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giovedì 24 febbraio 2011

Acrobazie ipocrite e indegne pagliacciate

1
Qualcuno mi spiega perchè inviamo i nostri soldati a morire a migliaia di chilometri di distanza, spendendo ogni giorno cifre folli che potrebbero essere destinate a usi migliori, con la scusa di portare la democrazia (?) -noi che la stiamo perdendo, bada bene- in paesi che non la vogliono e non sanno che farsene e nel contempo assistiamo impotenti e silenti (leggi: ipocriti) al massacro di migliaia di manifestanti disarmati a un'ora di volo da Roma per opera di un dittatore sanguinario amico fraterno del nostro sultano e col quale lo stesso ha da poco firmato, con l'approvazione del PD (Radicali esclusi) e lo sdegno di Idv e Udc un vergognoso trattato di amicizia e cooperazione che ci lega mani e piedi?

2
Ma guarda un po'. Il rispettabile capo di stato accolto pochi mesi fa a Roma con tutti gli onori, tende, cammelli e amazzoni al seguito, in divisa di gran gala ornata da sei chiletti buoni di medaglie che nemmeno il medagliere USA alle Olimpiadi, adesso si rende autore di una "violenza inaccettabile" (parole del nostro sultano), e solo perchè ordina al suo esercito di mitragliare i manifestanti (comunisti anche lì?) e di lanciare bombe sulla folla di civili. Allora era o non era un dittatore sanguinario e illiberale, già coinvolto in gravi atti terroristici (es: due aerei di civili tirati giu')? Grande imbarazzo da parte del nostro inesistente governo, con Frattini che non sa letteralmente cosa dire (sai che novità) e Berlusconi che in serata qualcosa deve dire, a denti stretti. Ho ancora negli occhi quelle foto pacchiane di alcuni mesi fa dei due dittatorucoli all'aeroporto, gonfi di boria e di medaglie, assurdi prima ancora che pericolosi. In Egitto sono cascati dalla padella alla padella, visto che l'esercito che ora comanda stava con Mubarak sino a due minuti dalla fine; ma in tutto il Mediterraneo sta spirando un vento di libertà che inquieta e non poco i tirannucoli che ancora sopravvivono, persino quelli che hanno violentato giovani democrazie ora ridotte a sultanati plutomediatici.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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