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domenica 9 giugno 2013

L'impresa dell'adozione

Oggi in Italia le procedure per poter adottare un bambino sono lunghissime, assurde e cervellotiche, tali da rendere l'adozione un'impresa proibitiva per la maggior parte delle coppie. Un qualunque essere umano puo' mettere al mondo trenta figli anche se non ha un reddito decente e anche se e' idiota o violento e del tutto incapace di prendersi cura di un'altro essere: se non si fa notare, nessuno interviene e i figli vengono allevati male nell'indifferenza di tutti. Ma se una persona normale vuole adottare un bimbo, salvandolo da una vita infelice e solitaria, non e' sufficiente che sia equilibrato, onesto e con un lavoro. Deve superare prove e test di varia natura, attendere anni e dimostrare di essere come minimo benestante. Tutto questo e' insensato: si favorisce la messa al mondo di nuovi bimbi quando basterebbe poco per regalare una vita felice ai bambini abbandonati e a quei genitori che non possono generarne uno pur desiderandolo o che preferiscono comunque adottarlo.

E, sia chiaro: il punto d'arrivo di una legislazione decente di un paese civile e' quello di consentire a tutti di poter adottare, se in possesso di una serie di requisiti minimi, indipendentemente se etero, omo o chissa' che: sono ben altri i criteri che devono guidare le autorita' di uno stato laico nel giudicare l'idoneita' di una persona ad essere genitore. Chi pensa che due uomini o due donne non possano allevare un bambino non sa quello che dice e lo dice con vuota presunzione. Lo so, oggi la legislazione e' diversa e 7-8 persone su 10 come minimo pensano che sia folle affidare un bimbo a una coppia di uomini o di donne che si amano, ma a sbagliare sono questi 7-8 e, col tempo, sara' la loro stupida insensatezza ad emergere e ad apparire anacronistica. Sono solo razzisti o poveri di spirito che si arrogano il diritto di negare ad altri i diritti di cui godono, in nome di non meglio precisate credenze religiose o verita' pseudo-scientifiche.

Il genere umano che infesta questo pianeta è a sua volta infestato da idee insensate e vomitevoli. A nessuna religione puo' essere riconosciuto il diritto di dire cosa possiamo o non possiamo fare; tutti gli uomini hanno pari diritti e pari doveri. Puoi credere nel Dio che ti pare, ma non puoi negare la felicita' a un tuo simile per via delle tue idee del cacchio. Chi discrimina e' infetto e non puo' dirsi uomo.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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