi per sempre la tua vita a quella della persona che più odiavi (la odiavi tanto da ucciderla); non ti pare grottesco? Un conto è uccidere per legittima difesa, per salvare te stesso a i tuoi cari da ingiusta e potenzialmente letale offesa, qui è questione di sopravvivenza, ma uccidere come spesso accade oggi davvero è insensato, prima ancora che bestiale.
Giovani uccisi dal branco, mariti che uccidono mogli o figli (ieri uno ha ucciso a martellate i figlioli di 2 e 4 anni), madri che si lanciano nel vuoto con la creatura in braccio, migranti o poveracci presi di mira, omicidi a seguito di futili discussioni stradali o banali questioni di vicinato o squallide trame di pseudo amori spesso non ricambiati: fate ridere, prima ancora che ribrezzo.Fate ridere e schifo insieme.
Che vendetta è uccidere e uccidersi? Pensate che domani nell'universo si parlerà di voi? E come potrà soffrire di questo la persona che odiate, se l'avete uccisa e quindi in un certo senso liberata da ogni sofferenza? E voi, quale vantaggio ne avrete, essendo morti pure voi? O credete fermamente in un aldilà laico, o siete, per l'appunto, idioti, ciecamente idioti.
Un gesto e la vostra vita, in un certo senso, finisce. Certo, meno di quella del tizio che avete (spesso vigliaccamente) ucciso, ma finisce. Non avrete più pace, non potrete più fare quel che vi piace, e avendo commesso certe turpi azioni a occhio la limitazione vi dovrebbe pesare ancor di più dato che quel che avete fatto dice che siete tipi più materialisti che spirituali. Spese legali, risarcimenti milionari, carriere lavorative o di studi interrotte, futuro spezzato, affetti troncati, galera, accuse e ingiurie di ogni tipo, processi, colloqui, appelli, cassazione, isolamento. Basta con gli apericena, con la moto da seimila euro, con i sabato sera a cazzeggiare. Certo, in Italia spesso il diritto è un carnevale, spesso nemmeno vi beccano, spesso se vi beccano ve la cavate con dieci anni quando ne avreste meritato quaranta, ma la vostra vita, come era fino a quel giorno, come piaceva a voi, finisce. O diventate dei braccati, degli squallidi latitanti, o dei galeotti: magari miracolati, ma pur sempre imprigionati.
iete idioti, prima ancora che bestie immonde. A ben pensare, siete bestie immonde perché profondamente idioti.

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domenica 26 marzo 2017

Ci sono morti che sentiamo più morti

5 morti a Londra, 250 morti circa in due naufragi nel nostro mare, 200 morti tra i civili a Mosul sotto bombe Usa. 
Dei primi si parla giorno e notte, degli altri cenni.
Non si può parlar di tutto, certo (o forse sì, basterebbe non passare più gli sproloqui quotidiani sul nulla dei politicanti), ma credetemi, c'è qualcosa di grosso che non va in questo modo di raccontare il mondo, in questo modo di dispiacersi per i morti.

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sabato 25 marzo 2017

Destra e... destra.

Il Pd e gli altri partiti di destra affrontano il problema della disoccupazione e della povertà, sempre più drammatici in Italia. Come? Introducendo un reddito di cittadinanza? Tassando il capitale molto più del lavoro, a differenza di quel che succede oggi? Combattendo in maniera seria la grande evasione? Conducendo una seria battaglia contro sprechi e corruzione (effetti a medio termine, certo, ma non se si parte mai...)? Cercando di far ripartire l'economia con politiche efficaci e durature, non come quelle inutili e temporanee dei recenti incentivi o dei bonus e delle mancette distribuiti a scopi elettorali? Adottando misure che risveglino i consumi, non come gli inutili 80 euro tra l'altro negati a chi più ne aveva bisogno o addirittura il paventato aumento dell'Iva?
No. La strada scelta è quella della progressiva eliminazione dei residui diritti sociali e del lavoro (art. 18 e simili), dell'allargamento dell'uso dei voucher che così diventano veri e propri strumenti di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, delle vergognosa tassa forfait sui ricconi stranieri, dei condoni su condoni con l'effetto di raccogliere poche briciole invece del dovuto e di non scoraggiare evasioni future.
E, da ultimo, eliminando i poveri, non la povertà: col daspo urbano chi minaccia il decoro delle città può essere allontanato, la sua miseria stonerà meno in periferia o in altre città. E sulle panchine mettiamo i divisori, non fosse mai che qualche disperato decidesse di dormire qualche ora al gelo.
Sui migranti poi, che fare? Qui la gamma delle soluzioni, fra i partiti di destra tra cui il Pd, va dal bombardare i barconi ad andare a cercare gli immigrati casa per casa, al proibire ai cittadini di sfamare gli affamati (Ventimiglia, sindaco Pd).
Francamente, perderò definitivamente la stima, dopo le prossime politiche, di chi dovesse ancora una volta ottusamente votare i responsabili dei disastri economoci e sociali degli ultimi trent'anni. Se non avete il coraggio di cambiare (lo so, i 5 stelle sono inesperti, ma al momento è la migliore fra le alternative possibili, e di gran lunga), non votate... sarebbe meglio lo trovaste, questo coraggio, comunque. Perchè se si esclude la rivoluzione nel sangue, mi pare chiaro cosa sia meglio scegliere a questo punto, fra lo schifo certo, assoluto e vomitevole di sempre e un'alternativa rischiosa ma anche potenzialmente diversa e comunque, al momento, discretamente promettetente. In attesa che spunti qualcosa di meglio, è bene scegliere col cervello.


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sabato 18 marzo 2017

Cappuccetto Rosso, i tre porcellini e il lupo cattivo

Che tutti e quattro stavano passeggiando per il bosco, chi con un cestino zeppo di prelibatezze per la nonna ma già intaccato per metà, chi discutendo delle recenti novità in fatto di tecniche edilizie, e incontrano il lupo cattivo (precisazione che ho sempre apprezzato, perché esistono molti lupi buoni) che, superato l’iniziale smarrimento per il fatto di non capir bene in quale storia si trovi, si mangia i tre porcellini, grazia Cappuccetto, si sposa la nonna e insieme dopo una notte di follie fanno un figlio mezzo lupo e mezzo Cappuccetto che prende in affitto la casa dei porcellini rimasta vuota (interessava anche ai sette nani ma avevavo fatto un’offerta irrisoria anche perchè le camere da letto erano piccole e solo 5) e che viene chiamato Cappuccetto Arancione; quello Rosso muore di invidia e si uccide gettandosi dal tetto di marzapane della casa di Hansel e Gretel che non ho mai capito chi era la femmina e chi il maschio; il botto immane del Cappuccetto Rosso sul selciato di torrone bianco sveglia la Bella Addormentata nel Bosco che, comunque, vista al risveglio e senza trucco, fa piuttosto vomitare, tanto che il Principe azzurro diventa viola e scappa, scontrando nella foga Cenerentola che perde la scarpa ed esclama: cavoli, è già mezzanotte, mi sono persa Un Posto Al Sole!

Quando mia figlia chiederà varianti, deve sapere che uno pronto qui ce l'ha!

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(img: educabimbi.it)

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Orologi

Quello che chiedo a un orologio è di segnare l'ora con discreta precisione e al massimo di essere esteticamente gradevole... se anche perde 30 minuti in un anno o non si inchina con profondi ossequi ogni giorno a mister Greenwich la cosa mi importa poco. Ecco perché secondo me non ha senso spendere €500 per un orologio la cui cassa può resistere all' investimento di un tir o che è talmente impenetrabile che lo si può indossare agevolmente in fondo alla Fossa delle Marianne o sui crinali appenninici nel bel mezzo di una orribile tempesta di neve e vento.

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Un parlamento di pagliacci

Ieri 157 senatori hanno defecato sulla #Costituzione, violando di proposito una legge della Repubblica. Mi complimento con questi individui, che di certo non mi rappresentano, che fra l'altro occupano quel posto illegittimamente (sono stati eletti con una legge elettorale incostituzionale) e che hanno realizzato un golpe, dimostrando a tutto il mondo quanto sia inutile, corrotto e persino ridicolo un parlamento (infarcito di corrotti, corruttori, ladri, mafiosi, pregiudicati, indagati, chiaccherati, incompetenti e ignoranti, raccomandati, omofobi e razzisti) che disapplica platealmente una legge (sacrosanta e dichiarata costituzionale) e si scambia favori sottobanco nel salvare pregiudicati e indagati delle rispettive fazioni. In particolare vi segnalo i 33 senatori pd che hanno defecato sulla Carta e sul popolo italiano, oltre ai 24 sempre #pd che si sono assentati (alcuni uscendo dall'Aula). Semplicemente 157 indegni, tutto il mondo oggi sa chi siede su quegli scranni.

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domenica 12 marzo 2017

Serve aria nuova

Var var var var, a richiesta dei team su 3-4 tipologie di infrazioni. Fuorigioco sempre, eliminare passivo. Fuorigioco tramite tecnologia. Espulsioni sempre a tempo. Definitive solo se atto violenza gratuito tipo pugno. Limite giocatori in rosa. Limite compravendite effettuabili in anno solare. Fairplay finanziario. Coppa Italia all'inglese parecchi turni sorteggio del tutto casuale partita in casa della peggio piazzata se pareggio ripetizione in casa della meglio piazzata. Tetto stipendi quanto meno europeo, con norme anti trucchi tipo nero e sponsorizzazioni o benefit. Mercato solo estivo; a gennaio acquistabili solo i senza contratto o gli under 21 ed entro i limiti di cui sopra. Calcio come football americano. Stadi di proprietà. Carcere duro per teppisti. Daspo a vita per recidivi. No tessera tifoso, vendita libera. Partite solo domenica pom e sera; al massimo una sab sera, mai alle 12, mai Lunedi. Mai serali a dic/gen/feb. Premi corposi per piazzamento. Tempi effettivo: orologio si ferma in caso di sostituzioni, barella, rigore. Timeout, tipo 1 a tempo per team, opzionale, durata 60'', no ultimi 15'. Allo stadio striscione e insulto libero, stroncare chi alza le mani. Chi compra partite o ci scommette e ammette: radiato Meritiamo rispetto e trasparenza, tutti. Chi ama il calcio vuole queste novità chi ama imbrogliare prevaricare e dominare no.

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venerdì 10 marzo 2017

Cari cricket (trad. "cari genoani", laddove il "cari" è da intendersi in senso sincero ma blando)


Non ho mai detto in vita mia a un genoano che a Genova a tifare Genoa sono solo gli immigrati o i "meridionali", e non perché sia falso (lo è, come è falso il contrario) ma perché sarebbe impossibile e comunque davvero irrilevante, oltre ad essere stupida la frase in sé (a noi lo dicono sempre, ed è falso, e stupido, e sarebbe irrilevante anche se fosse).

Né ho mai detto che hanno una maglia brutta o banale o simile a quella di altre squadre (che sia simile ad altre è vero), e non perchè noi blucerchiati si abbia una maglia bellissima e unica al mondo (è così), ma perché sarebbe idiota dire una cosa del genere, perché la maglia è comunque sacra, e perchè tutto sommato la loro è una maglia comunque bella (a noi dicono che è una maglia da ciclista, in senso spregiativo, che poi non vedo dove sarebbe lo spregio, detto francamente).

Non ho mai detto che molti dei loro 9 scudetti sono stati vinti giocando due partite in tutto, una partita il sabato e una la domenica, e non giocando 30-40 partite nell'arco di 9 mesi; o meglio: l'ho detto solo quando davvero mi ci hanno tirato per i capelli, e d'altra parte, sebbene anche per me i loro scudetti siano 9 e tutti legittimi, quello che ho detto è drammaticamente vero (la nostra prima Coppa Italia l'abbiamo vinta giocando 13 partite, non 2).

Non ho mai detto che essere la squadra più antica d'Italia è uno schifo, ma non penso che sia molto rilevante (le due squadre genitrici della Sampdoria, ovvero la Sampierdarenese e l'Andrea Doria, risalgono a quegli anni); né ho mai fatto notare (se non provocato) che, sebbene antico, il club rossoblù nacque come "cricket and footbal club", quindi con il calcio come sport secondario e comunque non esclusivo...

Non ho mai cercato di svalutare una vittoria altrui esibendo pretestuose, esagerate, inventate lamentazioni per presunti torti arbitrali o presunte condotte antisportive tenute dagli avversari (ahimé, qualche volte i genoani lo hanno fatto eccome); se vittima di errori arbitrali o comportamenti odiosi dei cugini, l'ho fatto presente con forza, ma sempre se reali e non inventati e senza comunque mai gettare gratuitamente e artatamente e sistematicamente fango sulle vittorie altrui.

Non ho mai detto che il centro città tifa Genoa (o Samp) e che a tifare Samp (o Genoa) sono solo periferie o delegazioni (come la fantastica Sampierdarena nel caso della Samp), perché sarebbe falsissimo, stupidamente falso, clamorosamente irrilevante e perchè, anche se fosse, Genova è UNA (e bellissima).

Non ho mai detto a un genoano che i veri genovesi sono sampdoriani (assurdità bella e buona, mi interrogo sempre sull'intelligenza di chi la dice) o che a Genova esiste una sola squadra (ne esistono tante, parlando delle principali ne esistono due, più o meno con lo stesso numero di tifosi, una maggiormente nota e titolata, in assoluto e specie guardando agli ultimi 70 anni, cioè noi), e non l'ho mai detto anche se il Genoa fu fondato da inglesi e non da genovesi, e anche se nei primi anni agli Italiani non era permesso assistere alle partite...

Non ho mai rinfacciato ai genoani il fatto che da quando è nata (12 agosto 1946) la Sampdoria ha sempre fatto, globalmente, meglio e più del Genoa, né che ha vinto più trofei (7 trofei a 0, e diverse finali) o che è più conosciuta nel mondo (assodato), né che ha vinto più derby (eh già) né che per ora sta stravincendo la ridicola lotta per il primato annuale cittadino (una roba tipo 56 a 12), benché sua tutto vero, e non l'ho mai detto perché penso che questi dati siano noti e non debbano essere ripetuti come un mantra... e perché anche se abbiamo dati migliori è comunque davvero bello che a Genova ci siano due squadre così antiche (le radici stanno per entrambe nel secolo XIX) e gloriose e protagoniste di un derby unico e noto in tutto il mondo. Siamo genovesi prima di tutto, anche se poi ci siamo noi, con quei colori da brividi che in natura sono secondi solo a quelli dell'arcobaleno, e ci siete voi, i "cricket"!:-)

Non ho mai detto niente di tutto questo se non provocato, come non ho mai, e dico mai, irriso un genoano dopo averlo battuto (ed è capitato di batterli molte volte, più di quanto sia capitato di venirne battuti) -in realtà in 50 anni non ho mai irriso nessuno, e specialmente dopo averlo battuto- né ho mai fatto notare che dall'invenzione della TV ad oggi noi abbiamo vinto trofei in serie e loro niente, o che hanno fatto il triplo degli anni di B, rispetto a noi, e pure 2 di C... perché non è questo il mio modo di vivere lo sport e la sana rivalità.

Lo faccio notare oggi, faccio notare tutto questo, ma non sto parlando con un genoano, non lo sto canzonando: la differenza mi pare evidente. Sto argomentando su un blog.

Eppure, nonostante questo, ogni anno devo sorbirmi questo cumulo di assurdità da parte di persone con un evidente complesso di inferiorità (può essere motivato, non lo nego, specie in chi ha masticato amaro nel decennio della Sampd'oro) e che hanno una concezione dello sport che definire malata è garbato.
Pazienza, ci ho fatto il callo. Io sono scuola Mantovani, altra stoffa.

E sebbene sia blucerchiato al 100% dall'età di sei anni, per via di mio padre e per la sacra appartenenza geografica (non tifo Samp, sono Samp), non manco di rispetto -se non per burla, che è cosa diversa dall'irridere- al Genoa, di cui tuttavia non amo i colori, né il modo di intendere lo sport e il modo di vivere la rivalità cittadina, né la storia passata e presente: semplicemente, parteggio per altri colori.

Noi di blu cerchiati abbiamo un'altra mentalità (generalizzando, è ovvio, ci sono pure sampdoriani poco sportivi o genoani che sento affini per modo di pensare), e pensiamo sia migliore della loro, ma è una nostra idea, eh.
Ho vinto più derby, sono finito quasi sempre (più sempre che quasi) davanti ai cugini, ho vissuto una stagione di gloria pazzesca e sconosciuta ai miei cugini se non, in parte, a quelli centenari e coi limiti sopra detti, non ho conosciuto certi loro precipizi, ma questo non mi fa sentire migliore, forse perchè manco di eccessivo provincialismo, chissà... come obiettivo ho sempre avuto quello di divertirmi e di sentirmi orgogliosamente blucerchiato, non di primeggiare in città (diciamo che primeggio nonostante tutto), davvero non ce la faccio a considerare un derby la partita dell'anno o della vita (forse dell'anno ma solo nelle stagioni davvero misere e storte eh) e se proprio devo o dovevo puntare a vincere qualcosa, ho sempre pensato e penso a scudetti o coppe nazionali o internazionali, non certo ai derby (che tuttavia voglio vincere, sono sempre partite eh, e pure molto calde in genere) o a qualche punto di distacco (non baratterei mai un derby con un trofeo nazionale o internazionale o con un miglior piazzamento). Ripeto: vincere per me è importante ma assolutamente secondario rispetto a certi altri "obiettivi" quali quello di divertirmi, di rispettare le regole, di sgambettare su un prato verde fasciato di blucerchiato, di essere Samp in tutto. In sintesi, se si vince: bene; se si perde: bene lo stesso, purchè ci si sia impegnati e comportati in maniera corretta, mantenendo alto il nome della nostra città e i nostri colori. Vivo poco (e in maniera sana) la rivalità cittadina, con l'accluso e tipico "menaggio", forse perchè da diversi anni sono esule, ma penso soprattutto perchè sono di scuola Mantovani.
Eppure lo so già che questa settimana finirà come le altre pre-derby e la prossima come le altre post-derby... ma, come detto, ci ho fatto il callo, o forse ancora non del tutto.
Un saluto a tutti i cricket del mondo.

Un approfondimento sui dati mantra, aggiornato a un anno e più fa, e' questo: http://mauroarcobaleno.blogspot.it/2015/05/samp-e-genoa-un-confronto-da-asilo.html

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