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martedì 31 dicembre 2019

Gli anni

Gli anni se ne vanno sempre, il 31 notte.
Se avessero le palle, starebbero qui a spiegarci tutto quello che è andato male. Ad aiutarci a capire. A scusarsi.
Gli anni sono solo infidi bastardi.

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Buon 2020

Auguro buon anno
a tutti quelli che mi conoscono, nella vita fasulla o solo nella vita vera (il web),
a tutti quelli che mi leggono,
mi stimano (ehi, un saluto personale a tutti e tre!)
o che non ne possono più di me e che però ancora non mi hanno ripudiato nella vita o nel web:
si sono riservati questa magnifica possibilità per il 2020, anno bisestile.
Una scelta intelligente.
A quelli che non mi conoscono dico: vedete che la vita a volte è bella?
A quelli che mi hanno abbandonato in malo modo (pochi ma pessimi) non auguro nulla, nè il buono né il cattivo: mi mantengo neutrale come la Svizzera.

(img: pixabay)

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venerdì 27 dicembre 2019

La vera felicità



Penso che nella vita non si sarà mai così felici come è felice un bambino piccolo, che ancora crede davvero a Babbo Natale, la sera del 24.
Trent’anni fa non avrei precisato “piccolo”.
Questa è vera felicità perché pura, senza preoccupazioni in sottofondo, senza i dolori del passato, le infamie del presente, le angosce del futuro. Senza sapere cosa di male può esserci e accadere.
Con un po’ di egoismo, è vero (questo è connaturato nell’essere umano), ma senza l’idea del male.
Nella vita quella che a volte chiamiamo felicità è una sua parvenza.

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Coltivare storture genera mostri


Quando accade un crimine, la maggior parte della gente non si chiede come sta la vittima, ma di che nazionalità è la vittima e di che nazionalità è il carnefice. In questo educati da una massa di giornalisti della carta stampata, del web e della Tv che definire straccioni della parola è fare un complimento. E in questo sobillati da politicanti ciarlatani che seminano odio e paura per raccogliere facili voti.
Non ci si chiede perché e in quali circostanze quella cosa spiacevole è successa, ma di che colore era la pelle del presunto colpevole, laddove il “presunto” si omette qualora il colore non sia il bianco.
L’essere umano nasce egoista e violento, e anche razzista, nel senso che ha paura del diverso da lui. Naturalmente siamo tutti uno diverso dall’altro, ma vi è il bisogno di riconoscersi fra simili e porsi contro quelli che non sono così simili, in virtù di luoghi di origine o di segni esteriori quali il colore della pelle, la lingua parlata, etc. Ma queste pulsioni possono essere depresse fin quasi a divenire irrilevanti (sebbene non inesistenti) se l’educazione impartita e gli esempi familiari e sociali sono virtuosi, altrimenti esploderanno facilmente, dando vita a un adulto razzista, egoista, per nulla solidale o empatico, alla fine asociale, disumano.

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Bere e guidare


Il discorso: "bevo due o tre bicchieri e poi riesco a tornare a casa lo stesso senza problemi" io posso pure starlo a sentire, nel senso che se tu mi costringi, pistola alla testa, a bere due o tre bicchieri a stomaco vuoto e poi a guidare sino a casa io lo faccio e ti assicuro che non ammazzo nessuno, per mia colpa perlomeno.
Ma è e resta una immane boiata. Per almeno 4 motivi:
1) violi comunque una legge, che ha un senso e che, se beccato, ti causerà parecchie noie, pratiche e legali;
2) io magari ci riesco, perchè guido prudente sempre e quindi sarei ancora più cauto in quel caso, ma su 10 a cui fai bere quei bicchieri, almeno 6 o 7 rischieranno fortemente di provocare grossi guai a sé e agli altri;
3) per quanto tu possa comunque farcela senza grandi rischi, non sei comunque per definizione nelle condizioni ottimali per guidare, questo è un fatto, e quindi manchi di rispetto agli altri e a te stesso;
4) se un tizio quella sera vuole uccidersi e si butta davanti a te, e tu lo prendi in pieno con modalità tali per cui si può dire che lo avresti preso e ucciso anche da sobrio, passerai comunque da assassino ubriaco.
Direi che sono 4 motivi sufficienti per fare quello che faccio io: quando guido nemmeno un cioccolatino al liquore, senza alcuna eccezione; anche perché se bevo non voglio dover stare a contare le gocce.

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Centri massaggi

Se il marito annuncia che andrà in un centro massaggi (fesso se lo annuncia), la moglie è tranquilla?
Eppure, è un centro massaggi...
Sarebbe come preoccuparsi se il marito va in libreria: non vende libri, la libreria?
Per quanto oggi sicuramente sia più raro frequentare librerie e biblioteche che centri massaggi e, per dire, VLT.

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domenica 22 dicembre 2019

Amicizie?

A ben vedere io non ho mai perso amici.
Perchè il modo in cui li avrei persi indicano con evidenza che tali non erano.
E poi io sono ben poco distratto, in 50 anni avrò perso due ombrellini, una sciarpa e, ok, sì, un padre.
Ma amici, come detto, mai.
Quindi quando accade, e devo dire che accade di rado, non si tratta della fine di un idillio, ma dello svelamento di un imbroglio.
E’ che io sono romantico e spesso mi sacrifico, e potrei andare avanti per secoli a farlo, ma tutti hanno un limite, anche quelli come me che a volte paiono non averlo, e superato questo limite poi le cose non stanno più insieme.



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2 + 2 FA 4


Il clima è cambiato, la scuola forma molto meno, la Tv è da vomito, non si legge un libro, lo smartphone regna sulle nostre vite. Ma se davvero non cogliete la differenza umana, culturale e politica (prima ancora che di idee e di azioni) che cv’e fra un Conte e un Salvini, fra un Renzi e un Fico, tra un Di Maio e un Salvini, fra un Berlusconi e un Bonafede, allora ragazzi siete messi male e, in particolare, se ultra venticinquenni, ormai belli che andati.
D’altra parte aspettarsi riflessioni mature, memoria storica, comportamenti civili da un popolo che non sa quasi scrivere due righe coerenti, non capisce testi oltre le tre righe, non legge niente se non i nomi sui campanelli e si imbottisce di tv e fake news, o aspettarsi voti consapevoli, sfiorerebbe l’assurdo e configurerebbe serie ipotesi di sadismo e di credulità.

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mercoledì 18 dicembre 2019

Dolce Remi


Dolce Remi
Piccolo come sei
Per il mondo tu vai
[e già qui c’e’ qualcosa che non va... è piccolo e gira da solo per il mondo?]

Suona Remi
La tua arpa e poi
[enfant prodige? X Factor?]
Ballare fai
La scimmietta e il cane
[sfruttamento di animali, spettacolo non autorizzato, accattonaggio]

Forza Remi
Di casa non ne hai
[e nessuno interviene? Il Comune, i servizi sociali, un volontario... Comunque nessuna casa uguale niente tasse e niente rogne]
Ma tre amici ce li hai
[allegria, hai risolto i tuoi problemi, non hai un soldo, sei solo al mondo, dormi per terra, ma hai tre amici, e a carico se non erro]

Vivi tu con fantasia
[beh se manca pure quella che ti resta?]
Salti su il primo treno e via
[senza pagare il biglietto o cosa?]
Tu lo sai un grillo cos’è
[un genio, proprio]
Sogni però di andare in città
[tutti che vogliono lasciare il caos cittadino e andare in campagna e lui niente, pur di fare il bastian contrario... ]

Quattro voi, che compagnia
[eravamo quattro amici al bar]
Senza cena però che allegria
[certo, campi di allegria, vedi stanotte come dormi allegro con la pancia vuota]
Tu non hai un tetto su te
[e dai, rincara la dose, a che serve ricordarglielo sempre?]
Basta però un ponte per voi
[come no, al gelo si sta benone]

Dolce Remi
Racconta come fai
Ad esser così sempre buono e allegro
[si drogherà]
Dicci Remi dimmi se anche tu
Hai paura del buio
[sì, adesso con tutti i casini che ha vedi un po’ se ha paura del buio]

Vieni Remi
Fermati a casa mia
[era ora, due ore a cianciare e quello al freddo, finalmente ti sei deciso]
Qui troverai
Pastasciutta e un letto
[la base, insomma: non c’hai nulla e hai beccato un morto di fame]

Caldo Remi
dimmi che bravo sarai
[due minuti che lo ospiti e già gli righi le palle]
Porta gli amici con te...
[sì tanto questa casa è un albergo, su, anche gli amici dai]

Quattro voi, che compagnia
Senza cena però che allegria
[ma come, non si era detto pastasciutta e letto? Prendi per il sedere?]
Tu non hai un tetto su te
[mi ospiti e non hai un tetto?]
Basta però un ponte per voi
[ma basterà a te, porco demonio!]

Suona Remi
La tua arpa e poi
[canta che ti passa.... è piccolo e suona l’arpa, come fa a sorreggerla?]
Ballare fai
La scimmietta e il cane
[saltano per non sentire il freddo, non illuderti]

Forza Remi
Di casa non ne hai
Ma tre amici ce li hai
[che culo!]

—-
Il testo della sigla di questo indimenticabile cartone è di Luigi Albertelli, fra parentesi quadre i miei deliri.

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Sempre il solito errore (in malafede) che adesso torna in auge dato che...

SEMPRE IL SOLITO ERRORE (IN MALAFEDE) CHE ADESSO TORNA IN AUGE DATO CHE SI PARLA DI DEGUSTAZIONE DI GIOVANI CULETTI FEMMINEI.

Alcuni, dopo anni, non hanno ancora capito o, meglio, fanno finta di non capire che il punto non è scandalizzarsi se un certo premier invitava a casa sua decine di ragazze per fare sesso, pagandole con denaro o regali vari e nemmeno preoccupandosi troppo di accertarne in maniera sicura la maggiore età, e magari promettendo carriere di vario tipo a chi si rendeva docile e disponibile e minacciando di negarle a chi invece faceva il difficile, o se si faceva mettere sulla faccia il sederino profumato e levigato da avvenenti fanciulle, pratica del resto che non mi sento di condannare e che non trovo neanche particolarmente sgradevole, anzi.

il punto è che faceva tutto questo da premier e quindi, come hanno dimostrato, in residenze anche istituzionali, mettendo a rischio la sicurezza nel nostro Paese, saltando impegni istituzionali, gettando una luce di discredito sulle nostre Istituzioni, visto che le notizie filtravano e non era nemmeno così cauto da fare tutto in silenzio, e poi dimostrando una gravissima incoerenza personale e politica, che per un politico è un difetto enorme che ti deve spingere alle dimissioni, perché non puoi fare sesso a destra sinistra e poi tanto per fare un esempio schierarti a favore della famiglia tradizionale, rompere le pallette agli altri o sfilare a quella carnevalata del Family Day...

Ovviamente aggiungo che non puoi neanche poi cercare di sottrarti ai processi che giustamente ti istruiscono contro, o fare leggi ad personam per evitare conseguenze giudiziarie a te e ai tuoi amici, o cercare di corrompere o farti incriminate per aver cercato di corrompere testimoni e simili.

Altrettanto ovviamente chi vuole confondere le acque continua a dire che tutti quelli che si scandalizzano per questi comportamenti sono solo cattolici bigotti sessuofobi o comunisti mangia bambini, ma il punto non è questo... Si tratta solo di una tattica stupida e abile per sviare l'attenzione dal tema, anche perché io non sono né cattolico né sessuofobo né una di queste brutte cose😐 e non degusto infanti, e anche perché chi ragiona e non è accecato da fanatismi politici o da idolatrie personali sa benissimo che il punto non è assaggiare le natiche di una ragazza o divertirsi la sera con plurime fanciulle discinte e ammiccanti, ma è "rappresentare" le istituzioni in maniera indegna, calpestando specifici articoli della Costituzione e avendo un comportamento pubblico e privato non consono alle cariche che si ricoprono e, per giunta, in assoluto contrasto con quanto si propugna politicamente.

Mi stupisco che dopo tanti anni e dopo tante evidenze ci sia ancora un notevole numero di Italiani che lo sostiene, lo vota, lo giustifica e lo ritiene vittima di persecuzioni, quando a me era già chiaro prima ancora che si presentasse in politica che tipo fosse, perché avevo avuto la fortuna o la sfortuna di conoscerne dinamiche e comportamenti nel mondo del calcio.

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lunedì 16 dicembre 2019

Tranelli idioti per menti (che si suppone) ragionanti

Menti che ritengo ragionanti cadono in tranelli idioti che più idioti non si può e danno retta a parolai incompetenti che da decenni inquinano l'aria di questo Paese e che hanno già dimostrato di essere totalmente incapaci, in malafede e anni luce lontano da valori quali tolleranza, sincerità, onestà, coerenza, rispetto etc. Un filo sotto sta l'innamoramento, quanto a patologie, ma subito dopo l'infatuazione per un leader di carta straccia.

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Dacci oggi il nostro sondaggio quotidiano

Ogni giorno Salvini guarda i sondaggi e, tronfio, si bea.
Brandendo la percentuale del giorno e, occasionalmente, il rosario, strepita e si candida a salvare il Paese che in 29 anni ha solo peggiorato.
Parla con la Madonna, giura sul vangelo, irride avversari, magistrati, istituzioni. Si contraddice, afferma cose che definire inesatte è atto gentile, pontifica su temi che ignora, svicola di fronte alle domande scomode.

Certo, i sondaggetti paiono gradevoli (anche se meno di qualche mese fa).
Intanto il governo governa benino.
Mai visto un “partito” cercare di realizzare quanto promesso e, in parte, riuscirci pure pur avendo quasi tutti pregiudizialmente contro da sempre; mai visto prima del Movimento, si capisce.
Il Pd frena il cambiamento ma meno della Lega e, per ora, è più leale.
Se il governo dura gli anni previsti, Salvini ogni giorno guarderà i sondaggi.
Buon per lui.
Io leggo Dostoevskij e Schnitzler, lui Doxa e Ipsos: de gustibus.
Al momento però ha il 17% e non i “pieni poteri”; ha fatto 14 mesi orribili da ministro e vicepremier e si è messo nel sacco da solo il 7 agosto per vanagloria e per colpa dei... sondaggi.
Non è avere il 30 nei sondaggi che rende intelligenti le tue proposte (a proposito, quali?) o buone le tue idee. Come non le rende idiote avere il 7%.
Se sono idiote restano tali anche al 50%.
Mio zio ogni giorno guardava il prezzo delle azioni, mia nonna il cielo per decidere se fare il bucato.
Salvini guarda i sondaggi.

La sua idea di governare è strepitare, promettere cose impossibili, non fare niente, prendersela con i migranti e le “zecche”, tenere qualche nave carica di disperati al largo per una o due settimane mentre tutti gli altri sbarcano tranquillamente dai barchini sotto il suo naso, dividere e distruggere, tuittare amenità e bufale, fare il gradasso offrendo il petto al nemico (per esempio, i magistrati) salvo poi scappare quando arriva l’ora della pugna, guardare i sondaggi e bearsi di essere in crescita. Un’eterna, sfibrante, molesta, ridicola, grezza, inutile campagna elettorale.

Ma i sondaggi lo premiano. Non do giudizi sull’intelligenza di chi vota, una buona misura di questa la si evince la sera delle elezioni, di solito.

Ecco perché astenersi è idiota come sempre e più di sempre.
Ed ecco perché, anche se i 5 stelle non ti piacciono, anche se il Pd controllato da Renzi, favorevole alla prescrizione e al bavaglio e con decine di indagati non ti convince, se sei dalla parte della Costituzione è opportuno che voti bene per fermare questa destra sgangherata, dannosa, orribile e connivente con frange estremiste davvero pericolose.
A volte si vota per convinzione di quel che si vuole, a volte per convinzione di quel che si vuole evitare a tutti i costi: non è meno importante.


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giovedì 5 dicembre 2019

War Pigs

Vogliamo parlare del primo minuto di questo pezzo immortale e del testo incredibile? E dell'assolo finale?

WAR PIGS
I MAIALI DELLA GUERRA

Generals gathered in their masses,
just like witches at black masses.
Evil minds that plot destruction,
sorcerer of death's construction.
In the fields the bodies burning,
as the war machine keeps turning.
Death and hatred to mankind,
poisoning their brainwashed minds...
Oh lord yeah!

Politicians hide themselves away
They only started the war
Why should they go out to fight?
They leave that role to the poor
Time will tell on their power minds
Making war just for fun
Treating people just like pawns in chess
Wait 'till their judgement day comes, yeah!

Now in darkness, world stops turning
as the war machine keeps burning
No more war pigs of the power
Hand of god has sturck the hour
Day of judgement, god is calling on their knees, the war pigs crawling
Begging mercy for their sins
Satan, laughing, spreads his wings

Testo di Geezer Butler
Musica di Tony Iommi, G. Butler, Bill Ward & Ozzy Osbourne

https://www.youtube.com/watch?v=-ssFjyDIyQ0&fbclid=IwAR1pRi_9ntIJkgqdVFPHPWN-JuElRLlvvxHDIVye14pIRg2NgZxPC_-GakQ


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Insegnare non è roba per te, fratello

#Siena #nazismo #antisemitismo

Chi scrive o pronuncia frasi chiaramente apologetiche del nazismo o antisemite e, per giunta, lo fa più volte e le difende, deve sicuramente essere escluso dall'insegnamento, come da tutte quelle attività istituzionali, pubbliche o che comportino in contatto col pubblico, oltre che punito secondo le leggi vigenti.
Non possono bastare giustificazioni puerili o scuse.
Pensare ed esprimere determinate opinioni è assolutamente incompatibile con l'insegnamento. Se una persona vuole essere libera di scrivere queste assurdità idiote sui social o di pronunciarle fra amici deve dedicarsi ad altre professioni, e stare attento a non incorrere in ogni caso nei rigori della legge.

La reazione iniziale del rettore è stata assolutamente sconcertante e inadeguata, per fortuna almeno lui si è ripreso in tempo gettando la palla in calcio d'angolo e riuscendo così a salvarsi.

Al di là del caso particolare di Siena e delle leggi vigenti, e parlando quindi adesso in generale, trovo veramente assurdo e
sconcertante che le menti di persone che hanno anche una certa cultura e una presunta capacità di elaborazione di pensiero possano essere infettate da germi così disgustosi.

Ribadisco quello che ho sempre detto: chi ha una passione per il fascismo, per il nazismo e per quei maiali che rispondono al nome di hitler e di mussolini può certamente coltivarla, ma è pregato di espatriare, dato che questa Repubblica si fonda su un patto antifascista e quindi non prevede un posto per i fascisti, i danni delle cui vomitevoli idee abbiamo del resto già sperimentato in maniera bruciante sulla nostra pelle in quel ventennio di merda che ci siamo lasciati alle spalle.

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Un danno, innanzitutto

Se il Pd o quel caso singolare di Renzi Forza Italia Viva vogliono far cadere il governo e regalare i pieni poteri al Cazzaro Verde (cit.) perché non si sono rassegnati a una legge sacrosanta e già decisa (la blocca prescrizione) e intendono quindi continuare a garantire impunità a malfattori assortiti, si accomodino. Dovranno poi spiegarlo agli elettori.
Quanto a Salvini, in 14 mesi da Ministro non ha fatto niente e lo ha fatto male, quindi se lui fosse premier sarebbe prima un danno, e solo dopo una sciagura.

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Adoro gli Italiani

Adoro gli Italiani.
Sanno farsi fregare così bene dai parolai, presunti uomini forti e reali mezze calzette, da chi urla e strepita, agita crocefissi e alimenta paure, mente, millanta, promette a vanvera, non sa far nulla, non dice mai cose utili o ragionevoli, tradisce, dimentica, falsifica e mesta nel torbido.
Che popolo!

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lunedì 25 novembre 2019

Sdegno

Qui in sala d'attesa c'è una sui sessanta che ha le sopracciglia parecchio alzate. Pensavo fosse sdegnata, o sorpresa. Immaginavo che stigmatizzasse qualcuno o qualcosa. Dopo dieci minuti era ancora così. Uno sdegno profondo, che non passa. Di cui ella non si fa una ragione.
E niente, era sempre così anche dopo mezz'ora. Era proprio la sua mimica facciale di default.
Certo non è vita, una vita così. Che fosse al pronto soccorso per questo? "Dottore, mi si è bloccato il sopracciglio. Ascoltavo un discorso di Calenda e... non mi scende più. È grave?" "Ma no, non direi, è solo di destra".

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Il vuoto che ti inghiotte

La vita è debole, lo è sempre, ma è un soffio adesso, senti che stai andando via, a tratti. E non opponi resistenza. Ti lasci portar via. Ti va bene. Le cose che dovrebbero spingerti a lottare non ti interessano più. Qualcosa ti chiama, ti lusinga forse. Ma è il nulla. Un nulla che sa sedurti.
Non vedi ragioni per opporti, quelle ragioni che vedevi solo poche settimane fa. Si può poco di fronte alla malattia, e al Caso. Ma se non si lotta, la battaglia è già perduta.

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La sardina

Alla fine la sardina è contro i parolai urlatori razzisti xenofobi pressapochisti cazzari incapaci ladri violentatori delle Istituzioni evasori menefreghisti egoisti. Nient'altro. Quindi riunisce grillini, comunisti, piddini schifati da Renzi e tutti quelli che, comunque la pensino, aborrono quanto sopra. Al di là del cappello che qualcuno cercherà di metterci su, la realtà è questa. I cazzari non vanno bene a tutti, anche se, ahimè, a troppi.

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mercoledì 20 novembre 2019

Il Cielo risponde

Tempo fa ero solito chiedere al Cielo non tanto denaro, quanto salute: chi è in salute può lavorare e quindi forse qualche problema se lo risolve.
Chi l'ha detto che il Cielo non ci ascolta? Nel mio caso ha pure risposto, e con una velocità maggiore dell'ufficio reclami Tim (dopo un anno ancora non hanno capito che ho disdetto una sim).
Infatti adesso ho la epicondilite, malattia degenerativa nota come gomito del tennista (o del pianista o dello scrittore). Un tempo pensavano fosse una complicata infiammazione, adesso dicono che è patologia degenerativa. Sto tuned per sapere se al prossimo aggiornamento diventa per caso malattia mortale.
Di certo è invalidante.
E provoca la carie (faccio fatica anche a lavarmi i denti...)
La mia preoccupazione è cominciata quando provavo fastidio anche solo a sollevare la bottiglia di vino (da cui il detto "alzare il gomito", presumo).
Il testo è ironico ma il fatto è serio.
Ancora riesco a scrivere, per ora (approfittatene: un mio libro adesso costa 19 euro, quando non potrò più scrivere schizzerà a 10 volte tanto, per ordinare subito la mia ultima guida "Come sopravvivere a uno sciopero dei sexy shop che si protragga per più di due giorni" clicca QUI).
Scrivere è una delle mie attività principali, il mio secondo lavoro.
Ma, in fin dei conti, il braccio destro è importante? Un braccio è importante? Una mano lo è?
Cosa siamo rispetto all'universo tutto?
Attendo con serenità la fine di questa esperienza terrena.
Anzi, senza.

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Il copriasse del water

La vita è dolore.
L’esistenza e la natura dei copriasse per il water ne sono una indubbia conferma.

Sono sempre “universali”, quindi, a leggere le istruzioni sulla confezione, si adattano misteriosamente a water che vanno dai 35 cm di lunghezza ai 2 km, e sono indicati per un interasse tra i fori compreso tra 12 e 700 cm.
Spesso hanno mappe di plastica, che di solito si venano impercettibilmente dopo due giorni di utilizzo (se non già durante il fissaggio) e cedono di schianto dopo pochissime settimane. Quando hanno ingranaggi di ferro, durano di più, fin quando il ferro non ti rimane in mano, spezzato in due.
I primo costano anche solo 6 o 7 euro, i secondi dai 20/25 in su, a seconda del colore, delle decorazioni e simili amenità.

Il loro montaggio è sempre “semplice” e “veloce”; in realtà richiede mediamente 75 minuti, 2 litri di sudore se siamo fra maggio e ottobre e l’insorgenza repentina dell’epicondilite anche in soggetti under 30.

Il risultato farà sempre abbastanza schifo: ti siedi e il sedere, se appena fai un po’ di forza, ti scivolerà fuori dal water. Rari saranno i giorni in cui, ben fissato, reggerà all’urto della seduta senza spostarsi. Il tuo culo non sarà soddisfatto.

Tu lo compri, dopo aver preso decine di misure ed effettuato centinaia di calcoli o addirittura dopo aver sovrapposto il copriasse alla sagoma del water che ti sei preventivamente costruito su un foglio o su un cartone. Tutto inutile.
Il copriasse risulterà sempre troppo grande, oppure troppo grande e coi piedini di gomma messi in posizione tale da poggiare sul water solo per una percentuale della loro lunghezza pari al 12%, garantendo quindi la più totale assenza di stabilità all’accrocchio.

Fissarlo richiede doti ingegneristiche avanzate e una dose di pazienza non comune; si narra che qualcuno, in Europa Ovest, sia riuscito dal Cambriano ad oggi a montarlo senza invocare divinità o santi, ma non vi sono prove.

La vita è dolore, e il copriasse per water è uno strumento di dolore.

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Img: bricoman

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martedì 19 novembre 2019

Biella, cosa combini?

Detto che l’istituto della cittadinanza onoraria lascia spesso il tempo che trova, e volendo prendere per buona l’affermazione del sindaco secondo il quale i due eventi sono “separati”, la decisione del Comune di Biella di non concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e, in un secondo momento, di concederla a Ezio Greggio (che rifiuta!), mi pare infinitamente stupida.
#centrodestra
Questi sono fuori dal mondo.


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domenica 17 novembre 2019

Un politico

Un politico ha una visione delle cose del mondo.
Vuole il bene del Paese.
È coerente, sincero, onesto, trasparente, educato.
Rispetta Istituzioni, Leggi e Costituzione.
È tollerante, aperto al confronto, di parola.
Alieno a pressioni, ricatti e lobby.
Presta la sua opera alla collettività per un certo periodo poi lascia il posto ad altri.
Non occupa i media, non ha enormi conflitti di interesse, non ha condanne o processi infamanti sulle spalle, risponde sempre alle domande dei cittadini e dei giornalisti.

Non chiamate politici questi tizi qua che non hanno una visione di niente, sono narcisi, bugiardi, ladri, voltagabbana, maleducati, opachi, intolleranti, autoritari, tesi al solo vantaggio personale, allacciati a lobby e delinquenza, senza vergogna, senza rispetto per i cittadini e per l'informazione, nemici di giudici e leggi.

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Una storia triste

La storia del tizio che imbottisce la casa di bombole di gas collegate a un timer per frodare l’Assicurazione e risolvere i suoi problemi economici e invece, complice la sua incapacità, finisce per uccidere tre innocenti è brutta e angosciante. Ma è soprattutto triste. Se pensate a come è andata, al suoi silenzio fra il primo e il secondo scoppio, alle sue spiegazioni fornite prima della confessione, al destino dei tre Vigili del Fuoco, alle questioni economiche che hanno scatenato l’insano proposito del colpevole.
E’ una storia buia, che toglie il fiato, che fa vacillare ogni speranza in questo mondo, che ti fa balenare chiaro alla mente quanto misere siano a volte la vita, le difficoltà quotidiane, la mente dell’uomo, questo destino di creature miopi e insensate che brulicano su un pianeta corroso. Siamo questo, questa è la nostra storia.

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Piove

Piove quasi sempre da giorni e giorni e alle cinque della sera il cielo è scuro in un attimo, e ostili nembi attendono il buio per sorprenderci e farci male, fino all’alba stai all’erta col cuore in gola, dal mare arriva il nero che inquieta, tormenta, stravolge, porta via; siamo peli in attesa dell’aspirapolvere, fuscelli che il vento strappa via, flebili soffi che una mano scura e pesante silenzierà.

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domenica 10 novembre 2019

Capitano di che cosa, esattamente?

A proposito... ma capitano di cosa?
Ma fateci il piacere...
Finché si scherza, capitano e maresciallo, napoleone e superman, gatto silvestro e daitarn III
Passando a parlar seriamente, capitano di ‘sta gran cippa di niente.
Ad agosto, d’improvviso, ha aperto un sacco nero, ci si è buttato dentro e ha chiuso col laccio, salvo poi protestare contro chi ce l’aveva buttato...
Nei 14 mesi di ministro, non ha fatto niente di utile e tanto di dannoso (invelenire il clima come prima cosa)
Nei 29 (!) anni di politica, il bilancio fa paura (come il suo tasso di assenteismo)
La Costituzione l’ha letta sul Bignami e di fretta.
L’art. 54 l’ha saltato di brutto.
Ma poi... il capitano deve avere la fascia, che io sappia, qui al massimo vedo gran cordialità coi fasci.
Fateci veramente il favore... su, da bravi

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Img: Wikipedia

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venerdì 8 novembre 2019

Var - Cambiare tutto (male) per non cambiare niente?

Il Var gestito così è solo l’ennesimo strumento utile a chi non ci riesce proprio a rassegnarsi al risultato del campo.
Quando un tempo un arbitro sbagliava, per esempio non assegnava un rigore evidente o fischiava un offside inesistente, si diceva che un conto è parlare davanti alla tv, dopo uno o due replay, un altro prendere una decisione immediata in campo. Tutto vero. Solo che adesso chi sta davanti alla tv (il Var) prende decisioni impossibili da giustificare, apposta perché successive a un esame che evidenzia il fallo o l’assenza di fallo molto spesso in maniera netta. Quando ciò avviene e il responsabile non viene sospeso sei mesi, noi siamo autorizzati a pensare che sotto ci sia qualcosa.
Inoltre occorre introdurre l’ovvia possibilità per i team di richiedere l’esame del Var un tot di volte a partita.
Faccio un esempio: un rigore come quello dato in Fiorentina Napoli è già duro da digerire se assegnato dall’arbitro per errore; diventa impossibile da digerire se successivo a un esame via Var.
Inutile girarci intorno: il calcio italiano è vecchio, malato e marcio, tuttora. D’altra parte gli scandali di cui sapete sono stati enormi e sono recenti.

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venerdì 1 novembre 2019

Anche Massimo Fini ha ragione, su Al-Baghdadi


Anche io, come tanti (troppi), ho detto che Al-Baghdadi era morto da coniglio perché si era fatto saltare in aria con suoi tre figli e perché (pare, non è confermato) piagnucolava.
Di base, ce l'ho con lui perché è un volgare assassino che ha seminato dolore e morte. E gli auguro un inferno di eterno dolore, altro che vergini.
Tuttavia, accolgo le osservazioni che oggi Massimo Fini (che stimo) pubblica sul Fatto.
In particolare mi chiedo anche io cosa avrebbe fatto Trump in quelle condizioni (in fuga, vistosi in trappola): ricordiamoci che nel frangente delle Torri Gemelle, per sicurezza nazionale, certo, il buon Giorgetto (G.W.Bush) prese l'aereo e schizzò via come un lampo. Per dire che dietro la scrivania fare il fenomeno è più facile e mandare a morire persone o usare i droni è più facile di stare sul campo. E non ditemi che sto paragonando un criminale a un presidente eletto, perché non li sto paragonando affatto, ve lo fanno credere i vostri neuroni acciaccati (e anche perché anche i presidenti americani la coscienza candida non l'hanno).
E' poi sensato notare anche il fatto che gli Americani non ci hanno mai fatto vedere le spoglie di Bin Laden né quelle di Al-Baghdadi. Perché?
E non hanno mai dato ad esse sepoltura degna (buttare i resti ai pesci non è una sepoltura degna). Perché? Gli Usa non son un Paese civile? Perché questo bisogno di umiliare lo sconfitto? (pure a Nerone furono concesse le esequie e la tomba).
In guerra tutto è permesso, ok, ma, dopo, il tizio civile è civile sempre, anche con gli incivili.



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Eliminare i 5 Stelle e fare il Governo dei Sogni

Savoini agli Esteri
Berlusconi alla Giustizia
Arata agli Interni
Siri alle Finanze
Salvini Premier
Palazzo Chigi al Papeete.

Questo dice Travaglio.
Quanto al Dream Government, aggiungo io:
Meloni alla Difesa
Formigoni alla Sanità
Emilio Fede alle Comunicazioni
Benetton ai Trasporti

:-)

Ovviamente mossa preliminare: spedire tutti i 5 stelle su Marte, che è poi il posto da cui vengono, e rieducare tutti quelli che li hanno votati con modalità tipo quelle cui fu sottoposto Alexander "Alex" DeLarge in Clockwork Orange.

DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà DISonestà

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giovedì 31 ottobre 2019

Ma quale destra?

Questa non è una destra liberale (ossimoro).
Questi son parolai, xenofobi, indagati, condannati per reati gravi, bugiardi, palloni gonfiati, e flirtano con fascisti della peggior specie.
Per votare certi PD, a volte, ci vuol fegato, ma per votare quelli ci vuole, sempre, stomaco. E che stomaco.
Certi figuri non avranno mai il mio voto. Sono il passato buio e schifoso, sono antistorici e antiumani, hanno idee che nel Medioevo sarebbero parse retrive, sono pericolosi, integralisti. E, per soprammercato, incompetenti e trafficoni, con scarsi valori democratici e costituzionali.
Ma, per fortuna, il voto è libero... È il prezzo della democrazia. Votano tutti, non conta la dotazione sinaptica. Giusto così, del resto un cittadino mantenuto nell'ignoranza e nella non consapevolezza è oro per il Potere.

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Amanda Lear intervista Battiato

Una donna che amo da sempre, che ha un gran talento e un'intelligenza spaventosa (Amanda Lear) intervista un mostro sacro, poliedrico ed immenso artista, vanto italiano (Franco Battiato)

Clicca qui:
https://www.youtube.com/watch?v=ptS0keF3M8w

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Marco Carta e casi ancora più illustri

Furto alla Rinascente di Milano, il pm chiede otto mesi per Marco Carta.
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Non sono suo fan. Non ero presente quindi non so dire cosa è successo. Non mi interessa difenderlo o attaccarlo.
Noto però una cosa.
8 mesi (chiesti) per aver rubato (a un soggetto privato) beni venduti a 1200 euro.
4 anni di carcere, di cui 3 coperti da indulto, quindi 1 anno, che si trasformano in soli 100 giorni ai servizi sociali, se frodi lo Stato (quidi tutti noi) per centinaia di migliaia di euro.
La colpa non è dei giudici, che applicano le leggi.
La colpa è di chi le leggi le fa. Cioè i politici. Che spesso non sono competenti o, ancora più spesso, fanno leggi che proteggono i colleti bianchi e i loro reati: ecco come si creano queste assurde sproporzioni.
In altre parole, se dai solo 100 giorni di servizi sociali a uno che froda per ingenti somme tutti noi, a Carta dovresti dare (se colpevole) 5 giorni. Oppure 8 mesi a Carta (se colpevole) e 10 anni (effettivi, di carcere) a chi evade/froda.

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martedì 29 ottobre 2019

Umbria, regionali 2019

In #Umbria il PD ha fatto cose inenarrabili, scandali disumani. Ecco perché ha perso. Servono altre analisi oltre a questa?

I 5 stelle, che hanno contribuito a scoperchiarli, questi scandali, avrebbero potuto andar da soli, e rimandare le alleanze regionali col Pd a data successiva. Invece ci hanno messo la faccia, su un disastro che non appartiene loro nemmeno per uno 0,01%. Coraggiosi? Idioti. Non so. Ma io so e ne tengo conto.

Il Pd da solo avrebbe preso meno, ovvio, anche se un po' tiene sempre perché a differenza del Mov. è localmente strutturato.
Renzi ha preferito fare quello che forse avrebbero dovuto fare i 5s: sfilarsi. E' tipico dell'uomo.

Quanto alla vittoria (attesissima e di valenza nazionale nulla, come tutte le regionali, specie dopo appena 50 giorni di governo, fra l'altro buono) del buon vecchio centrodestra, che dire? Gli umbri di certo non potevano rivotare quel PD sciagura... di conseguenza non è piaciuta nemmeno troppo l'unione Pd-5s: dentro c'e' sempre il Pd! Certo è che son convinti di aver preso la medicina invece han solo cambiato malattia e, opinione mia, peggiorando pure. L'egoismo vince sempre, e così la paura, su altruismo, apertura e serenità.

Il caro vecchio centrodestra, con Salvini un tempo defilato e ora leader del nulla (nulla dice e nulla fa), ma leader, Meloni in grande ascesa (e ho detto tutto) e Papi il Frodatore ridotto a maggiordomo. La vecchia Casa delle Libertà, dove ognuno può fare quel che vuole in libertà. Con una spruzzatina bella robusta di razzismi, intolleranza, egoismi, xenofobia e con una grande vicinanza coi fascisti, che difatti votano centrodx senza dubbi.

L'alleanza Pd-M5S è da rifare, da coltivare. Di Maio che dichiara di volersi fermare subito è stanco e non sa quel che dice: difatti Grillo, Fico etc glielo hanno fatto notare. La stanchezza è comprensibile: da 16 mesi lavora duro, mentre altri ordinano cocktail in riva al mare o scrivono tweet e straparlano in tv. Però non deve comunque parlare senza prima aver riflettuto.



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lunedì 28 ottobre 2019

Regalasi Costituzione?

Apprendo con stupore che moltissimi leghisti (per non dire tutti) si aspettano davvero che Conte si dimetta perché le elezioni REGIONALI (di una regione che ha tanti abitanti quanto la provincia di Lecce e che fra l'altro avevano da settimane un esito scontato) hanno visto la vittoria della Lega.
Eppure basterebbe una letta alla Costituzione. E' un libro, lo so, ma è corto! E, avendo evitato la sciagura della schiforma Boschi-Verdini-Renzi, è sintetica e scritta in ottimo italiano.
Sto pensando se lanciare questa iniziativa: fino a 50 copie regalo una Copia della carta a tutti i leghisti certificati che me la chiedono (spese spedizione Italia incluse).

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martedì 22 ottobre 2019

Il buon fiuto che ti capire chi hai di fronte

Alla fine mi sto rendendo conto di una cosa: se, con le persone, avessi sempre seguito le mie prime sensazioni, avrei evitato tutti gli errori che ho fatto.
Forse avrei tranciato immeritatamente una o due persone con le quali l’approccio è stato non indicativo del prosieguo, ma avrei evitato parecchie storie meschine.
Ne sarebbe valsa la pena? Molto probabilmente, sì.

Poche doti ho, una è saper leggere una persona molto velocemente, con una percentuale di errore bassa.
Le storie sbagliate, gli amori ridicoli, le amicizie penose servono per crescere, dite? Sì, d’accordo. Ma se riesci ad evitarne la maggior parte col fiuto, cresci lo stesso senza che ti trapanino le scatole e ti angustino l’anima esseri di scarsa consistenza umana, che paiono in vita solo per sottrarre serenità ed energia agli altri.

L’egoismo e l’insensibilità sono due costanti dell’essere umano: le ritrovi in quasi tutti, e in molti in percentuali insopportabili. Certo, le ho anch’io: ma se a livelli fisiologici, ci fanno umani; a livelli maggiori, ci fanno ammassi di cellule senza scopo. L’essere umano è un bipede ingrato, disse Dostoevskij: asciutto ma centrato.

Quindi, mi direte, rinneghi tutto quello che è stata una storia, alla luce del suo triste e volgare epilogo? Non so, come si fa a sradicare dalla memoria così tanto tasselli di vita? Di certo quando una pianta si stacca dal terreno con violenza, porta via con sé radici, terra, erba, e lascia un buco slabbrato e sgomento. Lo guardi e ti chiedi come è stato possibile che foste amici, amanti. E’ successo, e adesso la luce che ti acceca ti fa vedere ogni particolare con vivida chiarezza e precisione, se solo ti giri nella direzione giusta e guardi con serafica rassegnazione la scena del delitto.

Ogni volta è come avere una voragine dentro, ma anche come rinascere. Ti senti privato di qualcosa, ma anche sgravato. E’ una sensazione a doppia valenza, che tuttavia non ti lascia mai senza averti provocato un fastidio sottile ma penetrante, ogni volta che ci pensi.


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Il potere glielo dai tu

Scusate ma a me i re hanno sempre fatto un po’ ridere, oppure schifo.
Stessa cosa per chiunque si attribuisca un potere che non ha ragion d’essere; già spesso dubito che abbia ragion d’essere quello che viene all’eletto dall’urna, figuriamoci quello di un re che ha potere di vita e di morte su migliaia di suoi simili o di un papa che dice di essere il rappresentante in terra di un essere invisibile che ce l’avrebbe con omosessuali, conviventi ed eretici.

Il re ha potere perché tu suddito glielo riconosci. Se tutti i sudditi marciano contro il palazzo reale, certo ne periranno parecchi, ma fra gli ultimi anche il re e i suoi schiavetti. Stessa cosa se oggi 5 milioni di persone si recassero a Roma a chiedere conto di qualcosa: nemmeno l’esercito potrebbe nulla.

Quando tu gli levi il potere, a quell’esserino ridicolo che porta la corona, ecco che il re diventa un imbecille qualsiasi, solo vestito in maniera più ridicola e costosa.

Il potere è del popolo; nelle democrazie chi lo esercita deve sempre tener presente che lo fa in nome del popolo ed entro un perimetro ben definito. Ecco che allora gestire il potere sarebbe un onere, non una pacchia e una ricompensa come oggi.


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domenica 20 ottobre 2019

Homo homini lupus

E' sempre stupefacente osservare come le persone, molte persone, quasi tutte, provino vero piacere e soddisfazione nel danneggiare o cercare di distruggere altre persone, anche e soprattutto senza poterne ricavare un tornaconto personale che non sia quello di una generica e volgare contentezza. Spesso sono più determinate e cattive proprio quando non verrà loro alcun vantaggio materiale. Il fatto che riescano a metterti in difficoltà, farti licenziare, danneggiare economicamente o a livello sociale o in altro modo li rende ebbri e felici. Il tuo inciampo li galvanizza, la loro cattiveria li alimenta.

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Immagine: Homo homini lupus est (Man is wolf to man), Lex Drewinski e gdmc it

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sabato 19 ottobre 2019

Aprile 1973

E' sempre difficile dire da quando, esattamente, ami una squadra di calcio, se è stata la tua unica squadra da quando sei nato.
I ricordi dei primi anni sono frammentari.
Io posso però da sempre dire qual è la data nella quale di sicuro ero già tifoso, e che tifoso innamorato! Quindi posso dire di esserlo stato almeno da sei mesi prima di quella data, a occhio.

La data è il 22 aprile 1973. Ovviamente una domenica. Il ricordo è preciso e corroborato dai dati statistici consultati successivamente, quando ero ragazzo. Ricordo infatti che piansi disperato perché, causa febbre, mio padre aveva deciso quel giorno di non portarmi con lui allo stadio (all'epoca abitavo a 15 minuti di cammino dal Ferraris). Piangevo sulle scale. Alla fine perdemmo, ma chi se ne frega!
Era un Sampdoria - Cagliari, terminò col punteggio di 0-1, gol di Riva! al 71', era la 26a giornata di un campionato che ci vide salvarci all'ultima giornata grazie all'ormai mitico gol di Loris Boni a Torino granata, siglato al 78'. Ci allenava Heriberto Herrera, il presidente era Colantuoni.

Perché sono "nato" doriano, in anni fra l'altro in cui la Samp non lottava per coppe e trofei e molti bambini, come sempre, e come oggi (anche se in Liguria percentualmente meno) sono attirati dal tifo per chi vince spesso come Juve, Milan etc? Intanto perché sono ligure e genovese: questo conta moltissimo. Poi perché mio padre era doriano, e così due dei miei tre zii paterni. Ma, devo dire, non era il classico tifoso che andava allo stadio con la maglia blucerchiata indosso o che parlava di Samp 24 ore, era fedele ma tranquillo (e suo padre non si interessava di calcio), quindi non ha mai fatto molto per convincermi, a parte (cosa non da poco) portarmi a vedere l'amata... Vista una volta, è stato amore folle e indissolubile. Quei colori, quella magia. Non ho mai subito il fascino delle cosiddette squadre "grandi". Per me la fede sportiva è intimamente legata al territorio e, poi, alla passione paterna. Terra e famiglia.

Ecco quindi che posso dire di essere doriano dall'aprile del 1973 di sicuro e, con tutta probabilità, almeno dalla fine del 1972. Alla fine sono solo... 46 anni e mezzo!

Per quanto ancora lo sarò non saprei, perché non so... quando morirò.

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venerdì 18 ottobre 2019

Previews

A volte ho come delle preview. Ma non sono un veggente. E’ roba sottile ma lacerante che gira libera nell’aria e io la capto; si manifesta come sogni, o visioni pre-veglia, o flash diurni, oppure come colore di sfondo (cupo) di una giornata (cupa). Inutile far finta che non esistano queste enormi tombe grigie che ci schiacciano a terra precludendoci la vista del cielo, in certi giorni.

Penso che tra 3-6 anni la mia vita sarà molto diversa da come è ora (peggiore).
Penso che si restringerà il cerchio delle persone che frequento (non parlo degli “amici” social, in quel caso il numero è poco indicativo e oscilla per mille altri fattori, parlo di quella che una volta era la vita vera e adesso è l’intermezzo spesso banale e urticante tra un post e un tweet) e non per causa mia, anche se in qualche caso per volontà mia. Sulla salute non ho sensazioni bellissime. Sul lavoro pure. Il Tempo passa e corrode, erode, deforma, distrugge. Il karma è la consolazione degli illusi, i premi e le punizioni sono distribuiti a pioggia, non si compensa nulla. La vita è caso e in un attimo può uscire il numero sbagliato sul tavolo verde dell’esistenza. Non dico che nulla abbia senso, ma di certo non l’ha se non glielo diamo noi. E tutto questo può non bastare, quando arriva il tuo turno di subire.

Per il resto tutto bene, grazie, eh.

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Evasore fai schifo al vomito

Gli evasori (tranne quei pochi che, pur sbagliando, lo fanno per piccole cifre e per provata e vitale necessità) e i frodatori fiscali sono ladri bastardi che per garantirsi bella vita, amanti, lusso, ricchezza danneggiano tutti gli altri cittadini, li impoveriscono.
Se non arrivi a fine mese, se le tasse ti massacrano, se i conti dello Stato vanno in malora, se i servizi pubblici sono scadenti, se perdi il lavoro e non ne trovi un altro, la colpa è in gran parte di questi figli di buona donna che, ribadisco, per evasioni di medi e grandi importi e per le frodi meritano confische, multe enormi e carcere duro senza sconti. Sarebbe bene se ognuno segnalasse questi casi.

Non parlo certo del gelataio che non batte lo scontrino magari per non dover licenziare il garzone o per sfamare suo figlio piccolo; parlo di ben altri soggetti. Per non parlare degli evasori totali, che dovrebbero trascorrere lunghi anni in gattabuia.

L'evasore o il frodatore sono merde, non uomini. Li disprezzo.

E la stessa cosa penso degli assenteisti e dei corrotti.

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mercoledì 16 ottobre 2019

Drastico aumento delle sanzioni per chi commette un certo tipo di infrazioni alla guida

Nel 2009 le vittime di incidenti d'auto sono in crescita del 5% circa. Il numero di punti sottratti alle patenti del 32% circa.
Come si vede la sottrazione di punti non funziona al livello preventivo ma solo sanzionatorio. Non dico che non sia un buon sistema, ma non ha effetti di prevenzione.
Il 35% degli incidenti, inoltre, avviene per la perdita di controllo dell'auto. E questo la dice lunga su di chi sia la colpa.
(fonte: La Nazione)

Occorre aumentare in maniera spaventosa le sanzioni per chi usa il telefono mentre guida (o addirittura naviga e messaggia) e per chi eccede i limiti di velocità di più di 30km/h o guida in modo pericoloso. Le multe attuali non funzionano.

Un esempio. Guidi col telefono in mano o sulle ginocchia?
Oppure: In centro (50 km/h) vai a 90?
O ancora: sorpassi al semaforo o in rotonda con manovra pericolosa?
Sanzione: 5.000 euro, se non pagati entro 30 gg confisca veicolo sino al saldo e comunque per un minimo di 3 mesi. 50 o 100 euro non sono deterrente, 5.000 sì.

Se provochi morti o invalidi permanenti ed eri ubriaco, drogato o impasticcato, anche se non hai colpa tecnica nel sinistro: oltre a quel che oggi prevede la legge, revoca definitiva della patente. Ho detto definitiva, eh.

Se giri e non sei assicurato? 10.000 euro di multa e veicolo fermo 1 anno. Non perchè io difenda le assicurazioni (ahaha) ma perchè se provochi un ferito o un morto e non hai l'assicurazione sei nei guai tu per tutta la vita e anche il ferito o chi piange il morto.

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martedì 15 ottobre 2019

La Spuma, il Cynar e il Brandy Albicocca

La spuma è una bibita analcolica molto buona.
Nasce negli anni Venti del secolo scorso.
Tu entri in un bar, chiedi un bicchiere di spuma e una volta su due ti guardano come se avessi chiesto due canne e un cicinin di coca ben tagliata.
L’altra volta, su due, ce l’hanno e con sguardo complice te la danno: perché la spuma non è per tutti.
Molto diffusa al NordEst, non la trovi ovunque.
Ce lo vedete oggi un quindicenne andare al bar e chiedere la spuma? Piuttosto accetta l’amputazione senza anestesia del braccio destro.
Io spesso la chiedo. E’ buona.
Ricordo ancora un baretto di Avenza che faceva 50 lire un bicchierino immane di spuma bionda. Erano gli anni ‘80... (sospiro).

Intendiamoci, io chiedo spesso anche il Cynar (questo è alcolico), bevanda a base di carciofo nata nel 1948. Si basa sulle foglie del carciofo e su altre tredici erbe o piante. Ha un gusto dolce-amaro irresistibile.
Anche questo non tutti i bar ce l’hanno. Qui dove abito un bar lo tiene quasi solo per me e per un altro avventore che non conosco. Difficile ce l’abbia un bar alla moda, giovane, con gestori sbarbatelli.
Se ti piace, il Cynar ti piacerà sempre.

Di recente ho scoperto l’Apricot Brandy De Kuyper. Gradazione non eccessiva sui 25% e gusto fantastico: servito col ghiaccio, poi... E’ un distillato all’aroma di albicocca.
Anche questo non lo si trova facilmente: forse su internet.

L’acqua, certo: di meglio non c’e’.
Ma a volte la vena urla e vuole altro e allora o la blandisci con la spuma o la sazi con gli altri due protagonisti di questo post.



“All'oratorio il sacro s'incontra col profano,
gli offre una spuma e poi si stringono la mano.”

“oppure versami una spuma nera da cento
che all'oratorio l'euro non c'è,
e i prezzi sono fermi al settantatre.”

Elio e le Storie Tese, Oratorium

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domenica 13 ottobre 2019

Pesca, caccia e funghi

Posso capire pescare (fino a un certo punto): fai l’esca migliore.
Ma trovar funghi: al 90% è deretano puro.
Certo, devi scarpinare, aver pazienza, passione etc. Ma poi ci vuole natica.
Tornando alla pesca, è vista come sport o hobby. La caccia è demonizzata (giustamente): spari con una selva di pallini a un passerotto da due grammi, ovvio che lo pigli, coi pallini, e poi che te ne fai? La pesca è sottovalutata. Infili un amo nella bocca del pesce, gliela squarti fra sofferenze indicibili, lo acchiappi e lo ammazzi sbattendolo per terra.
Boh, non vi capisco.

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Vivere come un animale

da "Quando il cielo"

"E poi potrebbe non essere una vera partenza, una qualche teoria della reincarnazione potrebbe aver fatto bingo al gioco universale delle religioni e proiettarti in mille vite ancora, senza regalarti una fine che non meriti.
In una dimensione in cui perfino la morte potrebbe rivelarsi incapace di mantenere le promesse fatte, non resta che sperare in un olocausto delle ipocrisie, nel godimento del dolore proprio e altrui, nell'azzeramento di una coscienza e di una razionalità costruite al solo scopo di farci percepire il vuoto delle cose. Vivere come un animale avrebbe almeno il pregio di evitarci lo studio dei testi filosofoci."

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Avrà almeno quindici anni...

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Titoli di coda

Uomo, sei solo un numero e non conti niente. Sei nato solo e solo sei. Te ne andrai senza titoli di coda, ma almeno eviterai l'affronto di vederli tagliati da esercenti votati al dio denaro.

--img: pixabay--

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Edie non lo sa

Edie non lo sa.
Non può saperlo, questa ragazzotta del 1966, from Dallas, che a fine anni '80 mi colpì per le sue canzoni malinconiche e allegre nello stesso tempo, e che adesso, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre mi sta accompagnando, sul vinile, con il suo Ghost Of A Dog. All'epoca, oltre a cantare pezzi magici, era anche assai carina, con quel cappello a larghe tese che era solita indossare: poi il tempo, si sa, ci devasta, ma in me quel ricordo, quella voce sono sempre vivi e di certo Edie non lo sa che oggi, a 30 anni di distanza, un italico grafomane sta ascoltando la sua voce e la sua musica in un grigio e mite pomeriggio di ottobre. Certi momenti non passano, certi flash rivivono come se fosse il primo scatto. E' la magia della musica, e anche della letteratura, delle arti.
Edie Arlisa Brickell non ha avuto una carriera formidabile, anzi Ghost Of A Dog, LP bellissimo, vendette pure poco, dopo il boom di Shotting Rubberbands At The Stars. Poi sposò Paul Simon, non proprio uno sconosciuto, e fece tre figli. E' cambiata, non ho suoi dischi recenti, vivo ancora in quella bolla dei due album citati e poi del suo primo LP solista Picture Perfect Morning.
Non lo sa che oggi è in compagnia di un uomo del Vecchio Mondo che ha un suo vinile e lo fa girare sul piatto, in un grigio e mite pomeriggio di ottobre di fine decennio. E mi sembra di averla qui, con quel cappello e quegli occhi, che il tempo ha reso meno vivi.
Edie, quella Edie, è qui, anche se non lo sa.

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