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mercoledì 30 dicembre 2009

Buon anno, ma solo a chi si merita un anno buono

Un applauso a chi, per la fine dell'anno:

non userà fuochi d'artificio o cavolate simili;
non si ritroverà in un pronto soccorso o in un obitorio vittima della sua scempiaggine o non vi manderà qualcuno al posto suo;
non lascerà che la sua gioia (?) per l'inizio di un nuovo anno tracimi nell'imbecillità, nell'irresponsabilità e nella mancanza di rispetto nei confronti di chi ama festeggiare Capodanno senza assumere per forza atteggiamenti da scimmia demente e mi scuso con le scimmie affette da demenza (in minor numero degli umani affetti dalla stessa patologia, comunque);
non danneggerà cose non sue;
non si metterà al volante ubriaco o morto di sonno o drogato;
non lancerà cose nel vuoto, in aria o contro altri;
non si comporterà insomma da perfetto e pericoloso imbecille.

Si può festeggiare senza fare insensatezze o vere e proprie stronzate, senza rompere le palle agli altri e senza rischiare la propria vita e quella degli altri, lo sapevate? Eccedere non è trasgredire, è dimostrarsi idioti al 100%. La vera trasgressione è ben altra e non è mai quella sbracata, urlata o esibita con gesti insulsi e volgarmente banali. Davvero mi sfugge perchè persone che si dimostrano imbecilli durante tutto l'anno sentano il bisogno di ribadirlo con forza e a quante più persone è possibile anche la sera del 31. Se proprio non ce la fate a stare con le mani in mano e se stappare una bottiglia di spumante è troppo poco per voi, ci sono sempre trombette, coriandoli e simili, no?

Buon anno a quei quattro gatti che rientrano nel profilo appena tratteggiato (vulgo: pallosi). E soprattutto buon anno a chi ha intenzioni buone e pensieri positivi, per il 2010; un pessimo anno, di cuore, a tutti gli altri. Perchè augurare un buon anno a tutti, a chi lo merita e a chi meriterebbe ben altro, davvero non ha alcun senso: è fare un torto ai primi. Buon anno alle brave persone.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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lunedì 28 dicembre 2009

Natale è già roba passata, mi spiace

Natale è già roba passata, mi spiace. Ogni anno è così: sebbene fin da metà novembre i centri commerciali ti propongano panettoni, luci colorate, torroni e mega vaccate a prezzi da furto, sebbene i babbi natale di pezza che tentano invano di suicidarsi sui muri della case ti ricordino a ogni piè sospinto che è quasi Natale e tu no, sebbene i previdenti comincino già al 10 di dicembre a farti gli auguri o a chiederti cosa fai a Capodanno (dormo sino alle tre del pomeriggio, no?), sebbene in tv sia tutto un consigliarti su come festeggiare e su cosa fare e cosa no, ogni anno ci arrivi con l'acqua alla gola per via del lavoro che ti assorbe fino all'ultimo secondo e per via della maratona dei regali da comprare e quasi senza accorgerti te lo ritrovi già alle spalle. Se poi un lavoro non ce l'hai nemmeno te lo sto a dire: non c'è la crisi, perchè se ci fosse il telegiornale ne parlerebbe, no?, ma qualcosa deve esserci là fuori se sei stato scaricato e non trovi uno straccio di lavoro; d'altra parte che sei in condizioni disperate già lo sai da solo e il periodo delle feste è per te come per un topo assistere dalla gabbia al festival del formaggio. Non voglio parlare dell'aspetto religioso della festa, del tutto secondario per 99 persone su 100 e francamente ridicolo ormai. Hai mangiato troppo e anche cose che francamente potevi ignorare, hai passato ore a far chiacchere insulse con parenti che ti stanno su quelle che hai appeso all'albero o a perdere gli ultimi avanzi di tredicesima al pokerino con gli zii e i cugini, che si gioca sempre a piccole cifre ma poi ti partono duecento euro come niente, e hai speso "x" euro per regali che non potevi non fare, pena il passare da asociale, da ingrato e e da tirchio, ricevendo in cambio doni per un analogo valore (ma se tu butti dalla finestra 100 euro e i tuoi parenti fanno altrettanto, voi siete un branco di idioti che si passano di mano 100 euro in beni sopravvalutati ma il PIL aumenta di 200 euro), ricevendo, dicevo, doni per un analogo valore ma perlopiù doppi, stupidi o non monetizzabili, se sei proprio sfigato neppure riciclabili (tipo fazzoletti con le iniziali e tu ti chiami Zoias Zedd). Ora ti resta solo la sera del 31 per fare l'allegro idiota senza motivo o per farti staccare un braccio o spegnere un occhio da un petardo difettoso o maneggiato da un cervello difettoso e accogliere come merita un nuovo anno, che all'inizio fa promesse come tutti e poi si trascina stancamente per 12 mesi. Che un anno nuovo, di buono, ha solo questo: che per quanto penoso sarà, non durerà mai più di 350 giorni abbondanti. Nel 2012 finirà il mondo, precisamente il 12 dicembre, a star a sentire i Maya, ma insomma un problema alla volta: prima c'è questo 2010 da affrontare e da prendere con le molle.
Domani se mi va pubblico la versione per gli ottimisti del bicchiere mezzo pieno, anche se a loro non serve, già si credono al settimo cielo, non hanno bisogno di aiuto. Questo blog c'ha una cosa di bello, che se può metterci una buona parola lo fa.

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mercoledì 23 dicembre 2009

Ballarò, tu quoque...

Martedì 22, stasera guardo Ballarò. Crozza diverte come sempre, poi inizia la discussione. Parla Bonaiuti. Poi Floris dà la parola a Padellaro. Bonaiuti, come è consuetudine dei politici di centrodestra (da un po' di mesi a questa parte in maniera sistematica), comincia subito ad interrompere, non lo fa parlare. E' una tattica scorretta e volgare che ho già osservato in molte trasmissioni con politici ospiti in studio: non basta loro avere il 90% delle tv in mano, devono anche spadroneggiare. L'opposizione in questo modo è ancora più schiacciata e ridotta a niente... no, non sta parlando del PD, ho detto "opposizione"... Floris si guarda bene dal richiamarlo, non sia mai! Anzi, interrompe Padellaro e fa partire un video in cui Berlusconi poco prima di essere colpito semina dal palco la quotidiana dose di odio e di accuse senza prove contro le varie istituzioni della Repubblica, quelle che di volta in volta contrastano i suoi disegni, naturalmente pensati per il bene di tutti noi. Tornati in studio, Bonaiuti ricomincia ad impedire a Padellaro di parlare. Floris non interviene a difesa di Padellaro, anzi quasi il contrario, poi interrompe Padellaro, cui di fatto è stato impedito di dire alcunchè a risposta del pistolotto di Bonaiuti, e dà la parola a chi? A Belpietro. Chiudo la tv disgustato, non voglio perdere la serata ad assistere a questo sconcio e non voglio rischiare che quel che ne esce possa macchiarmi il tappeto.

Ballarò passa per trasmissione equilibrata o addirittura di opposizione (non pro-PD, dunque) solo perchè non è disinformazione pura come Porta a Porta (dove gli ospiti possono dire balle mostruose senza che nessuno li corregga, nè i giornalisti presenti nè quello che conduce la saga) o come il TG4 che di fatto è megafono arcoriano. Ma è come dire che la torta che mia nonna ha fatto due anni fa è buona rispetto alla cacca di cavallo.

Una trasmissione in cui non si fanno quasi mai domande scomode, in cui non si fa notare a chi parla le incongruenze di quel che dice, in cui non si incalza il politico alla ricerca della verità, in cui non si penalizza chi impedisce agli altri di parlare, in cui non ci si mostra sempre equi, equidistanti, garanti dei diritti di tutti, in cui non si ha paura di parlare a fondo di un tema anche se scomodissimo per una delle due parti, alla quale i politici partecipano volentieri non è una trasmissione giornalistica; le parole non cambiano di significato col passare degli anni. O, se lo è, è condotta malissimo, fate un po' voi. Biagi era un giornalista, Massimo Fini e Travaglio lo sono, e Beha e alcuni altri. Montanelli lo era. Pochi ma ottimi. Persone coerenti, seire, oneste, indipendenti. Gli altri nemmeno sanno cosa sia, esserlo. Queste non sono trasmissioni giornalistiche, sono talk show addomesticati, nel migliore dei casi, o patacche di regime, nei peggiori che ho citato.

Lo so, è anni che assistiamo a queste schifezze e ormai ci siamo abituati. Anzi, vi siete abituati. Io ancora so cosa è giornalismo e ancora so riconoscere il servilismo, nelle sue forme estreme ma anche in quelle lievi. Floris ha paura di perdere il posto e possiamo capirlo, perchè se facesse per due ore il giornalista serio (ne è capace secondo me, eccome) lo perderebbe. Posso capire che se uno sa che dopo due ore come dico io è fuori dalla Rai (e da Mediaset) ci pensa su e cerca di tenere il vascello in piedi. Santoro è in tivù, ricordiamolo, solo perchè una sentenza di un giudice ha stabilito che deve starci e Travaglio c'è solo perchè lo vuole Santoro. Loro non hanno paura di perdere il posto. Luttazzi non ha paura di perderlo, infatti l'ha perso.

La dignità è merce rarissima. Meglio star dentro al circo inghiottendo bocconi amari o spudoratamente leccando la veste dei potenti, o anche solo conducendo in modo per niente soddisfacente una trasmissione, piuttosto che fare i censurati dignitosi ma esclusi dal giro che conta. Floris non fa cose pessime, sia chiaro, ha pure scatti memorabili e aperture degne di rilievo, e si impegna moltissimo, e non dubitiamo della sua onestà, è peggio quello che non fa di quello che fa, diciamo che è da 5, altri e sapete chi sono da espulsione; tuttavia è da 5 sparato e col 5 a giugno non si passa.

E la gente beve senza indugi tutte queste mistificazioni, dimostrando un livello di idiozia davvero sconcertrante e una mancanza di spirito critico letale.

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giovedì 17 dicembre 2009

Il tramonto non porterà subito a un nuovo giorno

Il fatto che Berlusconi sia stato ferito al volto da uno squilibrato è un episodio da condannare. La violenza, di qualsiasi tipo (verbale, psicologica, fisica) è da rigettare. Tartaglia sarà processato e sarà punito secondo quanto stabilito dalla legge e già questo dettaglio lo differenzia enormemente dalla persona che ha ferito in Piazza Duomo.

Ma il fatto che Berlusconi sia stato ferito al volto da uno squilibrato non modifica di un pelo il giudizio che ho su di lui, la sua condotta profondamente antidemocratica, la sua storia giudiziaria assolutamente incompatibile con qualsiasi carica pubblica, il suo passato oscuro, le sue menzogne, le sue reticenze, la sua condotta privata e pubblica del tutto indegna di un uomo di stato, le sue continue violenze verbali e delegittimazioni e le sue nefandezze. E il fatto che abbia modificato più volte le leggi per sfuggire ai processi, comportandosi di fatto come un colpevole e come un golpista mascherato. Riassumendo: l'aver ricevuto una statuetta sul volto non fa di lui un uomo migliore, quindi al dispiacere che sempre si prova quando assistiamo a un atto di violenza non segue nessun altro sentimento che possa mutare il nostro giudizio, come è giusto che sia. Per i suoi servi sciocchi sostenere questo equivale a essere i mandanti morali di quell'atto. Resta da chiarire chi siano i mandanti morali delle emerite cazzate che in questi giorni diversi esponenti della maggioranza hanno trovato il modo di dire. Affermare che Marco Travaglio è un terrorista mediatico e il mandante di quell'aggressione (Cicchitto) è una idiozia colossale, parlare di terrorismo di sinitra (Carfagna) è ridicolo.

Davvero fa vomitare poi vedere il modo in cui il centrodestra con le sue tv ha utilizzato e sta utilizzando a fini mediatici la vicenda. I tg ormai sono insopportabili megafoni del potere, inaffidabili e patetici. La sera apprendiamo le ultime su Berlusconi ricoverato, la mattina come ha passato la notte. Bonaiuti che ci racconta come se la passa il premier è stucchevole come un dolce in cui sia finito per errore l'intera scatola di zucchero.

Merdoso è poi il tentativo di sfruttare la vicenda per mettere finalmente la mordacchia a Internet, l'unico media ancora libero (e quindi pericoloso). I veri golpisti sono quelli che fanno queste cose, non i giornalisti che raccontano la verità (scomoda) o i magistrati che fanno il loro dovere.

Anche questo modo di fare politica è violenza. Non si differenzia da quella di Tartaglia, che è solo un esagitato o uno svitato e quindi va scusato, a differenza di chi ci governa, che non ha scuse. Anche dire che non c'è crisi quando la gente perde il lavoro o non ce la fa a pagare il mutuo è violenza. Anche farsi le leggi secondo i propri comodi e mortificare la democrazia è violenza. Chi è cattivo maestro si astenga dal dare lezioni agli altri.

Quando Berlusconi tramonterà, ci vorranno anni e anni per eliminare le scorie e gli effetti negativi di questo modo di fare e di intendere la politica. Il nostro paese era già disastrato, adesso è seriamente compromesso. L'illegalità è diffusa e vissuta come normale, la democrazia in pericolo, l'informazione manipolata dal potere al 90 per cento. Dispiace vedere connazionali, accecati da pregiudizi e fanatismi di parte, incapaci di rendersi conto di palesi verità come queste, delle nostre tristissime condizione e prospettive.

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lunedì 14 dicembre 2009

Non meravigliarsi è diverso da non condannare

Prima di essere colpito al volto da quella statuetta Berlusconi aveva come d'abitudine gridato più volte "vergogna!" a chi legittimamente (e con qualche ragione?...) lo contestava. E aveva parlato comicamente di certa gente che si prende troppo sul serio, che non sa amare, che non è portata al dialogo, senza rendersi conto della comicità e della irrealtà delle sue frasi.

Giustifico la violenza? No, mai. O meglio: quasi mai, perchè, faccio un esempio, per salvare un bimbo che sta per essere ucciso io sono pronto a uccidere.
Ma la violenza è anche dire certe parole. E' violenza esattamente come tirare una statuetta. Violenza è anche dire che non c'e' la crisi e intanto migliaia di persone perdono il lavoro e sono alla fame. E' mentire spudoratamente. E' non governare e badare agli affari propri mentre centinaia di padri di famiglia sono disperati. E' far approvare i lodi salvachiappe in pochi giorni e far marcire in parlamento le altre leggi. E' svilire il parlamento marciando a decreti legge e colpi di fiducia. E' raccontare balle su balle 24 ore al giorno tramite tv e giornali. E' avere società off-shore, evadere o eludere le tasse o corrompere testimoni o comprare giudici e sentenze. E' lodare in pubblico dittatori stranieri che governano col terrore in patria. E' distorcere la verità e umiliare chi soffre. E' farsi 18 leggi per non essere processato per i reati di cui si viene accusati. E' fare festini porno in sedi istituzionali e premiare i favoriti con cariche e candidature pubbliche. E' negare l'evidenza di certe foto e di certi nastri registrati. E' denigrare sempre e comunque chi la pensa diversamente da te. E' gettare merda su tutte le istituzioni. E' pisciare sulla Costituzione alla quale hai giurato fedeltà.

Se poi qualcuno perde il controllo ci si può meravigliare? No. Fra l'altro si tratta di una persona che ha qualche problema di salute. Ma anche fosse stata una persona del tutto sana, ci si sarebbe davvero potuti meravigliare tanto? No.
Ma non meravigliarsi è diverso da non condannare. La violenza è sempre da condannare. Ma tutti i tipi di violenza. E' violenza anche favorire con leggi e leggine le imprese che assumono giovani a 3 euro l'ora e poi li buttano via dopo pochi mesi o che sfruttano gli stagisti per far profitto. E' violenza anche non voler arrivare alla verità sulle stragi di stato. E' violenza usare lo stato come se fosse una cosa tua. E' violenza anteporre i tuoi interessi a quelli pubblici.

In un paese civile chi compie un atto violento deve essere punito a dovere. E non abbiamo dubbi che Tartaglia lo sarà. Sarà vivisezionato dai media, squartato, distrutto, giudicato e condannato prima ancora che processato. Non si dirà che i problemi di salute lo giustificano, non si parlerà di accanimento di magistrati cattivi. A differenza di altri che stuprano una ragazza e dopo due giorni sono a casa perchè pentiti e collaborativi, o a differenza di chi deruba migliaia di famiglie e nasconde tesori immensi e poi fa una manciata di giorni di galera e quasi si aspetta le nostre scuse.

In un paese civile chi compie un atto violento deve essere punito a dovere.
In un paese civile però chi viola la legge o comunque viene sottoposto a processo o comunque mente anche una sola volta dovrebbe sentire l'urgenza sociale e la dignità di dimettersi dalle cariche pubbliche ricoperte e di difendersi in aula come un cittadino qualunque. La legge insomma dovrebbe essere uguale per tutti e non un po' più uguale per alcuni i quali in virtù delle cariche che indegnamente ricoprono pensano di poter schivare la legge per supreme ragioni nazionali.

Tutti contro Di Pietro che condanna l'atto di violenza ma dice che il premier coi fatti e con le parole "istiga". Ma sono vere l'una e l'altra cosa. Istigare non giustifica il lancio di una statuetta, ma è comunque istigare. Possiamo per una volta essere obiettivi e civili a un tempo o ciò è precluso a chi vive in queso bailamme di paese?

Ripeto: in un paese civile chi viola la legge va punito.
Ma noi non siamo in un paese civile.

Sicchè le solite voci di idioti e di venduti, o di idioti venduti, che adesso, dai giornali e dalle tivù e dai salotti buoni, dopo questa incredibile e vile aggressione domenicale a un uomo inerme, si leveranno con alti strepiti e indignate litanie, sarano per me il solito indistinto brusio di chi la dignità nemmeno sa cosa sia.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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martedì 8 dicembre 2009

Fra i due litiganti il terzo sbaglia

Domenica, dopo Genoa-Parma 2-2, lite furibonda Panucci-Preziosi. Non conosco gli antefatti fra i due, e non mi piace nessuno dei due, se devo dire la mia, l'uno proprio per niente per il modo di fare complessivo (Preziosi), l'altro (Panucci) solo per certe ruvidezze di carattere; in ogni caso non posso giudicare e se potessi non mi farei influenzare dalle mie personali opinioni. Ma è assodato (ci sono testimoni) che nel parcheggio dello stadio Panucci incrocia Preziosi e gli parla (si lamenta del fatto che in estate si erano quasi accordati per un passaggio al Genoa e poi non se n'era fatto più nulla, e fin qui nulla di strano, ma Panucci non era stato nemmeno più contattato, giusto per dirgli vaffanculo, toh! e qui parliamo della scortesia di persone che evidentemenmte non sanno stare al mondo) e Preziosi per tutta risposta gli dà una manata sul collo. Al che Panucci lo spinge via. E inoltre sembra confermato da diverse persone che in effetti in estate Panucci fu contattato, fatto andare a Milano e fatto restare lì per due giorni in vista di un incontro e poi nessuno si prese la briga di dirgli "non ci interessi piu', ciao".
Indagherà chi di dovere e saranno prese le misure del caso. Però se Gasperini (allenatore del Genoa) evitasse di dire stupidate in tivù (afferma papale papale che ha sbagliato Panucci quando testimoni affermano che Preziosi lo ha assalito fisicamente) forse sarebbe meglio. Preziosi sappiamo che storia ha, nel bene e nel male; non si devono mai dimenticare gli errori del passato, non per acrimonia o accanimento, ma perchè uno sbaglio grave (o più di uno) resta tale, per onestà nei confronti di chi non sbaglia, altrimenti dopo un po' chi ha sbagliato e chi no sono tutti sullo stesso piano e non è giusto, anche se in questo paese ve tanto di moda.Ma Gasperini, francamente, a dare torto a Panucci così su due piedi, senza motivazioni, freddo e prevenuto, su un fatto cui non ha assistito e relativamente al quale sembra vi siano testimonianze variegate e concordi di segno opposto, ha fatto una figura davvero pessima, su questo non vi sono dubbi. Si fosse astenuto sarebbe stato meglio.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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sabato 5 dicembre 2009

Attendibile come Feltri

A volte leggere altri blog è utile, persino se sono zeppi di tendenziose falsità. A volte qualcuno riporta infatti chicche di verità che altrimenti ti sarebbero sfuggite, come Igor.

Dal fascicolo, sottolinea Feltri, «[Boffo, ex direttore di Avvenire] non risulta implicato in vicende omosessuali, tanto meno si parla di omosessuale attenzionato. Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire». «Personalmente - spiega Feltri - non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziario che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali»

Leggo questo sul Corriere di oggi. E ripenso a quando scrivevo che su Boffo Feltri aveva scritto un mare di calunnie e di balle al solo scopo di infangarlo.
Aveva cioè usato il manganello mediatico messogli a disposizione da Berlusconi, in spregio ai più elementari doveri del buon giornalista.
Ora lo stesso Feltri riconosce di aver pubblicato come nota allegata a un casellario giudiziario un documento anonimo senza alcun valore; conferma dunque di aver commesso un errore colossale, che avrebbe dovuto fargli sentire il dovere di dimettersi e di sparire: invece insistette per giorni a spargere merda sinchè Boffo decise di dimettersi. Voleva pareggiare il conto con le voci (queste basate su fatti però) di Berlusconi puttaniere.

Ricordo ora la discussione avuta su questo blog con Amilcare (e quelle avute su altri blog con patetici portatori di paraocchi mentali). Come vedete, avevate torto. Io avevo scritto cose che oggi non devo smentire, a differenza di Feltri. Spiace vantarsi, ma devo dire: ehi ragazzi, io l'avevo detto subito forte e chiaro:
http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/08/breve-rassegna-stampa-sulla-patacca-di.html
http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/08/il-manganello-di-vittorio-feltri.html

Questi si credono giornalisti. "Un informatore attendibile, direi insospettabile." Attendibile come Feltri.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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mercoledì 2 dicembre 2009

Razzismo e finto buonismo: datemi il primo

Stiamo forse dicendo che i cori dei tifosi juventini (di alcuni o di molti fra essi) contro Balotelli sono simpatici? No. Stiamo forse sostenendo che sono accettabili? No. E stiamo forse dubitando del fatto che certe menti use a tifare sono de-menti? Ancora una volta la risposta è no. Ma francamente abbiamo sempre temuto una cosa molto più del razzismo: il finto buonismo che lo stigmatizza. Che forse quando allo stadio gridiamo "arbitro cornuto" si tratta di una cortesia? O non è piuttosto una pesante insinuazione sulla moglie dell'arbitro, alla quale diamo della puttana? E quando gridiamo "devi morire" al giocatore che si sbuccia il ginocchio, che forse davvero speriamo che muoia? Che dire poi di "arbitro venduto"? Gli stiamo dando del corrotto e per un giudice si tratta di un'offesa pesantissima. Ma nessuno in quei casi ha mai proposto la demenziale idea di sospendere la partita o di ritirare la squadra o peggio ancora di punire con penalità varie la squadra i cui tifosi urlano queste piacevolezze. E allora non diciamo eresie neppure nel caso Balotelli. Non so se si tratti di razzismo (che in Italia c'e' da sempre e di recente è pure fomentato da certi partitucoli al governo) o di goliardia o di semplice idiozia: forse di tutte e queste tre cose insieme. Ma proporre di punire un milione di persone se cento dicono o fanno una stronzata è la più grossa stronzata di tutte. I cervelloni che fanno queste pensate sono dei veri idioti, allo stato vergine: da loro potrebbe estrarsi il gene dell'idiozia. Certo, sarebbe molto più difficile individuare i responsabili degli atti di violenza (o, se si crede, degli slogan inaccettabili) e punirli (la responsabilità penale non era personale?), magari con pubblico ludibrio, qualche mese di gattabuia e qualche decennio di esclusione dagli stadi, ma guarda caso sarebbe pure più logico e più giusto. In Italia preferiamo proibire gli striscioni e permettere poi che entrino lame e bombe carta sugli spalti... così come Tanzi e Berlusca con la legge sul processo breve saranno graziati mentre un povero diavolo sorpreso a rubare un mela, se recidivo, marcirà in galere disumane che neanche nel quarto mondo.
Fino a quando proporremo idee così balzane dimostreremo che non vogliamo risolvere davvero il problema della violenza negli stadi e che in ogni caso siamo inadatti a farlo. E lo dice uno che di certo non tifa Juve, che considera peggio di escrementi i responsabili di certi cori e soprattutto di certe azioni e che neppure, pero', apprezza il comportamento atipico del Mario interista, immaturo e inaccettabile e insopportabile. E lasciateli gridare, due minuti che gli ignoriamo e già si saranno stufati, quelle mele bacate che stanno appollaiate sugli spalti la domenica.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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martedì 1 dicembre 2009

Figli e figliastri

Roma - Francesco Totti non chiude alla possibilità di tornare a vestire la maglia dell'Italia. Il prossimo sarà l'anno del Mondiale e il capitano della Roma, che ha lasciato la nazionale dopo il successo del 2006 in Germania, non esclude un ripensamento. "Tutti parlano di un mio ritorno in nazionale per il mondiale - ha detto Totti in occasione della presentazione del suo nuovo sito internet -, ma alla fine deciderò io insieme con Lippi. Marzo o aprile sarà il mese decisivo per vedere come sto". (repubblica.it)

Francesco Totti ha rivelato di aver ricevuto telefonate da diversi veterani della nazionale e Fabio Cannavaro conferma di essere tra coloro che hanno cercato di convincere il capitano della Roma a tornare in azzurro per i mondiali dell'estate prossima. (repubblica.it)

E io che credevo che fosse il commissario tecnico a decidere chi convocare... Ora scopro che le convocazioni le decidono c.t. e giocatore assieme, faranno un briefing, che ne so. E scopro che partecipano alla scelta, sponsorizzando o mettendo veti, i componenti il clan (mai termine fu più adatto...) azzurro. Anche chi ha deciso di lasciare la Nazionale e quindi ha potuto evitare tutte le noiose partite di qualificazione e le inutili amichevoli può all'improvviso cambiare idea e rifarsi sotto: basta chiedere un appuntamento a Lippi e con lui prendere la decisione. Poi c'e' Antonio Cassano che sogna da una vita di giocare in nazionale, che non l'ha mai rifiutata, che non ha mai sputato a un danese (...), che nonostante sia dipinto come un serial killer ha beccato solo due rossi in 200 e passa partite di A (!) e che negli ultimi tre anni è pure migliorato enormemente sotto il profilo caratteriale, oltre che essere da sempre inarrivabile sotto quello tecnico, e che comunque avrà anche lui il diritto che tutti hanno di perdere le staffe, a volte (magari quando viene massacrato di botte sotto gli occhi ciechi dell'arbitro, vedi ultimo derby). Ma lui no, lui non viene convocato a priori. Nè lo sarà nemmeno se dovesse fare 200 gol o 400 assist da qui a giugno. Nè qualcuno dello staff tecnico nazionale si scomoda ad andare a vedere giocare la Samp. E potrei pure fare l'elenco dei giocatori scorretti o degli animali che nonostante una condotta da 3 sono stati spesso convocati.

Forse il problema è che nel gruppo azzurro nessuno ha chiesto a Cassano di venire. Sì, deve essere questo...

Cassano non viene convocato per problemi psicologici. Abbiamo molto presto compreso di chi fossero questi problemi.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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giovedì 26 novembre 2009

Che piacere leggere i giornali!

"La commissione Sanità del Senato ha approvato, a maggioranza, con i voti favorevoli di Pdl e Lega (13) e quelli contrari (8) del Pd, il documento finale dell'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva RU486 presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini. Nel testo si chiede al governo di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità tra la legge 194 e la RU486. Non c'è dubbio sul fatto che dall'esecutivo verrà rapidamente una risposta positiva alla richiesta della Commissione. " (repubblica)
Faccio presente che la pillola in questione è venduta nel 90 per cento dei paesi europei da anni e anni e ha una mortalità inferiore a quella dell'aspirina.
Il governo sta dunque pagando dazio al Vaticano che come si sa considera l'Italia una mera dependance.

Soddisfazione per lo stop è stata espressa dal presidente dell'Udc Rocco Buttiglione.
E' bello ogni tanto sapere perchè esiste, per esprimere soddisfazioni in occasioni come questa.

Soddisfatto anche il presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri: "C'erano troppi dubbi sulle conseguenze che la pillola avrebbe potuto avere sulla salute delle donne. E' assurdo che le opposizioni, accecate dal pregiudizio politico, non pensino agli effetti devastanti che può avere sulle donne. Per noi lo stop - ha concluso - è una vittoria di civiltà, una vittoria in difesa della salute".
Difatti tu pensi PDL e subito ti viene in mente, per associazione di idee, "civiltà" e "rispetto e dignità della donna".

"Brutto mercoledì. Il Milan deve accontentarsi dell'1-1 a San Siro col Marsiglia (che colpisce una traversa e un palo). Il Bordeaux batte 2-0 la Juve (le basterà un pari a Torino col Bayern). Purtroppo alla ribalta vanno i cori di tifosi juventini contro Balotelli. Così si deve registrare un ulteriore passo avanti che in realtà è un salto in basso. Dai cori d'insulti a Balotelli a Torino (lui assente, a Barcellona) ieri si è passati ai cori d'insulti a Balotelli a Bordeaux (lui in Italia). Esportiamo razzisti, è un dato di fatto. Definirli ignoranti o stupidi, come fanno molti dell'ambiente pallonaro, è riduttivo, è sbagliato. " (repubblica)
E già si invocano misure punitive tipo squalifiche del campo, partite interrotte o perse a tavolino, ecc. Pure idiozie, se volete il mio parere meditato. Mi spiegate perchè se 10 abitanti della mia città compiono un furto in un negozio, a tutti gli abitanti di quella città dovrebbe essere impedito per un mese di fare shopping? Sono misure idiote decise da persone idiote che non vogliono risolvere davvero il problema e preferiscono lavarsene le mani con decisioni roboanti ma sommamente ingiuste e pure inefficaci. Molto più difficile beccare il tipo o i tipi che portano una lama allo stadio o che fanno cori razzisti e, poniamo, bandirli a vita dagli stadi (e magari appioppargli qualche annetto di gattabuia). Molto più difficile e troppo giusto, quindi non si fa. Queste richieste e queste voci sdegnate che puntualmente si levano sono idiozie peggiori di quelle degli idioti da curva.

Varallo, la crociata del sindaco leghista. Cartelli stradali con "Divieto di burqa". La norma inibisce anche l'uso del burqini e del niqab. I segnali installati oggi nel comune del Vercellese. Si rischia una multa di 500 euro.
Immagino che un'idea simile abbia potuto prendere piede solo perchè in quel comune non esistevano cartelli con su scritto "vietati razzismi, cretinerie e bestialità".

"Calcio e truffe: scandalo in Cina sotto inchiesta mezza nazionale. Partite truccate, arbitri corrotti, giocatori pagati per perdere: indagini dalla serie A ai dilettanti. Arrestate sedici persone tra cui allenatori e dirigenti della massima serie. (...) Negli ultimi giorni la polizia ha perquisito centinaia di sedi delle squadre e uffici federali. Sono state sequestrate tonnellate di documenti. Tra le prove, secondo la stampa cinese, i computer usati per le scommesse, versamenti sui conti bancari dei "fischietti neri", ricevute di pagamenti a dirigenti, giocatori e funzionari della "Chinese Football Association". Tra i casi emersi, alcuni sono clamorosi. Una squadra ha segnato due gol negli ultimi due minuti dell'ultima giornata di campionato, evitando la retrocessione. Un'altra ha vinto una partita per 11 a 2, esattamente il risultato che serviva per essere promossa di categoria per differenza reti. Un dirigente pentito ha esibito un elenco di sette arbitri che ha personalmente corrotto, mostrando le ricevute dei pagamenti e le testimonianze delle prostitute ingaggiate per allietare le notti pre-match delle giacchette nere. Le indagini promettono ora sviluppi estremi. Potrebbero essere annullati interi campionati e molte squadre sarebbero private dei titoli vinti." (repubblica)
E lì, state sicuri, non faranno colpi di spugna tipo calciopoli da noi. Non ci saranno dirigenti che parlano di prossima stella sulla maglia... Lì chi ha sbagliato pagherà e pure duramente. Saranno pure truffatori come noi, ma non sono pagliacci come noi che prima ci indigniamo e poi perdoniamo affibbiando pene ridicole e arrivando persino a negare quel che abbiamo sentito nelle intercettazioni dalla viva voce dei truffatori.

Barcellona, poco prima della partita dell'Inter. Alcuni italiani riconoscono in città Ignazio La Russa (interista). Si avvicinano e gli rivolgono una provocazione, ma garbata e comunque legittima: "Salve Ministro (stringendogli la mano), spero che la partita le vada male, così come sta andando male il nostro Paese guidato dal suo Governo..." Questo dice un ragazzo di 26 anni, nel racconto dei vari testimoni e amici. Non ci sono prove tranne le testimonianze dei presenti, ma direi che possono bastare. E La Russa, non nuovo a stronzate simili (vedi parata del Columbus Day di poche settimane fa quando diede a voce alta del pedofilo a uno sconosciuto che aveva il torto di contestarlo) risponde: "Ed io spero che le venga un cancro.".
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa della repubblica italiana (o di quel che ne resta). Che certe persone possano arrivare ai vertici non lo immagini nemmeno nei tuoi sogni più schifosi.

Minacce di morte a Schifani: rafforzata subito la scorta. Un po' come a Biagi, insomma (gliela tolsero).

"Intanto spunta una lettera che l'ex governatore della Regione Lazio avrebbe mandato al Papa per fare mea culpa. "Santità - scrive - mi perdoni per tutto quello che ho fatto". La missiva - secondo La Repubblica - sarebbe giunta nei giorni scorsi sul tavolo del segretario di stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, che poi l'avrebbe trasmessa a Benedetto XVI." (virgilio.it)
Questa notizia proprio non la capisco. Chiedi scusa semmai agli elettori e ai cittadini, hai tradito loro. Il Papa, che c'entra?

E infine: pare che Brenda, la trans uccisa, ricattasse decine di persone (vip amanti delle trasgressioni). Ok, allora già era trans, ora vien pure fuori che ricattava: sospendiamo le indagini, va'... (il senso mi pare questo).

Il fatto è che ti abitui alla merda a poco a poco, ma così a poco a poco che poi ce l'hai fino al collo e ti sembra pure di star bene.

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martedì 24 novembre 2009

Basta alle prese per il sedere in diretta tv

"Dobbiamo rinunciare a una legge giusta perche' in due casi puo' riguardare il presidente del consiglio?". Se lo e' chiesto a Ballaro' il ministro della giustizia Angelino Alfano, rispondendo a chi osservava che l'introduzione del processo breve andrebbe a vantaggio di Silvio Berlusconi.
Ancora a lungo dovremo sorbirci le leggendarie prese per il sedere di un ministro noto per quella merda di Lodo che è finita nel cesso?

"Non e' il presidente del consiglio che scarica sul paese i problemi: e' il paese che ha scelto Berlusconi per governare", ha osservato. "Lo dico senza polemica: in Italia i processi durano troppo, l'Europa ci condanna, i cittadini in modo sacrosanto fanno istanza di risarcimento allo stato. Questa e' una legge che noi riteniamo giusta." E' ancora Alfano a parlare.

La legge sul processo breve è fatta al solo (ripeto: solo) scopo di salvare Berlusconi da due processi nei quali è imputato per reati gravi. Stop. Per il resto non serve a niente anzi distrugge quel poco che funziona in Italia in tema di giustizia. E' una legge stupida, illiberale, incostituzionale, truffaldina, dannosissima, ad personam. Avvantaggia i delinquenti, esattamente come lo scudo fiscale. Se il Parlamento la voterà sarà l'ennesima legge fatta da delinquenti per i delinquenti. Che dite, sono stato chiaro?

Alfano, se vuoi riformare la giustizia assicurati che i colpevoli siano puniti in tempi brevi e con pene certe e che siano detenuti in carceri umane, e non adoperare l'incarico pubblico che rivesti affinchè alte cariche dello stato la facciano sempre franca e non siano mai chiamate a rendere conto delle lotro malefatte. Ti sta parlando uno dei tuoi datori di lavoro.

E smettila di dire balle grandi come palazzi. Una frase come quella pronunciata a Ballarò offende l'intelligenza di chi ce l'ha: conosco molti che non si saranno offesi, stasera.

Stanno facendo i loro porci comodi e stanno gozzovigliando allegramente sui resti della democrazia: potrebbero evitare almeno le giustificazioni che non stanno in piedi... Non si preoccupano nemmeno più di salvare le apparenze. Potrebbero avere un ultimo flebile sussulto di dignità e mostrare a tutti la mano con cui tirano il sasso; non mi sono mai garbati i codardi.

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venerdì 20 novembre 2009

Sono tutte coincidenze

Si infittisce il mistero sul caso Marrazzo. E' stata trovata morta carbonizzata in casa la trans brasiliana Brenda, 32 anni, coinvolta nella vicenda di sesso, droga e ricatti che ha portato alle dimissioni del presidente della Regione.
Il protettore delle trans che si diceva avesse girato il filmato di quanto avveniva in via Gradoli era morto a novembre per "overdose di cocaina". Brenda era stata aggredita e derubata pochi giorni fa. Saltando di palo in frasca, Patrizia D'Addario, professione escort, subito dopo aver parlato dei nastri registrati a Palazzo Grazioli con il "premier", si ritrovò la casa svaligiata. Un'amica, anch'ella coinvolta nell'inchiesta, la macchina incendiata.
Naturalmente, sono tutte coincidenze.
Intanto Brenda è morta. Avrà di certo qualche peccato sulla coscienza, ma state pur certi che i pesci grossi sono al largo, in acque sicure.
Per alcuni, poi, le trans non sono persone, sicchè ad alcune bestie la notizia non farà rizzare un pelo. C'è pieno di bestie in giro.
Sperare di arrivare alla verità dei fatti, in questo come in altri casi, è sempre di più un'utopia: basterrebbe indagare, con le mani libere però.

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mercoledì 18 novembre 2009

Profondità calcisitiche

De Rossi (Roma) più volte ha confezionato frasi idiote su Cassano (Samp). Oggi è il turno di Galloppa (Parma) che fino a ieri nemmeno sapevi chi fosse e oggi, assurto a rapida gloria dopo una serie di ottime partite e convocato da Lippi, pontifica a sproposito su colleghi ben più navigati e talentuosi (Cassano) affermando che "se non è in Nazionale, è colpa sua". Una tale profondità di pensiero lascia basiti: e poi dicono che i calciatori non studiano... La prima volta in cui, poniamo, il buon Galloppa reclamerà per un rigore non dato, servirà dirgli "se non te l'hanno assegnato, è colpa tua"? Pazzini (Samp) si lascia andare (richiesto) a frasi superflue su Amauri (Juve), "se mi sento in concorrenza con lui? No, perchè è brasiliano", ma almeno ha (inutilmente) ragione: superfluo ma coraggioso e chiaro, Galloppa e De Rossi invece fanno solo un po' pena. Il brasiliano di piede viene emarginato da un gruppo immaturo guidato da un capitano saccente, quello di nascita verrà convocato per il Sudafrica, senza amichevoli, a furor di popolo (juventino). Se contesto le scelte? Si, ma per niente in confronto a quanto contesto il modo in cui si fanno. A completare il quadro delle stronzate ecco Blanc (Juve) affermare che se vinceranno lo scudetto (intanto c'e' da dirlo all'Inter) metteranno la terza stella perchè secondo loro ne hanno vinto 29, di scudetti. Ma mettessero anche la luna, se vogliono: per anni sono stati la farmacia più fornita del Nord Italia e (non soli) hanno tramato su tutto, con Moggi (le intercettazioni io le ho sentite, eh), pensano di cancellare il tutto con una stelletta di latta? Di certo non è la stella dello sceriffo.

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domenica 15 novembre 2009

Rassegna(ta) stampa

Notte, cucina, sto per andare a letto e la tv è accesa (sfoglio il televideo). Rassegna stampa del Tg5 in sottofondo, Dvorak è al terzo piano sicchè mi devo accontentare. Qualcosa mi attira e la guardo. Potrei sbagliarmi (sapete, l'ora tarda) ma fra tutti i quotidiani, periodici e cartacce varie le cui prime pagine vengono recensite non c'è "Il Fatto Quotidiano", ultimo nato e notevole caso editoriale, oltre che unico quotidiano non pagato dai soldi pubblici ma solo dall'eurino del lettore. Passiamo oltre. Su alcune testate il giornalista si sofferma diversi secondi, come di solito si fa in rassegne veloci come questa, su altre 2-3 secondi appena, tipo lampo che acceca... guarda caso a comparire e fuggire subito via dallo schermo sono, questa sera, Il Riformista che titola "Scizofrenici" riferendosi mi pare alle ultime decisioni del governo (dico mi pare perchè appena l'ho visto era già sparito) e Il Manifesto che parla, con il solito impagabile e puntuto gioco di parole, di "banda larga": un tocco e via. Su altri giornali invece ci si sofferma il giusto, leggendo qualche titolo, per es su Il Giornale su Panorama e mi pare anche sull'Espresso. Veloci anche su La Padania e sulle E-polis. Non ricordo bene i dettagli ma l'impressione che se ne ricavava, e che poi è quella che conta, era proprio questa: ve li facciamo vedere tutti (Il Fatto no, però), ma quelli che ci rompono le balle proprio due secondi, giusto per dire che ve li abbiamo fatti vedere. Sempre meglio che pedinare giudici rei di portare calzini turchesi, comunque.

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venerdì 13 novembre 2009

Due orette chiusi in bagno

Morgan, a X-Factor, prima insulta e poi si scusa indi piange, la Maionchi prima si infuria e manda a fanculo un po' tutti poi piange, nel Grande Bordello (Fratello) uno piange l'altro ride un po' tutti espongono con fierezza la loro nullità esistenziale e altri due vanno a letto dopo due minuti davanti a una decina di telecamere quindi in assoluta privacy, la Mori non digerisce il responso del televoto e si infuria salvo poi scusarsi, Morgan dà dell'ignorante a chi fra il pubblico lo contesta, poi si infuria indi si pente e si scusa e la Maionchi ringhia di nuovo, la Santanchè offende i musulmani definendo Maometto poligamo e pedofilo (un po' come dire che uno è scortese e assassino sanguinario) e mettendo in difficoltà i nostri soldati che stanno facendo la guerra in diversi paesi nell'ambito di missioni rigorosamente di pace, mentre la D'Urso come d'abitudine sparge irrilevanze e Sgarbi sogghigna e per una volta non vomita dallo schermo, Giovanardi invece vomita un bel po' di cacca sulla memoria di Stefano Cucchi arrestato per pochi grammi di roba e morto in carcere nel giro di sei giorni salvo poi chiedere scusa (non Cucchi, ma Giovanardi), un povero diavolo di Parma forza un parchimetro, viene beccato e poichè recidivo arrestato e in carcere muore in circostanze da chiarire mentre Tanzi truffa per anni migliaia di persone e ora lavora di nuovo, abita in villa e fra poco vedrà annullarsi il suo processo grazie a Re Silvio che sei nei cieli (non Regina Coeli però), Lippi continua a non convocare Cassano, che di nazionali ne meriterebbe almeno una e mezza, per via di suoi non meglio definiti problemi psicologici (suoi di Lippi, sia chiaro, o di qualcuno del gruppo azzurro), Brachino del TG5 fa pedinare e mettere in ridicolo un giudice reo di aver condannato Mediaset e di indossare calzini turchesi fumando mentre attende il proprio turno dal barbiere, Berlusconi, dopo aver visto il lodo Alfano finire nel cesso, si sta facendo confezionare l'ennesima legge ad personam (la 18esima se non ricordiamo male) per evitare di dover rispondere davanti a un giudice dei molteplici reati di cui è accusato, Minzolini del TG1 sparge menzogne come un tornado le foglie, Gasparri lapida Marrazzo poi si infuria se gli ricordano l'episodio coi trans del '96, quattro carabinieri girano un filmino per ricattare un governatore di regione e il tutto sembra normale tanto che Berlusconi, venutolo a sapere, e visionato con calma il filmatino, non ci pensa proprio a denunciare il fatto come dovrebbe fare un onesto cittadino, in carcere cadere rovinosamente dalle scale è facile e spesso mortale (mettere gli ascensori risolverebbe?), la Binetti del PD vota contro una legge che punisca come merita l'omofobia perchè ha paura di essere condannata qualora dovesse usare espressioni razziste in pubblico, due testimoni di Geova hanno bussato alla mia porta due settimane fa alle 9 di domenica mattina, Capezzone ci ricorda con puntualità quotidiana che non esiste limite alle fesserie che si possono dire per difendere Berlusconi, Veronica Lario scrisse "maiale" a proposito del marito ma l'Ansa la convinse a ripensarci (per evitare la querela del suino?), fra poco anche Rai tre si aggiungerà in pieno allo squallido concerto dei megafoni gracchianti di questo regime di merda, il figlio di Bossi ha dato la maturità 4 volte (perchè perseguitato da insegnanti del Sud) ma ora guadagna già 12 mila euro al mese per non fare una cippa, Gerry Scotti sorride bonario dal Milionario ma quando era deputato non si presentò mai in Parlamento (ha pure detto di non ricordare di essere stato deputato), Barbareschi non arriva alla quarta settimana coi suoi 23 mila euro mensili più benefit, la Carfagna ha amici omosessuali che non sono discriminati e la Chiesa ammette la cremazione, sebbene sia sempre meglio farsi mettere sotto tre metri di terriccio, purchè non si disperdano le ceneri ma le si tengano in salotto, il vice ministro della Salute sull'influenza "A" ne sa meno di Topo Gigio (ahhhhh, l'influenza ahhhh), la citata influenza suina nel frattempo ha fatto 40 morti ma è 10 volte meno pericolosa della solita influenza di stagione però è lo stesso pericolosissima (boh) e però il governo ha comprato 21 milioni di dosi di vaccino pagandole quanto non vuol dire (si vergogna?) e comunque ben pochi le useranno, Marrazzo si dimette dopo un giorno da Berlusconi (bugie grosse come case), il crocifisso viene bocciato (si applica ma non riesce), cellulari: provati effetti sul cervello, ma quanto telefona Rutelli???, per l'ennesima volta l'Irap doveva sparire invece resta esattamente come prima e chi ha creduto alla balla n. 400 di Berlusconi l'ha preso per la volta n. 400 in quel posto lì, i dipendenti pubblici, grazie a Brunetta dei Ricchi e Ricchi, dovranno prestare giuramento pena il licenziamento mentre i deputati (che giurano sulla Costituzione e poi ci fanno sopra i loro bisogni per 5 anni) potranno continuare a gozzovigliare e a saltare le sedute intascando sempre i consueti cestini di soldi pubblici e magari lamentadosene pure, la 52esima edizione dello Zecchino d'oro è in forse perchè Mago Zurlì è in causa con l'Antoniano di Bologna, i soliti idioti decerebrati insozzano con scritte subumane la Terrazza Mascagni a Livorno (e il Tirreno online non trova di meglio che coprire l'evento con 18 foto che di sicuro stimoleranno altri idioti a fare insulsaggini simili), Palermo è assediata dalla spazzatura, scuole chiuse e allarme in 60 comuni ma adesso arriva Bertolaso che la mette sotto il tappeto come a Napoli e risolve tutto, l'attentatore che si fece esplodere davanti alla caserma di Milano il 12 del mese scorso aveva a casa un dossier su Berlusconi (uno dei pochi informati di questo paese e l'abbiamo perso!), è il DNA a scegliere la musica che amiamo (e allora il mio vicino ha un DNA di merda), finalmente è uscito il nuovo libro di Bruno Vespa, corro subito ad ignorarlo (il Tg1 basta e avanza come trip quotidiano nel vuoto assoluto), il Giornale si chiede perchè Fabio Fazio non fa domande a Saviano, il Giornale, capite, che non vuole che nessuno faccia domande a Berlusconi del quale è (indipendente!) scendiletto, Briatore non pago della vergogna che lo ha ricoperto e che lo ha costretto a lasciare la F1 ora chiede un maxi risarcimento, la vita è cara per tutti e la faccia di tolla in Italia attecchisce sempre meglio, il PIL ricomincia a salire, dicono gli economisti, confermato dunque che le nostre palle vanno in controtendenza e presto, per non finire in galera dopo aver ucciso la moglie, basterà chiudersi in bagno due orette: il tempo di far scattare la prescrizione e poter riprendere a fare il premier.
Facciamo tutti un bel respiro e diciamo grazie a chi ha inventato il punto.

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mercoledì 11 novembre 2009

Ieri ho preso un granchio

Ieri ho preso un granchio. No, non è un attacco di umiltà o la confessione di aver fatto un errore. Nè il racconto orgoglioso di un pescatore polivalente. Ho preso proprio un granchio, al ristorante cinese. O meglio: la zuppa di asparagi e polpa di granchio. Mi dispiace per il granchio ma era buona davvero. Al momento nella mia top list al chinese restaurant ci sono, oltre alla citata zuppa (new entry), gli shao mai (altra new entry), gli immortali ravioli al vapore, gli spaghetti saltati alla piastra con frutti di mare, il pollo alle mandorle, l'ananas fresco e il tè cinese al gelsomino con il quale, aggiunte tre o quattro indispensabili fette di limone, spesso pranzo o ceno. Non è vero che tutti i ristoranti cinesi sono uguali, sono diversi, quanto a bellezza degli arredi, persone e a bontà dei piatti, come i ristoranti italiani, che discorsi! Quel che è costante, in genere, è la cortesia e i prezzi non eccessivi. E naturalmente l'abitudine di annunciarti il piatto prima di posartelo fumante davanti. Puoi anche chiedere, a fine pranzo, un cappuccino (come a volte faccio io) e loro non si scandalizzano più di tanto, al massimo ti guardano un po' così e ti chiedono conferma nel timore di aver capito male e quando te lo portano vengono in due perchè l'altro non voleva crederci... ma il cliente è il cliente e te lo portano. Alla fine ti offrono sempre la "glappa", anche se io spesso rifiuto dovendo poi mettermi al volante. Del giapponese parlerò un'altra volta, adoro il sushi!

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Nel senso tecnico di persona che delinque

Per chi non lo sapesse, il delinquente che abbiamo per presidente del consiglio (delinquente non con significato offensivo, sia chiaro, ma nel senso tecnico di persona che delinque, almeno due sentenze dicono indirettamente o direttamente così, una è pure definitiva) sta cercando in queste ore per l'ennesima volta di fare una leggina che gli annulli i processi in corso (processo Mills, il teste che ha corrotto affinche' dichiarasse il falso, e processo Mediaset per i fondi neri). I delinquenti che siedono in Parlamento (ci sono una settantina di pregiudicati, eh! chissà poi quelli che ancora non si sono fatti beccare...) lo appoggiano e così fanno gli incensurati del suo schieramento: si fa quel che ordina il capo, qualsiasi cosa ordini, anche la più insulsa e ingiusta, la più antidemocratica e sporca.
E così un evento intollerabile in uno stato democratico (un "premier" che si fa leggi su misura per non essere processato per vari reati) sta andando in scena per l'ennesima volta, nell'indifferenza quasi globale di una ex democrazia satolla di scemenze televisive e con la coscienza critica di un criceto imbalsamato. Un giorno piangerete, e piangere non servirà, miei cari (dis)simili. Un giorno non lontano, a occhio, ma purtroppo nemmeno vicinissimo.

Quanto alla mia prima parentesi, aggiungo: se poi consideriamo pure, oltre ai reati per i quali è stato processato, i reati contestati o per i quali è indagato o adesso processato, e quelli per i quali lo era prima che intervenissero prescrizioni o provvidenziali modifiche legislative, capite bene che pensare che possa essere un delinquente non sarebbe peregrino, anche in assenza delle sentenze di primo e terzo grado citate: se aveste un vicino così, cosa pensereste? E soprattutto: gli affidereste vostra figlia ventenne o i vostri risparmi? Questo senza nulla togliere al principio intoccabile secondo cui una persona è innocente fino a sentenza definitiva... ma permettemi di dire che se uno è coinvolto in decine di processi e fa di tutto per bloccare, boicottare, annullare i suoi processi, e se offende la magistratura e le istituzioni un giorno sì e l'altro pure, bè... se lo scorda che io possa pensare che si tratta di un innocente, spero di essere stato chiaro.

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lunedì 9 novembre 2009

Bestialità di politici e bestie con la divisa


aggiornato alle 19.35 dell'11 novembre 2009

Abbiamo rischiato la rivolta in sezione...è vero che il detenuto ha fatto così, ma in sezione non si può massacrare un detenuto, si massacra sotto... abbiamo rischiato la rivolta in sezione perché c’è il negro che ha visto tutto...

Brani estratti da un dialogo fra guardie carcerarie di Teramo, c'è un'indagine in corso, hanno sospeso il comandante delle guardie carcerarie.

E oggi Carlo Giovanardi (sottosegretario alla Presidenza) afferma, relativamente a un altro caso, il caso Cucchi:
"Stefano Cucchi è morto perché anoressico e drogato". "Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perchè era di 42 chili."

Ricordiamo che Stefano Cucchi è morto sei giorni dopo l'arresto, che quando è uscito di casa camminava con le sue gambe, era sereno e non aveva problemi di sorta, che il suo corpo e il suo viso dopo otto giorni di carcere erano in condizioni pietose, pieni di lividi e di colpi, che le cartelle cliniche sono state molto probabilmente manomesse (sono piene di correzioni), che vi sono incongruenze evidenti, sospette manomissioni e omissioni nei referti, nei moduli di ingresso in carcere e nei verbali, che sono stati violati i suoi diritti più volte e probabilmente anche quelli dei familiari. Un caso oscuro in cui sono già emerse evidenze inquietanti. Stefano Cucchi è stato ammazzato, l'inchiesta in corso ci dirà come, si spera presto.

Come si permette Giovanardi di sparare simili bestialità, non sappiamo. Parla di un caso che evidentemente non conosce, spara sentenze senza attendere i risultati dell'indagine, calunnia una persona morta e manca di rispetto ai suoi familiari. La sua è un'affermazione schifosa come la cacca, e mi scuso con la cacca. Questi qui rappresenterebbero lo Stato, ci pensate?

Sa, Giovanardi, quanti parlamentari fanno uso di droga abitualmente o occasionalmente? Dobbiamo aspettarci la morte di qualcuno, dunque, o sarà necessario procedere prima ad un arresto e a un breve periodo di detenzione?

L'Arma, e la Polizia, hanno un sufficiente senso del dovere e un sufficiente rispetto della legge per collaborare con decisione alla risoluzione di questi casi di morti sospette? Hanno acume sufficiente per capire che se non eliminano le bestie che vestono la divisa ne va di mezzo il buon nome di tutte le forze dell'ordine e la fiducia, già vacillante, dei cittadini? Ad essere sincero, pare di no.

Per saperne di piu': http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Stefano%20Cucchi,%20il%20legale:%20pubblicato%20un%20falso,%20on%20line%20dalle%2012%20i%20referti%20dei%20medici&idSezione=4689

Le immagini (vietate ai tipi impressionabili e ai minori di 18 anni): http://www.cnrmedia.com/rubriche/newsid/6267/il-caso-di-stefano-cucchi-ecco-le-foto-mostrate-dalla-famiglia.aspx


aggiornamento 11 nov 2009:

Registriamo le scuse di Giovanardi:
11 novembre 2009 - "Quando ci sono dei fraintendimenti, soprattutto se offendono le sensibilità familiari, è giusto chiedere scusa". Carlo Giovanardi prova a spegnere le polemiche dopo le sue dichiarazioni sulla morte di Stefano Cucchi, il giovane deceduto nel reparto detenuti dell'ospedale Sandro Pertini 6 giorni dopo l'arresto. "Ci tengo a ribadire che è un fatto gravissimo, intollerabile, che per cinque giorni Stefano non sia stato curato: è entrato in ospedale che pesava 43 chili ed è uscito che ne pesava 35: a quanto pare non è stato nutrito, non gli hanno dato né da mangiare né da bere. E la famiglia ha ragione a chiedere il motivo per cui non è stata coinvolta".

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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domenica 8 novembre 2009

Gli harem e le mestruazioni sincronizzate

Giorni fa discutevo di harem. Lo so, è inconsueto, ero sul lavoro e lì di solito o si discute di donne o di calcio o di vaccate. L'harem, che appartiene a una tradizione addirittura precedente l'Islam, più che una "istituzione dagli accentuati riflessi sociali e politici", come recita Wikipedia, per molti maschi occidentali è una chimera, poichè è visto come un serbatoio di femmine al tuo esclusivo servizio: in Europa siamo molto più arretrati, ancora impelagati con questa monogamia stantia e irreale sia pure spesso venata di scappatelle. I sovrani degli stati antichi ne avevano di enormi: erano simbolo del loro potere, mezzo per poter soddisfare i loro desideri e anche strumento grazie al quale poter scegliere il successore fra più candidati, senza il bisogno di noiosi concorsi pubblici o di sanguinose lotte di potere! Il fatto che oggi gli harem sopravvivano solo in alcuni paesi non riduce le fantasie occidentali al riguardo: i sogni non sono soggetti alle stupide leggi del reale, altrimenti anche nei miei sogni Calderoli sarebbe deputato.

D'improvviso ho capito come sono nati gli harem e ho anche focalizzato qual è il loro principale difetto (e pregio). Sicuramente sapete che le donne che vivono assieme piano piano vedono sincronizzarsi i loro cicli mestruali. Pare che all’origine di questo fenomeno ci sia la tendenza ancestrale a favorire, in un branco, le nascite nello stesso periodo. Vi sono parecchi studi scientifici che ne parlano (alcuni studi, non parecchi... ho appena letto che le chiacchere al bancone del bar non valgono), sebbene ancora vi siano aspetti da chiarire sulla questione: non sarà una regola ferrea (sulle mestruazioni incidono anche lo stress, l'età, e se quella sera ti va o non ti va), ma è un fenomeno che ha numerosissime evidenze empiriche. Le donne che vivono a lungo insieme tendono dunque ad avere il ciclo sincronizzato (si pensi a un collegio, a un convento, a... un harem).

Ecco quindi come nacque la tradizione dell'harem, nei tempi antichissimi, secondo la mia personale interpretazione, alla quale ha collaborato pure Adriano, rifinendola. Gli uomini potenti, e in primis i sovrani, amavano avere donne a disposizione, così come a noi piace avere sempre in casa una scorta di lattine di birra: non si sa mai, ti può venire voglia in qualsiasi momento; inutile scandalizzarsi, l'essere umano e in particolare il "masculo" è così, pochi voli pindarici, tutto terra terra. Se ci pensate, i tempi non sono cambiati poi così tanto: pensate ai politici e ai potenti di oggi, non usano forse le donne come se fossero oggetti? Ma come ben si sa le donne hanno le mestruazioni, senza parlare dell'infernale settimana premestruale (infernale per gli uomini eh) e dei postumi del ciclo (spossatezza ecc.). E se al sultano viene voglia in quei giorni che fa? Un uomo normale bestemmia il giusto poi guarda il football alla tivu' (e continua a bestemmiare, ma per altri motivi!), ma un sultano non può, cribbio! E quindi ricorre ad altre donne, anche perchè come si sa l'uomo ha bisogno di varietà come il topo di qualcosa da rosicchiare (non è colpa mia, siamo creature di Dio!). Col tempo dunque accumula donne su donne (a mano a mano che quelle già presenti si sincronizzano) e decide di farle vivere assieme, per averle sempre a portata, per poterne fruire in esclusiva (come Sky col calcio) e per risparmiare sui costi fissi, si presume (luce, gas ecc.: sarà un sultano ma a fine mese le bollette arrivano a tutti): nasce così l'harem o gineceo, nella interpretazione sballata del macho d'Occidente un bel cestino di femmine insaziabili che scattano a comando, e noi qui sul divano a vedere la partita con la moglie (sempre la solita tutte le sere!) che passa davanti allo schermo ogni cinque minuti (in concomitanza con le azioni più interessanti) in ciabatte e bigodini, brontolando istericamente. Ma ecco l'inghippo: le donne che vivono assieme alla lunga ciclano in sincronia e il sultano, che in genere non ha una solida formazione scientifica, pensa alla scalogna e continua ad accumulare figurine, senza però ottenere mai il risultato sperato se non per qualche mese e alla fine si ritrova con 234 femmine piene di pretese e tutte mestruate nella stessa settimana: costi alle stelle, noie incalcolabili e classica settimana di football alla tivu', con buona pace del megaharem messo su con pazienza certosina. Questo spiega la nascita e il proliferare incontrollato degli harem nell'antichità.

E ne spiega anche il difetto (l'unico, che io sappia). Quanto al pregio, mi pare evidente: per una settimana puoi farti i cavoli tuoi senza preoccupazioni, lamentele da subire, donne da soddisfare; le altre tre sei assillato dalle duecento e passa femmine che hai incollato sull'album. Ma almeno 52 settimane all'anno vivi: birra, partita di pallone alla tivù, calcetto o pokerino con gli amici e magari un giretto lungo il viale dei trans!

Come storico e antropologo non mi batte nessuno, la prossima volta vi parlerò delle principali scoperte della storia dell'umanità che, a detta di tutti, sono il fuoco, la ruota e il telecomando.

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mercoledì 4 novembre 2009

Sai che novità

Il caso Noemi: sembra roba vecchia di anni invece sono passati pochi mesi. Le assurde menzogne del presidente del Consiglio, le sue versioni successive e contraddittorie, i suoi silenzi, le buffonate dei suoi accoliti, "facevamo il karaoke", "erano sempre presenti i suoi genitori", "mai frequentato minorenni", "suo padre era l'autista di Craxi", "ho deciso all'ultimo di andare alla festa" ecc. E vi ricordate quando spararono l'ennesima bufala "Noemi illibata" e "Noemi fidanzata con Domenico"? E poi la sceneggiata della rottura di qel falso fidanzamento, tre mesi dopo. Noi abbiamo detto quasi subito che erano cazzate che non stavano in piedi, montature belle e buone. Oggi Domenico finalmente ammette che non era affatto il fidanzato di Noemi, che si trattava solo di un grande "spot". Meglio tardi che mai. Alcune chicche: "Parlo invece del motivo che mi disgustò. Capii che stavano fabbricando falsi scoop su di me. Esempio: che le avevo messo le mani addosso, e perciò lei mi stava lasciando. E tutto, per cosa? Per farla apparire una santarellina che combatte il male. Una bufala. Così anche quella storia della sua illibatezza ripetuta fino alla nausea: che squallore, non aggiungo altro". E ancora: ""In quei giorni, tutto veniva organizzato a favore dei media. Lei cercava il successo, le serate subito."
L'intervista è qui: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-31/berlusconi-divorzio-31/berlusconi-divorzio-31.html
Voglio dire, alle balle di regime, specialmente alle più assurde, crede solo chi le fabbrica, chi è servo e chi è scemo.

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martedì 3 novembre 2009

Mi piace, ma lì è di troppo

Strasburgo - La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni". E' quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un'istanza presentata da una cittadina italiana. La sentenza è la prima in assoluto in materia di esposizione dei simboli religiosi nelle aule scolastiche. I sette giudici della Corte europea hanno sentenziato che la presenza dei crocifissi nelle aule può facilmente essere interpretata dai ragazzi di ogni età come un evidente "segno religioso" e, dunque, potrebbe condizionarli. E se questo condizionamento può essere di "incoraggiamento" per i bambini già cattolici, può invece "disturbare" quelli di altre religioni, in particolare se appartengono a "minoranze religiose" o gli atei. Si attendono le motivazioni della sentenza. (da repubblica.it).

Ora, io non sono fra quelli che considera la presenza o meno del crocifisso nelle aule scolastiche un problema urgente o di primaria importanza. E' più urgente, per esempio, ridurre il numero dei morti sul lavoro, migliorare le condizioni di vita dei carcerati (51 suicidi da gennaio), eliminare lo spaventoso conflitto di interessi del plurinquisito e processato Berlusconi, ecc.
Ma è una decisione logica. Mi darebbe fastidio un simbolo islamico o di Scientology, sopra la cattedra. Quindi anche il crocefisso (contro il quale non ho nulla, è semmai la Chiesa ad ignorare le parole di Gesù) è di troppo, lì. Un paese democratico, libero e civile non può che essere laico.

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domenica 1 novembre 2009

Non gli basta l'imputato?

Fantastica vignetta di Portos, sul Fatto del 25 ottobre:

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Siamo tutti cavie inconsapevoli e qualcuno si fa la villa

OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): Influenza A, 700 morti in una settimana.
Ferruccio Fazio, vice ministro alla Salute in Italia: "Il virus dell'influenza A è dieci volte meno aggressivo dell'influenza stagionale".
Bim Bum Bam, Apriti Sesamo, tre civette sul comò.

Intanto però il governo ha acquistato 21 milioni di dosi a un prezzo che non è dato sapere (guarda caso hanno secretato i dettagli del contratto con una celeberimma casa farmaceutica). A detta di diversi esperti, inoltre, i vantaggi del vaccino sarebbero blandi e i rischi non del tutto noti: per mancanza di tempo non è stata fatta una sperimentazione sufficiente.
Non è che alla fine è solo tutto un grande business? Non è che ci stanno usando come cavie inconsapevoli? Il fatto certo è che non si riesce ad essere correttamente informati su niente, in questo paese (che difatti occupa una posizione vergognosa nella classifica dei paesi con libertà di stampa).

Io non farò il vaccino, mi beccherò la A, sopravviverò (spero). Se non trovate post per più di 5 giorni, preoccupatevi (o brindate). Una cosa soltanto: non sarò a trans o ad escort, lì me la cavo sempre in una notte e il giorno dopo scrivo pure con più brio.

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A.A.A ennesima leggina salvapremier cercasi disperatamente

Questa cosuccia non la sa quasi nessuno: solo poche ore fa Berlusconi ha cercato di ridurre da dieci a otto anni i termini di prescrizione; in questo modo il processo Mills sarebbe saltato. Mi chiedo fino a quando sopporteremo quest'uomo che scrive e cancella le leggi a seconda del suo personale tornaconto di delinquente (nel senso che delinque, s'intende, come recitano alcune sentenze emesse, quelle sì, "in nome del popolo italiano"). Afferma di volersi sottoporre ai processi per dimostrare la sua innocenza e poi da vent'anni riscrive le leggi per annullarli truffaldinamente tutti (prima del lodo pateracchio Alfano voleva bloccare 100mila processi per bloccare il suo, ricordate?)

In queste ore il nostro indaffaratissimo premier (non ha tempo per i suoi processi ma per visionare video di politici coi trans o per incontrare donne pagate a sua insaputa dal Tarantini, sì) sta annaspando alla ricerca dell'ennesima leggina che gli salvi il culo ancora per un po'. Scaricato nel cesso il lodo Alfano, buttato ai porci (altrimenti avrebbe avuto lo stopo dal Quirinale) l'ennesimo tentativo di accorciare i termini della prescrizione infilandolo di soppiatto in un decreto a caso (fra un po' se uccidi uno e passano venti minuti sarai non punibile), Berlusconi le sta provando tutte, tutte meno una: dimettersi e affrontare i processi come un normale cittadino.

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Se avessimo la democrazia, potremmo esportarne un po' in Iran

Un giovane iraniano, studente di matematica alla Sharif University, che avrebbe vinto le Olimpiadi della Matematica e si chiamerebbe Mahmud Vahidnia, ha preso la parola alla terza Conferenza nazionale delle Giovani Èlite e per venti minuti ha criticato, si legge, «le tv e radio di stato, il clima poliziesco che circonda la stampa, l'impossibilità di esprimere critiche alla Guida Suprema e la struttura di potere nel Paese incarnata dal Consiglio dei Guardiani e l'Assemblea degli Esperti» che imbriglia la democrazia e tutto questo alla presenza dell'ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema dell'Iran. Il giovane è scomparso. Sarebbe stato arrestato e sarebbe ora nelle mani dei Guardiani della Rivoluzione, che certo non gli staranno offrendo caffè e pasticcini. In Italia si sarebbe subito reso pubblico un video compromettente su di lui (lui che va a trans o che porta calzini turchesi, a seconda del materiale disponibile) e lo si sarebbe definito comunista, al soldo della Russia e dei giornali internazionali, anti-italiano. E si sarebbe detto: ma anche l'opposizione imbriglia la democrazia, oppure: abbiamo il voto degli Italiani, nemmeno le condanne ci fermeranno. (cribbio!)
Ma, forse, la cosa tragica è che in Italia nessuno ha un coraggio e una dignità simili, basta vedere come i telegiornalisti ripetono a pappagallo seduti alle loro scrivanie notizie false o artefatte, nascondendone altre e come in generale tutti o quasi tutti, per pigrizia, servilismo o imbecillità, pieghino la testa di fronte allo scempio che ci circonda, dal commentatore più celebrato al cittadino più sconosciuto, fatte salve alcune poche lodevolissime eccezioni, s'intende.
Siamo come l'Iran? No, per ora. Ma non siamo più una democrazia, nella sostanza.

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Tre giorni et voilà: si ribalta il mondo

Quando i fatti ti danno ragione sei sempre contento, anche quando ciò che hai detto lo pensi davvero e certo non avevi bisogno di un'ulteriore conferma. Parlo di calcio. Pochi giorni fa (http://mauroarcobaleno.blogspot.com/2009/10/equilibrio-dote-rara-nel-calcio.html) avevo detto che l'equilibrio nel calcio è dote rara, che bisogna essere cauti nel tranciare giudizi dopo una o due partite, che nel valutare i risultati ottenuti da una squadra occorre rapportarli necessariamente alle risorse impiegate: fare terzi avendo 20 milioni di monte ingaggi è un miracolo, avendone 150 una mezza delusione. Giovedì mattina i commenti erano tutti del tipo "Samp ridimensionata", Juve fantasmagorica. Ieri la Juventus ha perso a Torino col Napoli un match che aveva già messo in cassaforte (da 2-0 a 2-3); poche settimane fa aveva perso (giocando in modo orribile) a Palermo. L'Inter giovedì ha battuto il Palermo, soffrendo ma segnando pure 5 gol, alcune settimane fa però aveva perso a casa Samp. La Samp ha sbagliato match a Torino (1-5) contro una Juve in serata di grazia ma è dall'inizio del torneo che macina al massimo. Ripeto: serve cautela e servono ragionamenti a medio termine e globali, non parziali ed estemporanei. In serie A non esistono partite impossibili, non esistono partite facili. Questa frase potete scolpirla sul marmo a caratteri oro.

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