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mercoledì 20 febbraio 2019

Poltrone, giudici giocherelloni e giustizia double face


POLTRONA
Quella dei grillini attaccati alla poltrona è divertente. Restituiscono una fraccata di soldi pubblici ogni mese e hanno il limite dei due mandati.
Inventatene un'altra, su.
Tipo quella che ci governa la Casaleggio, è già più carina.

GIUDICI GIOCHERELLONI
Altrettanto spassosa è la teoria che i sinistri hanno buttato là: i giudici hanno arrestato ieri i Renzis solo per coprire mediaticamente il voto della Giunta sul Diciotti. E certo, prima i giudici creano il caso Salvini poi ne creano un altro per coprirlo: non sarebbe stato sufficiente non creare il primo?

L'UOMO NUOVO
Bellissima l'affermazione del figlio coi genitori arrestati che dice che i giudici agiscono per fermarlo, lui che sta cambiando l'Italia. Ma quando? Da quando? Come? Con quale ruolo? Ehhh? La commenterei oltre se non fosse ridicola: ho rispetto e mi astengo.
Berlusconi puro. Del resto ha governato coi volti di Alfano e Verdini e col Papi ci ha fatto l'amore alla Locanda detta "Nazareno".

VOTI POCO CONVINTI
Infine quelli che dicono li ho votati ma adesso non li voto più: non era un voto convinto, quindi meglio perderlo, la penserei così se fossi Di Maio. Chi vota da 30 anni i partiti marci senza fare un plissé e poi, dopo pochi mesi di governo in cui sono state fatte cose buone, adesso (senza nemmeno tener conto della dififcoltà oggettiva di agire con questa Lega, un partito furbo, esperto, che non vuole cambiare più di tanto, che è sempre in campagna elettorale, che ha un elettorato che digerisce tutto e col rutto, e che si muove secondo dinamiche vecchie) cambia idea per una cosa tipo il voto sulla Diciotti non è tipo da votare per il cambiamento, fidatevi. E' magari un deluso pd che tornerà all'ovile quando Renzi schioccherà le dita o è una persona poco realista e poco informata oppure di idee variabili; comunque non una persona convinta del voto espresso.
Io il 4 marzo avevo 1000 motivi per votare 5s e 8 milioni di ragioni per non votare pd, fi, lega, fdi e banda. Ora, dopo il voto sul Diciotti che non condivido, come non condivido alcuni (alcuni) aspetti del decreto sicurezza, ne ho 999. Ma per non votare i restanti partitucoli ne ho 16 milioni adesso, non più 8, visto come hanno tutti, all'unisono, e berlusconiscamente, reagito ieri alla notizia sui Renzis, attaccando la Magistratura.

GIUSTIZIA DOUBLE FACE
Se nel mirino c'e' Salvini, è sicuramente colpevole e quasi non serve processarlo: forca diretta.
Se nel mirino ci sono i genitori delll'Uomo Nuovo, le accuse sono false, gli arresti una misura inaudita, la giustizia un golpe etc.
Spassoso. E berlusconico.

SALVINI
Pensa alla Lega e a prender voti. Poi, forse, al Contratto di Governo. Il Movimento vuole cambiare le cose, è lì per questo, non per fare 40 anni di vita politica. La Lega vuole cercare di contenere al massimo questa spinta al cambiamento.
Per mesi ha detto sono qui, processatemi, mi immolo, perchè so di aver agito correttamente.
Poi di botto, senza avvisare gli alleati, scappa e rifiuta il processo.
Non volete chiamarla fuga? Ok. Voltafaccia allora.
Urla ogni giorno, e mette ogni giorno in difficoltà il premier e gli alleati. Parla alla pancia degli Italiani.
Sarebbe bene rientrasse nei ranghi e si ricordasse di aver firmato un pezzo di carta.

M5S
Non mantengono tutte le promesse ma solo 8 su 10? Sono non espertissimi, ancora ingenui, troppo entusiasti? A volte cambiano idea, motivando la cosa? Ok.
Lo sapevamo.
E' che prima avevamo uno schifo totale.
SI cerca di migliorare.
Vedremo di quanto, ma a tempo debito.

SIETE VOI?
Se quelli che adesso M5S mai più per una quisquilia avessero detto, a suo tempo, Berlusconi mai più dopo la prima legge ad personam (una enormità inaudita), adesso non saremmo a questi punti.

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martedì 19 febbraio 2019

Repetita iuvant (se non sono boiate, però)

Chi mi ripete dal 4/3/2018 sera (alcuni persino dal 2009) che i #5stelle (da me considerati l'unica proposta votabile senza ridere, oltre a Potere al Popolo, alle ultime elezioni) sono "come gli altri" perché non smette di ripetermelo (l'ho capito) e continua a votare gli altri? Alla fine, se è vero il vostro mantra, votiamo dopotutto offerte gemelle, no? Fateci un pensierino, guys. Due neuroni dovrebbero farcela a dipanare questa semplice matassa.


A quelli invece che dicono che io ho votato soggetti peggiori di quelli che essi votano da decenni, ribadisco semplicemente che io la vedo in maniera diametralmente opposta: sempre se mi permettono di farlo, è ovvio.


A chi infine ritiene che i 5stelle siano venuti da Marte e si è sempre detto convinto che avrebbero trasformato questo paese marcio e in declino in una nazione felice e prospera in un mese o qualche anno, come per magia, e pur avendo magari tutti contro, compreso i c.d. alleati, consiglio di fare quel che faccio io:
1) analizzare le offerte di volta in volta in campo
2) sposare una causa (endorsement, una strategia che 9 su di 10 di voi temono come la peste)
3) senza però perdere lo spirito critico (obiettività) e
4) senza sognare favolette da bambini (realismo: se ti aspetti l'impossibile, sai già che resterai deluso).


E, soprattutto: ne riparliamo quando chi ho votato io sarà peggiore di chi c'era prima. Credetemi, hanno record quasi imbattibili, i fenomeni degli ultimi decenni. E, comunque, al momento, siamo ben lontani (eufemismo) da certi discorsi, almeno se avete una capacità di memoria superiore ai 6 mesi.


Odio i somari che da dietro la lavagna fanno la lezione a coloro che adesso sono in cattedra: voglio dire, magari ci sono maestri migliori, ma non fra i somari, eh no...


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martedì 12 febbraio 2019

Vinto perso pareggiato

Se uno sta dietro a cinque punti in più o in meno ad ogni amministrativa e si comporta avendo come fine principale quello di smuovere la pancia degli elettori e di acchiappar voti di rabbia, protesta, razzismo o fascismo è un partito old style, non un Movimento che vuole cambiare qualcosa in questo disgraziato paese. Quindi avanti a fare cose, basta parlare di elezioni. In Italia si vota ogni due mesi, questo gioco lasciatelo a Salvini, che lo sa fare bene. Il Movimento è nato per fare altro, e ha preso una marea di vota nel 2013 e nel 2018 per fare altro. Ci aspettiamo che continui a farlo.

Fosse per me, si vota SI al caso Diciotti, si butta il TAV (mai iniziato) nel cesso e si procede finalmente col carcere duro per gli evasori e con qualche investimento.

E se qualcuno vuol far cadere il governo per questo, che si accomodi: ci sono poltrone libere, e Papi è sempre pronto a salvare il Paese. Fare il gradasso e urlare, senza fare fatti, paga moltissimo nel breve e forse medio, ma nel lungo periodo poi scoppi (il Bomba è scoppiato nel medio, per dire). E comunque non val la pena di snaturarsi per prendere i voti di qualche ondivago magari deluso dal Pd ma pronto a tornare all'ovile al primo fischio di Renzi, o di qualcuno ancora affascinato dopo trent'anni da un delinquente bollito o da un partito che odia(va) i terr*ni e rubava i soldi pubblici.

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domenica 10 febbraio 2019

Boicottiamo Macron!

Vista la crisi con la Francia del Macron (mi scuso per il termine), ho deciso che:

-domani andrò all'ufficio anagrafe e cambierò il nome di mia figlia da Alizée in Alizea
-non acquisterò più brie o champagne (e quando mai?)
-disconoscerò la buonanima di mia nonna, nata a Marsiglia e di genitori galletti
-non userò più i francesismi a me cari tipo "ça va sans dire"
-rinnegherò il mio 30 a "Francese III"
-depennerò dalla mia rubrica tutte le amanti francesi (anche te, Alphonsine, c'est la vie...)
-non userò più parole che richiamino la Francia in qualche modo (francamente, Franco, Franciacorta, franciaising...)
-butterò nel cassonetto i dischi di Aznavour e organizzerò pubblico rogo dei libri di Balzac, Hugo, Proust e Voltaire, oltre che del dizionario ita-fra
-con le forbici taglierò l'orrida France dalla mappa che ho in bella vista sulla scrivania e ahimè anche tutte le sue colonie (mi ci vorrà un'ora)

Meno male che non ci siamo presi con Portogallo, India o Inghilterra. Non avrei più potuto fare il portoghese sui bus, fare l'indiano o filarmela all'inglese da una festa poco riuscita...

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martedì 5 febbraio 2019

"Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio"

La domenica non è il più bel giorno della settimana, forse è il peggiore, è peggiore anche del lunedì.
Perché almeno il lunedì non si camuffa: si presenta col suo vero volto, sempre con quel ghigno.
La domenica invece è una poco di buono; si veste da giorno di riposo e di spensieratezza, di risvegli senza sveglia, di passeggiate in centro e vuote chiacchiere sul corso, e poi il ritorno a casa sul far dell'una con quattro pastarelle al dito, il fiocco giallo in bella vista, e il giornale sottobraccio; e si veste, o almeno così pare all'incauto durante la mattina, di pomeriggi di ozio e giocosità. Ma sotto questa veste da carnevale dei poveri nasconde gli abissi dell'inferno.

In realtà, una volta che ti sei svegliato e hai fatto colazione, guardi l'orologio e sono le 11. Generalmente poi hai un lieve mal di testa, un cerchio insopportabile che ti renderebbe quasi desiderabile dare capocciate contro il muro pur di alleviare il fastidio: non sei abituato a dormire così tanto, oppure sono i bicchierini della sera prima. Ed è brutto tempo: o piove o il sole è così pallido che ti scatta l'impulso di passargli il termometro.
Il pranzo arriva in un attimo e, dopo, sullo stomaco non hai solo l'abbacchio a toglierti il respiro, ma già il lunedì, che prende possesso della domenica pomeriggio come se fosse roba sua: è roba sua. Perché il lunedì "arriva sempre di domenica pomeriggio".

Il sabato è una giornata nettamente più gradevole, se non lavori o se almeno il pomeriggio sei libero, perché la prospettiva domenicale gli dà tono e respiro, lo rende davvero un momento di illusoria ma, sia pur con tutti i limiti, appagante gioia. E la sera non hai pensieri, ti sembra di vivere la vigilia di un anno di vacanza. Quando scatta la domenica, invece, ti ritrovi in casa già il lunedì che, vestito a festa in maniera dozzinale, cerca di farti divertire con squallidi mezzucci che non frenano l'angoscia, anzi la moltiplicano. La domenica pomeriggio è un lunedì, anzi è qualcosa di più insopportabile del dolore: l'attesa del dolore. E' l'attesa del lunedì che immancabile sta arrivando e ti investirà senza frenare.
Nulla ha più senso la domenica pomeriggio, tutto è già rosicchiato da questo freddo e famelico mostro che svolge con perfido e sadico piacere il ruolo di starter della settimana lavorativa.
La sera poi ti trascini come una larva dalla camera al salotto, dal salotto alla cucina: vorresti morire, perché sai che la morte ti farebbe soffrire meno di così.

E così il pomeriggio della domenica, tra un'occhiata alle poche partite che ormai si giocano l'ultimo giorno della settimana, la digestione complicata, la moglie che, piena di energia e frizzante come un prosecco col ballo di San Vito, vuole uscire e con i figli che sembrano tarantolati, e gli appisolamenti assassini sul divano col libro che hai cominciato a leggere tre mesi fa e che scivola per terra orrendamente sgualcendosi è una lunga via crucis con in fondo, ben chiara, l'immagine del lunedì mattina e della settimana che sta per iniziare, con tutti i suoi problemi, le sue angosce, il venerdì così lontano e molto spesso il freddo e la pioggia: aghi freddi che, appena uscito di casa col caffè sullo stomaco, ti feriscono il volto per un vero supplizio verso il Golgota del lavoro e delle responsabilità.

Ah, se solo si potesse lavorare la domenica pomeriggio... Sarebbe meglio. Non ci credete? Eppure... pensateci bene. Lavorereste il pomeriggio, ma dopo una mattina di riposo e magari dopo una lunga dormita, e avreste la prospettiva di riposarvi di nuovo il lunedì pomeriggio, dopo un lunedì mattina al lavoro. Tutto tornerebbe ad avere un senso, almeno in parte.

Ma il lunedì non cederà mai a questo giochetto di puro autocompiacimento e meschina gratificazione: vuoi mettere il gusto di inquinarvi la domenica con quel suo sorriso sghembo e schifoso?

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domenica 3 febbraio 2019

Le ciabatte uccidono l'infanzia

Mia moglie una settimana fa ha deciso autonomamente e d'improvviso che l'infanzia di mia* figlia dovesse finire quel pomeriggio stesso.
Mia* figlia ha cinque anni e qualche mese (meglio non dire tutto sui social, mi dice sempre mamma).
(*nostra figlia, per quelle del #metoo)

Una mattina di sole, di ritorno, assieme all'innocente creatura di seguito denominata "vomito dell'Inferno", dall'asilo oggi detta scuola dell'infanzia, mia moglie (Moglie, per il #metoo) si è fatta irretire da un'offerta commerciale piuttosto bieca e ha incautamente acquistato il prodotto che, se indossato, avrebbe posto fine, come detto, a quella bellissima fase della nostra vita che ricordiamo tutti con affetto (da Erode in poi), la c.d. infanzia, e che precede quella che invece ci uccide lentamente, l'adolescenza.

Di cosa si tratta?
Di un paio di ciabattine rigide di color rosa.
Per bambini di 5 anni.
Avete presente quelle tipiche ciabattine da casa che vi fanno venire in mente l'anziano ospedalizzato?
Quelle..., però piccoline e rosa, quindi apparentemente carine e giuste.
Ma giuste non sono. E' come regalare un sacchetto di cubetti di ghiaccio a un lappone.
Per carità: carine ed economiche, lo ripeto. Ma, come dire: assurdamente inutili. Anzi: dannose.
Non sono quelle ciabattine fatte a scarpetta, quindi chiuse con una fibbia o comunque avvolgenti e fisse; no, sono pantofole classiche, che ti scappano dal piede dieci volte all'ora anche se non ti muovi.

Nostra figlia passa la giornata a saltare: sembra quasi che, in anticipo su quelle che saranno le tendenze e necessità di un prossimo futuro, si nutra di insetti, in particolare di grilli. Corre come un'invasata, saltella, fa le giravolte, fa i gradini tra cucina e salotto volando, cappotta, sbatte contro muri e mobili come all'autoscontro, e questo per 16 ore, fino a quando crolla. Indossa, dal primo giorno di vita eretta, un paio di calze antiscivolo.
Intendiamoci, non le stesse da quel giorno: gliele cambiamo di tanto in tanto, quando sono sporche. Ricordo perfettamente di avergliele cambiate giusto 13 settimane fa, domani provvederò.

Passare al nuovo regime (calzine di cotone sottili e pantofole, come un adulto posato e garbato) vorrebbe dire complicare non poco le operazioni di vestizione e svestizione, senza pensare ai pit stop in bagno (che spesso sono dei pet stop, soste animalesche), data la sua esuberanza paragonabile a quella di una lattina di coca che abbiate messo una mezz'ora in lavatrice poco prima di stapparla. E vorrebbe dire, di fatto, trasformarla in una pensionata pigra e sfavata di cinque anni.

Ho fatto subito notare la cosa, dato il mio proverbiale acume, ma non sono stato preso sul serio.
I primi giorni le pantofole si sono attirate diverse tonnellate di maledizioni, anche se la bimba, stranamente collaborativa, si è prestata all'esperimento, forse più per perversa curiosità che per innata docilità.

Dopo quattro giorni siamo tornati alla normalità. Me ne sono accorto per caso una sera, di ritorno dal mondo esterno.
Da allora giacciono in un angolo, solitarie e tristi. Ma fiere nella loro dignità di aggeggi inutili.

L'infanzia è salva.

Essendo un vero gentleman, ho evitato di infierire.

Come prossimo passo, in questa via crucis dell'orrore inutile, mi aspetto il vestaglione di flanella (io ce l'avevo: avrei preferito l'editto di Erode, e somigliare a Gesù).


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giovedì 31 gennaio 2019

Le mie 24 ore da fascista

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LE MIE 24 ORE DA FASCISTA
IMPRESSIONI E STRASCICHI
Una storia vera che vi commuoverà (specialmente se la leggete sbucciando le cipolle).
Tempo di lettura: ... praticamente zero, rispetto alla vita dell'universo.
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Amici! Conoscenti, parenti ed estranei tutti!
Oggi, pare, non sono fascista!
Ma la giornata è lunga e i social densi di insidie, vi farò sapere.
E vi dirò pure come ci si sente a esserlo, sia pure solo per 24 ore, perché obiettivamente non è facile.
Eh no, cari amici!
Leggete queste interessanti riflessioni, intime e vere. Ve ne pentirete. Ma la vita cos'è, se non eterno rimpianto?

Per uno come me che scriveva (firmandole) lettere contro l'omofobia ai quotidiani già all'inizio dei '90 (tanto da far sospettare i miei circa possibili gusti sessuali non convenzionali...), per uno come me che ha la bandiera arcobaleno nella foto profilo e il nome arcobaleno nel nick, e che ama la squadra di calcio dai 4 colori che ha una maglia fantastica che ricorda un arcobaleno, un sorriso, il paradiso!, per uno come me che il Mahatma Gandhi al confronto è un feroce e sadico serial killer, per uno come me che è solito chiamare mussolini col suo nome vero cioè maiale, trovarsi d'improvviso etichettato come fascista solo perché prova a ragionare sui casi Diciotti e SeaWatch, e non va dietro al fiume dei pecoroni che seguono l'onda della becera propaganda politica che sfrutta emotivamente la sosta di alcuni giorni alla fonda di un gruppo di sfortunati migranti, tuttavia nutriti e assistiti in attesa che la Ue, che di quelle coste risponde, decida il doveroso da farsi, beh... non è semplice.

Ma, amici! siamo ancora qui, più fascis... ehm, più ragionevoli e antifascisti di prima, convinti che la realtà sia ben più complessa di come la vede chi ti dà del fascista se solo articoli un pensiero diverso da quello mainstream, e poi, vero campione di sensibilità, si offende se dopo avergli ripetuto la stessa cosa tredici volte insinui che forse è lento a capire o finge... e magari ti chiama fascista solo perché ancora sotto sotto rimpiange i magnifici governi che ci siamo lasciati alle spalle (a proposito, guardatevele! ché non si sa mai, la Casta è viva e sta lottando, in parte anche da posizioni di governo, eh eh.), e non si dà pace, non capisce perché il popolo, che in genere stecca, questa volta l'ha imbroccata.

Alla fine, sono ancora qua, pronto al prossimo step.
Dura la vita di chi a volte dà ragione a un fascista che dice una cosa giusta e per questo motivo agli occhi di qualcuno diventa egli stesso, come per un automatismo, fascista. Io son fatto così, se tu sei un idiota ma ne dici una giusta ti do ragione. Fermo restando che sei idiota, o fascista. Ché poi son sinonimi, no?

Ma ditemi voi, si può odiare uno che scrive 'ste robe, uno come me? Certo che no. Ma voi siete liberi di farlo, ovvio: so che amate le imprese difficili e senza senso!

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mercoledì 30 gennaio 2019

Io che sono di sinistra, lgbt, marxista, arcobaleno, ver...

Io che sono di sinistra, lgbt, marxista, arcobaleno, verde ambientalista...
Voi che siete banderuole


Io, che sono di sinistra, marxista, arcobaleno, pacifico (non pacifista, perchè la pace a qualunque costo: no grazie), verde ambientalista, a-religioso (ma non a-spirituale, per chi coglie la differenza), tollerante, solidale, obiettore (non nel senso che rimpallo una paziente che ha bisogno di me, ma nel senso che sono contrario all'uso delle armi e agli apparati militari), che sono lgbt e figlio dei fiori sanfrancisco, libertario più che no, e che sono l'esatto contrario certificato di un razzista, omofobo o simile, faccio pure brutta figura, lo so, a cercare di far ragionare i finto buonisti dell'ultima ora, quelli che fino a ieri dei migranti chi se ne frega, lasciamoli nei lager libici, oppure emergenza immigrazione e criminalità a go-go, e ora e' tutto uno strepitio di querula indignazione elettorale per i poveri migranti a bordo della nave del giorno.

Ma corro il rischio.
La mia vita, e decenni di scritti, parlano per me.
Siete voi che cambiate atteggiamento a ogni tornata e quindi, di primo acchito, la brutta figura la faccio io, ma alla lunga quella di cacca la fate voi. E comunque non vedo perchè spostarmi se sto nel giusto, francamente. E non vedo perchè seguire le mode elettorali; preferisco le idee: avendole buone, me le tengo care.

Quanto alla religione, siete messi pure peggio. Andate a Messa, schifate il barbone che chiede due spicci, sparlate dei presunti non etero, vi fareste togliere un rene piuttosto che mia figlia lesbica, poi andate in casa, preghierina la sera e poi al pc dagli al migrante se sono aumentati i furti nel quartiere e viva il migrante se serve per dare addosso al governo gialloverde.

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martedì 29 gennaio 2019

Fascista è il vostro modo di ragionare


Proprio non ce la fate eh a capire che si può essere contrari a Lega Nord oggi Lega (io, dal 1993) e a Salvini (io, da quando si esprime) ma nello stesso tempo affermare che la forzatura che sta operando sulle navi ong cariche di migranti (magari anche per suoi fini nascosti eh) ha un senso, se si vuole richiamare la UE ai suoi imprescindibili doveri?
'Gna fate.
Preferite agitare lo spettro del fascismo senza sapere nemmeno cos'e' e dare patenti di fascista a chi non è d'accordo con voi: questo E' fascismo.

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Caso #Diciotti

Anzi, dico di più.
Ha ragione Gomez quando sostiene che "i #5stelle devono presentare al più presto un’autodenuncia davanti alla procura di Catania contro tutti i componenti del Consiglio dei ministri scelti dal loro Movimento. E poi chiedere a gran voce un processo anche per loro" dato che si trattò di scelta del governo, quindi collegiale.
E, ovviamente, devono votare SI.
Questo è quello che farei io.
Aggiungo che il processo, che secondo me deve tenersi, finirà con una assoluzione al 90%, perchè le accuse secondo me non stanno in piedi: ma questa è una mia opinione, che non deve di certo impedire lo svolgimento del processo.

#Diciotti
--
Avevo scritto:

Spero che #Salvini venga processato.
E lo spero anche se sono convinto che non ha commesso nessun reato, in relazione alla #Diciotti*, e che ha agito di comune accordo col governo.
Non spetta ai deputati salvare un loro pari dalla legittima azione della Magistratura. Non vedo gli estremi per votare No.

*ma questo, per l'appunto, lo deciderà il processo, non io e non il Senato.

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'Gna fate

Proprio non ce la fate, eh, a capire che si può essere contrari a Lega Nord oggi Lega (io, dal 1993) e a Salvini (io, da quando si esprime) ma nello stesso tempo affermare che la forzatura che sta operando sulle navi ong cariche di migranti (magari anche per suoi fini nascosti, eh) ha un senso, se si vuole richiamare la UE ai suoi imprescindibili doveri?
'Gna fate.
Preferite agitare lo spettro del fascismo senza sapere nemmeno cos'e' e dare patenti di fascista a chi non è d'accordo con voi: questo E' fascismo.

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sabato 26 gennaio 2019

Silenzio

Chi critica il governo attuale in genere lo fa da inizio giugno. Il che è gia' indicativo.
Chi invece, più saggiamente, lo fa da alcune settimane, è più credibile (se non fa critiche assurde, sia chiaro). Ma c'e' un ma.

Io chiedo: alternative?

O meglio: alternative che non siano:
---il buon vecchio frodatore fiscale pluriprescritto e tuttora indagato per reati di un certo peso (cosucce tipo mafia);
---il partito che, ostaggio di un certo premier, ha governato, coi voti dell'Alfano e del Verdini e il silenzio assenso di quel frodatore, per 4 anni più l'anno inutile di Gentiloni (attesa elettorale), e ha fatto più danni della grandine, tradendo un bal numero di promesse elettorali;
---un'alleanza tipo casa delle libertà, con Salvini magari premier e il frodatore suddetto magari ministro della Giustizia (e Erode alle politiche dell'Infanzia)
---ipotesi belle ma irreali tipo un vero partito di sinistra al governo, che faccia politiche per il lavoro, i diritti sociali e civili, una bella patrimoniale, lotta all'evasione e alla corruzione, etc.

Silenzio.

Appunto.

Anch'io ho un IDEALE. Eh sì. Pare strano , eh? Ce l'ho. Poi analizzo il REALE e opto per la soluzione più opportuna FRA le POSSIBILI.

Voi continuate pure con le vostre critiche sterili e pre-giudiziali, dai che di pocorn ce n'e' ancora tanto.

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venerdì 25 gennaio 2019

Basta!

Basta! Non voterò più chi lascia 15 giorni in mare 100 migranti prima di farli sbarcare! E solo per spingere la UE (altrimenti sorda) a farsi carico collegialmente e in maniera opportuna, sistematica e globale di un problema che collegiale è.
(voterò quelli di prima che ordinavano di rispedirli subito dai loro aguzzini, nei lager libici e che comunque hanno sulla coscienza 18mila morti dal 2013 ad oggi)

Basta! Non voterò più chi cerca di aiutare i poveri e i disoccupati con misure che hanno quasi tutti i paesi d'Europa e che sono l'inevitabile approdo futuro!
(voterò quelli di prima che demolivano i diritti dei lavoratori e facevano l'amore col capitale)

Basta! Non voterò più ministri senza lauree o senza esperienza, non importa se giovani, entusiasti e con la fedina pulita. Essere onesti non basta!
(voterò quelli di prima, non di rado senza laurea, che comunque hanno provato sul campo la loro incompetenza e che a volte non erano neppure proprio onesti, per non dire dei conflitti di interessi)

Basta! In campagna elettorale avevano detto no al Tav, al Tap e al Terzo Valico e invece, almeno il secondo e il terzo lo faranno. Mai più 5s!
(voterò per quelli di prima che il tav, tap e terzo valico hanno voluto fortemente al punto da rendere il tap ormai non cancellabile e il terzo valico così avanzato da doverlo terminare, e tuttora sbraitano per fare il tav)

Basta con chi fa gaffe come respira o ha la mamma in una casa popolare o il babbo che evade! E' intollerabile!
(ok, voterò quelli di prima che facevano gaffe pure peggiori e si incaricavano in prima persona, spesso, di evadere o infrangere la legge, per tacer del tentativo di stuprare la Costituzione o delle quintalate di menzogne, fino alle cene eleganti e alle leggi ad personam: la destra faceva, la sinistra si girava dall'altra parte).

Basta con chi promette 20 cose belle e nuove e riesce a farne solo 5 nei primi sei mesi di un quinquennio e comunque cercherà disperatamente di farle tutte ma non le farà tutte, anche perché è alleato di un partito che obiettivamente frena e parecchio sulla strada del cambiamento.
(voterò quelli di prima che ne promettevano 10 belle e poi ne facevamo 0 belle e in 5 anni altre 10 opposte e vergognose)

Lasciamo perdere, dai.

Viviamo tranquilli, senza usare la trombetta ogni sei ore contro i barbari che hanno regolarmente spodestato i fenomeni di prima che in trent'anni ci hanno massacrato e ridotto in fin di vita.

I social usateli per gattini e aforismi e non per questa propaganda politica di basa lega da agit-prop col secchiello dei pop-corn in mano. I giornali per fasciare le uova.

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giovedì 24 gennaio 2019

Non imparerete mai

24 ore dopo, la nomina di #Banfi come ambasciatore Unesco appare per quella che è:
un fatto di importanza circoscritta;
una nomina logica e simile ad altre passate;
una scelta opinabile, ovvio, ma legittima.
Lo ha detto anche Proietti, ma era chiaro fin da subito a chi ha più di due neuroni attivi.
Voi avete fatto la solita figura di cacca, l'ennesima, con il consueto giro di post e tweet indignati e ironici (di qualità peraltro scarsa) che scatenate ogni giorno. Il consueto tourbillon mediatico sparafango basato su quel niente che siete, le solite trombette.
Se aveste ragionato un pochino, sareste passati subito ad altro, salvando la faccia che non avete più.
Alla fine, c'era il grande Quilici, c'è Avati, ora c'è anche Banfi, che da anni e già Unicef.
Disprezzate Di Maio ma dimostrate ogni giorno di non valerlo, e meno male, visto che lui è vice premier.
Dopo sei mesi non avete ancora fatto un'analisi seria del fallimento della vostra politica e della tragedia dei vostri risultati elettorali. Annaspate, offendete, fate i maestrini. Disprezzate i poveri, i lavoratori. Vi interessate (adesso) dei migranti che avete condannato ai lager libici.
Dare il Paese ai 5s è stata una ragionevole scommessa, ridarlo a voi sarebbe una certa tragedia.
Siete il nulla. Questi sono migliori e ci provano. Hanno entusiasmo. Non hanno colpe pregresse e sono (anche intellettualmente) puliti. Cercano di mantenere le promesse. Ascoltano le critiche. Sbagliano meno di voi e in buona fede. Non sono arroganti o infantili.
Ma essere superiori a voi è, dopotutto, un merito limitato.

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Prima dei barbari (lettera a mia figlia)

Prima si accoglievano i migranti con ampi sorrisi e con petali di rosa, qui. Si dava loro un futuro, una casa, formazione e lavoro. E non moriva nessuno in mare. E c'era lavoro per tutti, lavoro dignitoso, sicuro e ben pagato, scuole nuove e solide, strade sicure, tariffe eque e basse, corruzione zero, ministri laureati e capaci, promesse mantenute, pace e prosperità, vera democrazia e meritocrazia, fratellanza e solidarietà, il Bengodi.

Non c'erano terremotati in tende e baracche, periferie degradate, interi quartieri in mano alla malavita, concorsi truccati, nepotismo. C'era un'affluenza alle urne superiore al 95%, e una vera democrazia diretta e partecipata. Non si vendevano armi a criminali regimi stranieri e non si partecipava a sordide missioni di pace, c'erano i fiori nei nostri cannoni, le spese militari ridotte ai minimi termini, i musei e le medicine gratis, i poliziotti e i carabinieri col codice identificativo sul casco, la Chiesa denunciava i pedofili, incentivava l'uso dei profilattici e non faceva indebite invasioni di campo, il Var era a richiesta e funzionava bene, gli scudetti bianconeri erano 34.

Nessuna scia chimica, e un tunnel sotterraneo lungo mezzo paese.. Nessun femminicidio, nessuna rapina, nessun caso di malasanità, asili nido gratis per tutti, informazione capillare sui temi scientifici, attese minime per gli esami medici, pene durissime per gli evasori, mai un condono. Un fisco amico e una burocrazia esile e agile. Telelavoro e autostrade digitali. E difesa dei lavoratori, salari alti, giustizia sociale, processi veloci, media indipendenti, nessuna lobby e nessun conflitto di interessi, crescita economica sostenuta, ferrovie moderne e ovunque a doppio binario, treni puntuali, città senza smog, rispetto e grande credibilità internazionale, manovre espansive e non in deficit, banche sane, mafia al tappeto, proficui dibattiti parlamentari, nomine trasparenti, leggi giuste e pene certe, nessun mistero e nessun segreto di Stato, nemmeno l'ombra di razzismo e omofobia, bullismo e mobbing, e ristoranti pieni. Ministri efficienti e umili, nessun politico di professione, alimenti sani, premier capaci e sobri, deputati onesti e sinceri. E nessun vitalizio o privilegio, nessuna pensione d'oro, ma quali esodati? Nessun bonus ai manager inetti, magistrati incorruttibili.

E i pochi poveri erano assistiti da congrui redditi di cittadinanza e reinseriti nel mondo del lavoro, gli insegnanti valorizzati e ben remunerati, e così anche le forze dell'ordine e i pompieri. E le compagnie telefoniche adottavano piani trasparenti e rigettavano pubblicità ingannevoli. E le banche remuneravano i conti correnti con un tasso pari a tre quarti dei tassi passivi... e non c'erano penali o costi nascosti, né luridi luddisti che si opponevano alle grandi opere inutili care ai tangentari quali Tav, Tap, Ponte sullo Stretto. E le poste funzionavano, internet ovunque e velocissimo, non esisteva il colesterolo e neppure la forfora. Fiumi di denaro erano destinati a ricerca e scuola, e nessun cervello fuggiva. E l'ambiente era tutelato, l'acqua era pubblica, i fiumi e i mari puliti, le energie alternative una realtà, l'educazione sessuale e quella civica erano presenti nelle scuole, rarissimi i casi di prescrizione. I bambini educati, i giovani con un grande futuro davanti, anziani e disabili coccolati. E prima ancora, figlia mia, milioni di posti di lavoro e cene eleganti e perfino leggi perfette: fatte addirittura su misura.
Prima del 4 marzo.

Poi abbiamo voluto cambiare, ahinoi. Non stati capaci di accontentarci, eppure avevamo tutto.
Abbiamo votato per i nuovi, tradendo i partiti che così tanto amore ci avevano dato.
E adesso è finito tutto, e sta per nascere una nuova dittatura nazista, questione di ore, e il Paese collasserà, con grave danno anche per l'economia mondiale. E comandano barbari, violenti, ignoranti, incapaci, scappati di casa, razzisti, fascisti, sfascisti, ridicole macchiette. E perderemo tutto. E pioggia di locuste.

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lunedì 21 gennaio 2019

Donne e uomini

Bar, ore 11, prendo un caffè macchiato e chiedo un toast da portar via così, senza scaldarlo.
In fin dei conti, se lo vedi come toast è crudo, se lo vedi come panino, è un panino morbido ripieno.
Anche se le cose cotte o scaldate sono sempre più gradevoli, un panino è un panino.
Dove voglio arrivare? Ecco.
La barista mi dice: "ma dai, te lo scaldo, ci vuole un minuto, poi lo mangi quando vuoi, anche freddo, ma crudo come fai, crudo a me non va."
E si chiacchiera sulla questione, mentre me lo scalda.
Un barista non me lo avrebbe mai detto. Forse 1 su 1000.
Una barista (non tutte, ma molte): sì.
Le donne e gli uomini sono diversi, non fatevi confondere. Pari diritti e doveri, ovvio, ma non stessa natura, facoltà, predisposizioni e funzioni, non cadete nell'errore.
"Poi mi dici com'e', mangiato freddo ma cotto"
"Ok"
In effetti anche freddo è meglio se cotto, Il formaggio fuso è più sfizioso.
Poi se devo elencare i difetti delle donne, evito di farlo ora perché giovedì ho un appuntamento alle 15... ma non è questo il punto, il punto è quello che ho evidenziato sopra.


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domenica 20 gennaio 2019

Un profilo, una voce, un'espressione

"Ci si può innamorare di un'espressione? Sì.
Innamorarsi è una parola esagerata, diciamo essere colpiti, subire il fascino di un particolare, di un dettaglio. Pre-innamorarsi.

O di un profilo, come il tuo, Lisa, immagino sia questo il tuo nome,che ho notato al bar tre mattine fa, prima di entrare in ufficio. Eravamo in coda alla cassa, un bar pasticceria dei più noti, piccolo e caldo, gestione vecchio stile, locale affollato a quell'ora; allo specchio ti ho visto, di profilo appunto, tu non ti sei accorta. Capello nero lungo, alta e cicciottona, jeans, scarpe al tennis e giaccone blu aperto, sciarpa e cappello, con una bella brioche ripiena in mano, la stavi sbocconcellando, viso normale ma un profilo che colpisce dritto al bersaglio grosso. Da cinema. Un incanto. Studentessa presumo, avevi lo zaino, direi sui 18-20, ma chissà. Ti ho fatto passare avanti alla cassa, da vero cavaliere, sebbene tu fossi senza dubbio arrivata dopo di me. Non mi hai quasi guardato, forse di sfuggita mentre mi ringraziavi, so bene che non ti aspetti che una mattina di gennaio il tuo profilo brioche in mano possa colpire qualcuno, oppure sei solo poco socievole.
Quel profilo lo avrai tutta la vita, ma io posso sposare un profilo? Certo che no. E nemmeno guardarti sempre di profilo, non faremmo vita. Sarebbe un matrimonio sempre di tre quarti al massimo. Non affronteremmo mai nulla di petto. Certo, dietro a un profilo può esserci un buon cuore, un carattere fantastico, oppure cattivi sentimenti e un caratteraccio. Puoi essere studiosa e puntuale, oppure sciatta e asinella; puoi essere fedele o farfallina, roccia o inaffidabile, amante dei bambini o potenziale Erode. Puoi avere un corpo che coinvolge o che lascia freddini. Ma si parte sempre da un profilo, o da due occhi, o da una voce, dopotutto.

Come la tua, ragazza di rosso vestita che lavori al desk telefonia e che vidi per la prima volta a luglio. Mi piace pensare che ti chiami Laura. Nemmeno ti avevo visto che già mi piacevi. Quel timbro, unico e ormonale. Profondo e deciso, un po' mascolino. Decisa ma suadente. Sai quel che vuoi ma non lo vuoi imporre, sai che si imporrà naturalmente, se detto con quella voce. Poi ti ho vista, carina più che no, ma a quel punto eri già la ragazza con quella voce, non più una ragazza. Dalla voce è partito tutto.

E che dire della tua espressione, in libreria, due mesi fa? Stavi consultando lo scaffale "classici": un ottimo modo di presentarsi a uno sconosciuto, ne converrai, Asia. Unica, quell'espressione, mentre guardavi fuori dalla vetrina, forse per il cielo rosso di sole morente, o forse per un pensiero nato all'improvviso. Fossi stato pittore, ti avrei chiesto di farti ritrarre sul posto, ho evitato di fotografarti per intuibili ragioni, poi hai cambiato espressione, improvvisamente, che peccato: forse ti aveva stufato? Ma sarai capace di ritrovarla? Era una tua tipica espressione o era del tutto casuale?. Ah, saperlo. Non sapei descrivertela, ma la riconoscerei subito, se solo ricomparisse."

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venerdì 18 gennaio 2019

Urge modifica regolamentare

Auspico una modifica al sistema di sanzioni previste in caso di comportamenti irriguardosi o simili a carico di allenatori e giocatori di calcio, in serie A.

Nel caso in cui simili condotte spiacevoli riguardino tesserati di società c.d. "big" (in sintesi: quelle dal budget sconfinato e che si aspettano di vincere sempre o 9 volte su 10) le pene andrebbero ridotte nella misura di un terzo.

Sono persone abituate a portarsi a casa i tre punti, quindi è lecito presumere che in caso di pareggio o, Dio non voglia, di sconfitta, il loro sistema nervoso possa essere meno capace di parare il colpo, in termini psicologici, rispetto ai players e allo staff tecnico di team che, giocando a uno sport, sono invece fisiologicamente preparati a vincere, perdere o pareggiare.

Sarebbe una mossa di equità.

E' opinione comune anche fra i medici, infatti, che è normale aspettarsi reazioni più violente e insolenti in caso di sconfitta, nei confronti di arbitro, avversari e media, da parte di coloro che per natura hanno la vittoria quasi scontata e sono comunque abituati a procedere in classifica con la tabellina del tre.

Non possiamo certo sperare che in simili soggetti vi sia la capacità di metabolizzare una sconfitta, sia pure giustamente maturata sul rettangolo verde: non possiamo chiedere a un gatto di risolvere un'equazione, dopotutto.


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mercoledì 16 gennaio 2019

Mi sembrava strano fin da subito

Mi saluta da trenta metri. È l'imbrunire, in piazza. Non so chi sia. Buonasera.
Ricambio: buonasera.
Qualche decennio fa ci si salutava anche se non ci si conosceva, adesso la cosa è sospetta.
Si avvicina. È in pantofole, tuta e rebecchina di lana. Donna, sui sessanta. Capelli raccolti. Magrolina. Dall'aspetto un po' sofferente. Parla di bimbi. Dice che non è suo figlio un tal Alessandro qualcosa. Proprio no.
Annuisco. Dice altro, cose senza senso, almeno per me. Ma cortesemente do retta due minuti, poi saluto.
Dieci minuti dopo vedo che sta dicendo sempre le stesse cose a un altro uomo, cappellino e stessa età, che le dà vagamente ragione. Fra l'incuriosito e il rassegnato.
Mi sembrava strano fin da subito.
Qualche decennio fa ci si salutava anche se non ci si conosceva, adesso la cosa è sospetta.

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#Battisti


1) esultare per la cattura di un latitante pluriomicida con 4 omicidi sul groppone e uccel di bosco da 37 anni, e che nessuno prima aveva mai pizzicato, è lecito e anzi: doveroso;
2) si può farlo con stile e sobrietà, o no;
3) dovresti farlo con stile e sobrietà, se sei un Ministro;
4) se sei Salvini lo fai alla Salvini: lo conosciamo da parecchi anni, non scende in campo il 4 marzo il ragazzo;
5) criticare un politico si può, è ovvio: ma farlo tutti i giorni, in maniera spesso (non sempre) pretestuosa ed esagerata, senza tener conto del punto 4, denota partigianeria politica o ripetitività. Se poi lo critichi per errori banali e comunque notevolmente inferiori ad errori recenti di altri personaggi sui quali invece sorvolavi, allora sei davvero inaffidabile.

Prima avevamo gente che violava regole, si faceva le leggi su misura, corrompeva giudici, deputati e frodava il fisco. Non si stava meglio, eh no. Fatevene una ragione
Che poi la strada per il Paese Giusto, Civile, Equilibrato sia ancora lunga: beh, è vero.
Ma quella di prima non portava lì, eh no.

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martedì 15 gennaio 2019

Unica alternativa (decente)

Era evidente sin dal primo giorno, ma ricordo che le alternative a un governo gialloverde sarebbero state:
1) pd-m5S, fattibile, non senza difficoltà ma fattibile, perché è indubbio che il programma penta è meno lontano dal programma pd ante renzi che non dal programma lega, ma solo se un pd privato di renzi, renziani e renzisti avesse fatto un bagno di umiltà dopo il tracollo, quindi ipotesi 1 fantascientifica
2) elezioni a ottobre e poi un governo lega-forzaitalia,con Salvini, che molti non digeriscono come ministro degli Interni e molti neppure come persona, addirittura premier, e il Delinquente Naturale di nuovo in pista, magari Ministro della Giustizia, che è un po' come mettere Erode al settore scuola dell'infanzia.
Quindi il governo gialloverde era davvero la migliore fra le soluzioni rese possibili dal voto. E da decenni di schifo assoluto nella gestione della cosa pubblica.


Era evidente cosa, quindi?
Che in questo governo i 5stelle sarebbero stati i meno esperti e i meno "furbi", ma anche i più generosi e sinceri, e che la forza frenante (al cambiamento) sarebbe stata di color verde.
Inutile girarci intorno. E che la Lega avrebbe lavorato in ottica europee (campagna elettorale pergamene).
Il politico leghista non è un marziano atterrato ieri, ha intrecci e deve difendere interessi (alcuni legittimi, sia chiaro). E non ha il limite del doppio mandato. E ha responsabilità per il punto a cui siamo arrivati. I 5 stelle in questo differiscono. Non è solo un merito, è anche il fatto che sono atterrati ieri.
Chi vuole criticare i penta deve quantomeno aspettare qualche anno, e avere la fortuna di azzeccare la previsione nera su di loro. Farlo ora e' sciocco e/o rivela pregiudizi.




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domenica 13 gennaio 2019

Mai più sesso

(testo non consigliato a suore e personcine troppo sensibili)

Io dal 2013 sono CIO, cattolico integralista oltranzista, quindi non faccio più sesso da sei anni, ormai. Mi restano droga e rock'n'roll, se non ricordo male. E' compresa anche roba psichedelica tipo Porta a Porta o i discorsi alla nazione del Renzi? Adesso mi informo, un uomo deve sapere come muoversi.

Un CIO non è un cattolico, sia chiaro. I cattolici son quelli che vanno alla Messa e poi votano fascista e schifano il migrante. O quelli che si sposano all'altare ma poi c'hanno l'amante o vanno a trans il sabato sera e al Family Day la domenica mattina assieme al Papi e ai cattodem. Strategie di vita troppo complicate, la mia religione (CIO) è molto più lineare, anche se molto più rigorosa.

E non lo farò mai più sino alla morte, sesso intendo, dovesse essa cogliermi perfino a 110 anni suonati. Eccomi, in tutta la mia tardiva ma convinta ed integrale castità.

Direte: quanto spreco!
Vi ringrazio e vi capisco, avete gusti ottimi, ma il credo in cui credo mi spinge a far così, o almeno.... credo!

E intendo proprio tutto, quando parlo di sesso, quindi non faccio e non farò mai più autoerotismo (vroom, vromm...), e non solo in auto, ma anche in bagno coi giornaletti. Quando mi lavo lo faccio a occhi chiusi e di fretta e ripetendo a voce alta i nomi dei sette nani, apposta per non cadere in tentazione nemmeno come conseguenza di innocuo sfregamento. E per strada non guardo le donne, e per non rischiare non guardo neppure gli uomini (ci sono certi giovinetti non male). Spesso vado a sbattere, infatti. Ma sbattere in senso buono, non capite male: non guardando nessuno, urto le persone.

Il sesso ha un solo fine: procreativo. Altrimenti il creatore si inalbera (termine appropriato, se ricordate cosa ha combinato per via di quel frutto dell'albero, appunto, della conoscenza, e per via della solita donna impicciona e del solito maschio facilmente manovrabile dal punto di vista ormonale). Non ha e non può avere altri scopi, per esempio ludico-ricreativo o sociale-compensativo. Nel mio credo, anche due attori di una pellicola porno possono girare le scene hot solo se prima si sono sposati e senza usare preservativi: altrimenti sono in peccato, e chi pecca va all'inferno, e se fa la spia non è figlio di mar... vabbè, mi son fatto prendere la mano... ma non in quel senso eh, l'ho detto chiaro che non mi tocco più, è una scelta religiosa la mia, mica ca..., ehm, cavoli. Rispettatemi.

Adesso vi spiego. Poiché l'unico fine lecito del sesso è quello procreativo, non intendendo procreare più (ho una certa età e anche un certo 740) è evidente che non potrò più giacere in seno biblico con mia moglie. E' logico. D'altra parte, la religione mi impedisce l'uso di qualsiasi mezzo atto ad impedire la concezione: dal guantino o condom o preservativo, ad altri metodi quali pillolette, spirali, etc. Anche il vecchio e sempre popolare sistema del mordi e fuggi (coitus interruptus - che no, non si riferisce a quando il postino suona -due volte, in genere- mentre voi e vostra moglie state a fare zum zum) è assolutamente peccaminoso, non si può disperdere il seme e voi capirete che ad un certo punto non è che si può gonfiare una gomma all'infinito senza mai dare un giro al fermino: si rischia lo scoppio. Spero che la metafora sia chiara. Restano i metodi tipo la temperatura basale, che mi pare efficace come l'oroscopo, e il famoso Ogino-Knaus, dal nome dei primi due dei diciotto figli dell'inventore, Ogino e Knaus (l'ultimo fu battezzato col nome di "ancoraunaltroporcaputt")...

Parimenti impossibile è la masturbazione (oddio, si potrà dire masturbazione su Facebook?), sempre per via del seme disperso. Cosa resta? L'amante, meglio se sterile o menopausata. Ma la religione si basa su una stretta monogamia, quindi anche questa soluzione è esclusa a priori. Come vedete, se siete sposati ma non volete più figli non vi restano che le serie tv, se credete nel credo in cui io credo di credere.

Adesso si pone un problema: o seguiamo tutti questa roba qui, e avremo il paradiso zeppo e l'inferno vuoto (in pratica ci ritroveremo tutti da San Pietro, al baretto del cielo, a parlare di Salvini, Renzi e Juve, sai che palle), saremo cioè tutti virtuosi, o non lo seguiamo, e avremo un popolo di fornicatori impazziti e traditori incalliti, per non dire sessuofobi, porci e affetti da sexual addiction, ma l'Inferno pieno.
La terza via sarebbe quella di far sesso e ogni nove mesi procreare. Ma il pianeta Terra non sarebbe in grado di reggere una follia simile. E nemmeno i conti corrente.

La situazione mi pare intricata. Non per me, che ho un credo. Almeno, credo. Oddio, dove l'ho messo??? Ma possibile... era qui un attimo fa... ah ecco, era nel taschino, accanto alle sigarette. Credevo di averlo perso. Perdere la fede, si sa, è un attimo: basta che ti lavi le mani in un lavabo senza tappo e ops!

Per voi, atei senzadio peccatori concubini e tendenzialmente porci nel senso del maiale, le cose vanno peggio: passerete tutta la vita a fare sesso con donne e uomini a scelta, divertendovi un mucchio, e poi finirete all'inferno, ma so che la cosa non vi tocca. Lo sapete vero che rischiate la cecità? Io dal 2013 ci vedo benissimo. Morirò a cent'anni con 10 decimi e un organo atrofizzato, ma assurgerò alla gloria dei cieli. Ehi, intendevo il cervello, che avete capito?

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venerdì 11 gennaio 2019

Il mio vicino di casa Igor, Beppe Grillo e i vaccini

Ormai se le inventano, le notizie. Fanno prima. E soprattutto le customizzano meglio. Vuoi mettere inventarsele, anziché distorcerle? Non che abbiano smesso di distorcere i fatti, quello lo fanno come respirano su giornaloni e tg assortiti, per non dire dei talk etc, ma inventarsele di sana pianta è una nuova tendenza ricca di possibilità.


Esempio. Mi sta sulle scatole il mio vicino Igor. Mi invento che due anni fa votava fascista. La base di questa bufala: nel 2015 l'ho sentito un giorno al bar definire abbastanza bella la Meloni. Oggi mi dice: ho votato 5stelle, vediamo un po'.
Io vado in giro e a tutti dico ehi hai visto quel deficiente di Igor, era più fascista del duce ora è 5 stelle, ogni due anni cambia idea, e in più adesso fa finta di non aver mai votato nero!
E in questo modo spargo un po' di fango su Igor che magari la sera tiene la tv a mille sino alle due di notte e quando dà da bere ai gerani allaga il selciato, e forse è pure bruttarello e ha la forfora e ha la pancia e ti guarda sempre strano, ma politicamente è coerente e ci capisce. E magari ha sempre a votato a sinistra e adesso per i penta.


Grillo. Non è mai stato novax (aspetto scientifico). Ma ha sempre criticato l'obbligo (politico) di farne un certo numero. Grillo non è scemo, l'opposto. Gli scemi son quelli che lo pensano.
Una posizione simile a quella che avevo io, che tuttavia ne feci fare a mia figlia uno o due in più di quelli obbligatori, e ben prima che uscisse quella legge assurda che all'inizio prevedeva pure la cancellazione della patria potestà, per dire l'assurdità.
Quindi, non essendo mai stato novax, non è provax adesso che firma una dichiarazione congiunta contro i ciarlatani della scienza e della medicina etc.
In pratica si vuol fra credere che, per via di qualche battuta da comico, fino a ieri Grillo fosse a favore dei ciarlatani (lui che invitava scienziati e professori sul palco), e che oggi diventi improvvisamente rigoroso. E giù titoli e post e tweet su Grillo che cambia idea, che tradisce e si prende gli insulti dei novax (boh).Ma, come nel caso del vicino di casa Igor, è tutta una montatura.
La cosa grave è che va su tutti i giornali e i gonzi ci credono.
Si chiama bieca propaganda. Io preferisco definirla vomito.
E comunque un minuto di silenzio per i neuroni dei gonzi: spiace.
Loro sono bastardi professionisti della menzogna a fini propagandistico-politici, ma voi che ci cascate ogni volta e più volte al giorno siete proprio idioti eh!



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martedì 8 gennaio 2019

About Salvini e gli accendini

(tempo di lettura 150 secondi, ma vi indignerete molto prima, non allarmatevi)

1) Ma Salvini è un ministro e non può reagire come noi, umili cittadini (mi riferisco al caso del venditore di accendini).
Verissimo, sottoscrivo. La carica dovrebbe importi un contegno e un certo savoir faire. Ma lui fa il ministro come è. E voi definite abbondantemente come è tutti i giorni, e io non poche volte concordo con quanto dite (quando non cadete nelle esagerazioni e nelle balle), quindi perchè stupirsi?

2) Salvini ha avuto una reazione simile a quella che ciascuno di noi ha avuto varie volte nella vita, nella sostanza se non nella forma, pure io che spesso (ripeto: spesso) aiuto chi chiede denaro o propone merce. Chiunque una volta nella vita (di più, fidatevi) ha reagito con stizza all'ennesimo ambulante o ha pensato cose non bellissime e svicolato. Lo so, lui è ministro, ma vedi punto 1. Se c'e' qualcuno che mai ha reagito così, anche solo a pensieri, si candidi come ministro: ha ottime chances, io lo voto. Perchè adorerei avere un ministro androide.

3) La foto è carina e accredita le interpretazioni più naziste, ma è fuorviante. Una foto può dire perfino il contrario di quel che ritrae, vedo che la lezione non l'avete imparata bene. Il video dice altro (es: Corriere), basterebbe vederlo e poi scrivere, non scrivere senza vederlo. Sarebbe meno idiota.
Non che dal video Salvini ne esca come Lord Brummel, no. Ma a leggervi e a vedere il video pare di stare su Marte (lì ci sono ambulanti, a proposito?)

4) Mauro, ma tu stai difendendo Salvini? Tu che hai quel popo' di bandiera sul profilo? Tu che dicevi sempre che... Tu? Voti Lega?
Vedo che mi conosci bene, comunque io critico duramente la Lega da quanto tu non eri nato oppure da quando avevi i calzoni corti, oppure quando la votavi assieme a Papi che avrebbe salvato l'Italia e se ce l'ha fatta come imprenditore ce la farà col Paese. Il punto è che mi danno parecchia noia le fisse, le strumentalizzazioni, le fandonie, la propaganda smaccata, le esagerazioni. Chiunque riguardino. Per dire, mi indignerei pure se dicessero che a Papi non garbano le donne: sarebbe una menzogna mica da poco.

5) Vi immaginate le reazioni se Salvini avesse detto ok, dammi un accendino, quant'è? Compra da un abusivo, facilita l'evasione etc. E vi immaginate le reazioni se avesse detto non ho bisogno di nulla ma tieni questi dieci euro? Avreste detto: lo fa a favore di telecamera, ipocrita. E se avesse detto non compro nulla e non ti do nulla ma vai dalla scorta e vedro' di aiutarti, avreste detto la stessa cosa e per giunta scavalca la legge. Quindi lasciate perdere, voi che spesso, magari, evadete e quindi siete proprio soggettini meravigliosi. Oppure non evadete, ma sparate vaccate a caso su una foto.

6) Salvini esiste da 45 anni e fa politica da 28. Prima del 4 marzo (data che a pelle disturba parecchi, I know) non era Gandhi o Martin Luther King. Lo conosciamo, è sempre stato così. E lo abbiamo (avete) votato, parecchie volte prima del 4/3 e poi pochi mesi fa. Non è Salvini da ieri, ma da sempre. Quindi dateci un taglio, quando era con Papi veniva digerito meglio, lo so. Adesso sta coi 5Stelle, causa di tutti i mali presenti passati e futuri dell'orbe terrracqueo: ecco uno dei suoi difetti.

7) Ha spesso posizioni razziste e omofobe? La Lega Nord, adesso Lega, le ha avute quasi sempre? Vero. Difatti io mai l'ho votata, mamma mia! Ma paragonarlo al tizio coi baffetti fa cadere a zero la forza e la credibilità delle vostre spesso fondate argomentazioni. Al lupo! Al lupo!

8) Io, se vendessi accendini, e spero di non arrivarci mai, perchè essere il venditore o Salvini o Mauro è questione di cul* e non di merito, non proporrei il prodotto a Salvini, comunque. Così, a occhio.

9) In virtù degli accordi stipulati dai governi precedenti con la Libia, i migranti dovrebbero essere rispediti fra le braccia dei loro aguzzini, nei c.d. lager libici. E' meglio o peggio di farli aspettare alcuni giorni in mare per svegliare la UE? Inoltre il Mediterraneo è pieno zeppo di cadaveri, e non risalgono agli ultimi sei mesi, eh no.

10) L'Italia è razzista. Verissimo. Da sempre. L'essere umano lo è. Non è una scusante, ma una constatazione. Ma Malta (vedi per esempio gli atti sul caso Diciotti) e Bruxelles, nella classifica della disumanità, al momento stanno davanti e di parecchio.


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Apparenza

Se a volte do l'impressione di difendere Salvini non è perché sono un leghista, ma perchè sono un coerente. Leghista mai stato (mamma mia), coerente spesso e sempre ho cercato di esserlo, almeno negli ultimi 40 anni (in culla pensavo ad altro). Ma fermatevi pure all'apparenza, su: non voglio farvi faticare, oggi poi è martedì e il sabato è ancora parecchio lontano.
Se poi a volte sembro odiare la Juve, allora siete all'esame 23 per laurearvi al Corso di Superficialità Professionale, che comprende 24 esami e l'ultimo state tranquilli è una formalità, basta dire che sta per tornare il nazismo ed è fatta. Odio l'antisportività e le scorrettezze, sono due cose diverse. Siamo d'accordo su questo, no?

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lunedì 7 gennaio 2019

Io la penso sempre allo stesso modo, voi probabilmente no

La cosa curiosa è che, regnando Renzi e Gentiloni, e prima ancora Papi e Salvini, io scrivevo post che venivano definiti buonisti, assurdi, idioti, etc. e anzi mi attiravano, anche qui ma più spesso su twitter, offese sanguinose.
La ragione era che dicevo cose tipo dobbiamo accogliere tutti, le risorse ci sono per accoglierli e rifocillarli quanto meno, forse pure per trattenerli, i migranti sono una risorsa, non esiste la parola clandestino, i migranti sono i benvenuti, i migranti non sono nemmeno lontanamente fra i primi 1000 problemi di questo paese, la Lega Nord ha posizioni spesso razziste ed omofobe (questo lo dico dal '93 se non erro), se attiriamo anche parecchi delinquenti, fra i migranti, è perché da noi sanno di poterla fare spesso franca quindi la colpa è nostra che abbiamo un diritto incerto e mal applicato e incertezza della pena, etc. E allora era un periodo in cui i flussi erano alti (ora sono bassi) e si moriva di gran lena nel Mediterranero.

Adesso penso sempre le stesse cose, ma proprio le stesse, ma di fronte alla quasi totalità dei media e a vere e proprie orde di agit-prop digitali (cialtroni col 4G) che non fanno che sparare a zero per qualsiasi cosa sul governo gialloverde, spesso inventando di sana pianta o enfatizzando colpe che fino al 3 marzo erano meriti o aspetti volutamente ignorati, è ovvio che mi trovo parecchie volte a dover puntualizzare e precisare su cose che non pensavo di poter leggere, tipo i paragoni fra Hitler e Salvini, o la scarsa memoria storica riguardo per esempio alla politica recentissima di Minniti (Pd) o la sottovalutazione del fatto ovvio che l'Italia è Europa e quindi dovrebbe l'Europa accogliere tutti, con un piano ben calibrato di accoglienza, senza scaricare sul paese di confine l'intero onere della gestione dell'accoglienza.

Cosa è cambiato? Perché prima ero offeso a morte quando sostenevo posizioni ovviamente a favore dell'accoglienza e oggi che mi tocca frenare gli eccessi di chi fino a ieri se ne fregava dei migranti e adesso li usa per colpire un governo che non gli garba perché lo ha spodestato o ha messo in pericolo i suoi interessi (o semplicemente perché è influenzato da media inaffidabili e bugiardi) sono, non dico sempre offeso, ma comunque giudicato male? E spesso dalle stesse persone, anche se non sempre...

Apparentemente dico cose un po' diverse, è vero (l'apparenza però inganna i superficiali), non nel senso che ho cambiato idea, ma nel senso che pur pensandola sempre allo stesso modo insisto su aspetti diversi (perchè gli altri trattano temi diversi), eppure ero offeso prima e lo sono adesso.
Da cosa dipende? Un po' dalla vostra maleducazione, certo. Ma poi? Cosa è cambiato?
Non so cosa sia cambiato. Non io.
Diciamo che siete cambiati voi, e/o la percezione che avete del fenomeno, a causa anche e soprattutto di come questi media venduti raccontano il reale.

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sabato 5 gennaio 2019

Ipocrisia e amicizia

Ne parlo di nuovo anche perché riguarda pure me, è ovvio. E' una questione che riguarda quasi tutti. E' un bel dilemma.
Quella che segue è una riflessione a cui tengo molto. Ma, temo, supera le tre righe.

Dice uno: se sei davvero amico di una persona, devi essere sincero al limite del disturbo, non puoi fare l'ipocrita. Esempio: Piero chiede a Luca un consiglio su questioni amorose, Luca ha un'opinione pessima e fondata della donna o dell'uomo a cui Piero punta (non è la donna/uomo per te, oppure ne ha già fatto soffrire altri, non è affidabile, etc) e glielo dice chiaramente, al fine di non farlo soffrire ed evitargli guai. Fa bene o no?
Piero ha alcune pessime abitudini, tipo telefonare a Luca in piena notte per questioni irrilevanti (Piero è insonne, Luca si deve alzar presto la mattina per lavoro). Luca glielo ha già fatto notare di sfuggita, ma invano. Deve Luca dirglielo chiaramente e in maniera decisa o se lo fa è maleducato? E se non lo fa, o non dà di quella donna o uomo il giudizio che veramente condivide, è ipocrita?

Io la penso in questo modo. Se sei amico di una persona e la questione è rilevante (evitargli sofferenze molto probabili o certe, o guai seri di altro tipo) devi essere sincero, non ipocrita. Specialmente poi se è l'amico a chiederti un consiglio o un aiuto, ma non solo: potresti anche decidere tu che è il caso di intervenire, per il suo bene. L'amico potrebbe risentirsi, ma alla fine apprezzerà. E comunque, anche se non dovesse apprezzare neppure in seguito, tu avrai la coscienza a posto: hai cercato di evitare un problema serio al tuo amico, l'amicizia vera si basa sulla sincerità e sul mutuo soccorso.

Ma se non è una questione massimamente rilevante (90% dei casi), cosa devi fare?
Secondo me devi essere ipocrita. O, come preferisco dire io, cortese, civile, insomma: una persona. Se non sei cortese, che amico sei?

Se una persona non ti piace, non ne sei amico, anche se ti piace pensare di esserlo. Se non ti va giù quel che pensa, dice o scrive, non dovresti essere suo amico, anzi: come fai ad esserlo? Alla base dell'amicizia secondo me c'è sempre un sottofondo più o meno marcato di una miscela variabile composta da stima, apprezzamento a pelle, condivisione di idee e intenti e di visione delle cose, complicità, fiducia. Se uno ti sta proprio sulle scatole appena apre bocca o scrive un post, se ha modi che ti urtano, se magari è razzista e tu no, etc, non è tuo amico e sbagli se ti ostini a considerarlo tale. L'amore è già diverso: è più irrazionale (io direi: solamente irrazionale), puoi amare anche una persona con cui hai poco di affine o nulla, l'amore (l'innamoramento in particolare, la sua forma iniziale e peggiore) è una patologia che ti fa considerare una persona normale o inferiore alla media come la migliore al mondo. Ma qui parlavamo di amicizia, in particolar modo fra maschi, ma non solo.

Ma, dice il pignolo, essere ipocriti da quando è diventato un pregio?
Vediamo di rispondere.

Senza ipocrisia non sarebbe possibile nessun rapporto umano, né affettivo, né di lavoro, etc.
Quando il vostro capo arriva smaccatamente in ritardo, proprio lui che sempre vi stressa quando tardate due minuti, glielo fate notare? Tutte le volte?
Se il commesso di un negozio emana un odore non gradevole, glielo dite?
Se vostra madre anziana perde i colpi, glielo fate brutalmente notare?
Se il vostro interlocutore non capisce alla prima quel che dite e voi pensate "ma questo qui è scemo o cosa?", glielo dite in faccia oppure dite "scusa mi sono espresso male" e gli ripetete la stessa cosa, magari usando una formula diversa?
Se un vostro amico è sporco o disordinato o quando vi invita a pranzo non è proprio cortese, e magari voi siete schizzinosi o intransigenti su queste cose, vi formalizzate ogni volta?
Se un cliente fa una domanda idiota o commette un errore pacchiano, gli dite che ha fatto un'idiozia?
Se vi chiede la stessa cosa due volte, gli chiedete se la mattina si pulisce le orecchie o no?
Se un agente di polizia sbaglia il vostro nome, gli fate presente che non capisce niente?
Se il datore di lavoro sbaglia un congiuntivo, lo riprendete sardonicamente davanti a tutti?
Se una donna è brutta, glielo dite? Se un uomo è basso, lo chiamate tappo?
Se fossimo sinceri sempre, se cioè avessimo dentro di noi, di serie, l'incapacità di mentire, dissimulare, perdonare, sorvolare, ma dovessimo sempre dire quel che pensiamo, non avremmo amici né potremmo gestire rapporti di vario tipo con le persone. Dover dire quello che ci passa per la testa, sempre, sarebbe una condanna.

Ecco però che molti confondono l'ipocrisia col saper vivere. Se tu dici sempre quel che pensi, a tutti, non sei diretto o non ipocrita. Sei un cafone. Uno che non sa vivere e comportarsi e che non merita rapporti di gran rilievo. E questo vale anche nel rapporto amicale.
Quindi io, che per esempio l'altro giorno non ho fatto notare a Silvio che è assurdamente tirchio e egoista, e neppure che magari sarebbe stato carino offrirmi a fine cena il dolce che avevo portato io e che non era la prima volta che se lo imboscava e tanti saluti, cosa sono? Non sono ipocrita, eh no. Sono cortese. In sintesi: superiore.
Almeno finché decido che il tizio in questione può essere ancora mio amico.
Posso ovviamente essere amico di un maleducato o di un razzista o di uno che come respira mi infastidisce, ma esserlo o pretendere di esserlo e poi mortificarlo continuamente sarebbe davvero illogico.

Non confondete la maleducazione con l'essere diretti e sinceri, che in assoluto sono due pregi, ma se usati male diventano due difetti enormi. Sono due cose diverse. E' molto comodo dire sempre quel che ci passa per la testa, è più difficile e richiede doti ben maggiori valutare, mediare, soppesare e comunque cercare sempre di essere cortesi, garbati. E' possibile farsi capire senza farsi odiare, spesso.

I sinceri a tutti i costi sono solo imbattibili cafoncelli. La buona educazione, il savoir faire, lo stare in società hanno un costo. Questo non vuol dire che devo tollerare qualsiasi ignominia, nei confronti miei o di terzi: il senso civico del buon cittadino deve sempre prevalere, quando entrano in gioco questioni rilevanti. Ma qui non si parla di questo.
Quel costo non tutti vogliono pagarlo. E quindi fanno i bifolchi e spacciano la loro maleducazione per sincerità estrema, mentre di estremo vi è solo la loro inadeguatezza umana e sociale.

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giovedì 3 gennaio 2019

Pentafobia

Una prima disanima di questa curiosa patologia
(tempo di lettura 2')

Ognuno ha le sue ossessioni; io per esempio controllo sempre due volte il gas prima di uscire e non bevo mai alcolici il 29 febbraio. Una fobia altrettanto carina è quella di denigrare da sempre e comunue i pentastellati.
Si premette che la fobia che qui si esamina è cosa ben diversa dalla legittima espressione di un'opinione politica, anche della più strampalata e meno condivisibile, attività che di certo non contestiamo, parendoci anzi doverosa e lodevole.

La patologia indicata si caratterizza per il fatto che i pazienti denigrano i c.d. pentastellati fin dal primissimo giorno, quindi palesemente senza alcun motivo ragionevole, per qualsiasi cosa facciano o non facciano, grande o piccola, e dicano o non dicano, rilevante o marginale, enfatizzandone gli errori, anche se spesso sono uguali o meno gravi di quelli commessi fino a ieri da coloro che gli stessi pazienti avevano sempre esaltato e che tuttora portano in palma di mano, perfino drammatizzandone le conseguenze ("rischio dittatura","ritorno del fascismo", "disastro economico", locuste e lingue di fuoco dal mare, ecc.) e svalutandone i meriti.

Spesso i c.d pentastellati vengono con intento dispregiativo definiti "come gli altri" e nel far ciò il paziente non si rende conto di denigrare al contempo anche i suoi presunti eroi: è anche questa una specifica del malanno in esame.
Le offese gratuite e sanguinose, per lo più infondate e gratuite, si sprecano, specie nei soggetti più compromessi, che tendono anche ad attribuire agli oggetti del loro supremo e comico disprezzo caratteristiche inventate che sovente essi stessi manifestano senza rendersene conto, quali la suprema ignoranza, la maleducazione, l'assenza totale di memoria storica, una capacità di analisi, di valutazione e di comprensione ridotta ai minimi termini, una cialtroneria diffusa e una non moderata incapacità di intavolare un qualsivoglia confronto ragionato e civile su specifici temi.
Un altro tratto distintivo della malattia è la mancanza di pazienza e la percezione distorta dei tempi, per cui si chiede a Tizio di rimediare in due anni (o, e qui parlo dei soggetti terminali, in due mesi) al disastro prodotto nei più disparati settori da Caio e Sempronio nell'arco di tre o quattro decenni.

Lettura dei principali quotidiani e ascolto dei tg nazionali sono fattori che nutrono la patologia, che dopo tali attività insane ne risulta corroborata e che del resto si estrinseca poi a sua volta sempre principalmente sui media, questa volta preferibilmente i social, oltre che ovviamente nei luoghi storicamente a ciò deputati quali bar, luoghi di lavoro e di studio, file alle Poste e negli uffici, luoghi di struscio serale in piazza o sul corso.
In ogni fatto, reale o inventato, di cui vengono a conoscenza trovano sempre un aggancio per riferirsi all'oggetto della loro ossessione, che diventa alla fine in buona sostanza la chiave universale di lettura delle cose del mondo, oltre che causa unica e suprema di tutti i mali dello stesso.
Di frequente ammoniscono (con tanto di ditino alzato e oscillante) l'interlocutore, paventando immani e repentine tragedie future, a loro dire determinate fatalmente da chi popola i loro visionari incubi diurni e notturni.

Spesso i pazienti agiscono in gruppo e fanno comunella. Tendono a ridcchiare spesso sguaiatamente e a darsi metaforicamente di gomito. Nei casi più violenti agiscono sui social in branco e con tattiche degne di stalker e bulli.

Al di là dei casi più gravi, non riteniamo tuttavia che abbiano bisogno di cure urgenti e soprattutto che non sia poi così necessario curarli, un po' per l'estrema difficoltà di pervenire in tempi brevi a completa guarigione, un po' perchè non si tratta in ogni caso di fenomeni pericolosi tranne i casi appena menzionati. In fila ci sono persone con ossessioni meno carine della loro ed è a questi che in genere viene accordata la precedenza.

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mercoledì 2 gennaio 2019

Interpretazioni balenghe

Detto che complessivamente quello di Mattarella è stato un bel discorso, e precisato che: 1) oltre all'accenno alle tasse sulla bontà avrei gradito anche quello all'imu della Chiesa e che 2) l'accenno alla compressione dei tempi parlamentari la accetto solo se analoghe osservazioni furono riferite dalle più alte istituzioni nel recente passato ai canguri e simili operati dai partiti che ci hanno governato negli anni precedenti; devo dire che non capisco quale alterazione mentale sperabilmente temporanea possa portare le persone che ho letto sui social a considerare questo discorso come un discorso a favore delle opposizioni o di coloro che si oppongono a questo governo e quindi contrario alle formazioni che stanno ora guidando l'Italia.

Ho sentito vaneggiare di lezioni e bacchettate. Interpretazioni assurde, di parte, irreali e penose. Davvero non capisco qual è il corto circuito mentale che porta molti di voi a certe conclusioni. Vi consiglio adeguate terapie, senza offesa.
Io l'ho letto molto attentamente e, ripeto, la trovo un'interpretazione assolutamente sballata.

Quanto invece ai numerosi problemi che ancora affliggono il nostro paese e dei quali Mattarella si augura una rapida risoluzione, che dire? Si tratta per il 97% di problemi ereditati dai nefasti decenni passati, quindi davvero non vedo come si possa parlare di bacchettata all'attuale governo che è in carica da una manciata di settimane e che sta provando sia pure non sempre felicemente (e con la zavorra della Casta) a cominciare a fare qualcosa di diverso da quello che è stato fatto negli ultimi anni.

Purtroppo questa finta opposizione, del tutto fumosa e inconsistente (spesso ridicola), dispone di potenti megafoni grazie ai quali ogni volta organizza reazioni collettive e campagne mediatiche di questo tipo, che hanno sicuramente un forte impatto sull'opinione pubblica ma che crollano miseramente non appena uno va a verificare a toccare con mano quello che è successo, come ho fatto io quando mi sono studiato per bene le parole di Mattarella.
Che comunque, ricordiamolo, appartiene più a quella generazione di politici che ci hanno portato in queste condizioni che a questa nuova generazione che faticosamente sta cercando di fare qualcosa per risollevarci e nessuno sa se ci riuscirà.

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