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giovedì 5 dicembre 2019

War Pigs

Vogliamo parlare del primo minuto di questo pezzo immortale e del testo incredibile? E dell'assolo finale?

WAR PIGS
I MAIALI DELLA GUERRA

Generals gathered in their masses,
just like witches at black masses.
Evil minds that plot destruction,
sorcerer of death's construction.
In the fields the bodies burning,
as the war machine keeps turning.
Death and hatred to mankind,
poisoning their brainwashed minds...
Oh lord yeah!

Politicians hide themselves away
They only started the war
Why should they go out to fight?
They leave that role to the poor
Time will tell on their power minds
Making war just for fun
Treating people just like pawns in chess
Wait 'till their judgement day comes, yeah!

Now in darkness, world stops turning
as the war machine keeps burning
No more war pigs of the power
Hand of god has sturck the hour
Day of judgement, god is calling on their knees, the war pigs crawling
Begging mercy for their sins
Satan, laughing, spreads his wings

Testo di Geezer Butler
Musica di Tony Iommi, G. Butler, Bill Ward & Ozzy Osbourne

https://www.youtube.com/watch?v=-ssFjyDIyQ0&fbclid=IwAR1pRi_9ntIJkgqdVFPHPWN-JuElRLlvvxHDIVye14pIRg2NgZxPC_-GakQ


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Insegnare non è roba per te, fratello

#Siena #nazismo #antisemitismo

Chi scrive o pronuncia frasi chiaramente apologetiche del nazismo o antisemite e, per giunta, lo fa più volte e le difende, deve sicuramente essere escluso dall'insegnamento, come da tutte quelle attività istituzionali, pubbliche o che comportino in contatto col pubblico, oltre che punito secondo le leggi vigenti.
Non possono bastare giustificazioni puerili o scuse.
Pensare ed esprimere determinate opinioni è assolutamente incompatibile con l'insegnamento. Se una persona vuole essere libera di scrivere queste assurdità idiote sui social o di pronunciarle fra amici deve dedicarsi ad altre professioni, e stare attento a non incorrere in ogni caso nei rigori della legge.

La reazione iniziale del rettore è stata assolutamente sconcertante e inadeguata, per fortuna almeno lui si è ripreso in tempo gettando la palla in calcio d'angolo e riuscendo così a salvarsi.

Al di là del caso particolare di Siena e delle leggi vigenti, e parlando quindi adesso in generale, trovo veramente assurdo e
sconcertante che le menti di persone che hanno anche una certa cultura e una presunta capacità di elaborazione di pensiero possano essere infettate da germi così disgustosi.

Ribadisco quello che ho sempre detto: chi ha una passione per il fascismo, per il nazismo e per quei maiali che rispondono al nome di hitler e di mussolini può certamente coltivarla, ma è pregato di espatriare, dato che questa Repubblica si fonda su un patto antifascista e quindi non prevede un posto per i fascisti, i danni delle cui vomitevoli idee abbiamo del resto già sperimentato in maniera bruciante sulla nostra pelle in quel ventennio di merda che ci siamo lasciati alle spalle.

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Un danno, innanzitutto

Se il Pd o quel caso singolare di Renzi Forza Italia Viva vogliono far cadere il governo e regalare i pieni poteri al Cazzaro Verde (cit.) perché non si sono rassegnati a una legge sacrosanta e già decisa (la blocca prescrizione) e intendono quindi continuare a garantire impunità a malfattori assortiti, si accomodino. Dovranno poi spiegarlo agli elettori.
Quanto a Salvini, in 14 mesi da Ministro non ha fatto niente e lo ha fatto male, quindi se lui fosse premier sarebbe prima un danno, e solo dopo una sciagura.

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Adoro gli Italiani

Adoro gli Italiani.
Sanno farsi fregare così bene dai parolai, presunti uomini forti e reali mezze calzette, da chi urla e strepita, agita crocefissi e alimenta paure, mente, millanta, promette a vanvera, non sa far nulla, non dice mai cose utili o ragionevoli, tradisce, dimentica, falsifica e mesta nel torbido.
Che popolo!

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lunedì 25 novembre 2019

Sdegno

Qui in sala d'attesa c'è una sui sessanta che ha le sopracciglia parecchio alzate. Pensavo fosse sdegnata, o sorpresa. Immaginavo che stigmatizzasse qualcuno o qualcosa. Dopo dieci minuti era ancora così. Uno sdegno profondo, che non passa. Di cui ella non si fa una ragione.
E niente, era sempre così anche dopo mezz'ora. Era proprio la sua mimica facciale di default.
Certo non è vita, una vita così. Che fosse al pronto soccorso per questo? "Dottore, mi si è bloccato il sopracciglio. Ascoltavo un discorso di Calenda e... non mi scende più. È grave?" "Ma no, non direi, è solo di destra".

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Il vuoto che ti inghiotte

La vita è debole, lo è sempre, ma è un soffio adesso, senti che stai andando via, a tratti. E non opponi resistenza. Ti lasci portar via. Ti va bene. Le cose che dovrebbero spingerti a lottare non ti interessano più. Qualcosa ti chiama, ti lusinga forse. Ma è il nulla. Un nulla che sa sedurti.
Non vedi ragioni per opporti, quelle ragioni che vedevi solo poche settimane fa. Si può poco di fronte alla malattia, e al Caso. Ma se non si lotta, la battaglia è già perduta.

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La sardina

Alla fine la sardina è contro i parolai urlatori razzisti xenofobi pressapochisti cazzari incapaci ladri violentatori delle Istituzioni evasori menefreghisti egoisti. Nient'altro. Quindi riunisce grillini, comunisti, piddini schifati da Renzi e tutti quelli che, comunque la pensino, aborrono quanto sopra. Al di là del cappello che qualcuno cercherà di metterci su, la realtà è questa. I cazzari non vanno bene a tutti, anche se, ahimè, a troppi.

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mercoledì 20 novembre 2019

Il Cielo risponde

Tempo fa ero solito chiedere al Cielo non tanto denaro, quanto salute: chi è in salute può lavorare e quindi forse qualche problema se lo risolve.
Chi l'ha detto che il Cielo non ci ascolta? Nel mio caso ha pure risposto, e con una velocità maggiore dell'ufficio reclami Tim (dopo un anno ancora non hanno capito che ho disdetto una sim).
Infatti adesso ho la epicondilite, malattia degenerativa nota come gomito del tennista (o del pianista o dello scrittore). Un tempo pensavano fosse una complicata infiammazione, adesso dicono che è patologia degenerativa. Sto tuned per sapere se al prossimo aggiornamento diventa per caso malattia mortale.
Di certo è invalidante.
E provoca la carie (faccio fatica anche a lavarmi i denti...)
La mia preoccupazione è cominciata quando provavo fastidio anche solo a sollevare la bottiglia di vino (da cui il detto "alzare il gomito", presumo).
Il testo è ironico ma il fatto è serio.
Ancora riesco a scrivere, per ora (approfittatene: un mio libro adesso costa 19 euro, quando non potrò più scrivere schizzerà a 10 volte tanto, per ordinare subito la mia ultima guida "Come sopravvivere a uno sciopero dei sexy shop che si protragga per più di due giorni" clicca QUI).
Scrivere è una delle mie attività principali, il mio secondo lavoro.
Ma, in fin dei conti, il braccio destro è importante? Un braccio è importante? Una mano lo è?
Cosa siamo rispetto all'universo tutto?
Attendo con serenità la fine di questa esperienza terrena.
Anzi, senza.

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Il copriasse del water

La vita è dolore.
L’esistenza e la natura dei copriasse per il water ne sono una indubbia conferma.

Sono sempre “universali”, quindi, a leggere le istruzioni sulla confezione, si adattano misteriosamente a water che vanno dai 35 cm di lunghezza ai 2 km, e sono indicati per un interasse tra i fori compreso tra 12 e 700 cm.
Spesso hanno mappe di plastica, che di solito si venano impercettibilmente dopo due giorni di utilizzo (se non già durante il fissaggio) e cedono di schianto dopo pochissime settimane. Quando hanno ingranaggi di ferro, durano di più, fin quando il ferro non ti rimane in mano, spezzato in due.
I primo costano anche solo 6 o 7 euro, i secondi dai 20/25 in su, a seconda del colore, delle decorazioni e simili amenità.

Il loro montaggio è sempre “semplice” e “veloce”; in realtà richiede mediamente 75 minuti, 2 litri di sudore se siamo fra maggio e ottobre e l’insorgenza repentina dell’epicondilite anche in soggetti under 30.

Il risultato farà sempre abbastanza schifo: ti siedi e il sedere, se appena fai un po’ di forza, ti scivolerà fuori dal water. Rari saranno i giorni in cui, ben fissato, reggerà all’urto della seduta senza spostarsi. Il tuo culo non sarà soddisfatto.

Tu lo compri, dopo aver preso decine di misure ed effettuato centinaia di calcoli o addirittura dopo aver sovrapposto il copriasse alla sagoma del water che ti sei preventivamente costruito su un foglio o su un cartone. Tutto inutile.
Il copriasse risulterà sempre troppo grande, oppure troppo grande e coi piedini di gomma messi in posizione tale da poggiare sul water solo per una percentuale della loro lunghezza pari al 12%, garantendo quindi la più totale assenza di stabilità all’accrocchio.

Fissarlo richiede doti ingegneristiche avanzate e una dose di pazienza non comune; si narra che qualcuno, in Europa Ovest, sia riuscito dal Cambriano ad oggi a montarlo senza invocare divinità o santi, ma non vi sono prove.

La vita è dolore, e il copriasse per water è uno strumento di dolore.

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Img: bricoman

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martedì 19 novembre 2019

Biella, cosa combini?

Detto che l’istituto della cittadinanza onoraria lascia spesso il tempo che trova, e volendo prendere per buona l’affermazione del sindaco secondo il quale i due eventi sono “separati”, la decisione del Comune di Biella di non concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e, in un secondo momento, di concederla a Ezio Greggio (che rifiuta!), mi pare infinitamente stupida.
#centrodestra
Questi sono fuori dal mondo.


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domenica 17 novembre 2019

Un politico

Un politico ha una visione delle cose del mondo.
Vuole il bene del Paese.
È coerente, sincero, onesto, trasparente, educato.
Rispetta Istituzioni, Leggi e Costituzione.
È tollerante, aperto al confronto, di parola.
Alieno a pressioni, ricatti e lobby.
Presta la sua opera alla collettività per un certo periodo poi lascia il posto ad altri.
Non occupa i media, non ha enormi conflitti di interesse, non ha condanne o processi infamanti sulle spalle, risponde sempre alle domande dei cittadini e dei giornalisti.

Non chiamate politici questi tizi qua che non hanno una visione di niente, sono narcisi, bugiardi, ladri, voltagabbana, maleducati, opachi, intolleranti, autoritari, tesi al solo vantaggio personale, allacciati a lobby e delinquenza, senza vergogna, senza rispetto per i cittadini e per l'informazione, nemici di giudici e leggi.

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Una storia triste

La storia del tizio che imbottisce la casa di bombole di gas collegate a un timer per frodare l’Assicurazione e risolvere i suoi problemi economici e invece, complice la sua incapacità, finisce per uccidere tre innocenti è brutta e angosciante. Ma è soprattutto triste. Se pensate a come è andata, al suoi silenzio fra il primo e il secondo scoppio, alle sue spiegazioni fornite prima della confessione, al destino dei tre Vigili del Fuoco, alle questioni economiche che hanno scatenato l’insano proposito del colpevole.
E’ una storia buia, che toglie il fiato, che fa vacillare ogni speranza in questo mondo, che ti fa balenare chiaro alla mente quanto misere siano a volte la vita, le difficoltà quotidiane, la mente dell’uomo, questo destino di creature miopi e insensate che brulicano su un pianeta corroso. Siamo questo, questa è la nostra storia.

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Piove

Piove quasi sempre da giorni e giorni e alle cinque della sera il cielo è scuro in un attimo, e ostili nembi attendono il buio per sorprenderci e farci male, fino all’alba stai all’erta col cuore in gola, dal mare arriva il nero che inquieta, tormenta, stravolge, porta via; siamo peli in attesa dell’aspirapolvere, fuscelli che il vento strappa via, flebili soffi che una mano scura e pesante silenzierà.

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domenica 10 novembre 2019

Capitano di che cosa, esattamente?

A proposito... ma capitano di cosa?
Ma fateci il piacere...
Finché si scherza, capitano e maresciallo, napoleone e superman, gatto silvestro e daitarn III
Passando a parlar seriamente, capitano di ‘sta gran cippa di niente.
Ad agosto, d’improvviso, ha aperto un sacco nero, ci si è buttato dentro e ha chiuso col laccio, salvo poi protestare contro chi ce l’aveva buttato...
Nei 14 mesi di ministro, non ha fatto niente di utile e tanto di dannoso (invelenire il clima come prima cosa)
Nei 29 (!) anni di politica, il bilancio fa paura (come il suo tasso di assenteismo)
La Costituzione l’ha letta sul Bignami e di fretta.
L’art. 54 l’ha saltato di brutto.
Ma poi... il capitano deve avere la fascia, che io sappia, qui al massimo vedo gran cordialità coi fasci.
Fateci veramente il favore... su, da bravi

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Img: Wikipedia

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venerdì 8 novembre 2019

Var - Cambiare tutto (male) per non cambiare niente?

Il Var gestito così è solo l’ennesimo strumento utile a chi non ci riesce proprio a rassegnarsi al risultato del campo.
Quando un tempo un arbitro sbagliava, per esempio non assegnava un rigore evidente o fischiava un offside inesistente, si diceva che un conto è parlare davanti alla tv, dopo uno o due replay, un altro prendere una decisione immediata in campo. Tutto vero. Solo che adesso chi sta davanti alla tv (il Var) prende decisioni impossibili da giustificare, apposta perché successive a un esame che evidenzia il fallo o l’assenza di fallo molto spesso in maniera netta. Quando ciò avviene e il responsabile non viene sospeso sei mesi, noi siamo autorizzati a pensare che sotto ci sia qualcosa.
Inoltre occorre introdurre l’ovvia possibilità per i team di richiedere l’esame del Var un tot di volte a partita.
Faccio un esempio: un rigore come quello dato in Fiorentina Napoli è già duro da digerire se assegnato dall’arbitro per errore; diventa impossibile da digerire se successivo a un esame via Var.
Inutile girarci intorno: il calcio italiano è vecchio, malato e marcio, tuttora. D’altra parte gli scandali di cui sapete sono stati enormi e sono recenti.

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venerdì 1 novembre 2019

Anche Massimo Fini ha ragione, su Al-Baghdadi


Anche io, come tanti (troppi), ho detto che Al-Baghdadi era morto da coniglio perché si era fatto saltare in aria con suoi tre figli e perché (pare, non è confermato) piagnucolava.
Di base, ce l'ho con lui perché è un volgare assassino che ha seminato dolore e morte. E gli auguro un inferno di eterno dolore, altro che vergini.
Tuttavia, accolgo le osservazioni che oggi Massimo Fini (che stimo) pubblica sul Fatto.
In particolare mi chiedo anche io cosa avrebbe fatto Trump in quelle condizioni (in fuga, vistosi in trappola): ricordiamoci che nel frangente delle Torri Gemelle, per sicurezza nazionale, certo, il buon Giorgetto (G.W.Bush) prese l'aereo e schizzò via come un lampo. Per dire che dietro la scrivania fare il fenomeno è più facile e mandare a morire persone o usare i droni è più facile di stare sul campo. E non ditemi che sto paragonando un criminale a un presidente eletto, perché non li sto paragonando affatto, ve lo fanno credere i vostri neuroni acciaccati (e anche perché anche i presidenti americani la coscienza candida non l'hanno).
E' poi sensato notare anche il fatto che gli Americani non ci hanno mai fatto vedere le spoglie di Bin Laden né quelle di Al-Baghdadi. Perché?
E non hanno mai dato ad esse sepoltura degna (buttare i resti ai pesci non è una sepoltura degna). Perché? Gli Usa non son un Paese civile? Perché questo bisogno di umiliare lo sconfitto? (pure a Nerone furono concesse le esequie e la tomba).
In guerra tutto è permesso, ok, ma, dopo, il tizio civile è civile sempre, anche con gli incivili.



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Eliminare i 5 Stelle e fare il Governo dei Sogni

Savoini agli Esteri
Berlusconi alla Giustizia
Arata agli Interni
Siri alle Finanze
Salvini Premier
Palazzo Chigi al Papeete.

Questo dice Travaglio.
Quanto al Dream Government, aggiungo io:
Meloni alla Difesa
Formigoni alla Sanità
Emilio Fede alle Comunicazioni
Benetton ai Trasporti

:-)

Ovviamente mossa preliminare: spedire tutti i 5 stelle su Marte, che è poi il posto da cui vengono, e rieducare tutti quelli che li hanno votati con modalità tipo quelle cui fu sottoposto Alexander "Alex" DeLarge in Clockwork Orange.

DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà

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giovedì 31 ottobre 2019

Ma quale destra?

Questa non è una destra liberale (ossimoro).
Questi son parolai, xenofobi, indagati, condannati per reati gravi, bugiardi, palloni gonfiati, e flirtano con fascisti della peggior specie.
Per votare certi PD, a volte, ci vuol fegato, ma per votare quelli ci vuole, sempre, stomaco. E che stomaco.
Certi figuri non avranno mai il mio voto. Sono il passato buio e schifoso, sono antistorici e antiumani, hanno idee che nel Medioevo sarebbero parse retrive, sono pericolosi, integralisti. E, per soprammercato, incompetenti e trafficoni, con scarsi valori democratici e costituzionali.
Ma, per fortuna, il voto è libero... È il prezzo della democrazia. Votano tutti, non conta la dotazione sinaptica. Giusto così, del resto un cittadino mantenuto nell'ignoranza e nella non consapevolezza è oro per il Potere.

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Amanda Lear intervista Battiato

Una donna che amo da sempre, che ha un gran talento e un'intelligenza spaventosa (Amanda Lear) intervista un mostro sacro, poliedrico ed immenso artista, vanto italiano (Franco Battiato)

Clicca qui:
https://www.youtube.com/watch?v=ptS0keF3M8w

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Marco Carta e casi ancora più illustri

Furto alla Rinascente di Milano, il pm chiede otto mesi per Marco Carta.
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Non sono suo fan. Non ero presente quindi non so dire cosa è successo. Non mi interessa difenderlo o attaccarlo.
Noto però una cosa.
8 mesi (chiesti) per aver rubato (a un soggetto privato) beni venduti a 1200 euro.
4 anni di carcere, di cui 3 coperti da indulto, quindi 1 anno, che si trasformano in soli 100 giorni ai servizi sociali, se frodi lo Stato (quidi tutti noi) per centinaia di migliaia di euro.
La colpa non è dei giudici, che applicano le leggi.
La colpa è di chi le leggi le fa. Cioè i politici. Che spesso non sono competenti o, ancora più spesso, fanno leggi che proteggono i colleti bianchi e i loro reati: ecco come si creano queste assurde sproporzioni.
In altre parole, se dai solo 100 giorni di servizi sociali a uno che froda per ingenti somme tutti noi, a Carta dovresti dare (se colpevole) 5 giorni. Oppure 8 mesi a Carta (se colpevole) e 10 anni (effettivi, di carcere) a chi evade/froda.

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martedì 29 ottobre 2019

Umbria, regionali 2019

In #Umbria il PD ha fatto cose inenarrabili, scandali disumani. Ecco perché ha perso. Servono altre analisi oltre a questa?

I 5 stelle, che hanno contribuito a scoperchiarli, questi scandali, avrebbero potuto andar da soli, e rimandare le alleanze regionali col Pd a data successiva. Invece ci hanno messo la faccia, su un disastro che non appartiene loro nemmeno per uno 0,01%. Coraggiosi? Idioti. Non so. Ma io so e ne tengo conto.

Il Pd da solo avrebbe preso meno, ovvio, anche se un po' tiene sempre perché a differenza del Mov. è localmente strutturato.
Renzi ha preferito fare quello che forse avrebbero dovuto fare i 5s: sfilarsi. E' tipico dell'uomo.

Quanto alla vittoria (attesissima e di valenza nazionale nulla, come tutte le regionali, specie dopo appena 50 giorni di governo, fra l'altro buono) del buon vecchio centrodestra, che dire? Gli umbri di certo non potevano rivotare quel PD sciagura... di conseguenza non è piaciuta nemmeno troppo l'unione Pd-5s: dentro c'e' sempre il Pd! Certo è che son convinti di aver preso la medicina invece han solo cambiato malattia e, opinione mia, peggiorando pure. L'egoismo vince sempre, e così la paura, su altruismo, apertura e serenità.

Il caro vecchio centrodestra, con Salvini un tempo defilato e ora leader del nulla (nulla dice e nulla fa), ma leader, Meloni in grande ascesa (e ho detto tutto) e Papi il Frodatore ridotto a maggiordomo. La vecchia Casa delle Libertà, dove ognuno può fare quel che vuole in libertà. Con una spruzzatina bella robusta di razzismi, intolleranza, egoismi, xenofobia e con una grande vicinanza coi fascisti, che difatti votano centrodx senza dubbi.

L'alleanza Pd-M5S è da rifare, da coltivare. Di Maio che dichiara di volersi fermare subito è stanco e non sa quel che dice: difatti Grillo, Fico etc glielo hanno fatto notare. La stanchezza è comprensibile: da 16 mesi lavora duro, mentre altri ordinano cocktail in riva al mare o scrivono tweet e straparlano in tv. Però non deve comunque parlare senza prima aver riflettuto.



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lunedì 28 ottobre 2019

Regalasi Costituzione?

Apprendo con stupore che moltissimi leghisti (per non dire tutti) si aspettano davvero che Conte si dimetta perché le elezioni REGIONALI (di una regione che ha tanti abitanti quanto la provincia di Lecce e che fra l'altro avevano da settimane un esito scontato) hanno visto la vittoria della Lega.
Eppure basterebbe una letta alla Costituzione. E' un libro, lo so, ma è corto! E, avendo evitato la sciagura della schiforma Boschi-Verdini-Renzi, è sintetica e scritta in ottimo italiano.
Sto pensando se lanciare questa iniziativa: fino a 50 copie regalo una Copia della carta a tutti i leghisti certificati che me la chiedono (spese spedizione Italia incluse).

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martedì 22 ottobre 2019

Il buon fiuto che ti capire chi hai di fronte

Alla fine mi sto rendendo conto di una cosa: se, con le persone, avessi sempre seguito le mie prime sensazioni, avrei evitato tutti gli errori che ho fatto.
Forse avrei tranciato immeritatamente una o due persone con le quali l’approccio è stato non indicativo del prosieguo, ma avrei evitato parecchie storie meschine.
Ne sarebbe valsa la pena? Molto probabilmente, sì.

Poche doti ho, una è saper leggere una persona molto velocemente, con una percentuale di errore bassa.
Le storie sbagliate, gli amori ridicoli, le amicizie penose servono per crescere, dite? Sì, d’accordo. Ma se riesci ad evitarne la maggior parte col fiuto, cresci lo stesso senza che ti trapanino le scatole e ti angustino l’anima esseri di scarsa consistenza umana, che paiono in vita solo per sottrarre serenità ed energia agli altri.

L’egoismo e l’insensibilità sono due costanti dell’essere umano: le ritrovi in quasi tutti, e in molti in percentuali insopportabili. Certo, le ho anch’io: ma se a livelli fisiologici, ci fanno umani; a livelli maggiori, ci fanno ammassi di cellule senza scopo. L’essere umano è un bipede ingrato, disse Dostoevskij: asciutto ma centrato.

Quindi, mi direte, rinneghi tutto quello che è stata una storia, alla luce del suo triste e volgare epilogo? Non so, come si fa a sradicare dalla memoria così tanto tasselli di vita? Di certo quando una pianta si stacca dal terreno con violenza, porta via con sé radici, terra, erba, e lascia un buco slabbrato e sgomento. Lo guardi e ti chiedi come è stato possibile che foste amici, amanti. E’ successo, e adesso la luce che ti acceca ti fa vedere ogni particolare con vivida chiarezza e precisione, se solo ti giri nella direzione giusta e guardi con serafica rassegnazione la scena del delitto.

Ogni volta è come avere una voragine dentro, ma anche come rinascere. Ti senti privato di qualcosa, ma anche sgravato. E’ una sensazione a doppia valenza, che tuttavia non ti lascia mai senza averti provocato un fastidio sottile ma penetrante, ogni volta che ci pensi.


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Il potere glielo dai tu

Scusate ma a me i re hanno sempre fatto un po’ ridere, oppure schifo.
Stessa cosa per chiunque si attribuisca un potere che non ha ragion d’essere; già spesso dubito che abbia ragion d’essere quello che viene all’eletto dall’urna, figuriamoci quello di un re che ha potere di vita e di morte su migliaia di suoi simili o di un papa che dice di essere il rappresentante in terra di un essere invisibile che ce l’avrebbe con omosessuali, conviventi ed eretici.

Il re ha potere perché tu suddito glielo riconosci. Se tutti i sudditi marciano contro il palazzo reale, certo ne periranno parecchi, ma fra gli ultimi anche il re e i suoi schiavetti. Stessa cosa se oggi 5 milioni di persone si recassero a Roma a chiedere conto di qualcosa: nemmeno l’esercito potrebbe nulla.

Quando tu gli levi il potere, a quell’esserino ridicolo che porta la corona, ecco che il re diventa un imbecille qualsiasi, solo vestito in maniera più ridicola e costosa.

Il potere è del popolo; nelle democrazie chi lo esercita deve sempre tener presente che lo fa in nome del popolo ed entro un perimetro ben definito. Ecco che allora gestire il potere sarebbe un onere, non una pacchia e una ricompensa come oggi.


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domenica 20 ottobre 2019

Homo homini lupus

E' sempre stupefacente osservare come le persone, molte persone, quasi tutte, provino vero piacere e soddisfazione nel danneggiare o cercare di distruggere altre persone, anche e soprattutto senza poterne ricavare un tornaconto personale che non sia quello di una generica e volgare contentezza. Spesso sono più determinate e cattive proprio quando non verrà loro alcun vantaggio materiale. Il fatto che riescano a metterti in difficoltà, farti licenziare, danneggiare economicamente o a livello sociale o in altro modo li rende ebbri e felici. Il tuo inciampo li galvanizza, la loro cattiveria li alimenta.

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Immagine: Homo homini lupus est (Man is wolf to man), Lex Drewinski e gdmc it

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sabato 19 ottobre 2019

Aprile 1973

E' sempre difficile dire da quando, esattamente, ami una squadra di calcio, se è stata la tua unica squadra da quando sei nato.
I ricordi dei primi anni sono frammentari.
Io posso però da sempre dire qual è la data nella quale di sicuro ero già tifoso, e che tifoso innamorato! Quindi posso dire di esserlo stato almeno da sei mesi prima di quella data, a occhio.

La data è il 22 aprile 1973. Ovviamente una domenica. Il ricordo è preciso e corroborato dai dati statistici consultati successivamente, quando ero ragazzo. Ricordo infatti che piansi disperato perché, causa febbre, mio padre aveva deciso quel giorno di non portarmi con lui allo stadio (all'epoca abitavo a 15 minuti di cammino dal Ferraris). Piangevo sulle scale. Alla fine perdemmo, ma chi se ne frega!
Era un Sampdoria - Cagliari, terminò col punteggio di 0-1, gol di Riva! al 71', era la 26a giornata di un campionato che ci vide salvarci all'ultima giornata grazie all'ormai mitico gol di Loris Boni a Torino granata, siglato al 78'. Ci allenava Heriberto Herrera, il presidente era Colantuoni.

Perché sono "nato" doriano, in anni fra l'altro in cui la Samp non lottava per coppe e trofei e molti bambini, come sempre, e come oggi (anche se in Liguria percentualmente meno) sono attirati dal tifo per chi vince spesso come Juve, Milan etc? Intanto perché sono ligure e genovese: questo conta moltissimo. Poi perché mio padre era doriano, e così due dei miei tre zii paterni. Ma, devo dire, non era il classico tifoso che andava allo stadio con la maglia blucerchiata indosso o che parlava di Samp 24 ore, era fedele ma tranquillo (e suo padre non si interessava di calcio), quindi non ha mai fatto molto per convincermi, a parte (cosa non da poco) portarmi a vedere l'amata... Vista una volta, è stato amore folle e indissolubile. Quei colori, quella magia. Non ho mai subito il fascino delle cosiddette squadre "grandi". Per me la fede sportiva è intimamente legata al territorio e, poi, alla passione paterna. Terra e famiglia.

Ecco quindi che posso dire di essere doriano dall'aprile del 1973 di sicuro e, con tutta probabilità, almeno dalla fine del 1972. Alla fine sono solo... 46 anni e mezzo!

Per quanto ancora lo sarò non saprei, perché non so... quando morirò.

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venerdì 18 ottobre 2019

Previews

A volte ho come delle preview. Ma non sono un veggente. E’ roba sottile ma lacerante che gira libera nell’aria e io la capto; si manifesta come sogni, o visioni pre-veglia, o flash diurni, oppure come colore di sfondo (cupo) di una giornata (cupa). Inutile far finta che non esistano queste enormi tombe grigie che ci schiacciano a terra precludendoci la vista del cielo, in certi giorni.

Penso che tra 3-6 anni la mia vita sarà molto diversa da come è ora (peggiore).
Penso che si restringerà il cerchio delle persone che frequento (non parlo degli “amici” social, in quel caso il numero è poco indicativo e oscilla per mille altri fattori, parlo di quella che una volta era la vita vera e adesso è l’intermezzo spesso banale e urticante tra un post e un tweet) e non per causa mia, anche se in qualche caso per volontà mia. Sulla salute non ho sensazioni bellissime. Sul lavoro pure. Il Tempo passa e corrode, erode, deforma, distrugge. Il karma è la consolazione degli illusi, i premi e le punizioni sono distribuiti a pioggia, non si compensa nulla. La vita è caso e in un attimo può uscire il numero sbagliato sul tavolo verde dell’esistenza. Non dico che nulla abbia senso, ma di certo non l’ha se non glielo diamo noi. E tutto questo può non bastare, quando arriva il tuo turno di subire.

Per il resto tutto bene, grazie, eh.

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Evasore fai schifo al vomito

Gli evasori (tranne quei pochi che, pur sbagliando, lo fanno per piccole cifre e per provata e vitale necessità) e i frodatori fiscali sono ladri bastardi che per garantirsi bella vita, amanti, lusso, ricchezza danneggiano tutti gli altri cittadini, li impoveriscono.
Se non arrivi a fine mese, se le tasse ti massacrano, se i conti dello Stato vanno in malora, se i servizi pubblici sono scadenti, se perdi il lavoro e non ne trovi un altro, la colpa è in gran parte di questi figli di buona donna che, ribadisco, per evasioni di medi e grandi importi e per le frodi meritano confische, multe enormi e carcere duro senza sconti. Sarebbe bene se ognuno segnalasse questi casi.

Non parlo certo del gelataio che non batte lo scontrino magari per non dover licenziare il garzone o per sfamare suo figlio piccolo; parlo di ben altri soggetti. Per non parlare degli evasori totali, che dovrebbero trascorrere lunghi anni in gattabuia.

L'evasore o il frodatore sono merde, non uomini. Li disprezzo.

E la stessa cosa penso degli assenteisti e dei corrotti.

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mercoledì 16 ottobre 2019

Drastico aumento delle sanzioni per chi commette un certo tipo di infrazioni alla guida

Nel 2009 le vittime di incidenti d'auto sono in crescita del 5% circa. Il numero di punti sottratti alle patenti del 32% circa.
Come si vede la sottrazione di punti non funziona al livello preventivo ma solo sanzionatorio. Non dico che non sia un buon sistema, ma non ha effetti di prevenzione.
Il 35% degli incidenti, inoltre, avviene per la perdita di controllo dell'auto. E questo la dice lunga su di chi sia la colpa.
(fonte: La Nazione)

Occorre aumentare in maniera spaventosa le sanzioni per chi usa il telefono mentre guida (o addirittura naviga e messaggia) e per chi eccede i limiti di velocità di più di 30km/h o guida in modo pericoloso. Le multe attuali non funzionano.

Un esempio. Guidi col telefono in mano o sulle ginocchia?
Oppure: In centro (50 km/h) vai a 90?
O ancora: sorpassi al semaforo o in rotonda con manovra pericolosa?
Sanzione: 5.000 euro, se non pagati entro 30 gg confisca veicolo sino al saldo e comunque per un minimo di 3 mesi. 50 o 100 euro non sono deterrente, 5.000 sì.

Se provochi morti o invalidi permanenti ed eri ubriaco, drogato o impasticcato, anche se non hai colpa tecnica nel sinistro: oltre a quel che oggi prevede la legge, revoca definitiva della patente. Ho detto definitiva, eh.

Se giri e non sei assicurato? 10.000 euro di multa e veicolo fermo 1 anno. Non perchè io difenda le assicurazioni (ahaha) ma perchè se provochi un ferito o un morto e non hai l'assicurazione sei nei guai tu per tutta la vita e anche il ferito o chi piange il morto.

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martedì 15 ottobre 2019

La Spuma, il Cynar e il Brandy Albicocca

La spuma è una bibita analcolica molto buona.
Nasce negli anni Venti del secolo scorso.
Tu entri in un bar, chiedi un bicchiere di spuma e una volta su due ti guardano come se avessi chiesto due canne e un cicinin di coca ben tagliata.
L’altra volta, su due, ce l’hanno e con sguardo complice te la danno: perché la spuma non è per tutti.
Molto diffusa al NordEst, non la trovi ovunque.
Ce lo vedete oggi un quindicenne andare al bar e chiedere la spuma? Piuttosto accetta l’amputazione senza anestesia del braccio destro.
Io spesso la chiedo. E’ buona.
Ricordo ancora un baretto di Avenza che faceva 50 lire un bicchierino immane di spuma bionda. Erano gli anni ‘80... (sospiro).

Intendiamoci, io chiedo spesso anche il Cynar (questo è alcolico), bevanda a base di carciofo nata nel 1948. Si basa sulle foglie del carciofo e su altre tredici erbe o piante. Ha un gusto dolce-amaro irresistibile.
Anche questo non tutti i bar ce l’hanno. Qui dove abito un bar lo tiene quasi solo per me e per un altro avventore che non conosco. Difficile ce l’abbia un bar alla moda, giovane, con gestori sbarbatelli.
Se ti piace, il Cynar ti piacerà sempre.

Di recente ho scoperto l’Apricot Brandy De Kuyper. Gradazione non eccessiva sui 25% e gusto fantastico: servito col ghiaccio, poi... E’ un distillato all’aroma di albicocca.
Anche questo non lo si trova facilmente: forse su internet.

L’acqua, certo: di meglio non c’e’.
Ma a volte la vena urla e vuole altro e allora o la blandisci con la spuma o la sazi con gli altri due protagonisti di questo post.



“All'oratorio il sacro s'incontra col profano,
gli offre una spuma e poi si stringono la mano.”

“oppure versami una spuma nera da cento
che all'oratorio l'euro non c'è,
e i prezzi sono fermi al settantatre.”

Elio e le Storie Tese, Oratorium

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domenica 13 ottobre 2019

Pesca, caccia e funghi

Posso capire pescare (fino a un certo punto): fai l’esca migliore.
Ma trovar funghi: al 90% è deretano puro.
Certo, devi scarpinare, aver pazienza, passione etc. Ma poi ci vuole natica.
Tornando alla pesca, è vista come sport o hobby. La caccia è demonizzata (giustamente): spari con una selva di pallini a un passerotto da due grammi, ovvio che lo pigli, coi pallini, e poi che te ne fai? La pesca è sottovalutata. Infili un amo nella bocca del pesce, gliela squarti fra sofferenze indicibili, lo acchiappi e lo ammazzi sbattendolo per terra.
Boh, non vi capisco.

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Vivere come un animale

da "Quando il cielo"

"E poi potrebbe non essere una vera partenza, una qualche teoria della reincarnazione potrebbe aver fatto bingo al gioco universale delle religioni e proiettarti in mille vite ancora, senza regalarti una fine che non meriti.
In una dimensione in cui perfino la morte potrebbe rivelarsi incapace di mantenere le promesse fatte, non resta che sperare in un olocausto delle ipocrisie, nel godimento del dolore proprio e altrui, nell'azzeramento di una coscienza e di una razionalità costruite al solo scopo di farci percepire il vuoto delle cose. Vivere come un animale avrebbe almeno il pregio di evitarci lo studio dei testi filosofoci."

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Avrà almeno quindici anni...

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Titoli di coda

Uomo, sei solo un numero e non conti niente. Sei nato solo e solo sei. Te ne andrai senza titoli di coda, ma almeno eviterai l'affronto di vederli tagliati da esercenti votati al dio denaro.

--img: pixabay--

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Edie non lo sa

Edie non lo sa.
Non può saperlo, questa ragazzotta del 1966, from Dallas, che a fine anni '80 mi colpì per le sue canzoni malinconiche e allegre nello stesso tempo, e che adesso, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre mi sta accompagnando, sul vinile, con il suo Ghost Of A Dog. All'epoca, oltre a cantare pezzi magici, era anche assai carina, con quel cappello a larghe tese che era solita indossare: poi il tempo, si sa, ci devasta, ma in me quel ricordo, quella voce sono sempre vivi e di certo Edie non lo sa che oggi, a 30 anni di distanza, un italico grafomane sta ascoltando la sua voce e la sua musica in un grigio e mite pomeriggio di ottobre. Certi momenti non passano, certi flash rivivono come se fosse il primo scatto. E' la magia della musica, e anche della letteratura, delle arti.
Edie Arlisa Brickell non ha avuto una carriera formidabile, anzi Ghost Of A Dog, LP bellissimo, vendette pure poco, dopo il boom di Shotting Rubberbands At The Stars. Poi sposò Paul Simon, non proprio uno sconosciuto, e fece tre figli. E' cambiata, non ho suoi dischi recenti, vivo ancora in quella bolla dei due album citati e poi del suo primo LP solista Picture Perfect Morning.
Non lo sa che oggi è in compagnia di un uomo del Vecchio Mondo che ha un suo vinile e lo fa girare sul piatto, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre di fine decennio. E mi sembra di averla qui, con quel cappello e quegli occhi, che il tempo ha reso meno vivi.
Edie, quella Edie, è qui, anche se non lo sa.

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Janeen

Una certa Janeen mi scrive una mail con oggetto "Canada". Ma chi sei, ma chi ti conosce, ma chi ti ha dato il mio indirizzo. Via, nel cestino! Adoro lo spam, ogni giorno trovi la casella piena di mail e ti pare di avere una vita sociale coi baffi, di essere cool e sempre sull'onda. Se poi fai l'imap e abiliti il push puoi fare lo splendido in ufficio o all'apericena esibendo il tuo smart e sorridendo benevolo ad ogni notifica: eh, che vuoi, il lavoro, le donne (le mail infette, quelle pubblicitarie, il pishing)...
Se invece torni sulla Terra ed elimini le mail inutili e non richieste ti restano due lettere: la mail della parente con richieste assurde che ti incrina lievemente l'apparato riproduttivo e la mail del gestore idrico che ti annuncia cortese la prossima emissione di bolletta. Sempre se non sei cosi' allocco da cadere nella trappola della mail con mittente: Giulia, e oggetto: Sei stato grande ieri sera, che poi la apri e ti chiedi ma io non conosco nessuna Giulia, anche se, nel caso, sarei stato grande, lo so.

--img: pixabay--

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domenica 6 ottobre 2019

E nessuno ne parla

Ogni 40 secondi 1 persona, nel mondo, si uccide. Mentre leggi questo post si uccideranno 3 persone.
E ogni 40 secondi circa 10 persone tentano di uccidersi.
Il suicidio è la seconda causa di morte fra gli adolescenti.
Ogni anno nel mondo si uccidono 800.000 persone, in Italia circa 4.000 e tentano di farlo in 40mila.
8 su 10 sono uomini, 7 su 10 ultra45enni.
Solo il 13% ha disturbi psichici diagnosticati.
In Italia 6 milioni di persone (1 su 10) assume le benzodiazepine (“l’oppio delle masse”, la vera droga legalizzata).
Da: #FQ #Oliva #Sherlock, un reportage ottimo.

Aggiungo io:
Le donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2017 in Italia sono state 123, 13 nei primi due mesi nel 2019. Valori alti e assurdi (10 al mese!), ma bassi rispetto ai suicidi, eppure si parla (giustamente) di questi, ma mai di quelli...
I morti sul lavoro all’anno sono circa 1300... moltissimi, ma se ne parla tanto (senza fare nulla, è vero), invece dei suicidi quando si parla?


Img: pixabay

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Non lo compri per risparmiare

Il Fatto Quotidiano è aumentato di prezzo per la seconda volta in dieci anni.
Abbonarsi, è ovvio, conviene.
Ma al di à di tutto, è un giornale che non compri per risparmiare.
E’ un’idea, ottima, che a dieci anni di distanza è ancora viva.
Un caffè in meno a settimana e compensi.

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Capite bene che sono diverso (il mio coming out)

A volte tifo asteroide, ma sono attimi.
Un tale, mezz’ora dopo l’ennesima sconfitta in quel di Verona, mi chiede come mi sento ultimo in classifica con 6 sconfitte su 7.
Beh... sarebbe stato meglio vincerne almeno un paio in più, ma mi sento benone, gli dico. L’umore è buono. A tratti ottimo!!!
Il cielo è sempre più blu (cerchiato), per noi.
Già il fatto di essere doriani garantisce la felicità, la vittoria è un (bel) soprammobile, se manca non intacca il nostro sorriso, ché poi anche la nostra maglia ricorda un sorriso.

Io parlo con tutti, ma dovrei essere più selettivo.
Per esempio d’ora in poi non dovrei più rispondere alle fregnacce, almeno fino a quando non incontrerò uno che ha fatto quello che feci io nel 1994. Dopo una sconfitta in finale di Coppa (la nostra settima finale di Coppa Italia!), un trofeo (sarebbe stato il 5°) perso per un niente (ai rigori, addirittura a quelli ad oltranza, dopo un match gagliardissimo in casa dell’altra finalista) io, il giorno dopo, acquistai le paste e aprii una bottiglia di vino: perché, comunque, avevamo tenuto alto l’onore della città, e giocato un match bellissimo.
Capite bene che sono diverso. Capite bene che non mi scalfite.
E che supponendomi uguale a tutti, fate errori marchiani e figure barbine.

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domenica 22 settembre 2019

Maiali rock e maiali e basta

Come è noto, ascoltare mentre si guida canzoni con bpm (battiti per minuto) troppo alti, per esempio alcuni pezzi rock, rende più aggressivi nello stile di guida (accelerate improvvise, sorpassi, maggiore possibilità di distrarsi) quindi aumenta il rischio, per noi e per gli altri. Rischiate di uccidere uno che magari adora Dvorak...
E’ parimenti noto che per guidare come maiali molti di voi non necessitano dell’ascolto di alcun brano musicale.

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sabato 21 settembre 2019

Prima i neuroni italiani

Oggi discutevo di migranti etc. con una persona che ipotizzo leghista, comunque di destra. A un certo punto all’ennesimo ragionamento del tipo “prima gli Italiani” (sic), faccio presente che io aiuto chi ha bisogno, senza chiedere in quale città è nato (poco prima avevo risposto alla solita cavolata “prendili a casa tua” dicendo che non li prendo perché lo Stato deve farlo per me con le mie tasse, così come non vado io la sera ad illuminare l’Aurelia, ma ci pensa il Comune con il mio denaro). Ebbene, mi chiedono: se tua nonna morisse di fame, a chi daresti da mangiare, a lei, per prima, o a un immigrato?
Un bel quesito, eh?
Io darei da mangiare a mia nonna, è ovvio, ma se di fronte avessi lei e un’altra persona, entrambe affamate, spezzerei il pane.
Purtroppo certa gente non ce la fa proprio a capire.
Con questo non li scuso, sia chiaro.
D’altra parte se il Cazzaro Verde (cit.) ottiene il 30 e passa dei consensi senza una linea politica che non sia quelle delle promesse irrealizzabili o della paura del migrante, capite bene che un motivo dovrà pur esserci, no?

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Il sorrisetto del Vespa

Ne ho sentito parlar male da persone di cui mi fido, come la Lucarelli o il Tommasi. Tuttavia ho deciso di vederla pure io. Per scriverne devo vederla. Parlo dell’intervista di Vespa a Lucia Panigalli, la donna scampata a un femminicidio e tuttora sotto scacco per colpa di una legge non adeguata.

Ebbene, si tratta di un’intervista vergognosa. Essendo Vespa un giornalista esperto (che non ho mai apprezzato), si esclude l’inesperienza.
Battute stupide, affermazioni indelicate o fuori luogo. Tono leggero, come se si stesse parlando di uno scherzo fra amici.
Parole spesso pronunciate con un sorrisino idiota stampato in faccia.
Con un modo di fare assolutamente non appropriato al tema, Vespa fa quasi tutto quello che un buon giornalista non farebbe mai. Quello che un uomo rispettoso non farebbe mai.

“Lei ricorda in maniera nitida l’aggressione, vero?”, domanda rivolta a una donna massacrata dal suo ex che non la uccide per pura fatalità e che da allora vive nel terrore (costui ha provato ad organizzare il suo omicidio dal carcere e adesso è libero e abita 10 km). Come potrebbe non ricordare con nitidezza?

“Rispetto a tante altre donne, lei è fortunata.” (Ad essere viva)

“Però se avesse voluta ucciderla, l’avrebbe uccisa”. Eh??? Ma se dopo i primi due violentissimi colpi alla base del collo e all’occhio la lama si è staccata dall’impugnatura... E poi le ha sbattuto la testa sul selciato, e le ha sferrato diversi calci in testa, mentre lei era a terra... Se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto.... roba da pazzi.

“Si era messo d’accordo per fare una certa azione ai suoi danni” (ucciderla) , sempre detto col sorriso: ma perché ridi?

“A differenza di tante altre donne, lei è protetta”

“Beh, 18 mesi sono un bel flirtino, però...”

“Abbiamo le foto... eh, certo che l’aveva ridotta piuttosto male...”

“Finché morte non ci separi...” battutina idiota sempre detta col sorriso idiota

E durante il racconto di quei drammatici momenti si atteggia, si agita sulla poltrona e si guarda in giro, comunica a occhi con chi è dietro la telecamera... Non dà minimamente peso a quello che sta sentendo, che non è il racconto di una scampagnata, o perlomeno: dimostra nei fatti di non dare peso.

Nel bel mezzo del racconto dell’aggressione, lancia gli spot...

Alla fine: “signora speriamo che la situazione si calmi in qualche modo...” sempre col sorriso idiota sulla faccia.

La tratta come una ragazzina, o come una che esagera e ha paura della sua ombra...

Dov’e’ il talento di quello che molti incensano come un grande giornalista?
Ma per favore... Una sconcezza inenarrabile.
E pure pagato coi nostri soldi.
Andrebbe sospeso sei mesi come minimo.

Che schifo di intervista.

Giudico l’intervista inadeguata, sbagliata nei toni e nelle parole, dilettantesca, irriguardosa, offensiva. Indegna di una qualunque trasmissione, figuriamoci di una trasmissione televisiva pubblica. Una prestazione da 2 che merita una punizione dura.

Le affermazioni di Vespa dopo il casino suscitato da questa schifezza mi fanno ridere.

Sulle performance della sua carriera, meglio se non mi esprimo.

---ù
img: pixabay

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Greta

Greta a New York: "Vi sentite minacciati da noi? È solo l'inizio"

Per favore... è solo una moda, purtroppo. Se Greta fosse davvero pericolosa i signori del petrolio e del carbone avrebbero già preso adeguate contromisure.
Io non dico che Greta dice cose non giuste o non vere. Sono vere e sono giuste. E probabilmente è in buona fede (sul suo seguito nutro dubbi). Ma queste stesse cose le dicono (e meglio) da decenni fior di studiosi, ignorati da tutti.


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giovedì 19 settembre 2019

I due Matteo

Renzi e Salvini sono simili.
Come idee politiche non del tutto ma molto più di quanto si pensi (Renzi è di sinistra come io sono capellone): potrebbero tranquillamente federarsi.
Si assomigliano nel senso che sono entrambi autoriferiti, si nutrono di ego. E non puntano a costruire, ma a demolire.Vivono di annunci, di proclami, di aria fritta.
Chiamati a dimostrare cosa sanno fare, falliscono.
Inoltre non mantengono le promesse o la parola.
Per loro la politica è tattica, strategia, giochetti, posizionamenti, relazioni. Inceve la politica è ben altro.
Cambiano i fatti, distorcono gli eventi, accusano gli altri delle loro colpe.
Napolitano, Berlusconi, Salvini e Renzi sono senza dubbio i quattro che più hanno fatto per fermare il cambiamento di questo Paese disastrato. E, purtroppo, ancora si occupano di noi.
Io non ho mai dato loro un voto, non ho mai creduto loro, neppure all'inizio, quando, soprattutto gli ultimi tre potevano apparire come il "nuovo" che ci avrebbe salvato. Ma io ho un fiuto non banale, anche se chiunque può sempre fregarti, è ovvio.
Milioni di Italiani cadono nelle trappoline più banali e sono pure felici e convinti.


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venerdì 13 settembre 2019

Cuoco cassato

Tu non hai di me rispetto
sì lo so: non me lo aspetto

ma pensavo veramente
te lo dico senza gente

di riuscir senza riserve
con talento e un po' di verve

ad affascinarti il cuore
coi miei rotoli al vapore

dimostrarti almeno un poco
come sono come cuoco

ma non riesci a superare
quella pasta senza sale

te l'ho detto è distrazione
non pensar sia aberrazione

faccio un rostbeaf che il vegano
piange implora e si converte

e il suo gusto insano inverte
altro che fagioli e verze.

--

fonte immagine: recipetineats com


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mercoledì 11 settembre 2019

Avete incrinato le gonadi

E su qualunque sito web vai la solita menata fracassapalle dei cookie da accettare (bella legge del menga). E su Youtube: prova questo e prova quello, no grazie, nel caso ti chiamo io eh?


E su Google: accesso alle ore 11.11 del giorno 11, eri tu? Sicuro? Ma da Follonica? E come mai? Ma che, c'hai mica la ganza? Marpione che non sei altro! Comunque se eri tu tutto ok, saluta la tipa, se non eri tu, occhio, era qualcun altro!


E Tim che ti propone a notti alterne 3 giga in piu' a soli 3 euro, ignara del fatto che hai con loro un contratto da 50 GB e ne usi mediamente 10, o che ti propone kit super convenienti di 1000 sms quando ne fai al massimo 2 al mese perché hai Uozapp. E che devo fare, spamming, bombing o simili?


E poi,ovunque: aggiorna, installa, scarica, accetta, leggi le variazioni contrattuali, fa' un segno qui, metti una spunta qui e qui, fa' un saltino là, alza le mani, muovi la testa, strizza l'occhietto, dicci la tua, facci sapere, come te butta, eh li mortac*i tua...


E apri la casella di posta e trovi Sabrina che ti ricorda che dovresti vergognarti, la dottoressa Qualcosa che ti propone peni eretti in etermo o belli lunghi (odio le fughe di notizie), il dr. SoUnaSega che ha soluzioni imprescindibili per diventare ricco col trading online, il finto amico che ti chiede dove sei finito, il finto Paypal che lacrima perché non spendi più una rava da due mesi, e finte banche e poste che in un Italiano da slavo brillo cercano di convincerti a digitare pin, codici e password varie.


Ma anche no.

Che strapalle.

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