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venerdì 17 aprile 2015

Io adoro gli animali, ma...


Io adoro gli animali. Mai fatto del male a un animale, perlomeno consapevolmente. Ma sono carnivoro, sia chiaro. Quindi una mente sintetica potrebbe concludere che non maltratto gli animali pero' li mangio dopo accurata cottura: ma non sempre la sintesi conduce alla verita'. Se trovo un ragno in casa e il ragno collabora non lo ammazzo, lo espello da casa, anche se per i ragni ho un filo di avversione fisica. E cosi' con le formiche: le salvo sempre, nonostante siano tecnicamente colpevoli di violazione di domicilio. Da piccolo avevo un amichetto che dava fuoco ai formicai, per me era gia' assurdo fare una cosa del genere. Non ho animali domestici perche' attualmente non ho lo spazio sufficiente e soprattutto so che non avrei il tempo di dedicarmi all'animale come l'animale merita: prenderlo tanto per prenderlo o magari prenderlo e poi pensare di cederlo mi e' sempre parso inaccettabile. Sono poi contrario ad avere cani in casa con bambini piccoli: i potenziali svantaggi, secondo me, superano gli indubbi vantaggi, ma questa e' una mia legittima (e ben meditata) opinione. Sono infine favorevole a pene severe per chi abbandona o maltratta gli animali, nemmeno a dirlo. Detto questo, sono pero' contro le esagerazioni e i fanatismi di qualunque tipo: fanno perdere di vista le giuste proporzioni e stravolgono il giudizio sulla realta' dei fatti.

Negli ultimi decenni sono proliferate le cliniche per cani e gatti; si pubblicizzano raffinati prodotti alimentari per gli animali domestici; si spendono somme ingenti presso gli studi dei veterinari; si costruiscono cani o gatti bambolotto per future mamme che, magari, non faranno figli per non vedersi pregiudicata la carriera ma si doteranno di un animale da compagnia. Si orchestrano campagne per promuovere l'adozione delle balene, si fanno annunci per piazzare cani, gatti, criceti ed uccelletti a chi non ne ha, ma mai nessuno che si preoccupi delle formiche e dei colombi che muoiono di fame, delle rane che muoiono schiacciate sull'asfalto, dei moscerini che crudeli parabrezza stroncano cinicamente, dei polli allevati in condizioni bestiali (e' il caso di dirlo) in batteria con i neon sparati a mille 24 ore su 24, delle foche trucidate, dei lupi che soffrono di solitudine e di discriminazione (cane buono, lupo cattivo), dei pesci che magari una carezza ogni tanto la gredirebbero, delle zanzare che finiscono spalmate su un muro da umani insonnoliti o preda dei fumi degli insetticidi, etc. Mangiamo il coniglio ma non il gatto, la mucca ma non il cane: e' una distinzione prettamente culturale, facciamocene una ragione, quindi non prendiamo a sassate chi, di altre culture, considera il cane edibile: se un animale non lo addomestichi e non cerchi di renderlo umano, e' normale pensare di potersene cibare, almeno per chi non e' vegetariano, vegano etc (altro capitolo che adesso non affronto, mi sto gia' inimicando gli animalisti, per vegetariani e soci ci sara' tempo).

Tutto questo potrebbe pure starmi bene in astratto, ma quando penso che la specie umana che (indegnamente) abita questo pianeta non e' ancora riuscita oggi, nel 2015, a far si' che tutti i suoi appartenenti abbiano almeno di che sfamarsi, mi inquieto e non poco. Spendiamo fiumi di denaro per nutrire e curare gli animali mentre milioni di bambini all'anno muoiono di fame o per altre cause ambientali e sociali (piu' di 20.000 bambini al giorno): di cosa stiamo parlando? Centinaia di bimbi crescono malamente in un orfanotrofio e noi spingiamo per l'adozione di una balena? Le grandi case farmaceutiche non producono i farmaci salvavita se non pensano di poterne ricavare un profitto soddisfacente, condannando cosi' a morte certa migliaia di disperati, con la complicita' di governi corrotti e conniventi, e noi spendiamo miliardi per curare le spesso trascurabili malattie dei quadrupedi?

Uno col proprio denaro fa quel che vuole, si potrebbe obiettare. Certo, e io sono pero' libero di dire che e' uno schifo di societa' quella che globalmente (come somma dei comportamenti individuali e come effetto delle scelte di chi -sic- ci governa) spende milioni per gli animali e fa morire di fame o crescere in solitudine migliaia di bambini, ne
ostacola l'adozione con procedure burocratiche cervellotiche e insensate, li fa crescere in scuole che crollano, in citta' senza parchi gioco e con poco verde, alla merce' di violenti e spacciatori, non li tutela sotto molteplici punti di vista e consente che vengano educati all'intolleranza, all'omofobia e alla discriminazione e bombardati da programmazioni televisive di mer*a, e abbandona a se stessi gli anziani (sanita' da ridere, pensioni da fame, servizi fatiscenti) considerandoli rifiuti in attesa di demolizione anziche' risorse, non garantisce un lavoro a chi ne ha bisogno e una casa a chi e' senza un tetto sulla testa, non punisce i colpevoli eccellenti e si accanisce sui poveracci, non combatte la grande evasione organizzata ma sbrana feroce quella piccola e forzata o magari inconsapevole, perseguita chi detiene un po' d'erba e lascia in pace chi trucca i bilanci gettando sul lastrico migliaia di risparmiatori, ingabbia il ladro di tonno al supermercato ma libera l'assassino che e' considerato (giustamente) innocente fino al terzo grado e piu' di giudizio (peccato ci vogliano dieci anni per appurarlo), rende la giustizia incapace di funzionare sottraendo risorse e promulgando leggi idiote, cervellotiche, inefficaci o addirittura ad personam, permette che a decidere di riforme costituzionali siano centinaia di parlamentari nominati, illeggitimi e spesso incompetenti e pure pregiudicati, indagati o gia' condannati e magari prescritti.

Tutto questo sara' anche lecito ma per me e' uno dei segni dell'estrema insanita' dei tempi che stiamo vivendo, della irrefrenabile deriva che stiamo subendo. E non parlo della vecchietta che per avere un po' di compagnia si tiene un cagnetto in casa (magari non un alano in 50 mq pero'): so bene che in questi casi la cosa puo' avere un senso; ne' me la prendo con chi mette il cappottino al cane: e' folklore, o con chi soccorre un cane investito: non sono idiota o malvagio o insensibile. Ma chi prende un cane e poi lo tratta male o peggio lo abbandona all'inizio dell'estate o quando si e' stufato, chi lo porta a passeggio (magari imbrattando i marciapiede) e poi lo strattona ogni volta che il cane vuole fermarsi, annusare, raspare, marcare il territorio (ma hai portato tu il cane a svagarsi o lui ha portato fuori te?); chi lo lascia libero di scorrazzare in citta', di spaventare i passanti, di lordare ovunque; chi spende montagne di euro per accudirlo o per accudirne piu' di uno quando abita in un buchetto e magari non ce la fa nemmeno ad arrivare a fine mese o quando magari tratta male il mendicante che chiede qualche spicciolo non puo' lasciarmi indifferente.
Ora, tenetevi pure il vostro cane, per carita', ma allargando lo sguardo non si possono non notare tutte queste discrepanze assurde che gridano vendetta al cielo e questo bello schifo imperante che tracima sempre piu'.

Detto che e' giusto punire chi fa del male a un essere vivente, si consideri pero' che se guido ubriaco e ammazzo due persone in galera non vado e la patente me la ridanno dopo pochi anni: che senso ha allora punire con estrema severita' chi abbandona un gatto? La giustizia e' giusta se vale per tutti e per tutto, non a compartimenti stagni o solo per gli sfigati e i senza nessuno o senza niente o solo per alcuni reati che ci stanno meno simpatici anche se sono comunque non piu' gravi di altri.

Siamo andati sulla Luna, inviamo sonde su Marte, progettiamo smartphone in grado di fare qualunque cosa, pc potentissimi, automobili velocissime destinate a percorrere strade fatiscenti, la scienza ha compiuto passi inenarrabili e inimmaginabili, e poi abbiamo il Mediterraneo pieno dei cadaveri di poveri migranti, milioni di bimbi sotto i cinque anni che muoiono di complicazioni neonatali, polmonite, diarrea, malaria, morbillo, Aids e malnutrizione, milioni di disoccupati, ingiustizia sociale a go-go, nuovi e vecchi barboni, nuovi e vecchi disperati, un clima di violenza inaccettabile, un ambiente stuprato, un'infanzia brutalizzata, carceri strapiene e delinquenti a spasso, centinaia di sfrattati e di umiliati, una vecchiaia calpestata e pochi ricchi e corrotti coi soldi anche in bocca. Tenetevi pure il vostro cane, anche perche' chi lo abbandona o lo maltratta e' un bastardo, ma non perdiamo di vista la realta'.

E allora cosa ne pensi di chi fa volontariato nei canili, nei gattili etc, potrebbe dirmi qualcuno? Mah, tutto il bene possibile: sono persone che sacrificano ore del proprio tempo e spesso denaro per salvare animali indifesi e malati. Ma anche qui, pur non contestando le scelte individuali e il volontariato (ho fatto servizio civile), non posso non rilevare che allargando i contorni a uno sguardo d'insieme tutto quel che individualmente e' nobile globalmente diventa un po' assurdo perche' stride un po' vedere tutto questo attivismo pro animali e poi bimbi non accuditi o anziani abbandonati: fare la spesa a una vecchietta o dedicare tre ore a settimana a un bimbo spesso solo per via dei genitori che lavorano vale mille volte di piu' che prendersi cura di un canile, ai miei occhi; un plauso a chi fa l'una e l'altra cosa, ho un'amica che che lo fa). C'e' chi dice, quanto a lavoro e casa: prima gli Italiani, poi gli stranieri (assurdo modo di ragionare), e io, da appartenente alla specie umana, non posso forse dire prima gli esseri umani e dopo, solo dopo, gli animali? Certo, meglio dedicarsi ai cani piuttosto che poltrire su un divano o peggio, ma meglio ancora dedicarsi agli umani in difficolta'.

Potreste dirmi: e chi afferma di volersi prendere cura degli animali perche' e' irrimediabilmente deluso dagli uomini? Punto di vista condivisibile, singolarmente ineccepibile, ma nell'insieme tutto cio' da' vita a una societa' di animali accuditi, bimbi morti e anziani abbandonati, quindi qualcosa non funziona.
Se stanno per affogare un bimbo e un cane, chi salvate per primo? E questo vuol forse dire che non volete salvare il cane? No di certo. E allora...

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