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mercoledì 21 febbraio 2018

Il razzista

Il razzista ha letto pochi libri. Ha visto pochi film e pochi di quelli buoni. Non si informa e se lo fa è solo sui gazzettini di parte. Pochi musei, pochi documentari. Arte e cultura non sono fra i suoi interessi prioritari. Non sa quasi niente di storia e quel che sa è propaganda ideologica e falsità. Ha spesso lacune di italiano. Gli riesce difficile formulare pensieri complessi o scrivere frasi articolate e di senso compiuto. Mantiene con difficoltà la concentrazione per più di tot secondi su un testo scritto. Va nel panico de deve scrivere più di due righe.

Ha ricevuto un'educazione sbagliata, o incompleta, o non ne ha ricevuto affatto. Non ha appreso le lezioni giuste o ha proprio saltate alcune. Ha avuto pessimi maestri, o sciatti, o nessuno che si preoccupasse di insegnargli la vita. Ha visto troppa tv e da solo. Nessuno ha parlato con lui per correggere via via la crescita di un'anima. Qualcuno ha perfino abusato di lui. Con lui sono stati più assenti che presenti, oppure ha ricevuto pessimi esempi dalla famiglia e/o dalle compagnie. Ha avuto bisogno di aiuto e si è ritrovato a solo. Ha conosciuto fin da piccolo la delinquenza e comunque sono a lui estranei i valori civici, anche se si riempe la bocca con la parola patria. Genitori che si sono occupati male e poco di lui, famiglie difficili, padre e madre forse razzisti, comunque poco solidali, chiusi, di visione e prospettive limitate. Non c'entrano le condizioni economiche, anche se non aiutano. A scuola non ha mai brillato, pensa male, quindi parla male e scrive male, a fatica. Le sue idee sono poche, ossessive, non ragionate, non spiegate o autoreferenziali e con questo tende a spiegare tutto della sua vita e del mondo.

Pensa che gli altri siano la causa dei suoi problemi, in particolare gli infelici e i poveri della Terra, quelli come lui. Insegue miti aberranti, coltiva il culto maniacale per personaggi della storia malvagi e negativi. Scuole difficili, classi troppo numerose, insegnanti che si limitavano al compitino o che non sono riusciti ad ottenere da lui granché nonostante gli sforzi. Non gli è stata insegnata fin da piccolo l'empatia. Non sa cosa vuol dire solidarietà. E' abituato ad usare la forza, pensa che le controversie si possano risolvere solo imponendo la legge del più forte. Non dà peso ai veri valori della vita. Non è abituato a manifestare le proprie emozioni e ha difficoltà a capire quelle degli altri. Non ha nessuna capacità di immedesimazione. Non ha visione globale. E' abituato a disprezzare il diverso. Pensa che la felicità possa essere piena anche se è circondata dall'infelicità altrui, o magari proprio per questo. Si muove bene in gruppo, in banda. E' un debole, un influenzabile e cade facilmente nella rete di quei pochi forti e capaci di influenzare, purtroppo con le loro idee marce. Tutto questo vale per il razzista e per il fascista. Il fascista è sempre razzista.

Non fate figli. Se li fate, sappiate che non è esattamente come decidere di prendere un cane, anche se per molti di voi ahimè un cane o un gatto valgono quanto un bambino. Se li fate, sappiate che si tratta di un'impresa titanica e mai finita. Possibile, ma estremamente impegnativa e non adatta ai discontinui, agli inaffidabili, ai poveri di spirito, agli amanti del tempo libero, ai dediti al culto di sé, agli egoisti, ai limitati, a chi non sa e non vuole sacrificarsi, a chi non ama la natura e il mondo e a chi non rispetta i suoi simili, a chi non odia la violenza. Se siete razzisti, se siete fascisti, se odiate il prossimo, se siete violenti, se avete pregiudizi, non riproducetevi. Farete un favore a voi e all'umanità tutta.

Noi non abbasseremo mai la guardia. Noi sappiamo di lottare per qualcosa di grande, voi ignorate di buttare la vostra vita per meschine miserie. Noi vinceremo, sempre, anche se con perdite. Voi avete perso già da quando siete nati. Voi siete nati sconfitti. La sconfitta è in voi, in quello in cui credete, in quelle idee che fanno marcire il cervello e inaridiscono il cuore. Non è colpa vostra, ma della società, della vostra famiglia, delle circostanze, della vita. E' colpa vostra, di quel che non avete dentro, di quanto siete gretti e meschini. Non avete saputo cogliere e nutrire l'umanità e la grandezza che è in ognuno di noi, non vi hanno aiutato a farlo, non avete voluto, non avevate nulla dentro di voi. Vegetate, non vivete. Siete esserei umani da un punto di vista biologico, ma è tutto.

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martedì 20 febbraio 2018

Sampierdarenese Andrea Doria

Abbiamo i Colori più belli del mondo.. una Città fantastica... una Tifoseria incredibile che trasmette Amore puro e che non si scoraggia mai... che ha saputo passare da decenni di onesta e dignitosa Serie A a un decennio ricco di trionfi incredibili a un periodo successivo inferiore per risultati, anche se non del tutto privo di soddisfazioni, senza mai cambiare atteggiamento, perché in realtà quello che noi seguiamo è quell'incredibile Maglia, quell'indescrivibile magia che si rinnova ogni volta sul rettangolo verde,, e non importa cosa c'è in palio perché a scendere in campo è sempre quella maglia, che rappresenta la nostra vita, la nostra passione, che è la nostra Terra, che è, non rappresenta ma è la nostra bellissima Città, il cui simbolo non a caso è cucito sulla Casacca all'altezza del Cuore... un Allenatore galattico​, tatticamente quasi un genio e umanamente un modello, abbiamo un Gioco!, siamo sportivi e corretti, tranne qualche rarissima e inevitabile sbavatura (che non è mai la regola e che comunque sappiamo riconoscere e punire e correggere, a differenza di altri), siamo i migliori frutti della Nobile Scuola Mantovani, Famiglia a cui saremo sempre eternamente grati per i Valori umani e sportivi che ci ha insegnato... ci indigniamo per le ingiustizie subite ma non le usiamo mai come comodi alibi e riusciamo comunque a superarne l'amarezza.. e poi siamo Blucerchiati quindi con il sole nel cuore, felici a prescindere.... quando vinciamo siamo felici, quando perdiamo siamo felici (anche se ovviamente è meglio vincere, ma non per favori ricevuti o perché nettamente più forti degli altri bensì dopo aver lottato ed espresso i nostri migliori valori), ma il nostro stato d'animo non cambia in funzione del risultato perché basta guardare quell'arcobaleno di colori per sorridere alla vita.

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sabato 17 febbraio 2018

Cum grano salis

Mi spiace che diate prove così manifeste e ripetute della vostra limitatezza di visione, per non dire di peggio.
La vicenda giudiziaria di una persona non deve e non può essere confusa con l'opportunità che questa persona gestisca la cosa pubblica. Parlare a questo proposito di attesa doverosa del terzo grado di giudizio, di presunzione di innocenza, di richieste forcaiole e simili è pura stupidaggine. Devo aspettare la Cassazione per sapere se Luca è pedofilo, è vero. Ma nel frattempo, pure in assenza di evidenze, se è sotto indagine o processo, mio figlio lo affido a un'altra persona: questo non vuol dire considerare Luca colpevole, vuol dire non giocare con la vita di mio figlio. Se poi vi sono pure evidenze del fatto che è pedofilo, non serve aspettare il processo per trattarlo da colpevole e impedirgli di avere a che fare coi bimbi: e questo non vuol dire essere forcaioli o colpevolizzare una persona prima della sentenza definitiva, vuol dire che io non sono scemo e se un video o un audio dimostra che tu sei pedofilo non devo aspettare sentenza per toglierti il saluto o peggio e per smettere di affidarti mio figlio, così come se in un video tu uccidi un passante per derubarlo non devo aspettare sentenza per considerarti un ladro assassino e girare al largo da te, indipendentemente da come finirà il processo, che comunque finirà fra anni e che potrebbe pure finire bene per te (prescrizione, attenuanti, errori giudiziari, non ammissibilità giuridica di prove reali, etc.)

Scendiamo più nel dettaglio perchè ogni giorno leggo commenti che richiederebbero pesanti dosi di psicofarmaci e che invece mi devo sciroppare senza doping.

Se un individuo (deputato, ministro, assessore, o anche solo candidato) viene indagato per reati non gravi tipo abuso di ufficio (o quei reati che sono un "normale" e possibile inciampo se si gestisce un determinato ufficio), e su denuncia di un avversario politico, è ovvio che se non vi sono evidenze occorre aspettare le decisioni della magistratura prima di chiederne la testa, altrimenti sarebbe troppo facile screditare e far fuori avversari politici scomodi.

Ma se un politico è coinvolto, a puro titolo di esempio, in intercettazioni in cui chiede una tangente, il politico deve sparire immediatamente, deve lasciare con effetto immediato ogni carica, anche se poniamo non fosse ancora nemmeno indagato e anche se, poniamo, quella tangente non avesse ancora intascato. Come vedete, vi sono paradossalmente casi in cui un avviso di garanzia e anche un processo in corso potrebbero non essere sufficienti per chiedere ragionevolmente le dimissioni di un politico e casi in cui questo dovrebbe sparire dalla circolazione anche in assenza di un avviso di garanzia: si chiama discernere, richiede un discreto funzionamento di un buon numero di neuroni, e assenza di partigianeria.

Sono i partiti che devono selezionare la classe dirigente, evitando come la peste i malfattori e d espellendo chi sgarra, e privilegiando le persone oneste. Oggi invece i partiti privilegiano i delinquenti, li candidano che già sono delinquenti, e se non lo sono e vengono colti sul fatto dopo, non li espellono, ma li coccolano, li difendono, li promuovono e permettono loro di continuare a gestire la cosa pubblica nonostante vi siano evidenze incontrovertibili che sono corrotti marci.

Vi sono due discorsi assolutamente diversi che spesso gli stolti confondono.
Primo discorso. Un conto è dire:Luca è indagato, o imputato, o addirittura condannato in primo grado, ma prima di poter dire che è colpevole in uno stato di diritto dobbiamo aspettare la sentenza di terzo grado. E' vero!
Ma, nonostante sia vero, sfido chiunque di voi, anche in assenza di prove evidenti, a continuare ad affidare suo figlio al vicino indagato o processato per pedofilia e farlo per tutti i 5 o più anni che ci vorranno per arrivare a sentenza... questo non vuol dire considerarlo colpevole, vuol dire che la sua funzione viene sospesa in via cautelativa in attesa di stabilire se è colpevole. Io posso ben affidare il figlio ad altri, senza metterlo a rischio, e allo stesso modo posso affidare la gestione del denaro e della cosa pubblica ad altri, incensurati e senza indagini sul capo, senza rischiare che per 5 anni tutto questo venga gestito da un possibile corrotto.
Secondo discorso. Un altro conto è invece dire: se esistono evidenze che è corrotto (es: un video!), costui deve abbandonare subito la gestione della cosa pubblica, prima ancora di un'indagine o di un processo, figurarsi se dobbiamo aspettare la sentenza. Perchè non possiamo affidare lo Stato a persone che potrebbero essere colpevoli. E perchè fare politica non è un obbligo ma un servizio e se c'e' un'ombra su di te un altro fa il servizio al posto tuo. La politica infatti non dovrebbe essere un affare per te, ma un servizio... se diventa un affare, al punto che non vuoi mollare la poltrona neppure se prove certe evidenziano che sei marcio, vuol dire che già non ci siamo. Ed è questo il punto a cui siamo in questo paese governato da decenni da perfetti e inutili buffoni, da corrotti e corruttori, bugiardi e intrallazzatori, piduisti e mafiosi, incompetenti e raccomandati, ignoranti e incapaci.

Prima di scrivere vi invito a ragionare.

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Essere comunisti

Condivido appieno questa affermazione di IVANO MARESCOTTI

Una curiosità: lei si definisce orgogliosamente comunista. Ma nel 2018 che vuol dire essere comunisti?

Innanzitutto, va precisato che il mio comunismo non ha niente a che vedere con lo stalinismo: l'Unione Sovietica negli anni 30-60 era molto più simile al fascismo* in Italia di quanto si pensi. Oggi, per me, essere comunista significa identificarsi con le lotte dei comunisti italiani nel secolo scorso. Sono cresciuto al suono di “viva il comunismo e la libertà”, due parole mai disgiunte una dall’altra. Significa semplicemente progettare una società anticapitalistica e provare ad organizzare le classi sociali più deboli e subalterne. Per mantenere una utopia necessaria e, per dirla con Luciana Castellina: “per non rinunciare a all’obbiettivo di coniugare libertà con uguaglianza, qualcosa che non è mai riuscito ad alcuna rivoluzione”. (fonte: MicroMega)

* quando parlo di fascismo che è il contrario della democrazia e non del comunismo e parlo esplicitamente di regimi fascisti seppur riverniciati di rosso, gli stolti sorridono.


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giovedì 15 febbraio 2018

In questo siete un mistero, ragazzi

Io capisco perfettamente se non votate M5S o Potere al Popolo, tanto per dirne due. Se vi informate sui tg nazionali e sui principali giornali e riviste e sui talk o programmi di intrattenimento vari, avete ragione: di Potere al Popolo non si parla mai, invece i pentastellati appaiono come inesperti, incapaci, disonesti come i nostri politici di lungo corso anzi di più, opportunisti, fascisti o comunisti ma insomma isti, brutti, ignoranti, etc. Non li voterei nemmeno io, se assumessi info tramite questi canali. Io però non uso questi canali per informarmi, appunto perchè vorrei informarmi e non drogarmi di menzogne. E quindi sono tutti e due fra i partiti o movimenti che potrei scegliere il 4 marzo.
Potreste informarvi meglio (cioè informarvi, in buona sostanza) ma magari non ne siete capaci, quindi vi capisco (non vi giustifico).
Se vi astenete nemmeno vi capisco, sia chiaro.
Quel che non capisco è come fate a votare per gli stessi corrotti, bugiardi, pregiudicati, incoerenti, imputati, indagati, pluriprescritti e mafiosi di sempre, che fra l'altro han già dato ampie prove di non saper governare e di fare i loro interessi e non i nostri. In questo siete un mistero, ragazzi.
#elezioni

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domenica 11 febbraio 2018

Intenzioni di voto

Al momento la mia idea politica in vista delle elezioni del 4 marzo (al momento: vale a dire se si votasse oggi pomeriggio) è questa.
Ribadisco che la legge elettorale è fatta male, concepita per favorire alcuni partiti a scapito di altri ed è stata approvata con forzature indegne di un paese democratico. Inoltre, sarà dichiarata incostituzionale come le due precedenti (o meglio: è incostituzionale, vedremo se sarà dichiarata tale), e ci consegnerà quindi un altro Parlamento illegittimo.

Detto questo, escludo astensione, scheda nulla e simili: è una scelta stupida che avvantaggia proprio i partiti che ritengo responsabili del degrado del mio paese; inoltre è sputare su chi è morto per poter avere questo diritto. Non votare è un vantaggio per i malfattori della politica, che hanno paura del voto di opinione e si basano sul voto di scambio e su propagande becere e fasulle.
A meno di candidarsi in prima persona (io non intendo farlo) è opportuno votare ed è consigliabile farlo per la soluzione che si pensa migliore o meno lontana dal proprio ideale (la "meno peggio"): è l'unico modo di incidere e di comportarsi da cittadini responsabili, tanto più che quello di voto è un diritto-dovere.

Escludo di dare il voto a corruttori, corrotti, bugiardi matricolati, razzisti, xenofobi, omofobi, intolleranti, a chi è dove si trova per palese raccomandazione di tipo clientelare o nepotistico, a chi è pregiudicato. specialmente se per reati gravi o comunque contro la Pubblica Amministrazione, a chi è anche solo indagato o condannato in primo grado per reati gravi per i quali esistano già evidenze (es: intercettazioni) chiarissime, e a chi ha già dato ampia e indiscutibile prova di non saper governare questo paese o di farlo principalmente per i propri interessi o quelli di amici e cricche. Escudo anche buffoni, saltimbanchi, mafiosi o amici della mafia.

Cosa resta? Poco, siamo d'accordo. Non poco come qualità, ma come quantità, come ampiezza di alternative.
Al momento restano Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo, Liberi e Uguali e altre liste davvero piccole e che si conoscono pure poco (anche per colpa dei media, al 90% parziali, inaffidabili e servi), la maggioranza delle quali (non tutte!) sono o civetta o assurde o rientranti nei casi di esclusione citati prima.
AL momento (quindi sempre nell'ipotesi di voto oggi pomeriggio) la mia scelta e' 5 stelle, per tutta una serie di motivi (non solo quelli di esclusione citati) che chi mi legge su Facebook, Twitter e blog conosce. Ma seguo Liberi e Uguali e Potere al Popolo. Seguo la loro evoluzione. Al momento Potere al Popolo ha sbagliato poco; un difetto potrebbe essere la presumibile non rilevanza del suo risultato, anche se non è che si debba per forza votare per chi è accreditato di uno score in grado di incidere, in passato ho votato anch'io per formazioni minori, e convintamente, quindi la lotta è aperta. Quanto a Liberi e Uguali, dato fra il 5 e il 10% (e fra 5 e 10 c'e' una bella differenza), ne apprezzo linee programmatiche e leadership, mi piace pure Civati di Possibile, ma ha un grave difetto: ha al suo interno alcuni personaggi compromessi coi passati governi. che hanno votato leggi inaccettabili, e secondo me non dà sufficienti garanzie di voler essere, qualunque sarà il risultato, allergico a ritorni di fiamma con Renzi o con un Pd renziano, e questi due fattori per me sono invalidanti.

Poiché non si vota oggi pomeriggio, stiamo comunque a vedere. Ben sapendo che in ogni caso la prima metà del mio discorso è definitiva e indiscutibile. In pratica, se la giocano in tre, e due sono ad inseguire.


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sabato 3 febbraio 2018

Raggi: colpevole!


Oggi titoli di noto tg nazionale, edizione dell'ora di pranzo.. ben due sono dedicati ai #5telle ...
Uno per dire Vaccini: "Raggi contro il governo"....Da una parte la posizione del consiglio comunale capitolino che decide (saggiamente, a occhio) di non discriminare i bambini in base alla avvenuta o meno vaccinazione, dall'altro il governo che risponde, agitando la bacchetta, "non si scherza sulla pelle dei bambini", come se Raggi o i 5 Stelle amassero far male ai bambini o giocare con la loro salute.... Più che altro converrebbe e sarebbe carino fare analisi più mature, e distinguere fra l'indubbia utilità dei vaccini da un lato (pur con il rischio non infimo di reazioni avverse, le cui procedure di segnalazione sono applicate male e raramente) e, dall'altro, l'inopportunità di una legge fatta male e in fretta, che impone prima 12 poi 10 vaccini, con tempi ridicoli, e prevedendo all'inizio sanzioni assurde per chi non avesse rispettato l'obbligo, e pretende poi che tutta la procedura possa filare regolarmente con il pochissimo tempo a disposizione, il che ovviamente non è avvenuto.. Non parliamo poi dell'opacità che caratterizza a volte i rapporti tra chi parla di scienza, chi dà consigli, chi prende decisioni politiche e.. le industrie farmaceutiche, E non parliamo nemmeno dell'arroganza con la quale gli esperti spesso esprimono il loro punto di vista scientifico, confondendo l'aspetto medico con quello politico e cioè l'indubbia utilità del vaccino con gli immensi pasticci che i politici sono riusciti a fare muovendosi in modo grossolano e opaco, e pensando che un'imposizione dall'alto posso avere più effetti di campagne informative capillari e serie...non si riesce a capire che le persone non sono tutte idiote (anche se a giudicare dai risultati delle elezioni verrebbe generalmente da pensarlo) e amano i loro figli per cui si otterrebbero risultati sicuramente migliori informandole in maniera coscienziosa e completa, sia degli indubbi e grandissimi vantaggi dei vaccini, sia dei loro non inesistenti rischi, piuttosto che facendo leggi imposte dall'alto, frettolose, raffazzonate e che prevedono pure sanzioni lunari come quella della sospensione della patria potestà per chi non ottempera, sanzione poi eliminata vista la sua assoluta assurdità.

Secondo titolo... problemi in casa 5 stelle (aridaje) con le candidature... e qui c'è il riferimento al candidato che si dice viva in una casa dell' Ater in affitto a 7 euro, eccetera... Naturalmente non si fa mai riferimento al fatto che le liste degli altri partiti sono strapiene di transfughi, pregiudicati, indagati o a vario titolo impresentabili, nonché incapaci certificati (e dico certificati perché avendo già governato hanno già dato fornito prova indubbia della loro assoluta incapacità, che è quindi un'incapacità diversa da quella solo presunta degli eventuali futuri governanti a 5 stelle), ma si preferisce concentrare l'attenzione su singoli casi teoricamente problematici del Movimento, senza neppure rimarcare, fra l'altro, la fondamentale differenza per la quale nel caso degli altri partiti uno scandalo del genere non porta a nulla, mentre nel caso dei 5 Stelle porta automaticamente all'esclusione del cosiddetto impresentabile... Ma anche qui si tratterà forse di analisi troppo mature e profonde ed equilibrate ed imparziali per poterle pretendere dai media nazionali, e cioè da media che per una buona metà sono diretta emanazione di una delle parti in gioco e per l'altra metà sono completamente asservite, spesso pure auto-asservite, all'altra grande parte in gioco?

Ciliegina sulla torta la segnalazione di un amico che abita in una città governata da anni dagli orribili pentastellati (compiango davvero il mio amico Aldo) che mi dice che sempre al telegiornale di pranzo si fa riferimento alla morte di uno sfortunato senzatetto e, con un lungo giro di parole, lo si mette in collegamento, sia pure indirettamente, anche qui con la Raggi che, ormai è noto, possiamo tranquillamente considerare come la causa principale e a volte secondaria, diretta e a volte indiretta, di tutte le tragedie principali di questo paese e anche dei mali della nostra esistenza... In sintesi il discorso era: se il senzatetto muore è colpa del degrado, e su questo non ci sono dubbi, aggiungo io... e se a Roma c'è il degrado è colpa della Raggi (questo non so se lo ha detto il giornalista o se si riferiva al senso della posizione del PD nel consiglio comunale), quindi è evidente che la colpa della morte del senzatetto è una indiretta ma chiara emanazione delle responsabilità pentastellate.. In ogni caso tutto quello che avviene a Roma oggi è responsabilità della Raggi, certo, in quanto sindaco è così, volendo estremizzare... in un certo senso anche se piove è colpa,della Raggi, ma così come nei decenni precedenti era responsabilità dei governi di destra e di sinistra che si sono succeduti e che hanno prodotto scempi inenarrabili, sui quali la stampa non ha mai posto particolare attenzione... perché, occorre ricordare sempre questo fatto importantissimo, se i media avessero fatto nei decenni passati lo stesso coscienzioso lavoro (o anche una decima parte) che stanno, a volte (e cioè con particolare riferimento a 5 stelle), facendo oggi, Roma non sarebbe sicuramente arrivata a trovarsi nelle condizioni disastrose in cui si trova oggi, dalle quali certamente non è in grado di risollevarla in poco tempo un movimento nuovo, non compromesso col passato, volonteroso e con idee buone, con parecchi pregi e con diversi difetti (perché non sono tanti ma è innegabile che ci siano)... non lo sarebbe neppure se fosse formato da elementi di origine semi-divina... figurarsi così dato che parrebbe proprio che il M5S sia formato da... esseri umani.
Per il 4 marzo sono in attesa che si presenti agli elettori un partito di androidi, così finalmente non avremo più dubbi su chi votare... anche se a ben vedere un robot fa quello che gli dici e quindi anche qui si porrebbe il problema che a costruire gli androidi e a programmarli sarebbero sempre esseri umani.

Come vedete non se ne esce... il che non vuol dire che è meglio stare a casa il 4 marzo, perché sarebbe come, di fronte a un cinema in preda alle fiamme, decidere di continuare a stare seduti a guardare il film solo perché entrambe le uscite di sicurezza non ci convincono granché per la loro fattura architettonica. Una scelta va fatta e, se proprio non riusciamo a individuare l'uscita di sicurezza che più ci aggrada, forse, viste le fiamme, sarebbe il caso di inforcare e in fretta quella che meno ci dispiace...

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giovedì 18 gennaio 2018

A Londra 5 ore*

-Andare a Londra 5 ore è come entrare in un bordello "solo per dare un'occhiata".
-Andare a Londra 5 ore è come pulire il tegame delle lasagne (yuppie!) senza però avere la tua porzione che ti aspetta nel piatto.
-Andare a Londra 5 ore è come andare all'Oktober Fest solo per vedere quanti tipi di birra hanno.
-Andare a Londra 5 ore è come chiedere al fratello come va il derby al 5' e poi non poterne sapere più nulla per sempre.
-Andare a Londra 5 ore è come andare a Roma e il Papa non c'e', è in Uganda, ci spiace, se volete c'e' quello di riserva, Ratzinger, due minuti e leviamo la naftalina.
-Andare a Londra 5 ore è come acquistare un gratta e vinci e quando sei a un passo dal fare i 500mila e già il cuore è in pre-infarto e manca ancora una casellina da grattare un colpo di vento ti porta il tagliando nel fiume.
-Andare a Londra 5 ore è come leggere un giallo avvincente e dopo 789 pagine, quando stanno per dirti chi è l'assassino, ti accorgi che mancano dieci pagine, strappate da chissà chi.
-Andare a Londra 5 ore è come uscire di casa di fretta e accorgersi quando sei sui monti e senza campo che il tuo iphone sta all'1% e il tuo powerbank sul tavolo dello studio.
-Andare a Londra 5 ore è come quando ti portano davanti al cancello del Paradiso e poi dicono: scusi, ci dispiace, è stato un errore, la sua destinazione è l'Inferno.
-Andare a Londra 5 ore è comunque sempre meglio di andare 5 ore ad Avenza, o a Poggibonsi, o a Sarzana, ok. Puoi sempre dire: "ieri ero a Londra", con quel tono un po' così, da pirla montato, e il tuo amico tace, perché dovrebbe dire che ieri era a Tonfano tre ore e non pare bello.

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* queste sono le ore che ti restano se vai un giorno a Londra, tolto viaggio, attese all'aeroporto, procedure, trasferimento da aeroporto a Londra e ritorno, da casa a aeroporto e ritorno, pur partendo da casa alle 4 di notte e tornando la sera a mezzanotte.

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De Benedetti show

Questa sera Gruber ha offerto a De Benedetti la sua vetrina di Otto e Mezzo in esclusiva, senza contraddittorio. Mi sarei aspettato un Travaglio in studio, ma niente. Dico Travaglio per dire un giornalista serio e imparziale e che non ha paura di fare le domande e di contestare le menzogne, ma non c'era nessuno. Mi sarei aspettato una presentazione dell'ospite che ricordasse i suoi successi ma anche i suoi trascorsi giudiziari, quelli finiti bene e quelli finiti con prescrizioni o patteggiamenti, e quelli con condanne in primo grado, invece non ho visto nulla di simile.
Al di là di questo, Gruber due o tre domande da giornalista perfetta le ha pure fatte, devo riconoscerlo, in particolare all'inizio quando ha incalzato l'"Ingegnere" sulla telefonata col broker.
Se non lo avessi mai visto, stasera ne avrei ricavato, da cittadino, un'impressione pessima. Sapendo già diverse cose su di lui la delusione è stata invece attenuata e in parte sostituita dall'irritazione.


Riassumo l'intervento di De Benedetti:

1) ha fornito spiegazioni non convincenti sull'episodio da molti definito come insider trading e relativo alle banche popolari. La telefonata registrata (non sapeva che lo fosse) è un macigno, l'accenno che in essa si fa a Renzi e al decreto (parola usata dal broker) è inequivocabile e non giustificabile, infatti resta tale e quale anche dopo la puntata di stasera. Il nocciolo è il decreto: l'unico strumento che può garantire un repentino movimento delle quotazioni di borsa. Affermazioni come quella secondo cui della riforma delle popolari si sapeva da mesi sono dunque fumo negli occhi, il punto è venire a sapere che ci si muoverà a brevissimo e per decreto, è questa l'informazione di rilievo, semmai, inutile prendersi in giro. Quella secondo cui il broker non conoscerebbe la differenza tra un decreto e una proposta di legge è carina ma assurda: le scuse devono essere credibili, è la prima regola. La circostanza (non ripetuta stasera) secondo la quale se avesse avuto una soffiata avrebbe investito molto di più di 5 milioni dei 620 che aveva in Borsa in quei momenti lascia il tempo che trova: per quanto ne sappiamo questa operazione può essere la ciliegina di una torta grandissima, oppure no. E comunque sono 600.000 euro di guadagno in pochi giorni. L'aver hedgiato è anch'essa giustificazione non decisiva, potrebbe essere un alibi precostituito: non dico che sia così, non ho le prove, dico che non basta a rimuovere il macigno della telefonata, è troppo poco. Anche perchè fra una soffiata e il nulla c'e' un mondo, ma fra una soffiata e la certezza c'e' comunque un (esiguo) margine di incertezza, come in tutte le cose umane. D’altra parte le intercettazioni (o come in questo caso le registrazioni) sono apprezzate (o temute) proprio per questo: difficile rovesciarne il senso;

2) ha elencato con malcelata superbia le sue nobilissime e cospicue frequentazioni (incontri ai massimi livelli, colazioni con capi di stato, premier, etc) quasi come a dire (e lo ha anche detto): come mai accettavano i miei inviti a colazione o venivo da loro invitato? Non vedo cosa c'entri con il presunto insider trading. A un certo punto dice di volersi fermare, dice: non vorrei far la lista, non è carino: ma l’aveva già fatta;

3) ha offeso pesantemente diverse persone, anche gravemente: l'economista Zingales (ignorante, non vale nemmeno la pena di querelarlo), Scalfari (in pratica siamo arrivati a un filo dall’incapace di intendere e di volere, oltre ad altre quisquilie tipo vecchio ingrato, gli ho dato un pacco di miliardi pazzesco, deve solo stare zitto sui rapporti con me, etc), Di Maio (disastro come possibile premier, CV inadeguato, non sa neanche di cosa parla, dovremo scappare dall'Italia, impreparato, Cinque Stelle incompetenti, mi pare anche di aver colto la parola "poveraccio" ma non ne sono certo, il tutto con sicumera esorbitante e notevole disprezzo, per un giovane e incensurato candidato, per il primo partito d'Italia e per i milioni di persone che lo votano. Che il fatto di non aver ancora partecipato allo scempio di questo paese e non avere trascorsi giudiziari sia un grave difetto? Inoltre ha detto che voterà Renzi, e non mi pare siano scoppiate polemiche, mi riferisco a quelle seguite alla dichiarazione di voto per i 5 stelle di Orietta Berti che, a occhio, muove meno voti dell'Ingegnere; ah, quanto sarebbe bello che De Benedetti si ritrovasse il poveraccio come premier, eh?), il broker (non saprebbe distinguere tra un decreto e una proposta di legge, cosa che mia madre sa fare), Vegas (avrebbe agito per sue ragioni e non per ragioni oggettive), Calabresi (Don Abbondio).

Al di là di tutto, un atteggiamento di superiorità fastidioso, che io ho percepito netto e che magari altri non hanno colto, tipico di chi è chiamato, dalle vette della sua posizione, a rispondere di un'accusa terra terra e lo fa con fastidio solo per non umiliare la scarsa intelligenza di chi la muove, spargendo veleno a destra e sinistra, offrendo giustificazioni non solide, mostrando un sottile disprezzo per chi non è al suo livello di enorme imprenditore e finanziere ben introdotto ai massimi livelli.

Vorrei ricordare a De Benedetti che: 1) anche se non sono esperto di giochi finanziari ho come cittadino il diritto di ritenere, dopo essermi informato sui fatti da fonti attendibili, che il suo comportamento possa essere definito insider trading e di giudicare di conseguenza bizzarro il comportamento di una Procura che non indaga su di lui e su Renzi e anzi si muove con rapidità ad indagare sulla fuga di notizie; 2) potrei non ritenere del tutto opportuno alcune delle sue frequentazioni assidue, tipo quella coi vertici di Bankitalia e coi quattro ministri che erano il governo, come si evince dalla sue dichiarazioni; 3) che il voto è libero e gettare fango su un candidato che ancora non ha avuto la possibilità di governare il Paese, preferendone un altro che avrebbe un CV migliore (?) e che ha già dimostrato ampiamente di non essere in grado di farlo, sarà certamente configurabile come libera espressione di opinioni personali ma non è corretto e dà davvero una brutta impressione, anche perché, ripeto, non stiamo paragonando Di Maio a Churchill, ma a Renzi… Sarebbe auspicabile prendere atto del fatto che dopo decenni di scempio della cosa pubblica un cittadino responsabile possa decidere di dare la propria fiducia a persone nuove, oneste, per quanto inesperte, piuttosto che agli incapaci e farabutti di sempre, o a conclamati razzisti, o a tizi con la fedina penale nera come una notte senza luna.

Quanto a Gruber, io avrei afforntato anche il tema delle migliaia di risparmiatori sventrati: un bello sfondo a queste brillanti operazioni di borsa.

A mio parere una brutta prova in generale, un atteggiamento supponente e fastidioso, e nessuna risposta decisiva sul tema centrale della discussione: "E’ giusto che uno dei maggiori industriali del Paese, allora editore de La Repubblica e La Stampa, parli con il presidente del Consiglio di un provvedimento che sta per essere varato dal governo su un tema così delicato e realizzi un guadagno in Borsa acquistando i titoli proprio di 6 banche popolari?" (FQ). Per non parlare dell'altra domanda, e cioè se è giusto che, come emerge dalle parole registrate di De Benedetti, Renzi diffonda informazioni che sarebbe tenuto a mantenere segrete?


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mercoledì 10 gennaio 2018

Renzusconi

C'e' tutta una leva di giornalisti, scrittori, economisti, studiosi vari che ho conosciuto soprattutto sulle colonne del Fatto ma non solo e che negli ultimi anni sta crescendo e anche parecchio... penso a Daniela Ranieri, Andrea Scanzi, Stefano Feltri, Francesca Borri, Giorgio Meletti, Francesca Fornario, Marta Fana, per non parlare poi dei noti Gomez, Barbacetto, Fini, Travaglio...
Con riferimento ai primi, alcuni hanno mostrato progressi notevolissimi. Il fatto che sia d'accordo o meno con quanto di volta in volta da essi argomentato ovviamente non incide su questa mia valutazione: parlo di professionalità e di qualità della scrittura, di serietà, di capacità di fare il proprio lavoro e di coerenza.
Ieri ho assistito alla prima teatrale di "Renzusconi" di Scanzi, del quale non sempre condivido le posizioni ma di cui apprezzo stile e prosa, genialate comprese. Uno spettacolo godibile. Il solito Scanzi, dal graffio mai banale, mai superficiale, ma inferto sempre con sobria eleganza, e poggiato su solide basi letterarie, musicali, umane.
Per la scrittura di Ranieri poi... ho davvero una passione, e poi per Borri... Di recente noto "ascese velocissime" di Fana, Fornario e anche di Meletti, sempre tecnico.
Quanto al Fatto Quotidiano, che li ospita o li ha ospitati, è una scommesa vinta. A distanza di anni, ha mantenuto le promesse in pieno, e non erano promesse facili. Per chi come me si è abbonato addirittura alcuni mesi prima che nascesse (mi era bastata la garanzia umana detta anche Travaglio) è una soddisfazione. E' uno dei pochi baluardi della resistenza a questi mala tempora, un faro per chi non vuole perdere la bussola in questi mari agitati e brutti.
Di volta in volta, nel corso degli anni, è stato definito il giornale delle toghe o delle manette, e poi dei comunisti antiberlusconiani e adesso dei grillini anti-pd. Il punto è che un giornale indipendente fa scalpore e spiazza, tutto qui. Il futuro ci dirà, ma per adesso le cose stanno così, e brillano ancor di più per via del panorama desolante su cui si stagliano.

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