Io non ne posso più di gente che devasta, ruba, picchia, uccide e non paga mai per quel che ha fatto, perché c'è sempre un'attenuante, una prescrizione, una grazia.
Di criminali che entrano negli stadi coi coltelli, magari già pregiudicati.
Di ladri che evadono milioni.
Di porci che fanno la morale.
Di politici che non sanno fare nulla e mentono tutto il giorno.
Di figli di buona donna che tormentano gli altri, se la prendono coi fragili e gli indifesi, sporcano le città e le anime.
Di uomini delle Istituzioni che fanno affari coi mafiosi.
Di giornalisti venduti che ci vendono una realtà fasulla per far carriera o per denaro.
Di pezzenti che si dicono fascisti.
Di ragazzotti senza cervello che sanno solo menare le mani e non hanno rispetto di nulla.
Di vedere ingiustizie senza pene, errori senza espiazione, minchiate senza dimissioni, morti senza giustizia.
Di leggere ogni santa volta pistolotti su come non sia colpa solo della famiglia, della scuola etc. ma di quel che avrebbero dentro o non avrebbero dentro questi giovani, che quindi pagano una situazione non loro. Una volta era diverso? Non esisteva l'arroganza, la violenza, la disumanità? E le guerre? Le due guerre mondiali? L'Olocausto? Hiroshima? Sono spiegazioni che sono vere solo in piccola parte e che globalmente non mi convincono perché non centrano il punto e non sono esaustive.
Di certo famiglia, TV, internet e scuola fanno di tutto per crescere persone che nel migliore dei casi sono inadeguate, nel peggiore subumani. Ma una volta era diverso?
In un mondo in cui chi si comporta male fa carriera e chi si comporta bene muore di fame e in cui tutto questo è preso ad esempio, incentivato, fatto regola non vi è un futuro che meriti di essere vissuto.
In un mondo in cui chi sbaglia non viene punito con estrema durezza le cose non miglioreranno mai, neppure se famiglia e scuola diventassero, di colpo, modelli educativi.
L'ingiustizia diffusa genera queste mostruosità. La mancanza di gratificazioni per i comportamenti virtuosi e di penalità per i comportamenti sbagliati e asociali genera insoddisfazione, voglia di farsi giustizia da sé e autorizza chiunque a prendersi quel che vuole, senza preoccuparsi se questo comporta danneggiare o sopprimere altre vite.
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