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sabato 25 aprile 2015

Altre catene si intravedono


La riforma che Renzi sta portando avanti praticamente da solo è assolutamente incostituzionale e attuata con modalità assolutamente incostituzionali. Il presidente Mattarella, firmandola, si macchierà della sua prima grave colpa. La Consulta non potrà che cancellarla, almeno questo mi aspetto. Inoltre è un pericolo reale per la nostra democrazia, al di là del fatto che ad approvarla sara' un Parlamento illegittimo e nominato, non eletto, oltre che pullulante di incompetenti, pregiudicati e indagati, ma questo lo sappiamo. Non mi interessa chi dice che Renzi non è pericoloso: anche se fosse (ed è tutto da dimostrare), dopo la riforma saremo quasi in balia di un uomo solo. Non ricordo un pericolo così grande dal 1924 (legge Acerbo etc.) e in genere dal periodo che vide l'ascesa di quel criminale di Mussolini, fatti i dovuti raffronti, e' ovvio. La riforma stupra la Costituzione e priva di senso la democrazia, rendendola quasi una scatola vuota, eliminando i contrappesi che ne costituiscono l'essenza. Squassa le mura della casa comune e a farlo, particolare davvero inaudito, sono quelli di una parte sola, quando è risaputo che le regole del gioco si cambiano insieme, cercando la maggioranza piu' ampia possibile, anche a costo di compromessi, apposta perche' le istituzioni non sono di Renzi ne' della sua maggioranza farlocca ma sono di tutti. Viene di fatto cambiata la forma della Repubblica senza cambiare la Costituzione, vengono alterati i rapporti tra governo e Parlamento che gia' non sono sani oggi, viene attribuito un eccessivo potere al premier che in pratica potra' fare quel che vuole senza incontrare ostacoli. La sovranita' adesso appartiene al popolo, dopo non sara' piu' cosi' perche' il Parlamento sara' ancora di piu' formato da persone che rappresenteranno non noi ma il premier e che quindi a lui obbediranno ancor piu' pedissequamente. Il Senato diventa un parcheggio garantito dall'immunita' per politici locali nei guai con la giustizia. Renzi dovrebbe governare e risolvere i problemi del paese, non modificare in modo incostituzionale la Carta a colpi di fiducia e di ricatti. Non e' mai accaduto in nessun paese al mondo che la legge elettorale, le regole del gioco vengano cambiati dalla sola maggioranza, anzi dalla sola maggioranza della maggioranza. Una maggioranza che poi di fatto e' illegittima, perche' esiste solo solo grazie al premio del Mattarellum dichiarato incostituzionale. Berlusconi fece una cosa simile ma molto meno grave e venne sommerso, qui nessuno batte ciglio.

Il numero di volte in cui Renzi ha detto o fatto cose incredibilmente opposte a quanto diceva o faceva solo uno o due anni fa è stupefacente: a leggere quel che diceva e quel che ora dice e fa c'e' da pensare a uno scherzo invece e' tutto vero. Le sue idee in tema di societa', lavoro, Costituzione mi rivoltano lo stomaco; i suoi modi sono arroganti e anti-democratici; la sua concezione del mondo mi disgusta, nessuno di fatto lo ha mai eletto e anche se lo fosse stato sta facendo danni a barili. Non vuole il confronto, procede da solo calpestando tutto e tutti: la scusa che usa (discutere fa perdere tempo, rallenta il governo del paese) e' sempre stata usata da tutti quelli che hanno voluto accentrare il potere nelle loro mani e non regge: la democrazia e' confronto, e' discussione; ha un costo, che sopportiamo volentieri perche' inferiore ai benefici. Democrazia e' ascoltare tutti, discutere, mediare, valutare, cercare insieme soluzioni buone e condivise. Non c'era nessuna fretta di sfondare la Costituzione costruita con sapienza certosina da decine di persone competenti ed equilibrate, ci sono ben altre urgenze nel paese. Non ho mai creduto in lui, neppure quando se la dava da rottamatore. Non l'ho mai votato. Del resto, nessuno lo ha mai votato, tranne che come sindaco e ad europee in cui, data la situazione, anche mio nonno avrebbe preso un 20. E' il terzo premier di fila a fare il premier senza essere stato votato: la deriva antidemocratica è scandalosa. Un Parlamento esautorato e sfinito da un brutale ricorso al voto di fiducia e sfigurato da un uso ingiustificato dei decreti si trasformerà in un Parlamento che non rappresenterà più il popolo ma il governo. Siamo alla vigilia di una riforma nefasta. Stanno sputando su conquiste che sono costate sangue e lacrime, e a farlo sono per lo più soggetti non eletti, incompetenti o indegni, sempre piu' spesso meri esecutori della volontà del governo al solo scopo di non perdere poltrona e vitalizio. La stampa, tranne rare eccezioni, è miseramente serva: indegni scribacchini, peluche marchettari invece che cani da guardia. L'opinione pubblica è sfinita da decenni di scempio, istupidita da una tv per deficienti, acritica e passiva gia' di suo, anestetizzata dai fumi nocivi dei media di regime. Una pioggia di annunci per lo più falsi o destinati a non essere seguiti da fatti bagna il quadro e rende il tutto indecentemente triste e molliccio, inconsistente e appiccicoso, scintillante ma inutile.

E oggi e' il giorno in cui festeggiamo la Liberazione. Mi spiace per tutti quelli che non trovano nulla da festeggiare: avete combattuto spesso (ma non sempre) onorevolmente per imporre pero' idee malvagie e avete perso, eravate alleati del Male, poco importa che chi lottava per il Bene possa a volte aver fatto del male: erano immorali le vostre idee, non necessariamente i vostri comportamenti che a volte possono pure essere stati migliori di quelli di coloro che fronteggiavate, ma non e' questo il punto. Le vostre idee erano il Male e per fortuna sono state ricacciate (per ora) all'inferno.

Siamo liberi ma altre catene si intravedono, l'orizzonte e' fosco, la consapevolezza è nulla, il pensiero unico domina, l'appiattimento rende tutto grigio ed accettabile, anche l'inaudito, quindi il rischio è enorme. Le tragedie cominciano sempre con piccoli segni: ti ci trovi in mezzo quasi senza accorgerti.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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