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domenica 30 giugno 2013

Teoremi e assiomi

Ha ragione Massimo Fini: i berlusconiani ritengono che le accuse e le condanne che piovono sul loro mito siano frutto di teoremi e il fatto che il soggetto abbia una storia giudiziaria sterminata sarebbe la prova della persecuzione, nell'ambito del loro curioso modo di giudicare le cose del mondo. Peccato che un teorema vada comunque dimostrato, e a questo e' deputata la magistratura, le cui sentenze devono essere rispettate pena il caos; mentre un assioma, quale quello su cui si basano da decenni questi accaniti sostenitori dell'insostenibile, e' tale e basta, Berlusconi e' innocente, stop: mi sembra chiara l'assurdita' e la debolezza di una tale posizione. Secondo voi e' piu' probabile che un individuo accusato di decine di reati, coinvolto in decine di processi, riconosciuto colpevole diverse volte, vuoi in primo grado, vuoi in appello, vuoi definitivamente benche' (auto)prescritto, abbia commesso diversi reati o piuttosto che la magistratura di un intero paese, decine e decine di giudici di diversi tribunali, facciano tutti parte di questo fantomatico complotto? E, al di la' del calcolo probabilistico, una prova e' una prova, una contraddizione e' una contraddizione, una sentenza e' una sentenza, una testimonianza palesemente falsa e' una testimonianza palesemente falsa, e i vaneggiamenti di chi nega l'evidenza sono vaneggiamenti.
Come sostiene Bruno Tinti, lasciamo stare la galera, non perche' non sarebbe giusto che ci finisse, ma perche' in Italia non ci finisce nessuno a parte quei quattro poveracci beccati con un po' di erba o colpevoli (?) di essere "clandestini". Ma e' essenziale escludere da subito dalla gestione di qualsivoglia affare pubblico un soggetto sul cui capo pendono e gravano simili accuse, processi e condanne. Io ho il diritto di essere rappresentato da individui (eletti e non nominati) puliti al 100%, non da individui con piu' processi che capelli che pero' giurano di non aver fatto nulla negando prove in alcuni casi talmente palesi da risultare imbarazzanti. E invece, in questo paese di merda, un soggetto che ad oggi ha pure 12 anni di galera sul groppone, contando i vari gradi, e altri processi aperti o sul nascere, determina la vita mia e vostra, e viene ricevuto a corte.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 23 giugno 2013

Idem con patate

Io direi che nel caso di Josefa Idem ci sono elementi sufficienti per le dimissioni, ma naturalmente non si dimettera'. Certo, non pagare l'ICI o ravvedersi dopo qualche anno non e' grave, anche se c'e' poi il bizzarro discorso della palestra che e' personale ma prevede quote di iscrizione e certificati da presentare...
Naturalmente aspettiamo l'esito degli accertamenti, perche' siamo garantisti.. Ma noi abbiamo il diritto di essere rappresentati dai migliori, quindi persone competenti e senza la minima ombra. Mancano a tal punto simili persone che possiamo accontentarci di persone con piccole ombre? Non penso. Siamo garantisti ma vogliamo anche essere garantiti.

Naturalmente qualcuno potrebbe chiedermi: che senso ha chiedere le dimissioni della Idem quando abbiamo elementi che ancora stanno li' dopo decine di processi, svariate condanne, assoluzioni perche' il fatto e' stato cancellato come reato (dal governo dell'imputato), prescrizioni (accelerate dal governo dell'imputato) e una storia giudiziaria anche per reati gravi lunga quanto un treno?

Giustissimo. Quindi diciamo che in un paese ideale la Idem dovrebbe dimettersi. Nell'Italia di oggi no. A meno che non si voglia cominciare a cambiare le cose, ma io questa voglia non la vedo, in questo governo ridicolo formato da chi ha promesso che mai si sarebbe alleato col PDL e due minuti dopo le elezioni lo ha fatto e che adesso sta preparando una leggina che, pare, rendera' immune l'imputato di cui sopra dallo scontare eventuali condanne.

Il fatto di sapersi onesti non esclude che, se indagato, tu debba dimetterti. Avanti un altro, competente come te ma con l'ICI e le palestre in regola sin dalla prima occhiata. Per dimostrare che hai fatto le cose per bene ci sono gli strumenti appositi, ma siccome la politica e' un servizio alla collettivita' e non un mestiere, intanto ti dimetti. Se io, cittadino semplice, buco l'ICI mi massacrano e, alla lunga, si attivano meccanismi che insidiano pure la mia casa, quindi tu ti dimetti: mica ti taglio un braccio, semplicemente ti levo un incarico pubblico, che dovrebbe essere piu' oneri che onori, in teoria, e che quindi puoi svolgere come non svolgere senza che tu debba interpretare il non svolgerlo come un'ingiustizia planetaria. Sei anche tedesca, insomma! Certi ragionamenti dovresti coglierli meglio di quanto sappiamo far noi italioti.

Nulla di nuovo sotto il sole, comunque.


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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giovedì 13 giugno 2013

I leghisti lo fanno meglio

Leghista su Fb: "Nessuno stupra la Kyenge?"
Partito si dissocia: "Sarà espulsa"
Dolores Valandro, consigliera di quartiere a Padova, era già stata sospesa dal Carroccio un mese fa per contrasti interni. Il commento è la risposta a un articolo del sito 'Tutti i crimini degli immigrati' nel quale si parla di un presunto tentativo di stupro a due ragazze romene da parte di un cittadino africano.
(repubblica.it)

Sono sicuro al 95% che Dolores Valandro non pensasse quel che ha scritto. E, in generale, io stesso scrivo quel che mi passa per la testa (siamo in un paese abbastanza libero, per ora). Ma io non ho incarichi politici, non rappresento altri che me (ed e' gia' una bella fatica). E, inoltre, la frase della Valandro e' di una stupidita' immensa, di una idiozia stupefacente, di una bestiale stronzaggine come solo certe frasi leghiste sanno essere.

Non mi stupisco pero' che uno possa pensare o scrivere una frase forte, in un momento di rabbia o di sconforto: succede. Basta pensare a quel che sta facendo Napolitano in questi anni per riuscire a svaccare, o al governo burletta del pd che si e' alleato con quel partito col quale non avrebbe mai dovuto allearsi. Ma che a rappresentarci siano persone che vomitano tali scemenze e' un chiaro segno dei tempi che viviamo. Gli eletti dovrebbero essere eletti (e non nominati) e dovrebbero essere gli "eletti" fra noi, cioe' i migliori. Quantomeno, non i peggiori.

Quanto alla Kyenge, fa parte della casta: sai quanto e' e sara' criticabile? Comincio oggi e finisco domani, e la legislatura e' ancora giovane. Ma quando io considero Berlusconi la rovina dell'Italia non penso al colore della sua pelle (tendente allo scuro, anche se non naturale). Il razzismo purtroppo e' un verme che infesta gran parte degli uomini; inestirpabile in eta' adulta.

Insomma: in politica ci sta gente che pensa che gli uomini non siano tutti uguali, un po' come se mettessimo alla cassa uno che non sa fare due piu' due. E gente che non sa nemmeno controllare la lingua, figurati gestire cose pubbliche. Nella Lega, poi, questa verita' e' ancora piu' vera: cosi' dicono i fatti di questi ultimi decenni.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 9 giugno 2013

L'impresa dell'adozione

Oggi in Italia le procedure per poter adottare un bambino sono lunghissime, assurde e cervellotiche, tali da rendere l'adozione un'impresa proibitiva per la maggior parte delle coppie. Un qualunque essere umano puo' mettere al mondo trenta figli anche se non ha un reddito decente e anche se e' idiota o violento e del tutto incapace di prendersi cura di un'altro essere: se non si fa notare, nessuno interviene e i figli vengono allevati male nell'indifferenza di tutti. Ma se una persona normale vuole adottare un bimbo, salvandolo da una vita infelice e solitaria, non e' sufficiente che sia equilibrato, onesto e con un lavoro. Deve superare prove e test di varia natura, attendere anni e dimostrare di essere come minimo benestante. Tutto questo e' insensato: si favorisce la messa al mondo di nuovi bimbi quando basterebbe poco per regalare una vita felice ai bambini abbandonati e a quei genitori che non possono generarne uno pur desiderandolo o che preferiscono comunque adottarlo.

E, sia chiaro: il punto d'arrivo di una legislazione decente di un paese civile e' quello di consentire a tutti di poter adottare, se in possesso di una serie di requisiti minimi, indipendentemente se etero, omo o chissa' che: sono ben altri i criteri che devono guidare le autorita' di uno stato laico nel giudicare l'idoneita' di una persona ad essere genitore. Chi pensa che due uomini o due donne non possano allevare un bambino non sa quello che dice e lo dice con vuota presunzione. Lo so, oggi la legislazione e' diversa e 7-8 persone su 10 come minimo pensano che sia folle affidare un bimbo a una coppia di uomini o di donne che si amano, ma a sbagliare sono questi 7-8 e, col tempo, sara' la loro stupida insensatezza ad emergere e ad apparire anacronistica. Sono solo razzisti o poveri di spirito che si arrogano il diritto di negare ad altri i diritti di cui godono, in nome di non meglio precisate credenze religiose o verita' pseudo-scientifiche.

Il genere umano che infesta questo pianeta è a sua volta infestato da idee insensate e vomitevoli. A nessuna religione puo' essere riconosciuto il diritto di dire cosa possiamo o non possiamo fare; tutti gli uomini hanno pari diritti e pari doveri. Puoi credere nel Dio che ti pare, ma non puoi negare la felicita' a un tuo simile per via delle tue idee del cacchio. Chi discrimina e' infetto e non puo' dirsi uomo.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 2 giugno 2013

(di) Sana e robusta Costituzione

Oggi con "Repubblica" esce la Costituzione. Compratela e leggetela, vi fara' bene; costa meno di due ore, il gratta e vinci ce la fate lo stesso a comprarlo. La dedico a tutti i delinquenti, i farabutti e le merdacce che da anni tramano ai piu' diversi livelli, spesso infiltrati come cisti nel corpo stesso dello Stato, per stravolgerla perche' ostacola i loro porci affari.
L'art. 1, e' vero, e' un esordio di pura fantascienza (L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro), lavoro non se ne vede quasi piu', quanto alla democrazia, al massimo una facciata scrostata; pero' la colpa non e' della Costituzione, ma dei buffoni indegni che spesso ci hanno mal rappresentato. Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali: infatti due donne che vogliono unirsi in matrimonio civile e godere degli stessi diritti di un uomo e una donna possono farlo, vero? Art. 54: Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi: sara' bene tenerlo a mente? Tutti i cittadini, dal premier al ladruncolo, anche se di recente i ruoli si sono un po' confusi. E, sempre l'art. 54: I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge: e subito pensiamo ai nostri politici, dite che forse le balle, gli attacchi alle istituzioni, i processi per reati fra i piu' vari, l'evasione fiscale possono rientrate nel concetto di disciplina e onore? Forse cambiando l'articolo... Art. 101: La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge; dedicata a chi vorrebbe assoggettarli a qualcos'altro... e Art. 112: Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale: e c'e' chi vorrebbe che cosi' non fosse, certo sarebbe comodo avere giudici diretti dal governo eh?, pronti ad attivarsi solo su preciso input (e di dormire nel caso di reati "politici")... Un piccolo libro fatto di principi semplici ma fondamentali, espressi in modo asciutto, essenziale, basilare. Ha bisogno di qualche ritocco per via dell'eta'? Puo' essere, ma ritocco non significa stravolgimento, cari farabutti e care sanguisughe. Non spero solo che la Costituzione vi sopravviva, spero proprio che voi e le vostre putride idee spariate dalla faccia di questo paese, se non della Terra.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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