Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art.21)

* HOME * CHI SONO * REGOLAMENTO * COSA HO APPENA [RI]LETTO * COSA HO APPENA [RI]VISTO, [RI]ASCOLTATO *
MI PIACE * FB 1 * FB 2 * SCRIVIMI * CONDIVIDO * DEFINIZIONI * SCRIVIMI * FONTI *


.

domenica 27 dicembre 2015

I fantastici giorni delle feste

I giorni di festa sono terribili perché è impossibile mantenere le attese che abbiamo in testa, anche quando va tutto bene, figurarsi quando non tutto va bene... Si fanno tante chiacchiere, ma poi sul fondo non resta niente, evapora tutto...

per buona creanza si nascondono per qualche giorno o per qualche ora i risentimenti, si archiviano le offese, si esibiscono sorrisi falsi come le monete da tre euro ma scintillanti come lastre di acciaio al sole delle Alpi, si mette tutto quello che non è appropriato in un ripostiglio sempre troppo piccolo, e quando capita che la porta si apre da sola è come aver aperto la porta dell'Inferno: anche i piccoli dissidi nei giorni di festa sono molto più violenti, agitati magari anche da un bicchiere di troppo. In genere digestioni lente e sonnolenze postprandiali acquietano gli animi, più che la bontà ritrovata sotto Natale a garantire la pace ci pensa l'abbiocco da desinari luculliani e il rimbambimento da riscaldamenti fatti girare a palla. Un pastiche di grassi saturi e di irritanti convenzioni sociali capaci di stendere e riportare a più miti consigli anche il più bellicoso dei convitati. Passata la festa ci si sente pesante la pancia e vuota la testa e forse è meglio così, ci prepariamo dopotutto allo stato amorfo tipico del lunedì lavorativo che incombe, questa volta reso più sopportabile dalle altre feste che a metà settimana irromperanno fra botti e lazzi nella nostra vita, pronta a festeggiare l'arrivo di un anno nuovo e desiderosa di liberarsi di quello corrente che ormai ha sparato le sue cartucce e francamente nemmeno erano granché. La sera della Befana un attento osservatore potrà leggere nei nostri sguardi il terrore dell'incipiente ritorno alla normalità di un gelido gennaio e addirittura il folle sgomento che solo il pensiero degli addobbi da riporre è capace di generare. Li metteremo in cantina, proprio accanto alla bandiera della pace, a quella della Francia e ai nostri bei sogni di gioventù.
A parte questo, tutto bene, eh.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


Nessun commento: