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venerdì 9 luglio 2010

Per la democrazia, per la libertà


Oggi i giornalisti scioperano. Nessun quotidiano in edicola (o quasi), nessun tg alla radio o alla tv. Si protesta contro la "legge bavaglio", che rappresenta un attacco senza precedenti alla libertà di informazione in Italia. Il mondo ci guarda, e non sa se sorridere per la pena o preoccuparsi seriamente per il pericolo imminente. Con questa legge verrebbe calpestato il diritto del cittadino ad essere informato e si fornirebbe un inconcepibile aiuto a criminali e delinquenti di ogni specie. Questa legge è l'ennesimo attacco alla democrazia e alla libertà sferrato da una casta che ci sta lentamente conducendo verso un regime mediatico e plutocratico in cui la Verità è oscurata, I Fatti manipolati, la Legge plasmata a piacimento e fatta valere comunque solo nei confronti dei più deboli.
Il diritto dei cittadini di essere liberamente informati, cioè di conoscere quello che accade e di sapere quello che c'è da sapere, e dunque di rendersi consapevoli e di poter giudicare sulla base dei fatti, è un diritto intoccabile che solo persone senza scrupoli e di sincero animo antidemocratico possono cercare di svuotare.

Molti hanno criticato l'idea dello sciopero, ritenendola controproducente. C'è però da dire che, in un paese come il nostro che vede la quasi totalità dei media televisivi in mano o sotto il controllo diretto di un unico soggetto che è anche il Presidente del Consiglio, si tratta forse dell'unico modo per portare all'attenzione di tutti un problema così grave e che rischia di minacciare così pesantemente il nostro futuro di uomini liberi.
Noi siamo per leggi giuste e valide per tutti, non ad personam. Per magistrati liberi di indagare, per giornalisti liberi di scrivere, per cittadini liberi di sapere. Per regole chiare e valide per tutti, per pene certe e giuste, per l'onestà e la trasparenza.

Italiani, svegliatevi prima che sia troppo tardi. Un nuovo fascismo sta penetrando nel nostro paese, nelle nostre case, e cerca di entrare nei nostri cuori, trovando terreno fertile in quelli, fra di noi, che sono meno istruiti, più deboli, più stupidi, meno informati, più suggestionabili; un fascismo molto più subdolo e per questo più pericoloso. La storia non ci ha proprio insegnato nulla? Saremo sempre condannati a ripetere in eterno gli errori del passato?

Questa legge, l'ultima di una una lunghissima serie di infamie vergognose, fa parte di una strategia molto più ampia e complessa, profondamente illiberale e antidemocratica, in corso da anni e alla quale abbiamo contributo anche noi con la nostra idiozia, la nostra apatia, la nostra disonestà e la nostra mancanza di senso civico e di senso di responsabilità.

Per la democrazia, per la libertà.
Contro chi cerca di ucciderle per i suoi biechi interessi.
Resistiamo!

(la vignetta è ovviamente del mitico Rolli, Il Secolo XIX)

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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