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sabato 14 febbraio 2015

Il pugno di Bergoglio

Se offendessero mia madre reagirei con un pugno, dice Bergoglio il Papa. Gesu' avrebbe reagito cosi'? E un buon cattolico? No. E' una frase che gli e' scappata, diciamo cosi' che e' meglio. Perche' se un'offesa estemporanea alla madre vale un pugno, un'offesa continuata al tuo intoccabile Dio puo' valere una fucilata, specialmente per qualche tipo esagitato, e il discorso si complicherebbe assai. Se si puo' reagire con la violenza ad una frase o ad un disegno, chi pone il limite, chi decide se posso dare un pugno o dieci o sparare? Senza contare che un pugno puo' anche uccidere. Se mi rigano la macchina posso dare quattro calci io al farabutto o devo affidarmi alla legge? E se di notte trovo un ladro in casa? E poi dove e' finito il porgere l'altra guancia? Che poi Bergoglio dica che non si possono deridere le religioni senza mettersi a ridere pensanso a Giordano Bruno, Santa Inquisizione etc. e' davvero buffo. Fino all'altro ieri bruciavano quelli che la pensavano in maniera diversa dalla loro e adesso danno lezioni di satira e di tolleranza, col pugno per la madre incorporato. Ma fateci il favore. Piuttosto finitela di voler imporre i bizzarri dogmi in cui credete in fatto di sesso, diritti etc. a tutti i cittadini, inclusi quelli che usano piu' la ragione che la fede. La fede e' un fatto privato, se travalica la dimensione intima e vuole imporsi a tutti e' follia. Quanto all'articolo di Daniele Luttazzi uscito sul Fatto del 16, come si puo'non condividere? La satira non puo' avere limiti e di certo non quello dell'offesa perche' chiunque puo' offendersi per qualunque cosa (io mi agito se criticano l'oroscopo, tu se ti toccano Kafka, e via dicendo). E' urticante, estremo, eccessivo nella sua durezza? Puo' essere, ma e' cosi' puro e chirurgicamente vero quel che scrive... inutile fare giri di parole, diciamo quel che e' e morta li'. L'irriverenza satirica non e' odio. Nei casi in cui diventa calunnia o apologia di reato si applicano le leggi vigenti, per il resto liberi tutti, se vogliamo ancora dirci democratici.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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venerdì 13 febbraio 2015

Domande inutili

Sulla "Nazione" di Firenze di ieri 12 febbraio 2015 il signor Tavanti si chiede se il sindaco di Firenze abbia sondato gli umori degli Italiani prima di parlare di "diritti allargati ai gay". Mi chiedo: serve forse un'indagine demoscopica per buttare a mare inaccettabili, antiumane e anticostituzionali discriminazioni fra gli esseri umani?

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sabato 7 febbraio 2015

Mattarella, primo inciampo

Il discorso di Mattarella e' stato essenziale e lodevole, 8. Gli applausi che lo hanno interrotto eccessivi e in buona parte bugiardi, 3. Ma Mattarella non ha toccato alcuni temi ed e' stato troppo classico, democristiano, commpassato: -1. L'aver invitato alla cerimonia un frodatore fiscale attualmente detenuto e che in passato ha versato veleno su istituzioni e magistratura e' stato un errore inaccettabile, per quanto mi riguarda: 0. Uno schiaffo agli onesti, a quelli che non solo non evadono (e se evadono per errore vengono massacrati da un Fisco debole coi forte e forte coi deboli), ma non mettono nemmeno su una colossale e continuata frode fiscale. Non me ne frega nulla dell'etichetta, dell'opportunita' e della strampalata teoria che da anni cercano di farci ingoiare (ultima la Carfagna, sic) e secondo la quale se un delinquente e' votato deve partecipare al governo della cosa pubblica o addirittura riscrivere la Carta: sono tutte vaccate. Se un delinquente bugiardo e implicato in svariate altre inchieste e processi e che ha pure beneficiato di diverse leggine fatte su misura viene votato anche da 100 milioni di persone, resta quel che e' e non dovrebbe poter mettere mano alla cosa pubblica. Dispiace che il presidente abbia iniziato con questa incomprensibile ed evidentissima macchia. Una cosa del genere, negli USA, sarebbe stata giudicata mostruosa, e difatti e' mostruosa: solo in Italia, con la serva stampa di merda che abbiamo, e' passata quasi sotto silenzio. Ora lo aspettiamo al varco con le consuete leggi ad personam e anticostituzionali che da decenni i governi impongono ai Parlamenti e poi presentano alla firma sul Colle come fosse una formalita'.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 1 febbraio 2015

Habemus Presidentem

Dice uno: Mattarella e' una persona riservata. Ok, ma allora si poteva far presidente anche un tale che conosco e che parla cosi' poco da aver fatto venire in piu' d'uno il sospetto che sia muto. Dice l'altro: Mattarella e' meglio di Amato, di Veltroni, di Finocchiaro (forse anche sommati). Certo, ma e' anche meglio di Dracula o di Hitler, che c'entra? E comunque di nomi sulla carta migliori ce n'erano almeno dieci. Dice un terzo (ironico): e' un uomo nuovo, un segno di rottura col passato. Appunto. E' che messi come siamo, con un parlamento, pieno di pregiudicati, indagati e incompetenti, delegittimato e non eletto da nessuno e un premier parimenti non eletto da nessuno che in pratica scelgono insieme il presidente marcando le schede (quando, Costituzione alla mano, dovrebbe avvenire il contrario), il meno peggio e' l'ottimo ormai. In breve: giudicheremo Mattarella da quel che fara'. Cosa mi aspetto: che sia garante della Costituzione, non di quella materiale, termine ormai per babbei avente il fine di giustificare qualunque vaccata anticostituzionale. Che non firmi le leggi anticostituzionali o ad personam, nemmeno "la seconda volta" come vorrebbe una pessima prassi (se dobbiamo interpretare la Costituzione, almeno stravolgiamola per motivi ragionevoli non per salvare un Delinquente dalla galera). Che non travalichi i limiti delle sue facolta' e che quando parla di Giustizia non metta sullo stesso piano i ladri e gli assassini da un lato e i giudici dall'altro... ci siamo capiti. Saranno i fatti a dire chi e' Mattarella, se l'ennesimo notaio che avalla lo scempio che i partiti stanno facendo di questo paese, della democrazia e della Costituzione, o se un vero presidente che questo scempio fermera' e ridara' vita alla Carta piu' bella che ci sia. Ho poca fiducia per il semplice motivo che so da chi e' stato eletto, ma sto a vedere. E magari il prossimo non sarebbe male farlo scegliere da un Parlamento di 300 deputati (eletti con una legge elettorale che non sia quella precedente che e' una porcata -non l'ho detto io- o quella che sta per passare che e' una truffa anticostituzionale -Mattarella prendi nota per favore) e tutti con la fedina penale pulita o addirittura dai cittadini, cosi', tanto per cambiare.

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