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giovedì 2 luglio 2015

La malattia dell'amore


L'amore e' una malattia, piuttosto grave. Delle piu' insidiose e diffuse, anche se non necessariamente mortale. Di recente sono aumentati i casi in cui l'amore porta a uccidere o ad uccidersi, ma tanti sono anche i casi in cui si guarisce: sono questi a darci fiducia, a farci credere che guarire si puo', basta volerlo.
Se hai un amico innamorato che non esce piu' con gli amici la sera, niente calcetto, niente birretta, e non guarda piu' le altre donne, nemmeno se superbone mezze nude, e ha perennemente lo sguardo da deficiente, ti sente parlare ma non capisce, inciampa ogni due passi, non si prende piu' cura del motore se non per dare una spazzata alla carrozzeria il venerdi' sera, dimentica le cose e sorride a tutti, stagli vicino e cerca di aiutarlo: gli amici si vedono nel momento del bisogno!

Chi e' affetto da questo morbo e' vittima di uno stato mentale profondamente alterato: pensa che la persona che dice di amare sia la migliore al mondo per distacco, non concepisce come sia riuscito a vivere senza di lei fino al giorno in cui il cosiddetto destino li ha fatti incontrare e non riesce neppure ad immaginare una vita futura senza di lei; sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di accontentarla, vede solo i suoi pregi enfatizzandoli, non si accorge dei suoi difetti o li minimizza. Il mondo gli sembra bello e giocoso, i colori piu' vividi, i bimbi festanti, le persone serene, i politici onesti, le acque pulite, il Fisco gentile e lo Stato efficiente, il futuro una giara ricca di promesse indicibili, il presente una delizia da assaporare attimo per attimo, del passato ricorda solo le cose belle: ditemi voi quante droghe sono in grado di proiettarci senza esborsi economici rilevanti in uno stato confusionale cosi' irrimediabile e realistico.

Pensa tutto il giorno alla persona amata, vorrebbe condividere tutto con lei, vorrebbe sempre stare con lei, si annulla nell'altro, e non sa che in questo modo pone le basi della sua prossima rovina. Un gatto nero che ti attraversa la strada, se prima ti faceva imprecare, adesso ti provoca un sorriso di superiorita': sai di essere invincibile, con la corazza dell'amore addosso. Un tamponamento diventa l'occasione per fare amicizia con persone nuove, un pugno ricevuto in birreria da un bestione ubriaco uno spiacevole equivoco di cui sorridere serafico la sera dopo davanti al caminetto brandy in mano, un bicchiere rotto per distrazione lo spunto per cambiare servizio e rinnovare un po' la tavola, l'auto che ti pianta in asso sui tornanti il segno che devi fare un po' di moto all'aria aperta, la busta di Equitalia diventa la soddisfazione di contribuire ai costi della collettivita' e non piu' un rosario di parolacce da postribolo, il gol preso all'ultimo secondo che ti fotte la coppa che era gia' vinta si colora di una luce nuova e da sfiga pazzesca diventa quel che conta e' partecipare, il figlio che rientra alle tre mezzo ubriaco e un po' fumato si fa per incanto una marachella tipica di quell'eta' e la sorella che si intrattiene coll'idraulico, con l'avvocato, con il meccanico, ogni mese uno diverso, fa intravedere la possibilita' di interessanti sconti sulle prossime ed eventuali fatture e ti riempe di orgoglio per la sua estrema socievolezza.

Ti svegli e hai lei davanti agli occhi, ti addormenti pensando a lei, di notte sogni lei, mangi e vorresti essere con lei, progetti cosa fare con lei quando la vedrai, non vedi l'ora di poterti liberare dallo studio o dal lavoro, passi ore sullo smartphone a scambiarti frasette da rincitrullito sui piu' moderni social, acquisti cose senza badare al prezzo, controlli se ti ha scritto ogni venti secondi e se non ti ha scritto chiami il gestore per assicurarti che non ci siano disservizi sulla rete, ti fai la doccia sei volte al giorno, svaligi le profumerie, consumi lo specchio, ti lavi i denti fino a ridurli a sola gengiva, ti ustioni il pube col denim, ti fai le unghie con la limetta, ti sfondi di vigorsol per dare al tuo alito da fogna l'olezzo di una primavera irlandese, fai una dieta cosi' feroce che decidi di vendere il frigo al mercatino dell'usato e poi di notte succhi gli spigoli del comodino e cerchi di masticare la sveglia, prima di uscire ti provi ventisette camice diverse, ti guardi davanti, di dietro e di profilo e pace se ti fai ancora un po' schifo, tanto sei bello dentro e lei, sensibile com'e', di certo lo notera'.

Condividi i suoi discorsi piu' idioti, avalli le sue opinioni piu' cretine, se e' fascista diventi fan delle SS, se e' comunista cominci a mangiare bambini, se non vota diventi qualunquista, se e' vegana rosicchi le sedie di bambu' della cucina di tua suocera e sputi con veemenza sui ravioli al sugo, se si diletta a comporre poesie ti pare di flirtare con Petrarca, se lavora in un call center te la prendi con quelli che parlano male di quelle continue telefonate del ca**o che ti rompono l'anima giorno e notte, se e' medico ti intossichi apposta, se e' avvocato vorresti essere accusato di strage per poter farti difendere da lei, se e' animalista trasformi la tua casa in uno zoo, se e' una poliziotta diventi un cittadino esemplare, se e' una black bloc giustifichi le violenze di piazza, se odia il calcio... be', no: in quel caso la mandi a cag**re! Perche' anche l'amore ha i suoi limiti, sebbene si abbiano di tanto in tanto segnalazioni di maschi che abiurano la fede calcistica per lei: sono i casi disperati, quelli sui quali non ci soffermiamo perche' sarebbero energie sprecate.

A volte questa malattia, come e' comparsa dal nulla, nel nulla si dissolve come per incanto; e allora, se riesci a superare la fase immediatamente successiva, quella in cui ti senti perso, abbandonato, finito, rifiutato, svuotato, e vorresti ucciderti perche' la vita non ha senso per te, quella insomma in cui torni a essere pienamente te stesso, quella merdaccia sfigata che di solito sei, ti si aprono poi orizzonti insperati: ma non abbassare mai la guardia, le ricadute sono frequenti e terribili, e rialzarsi dopo ogni caduta e' sempre piu' difficile, in una escalation di rincitrullimento progressivo che piano piano ti conduce a quello stato immediatamente precedente la morte che viene comunemente definito come "matrimonio".

Quando la malattia ritorna e si manifesta con questa virulenza, la guarigione, non vogliamo nascondertelo, e' generalmente piu' difficile e comunque parecchi effetti permanenti del morbo non ti lasceranno mai piu', anche nel caso in cui dovessi guarire; fra questi la suocera, il rosso sul conto corrente, la sparizione dei weekend, lo shopping forzato, le domande a trabocchetto tipo caro che giorno e' oggi? o: come mi sta questo vestito? o ancora, una delle piu' terribili: non noti nulla di diverso in me?, e tu che bruci decine di neuroni per cercare di capire in pochi secondi cosa cazz* di diverso c'e' in lei oggi, la riduzione progressiva delle ore di sonno e la definitiva cancellazione di quelle di pace, uno spazio accettabile per le tue quattro cose nell'armadietto del bagno e nella scarpiera.

L'amore e' una malattia democratica: colpisce tutti, belli e brutti (piu' spesso i brutti), ricchi e poveri (piu' spesso i poveri), alti e bassi, intelligenti e razzisti, etero e omo, uomini e donne; e' sottovalutata (non esistono cure) e ancora non se conoscono bene genesi, evoluzione ed esaurimento; ti rende patetico ma anche invidiato; ti fa sembrare bello anche se sei un cesso. Non e' vero che non ha costi, il portafoglio quando sei innamorato e', per il denaro, un luogo di passaggio come il bagno pubblico della stazione ferroviaria di una grande citta', ma come ho gia' detto non costa nulla se pensi che una droga in grado di farti vivere la stessa esperienza non te la potresti mai permettere (e comunque ancora non esiste in natura). Non vi sono antidoti, colpisce a tradimento, e sei felice di essere malato.

Se devo dirlo tutta, ancora la scienza non ci ha capito granche'. Allo stato attuale, risultano esserci maggiori certezze su come e' nato l'Universo e su come finira', piuttosto che sull'amore.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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