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sabato 11 agosto 2012

Piena solidarieta' alla Procura di Palermo

In questo momento di estrema incertezza per la sopravvivenza della stessa democrazia in questo nostro disastrato paese, da tempo morente sotto i colpi di una lancinante crisi economica mondiale e per giunta gravato dalle annose ferite inferte dalle sanguisughe che per decenni ci hanno governato e hanno fatto finta di fare opposizione;
in questa fase delicata in cui le massime istituzioni si ribellano violentemente e scompostamente alla legittima ricerca della verità su questioni cosi' rilevanti come quella relativa alla trattativa fra Stato e mafia;
di fronte a comportamenti poco trasparenti e poco democratici posti in essere proprio da chi certi valori fondanti della nostra repubblica dovrebbe per ruolo difendere e di fronte a una platea di mezzi informativi per lo più appiattiti su posizioni gradite ai poteri in spregio della verità e del sacro dovere di informare i cittadini;
ebbene, davanti a questo trsite spettacolo di individui e lobby che mettono a rischio la nostra esistenza di cittadini liberi e informati, è bene ribadire che una persona onesta e cresciuta nel rispetto dei valori della Resistenza (valori fondanti dello Stato in cui viviamo, tanto da poter dire che chi non li condivide è per definizione un eversore) non può che esprimere pieno sostegno e incondizionata solidarietà a quei magistrati coraggiosi della Procura di Palermo che in questi giorni si trovano sotto il fuoco incrociato di amici e nemici, di istituzioni e di organi di stampa, di buffoni e di ladroni, di assassini e di potenti, solo per aver cercato di svolgere il proprio compito di magistrati nel modo migliore possibile. Solo perchè chi, sotto una facciata appena rispettabile, è marcio fino all'osso, si sente adesso il fuoco al culo e disperato si dibatte con tutti i mezzi per salvarsi la pelle e non far emergere la verità.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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1 commento:

Rosario ha detto...

accanirsi contro magistrati rei di fare il loro dovere e' eversione... per adesso firmiamo gli appelli, ma potrebbe rendersi necessario far sentire la nostra voce in modo piu' chiaro, non possiamo assistere impotenti a queste operazioni di sfascio della democrazia