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mercoledì 29 gennaio 2020

C’e’ movimento


Quante volte ho sentito dire: eh, se sei contro il tema X, allora impuntati e fa’ cadere il governo.
Certo, così governano quelli col 17, brutta destra fra l’altro, e tu , col 33 da 6 anni, stai a guardare. Eh no.
Il Movimento vuole cambiare le cose.
Per cambiarle occorre governare, se ti votano.
E da due politiche le Stelle sono i più votati di tutti.
Allora se hai i numeri per far da solo, governi e probabilmente di cose che vuoi fare ne concretizzi molte.
Se non ce la fai pur avendo molti numeri, ti allei con chi ci sta, imponendo i tuoi valori, certo, ma mediando sui temi sui quali si può, altrimenti non è alleanza ma dominio.
Non concretizzerai tutto e subito, ma qualcosa o parecchio sì.
E cominci a cambiare le cose, sia pure con maggior fatica rispetto all’ipotesi in cui fossi solo.
Ma se governano gli altri, i soliti, le cose non cambiano.
E tu sei nato per cambiarle.

Forse non vi è chiaro.
Al Movimento interessa cambiare le cose. Portare a casa Notav, noTap, RDC (novità pazzesca, il Rei era buono ma minimale), blocco prescrizione (novità clamorosa), risarcimento ai truffati dalle banche (prima volta nella storia),
spazzacorrotti etc sarebbe stato ottimo. Ma portarne a casa 3 su 5, per esempio, è buono eccome. In due anni hanno raggiunto diversi obiettivi, alcuni clamorosi. Il Tap no, perché hanno scoperto dopo che si erano sbilanciati troppo con le promesse e le decisioni assunte dal PD erano tremendamente vincolanti. Il Tav no, perché se tu voti NoTav ma il Parlamento vota sì, è sì. Ma tanto il Tav non si farà MAI.

Chiedete coerenza e talebanismo 100% al Movimento e poi votate da 40 anni gente che ha coerenza zero e ruba. Su, pacificatevi. Il Movimento sono cittadini che dieci anni fa si son rotti le balle di questi politicanti. Sapevamo che avrebbero pagato una iniziale inesperienza. Ma le cose qui devono cambiare. Se tutte subito o piano piano vedremo.
Ma se molli tutto e rivanno su gli altri, l’Italia sta dov’è, anzi frana ancor di più.
Non avete capito questo, e cianciate. Il Movimento si dissolve, sparisce, è come gli altri...
Come no. Eh eh eh.

Date retta ai media servi, forza.
Il Movimento ha il 90% dei media contro.
Non usa finanziamenti pubblici. Non può spendere milioni nostri per veicolare le sue idee (un noto partito spese 11 mln per pompare il sì al referendum). Non possiede Tv, giornali, banche, assicurazioni. E’ contro poteri forti e lobby, quindi le ha contro.
Eppure va.

Se non vi piace non votatelo. Ma raccontar palle o infangarlo è sciocco e inutile.
Se preferite i soliti corrotti, votate loro.
Che problema c’e’?

Una persona non va convinta. Si deve convincere da sola che i partiti sono marci.

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Odio libero

Questo è un mondo alla rovescia.
I nazisti e i fascisti (altrimenti detti: ignobili maiali) hanno compiuto crimini inenarrabili, sono la feccia della feccia della feccia, non sono nemmeno esseri umani. Benito Mussolini e Adolf Hitler sono volgari assassini, criminali efferati. Mi fanno ribrezzo.
E fresca fresca Alessandra Mussolini (un cognome che vi dice nulla?) afferma che la senatrice Liliana Segre (vittima di questi orrendi porci) "non deve fomentare l'odio contro il fascismo".
Io dico che dobbiamo incentivare in tutti i modi l'odio contro il fascismo.
Il fascismo è vomito di satana, è sterco del più puro, è cacca fumante e puzzolente: va odiato al massimo livello.

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img: pixabay

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lunedì 27 gennaio 2020

Male assoluto

Tanti genocidi ci sono stati, tanti massacri, mille pagine oscure nella storia del genere umano, interi secoli macchiati da stragi e violenze orrende, ma il nazismo, il fascismo sono un qualcosa di unico, il Male assoluto. Nella teoria nazista, in quella fascista non c'è nulla di buono, non un grammo, sono teorie nate per uccidere, per fare il Male, per spargere sangue e creare dolore. Sono teorie inumane, deliranti, diaboliche.
E' inutile paragonarle ad altri massacri della storia, magari compiuti da assassini che si ispiravano a questo o quel dio o a questa o quella teoria; qui è proprio il fondamento teorico ad essere marcio fin dall'origine. E' inutile rifugiarsi sotto l'alibi del comunismo ogni volta che si parla del nazismo: chi ha ucciso in nome del comunismo lo ha fatto usurpando una teoria che non predica genocidi, ma anzi persegue ideali positivi e utopici, chi ha ucciso in nome di un dio lo ha fatto usurpando quel dio, chi ha ucciso in nome del nazismo ha invece applicato alla lattera il nazismo.
Chi si definisce fascista, nazista, mussoliniano, chi è nostalgico di quei maiali e delle loro gesta disumane e bestiali si pone al di fuori della comunità umana. Deve essere emarginato, messo in condizione di non nuocere. Sia chi agisce, sia chi sobilla con parole e violenza verbale, in special modo se lo fa da posizioni pubbliche o di potere.


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E' sereno

Lo so anch'io che il Pd è ben lontano dall'essere la salvezza di questo Paese. E so anche che i 5s devono ancora maturare parecchio per tradurre meglio in cose buone le intenzioni buone (perchè hanno intenzioni buone, a volte commoventi).
Ma uno dei pregi del Pd, che ha giocato a suo favore in Emilia Romagna (oltre alle "sardine", al voto disgiunto di qualche "grillino" e alla non ostilità del Movimento), è quello di non essere la Lega. Sembra poco, ma in queste condizioni (non buone) è tanto.

Bonaccini non è Gesù, tutt'altro. Ma la regione è amministrata meglio di tante altre, e la campagna elettorale è stata condotta in maniera sobria, senza interi cataloghi di menzogne, senza arroganza, senza citofonate, senza volgarità o violenze via social, senza eccessive strumentalizzazioni.
Il Pd ha fatto tanti errori e il renzismo lo ha stravolto. Ma è un partito nell'alveo della Costituzione e non strizza l'occhio agli estremismi. Poi, certo, ha mille e uno difetti, e i 5s hanno sempre fatto bene a combatterne i vizi e le storture (al punto che Grillo, prima di fondare il Movimento, provò a candidarsi nel Pd per riformarlo ma fu respinto).

Io sono convinto che questo paghi; questo non essere come la Lega Nord, intendo. Con media imparziali, avrebbe pagato di più. I Cinque Stelle propongono ben altro, ma qualcosa che comunque potrebbe far suo anche il Pd (non renziano); tuttavia laddove non si è (ancora?) pronti per il salto in avanti, quello che si deve evitare è il passo indietro verso il baratro. Ricacciare la destra indietro è condicio sine qua non perché abbia un senso parlare di un futuro migliore.

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domenica 26 gennaio 2020

Demolire la sponda

Chi sottovaluta il fascismo è fascista. O non conosce la storia, al massimo sa quella delle coppe europee e della serie A degli ultimi anni. O è proprio idiota.
Non parlo di Ganassa, quello è cinico più che fascista. Ma non innocuo.
Parlo propri dei fascisti.
Il nostro Paese ne era zeppo, alla fine della guerra. Il giorno dopo non ne trovavi uno.
Si sono rintanati. Si sono riciclati.
E adesso rialzano la testa.
Il fascismo è come l’herpes: non passa mai del tutto.
Non si deve abbassare la guardia.
Esagerare, vedendolo dove non c’è’, fa il suo gioco.
Non vederlo quando c’e’, però, lo fa di più.
Combatterlo è la priorità. Dopo, si può pensare al resto.
Non puoi far progetti sulla tappezzeria mentre fuori una cingolato sta per buttarti giù la casa.
Le frange di decerebrati fascisti, nazisti, nostalgici, mussoliniani, xenofobi, omofobi, razzisti, violenti, che nascono dal fango e nel fango vivono, adesso sono belli vispi, perchè sentono di avere una sponda.
Noi quella sponda dobbiamo buttarla giù.
E’ semplice.
Non ho detto facile.

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sabato 25 gennaio 2020

Consigli per le urne


Si può sempre fare meglio ma è evidente che l'Emilia Romagna è una delle regioni meglio governate d'Italia e che l'alternativa sarebbe nettamente peggiore.
Quindi visto che in queste elezioni c'è il voto disgiunto è evidente che, per quanto mi riguarda, la scelta migliore è votare Bonaccini governatore e Movimento 5 Stelle come lista.

La priorità è come sempre scegliere l'opzione migliore fra quelle offerte (e in grado di vincere, in questo caso) e in Emilia Romagna, come spesso accade, anche fermare la deriva a destra.

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Definitivo su nazismo e comunismo

*DEFINITIVO*
#Barbero Alessandro

D: Quindi “via Stalingrado”
non è pari a “via Hermann Göring”?

R: No. Il nazismo è un’ideologia
inventata in Germania da Hitler e i suoi soci, è durata 20
anni; essere nazista vuol dire
essere d’accordo con quella
cosa.
Il comunismo è esistito
per 150 anni, in tutto il mondo,
ha avuto milioni di fedeli e militanti.
In alcuni casi questi
sono andati al potere e hanno commesso delitti. Ma il
comunismo non ha mai
voluto dire prendere il
potere per mandare la
gente nei lager. Erano
quelli che lottavano
per i diritti della povera gente,
e finivano loro nei lager."
----
#FQ, #Ranieri
(foto C. Orrico)

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Titoli odiosi

Aiutare con un reddito di cittadinanza chi non c'è la fa è una cosa, sviluppare politiche del lavoro per aumentare occupazione un'altra. La prima è una misura urgente sulla quale l'Italia era in colpevole ritardo e serve per consentire alle persone che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese di farcela; la seconda è un insieme di misure che in ogni caso non potranno che avere effetti nel medio periodo.
Collegare sempre le due cose è scorretto.

Chi non ha da mangiare non può aspettare mesi, l'elefante non può rispondere passo fra 5 o 6 ore a una farfalla che gli chiede aiuto, in ragione del fatto che la durata della vita dei due animali è molto diversa e 5-6 ore per un elefante sono sopportabili, per una farfalla vogliono dire la morte.

Ecco perché questo titolo non mi piace per niente, è davvero brutto o infelice... E non è nemmeno in linea col contenuto dell'articolo oltre che con la realtà... o forse anziché sul divano li avremmo preferiti a chiedere l'elemosina o morti?

Un conto è dire che se non partiranno mai queste misure volte a incrementare l'occupazione la misura del reddito di cittadinanza finirà per essere assistenza fine a se stessa (in ogni caso non vedo nulla di male nell' assistere chi ne ha bisogno), un altro è accostare sempre i termini divano e reddito di cittadinanza. lo so che un titolo deve acchiappare il lettore, ma si dovrebbe cercare di farlo sempre entro certi limiti di correttezza.

Parlare quando si ha la pancia piena o per fortuna non si hanno problemi economici è certamente più facile. Bisognerebbe però a volte mettersi nei panni degli altri e considerare che una misura di questo tipo non solo è il primo passo di un percorso inevitabile che porterà nel giro dei prossimi decenni a profonde e ineluttabili trasformazioni dell'economia e del mondo del lavoro, ma anche una misura che la stragrande maggioranza dei paesi europei già aveva e che oggi un paese civile non può non avere.

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Fate pace col cervello

Vorrei capire...
Quale sarebbe la colpa delle Sardine? Manifestare pacificamente contro un certo tipo di politica?
Non hanno un programma? E ti credo, mica sono un partito o governano. Nemmeno la Lega ha un programma. Il Pd di Renzi l’aveva solo per fare l’opposto. Forza Italia ha quello di preservare gli interessi di Papi.
Di qua mal governano, mentono, rubano, tradiscono, fanno caciara, fomentano l’odio: tutto normale.
Di là manifestano in piazza e in pace: cumuli di offese e di prese per il culo.
Per non parlare dei 5stelle: la loro colpa è cercare di fare quel che hanno promesso e non avere decine di indagati o condannati.
Fate pace coi pochi neuroni che vi sono rimasti, su.
Altrimenti vi rendete ridicoli.

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mercoledì 22 gennaio 2020

Lisergico verde


Io mica mi stupisco del bischero che suona i campanelli e da grande vuole incontrare i capi di Stato in giacca e cravatta (ce lo vedete? Sulla giacca scriverà Italia?).
Mi stupisco di me stesso costretto a commentare un episodio così.
Cioè, in altre parole (altrimenti il Capitano DrinDrin non capisce): lui ce lo facevo pure, capace di fare una minchiata tanta (non ha limiti all’indecente, fidatevi, per me ha ancora sorprese al suo archetto), quello che non mi immaginavo è che lo avrebbe fatto uno che guida un partito che ha il 17 e aspira a governare uno dei grandi Paesi d’Europa e del Mondo.
Un po’ come se Papi facesse le corna a un incontro di capi di Stat... ah no, lo fece... Un po’ come se Conte toccasse le tette alla Merkel in diretta, ecco. O Blair si togliesse i calzoni e le mutande e salisse sul tavolo della conferenza stampa. O Clinton si facesse beccare mentre si lavora una stagis... Ah no, successo.
Che possa capitare in assoluto lo posso anche concepire, ma che lo faccia un premier o aspirante tale è più immaginifico dei magnifici testi partoriti da John Lennon sotto LSD.

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Beatles.... (Eleanor Rigby e altre)

Innanzitutto questo video ci serve per ricordare che anche ai concerti dei Beatles vi erano scene di delirio e di isteria collettiva, specie da parte dei giovani... Come oggi, certo.
Ma quella era MUSICA. Oggi, spesso, non lo è.
Yesterday... si è già detto tanto, che dire di nuovo?
E’ una delle 10 più belle canzoni di sempre, da quando esiste l’uomo sulla Terra...

Suddenly, I’m not half to man I use to be
There’s a shadow hanging over me....

Yesterday

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Living is easy with eyes closed
Misunderstanding all you se
It’s getting hard to be someone
But it all works out
It doesn’t matter much to me

Nothing is real...

Lennon è un grande.
Strawberry Fields Forever

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Prima parte Eleanor Rigby
Poi, da 4:50, Strawberry Fields Forever

Per molti gli Scarafaggi (meglio: Coleotteri, Beetle vuol dire coleottero, poi storpiato in Beatles, riferendosi anche a Beat) han fatto solo canzonette.
Questa è Musica.
Vi lascio la trap. (Preferisco Trap, il Giuan di Cusano Milanino)
Per carità, può divertire...
Ma questa non diverte: delizia, ricopre l’anima di caramello, ti fa volare più in alto delle nuvole, ti eleva, ti fa toccare l’infinito.
La trap, ahaha.

Eleanor Rigby e Strawberry Fields Forever

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Sperimentali disarmonie in “We Can Work It Out”

E vogliamo parlare di quelle che Wikipedia definisce “parti sperimentali disarmoniche a 3/4 nel tempo di 4/4”?
Assolutamente divine.

McCartney: “ I took it to John to finish it off, and we wrote the middle together. Which is nice: 'Life is very short. There's no time for fussing and fighting, my friend.' Then it was George Harrison's idea to put the middle into 3/4 time, like a German waltz. That came on the session, it was one of the cases of the arrangement being done on the session.”

Vi rendete conto di quali geni fossero?

“For fussing and fighting, my friend”
“So I will ask you once again”

La canzone fu scritta da Paul e John e si riferisce probabilmente alla relazione di Paul con Jane.

We Can Work It Out

“In We Can Work It Out, Paul did the first half, I did the middle eight. But you've got Paul writing, 'We can work it out / We can work it out' – real optimistic, y'know, and me, impatient: 'Life is very short, and there's no time / For fussing and fighting, my friend.'
In author Ian MacDonald's view, some critics have overemphasised the extent of McCartney's optimism in the song and neglect the toughness in passages written by McCartney, such as "Do I have to keep on talking until I can't go on?" Lennon's middle shifts focus from McCartney's concrete reality to a philosophical perspective in B minor, illustrating this with the waltz-like passage suggested by Harrison that leads back to the verse, possibly meant to suggest tiresome struggle. Rather than a formal change to 3/4 time, the waltz effect is created through suspensions and triplets within the regular 4/4 rhythm.”

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ELEANOR RIGBY
è una canzone incredibile. Scritta da Paul e da lui arrangiata assieme a George Martin, fu pubblicata nel 1966. Racconta una storia straziante e ha una melodia sopraffina. Ha la stessa dignità della musica classica. Le viole, i violoncelli e i violini sono magici. La fidanzata di Paul (Jane) gli fece conoscere il grande Vivaldi (adoro “L’estate”) e Paul decise per i violini, tanto ne rimase colpito.
Eleanor Rigby è una delle tante perle che i Beatles ci hanno regalato. L’album è Revolution e la canzone fece scalpore, per la sua malinconia e per la sua drammaticità. Parla delle persone sole, ma non nel senso che non sono accompagnate, nel senso che sono schiacciate dalla solitudine, oppresse da questo stato, che non riusciranno mai a superare. Una barriera li divide dagli altri e questa barriera non si sbriciolerà mai.
Eleanor Rigby raccoglie il riso che è rimasto a terra, in chiesa, dopo la celebrazione di un matrimonio. La chiesa è vuota, è tristissima. Tutto è silenzio, solitudine, mestizia. Eleanor vive in un sogno, si trucca e aspetta alla finestra...
(Eleanor Rigby
Picks up the rice in the church where a wedding has been
Lives in a dream
Waits at the window...)
Padre McKenzie scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà (Writing the words of a sermon that no one will hear)
(Darning his socks in the night when there's nobody there)
Eleanor morirà e sarà sepolta da padre McKenzie in quella chiesa, nessuno verrà al funerale.
(Eleanor Rigby
Died in the church and was buried along with her name
Nobody came)
Nessuno fu salvato, il finale è drammatico. (No one was saved)
Nemmeno Dio li volle.

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Eleanor Rigby

E ascoltate anche qui

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Colpe

Al di là delle colpe dei media, ENORMI (con tg e giornali seri -vedi quello partito sul Nove due giorni fa, tanto per dire- i cittadini sarebbero informati e sceglierebbero roba migliore nell'urna), e della mancanza di una legge sul conflitto di interessi, io davvero non capisco quanto faccia schifo questa sinistra all'acqua di rose per non riuscire a raccattare i voti che vanno a uno che fa 'ste caxxate qui come respirare (l'ultima al citofono) e a partiti con zero idee e pure fascistoidi.

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martedì 21 gennaio 2020

No a Masiello

In 46 anni non ho mai espresso opposizione all’acquisizione dei diritti sportivi di nessun giocatore da parte della Sampdoria, società per la quale tifo.
Ora devo farlo.
Si parla di una trattativa per portare Masiello alla Samp.
Io non voglio che Masiello indossi la maglia dei 4 colori.
Masiello è stato coinvolto pesantemente in diversi filoni del calcio scommesse. Ha ricevuto pesanti condanne. Vi sono stralci di sentenze o di provvedimenti giudiziari che lo riguardano e che fanno rabbrividire.
Nel 2011, segnò volontariamente una rete nella propria porta, per denaro, nel corso di un derby, Lecce-Bari.
In seguito a quel gol, la Samp retrocesse.
Non voglio Masiello.
Una persona che si abbassa a tanto non è degno di fare sport e non è degno di indossare una maglia pulita come la nostra.
Una persona che trucca le partite per denaro deve essere radiato a vita.
Non voglio gente del genere in casa Samp.
Presidente Ferrero, che da aprile conduce la società in maniera vergognosa, rifletta bene prima di assumere decisioni che sarebbero accolte dalla piazza in maniera estremamente negativa. Con l’onestà non si scherza.
La Samp è una cosa seria, forse non l’ha capito.

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domenica 19 gennaio 2020

Craxi

Uno che ha sbagliato (e tanto) resta uno che ha sbagliato (e tanto). Ed è pure scappato, dimostrando di non avere fiducia nelle Istituzioni dello Stato di cui era premier.
Il revisionismo potete buttarlo nel cesso.
Il golpe giudiziario (ahahaha) pure.
E anche lo scontro politica-magistratura (non è uno scontro, uno ruba e l’altro lo acchiappa, è diverso).
#Craxi.
—-
Non so se mi fa più ridere "Craxi è come De Gasperi o "Fra Craxi e Berlinguer aveva ragione Craxi".
Entrambe sono ottime, certo la seconda pare avere qualcosa in più (cioè in meno).
Deciderò con comodo quando avrò smesso di ridere, al momento non so precisare quando.
E lo dice uno che Craxi lo ha votato.


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Padella, brace e stelle

Il problema dell’Italia è che il Pd renziano faceva politicamente vomitare (si chiamava di sinistra e faceva robe da destra, per tacer delle menzogne e dei tentativi di scardinare la Carta). E il Pd attuale è infarcito di renziani, quindi le poche buone intenzioni sono sempre abbastanza congelate. Ma l’alternativa, se proprio ti fa schifo votare 5s perché chi non ha condanne ti insospettisce o perché pensi che Grillo diffonda il morbillo la notte o Casaleggio sia la Spectre (sic), è la Lega, Meloni e i gruppetti di fascistoni cui lisciano il pelo, oltre al delinquente eterno loro alleato e sempre sullo sfondo, nonché braccio televisivo ed editoriale armato.
Ecco perché alla fine chi si informa bene vota 5s, chi si informa male ma comunque ragiona preferisce il Pd: non tanto per gli attuali meriti del Pd (quasi tutti in potenza, finché il Bomba non completa il trasloco), ma perché questo centrodestra è sempre il solito centrodestra, responsabile di mille abomini, pericoloso, dannoso, antistorico, inutile perfino. Parla allo stomaco, ma la testa riposa.
Mai voterò ‘ste robe qui. Se mi impedissero di votare 5s, o laddove in certe fasi votarlo vorrebbe dire spianare la strada al capitan Ganassa, anch’io voterei Pd. Perchè quella robetta là non la voglio. Perché so chi sono, ho visto cosa (non) sanno fare, so come la pensano (male) e conosco la storia.
Fra padella e brace io scelgo le stelle, ma se non posso sceglierle le stelle allora non scelgo la brace.

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venerdì 17 gennaio 2020

Le piante non soffrono


I vegani hanno deciso che le piante non soffrono. Che un’insalata non prova nulla. Che un pomodoro non ha un suo diritto a vivere senza finire a fette su un piatto tra sale e olio.
La scusa è che cavoli e pere, oleandri e fagiolini non hanno un sistema nervoso centrale.
Ma le piante comunicano fra di loro. E reagiscono agli stimoli esterni in maniera non casuale.
E questo è quello che sappiamo oggi, chissà cosa scopriremo in futuro.
E quindi?
A me fanno tenerezza i vegani.
Certo, mangiare la carne degli animali così come sono allevati oggi mi fa un po’ schifo: ma occorrerebbe agire sull’allevamento criminale che invece ha campo libero.
Tolto questo aspetto, che è una stortura a sé stante, il leone si mangia l’antilope e io mi mangio il cinghiale, e se il cinghiale si fa trovare, nel bosco, già umido e con un sacchetto di olive appeso al collo, oltre che arrendevole, è meglio e gliene sarò grato.
I vegani pensano di salvare il mondo, ma non salvano nemmeno se stessi. Inoltre sono spesso nervosi, io so perché. Provate a parlarmi quando non tocco carne o pesce o comunque qualcosa di sostanzioso da due giorni, poi se vi rimane un braccio attaccato al corpo potrete relazionare il mondo su come è andata.
Per me la melanzana ha lo stesso diritto di vivere in pace che ha un vitello. E come lui può finire sul mio tavolo.

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mercoledì 15 gennaio 2020

Bibbiano

Quanto al caso "Bibbiano" si continua a fare confusione per quanto riguarda il sindaco Carletti. La Cassazione ha stabilito che non è stato giusto imporgli l'obbligo di dimora perché non vi erano gli estremi per decidere una tale misura e inoltre sono caduti due dei quattro capi di imputazione a suo carico; resta comunque indagato per falso e per abuso d'ufficio. Non ha fatto niente a nessun bambino, questi molti non lo hanno ancora capito, specie i leghisti, ma dovrà rispondere di quei due supposti reati e non è certo robetta da poco, questo deve essere chiaro, visto che per l'appunto il caso è estremamente spinoso e ad essere coinvolti sono 9 bambini.

Per quanto riguarda invece gli assistenti sociali ai quali è stato notificato l'avviso di chiusura indagini che probabilmente saranno rinviati a giudizio, se ciò accadrà e se sarà provato quello che è emerso dalle indiscrezioni e dalle chat sulle quali loro stessi commentavano nei loro bravate, spero ardentemente che i processi si concludano con pene durissime.

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Volete strafare e rovinate tutto


Premesso che io non stimo la LegaNord dal giorno della sua nascita (basta vedere cosa ne scrivevo/pensavo a metà '90), e che non l'ho mai votata (non voto formazioni che carezzano xenofobia, omofobia e razzismo, tanto per cominciare, e tralasciando poi tutto lo schifo successivo, alleanza organica e perenne col delinquente, 60 leggi ad personam, scelte politiche scellerate e comunque non utili, cattofobia, etc), nei 14 mesi in cui era alleato (di programma) con le Stelle, ho notato una cosa su Salvini.
E cioè che gli danno addosso tutti attribuendogli 10 colpe, quando ne ha 9, al massimo 9 e mezzo (hai detto niente). E che lo considerano pericolosissimo mentre non lo è (nemmeno innocuo, ok), fascista mentre non lo è (lo fa). Lo fanno perché sono avversari politici quindi criticano a prescindere. E la natura di queste critiche, a volte eccessiva o infondata, le indebolisce purtroppo, quando invece dovrebbero essere, e vorrei che fossero, belle forti.
In quei mesi succedeva spesso perché essendo alleato delle Stelle attirava la ferocia di chi non stima Salvini e anche di non stima, chissà perché, le Stelle (sindrome della poltrona persa, temo). Cioè i cosiddetti sinistri. Quindi effetto doppio.

Allora do un consiglio: criticatelo per quello che fa, quello che non fa e quello che dice, ce n'è d'avanzo! Se alle 9 critiche sacrosante ne aggiungete una stupida per far numero, paradossalmente gli fate un favore, lo rafforzate.
Io dico che se lo si critica sui fatti lo si può demolire dialetticamente/politicamente con gran facilità: parla alla pancia della gente ma è basico e non fa fatti. Se aggiungete ogni tanto 1 critica campata per aria perdete credibilità.

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Ignoranza e malafede


Salvini è a un livello preculturale, afferma Galimberti.
Quindi, dico io, se dice minchiate sulla “tesi” di Azzolina possiamo scusarlo. In effetti non aver studiato non è una colpa. Ma non aver studiato e chiedere di essere premier o sparare boiate su presunti plagi eccome se lo è.
Accantonato Salvini, che dire dei cosiddetti giornalisti e di Renzi che paragonano il caso Azzolina al caso Madia?
Che non sanno di cosa parlano o sono in malafede.
Spieghiamo loro che per il breve elaborato sull’attività di tirocinio non è richiesta né originalità né valore scientifico, che invece sono richiesti eccome per una tesi di dottorato? E che nel caso di Azzolina abbiamo 300 parole su 9000 non attribuite (perlopiù definizioni che è ovvio, agli addetti ai lavori, che sono tali e non sono frutto di lavoro originale dell’autore) e che nel caso Madia abbiamo 4.000 parole senza attribuzione, per 35 pagine su 94? E che qui invece si richiede sia originalità che rielaborazione?
Non servirebbe, sono ignoranti o in malafede.
E che dire di Renzi che paragona i due casi e accusa il Fatto di aver cavalcato il primo e ignorato il secondo, quando invece Travaglio parla diffusamente di entrambi e ne illustra l’imparagonabilità?
Del resto Renzi e Salvini sono simili, solo che ho l’impressione che Salvini in questo caso proprio non sappia cosa sta dicendo, mentre Renzi lo sa eccome.
Un consiglio a Salvini: taci.
Io di quasar non parlo.
Tu non parlare di tesi, elaborati di fine tirocinio etc. Per te sono come l’arabo per me.
Per chiudere, diciamo che nel caso Madia il plagio fu confermato alla commissione allo scopo istituita dalla Imt di Lucca che concluse che vi era però un’attenuante: in economia tutti copiano. Ditemi se non è roba da fantascienza.

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sabato 11 gennaio 2020

Visita al Centro commerciale

Oggi sono stato in un grande Tempio.
Del Culto dominante.
Una costruzione immensa e che toglie il fiato.
Un inno al Dio che tutto regola e prezza.
Ho portato anche la mia famiglia.
Siamo tutti devoti.
E ho partecipato al rito che lì si officia.
Vi erano numerosi fedeli.
Ho espresso il mio moderato potere.
Di acquisto.
Ma l’ho fatto con boria, ché questo esige il culto.
Ho immesso denaro nel circuito, parte di quello stesso denaro che il sistema mi ha girato sottopagando la mia forza lavoro e sottraendo la parte relativa alla tasse, dalle quali sono esentate le fasce superiori.
Nel digitare il pin del bancomat mi sono illuminato d’immenso e del non senso.
Alcune preghiere ho preferito regolarle in contanti, il fruscio del denaro inebria come pochi elisir al mondo.
Sono uscito con due borse in mano e la soddisfazione nell’animo.
Ho espresso quello che sono in quello che ho scelto.
Ho oggettivato il mio sentire.
Mi sono riappacificato col sistema, ho dato un senso al mio esistere.
Mi sono sentito parte del Tutto.

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Iran


Nel commentare il cosiddetto raid telefonato di risposta che l'Iran avrebbe messo in atto per salvare l'onore sciita dopo la barbara uccisione del generale Suleimani da parte del vigliacco drone a stelle e strisce, a nessuno è venuto in mente che:
A) l'Iran è più debole degli Stati Uniti e quindi non può permettersi un attacco sproporzionato, a differenza di Trump che può permettersi di fare quello che vuole, in spregio a ogni legge internazionale e nazionale;
B) l'Iran forse ha più buon senso degli Stati Uniti.
Ricordo che l'Iran non inizia una guerra da 500 anni... Mentre gli Stati Uniti dal dopoguerra ad oggi hanno cominciato o provocato o finanziato guerre, golpe e interventi militari in decine dei paesi (facendo perlopiù figure barbine nel 90% dei casi).

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Un desiderio non del tutto incomprensibile


Se accettiamo la delirante logica della proliferazione mondiale delle armi di distruzione di massa, comprese quelle atomiche in grado di distruggere l'intero pianeta, c'è da dire che il desiderio dell'Iran di dotarsi di una bomba atomica al fine di avere un deterrente che limiti l'arroganza, gli atti terroristici e gli assassini (tipo quello perpetrato da Trump pochi giorni fa) non è del tutto privo di senso. Non a caso nei confronti del dittatore nordcoreano il presidente americano ci è sempre andato molto più piano... Chissà come mai, eh...

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giovedì 9 gennaio 2020

Dagli all'immigrato

DAGLI ALL'IMMIGRATO
(A PROPOSITO, I VOSTRI NEURONI DOVE SONO EMIGRATI?)
Che vita avete voi che pensate sempre agli immigrati?
Un incidente, un reato, la disoccupazione, il meteo avverso, la pasta scotta, l'unghia scheggiata: ogni cosa è riconducibile agli immigrati, causa di tutti i mali (tranne quello che baca i vostri radi neuroni).
Il problema lo avete solo voi nella testa.
E loro che, se lasciano il loro paese, qualche problema lo hanno di certo.
Io non vedo problemi, davvero. Ma adesso non voglio mica darmi arie da intelligentone...
Fatevi una vita, leggete, giocate a scacchi da soli, attaccatevi alla bottiglia, ridipingete il salotto, collezionate foglie secche, praticate lo sport di Mr. Onan (fa bene alla salute), inseguite farfalle sull'autostrada (per quanro ora come ora basti percorrerle, per rischiare), fatevi una cultura. Crescete dentro.
Oppure sparite dalla circolazione, potete benissimo coltivare le vostre paranoie al chiuso di quattro mura senza tediare gli altri e ammorbare l'atmosfera.autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

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mercoledì 8 gennaio 2020

Crazia 2020 (demo)


Sta per uscire il nuovo videogioco strategico-sociale per Pc e Playstation "CRAZIA 2020” (DEMO).

Oggi ho scaricato la versione DEMO di un nuovo gioco, CRAZIA 2009. Molto divertente, ho cercato di acquistare la versione full ma non si trova, sembra che esista solo questa. Funziona così: ci sono due palazzoni in cui ogni giorno entrano ed escono sui mille omuncoli, tutti o quasi tutti
con giacca e cravatta e accompagnati da altri ometti che in genere hanno una o due borse in mano o a tracolla; alcuni hanno un seguito più numeroso, composto da omaccioni più grandi e robusti che seguono o precedono a distanza i nostri personaggi. Camminano spediti, sembra sempre che abbiano un gran bel daffare, se qualcuno dei passanti rivolge loro la
parola tirano dritti a muso in su, se qualcuno urla qualcosa loro fan spallucce, se ricevono applausi un timido sorriso compare sui loro volti tirati di uomini impegnati. Molti di loro hanno facce ottuse e anonime, dalle quali traspare evidente la loro irrilevanza.

Trascorrono ore in questi palazzoni, seduti su
scranni di pelle a sonnecchiare, a bisticciare, a scrivere, a parlare con chissà chi al cellulare, a far soste al baretto, a leggere discorsi scritti da altri, a schiamazzare, fischiare e tirare cose in aria quando a parlare è uno di quelli vestito con colori diversi.
L’abilità del giocatore consiste nel non fare nulla di definitivo o decisivo dando però sempre l’impressione di salvare il mondo.
Gira molto denaro, ci si scambiano favori, l’intrallazzo è una delle armi più usate dai player. Lobby e corruzione spadroneggiano.

In questo gioco ci sono anche una decina di emittenti televisive, tutte farcite di sciempiaggini e tutte controllate da questi ometti o dai loro capi o dai loro amici: se ne servono per influenzare il popolo, l'altro grande protagonista di questo gioco di ruolo, pubblicizzando fino alla noia le
posizioni che condividono, demonizzando quelle che non approvano e gli ometti che le sostengono, cercando di addormentare il cervello dei telespettatori con programmazioni insulse e per imbecilli, per giunta
strapiene di spot pubblicitari insulsi pagati a prezzo d'oro da
imprenditori amici: in questo modo addomesticano gli elettori e li spingono a porre la fatidica X sul simbolo del gruppo in cui stanno ogniqualvolta ci sono le elezioni, uno degli eventi più rilevanti del game in questione.
Una delle tattiche più affidabili è quella usata dal capitano verde, consistente nel fare campagna elettorale permanente: i risultati al momento del voto saranno notevoli.
Non far niente dando l’impressione di poter fare tutto è la vera chiave del successo, unita a una notevole abilità di manipolazione del pubblico attraverso tv e social.

Quasi ogni sera, dopo cena, i più famosi tra loro si recano
negli studi di queste tv per accapigliarsi un po' in diretta, su temi di attualità: ne risultano dibattiti faziosi e caciare inverosimili che divertono e disgustano chi vi assiste, generando però una specie di invincibile dipendenza dal tubo catodico. Il giorno dopo i principali giornali e le principali riviste parlano di quel che è accaduto in tv il giorno prima ignorando i fatti e le notizie del mondo; se proprio devono
acennare a queste, danno più spazio ai commenti di questo o quel personaggio all'evento X piuttosto che all'evento in se stesso e a cercare di metterne in luce cause conseguenze e modalità.

Giunti al livello 7 di 10, la scenografia repentinamente cambia e diventa quella di una notte stellata.
Da lì in poi il gioco si fa violento e tutto da scoprire: il sistema di riferimento reagisce a questo cambio, è in gioco la sua sopravvivenza!
Le parole diventano ancora più cattive, la menzogna le abita ogni giorno, i contenuti spariscono e lasciano campo libero alle urla e alle fandonie, le tv e i giornali (i c.d media, uno dei principali attori del game) assumono ancora più rilevanza in questa opera generale di disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica.

Il finale è tutto da scrivere, vi consigliamo l’acquisto.
Di un libro...

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domenica 5 gennaio 2020

L’ Australia brucia, ma Paragone...

Delle indagini sulla Lega per le tangenti russe (Metropol) non sento più parlare. In compenso di Paragone e dei 5s (che ci faceva nei 5s un leghista, mistero) sento parlare da giorni tutti i giornali e tutte le tv, copertura totale. Ma dell’Australia poco e niente...
L’ Australia è in gravissima crisi a causa di devastanti incendi che hanno già eliminato boschi estesi quanto Piemonte e Emilia-Romagna messi insieme. Ditemi se è poco. Ah già, ma Paragone espulso... e i 5s che sono sull’orlo del collasso (da dieci anni...), e i magistrati brutti e cattivi che ce l’hanno col Magnifico Capitano Coraggioso.
Mezzo miliardo di animali selvatici uccisi.
23 morti, per ora.
Hanno detto qualcosa, ma quisquilie. Eh già, c’è da parlare di Paragone...
L’Australia è stretta nella morsa degli incendi da settimane.

La situazione è fuori controllo e la causa è il riscaldamento globale, che ha reso gli incendi, tipici in Australia, devastanti e incontrollabili.
Il 2019 è stato l’anno più caldo nella terra dei canguri, sugli ultimi 109. E anche il più secco. Mix micidiale.
Il giorno più caldo di tutta la storia meteorologica australiana è stato il 19/12, 16 giorni fa, con 41,9 gradi.

Continuiamo pure a ignorare la catastrofe che è in corso. Quando ci toccherà (non manca poi molto, a occhio) ne vedremo delle belle. Il cambiamento climatico è netto ed è in atto da parecchi anni.
Stiamo precipitando verso l’abisso senza fare nulla.
Siamo idioti.
E accecati dal denaro.
Che non ci porteremo nella tomba.

A Montpellier si sono avuti 46 gradi, nel giugno appena passato.
Montpellier è in Francia.
—-

Grazie a #mercalli #fq

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sabato 4 gennaio 2020

Nicoletta Dosio

Nicoletta Dosio, 73 anni, è in carcere per difendere un’idea.
Un’idea che condivido. Un’idea giusta.
Non vuole misure alternative perché sa di non avere colpe.
Non vuole la grazia, accetterebbe solo una misura di amnistia sociale per tutti quelli il cui unico reato è resistere a scempi ed ingiustizie.
Ha coraggio e grande visione.
E chi ha ucciso decine di persone per riempirsi la bocca di euro è libero a godersi la bella vita

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Sbornia col succo di Carota

Trump è un pericolo per il mondo.
Lo dico da poco.... dal giorno in cui fu eletto.
Il drone di Bagdad è un atto di guerra. Aver mandato all’aria la situazione di calma che c’era con l’Iran ai tempi di Obama è mossa da pazzi.
Gli Americani, in occasione delle ultime elezioni presidenziali, mi hanno deluso profondamente (anche se numericamente i più non lo hanno votato).
E’ vero, la Clinton tende a mentire ed è guerrafondaia come poche, ma questo è fuori controllo.
Sogno un Paese che vuole la Pace e la Giustizia Sociale.
Sogno un Paese che vota Sanders e Ocasio-Cortez.
Dopo la sbornia col succo di Carota andato a male.

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“Sorry We Missed You”, di Ken Loach

Non ve lo consiglio.
Chi è di destra, non lo capirà. O, se per un attimo avesse un risveglio neuronale, non gli piacerebbe.
Chi è di sinistra (meglio: comunista; meglio: marxista) ci sta male. E’ un film eccezionale, niente da dire. E Loach è molto più di un regista, da sempre. Ma è un film fastidioso, disturbante, angosciante.
Io non me ne vado mai prima della fine, ma dopo 20’ ho valutato l’uscita anticipata. Poi sono rimasto. Questo film ti colpisce, ti ferisce, ti fa male.
E’ un film che ti dà un pugno allo stomaco che ti lascia il segno per ore. E’ davvero opprimente.
Ma, è ovvio, così realistico, così ben pensato e così ben diretto che faccio i complimenti a Ken ma vi sconsiglio di rovinarvi la giornata.
Davvero, dopo tre ore ancora sto male.
—-

Una delle prima immagini che mi è venuta in mente dopo meno di mezz’ora di film è stata quella di una mucca condotta al macello. Una mucca che ancora non sa dove la stanno portando e si illude che tutto vada bene, e pensa di poterne uscire, che sia solo questione di impegno e di tempo.
Questa è la famiglia la cui storia Loach così bene ci racconta.
E’ la storia di moltissime famiglie.
Questo capitalismo è un sistema economico che distrugge l’uomo. E’ un cancro sociale, che fa vivere nel lusso poche decine di persone e uccide lentamente gli altri miliardi di abitanti di questo pianeta.
Ogni opzione deve essere contemplata per porre fine a questo scempio.
Ribellarsi a questa schiavitù moderna, mostrare i denti a questi vampiri che ti succhiano il sangue fino a lasciarti come un sacco vuoto in una discarica è un dovere, non solo una necessità.
Questo sistema è sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Tu vivi bene e hai i soldi anche in bocca perché centinaia di persone come te devono lavorare 12 ore al giorno per riuscire a malapena a mangiare.
Questo sistema finirà. E finirà male.
Un suggerimento, se posso interpretare Loach, è restare compatti. Se la famiglia non si disgrega c’e’ speranza.
Ma è davvero difficile che, date le circostanze, ciò non accada.
#SorryWeMissedYou

—-
Sorry We Missed You, by Ken Loach.
I don't recommend it.
Who has a right-wing view of worldly things, will not understand it. Or, if for a moment he had a neuronal awakening, he wouldn't like it.
Who has a left-wing view of worldly things (better: Who is communist; better: marxist) feel bad about it. It is an exceptional film, nothing to say. And Loach has always been much more than a director. But it's an annoying, disturbing, distressing film.
I never leave before the end, but after 20 minutes I have assessed the early exit. Then I stayed. This movie hits you, it hurts you, it really hurts you.
It is a film that punches you in the stomach and leaves your mark for hours. It is truly overwhelming.
But, of course, so realistic, so well thought out and so well directed that I congratulate Ken but I don't advise you to ruin your day.
Really, after three hours I'm still sick.

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Il sangue sul pacco

Quando riceviamo un pacco da un corriere facciamo attenzione: sopra c’è il suo sangue, o quello di un suo collega.
Questo è un sistema malato, il capitalismo è un sistema malato, e per rovesciarlo, per eliminare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, ogni opzione è auspicabile. Mai visto un re rinunciare da solo ai suoi privilegi immondi.

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venerdì 3 gennaio 2020

Pago io!

Oggi celebro il funerale di alcune espressioni come "pago io!", "offro io!", "lascia stare, ci penso io! e simili.
Da anni già in sofferenza, e poi lungodegenti, possono oggi considerarsi praticamente morte, tenute artificialmente in vita da qualche raro coraggioso che ancora si ostina a fare il gentiluomo nonostante l'indubbia stiimate sociale che una tale condotta, avversa a questi tempi e financo quasi rivoluzionaria, comporta..

Un tempo molto diffuse, hanno visto via via diradarsi la loro indubbia fortuna, sino a diventare vere e proprie rarità, pronunciando le quali, a bruciapelo, si riesce spesso a provocare quei due o tre secondi di imbarazzato silenzio in quello che prima era un locale affollato e chiassoso.

Non pare fondata l'analisi di alcuni studiosi delle relazioni e delle dinamiche sociali secondo la quale questa lenta ma inesorabile decadenza sarebbe in buona parte dovuta alle crescenti (e reali) difficoltà economiche di una sempre maggior parte della popolazione: nel dopoguerra questo Paese era sicuramente in condizioni peggiori, anche se all'inizio di una fase storica di grande crescita ed entusiasmo, eppure forme come quelle ricordate se la passavano benone.

Del resto si sa che tali espressioni hanno come habitat ideale quello in cui proliferano cameratismo, solidarietà, empatia, fratellanza, altruismo e larghezza di cuore e di vedute, mentre soffrono, come piante da balcone chiuse in anditi bui e stantii, se circondate da germi come quelli dell'indifferenza, dell'egoismo, della diffidenza, della spilorceria (vulgo: braccino corto), della pochezza culturale e della limitatezza di vedute.
Ecco che allora è forse proprio questa una delle cause della morte che oggi tristemente si celebra: il cambiamento che ha trasformato tutti noi, più che la variazione delle nostre entrate monetarie.

Allo stato non sembrano esserci novità in campo scientifico in grado di scongiurare l'estinzione di questa preziosa e ormai rara specifica di relazione amicale.
Non ci resta dunque che chiuderci in un mesto e triste silenzio stappando, fra poche ore, l'ennesima bottiglia di vino con le bollicine, simulando allegria al limite dello sfrenatezza e spensieratezza al limite dell'incoscienza, in compagnia di un certo numero di nostri simili parimenti frivoli e avvinazzati o, per i più (s)fortunati, in perfetta solitudine.

(immagine: pixabay -- pare dire: "scusa, ho solo pezzi grossi, pensaci tu"


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Un uomo con poche storie e nessuna multa

Siccome non posto solo le frasi dei cioccolatini o la foto del gatto menefreghista che scambiate per amorevole, ma mi espongo sempre e tanto, commentando i fatti spesso senza rete e raccontando di me senza filtri, è evidente che a volte possono ingenerarsi equivoci.

Negli ultimi mesi ho parlato spesso di rapporti umani andati in frantumi e, quindi, qualcuno poco attento ha magari pensato che io come hobby abbia quello di mandare a spigolare amici e amanti, mogli e colleghi, per ragioni futili e pretestuose e per via di un carattere impossibile o di un tic nervoso. Capita, quando si legge velocemente senza capire.

Le cose non stanno proprio così. L’amicizia andata in fumo dopo due decenni e mezzo, di cui ho parlato venti volte, è però sempre una, non sono venti. E, analizzato il modo in cui è spirata, non era nemmeno una vera amicizia, ma una finzione prolungata. Un’amicizia non sarebbe mai morta in quel modo, diciamo che morendo ha svelato la sua natura e questo ha reso meno forte il rimpianto, ma non meno forte il rancore.

Tanto per chiarire, in mezzo secolo abbondante io non ho mai tirato un pugno e mai l’ho preso. Mai ricevuto denunce e mai denunciato. Non ho nemmeno mai preso una multa stradale che sia una, in 34 anni di guida (una l’ho rischiata ma il mio savoir faire mi ha salvato). Non ho mai imbracciato un’arma. Non ho mai posto fine a una storia d’amore né a un’amicizia. Incredibile, eh?

Solo in due occasioni principali un amico si è rivelato fasullo. Quest’ultimo, di cui ho detto spesso, e non ho rotto io. E un altro bell’esemplare, che mi tradì senza limitarsi ad andare fuori di testa come quest’ultimo, e che si prese anche una vendetta (non completa) che lo spaventò alquanto. Anche in quell’occasione non fui io a rompere, ma ad essere sincero fui solo preceduto in questa intenzione dal codardo che si era preso fifa e che preferì scappare. Comunque, tecnicamente, non ruppi io neppure in quel caso.

Quanto alle storie sentimentali con donne, uomini e quant’altro, non sono un uomo dalle mille storie, perché non ero un ragazzo da sabato in disco e ciulatina. Il sesso non mi è indifferente, ma non è mai stato in grado di farmi agire senza la supervisione, magari blanda ma sempre vigile, dei neuroni. E, nelle storie che ho avuto, non ho comunque mai detto io la parola fine, e non per codardia o per incapacità di decidermi, sia chiaro. Quelle poche volte, ho subito decisioni altrui, e in alcuni casi ho anche incassato poi tardive ma significative attestazioni di pentimento. Oppure le cose sono morte da sole, tranquillamente. Forse il fatto è che io riesco a sfumare, se non sono coinvolto, e quindi non mi imbarco su navi che non gradisco, ecco perché quasi mai ho ripensamenti ma li subisco.

Resta comunque abbastanza vera l’affermazione secondo la quale le amicizie più solide sono quelle nate nei primi 15-20 anni di vita. Dopo i 40, è dura costruire qualcosa che non sia a rischio rottura.
Un altra mia specifica che potrebbe spiegare le dinamiche delle mie relazioni sociali è quella che mi vede molto spesso accettare rapporti squilibrati, in cui io do più di quel che ricevo, in molti sensi. Forse li costruisco io, questi rapporti, per il mio modo di fare. Forse lo sono per il modo di fare degli altri, così diverso dal mio. Questo può essere visto come un tratto lodevole, e probabilmente lo è, ma espone ad usura il rapporto, perché la mancanza di equilibrio alla lunga produce effetti.
Un po’ come è successo col tizio che dopo venticinque anni ha conosciuto l’andropausa e la sospensione di settori significativi di attività neuronale e ha deciso di buttare nel water una cosa vecchia che più non gli serviva.


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Per le persone intelligenti

Il Movimento, in questi due anni (prima con l’ostacolo leghista, quasi insormontabile ed incredibilmente molesto, adesso con la non facile ma produttiva alleanza col Pd), ha raggiunto parecchi degli obiettivi che si era dato e per i quali le persone intelligenti lo avevano votato. Tanti altri ha cercato di raggiungerli con grande impegno, e questo basta. E altri cercherà di realizzarli.
Il Movimento, pur avendo manifestato difetti, tensioni di crescita, iniziale inesperienza, non ha deluso affatto le persone intelligenti, fra quelli che lo hanno votato.
Tanto per essere chiari.
E se questo vale in assoluto, figuratevi se rapporto il Movimento al marciume politico che lo ha preceduto.

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giovedì 2 gennaio 2020

I fuochi d'artificio? Quasi uccisi da una delle più pericolose manie moderne

Da sempre sono contrario ai fuochi di artificio (se non in campo aperto, zone completamente disabitate, in mezzo all'oceano, etc). Da quattro decenni anni dico che sono contrario. Da quattro decenni anni mi prendono moderatamente per il sedere praticamente tutti.
Li trovo insulsi e pericolosissimi. E gli spettacoli tutti uguali: visto uno, visti tutti. Ma soprattutto pericolosissimi. Decine di persone hanno perso dita e occhi. C'e' chi è morto. Molti sono fabbricati da incompetenti e/o senza permessi, quindi sono vere e proprie bombe. L'incompetenza è poi la regola in chi li usa, assieme all'imprudenza.

Adesso, da alcuni anni, molti sonon diventati contrari ai fuochi. Addirittura molti comuni li proibiscono. Fare fuochi prima era figo, e tu che non li gradivi e non li facevi eri out. Adesso è il contrario, farli è come fumare, ti rende un appestato sociale.
Ancora l'opera non si è completata, ma avanza.
Dovrei rallegrarmi? Forse sì, direte voi.
Certo, questa tendenza mi piace.

Solo, mi fa davvero schifo, e mi fa un po' ridere amaro, che si sia giunti a quel che io chiedevo quaranta anni fa non per i motivi che ho elencato, o per altri altrettanto validi che ho tralasciato, ma per... non urtare cani e gatti. Eh Eh.

Per carità, se io son contro le auto in doppia e per anni tutti le mettono in doppia e poi di botto (è propio il caso di dire, visto il tema) quasi nessuno le mette più, io mi rallegro, ma se vengo a sapere che lo fanno non per evitare di intralciare il traffico e disturbare il prossimo ma perché, che so, per esempio lo ha detto il tale attorucolo di successo, ecco... rido.
Lo stesso se calassero le sparatorie e gli omicidi con arma da fuoco non perché l'essere umano rinsavisce e modera la sua violenza ma perché il rumore delle armi da fuoco, si scopre, inquieta il quadrupede: cosa vuoi fare, se non ridere come un matto, sia pure con retrogusto amaro?

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mercoledì 1 gennaio 2020

Esserci



Non me ne frega più nulla se un anno è andato male o bene, se quello che sta per iniziare sarà migliore o peggiore.
Non me ne frega nulla di fare buoni propositi o di perdonare e dimenticare. Io ricordo tutto e non perdono. Nei casi seri, mi vendico.
Non me ne frega nulla, da sempre, di oroscopi, bilanci, speranze, rimpianti, presagi e chiacchiericcio da baretto.
Quello che mi importa, al punto in cui sono, oltre metà cammino, e, come tutti i mortali, sempre sull’orlo del nulla, è esserci quando un anno muore e viene preso a calci dal nuovo che si siede al suo posto, e poterlo raccontare in salute e col piatto pieno.
Ed esserci anche al prossimo cambio, e al prossimo, e così via.
Perché a volte ho desiderato di andarmene, e sapere che vi era questa possibilità mi ha sempre aiutato a vivere. Ma adesso, francamente, ho realizzato che questa vita non merita un suicidio, forse una migliore, citando il Maestro.
Esserci e vedere tutto questo senza provare dolore, oltre a quello di sottofondo del vivere. E potendo contare sul cervello. E potendo mettere qualcosa sotto i denti. E senza perdere ciò a cui tengo, poco per gli altri, tanto per me.
E’ finito il tempo delle grandi speranze, degli orizzonti inesplorati, dei desideri e dei sospiri carichi di futuro.
Adesso si naviga a vita e si aprono tempi oscuri.
Esserci, appunto, è quel che chiedo. Esserci col corpo e con la mente.

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