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martedì 23 novembre 2010

Bel titolo

Joseph Ratzinger, in arte il Papa (cioè il capo di una organizzazione che nei secoli si è macchiata di crimini orrendi e che tuttora discrimina le persone e non denuncia i preti pedofili ma li trasferisce ad altra parrocchia), ha scritto un libro dal titolo "Luce del mondo". Bel titolo, peccato che le minchiate siano le stesse di sempre.

Cito alcuni passi messi in evidenza da diversi quotidiani.

1. "Se qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate - ed oggi ancora non si sa se sono effettivamente congenite oppure se nascano invece con la prima fanciullezza - se, in ogni caso, queste tendenze hanno un certo potere su quella data persona, allora questa è per lui una grande prova, così come una persona può dovere sopportare altre prove." A parte il continuare a credere a verità non scientifiche ergo balle, il Papa ha ragione: è una grande prova, ma è resa tale dal razzismo e dalla stoltezza degli uomini, prelati inclusi, non dalla condizione di non eterosessualità in sé. Già che ci siamo, pedofili si nasce?

2. "L’omosessualità non è conciliabile con il ministero sacerdotale, perché altrimenti anche il celibato come rinuncia non ha alcun senso." Qui mi tocca dargli ragione: ammesso (e non concesso) che il celibato dei preti sia accettabile, che senso avrebbe limitarlo agli eterosessuali? A ben vedere si tratta di una affermazione che non dice nulla, ecco forse perchè non la trovo criticabile.

3. "[Gli omosessuali] non devono essere discriminati perché presentano quelle tendenze. Il rispetto per la persona è assolutamente fondamentale e decisivo". Belle parole, un po' come se io dicessi che rubare non si puo'.

4. "...il senso profondo della sessualità è un altro. Si potrebbe dire, volendosi esprimere in questi termini, che l'evoluzione ha generato la sessualità al fine della riproduzione." Qui il buon Ratzinger spaccia una sua idea (sbagliata e tipica di chi non conosce la sessualità e dunque attribuisce ad essa solo una delle sue peculiarità) per verità assodata: il solito giochetto.

5. "non per questo (cioè non per il fatto di essere una grande prova, ndr) l'omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto». Che non sia moralmente giusta è vero: peccato che sia la morale cattolica ad essere, per me, inaccettabile; dunque non è giusta per la bacata morale cattolica che discrimina le persone in base all'orientamento sessuale (siete bravi se lo siete ma non vivete come tali, che bel ragionamentino del piffero eh?). Che sia contro natura è una minchiata d.o.c., che sia contro quel che Dio ha voluto, boh... magari del suo Dio, di certo non di quello il cui figlio riempe le pagine dei Vangeli. Quindio, anche qui, idee brutte e personali, sia pure di una setta allargata.

Conclusione: bel titolo. I passi che ho trovato in rete fanno venir voglia di leggerlo tutto, come no.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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2 commenti:

fioredicampo ha detto...

"L'omosessualità rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto"
Ma se Dio è onnipotente come ha potuto fare l'errore di permettere che esistesse l'omosessualità... se questa è contro la natura di quello che Dio stesso ha voluto?
Qualcosa non torna... va da sé che mi sono intortata con le parole e i congiuntivi ;-)
Ciao.

mauroarcobaleno ha detto...

e poi Dio ha inventato anche i congiuntivi...
tanto buono non deve essere!
ciao fiore