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domenica 31 maggio 2015

regionali 2015: astensione, scelta sbagliata


Regionali 2015: astenersi per me non ha senso. Non e' piu' protesta, se lo aspettano questi farabutti che nessuno ha eletto, sanno gia' che non andra' a votare il 35-45%. E anche fosse il 60-70% nulla cambierebbe nell'intimo di queste persone la cui coscienza civile e' ormai decomposta. Quindi se ti astieni per pigrizia, non posso che avere una brutta opinione di te. Se ti astieni per protesta, condivido perche' e' tutto uno schifo, ma sbagli metodo, e anche andare al seggio e rifiutare la scheda, per quanto simbolicamente bello, non avrebbe effetto, cosi' come scrivere cosacce con la matita copiativa o imbucarla nell'urna bianca. Se vuoi protestare devi votare, con un piccolo sforzo, per quelli che sono meno impresentabili. Si', i meno peggio. O i migliori fra i peggiori, vedi tu. Ce ne sono, di persone non indagate/rinviate/condannate, basta scegliere. Se ti astieni, le cose non cambiano (a qualcuno in verita' potrebbe pure piacere che non cambino, e parlo di quelli che apprezzano l'azione di governo e di quelli che da un punto di vista socio-economico se la passano benone). Tanto per dire: se votano solo in 3 in tutta la regione e X prende 2 voti, X governera', non si porra' il problema di rappresentare 2 soli italiani su 4 milioni. Se invece X prende il 5% e persone nuove, non compromesse, prendono il 50%, le cose cambiano. Cambierebbero poco comunque, dite voi, oramai disillusi? Posso essere d'accordo, chi indagato non e' puo' sempre diventarlo, chi e' pulito puo' sempre insozzarsi, ma intanto e' meglio cambiar poco che insistere col marcio, e poi io voto per uno pulito e non per uno che gia' oggi e' peggio di una fogna, e poi per cambiare le cose, che io sappia, o fai la rivoluzione o voti in maniera diversa: non esistono altri metodi, e l'astensione non e' uno di questi in nessun caso. Potrebbe esserlo solo se a votare non ci andasse nemmeno una persona, ma qualcuno ci andra' sempre, quindi lo strumento e' inefficace.

Quanto al voto in corso, non entro nello specifico, farlo oggi non sarebbe corretto. Dico solo che stasera chi si aspetta di vincere cantera' a squarciagola a rai unificate se vincera' largo, cantera' a squarciagola a rai unificate se vincera' di misura, dira' "il voto non e' un test su di me" se le buschera' un pochettino: deja vu.

Se non vi piace come sta andando, rovesciate le cose: col voto.

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giovedì 28 maggio 2015

Le reazioni degli utenti a quel che scrivi su Facebook


Le reazioni degli utenti di Facebook ai tuoi post possono essere delle piu' variegate.
Ci sono persone che non postano nulla per soli due giorni, o sbagliano un verbo per ignoranza (io penso che, se facevo da solo, fosse stato meglio) o digitano male una parola per distrazione o fretta, per esempio mettono tre "t" a gatto, e subito si vedono invasi che nemmeno il D-Day dai commenti preoccupati di 322 amici: come stai? qualcosa che non va? tutto bene a casa? dimmi qualcosa! non ti si vede piu' in giro... non farlo, a tutto c'e' rimedio nella vita! (???).
Ce ne sono altri che annunciano non molto velatamente l'intenzione di farla finita dopo una vita di delusioni e, magari, quattro lutti gravi in due mesi (ormai la vita per me non ha piu' senso... a proposito, sapete se il cianuro va preso a stomaco pieno? non vorrei mi facesse male), e nessuno si fa vivo, giusto qualche mi piace che non sai se e' sottovalutazione, distrazione, presa per il sedere o proprio scemenza ereditata dalle generazioni precedenti e pronta ad infondersi integralmente e ben presto nel figlio che simili tipi genereranno.
A volte condividi una notizia che anche a Pulitzer cadrebbe la mascella sul tavolo, tipo "Marziano mangia un uomo a Place Vendome dopo averlo cosparso con cura di mostarda" e tutto tace, tranne il solito deficiente che commenta volgare o fuori luogo (marziano torna a casa che ci rubi il lavoro, immigrato di mer**) o l'idiota che si concentra sui particolari (come fa a piacergli cosi' tanta mostarda sulla carne cruda non so); altre volte spari nel web un'ovvietà bruttina e gia' sentita mille volte (tipo: una birra non si offende se dopo di lei te ne fai un'altra, oppure: ama il prossimo tuo come te stesso... si' appunto, non questo, il prossimo!) e ottieni 400 mi piace in mezz'ora tanto che tutto sudato vai in bagno a pettinarti perche' pensi che a minuti Sky News vorra' intervistarti e sbattere la tua gloriosa facciazza in prime time.

Il fatto e' che la gente, dopo aver dormito quattro ore e lavorato dieci, e guidato nel traffico una, torna dal lavoro mezza cotta, cena, sopporta consorte e figli, a volte pure suoceri, viene colpito a piu' riprese e in punti sensibili dal TG che vomita dichiarazioni pompose e lunari di renzigasparriboschiberlusconi, e poi in pieno abbiocco si mette al pc con le palpebre a mezz'asta, il sangue tutto chiamato a raccolta dall'apparato digerente gia' di suo in cura da uno psicologo e il cervello in risparmio energetico: normale ti escano delle menate che rilette a mente fresca il giorno dopo nella pausa caffe' dovrebbero spingerti al suicidio rituale; oppure d'estate torni dal mare dopo esserti cotto il cervello per sei ore su una lastra di sabbia rovente, tanto che guidi come uno zombie con la cataratta, e accendi il pc cominciando a digitare le lettere piu' familiari emettendo suoni gutturali che spaventano anche il pesce rosso che di botto diventa albino.

Se quindi dovete scrivere una vaccata, Facebook e' il posto giusto (io predico bene e razzolo bene, come vedete); se volete chiedere davvero aiuto, fate una raccomandata con ricevuta di ritorno che con i suoi 22 giorni di media e' piu' probabile arrivi a segno prima di un post sottoposto ad amici annebbiati; se volete invece far finta di uccidervi solo per suscitare compassione e ottenere coccole, beh, uccidetevi pure che qui non abbiamo tempo da perdere, fra un condividi sta frescaccia qua, un commenta quella boiata la' e un mi piace un botto, raga! il tempo vola via veloce e figurati un po' se ho tempo per le tue minacce fasulle di toglierti la vita; avessi detto che mi levi l'amicizia mi sarei preoccupato, ma cosi' che vuoi che me ne importi! (una domanda, scusa: se ti uccidi muore anche il tuo profilo? e poi non mi piacizzi piu'?)

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martedì 26 maggio 2015

Catechismo? No grazie, io amo mia figlia


Se qualcuno si chiede perche' mia figlia non fara' MAI catechismo, sappia che quel che segue costituirebbe gia' un motivo sufficiente, se non ce ne fossero altre decine.
Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha definito le nozze gay "una sconfitta per l'umanità". "Credo che non si può parlare solo di una sconfitta dei principi cristiani ma di una sconfitta dell'umanità", ha aggiunto Parolin sul sì ai matrimoni gay in Irlanda.
Se devo aderire ai dettami di una setta che stravolge i principi cristiani, si inventa le parole di Gesu', fissa dogmi arbitrari e discrimina gli esseri umani (per tacere del sangue versato sui secoli e delle altre colpe gravissime), allora ne scelgo una piu' esotica, anche se magari meno popolare: sono anticonformista per vezzo.
Gia' e' difficile educare bene i propri figli, e far crescere la loro mente e il loro cuore secondo principi sani e nobili; di certo non mi metto da solo la testa sul ceppo mandandola a scuola da chi insegna queste bestialita' inumane. Liberi di pensarla come preferiscono, non e' questo il punto: il punto e' che con le loro idee hanno sempre soffocato l'uomo, disseminando il suo cammino verso la luce di pregiudizi taglienti come lame, di paure nere come la notte e di complessi inestricabili come lacciuoli. La loro pretesa di uniformare la vita di tutti alle loro credenze e' intollerabile. Io ho fatto battesimo, catechismo, comunione, cresima, azione cattolica ragazzi: parlo di cose che conosco.
Tutte le religioni, anche in quanto portatrici di questa pretesa, sono vere e proprie malattie; chi ne e' infetto ha il cervello chiuso in una gabbia e il cuore avaro e diffidente, pronto ad aprirsi solo se; il cuore di chi ne e' immune e' grande come mille oceani e abbraccia con il suo respiro l'universo intero.

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domenica 24 maggio 2015

Samp e Genoa, un confronto da asilo


Conosco pochi genoani e, sebbene sia genovese doc, non vivendo piu' a Genova sento davvero poco la rivalita' cittadina. Sono poi davvero sui generis in questo: non baratterei mai un trofeo con una o piu' vittorie nei derby, a me interessa la Samp, esattamente da 42 anni: arrivare piu' su del Genoa mi piace, come puo' piacermi un buon gelato o un buon libro, ma davvero non e' mai stato un obiettivo e men che mai l'obiettivo stagionale! E se lo dice uno che ha vinto piu' derby ed e' arrivato infinite volte piu' in alto in classifica dei cugini, capirete bene che e' vero e non si tratta di volpi e uva. Ma le statistiche le metto a fondo articolo, ora ci sono ancora alcune cosette da dire.

Scrivo questo perche' quest'anno il Genoa, e' ormai certo, arrivera' piu' in alto della Samp in classifica (da 1 a 7 punti, probabilmente da 2 a 4, il distacco preciso lo si vedra' domenica prossima) e lo fara' meritatamente, nel senso che noi della Samp sicuramente avremmo meritato di piu', ma loro hanno meritato quel che hanno ottenuto, in virtu' di una brillante accelerazione finale. Di solito, nell'anno "tipo", noi ci piazziamo meglio in classifica; ma quando capita un anno tipo in cui il derby e' cosa loro, ecco spuntare il classico discorsetto "non conta la classifica ma il derby per stabilire chi fra noi e' il piu' forte". Il discorso, sebbene un po' illogico, mi potrebbe anche stare bene, visto che di derby ne ho vinti di piu'; ma quest'anno, dato che in classifica stanno meglio loro, ma il derby l'abbiamo vinto noi, ecco che il discorso, come per magia, non vale piu': adesso e' piu' forte in citta' non chi vince il derby ma chi fa piu' punti. Che volete, sono abituato a queste capriole verbali da quando seguo il calcio.

Al di la' di questi giochetti innocui e stupidotti qualche genoano in questi giorni ha gia' cominciato a stressicchiarmi le scatole, e dire che io mai, in 42 anni, e dico mai, ho preso in giro sul serio un "cugino": e ne avrei avuto milioni di motivi, visto come sono andate le cose negli ultimi 69 anni (da quando esiste la Samp-Doria): li abbiamo massacrati, tranne rare eccezioni. Pur tuttavia, qualche cretinetti che ha gia' dimenticato il derby e che non crede ai suoi occhi e che deve quindi rompere l'anima, c'e'. Io lascio fare, come detto arrivare prima del Genoa non e' un'obiettivo e mai lo sara', mi viene da sorridere al solo pensarlo: e' piacevole, ma farne un obiettivo sarebbe davvero provinciale, meschino, limitante, assurdo; poca cosa insomma. E poi in generale io gioco per, non contro. Affermo queste cose da quando seguo il calcio, chi mi conosce lo sa.
Allora, se proprio devo, sento molto di piu' la rivalita' col Milan, a causa delle opposte concezioni dello sport che ci caratterizzano, tanto che piu' volte mi e' capitato di pensare giocando col Milan: dai vinciamo, son disposto pure a non vincere il derby ma vinciamo! E comunque son sempre discorsi stupidotti, ma si faceva per dire che il mio approccio e': se il Genoa vince meglio per loro, se perde certo non sto male, tutt'altro (...), ma la cosa finisce li'. Sono per questa mia peculiarita' uno sportivo superiore a tanti altri? Non so, comunque per me e' sempre stato cosi' e cosi' sara' sempre.

Capisco pero' benissimo perche' molti (o tutti?) i genoani ci "odino" particolarmente, perche' guardino sempre a noi e parlino sempre di noi, perche' cerchino sempre in tutti i modi di fregarci, sportivamente parlando, e facciano sempre paralleli e paragoni, e cerchino sempre la competizione, mentre noi, eccezioni a parte (di cretinetti ne abbiamo qualcuno anche fra le nostre fila, eh), di rado guardiamo a queste cose: un po' perche' siamo diversi (noi meno umorali e piu' costanti, tanto per dirne una), e un po' perche' essendo stati, dalla nostra nascita ad oggi, nettamente superiori in fatto di risultati sportivi, non sentiamo il problema sulla pelle, mentre i cugini, dal 1946 in poi (anno della nostra nascita) non hanno combinato quasi niente e anzi hanno dovuto masticare amarissimo per decenni e decenni. In pratica le uniche soddisfazioni genoane degli ultimi 69 anni sono state: un quarto posto in campionato (l'anno che la Samp vinse lo scudetto pero'!), una vittoria in una partita di coppa Liverpool, qualche derby vinto (ma molti di piu' persi) e poi le nostre finali perse o i nostri insuccessi: siamo fieri di aver contribuito alla loro gioia quasi in via esclusiva negli ultimi novant'anni:-) In pratica, dal '46 loro scendono in piazza solo se noi perdiamo qualcosa; noi scendiamo in piazza anche se loro perdono qualcosa (ma per perdere qualcosa occorre arrivare a giocarselo, e di recente il Genoa non ce l'ha mai fatta), ma soprattutto se noi vinciamo qualcosa.

Altri discorsi triti e ritriti sono quelli che i genoani amano fare negli anni in cui per loro va male sia la classifica che i derby: voi doriani siete di periferia, della delegazione (Sampierdarena), noi di Genova citta', voi avete come tifosi per lo piu' i "foresti" (quelli venuti da fuori, quindi per lo piu' meridionali e immigrati), noi i genovesi doc; avete una maglia che pare quella di un ciclista; voi siete la squadra dei ricchi, noi degli operai; noi siamo la squadra italiana di calcio piu' antica, etc. Tutte frescacce, a farla breve, precisando poi che anche se fosse vero non vedo cosa ci sarebbe di male ad avere parecchi tifosi di altre regioni o paesi, soprattutto per noi blucerchiati che in Europa ci abbiamo bazzicato parecchio raccogliendo pure qualche alloro. Sul fatto della nascita, basti pensare che il Genoa nasce come Genoa Cricket and Athletic Club (altro che squadra di calcio, il calcio o football nemmeno compare nel nome) e viene fondata da inglesi (!); all'inizio nemmeno era permesso agli italiani di diventarne soci, divieto che resistette per quattro anni: parlare quindi di piu' antica societa' calcistica italiana e' curioso. Fra l'altro, per amor di precisione, la Unione Calcio Samp-Doria nacque dalla fusione di due societa' sportive genovesi e fondate da genovesi: l'Andrea Doria, nata nel 1895 e la cui sezione calcistica nacque nel 1900, e la Sampierdarenese, nata nel 1891 (due anni prima del Genoa...) e la cui sezione calcio venne aperta nel 1899. Dall'unione dei quattro colori di queste due societa' (bianco e blu per l'Andrea Doria, rosso e nero per la Sampierdarenese) nacque la bellissima e unica maglia blucerchiata che tutti conosciamo. Sulle altre osservazioni invece non mi dilungo oltre, tanto sono pretestuose e inconsistenti, tipiche di chi ha vinto meno e non avendo altri argomenti ci soffre.

Qual e' il criterio piu' giusto per decretare se e' piu' forte la Sampdoria o il Genoa? (ammesso che abbia senso decretarlo, mi sembra di stare all'asilo)
Il numero di derby vinti? Il numero di annate in cui una squadra si e' piazzata meglio dell'altra? Il numero di trofei vinti? Oppure la risposta varia di anno in anno a seconda di chi in quell'anno vince il derby o si piazza meglio in classifica generale? E se la Samp si piazza meglio ma perde il derby? E se si piazza peggio, perde il derby ma vince una Coppa? E se si piazza peggio ma vince il derby? E se vince 456 coppe in un anno e il Genoa nessuna ma perde i due derby? E poi: il confronto va fatto in assoluto, cioe' dal 1893, anno di nascita del Cricket Club, o da quando esistono entrambe le squadre, cioe' dal 1946? (difficile dire io sono piu' forte di te se tu ancora non sei nato). La questione, ammesso che abbia un senso, temo non possa avere una risposta univoca.
Tanto vale non dare questa risposta e citare un po' di numeri, che come sempre faranno chiarezza.

Da quando esistono entrambe le societa' sportive (agosto 1946), cioe' da 69 anni:

** la Sampdoria ha militato 58 anni in serie A, il Genoa solo 35.
Il Genoa ha militato 32 anni in serie B e 2 anni in C, la Samp 11 volte in B e mai in serie inferiori,

** in 69 anni il Genoa e la Samp hanno militato nello stesso campionato 40 volte (32 in A e 8 in B);
considerando gli anni in cui hanno militato nella stessa serie, il Genoa ha fatto meglio della Samp solo 8 volte (da quando sono nato solo 5, quindi capirete che per me quando accade e' un evento), mentre la Samp ha fatto meglio del Genoa 30 volte, le restanti 2 volte hanno fatto cose analoghe.
Se come e' logico allarghiamo il discorso anche agli anni in cui le due squadre militavano in serie diverse, la forbice diventa 56-11 per la Samp (e 2 pari), cioe' su 69 stagioni sono ben 56 le stagioni in cui la Samp ha fatto meglio del Genoa (81%), 11 quelle in cui ha fatto meglio il Genoa (meno del 15%). Personalizzando, da quando sono nato ho visto il Genoa davanti a me solo 8 volte su 42, e solo 5 volte militando nella stessa serie; non ci sono molto abituato...

** su 92 derby ufficiali la Sampdoria ne ha vinto 34, il Genoa 23; mettendoci dentro anche le amichevoli il totale diventa 110, lo score e' Samp-Genoa 38-28;

** la Sampdoria ha vinto 7 trofei maggiori (tra cui uno scudetto) il Genoa 0; la Samp ha inoltre disputato varie finali di coppa italiane ed europee, oltre a quelle vinte;

** la Sampdoria ha partecipato 14 volte alle coppe europee, il Genoa 2

** il Genoa ha ottenuto solo due piazzamenti di rilievo in campionato, un quarto e un quinto posto; la Sampdoria e' arrivata 1 volta prima, 1 volta terza, 4 volte quarta, 6 volte quinta, 6 volte sesta.

Abbiamo tralasciato i trofei minori e le vittorie nei campionati inferiori.

Come si vede, da quando esiste la Sampdoria, fra Genoa e Sampdoria non c'e' proprio storia.


Allargando il discorso agli anni pre-1946, quando esisteva solo il Genoa (e altre squadre come Andrea Doria, Sampierdarenese, Liguria), abbiamo i 9 scudetti e la Coppa Italia vinti dal Genoa, quindi a trofei maggiori saremmo 10-7 per il Genoa (ed e' il primo parametro tra quelli esaminati sinora che sorride ai rossoblu, data di nascia a parte:-), dico "saremmo" perche' se e' indubbio che i genoani affermano di continuo "voi avete vinto uno scudetto ma noi 9", e' anche vero che alcune precisazioni vanno fatte.

Non mi riferisco tanto al fatto che da 91 anni il Genoa non vince uno scudetto e da 78 non vince nessun trofeo di rilievo, mentre la Samp ha vinto un trofeo 21 anni fa e ne ha vinti comunque ben 7 in 10 anni non piu' tardi di 30 anni fa, ne' mi riferisco al fatto che non si trovano quasi piu' genoani che possano raccontare di aver visto dal vivo la loro squadra vincere qualcosa ne' al fatto che nessuno di loro ha visto la propria squadra alzare una coppa in tv.
Mi riferisco alla natura di questi 9 scudetti. Entro nel merito.


Sebbene nessuno si sogni di contestare i 9 scudetti (9 sono e 9 restano), e' bene ricordare che:

-al campionato 1898 vinto dal Genoa parteciparono 4 squadre (oggi 20) e il campionato e' durato UN GIORNO (oggi 9 mesi) per un totale di DUE PARTITE (oggi 38) giocate una la mattina e una al pomeriggio. Mi volete forse far credere che sia piu' difficile vincere questo scudetto di quello che la Sampdoria vinse nel 1991?
-al campionato 1899 vinto dal Genoa non si sa nemmeno se parteciparono 2 o 4 squadre; il Genoa lo vinse giocando una sola partita, forse due, ma allo stato attuale risulta una sola partita ufficiale
-al campionato 1900 vinto dal Genoa bastarono due partite al Genoa per trionfare, sebbene della prima si sappia poco o nulla e addirittura c'e' chi sostiene che fosse un'amichevole; lo scudetto si assegno' in 15 giorni
-al campionato 1902 vinto dal Genoa, il Genoa gioca 4 partite e si appunta il suo quarto scudetto; particolare curioso la finale col Milan, vinta 2-0, giocata a Genova anziche' a Milano grazie a un accordo con il club milanese, che per un rimborso spese di 15 lire a giocatore accetta di giocare fuori casa benché come campione in carica avesse il diritto di giocare tra le mura amiche...
-campionato 1903 vinto dal Genoa: basta un match per vincere il titolo
-campionato 1904 vinto dal Genoa: basta un match per vincere il titolo
-campionato 1915 vinto dal Genoa: qui le cose cambiano, partecipano 12 squadre; il titolo viene assegnato nel 1921 dopo la guerra alla squadra che al momento dell'interruzione del 1915 era in testa, cioe' il Genoa
-campionato 1923 vinto dal Genoa dopo 28 partite
-campionato 1924 vinto dal Genoa dopo 26 partite

Tutto questo per dire cosa? Che i primi SEI scudetti sono stati vinti dal Genoa giocando in tutto UNDICI partite. La Sampdoria, nel 1991, per vincere UNO scudetto, ne ha dovuto giocare il triplo.
Sarebbe bene ricordare anche questo, quando si ricordano i 9 scudetti.
Gli ultimi tre scudetti, invece, e soprattutto gli ultimi due, assomigliano molto di piu' a quelli attuali.

Si potra' obiettare: anche oggi la Juve vince la Coppa Italia giocando in tutto QUATTRO partite (es: quest'anno, 2014/2015), mentre la Samp, per esempio nel 1985, per portare a casa la Coppa ha dovuto confrontarsi in TREDICI partite!
E' vero, difatti noi sappiamo bene che un conto e' vincere una coppa in 4 match un'altra vincerla in 13.
Certo e' che vincere 6 scudetti giocandone in tutto due di meno di quanto sono servite alla Samp per vincere una sola coppa Italia, eh beh...

La conclusione e' questa: il Genoa ha vinto 10 trofei maggiori, la Samp 7. Anche perche' se fra trent'anni fanno tornei che durano tre anni non per questo toglieremo valore agli scudetti vinti quando il torneo durava un anno. Ma di questi 10 e' bene ricordare che almeno sei piu' che campionati sono stati partite o semifinali e finali. Nessuno toglie ad essi valore, ma e' bene dire come stanno le cose: non mi pare la stessa cosa trionfare su 18 squadre affrontadole 2 volte ciascuna in 9 mesi oppure trionfare su una squadra in partita secca o su due squadre affrontate in pochi giorni.
A essere ragionevoli potremmo dire che il Genoa ha vinto 3 scudetti, massimo 4, se li equipariamo a quelli dell'era moderna.



Esaurita la parentesi storica, possiamo quindi dire che se un sampdoriano afferma che, da quando esiste la Samp, e quindi da quando e' possibile (anche se non molto intelligente) fare un confronto, non c'e' storia, forse ha ragione, che ne dite? Siamo andati meglio dei cugini 56 stagioni su 69; abbiamo vinto 7 trofei a zero e girato in lungo e in largo per l'Europa dando lustro alla citta' fuori dai confini; vinto 34 derby contro 23; frequentato per anni e anni i vertici italiani ed europei.

Questo pezzo era pronto dal derby di andata, 1-0 per noi. Avrei voluto pubblicarlo allora, scocciato anche dal fatto che antisportivamente i genoani avessero continuato per mesi a sostenere che la Samp avesse vinto grazie a un gol irregolare quando invece immagini televisive, esperti di terze parti e regolamento avevano dimostrato senza alcun dubbio che trattavasi di gol regolarissimo: ci hanno rottto l'anima per settimane, dimostrando di non conoscere il regolarmento o di far finta di non conoscerlo pur di gettar fango su una vittoria altrui. Di questa nefandezza si sono macchiati tifosi ma anche giocatori, allenatore, dirigenti. Lo pubblico ora, a stagione ormai alla fine, perche' aspettare non ha piu' senso ormai.

Mi si potrebbe chiedere: non tieni al confronto col Genoa, e poi scrivi un pezzo lunghissimo ricco di dati. Risponderei: lo faccio appunto perche' nonostante non ci sia storia e nonostante io non aizzi mai nessuno, qualche cretinetti di memoria corta che vive solo per superarci (e quindi, statisticamente, attribuendogli una vita di 85 anni, godra' solo 13 volte in una vita) lo trovo sempre e allora, se non ci riesce la logica e la parola, spero che almeno la matematica chiuda il discorso.


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sabato 23 maggio 2015

Come inventarsi una password abbastanza sicura senza rincretinirsi del tutto

(immagine: Luca Cheli Gandolfo, 04/2015)

"Qual è la password?"
Panico. Poche domande sono in grado di gettare una persona nel panico più di questa, forse potrebbe competere la classica frasetta "Caro, ti ricordi, vero, che giorno è oggi?". Non essendo nostro compito interessarci della data del tuo matrimonio e dei modi infallibili per non scordarla, cercheremo di darti qualche dritta sul tema della password.

Il primo passo per proteggere la tua privacy online è scegliere una password sicura. Una password sicura è quella che un programma o una persona non riescono a scoprire in breve tempo, non quella che nessuno scoprirà mai, perché le password infallibili sono come i figli ubbidienti: pura utopia. Detto che non esiste una password sicura al 100%, e che tutto quello che proteggiamo può essere violato, sia nella vita reale come su internet, sapere comunque come muoversi quando dobbiamo scegliere una password può garantirci un buon livello di sicurezza e, soprattutto, salvarci da errori grossolani.

Vuoi creare una casella di posta su gmail, su libero, su yahoo o vuoi acquistare via internet quel vestito che ti piace tanto o quel libro che potrebbe essere il regalo perfetto per il tuo collega? Vuoi svoltare e cominciare a usare il tuo conto corrente online, anche per deprimere le spese di gestione? Prima o poi ti troverai a dover affrontare il problema della password: ecco alcuni consigli per non impiegare due ore a sceglierne una (per poi dimenticartela cinque minuti dopo, confondendola con le milleottocento che hai provato invano prima di azzeccarla) o per non dare un brutto spettacolo di te a parenti, colleghi o amici mentre sei li' che armeggi col pc e di colpo ti prende il riso isterico o un singhiozzo di acuta e inconsolabile disperazione e cominci a colpire con pugni sempre più forti e mirati l'incolpevole tastiera, ipotizzando già, nella tua mente provata, di usare il filo del mouse per impiccarti e farla così finita con questa tortura medievale detta anche “scelta della password”.

Una buona password deve essere complicata, ma non al punto che per ricordarla devi bruciarti mille neuroni ogni volta che la usi; facile da ricordare, ma non al punto che anche il più idiota dei tuoi conoscenti potrebbe indovinare senza sforzo quale parola hai scelto. Non deve essere troppo lunga né troppo corta, deve essere costruita in modo da ricordarti qualcosa ma da ricordarlo solo a te, non deve essere identica alle password scelte in altre circostanze e non deve essere costruita con la stessa identica logica di quelle scelte in altre circostanze, non deve essere composta solo da parole con un senso e/o da numeri (es: "casa" come password fa molto schifo, "casa12" abbastanza schifo, “16casa90” va un pò meglio, "6-sempre-A-casa" è già buona!).

Sei già scoraggiato? Hai due strade: o butti via il computer, il bancomat, la tessera sanitaria, la tv, lo smartphone e vai a vivere sulla cima di un monte dedicandoti a una vita di meditazione e alla coltivazione di frutta e ortaggi, oppure fai un bel respiro e continui a leggere: ce la puoi fare! (forse)

Un buon consiglio è quello di non usare termini che chi ti conosce potrebbe intuire: evitiamo quindi il nome del figlio, della moglie, dell'amante, del cane, del gatto o del criceto, della tua barca, il tuo soprannome, il tuo nome seguito dalle quattro cifre o dalle due cifre finali dell'anno di nascita, la tua squadra del cuore, o bestialità pure quali “12345”, “abcde”, “123abc” e simili. Anche scegliere la parola "password" come password, un tempo strategia forse originale, è ormai abusata e poco sicura. Neppure le parolacce vanno bene, a meno che non siano davvero originali (“cacca” come password fa schifo, e non solo come password, in realta'... mentre “bestia-di-un-idiota” va già meglio, anche se senza trattini diventa poco sicura anch'essa, se invece usi i trattini e anche, al posto di “un” il numero “1”, sei al top!). Non vanno bene neppure sigle, abbreviazioni e acronimi che esistono, cioè che puoi trovare sul dizionario. Evitiamo anche di scegliere la stessa password per la casella di posta e poi per l'iscrizione al sito che vende scarpe: quando ti iscrivi comunichi anche il tuo indirizzo email ed ecco quindi che chi gestisce il sito di scarpe ha magicamente in mano tutti i dati necessari per curiosare nella tua posta.

E' vero che scegliendo trenta password diverse per trenta servizi diversi rischi la demenza precoce, ma è anche vero che un conto è scegliere la stessa password per iscriversi al sito di scarpe e per iscriversi a un quotidiano (si può fare), un conto è duplicare quella della posta, della cartella clinica o addirittura del conto bancario: rischiosissimo. D'altra parte se scegliere trenta password diverse è cervellotico e denota che hai bisogno di farti un amico, usare sempre la stessa password per tutto è comodo ma ti espone al rischio che chi, per merito, per fortuna o per tua distrazione, la dovesse capire possa come d'incanto avere accesso, in un colpo solo, a tutto quel che volevi restasse riservato, dati sensibili inclusi. Insomma, una sola distrazione e sei fregato da più parti: un incubo.

Una buona password, abbiamo detto, non include solo lettere ma anche numeri, meglio ancora se numeri poi lettere poi di nuovo numeri (es: “197frasca86” è meglio di “frasca12” ed entrambi sono meglio di “frasca”, per la verità anche “fgtew” sarebbe meglio di “frasca”, “197bafry74” sarebbe ancora meglio, se poi una lettera la metti maiuscola, es: “197bAfry74”, ti meriti un bacio!), meglio ancora se ci metti pure segni di interpunzione come il punto o il trattino (“197-bAfry.74”), o se usi il numero “0” al posto della lettera "o" (es: "15-antoni0" è meglio di "15antonio") o il numero “1” al posto della "l" (per esempio "pa010" e non "paolo") o il carattere "$" al posto della "s" o "&" al posto della "e". Ottimo se usi espressioni che abbiano un senso compiuto per tutti ma che siano scritte con sostituzioni fonetiche o grafiche tipo "6+bravotu" (sei più bravo tu) o "16unacosa-falla" (se dici una cosa falla) o "come6c8" (come sei cotto). La cosa migliore, alla fine, sarebbe quella di comporre questi consigli usandone più di uno nella costruzione della stessa password.

Da evitare quindi: tutte le password che ho scritto io qui come esempio..., quelle che contengono dati personali (data di nascita, nome, ecc.), parole, sigle o acronimi che sono presenti nel vocabolario italiano, francese, inglese, spagnolo etc, sequenze di tasti sulla tastiera tipo "wert" o "asdf", eccessive ripetizioni (hh555), le password formate solo da parole conosciute e numeri senza nessun altro carattere o giochetto. Se possibile, come detto, usate parole senza senso, numeri al posto di lettere, punti e trattini, almeno una lettera maiuscola, giochi di parole. Non c'è limite alla fantasia. Ovviamente non esagerate, ricordatevi che poi dovrete ricordarvela! Quindi è evidente che scegliere come password una cosa tipo "87.-.4gTTreD00-6beLL0-GvvCd8Uttsde--." vi eleva all'istante al livello di geni assoluti ma poi, quando dovrete rammentarla, considerate che a precipitare al livello di cretini integrali ci vuol poco.

Infine: non scrivete mai la password, né sul pc, né sullo smartphone, né su un foglietto: il posto migliore dove conservarla è la memoria del vostro cervello. Non comunicatela mai a nessuno, nemmeno alla vostra seconda personalità o alla vostra mamma, e se siete costretti a farlo (ad esempio alla persona che vi sta aiutando a fare una certa cosa col pc) cambiatela subito dopo; accertatevi di non avere il vizio di parlare nel sonno e di saper resistere alla tortura; cambiatela in ogni caso ogni tot mesi; non inviatela mai per mail o per sms. La cavolata di scriverla su un bigliettino e tenere poi il bigliettino attaccato al monitor del pc o nel portafoglio accanto al bancomat è ormai leggendaria, non vi rende nemmeno originali ma solo sprovveduti.

Oppure, se a questo punto avete la testa in fiamme, gli occhi arrossati, un fastidioso ronzio auricolare e cominciate a vedere i soprammobili del salotto muoversi e sghignazzare, ammettete a voi stessi che non ce la potete fare; rassegnatevi all'inevitabile, scegliete come password "lucamercalli67" e incrociate le dita: almeno vivrete tranquilli. In questo caso però evitate almeno di avere conti online o bancomat: una cosa è se vi leggono le mail d'amore alla segretaria, un'altra se vi succhiano i dindini dal conto corrente.

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domenica 17 maggio 2015

Amicizie di Facebook: -1


Pubblico alcune conversazioni di Facebook sparite, che pero' sparite non sono... Lo faccio perche' farle sparire non ha senso. E per non passare da scemo. E per far conoscere a tutti quelli a cui interessa cosa e' successo davvero. E perche' tirar via tovaglia, piatti e posate mentre si sta mangiando non mi pare accettabile. Non ho altri fini, tanto e' vero che tolgo i nomi. Ma quelli elencati, di fini, mi paiono gia' sovrabbondanti.

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Legenda:

MO sono io
MP e' la persona che poi mi togliera' l'amicizia e cancellera' improvvisamente tutti i post scritti e commentati sino a pochi istanti prima (quelli che sono riportati qui), compreso quello scritto sul mio diario!
SL e' un'amica di facebook di MP, non la conosco

NOTA 1: Il primo maggio si sono verificati alcuni gravi disordini a Milano per l'inaugurazione dell'EXPO: auto bruciate, vetrine sfasciate, etc.

NOTA 2: nel salvataggio puo' essere venuto a mancare qualche msg di risposta a qualche singolo commento, forse uno o due, non fra MO e MP comunque, nulla in ogni caso che infici il senso della conversazione.

Alla fine di ciascuna delle tre brevi conversazioni facebook riportate trovate una breve nota a margine: al termine di tutto, una nota conclusiva che chiarisce alcune cose, tipo il motivo per cui ho voluto pubblicare questo materiale.

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CONVERSAZIONE NUMERO 1 di 3
maggio 2015


Il 2 maggio 2015 MP condivide sul suo diario una foto postata in rete da altro utente. Si tratta di un volantino con su scritto:
"Se prendi a mattonate la vetrina di un negozio di un tizio che si alza la mattina alle 5 per pagare il mutuo di casa e sfamare i propri figli non sei un rivoluzionario, sei un pezzo di merda. Indirizzato a tutti gli stronzi dei centri sociali." L'altro utente ha scritto: "autoesplicativa". Ottiene due "mi piace".

MO commenta: mi piacciono le generalizzazioni, evidenziano i limiti di chi le fa
(chiaramente si riferisce alla parte finale del volantino, "Indirizzato a tutti gli stronzi dei centri sociali.")

MP: A me piacciono i cecchini.....e risolviamo ai primi tre che cadono gli altri si fermano...

MO: guarda, fino a merd* il volantino poteva anche andar bene, dopo si squalifica

MP: per me i centri sociali vanno rasi al suolo.....

MO: cosi' risolvi i problemi del paese, radendo al suolo chi ti sta sulle balle

MP: se potessi radere al suolo chi mi stà sulle palle a me ...difficilmente si potrebbe fare un torneo di briscola dopo

SL: MP, ruspa

MP: No esplosivo almeno il cratere lo riempiamo con ciò che resta....

SL: bravo ma hai visto il ragazzo intervistato pena di morte
(si riferisce al ragazzo giovane e un po' pirla -cosi' lo ha definito il padre- intervistato dal TG5 che giustifica i danneggiamenti di Milano, salvo poi pentirsi di quanto detto il giorno dopo).

MP: Immagine: Duce ci manchi tanto

SL: la mia milano

MO: direi che dopo l'apologia di quel perfetto criminale di mussolini posso andarmene, statemi bene.

SL: a parte il duce devono distruggere milano

SL: o no

MP: Caro MO da grande lettore quale tu sei la prossima volta che ti sentirai male non andare in mutua anche quella l'ha fatta il Duce......la prossima volta che dei manifestanti distruggeranno la tua Genova non sperare che intervengano le forze dell'ordine perchè anche loro sono fanno parte di quelle assurde spese militari la prossima volta che quelli dei centri sociali distruggono una casa o incendiano una macchina spero sia la tua.....e dopo quando avrai finito la carta igienica usa il tuo buonismo che li ti può servire

MP: (tagga GE)

MP: Ecco i centri sociali ..... (tagga MO e GE) (posta foto di incidenti fra poliziotti e manifestanti)

MP: Peccato che bastonano un poliziotto....ahahahhh ho capito lo picchiano non è obiettore di coscienza chissà nella fondina al posto della pistola poteva averci una banana per merenda

SL: adesso i danni li paghiamo noi

SL: solo 11 arresti

MP: Ma se a quegli 11 dessero 20 anni ???

SL: si 3 mesi e sono fuori

SL: pena di morte

MP: £ magari...nemmeno quelli

SL: se la polizia ne ammazza uno va in galera il poliziotto

MP: Basta che facciano un arresto un pò movimentato vengono sospesi....

SL: di al tuo amico MO di non MO

MP: SL, MO è un amico che vede l'80% di bene nelle persone..... io il restante 20% ma è un grande con le sue idee e non si piega...

SL: ok è un ciula

MP: Ha alti valori e credenze notevoli studi, molta disponibilità verso gli altri è sin troppo perfetto per un mondo così sbagliato, poi lui è tranquillissimo io no, lui è un buonista io no, lui è un obiettore di coscienza io un assaltatore di brigata, lui è un perfettino io un libertino, ma ciò non mette in discussione la mia ammirazione ed amicizia verso di lui ci conosciamo da sempre ed è sempre stato così da dargli merito che morirebbe per le sue idee senza cambiarle .....ma è troppo bello provocarlo....

SL: povero

MO: mussolini puo' anche aver creato il mondo, oltre alla mutua; ma ha fatto alcune cose che cancellano le altre e per le quali e' un criminale. Ha mandato a morte migliaia di persone, fatto le leggi razziali e portato l'Italia in una guerra pazzesca, ma i treni erano puntuali, soliti discorsi triti e ritriti. La dittatura e' merd*. Quella dittatura era merd*. SL sai offendere e poco altro. (fa un innocuo gioco di parole col suo cognome, qui non riferibile altrimenti si svelerebbe il suo cognome).

SL: guarda che a me non interessa mussolini mio padre era partigiano e ha sputato in faccia a lui morto impiccato in piazza loreto

SL: mio padre ha fatto la guerra so cosa vuol dire non amo mussolini pero

SL: dove andremo a finire?

MO: SL, io infatti rispondevo a MP che ha tirato fuori la mutua del duce, mica a te; a me interessa moltissimo invece mussolini, e pure Hitler, Stalin, Saloth Sar Pinochet etc etc etc. Moltissimo.

SL: sei uno studioso

MO: No, mi interessano perche' sono esempi di cosa possiamo fare, di quanto puo' essere profondo l'abisso del nostro animo, SL

MO: MP, senza dubbio se mi trovero' a corto di carta da cesso usero' il mio buonismo, temo pero' potrebbe non bastare perche' io ne ho poco (buono non vuol dire buonista) e in piu' mangio tanto...
Quanto A Genova, io non l'avrei proprio usata come esempio, visto lo scempio compiuto da criminali in divisa alla Diaz e alla Bolzaneto al G8 del 2001 "la piu' grave sospensione della democrazia dalla fine della seconda guerra mondiale", e anche quelli non hanno pagato per i loro crimini (anzi, sono stati premiati) sicche' perche' ti aspetti che debba pagare un manifestante idiota che brucia un'auto?
Quanto alla mia auto, se X me la brucia, mi aspetto che venga punito e che me la ripaghi, certo; se lo becco mentre lo fa ci sta pure che io cerchi di dargli quel che merita, ma questo francamente non c'entra una pippa con la forca, le ruspe, i crateri, gli immigrati, il duce, i centri sociali (che non ospitano black block, le idee sono un po' confuse).

SL: giusto

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NOTA A MARGINE DELLA PRIMA CONVERSAZIONE
Da notare che io (MO) mi irrigidisco solo quando viene fatta l'apologia di mussolini. Da notare anche che pur non conoscendomi SL mi definisce prima "ciula" poi "povero". Da notare che MP, bonta sua', mi considera "un amico che vede l'80% di bene nelle persone", uno che "ha alti valori e credenze notevoli studi, molta disponibilità verso gli altri è sin troppo perfetto per un mondo così sbagliato", "buonista", "obiettore di coscienza", "perfettino", ma "ciò non mette in discussione la mia ammirazione ed amicizia verso di lui".
Pochi minuti prima, tuttavia, senza che io avessi rivolto alcuna espressione a lui direttamente, MP, lo stesso MP, aveva detto di sperare che la prossima auto a bruciare fosse la mia e aveva detto che con il mio buonismo in pratica potevo fare quell'uso che anni fa Bossi suggeri' per la bandiera italiana.

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CONVERSAZIONE NUMERO 2 di 3
maggio 2015


MP pubblica un post sul suo diario:
Notte gente domattina si riparte per la cronaca si sono un razzista di merda prima agli italiani poi agli altri spero che avanzi poco,mi stanno sulle palle i centri sociali li raderei al suolo e ci costruirei pinete per coltivarci Marijuana , i manifestanti distruttori di Milano li metterei alla forca sono inutili , tutto stò buonismo che manifesta la gente mi stà sui cojoni e ciò che la gente pensa di me non me ne fotte niente.......e fanculo al mondo...
(da notare che:) Piace a 5 persone.

E aggiunge:
MP: Dimenticavo buon 1° maggio festa dei lavoratori ma 'na sega dei disoccupati...

SL:ripeto ruspa buonanotte MP ora sono tutti alla scala
(si rifersice alla Turandot della sera del primo maggio, l'opera scelta per inaugurare Expo Milano 2015)

MO: prima agli Italiani non ha senso; prima a chi ha i requisiti per ottenere una cosa cui ha diritto, indipendentemente se e' nato a Milano o a Nairobi. I nostri antenati sono giunti in Europa dall'Africa 40mila anni fa, parlare ancora di origine e' assurdo.

SL: non eran delinquenti

SL: gli altri stati non se li prendono gli immigrati e i delinquenti che hanno devastato milano cosa dici

MP: MO, l'Italia và male anche per colpa dei buonisti come te noi quando siamo emigrati siamo stati presi a calci in tutto il mondo e tu molto più istruito di me dovresti ancor più saperlo
no prima agli italiani coloro che hanno contribuito a costruire questo paese Prima a coloro che hanno diritto, bene diamo case popolari a marocchini senza reddito sapendo che tanto non pagheranno affitti, diamo aiuti finanziari a stranieri per mantenere i figli mentre gli assistenti sociali tolgono i figli agli italiani per mancanza di reddito ,ma in che mondo di buonismo vivi .....via tutti a calci in culo ....ed io Anarchico Comunista dichiarato molte volte mi ritrovo a rimpiangere Benito......buongiorno mondo

SL: ma chi è MO?

SL: qui al mio paese c è un quartiere abitato da immigrati fanno paura la polizia carabinieri tutto il giorno fissa dormono in 25 in una stanza non pagano l affitto pregano tutto il giorno rubano di notte . 4 sono gia partiti si sono arruolati nell Isis. 4 giovani di 20 anni .noi italiani abbiamo paura ad entrare in quel quartiere .mia figlia di 20 anni passa di li e la vorrebbero violentare sti baluba

MP: Chi è MO ??? una grande persona, un bravissimo amico con un istruzione spaventosa che vede del bene ovunque lui vede il mondo come dovrebbe essere veramente tutti amici e fratelli dove si aiuta il prossimo e si crede nei valori con un mondo senza violenza.....lo vorrei anch'io avendo tre figli.......lui è un buonista di sinistra ,io un anarchico di sinistra rivoluzionario

SL: ruspa

MO: SL, fai un minestrone. Molti paesi hanno molti piu' immigrati di noi. Quanto ai delinquenti di ieri non vedo cosa c'entrino. Allora parliamo anche di Cogne, cosi' la minestra e' servita. Ogni discorso che va a sbattere sull'origine, l'orientamento sessuale, il colore della pelle, la religione di una persona e' per cio' stesso privo di senso logico e da rigettare.

MO: rimpiangi chi ti pare, MP,ma io ripeto: case e lavoro a chi ne ha diritto, indipendentemente da colore pelle, sesso o orientamento sessuale, origine. Ogni discorso che tira fuori queste cose e' per natura viziato e perde logica se mai l'ha avuta.

MO (rivolgendosi a SL): "chi e' MO?" vedi, non ragioni sugli argomenti, ma ti chiedi se MO lo conosci, se e' nero o giallo, marocchino o triestino, amico di qualcuno o sconosciuto, poliziotto o ladro.

SL: me l ha spiegato MP

MO: io buonista? sono pure a favore della pena di morte, in certe precise circostanze (che non sono quelle USA). Tout court non sono razzista.

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NOTA A MARGINE DELLA SECONDA CONVERSAZIONE
A parte SL che dice "ruspa" e poco altro, salvo chiedere "chi e' MO", anziche' discutere di quel che scrive, qui notiamo che MP prosegue nell'espressione della piu' incondizionata stima verso MO: "una grande persona, un bravissimo amico con un istruzione spaventosa che vede del bene ovunque lui vede il mondo come dovrebbe essere veramente tutti amici e fratelli dove si aiuta il prossimo e si crede nei valori con un mondo senza violenza" (e qui devo dire che da' una definizione di me abbastanza realistica, a parte l'accenno all'istruzione che non e' vero, peccato che solo poche righe prima avesse scritto che se il mondo va male e' colpa di quelli come me! eh eh, volubile davvero l'MP.)


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CONVERSAZIONE NUMERO 3 di 3
maggio 2015


MP scrive direttamente (!) sul diario di MO:
Caro MO io rimango del mio pensiero che il servizio di leva serva ed è stato un errore toglierlo , che i centri sociali li raderei al suolo perchè sono covi di emarginati casinisti ,che il Duce abbia fatto molte cose buone ,che Travaglio sia un grande idiota, e che i pochi alloggi e aiuti che abbiamo in Italia vadano prima agli italiani ...tu pensala a modo tuo ...io al mio
Mi piace = 1

MO: MP, puoi pensare che travaglio sia un'idiota, e' un'opinione, che non condivido per niente, ma puoi averla... ma per affermare che non e' onesto o libero o che dice frottole occorrono le prove; come giornalista a me "basta" che sia sincero, se poi e' pure bravo, documentato e preciso ok, meglio; non penso che travaglio si offenda se la tua opinione di lui e' che sia un idiota; se cmq lo e', complimenti perche' gia' ora e' il miglior giornalista italiano, se non fosse idiota chissa' cosa sarebbe e cosa riuscirebbe a fare, partendo dalla sua presunta idiozia ha fatto miracoli incredibili. Quando al duce, il discorso non regge. Ho detto che non ha fatto cose buone? Non c'e' uomo che anche per sbaglio non faccia cose buone, Saddam leggeva Dostoevskij. Anche Hitler era dolcissimo coi bimbi (ariani). Ma se io riformo l'INPS in modo meraviglioso (esempio) e raccolgo le cacche dei cani altrui per tenere pulita' la citta' (esempio) e aiuto la nonnetta ad attraversare (esempio) MA poi UCCIDO ESSERI UMANI solo perche' non la pensano come me o solo perche' sono di origine ebraica, e magari mi alleo con un pazzo sanguinario e trascino il mio paese in una follia di dolore sangue e morte, sono e resto una MERD* TOTALE, un CRIMINALE fatto e compiuto.

MP: Pensala come vuoi non puoi pretendere che tutti la pensino come te altrimenti sei ottuso

MP: Basta MO per tre link del cazzo stai facendo una commedia

MO (si accorge che MP ha cancellato tutti i post precedenti, inclusi i commenti etc):
Pessima idea quella di cancellare tutto. Sulle bobine riproduttive che ti avrei pesantemente incrinato, mi spiace. Ma no ho intenzione di rifocillarle se per farlo devo dirti che Travaglio non e' un bravo professionista o che il duce era uno che ha fatto cose buone, scusa tanto. Io pretendo che la pensi come me? Quando lo avrei detto? Io dico la mia tu la tua. Io non sto facendo nessuna commedia, sto rispondendo su FB.

MP: MO, quasi 40 anni di amicizia sai cosa faccio....cancello anche te ...sei troppo ottuso per continuare a perdere tempo con te...ciao

MP: i dibattiti da giornalista vali a fare vai comizi siamo su facebook tra risa e burla e falla finita

MO: Come vuoi, d'altra parte l'amicizia l'avevi chiesta tu e io avevo aderito molto volentieri. Ripeto: pessima idea cancellare i tuoi post: se come dici sono libere opinioni, perche' cancellarle? Io non ho mai offeso nessuno ne' ieri ne' oggi ne' affermato che qualcuno mi frantumava qualcosa. Preferisco essere ottuso e pensar male del duce. Se per te esprimere cio' che penso in risposta a quel che scrivi tu o altri sui tuoi post (post che nessuno trovera' piu'...) e' essere ottusi o cercare di convertirti o fare commedie o fracassare le balle, ok prendo atto. Siamo su FB tra risa e burla? Condivido in pieno. Ma se mi dici che ti manca il duce io rispondo che a me manca come la morte. Fammi capire: tu puoi scherzare elogiando un tipo che ha mandato a morire le persone solo perche' glielo comandava Hitler e qualche genialoide dello studio delle razze e io non posso essere serio nel dire la mia? Non so che idea hai di FB. Se scherzi scherza, allora mi dici scherzavo e io dico bello scherzo! Se sei serio io replico seriamente. Se tutto questo ti disturba, peccato. Mi dispiace veramente. Ma nulla di piu'.

MO: e, comunque, eliminare due lunghi post in cui tu io e altri abbiamo esposto le nostre idee fra ieri e oggi e' davvero brutto; io non ho scritto nulla di cui mi debba pentire, ecco forse perche' trovo brutto che tu li abbia soppressi, inspiegabile anche. Bye

MP: Io ho chiesto la tua amicizia perchè cosa gradita ma mi rendo conto che per la tua persona e tuoi principi non sei persona da facebook in primis io ho pubblicato link tu li hai commentati con idee tue ....per quanto riguarda Mussolini per me rimane sempre uno che ha fatto molte cose buone , facebook uno scambio di idee e ognuno tiene le sue senza polemicare a straallungare i discorsi ....hai ragioni ti ho chiesto io l'amicizia mi rendo conto che è stato un errore ....io rimango delle mie idee e se vuoi saperlo tra tutte le mie stupide idee agli obiettori di coscienza toglierei il diritto di voto...

MP: Hai ragione ti avevo chiesto io l'amicizia su suggerimento e mi rendo conto che sia stato un errore....

MO:
--Hai ragione, io ho commentato 4 interventi: uno era una foto da te condivisa, un altro sempre una foto da te condivisa, il terzo un tuo post, il quarto un tuo scritto sul mio diario. Ma condividere vuol dire essere d'accordo, oltre che dividere con altri, e comunque la discussione si e' sviluppata a partire dalle foto ma su temi ben piu' ampi, quindi non vedo l'importanza della distinzione fra condividere e postare. Se un tipo scrive "scoiattoli figli di buona donna" e io condivido, non penso che voglia dire che ho un'ottima opinione delle madri di questi animali; se poi sulla scia di miei commenti dici cose e io dico cose e tu dici cose e io dico cose, cosa c'entra la condivisione iniziale?
--Io non sono persona da facebook? Questa e' ottima. Non sapevo esistessero persone da facebook.
--Senza polemicare a straallungare i discorsi" Si', magari io scrivo tanto, ma FB e' nato anche per discutere e se tu riesci a essere piu' sintetico ti faccio i miei complimenti, io preferisco spiegare a modo mio perche' dico una cosa e non un'altra; avrei potuto dire Abbasso il duce e basta, ma allora avrei anche potuto dire "u" e tu anziche' pubblicare la foto scrivere solo "a". sarebbe stato fulmineo quanto a scambio di vedute.
--Sul fatto che toglieresti il diritto di voto agli obiettori se permetti non mi impegno a discutere, chi ci legge si fara' bastare la tua idea. Ps: io invece lascerei il diritto di voto a chi vuole toglierlo agli obiettori anche se come detto la tua idea si spiega da sola benissimo.


(A questo punto MP cancella anche il post che aveva scritto sul diario di MP, con relativi commenti: non resta piu' traccia di tutte queste tre conversazioni)

MO scrive allora questo post sul suo diario:
Adesso che hai incredibilmente e unilateralmente tolto, dal MIO diario, il tuo post di un'ora fa, ti dico chiaramente alcune cose:
-il fatto che tu poco fa abbia rimosso tutti i post con i nostri scambi di opinioni di ieri e oggi (su temi quali i centri sociali, il duce, il razzismo, gli incidenti di ieri a Milano per l'Expo, il servizio militare e quello civile, gli immigrati, Travaglio, etc) comprensivi anche degli interventi di altri utenti e dei like dimostra chiaramente che qualcosa di quel che hai scritto ti preoccupa o ti ha fatto riflettere; si tratta comunque di un'azione scorretta e brutta, non so perche' stai su FB se dopo un po' di normale scambio di idee ti scaldi, offendi, togli l'amicizia ed elimini i post; hai detto che Facebook non e' posto per persone come me (!) ma francamente penso che quello piu' fuori posto sia tu, alla luce di quel che e' successo;
-il fatto che tu abbia anche tolto il post di un'ora fa che hai scritto direttamente sul mio diario, con relativi e successivi commenti miei e tuoi, lo considero un'offesa personale, oltre ad essere una cosa parimenti brutta e scorretta nei confronti miei e di tutti i nostri amici, lettori etc.
Ricorda che internet ha comunque memoria di tutto, nulla va perso...
Erano cinque o sei anni che non mi capitava di discutere di vari temi con una persona (che pero' a differenza di te non conoscevo nella vita reale) che poi in fretta e furia fa sparire tutto. Ed e' la seconda volta in assoluto da quanto esiste internet.
Tutto questo non ha niente a che fare con facebook, espressione di opinioni, confronto, democrazia.
Buona giornata, MP.

NOTA A MARGINE DELLA TERZA CONVERSAZIONE
Come si nota, a un certo punto c'e' un'escalation di interventi di MP, non intervallati o sobillati da interventi di MO o di altri: insomma un'escalation autoprodotta, che porta MP a dire che nonostante 40 anni di amicizia (in realta' sono 30, ma tirando parecchio l'elastico) mi deve levare l'amicizia, che mi chiese lui, lo ammette, ma su suggerimento di altri... Io sarei ottuso, persona non da facebook, e tira fuori chissa' perche' pure Travaglio, che mai avevamo nominato prima!


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NOTA CONCLUSIVA

Che dire? si puo' discutere, ci si puo' anche arrabbiare, si puo' anche arrivare a levare l'amicizia (ma se non l'avevo ancora fatto io dopo certi commenti assurdi tipo quelli del duce o delle ruspe, forse anche MP avrebbe potuto pazientare), ma cancellare di punto in bianco i post, compreso quello che hai scritto sul diario altrui, con tutti i commenti e quindi con parole scritte da altri, che si sono impegnati per un certo tempo in una discussione con te, mi sembra un'azione davvero inaudita e scorretta. Equivale a mandare gambe all'aria il tavolo verde durante il pokerino solo perche' magari le carte ti dicono male, o perche' ti sclera la vena, e non ha senso. Gli altri poi leggono e d'un tratto vedono sparire tutto. Non puoi cancellare un post che ormai contiene anche scritti di altri, e' mancanza di rispetto. Se hai sbagliato qualcosa, correggi il testo dicendolo; se intendi rettificare fallo, ma levare tutto, dai...

Io, in tutta franchezza, riconosco che dal punto in cui MP spinge inspiegabilmente sull'acceleratore, divento piu' prolisso e puntiglioso, non mollo la presa anzi insisto, ma non mi riconosco colpe specifiche: voglio solo discutere e motivare, e non mi va di passa sopra a certe cose tipo mussolini etc. Quando poi faccio notare a MP che ho scoperto la cancellazione dei post, capisco che MP si inquieti ancor di piu', ma i post li ha cancellati lui, non io! Per me si trattava solo di una discussione normale, un po' movimentata, con accenni per me fastidiosi (quelli razzisti tanto per dire), ma nulla di piu'. La cancellazione dei post non la mando giu'.

Pubblico tutto questo al solo scopo di archiviare il tutto definitivamente (e non nel cesso come sperava MP) e soprattutto di rendere noto quel che e' successo, non voglio che estranei o amici di facebook possano pensare che io ho fatto chissa' che. Mi hanno levato l'amicizia e basta, giudicate voi se vi fossero gli estremi. Non avendo altri fini, nel pubblicare questo materiale, levo i nomi, che non mi interessa far conoscere: non e' questo il punto, mi pare sia abbastanza chiaro.
E pubblico anche perche' non mi garba passare da scemo: per farmela occorre impegnarsi di piu', non molto dopotutto, perche' io sono ben poco competitivo, ma un po' di piu' si'.
Alla fine, se ci penso, io riscriverei tutto quello che ho scritto, altri forse non possono dire altrettanto, altrimenti non avrebbero portato via baracche e burattini in tutta fretta.

Che rapporto c'e' tra me e MP, nella vita reale? Fratello di un'amica, lo conosco da decenni, ma frequentato molto poco. Pensavo ci fosse qualcosa di piu' da parte sua, ma in effetti abbiamo condiviso ben poco, quindi erano solo sensazioni. Forse, e' il caso di dirlo alla luce di quel che e' successo, si andava d'accordo perche' non ci si frequentava abbastanza: capita spesso.
Io non serbo rancore, anche se il fatto dei post cancellati e' per me un'offesa.
Potreste chiedervi: come mai tu li hai questi post, nonostante siano stati cancellati?
Perche' io sono un tipo sospettoso e ho una certa esperienza (dovuta soprattutto all'eta', mista a un filo di diffidenza di base)... quando si va intorno a certi argomenti, e il clima si scalda (certo non a causa mia), faccio sempre copia, per cautelarmi. La vita insegna, l'esperienza aiuta. Avevo visto giusto.
Con SL non ho invece rapporti ne' reali ne' virtuali, non la conosco proprio. A lei comunque, sebbene non mi conosca, appare subito chiaro che io sono un ciula (= pirla). A parte ruspa e il discorso sul babbo dice poco comunque, alla fine la cosa piu' interessante e' che mi da' del ciula.
Ma d'altra parte, in un mondo in cui (e' successo qualche mese fa) ti dicono "vieni fuori cosi' chiariamo" solo perche' non hai il resto da fare, ci sta pure che una persona che mi stima al pari del Mahatma Gandhi mi levi l'amicizia senza che io abbia avuto nemmeno l'idea di rivolgergli un'offesa anche minima, e che una sconosciuta mi dia del ciula al primo minuto del match.


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autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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Appannamenti oculari simultanei

Diamo tutto in campo, giochiamo bene, rispettiamo avversari e arbitri, creiamo mostruose palle gol che poi sbagliamo (stasera con la Lazio potevamo tranquillamente essere sul 3-0 al 50'), facciamo spettacolo. Questo e' cio' che e' accaduto in almeno tre delle nostre ultime quattro partite interne. Alla fine non vinciamo e stasera perdiamo pure. Non abbiamo nemmeno la soddisfazione di perdere meritatamente, cosa a cui noi teniamo moltissimo, in quanto sampdoriani (e' una tara genetica, sapete). E peccato davvero che il gol della Lazio di stasera sia valido come una moneta da tre euro: il nostro portiere viene vistosamente trattenuto per la maglia e trascinato a terra. Per l'ennesima volta, in questi ultimi due mesi, siamo qui, soddisfatti di come abbiamo giocato, contenti di averci messo il cuore, a commentare i gol che ci siamo mangiati (e questo ci sta, fa parte del gioco) e a commentare anche questo strano fenomeno scientificamente inspiegabile e francamente preoccupante di appannamento simultaneo di dodici occhi (quelli dei sei ufficiali di gara) che non vedono, su un calcio d'angolo, un portiere che viene tirato a terra. Non mi interessa che la Lazio meriti i suoi 66 punti (perche' li merita) o che domenica scorsa, guarda tu il caso, si sia lamentata con la bava alla bocca per i torti subiti (lamentarsi paga? c'e' vita dopo la morte? i grandi misteri ancora irrisolti): il fatto e' che stasera, se non avessimo sprecato mille gol avremmo vinto, e se fosse stato applicato il regolamento non avremmo perso.
Appannamenti oculari di questo tipo ci sono costati negli ultimi due mesi almeno 4-5 punti: con quelli, saremmo gia' qualificati. Spiace che cosi' tante persone manifestino problemi di vista in cosi' giovane eta': speriamo di cuore che non sia nulla di che. Noi, dal canto nostro, siamo specialisti in fantasia, e' la nostra principale peculiarita', con una maglia cosi' bella come quella blucerchiata fantasia e felicita' ti accompagnano sempre: anche quando sembra uno schifo di merda come stasera, anche quando sembra impossibile che nessuno veda un laziale tirare giu' a terra il portiere avversario nell'azione del gol, anche quando pensi che non sia possibile perdere perche' al tuo portiere viene impedito brutalmente di parare, per noi si tratta sempre di un comune errore arbitrale commesso in perfetta buona fede, altrimenti non saremmo Samp.
Sono errori che mi hanno frammentato massicciamente e infinite volte l'organo destinato alla riproduzione in questi ultimi mesi, ma al pari dell'apparato di cui sopra anche gli occhi sono un organo delicato ed e' bene che tutti si facciano visitare, perche' la vista e' un bene prezioso e perche' poi, altrimenti, si fanno errori in perfetta buona fede che magari decidono le sorti di un match e di una stagione. Davvero curioso che errori in perfetta buona fede si ripetano in serie e sempre contro di te proprio nel momento clou della stagione, quello in cui ti stai giocando un traguardo importante che club piu' "potenti" si stanno vedendo sfuggire, ma come si sa la vita e' davvero strana e varia, proprio per questo dicono che e' bella. Ed in effetti dire che non e' bella, con addosso o negli occhi questi nostri incredibili colori, sarebbe davvero difficile.
No, non e' malafede, non c'e' un complotto (mi viene da ridere al solo pensiero, ih ih) per impedirci di andare in Europa League e magari mandarci al posto nostro qualche grossa squadra di qualche grossa citta', no no: sono proprio errori umani involontari in perfetta buona fede quindi giustificabili, per puro caso ripetuti piu' volte, solo che noi in in un primo momento stasera si pensava, trattandosi dell'ennesima svista clamorosa, che fosse tutto uno scherzo gigantesco messo su chissa' da chi per farci divertire un po', una specie di scherzi a parte calcistica! Vedete come siamo fatti: pensavamo a uno scherzo, tanto ci pareva e pare assurdo quel che e' successo prima e quel che e' successo stasera, vi rendete conto che anime belle che siamo? Noi, si capisce.

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venerdì 15 maggio 2015

La farsa dei 33


E' inaudito che si permetta ai dirigenti Juve di continuare con la farsa dei 33 scudetti, buona ultima la dichiarazione di Marotta letta alcuni giorni fa sui quotidiani. In un altro paese sarebbe impossibile comportarsi cosi' senza essere puniti o perdere di credibilita' all'istante. Finche' parla un tifoso, passi, ma ostinarsi a non riconoscere una sentenza dell'organo di giustizia sportiva del campionato di calcio al quale partecipi e che ti glori di vincere e' puro non senso e pura arroganza: o la riconosci e vi partecipi o la contesti ed emigri. Se gli juventini non sono particolarmente amati non e' perche' hanno vinto tanto, o almeno non solo, e' perche' hanno spesso il vizio dell'arroganza e perche' hanno una concezione dello sport per la quale conta solo vincere.
Dice Marotta: c'e' un contenzioso in corso. Intanto dovrebbe essere la Juve a risarcire il calcio italiano per l'enorme discredito provocato a livello internazionale dalle manovre dei suoi dirigenti in combutta con alcuni funzionari delle istituzioni, e non il contrario; e poi di prove di quel che e' successo ce ne sono pure troppe per non dar fiducia a una sentenza che, in ogni caso, andrebbe accettata essendo sentenza e che, fra l'altro e' stata piuttosto mite (fu la stessa Juve a proporre la serie B, spaventata legittimamente dalla possibilita' di punizioni piu' severe) e addirittura blanda per Milan, Lazio, Fiorentina, etc. che pur non avendo messo in piedi quell'enorme e pazzesco baraccone della truffa ramificato a tutti i livelli hanno comunque violato piu' di una regola. Ribadisco: se a fare queste porcate fosse stato un dirigente della mia squadra, sarei andato sotto casa sua a chiedergli conto e non ci avrei dormito la notte e certo mi sarebbe dispiaciuto vedermi togliere coppe e titoli vinti (si pensava legalmente) sul campo, ma i fatti sono fatti. Al limite occorrebbe punire di meno squadra e tifosi, in casi come questi, e "massacrare" sportivamente e penalmente i dirigenti colpevoli, ma adesso le regole sono queste e per quanto non eccelse vanno rispettate da tutti. La circostanza poi che forse altri non sono stati puniti abbastanza (altro tormentone Juve) puo' essere realistica, certo, ma non incide sul fatto che tu, comunque, hai barato e devi pagare. All'epoca, poi, i dirigenti Juve beccati con le mani nel vasetto della marmellata furono abbandonati (giustamente) dai vertici Juve; magicamente adesso, coi nuovi dirigenti, sono stati riabilitati. E allora dico: se un dirigente truffa e tu lo scopri e chiedi scusa, puo' anche starmi bene (bene si fa per dire, come fai a non accorgertene per anni?), ma se poi addirittura lo riabiliti e sputi su una sentenza non mi sta piu' bene per niente.
Fra l'altro, e lo dico solo perche' questa farsa dei 33 mi ha stufato, se tre persone (due di una societa' sportiva e una delle istituzioni) maneggiano e truccano due campionati ma occupano quei posti per anni e anni, voi ritenete doveroso credere che negli altri anni (sui quali non si e' indagato) si siano comportati come agnellini? Naturalmente io non faccio l'errore di molti juventini, non confondo una sentenza (relativa a quei due anni) con una mia opinione o un mio dubbio (relativi agli altri anni che hanno visto come attori queste stesse persone), che tali sono e tali restano.
Ora che penalmente (non sportivamente) il processo e' andato prescritto (prescirizione e assoluzione sono due mondi lontanissimi, e' bene ricordarlo), Juve e Figc faranno le loro mosse, una volta lette le motivazioni. Il futuro e' da scrivere, sebbene francamente non vedo come si possano cancellare prove granitiche tipo le intercettazioni. Ma, in ogni caso, e indipendentemente da quello che accadra' (in Italia i colpi di spugna sono sempre in agguato) allo stato attuale delle cose non ha assolutamente senso parlare di 33 scudetti.
Una suppplica: fatela finita e concentratevi sul GIUOCO del calcio. Quello dei 33 e' un tormentone che, pur essendo ridicolo, e' diventato ugualmente noioso. Ridicolo ma non divertente, insomma.


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sabato 9 maggio 2015

Conoscete qualche operaio che in pochi anni matura pensioni di migliaia di euro?


Vitalizi, la Boldrini: «Noi rigorosi. I cittadini condannati prendono la pensione. Ora i parlamentari no» (corriere.it).

A parte il fatto che i vitalizi si possono anche cumulare e che i casi di esclusione stabiliti dalla nuova legge sono tantissimi, un cittadino normale acquisisce il diritto a pensioni cosi' abnormi (anche 5-8 mila euro), dopo peraltro aver beneficiato per mesi e mesi di stipendi e rimborsi spese altissimi, dopo cosi' pochi anni di "lavoro" o per noi le regole sono un tantinello differenti? Io penso che siano un tantinello differenti, per noi... Siccome sono due pianeti diversi, ci andrei dunque piano col fare paragoni fra l'uno e l'altro per nascondere il fatto che non si e' fatto praticamente nulla rispetto a quel che si sarebbe dovuto fare (vitalizi azzerati per sempre a chi ha una condanna definitiva non importa di quanti anni o per quale reato visto che e' definitiva e visto che l'hai meritata svolgendo un ruolo pubblico). Certo so bene che non esiste nessun privilegiato che si pota il privilegio sua sponte, ecco perche' a differenza di altri non mi ero illuso. Senza contare poi che un cittadino che, poniamo, ruba commette un brutto reato, un politico che ruba uno infinitamente piu' grave, ma questo la Boldrini non sembra considerarlo nel suo parallelismo.
Per quanto mi riguarda, dovendo essere la politica un servizio che una persona presta a favore della collettivita' per 5, max 10 anni, per poi tornare a fare il suo lavoro, non dovrebbe nemmeno maturare una pensione specifica in questa fase. Semplicemente, se io faccio il bancario e divengo deputato (stavo per dire sono eletto, ma mi son messo a ridere da solo), in un mondo giusto mi dovrebbe essere corrisposto uno stipendio pari a quello del mio lavoro, piu' un rimborso spese per le trasferte a Roma (con obbligo di puntuale rendicontazione), oltre a poter continuare a maturare la pensione come se stessi lavorando in banca, nulla di piu'; al termine, dovrei tornare a fare il mio lavoro. Semplicemente, per 5 o 10 anni, avendo alcune competenze specifiche (altro nodo non da poco, e non essendo solo amico o parente o favorito di), lavoro per tutti e non per la banca; poi lascio il posto ad altri. Oggi invece incompetenti e poco di buono vengono nominati e spesso si incollano la poltrona alle onorevoli chiappe con l'attak per svariati decenni, sia che facciano bene il loro lavoro (rari casi) sia che lo facciano male o rubino o peggio (la triste normalita'); oltre ad avere stipendi da favola e infiniti bonus, maturano in pochissimi anni il diritto a vitalizi clamorosi.
Ecco perche' i distinguo della Boldrini e di tanti altri sono irrilevanti: i privilegi esistenti, sia pure ridotti un tantinello, sono sempre ingiustificabili ed immorali, quindi la nuova legge e' quasi acqua fresca, utile solo ad acchiappare qualche consenso in vista delle prossime elezioni, voluto o no che sia il timing di approvazione.

(img: http://www.myweb20.it/2012/06/i-dati-non-sono-il-problema-ma-lanticamera-della-soluzione/senza-stipendio-senza-pensione/)

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domenica 3 maggio 2015

Quel tipo di ignoranza che fa paura


Sono infine entrato in Facebook perche' consente una maggiore interazione rispetto ad altri social o a un blog, anche per via dell'elevatissimo numero di iscritti (17 milioni di frequentatori giornalieri in Italia). E per conoscerlo a fondo: da fuori sai quasi tutto; quasi, appunto. Per anni ogni tanto riflettevo brevemente se farlo o no e dicevo no, anche per mancanza di tempo. Ho trovato tutto sommato gli stessi difetti di altri social, molto amplificati: la ragione principale e' che qui c'e' molta piu' gente. E anche molte cose che non mi piacciono, da parte di chi lo gestisce: il fatto che sia gratis non autorizza chi l'ha creato a fare quel che vuole, anche perche' gratis non e'. Il difetto non e' nello strumento, ma in chi lo usa, sempre. Un coltello serve per tagliare una fettina di tacchino ma anche per uccidere.
Oggi evidenzio due o tre cose davvero patologiche che trovate in FB.

Incredibile il numero di quelli che usano una violenza verbale inaudita e spropositata, spesso ma non sempre inneggiando a personaggi e simboli oscuri del passato: molte volte non sono troppo ideologizzati, sono solo spaventosamente ignoranti, non conoscono la storia passata e non sanno calibrare parole e ahimé, a volte, azioni. Ti imbatti in pagine, post e commenti da brivido: un'ignoranza che mette paura se pensi al prossimo futuro. Invocano forche e forni, bombe e ruspe, affondano barconi e "spezzano le reni", manifestano una malata intolleranza aprioristica verso l'altro, sono omofobi, razzisti, xenofobi, misogini, hanno mentalita' da squadristi, sono intrisi dei peggiori luoghi comuni, vomitano odio contro tutti e tutto per qualsiasi pretesto, piu' e' banale e piu' si accaniscono. Pensano di aver individuato in uno o piu' fattori o persone la causa unica e principe del loro disagio economico o sociale (e psichico direi io) e attribuiscono a quel fattore o a quella categoria di persone la colpa di tutto quello che non va nella loro vita e nel mondo. Anch'io sono ignorante, ignoro moltissime cose, se per esempio mi chiedi quando inizia e quando finisce il Cambriano non me lo ricordo, ma se mi chiedi cosa ha fatto Hitler o dove stanno le Filippine lo so. Non sono uno studioso e non ho una memoria formidabile, ma non penso che Pol Pot sia un dolce svizzero. Ci sono persone che non sanno nemmeno di stare al mondo tanto sono ignoranti, di quell'ignoranza pero' che genera violenza, qui sta il punto, complice la tensione sociale che qui e altrove si respira da decenni e si autoalimenta sempre piu'. Non ce l'ho con l'ignoranza, sia chiaro: io stesso, l'ho detto, so ben poco; mi spaventa quell'ignoranza crassa e compiaciuta che vuole restare ignorante e che crede di non essere ignorante, quell'ignoranza che trasuda violenza, che ti porta, come umanita', a ripetere gli stessi tragici errori ogni cento anni perche' non ricordi o non hai mai saputo quello che e' successo prima che tu venissi al mondo. Quell'ignoranza che ti porta il sabato sera ad ubriacarti e poi a metterti al volante, a sballare e poi ad accoltellare una persona per un presunto sguardo, ad alzare le mani per un nonnulla, o a sfasciare tutto per noia. Quell'ignoranza che ti porta a fare qualcosa che poi ti rovina la vita per sempre, sempre che tu non l'abbia rovinata pure a qualcun altro. Non ce l'ho con l'ignoranza che non sa quando Colombo e' sbarcato in America, certo che no, ma con quella che alza le mani ancor prima di provare a parlare (forse perche' non saprebbe cosa dire), con quell'ignoranza che parla di forni con la stessa leggerezza con la quale si parla di un gol: e' quella la piu' pericolosa.

Seconda cosa: molti scrivono, condividono, postano foto ma non tollerano se tu commenti, a meno che non sia per mettere un like o una faccina o per dire ciao! grande!, uccidiamoli tutti, vai cosi', o per fare una battutina carina e innocua o per dire la solita cosa sessista-razzista-omofoba che fa tanto ridere davanti a una birra o per prendere per il sedere una squadra di calcio avversaria. Non appena dici la tua e argomentando ti opponi a un'opinione, molti saltano su come bisce, non si capacitano di come tu abbia potuto prendere sul serio quello che loro hanno detto sul serio, di come tu ti permetta di scrivere a margine di un loro post. Sono quelli che non hanno capito che un social si basa sul confronto: se non vuoi sapere cosa altri pensano di quel che pensi, non lo scrivere in un posto frequentato da milioni di tizi, semplice no? Usano Facebook perche' lo fanno tutti e perche', se non ti addentri nelle impostazioni piu' avanzate, e' cosi' facile che anche una pianta da appartamento lo saprebbe usare, ma non hanno capito che se scrivi che il rosso fa schifo io posso commentare che a me piace, se scrivi che Parigi sta in Svizzera io posso dissentire, e non e' lesa maesta', e' confronto, discussione, è social. Sono quelli che, se non ci fosse Facebook, col pc proverebbero a cuocere un toast. E anche questi sono arroganti e violenti, di una violenza immotivata, sproporzionata, ingiustificabile.

Terza cosa: i conoscenti e amici reali che ovviamente sono amici su Facebook e che poi si offendono se fai una battutina divertente e innocua: proprio loro, che dovrebbero conoscerti, mettono su il muso, e magari rischi di perdere un amico reale perche' su Facebook avete bisticciato anche se, prima dell'avvento dei social, andavate d'amore e d'accordo. E poi quelli che ti chiedono l'amicizia anche se non ti conoscono nemmeno di nome, quelli che lo fanno solo per promuovere la loro attivita' e prima fanno finta di volerti conoscere come persona poi ti riempono di info sulle loro inziative commerciali, quelli che te la danno il martedi' e te la tolgono il giovedi', quelli che in ufficio ti salutano sempre con un inchino, a casa parlano sottovoce, vanno alla messa e poi su Facebook ti urlano in faccia le cose peggiori e condividono le sconcezze piu' infernali, per poi riprendere a farti l'inchino la mattina dopo e a parlare sommessamente, timorati di Dio ma solo offline.

Alla fine la colpa non e' ovviamente di Facebook, ma degli esseri umani, che lo hanno creato e che lo usano. Facebook e' come il mondo, un posto sempre meno bello per viverci, solo che le cose sono un po' attutite rispetto alla strada perche' per come e' strutturato ci si tende a chiudere nella cerchia di amici, ma lo stesso filtra il marcio che è ovunque.

L'idea di scrivere questo pezzo mi e' venuta stamattina, domenica 3 maggio 2015, leggendo le farneticazioni di uno e il modo in cui ha zittito un commento pacato di un altro; ma sono casi cosi' comuni che davvero non si ha paura di generalizzare descrivendoli.

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