Pensavo di andare al cinema a vedere un film che mi interessa. Ultimi dieci minuti davvero fantastici.
Vado solo. Non c'è altra scelta. La cosa non mi disturba, lo faccio spesso. Faccio spesso molte cose da solo: voglio dire, la compagnia è un po' cinica e disillusa, ma di qualità. E poi la conosco molto bene...
Non c'è altra scelta. Che poi è il titolo del film.
Il calzone era standard, un po' sotto la media, il dolce okay, il prezzo troppo alto come è di moda da qualche anno (difatti locali vuoti).
Sì, io spesso mangio anche da solo, del resto ho più personalità e tutte interessanti. Da un punto di vita scientifico, intendo.
Pensavo: potrei invitare un amico, al cinema. Ma sta a decine di km. di distanza, non verrebbe mai, specie con un preavviso minimo, ma anche con un preavviso di mesi.
Poi ho pensato a un altro amico, che abita in zona, ma va a letto alle 23 e alle 23 il film finisce: non è comodo. Io mi alzo alle 4 e vado a letto a mezzanotte o all'una, ma io morirò prematuro: epperò so già cosa far scrivere come epitaffio, l'ho indicato nel testamento, che redassi prima dei trent'anni, quindi già in ritardo.
Un'idea ce l'avevo, invitare un'amica (uso questo termine perché sono un romantico, ma i tempi son mutati e non è la parola giusta, proprio no), ma è sposata, signori miei, eh lo so, ma non fate quelle facce tristi: non verrebbe mai, esattamente come una che fosse in carcere a scontare una pena; non le darebbero il permesso o non sarebbe opportuno chiederlo o evadere. Ovviamente troverebbe scuse di facciata, ma io saprei la ragione.
E poi ho pensato, ma così per sport, eh, perché io con me stesso mi trovo benone, a un'altra donna, ma non vuole avere più a che fare con gli uomini, figurati uscirci anche solo per un film senza manovre nelle ultime file: forse c'è l'ha anche con le donne, nel senso che ce l'ha con tutti gli esseri umani, che in effetti fanno schifo, ma insomma, occorrerebbe trovare una misura se si vuole vivere ancora una manciata di decenni senza ritirarsi sulla vetta di un monte.
Certo, son sposato pure io, ma sapete che io le cose le vedo un po' diversamente in molti campi: anche se sono esperienze affini, riesco a distinguere tra carcerazione e vita matrimoniale.
Insomma, nessuna delusione (non puoi riempire una brocca colma), io mi son trovato benone, era solo per ragionare di fronte a un bicchiere di buon malto, che però non c'è. Ragionare sulle assurdità alle quali ci siamo abituati al punto da chiamarle ovvietà.
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